ANSA: Cdm impugna legge Fvg

ANSA: Cdm impugna legge Fvg

Travalica competenze Regione. Fedriga, traditori,faremo ricorso

Redazione Ansa TRIESTE http://www.ansa.it/ 05 settembre 2019

>>>ANSA/ Di Maio-Salvini,sullo sfondo ipotesi per governo o voto

(ANSA) – TRIESTE, 5 SET – Disposizioni che eccedono le competenze regionali e risultano anche discriminatorie in contrasto con alcuni principi costituzionali. Per questo motivo il primo consiglio dei ministri del governo Conte-bis, su proposta del neo responsabile del dicastero per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, ha deciso di impugnare una legge regionale del Friuli Venezia Giulia in materia di immigrazione. Nel mirino la legge n. 9 dell’8 luglio 2019,

“Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale”: nella nota del Cdm si ritiene che “talune disposizioni in materia di immigrazione appaiono discriminatorie, in contrasto con i principi di cui all’articolo 3 della Costituzione e in violazione della competenza esclusiva statale”. Immediata la reazione del governatore leghista Massimo Fedriga che, annunciando il ricorso alla Corte Costituzionale, si sfoga: “sono felice di dare fastidio a questi traditori”. “Bell’esordio” “per il governo Pd-M5s e Leu”, ha commentato Matteo Salvini.

Open Arms – Conte pressa e Salvini cede e autorizza lo sbarco dei minori

Open Arms – