Donne in ombra di Rosanna Gazzaniga

Scacchiera.jpg

Ti ho guardata bene ieri
io come te, donne in ombra
appannati specchi di ieri
intente a cucinare come torte
egoismi misconosciuti nei figli

deluse da ribellioni di pelle
e dall’umiltà delle nostre radici
affannate in doppi lavori
noi bruciamo identità e sogni
nel fuoco spento di fictions televisive
tra oscuri sentimentalismi
e gare podistiche contro il tempo.

Nello specchio del mattino
ritroviamo un’estranea saccente
dallo sguardo vacuo e senza sorriso
ma tu hai ancora la bocca sensuale
che annulla rughe impietose
e io nelle gambe corse compresse
in vene che vogliono esplodere

e quando ci salgono alla bocca parole
non dette per pudore
lo sguardo è dolore sottile
è malinconia
la stessa che guardammo nelle nostre madri
la stessa che ci straniava dalle loro mani.

Ci accomuna amica mia
un sentore di lievi profumi
anni in cui eravamo fragili eppure invincibili
un tempo di rimpianti ancora vivo
che non cede il passo a ricordi sereni

perché oggi
lo stesso desiderio di libertà di ieri
è ancora più ambito
e meno raggiungibile…
27/7/2016 rg.

Momenti di poesia. Questa mia memoria, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Questa mia memoria, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Bisbiglia su voci lontane
questa mia memoria
fiorita nella sera luminosa,
invadente nel ricordo di paese
disperso nel tempo…
di piedi scalzi, vesti rattoppate,
il vestito buono per la festa,
le scarpe risuolate.
Sibilano fionde al vento,
rimbalzano logori palloni
nel gioco gioioso di bimbi.
E improvvisa mi raggiunge
la voce di mio padre.
Un odore di terra bagnata,
di nepitella negli orti,
sapore di rimpianto
fluttua nell’aria
tra il desiderio che nasce e anela
a qualcosa di definito.
Così vago è il ricordo,
affollato di stelle nebulose.
Cerco le sue mani, il suo volto,
la sua presenza ancora
ma le immagini se le prende il vento
e svaniscono
come bolle di sapone.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi


Andiamo

S’assottiglia il tempo
tra le nostre dita
e di memoria
c’impoverisce il passo.
Lei barcolla, si sofferma
si nasconde al nostro sguardo.

-Che ne dici dei post-it?-
sorridi e rompi l’imbarazzo.
Ci scherniamo, proseguiamo…
ma di lucentezza
abbiamo perso il nostro smalto.

Alimentano illusione
i nuovi germogli
che vestono a festa il bosco.
Chiaro
verde abbaglio del miraggio
non lasciamolo fuggire lontano!

Mi chiedi: che facciamo?
Vieni, condividiamo:
l’oggi ci appartiene.
Metto il piumino
e ti prendo sotto braccio.

Andiamo – rispondo –
Senti il vento?
Incoraggia ancora il nostro spasso.

Stefania Pellegrini ©

In memoria di Giovanni Carpenè, di Elvio Bombonato

In memoria di Giovanni Carpenè, di Elvio Bombonato

Giovanni Carpenè

E’ morto Giovanni Carpené, grande prete e grande sindacalista che ha operato per decenni in Alessandria.

Giovanni fu, quando nacque l’esperienza della scuola delle 150 ore (dall’alfabetizzazione alle scuole superiori), uno dei massimi esperti (se non il massimo) in Italia. I suoi interventi, orali e talvolta scritti, erano empirici nel miglior modo possibile.

Partiva dall’esperienza concreta, ottenuta visitando tutto l’anno le classi, parlando con utenti docenti presidi segretari, che solo dopo veniva inquadrata in analisi teorica attraverso il processo di astrazione.

In altri termini, il contrario di alcuni soloni che usarono le 150 ore per diventarne “esperti”, fino alla cattedra universitaria in didattica o pedagogia.

Giovanni era coltissimo, anche se non sfoggiava la propria preparazione. Dotato di un eloquio pacato, ma stringente e tetragono, scriveva con passione ed efficacia. 

Ho esaminato la parte della sua biblioteca presente nella sua casa a Leccia (ora in dotazione alla Fondazione dedicata alla sorella) in Toscana: interessi culturali molteplici e inattesi, con la religione al primo posto.

Lino Balza: MEMORIA DI REPLICA IN CORTE DI ASSISE D’APPELLO DI TORINO

Lino Balza: MEMORIA DI REPLICA IN CORTE DI ASSISE D’APPELLO DI TORINO

Lino Balza copia

Se fossi giudice o giurato, la notte prima della sentenza, probabilmente qualche indecisione mi resterebbe sulle esatte entità delle reclusioni. Ma non sul reato di dolo. Sul dolo non può sorgere il minimo dubbio: gli imputati erano pienamente consapevoli di quello che hanno fatto per anni, e l’hanno fatto per lucro. Non meritano attenuanti. Io non sono qui, in Corte di Assise d’Appello, per soldi o per vendetta. Dalla sentenza a me non entrerà in tasca neppure una lira. E neanche per vendetta, perché sono convinto che nessun condannato andrà in galera: o per età o per prescrizione o perché è nei Caraibi. Sono qui per chiedere un po’ di giustizia per le vittime. 

Per ricordare che nel processo non sono protagonisti articoli del codice agitati e mescolati da toghe, bensì donne e uomini in carne ed ossa. Donne e uomini vittime nel loro ambiente di vita e lavoro: malate/i e morte/i nel passato nel presente nel futuro. Malattie e morti provocate con dolo, dolo cosciente non colpa, provocate da uomini anch’essi in carne e ossa. Da una parte innocenti che pagano, dall’altra rei che non hanno ancora pagato. Continua a leggere “Lino Balza: MEMORIA DI REPLICA IN CORTE DI ASSISE D’APPELLO DI TORINO”

Concerto Chagall, la Musica e il Giorno della Memoria

ConcertoQuartetto_Quodlibet

Domenica 28 Gennaio 2018, ore 17.00

Biblioteca “Francesca Calvo”, Piazza Vittorio Veneto 1 – Alessandria

nell’ambito della Mostra “Marc Chagall: Oltre il Paesaggio”

Ingresso libero

TRIO QUODLIBET

Mariechristine Lopez, violino | Virginia Luca, viola | Fabio Fausone, violoncello

PROGRAMMA W. A. Mozart (1685-1750): Adagio e Fuga in re minore K 404a

H. Krása (1899-1944): Passacaglia e Fuga

L’opera K404a di Mozart include sei Preludi e Fughe. Alcuni preludi sono composti dal genio viennese in stile bachiano, altri sono trascrizioni di varie opere di Bach dalle sonate per organo e da “L’Arte della Fuga”. La perfetta simmetria della Fuga è il massimo stadio raggiunto dall’arte contrappuntistica di quel tempo.

Il contrappunto è l’uso proprio della musica del XIII secolo di mettere una nota contro l’altra (punctum contra punctum). Nella prassi musicale odierna designa l’arte di combinare una o più melodie, più o meno autonome, con una data melodia. La fuga è considerata una delle più importanti espressioni del contrappunto nella storia della musica occidentale: si basa sull’elaborazione di uno o più temi che vengono continuamente esposti e riaffermati, in un dialogo continuo tra più voci. Continua a leggere “Concerto Chagall, la Musica e il Giorno della Memoria”

I quadri della Shoah e l’arte della memoria, di Maura Mantellino

i quadri David Olère, La stanza del forno (1945)”

David Olère, La stanza del forno (1945)”

di Maura Mantellino

Segnaliamo questo interessante articolo: breve rassegna di opere dedicate al tema dell’olocausto e della persecuzione. PER NON DIMENTICARE

Nomi di rilievo quali Marc Chagall, Felix Nussbaum, David Olève e Zoran Music.

Tra gli incisori vorrei ricordare anche Max  Beckmann: pittore e incisore espressionista, rifugiatosi in Olanda durante le persecuzioni naziste. Nelle sue opere possiamo trovare, a volte, una cupa e tragica bellezza che ha portato a considerare spesso le sue incisioni dure e oscure da comprendere.  Continua a leggere “I quadri della Shoah e l’arte della memoria, di Maura Mantellino”

Concerto di musica classica dedicato alla “Giornata della memoria”

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Concerto di musica classica dedicato alla “Giornata della memoria”, al Museo Etnografico “C’era una volta” , Alessandria

28 GENNAIO 2018, dale ore 17.00

Concerto di musica classica dedicato alla “Giornata della memoria” per la presentazione del CD con musiche di Leone Sinigalia (1868 – 1944).

Gli artisti che si esibiranno saranno rispettivamente Maurizio Cadossi al violino e Roberto Beltrami al pianoforte.
Verranno eseguiti:
Tre pezzi lirici OP.12
Tre pezzi romantici OP. 13
Quattro pezzi romantici OP. 25
Adagio dalla sonata OP. 44

https://criticaclassica.wordpress.com

 

 

Concerto Chagall, la Musica e il Giorno della Memoria

ConcertoQuartetto_Quodlibet

Domenica 28 Gennaio 2018, ore 17.00

Biblioteca “Francesca Calvo”, Piazza Vittorio Veneto 1 – Alessandria

nell’ambito della Mostra “Marc Chagall: Oltre il Paesaggio”

Ingresso libero

TRIO QUODLIBET

Mariechristine Lopez, violino | Virginia Luca, viola | Fabio Fausone, violoncello

PROGRAMMA W. A. Mozart (1685-1750): Adagio e Fuga in re minore K 404a

H. Krása (1899-1944): Passacaglia e Fuga

L’opera K404a di Mozart include sei Preludi e Fughe. Alcuni preludi sono composti dal genio viennese in stile bachiano, altri sono trascrizioni di varie opere di Bach dalle sonate per organo e da “L’Arte della Fuga”. La perfetta simmetria della Fuga è il massimo stadio raggiunto dall’arte contrappuntistica di quel tempo.

Il contrappunto è l’uso proprio della musica del XIII secolo di mettere una nota contro l’altra (punctum contra punctum). Nella prassi musicale odierna designa l’arte di combinare una o più melodie, più o meno autonome, con una data melodia. La fuga è considerata una delle più importanti espressioni del contrappunto nella storia della musica occidentale: si basa sull’elaborazione di uno o più temi che vengono continuamente esposti e riaffermati, in un dialogo continuo tra più voci. Continua a leggere “Concerto Chagall, la Musica e il Giorno della Memoria”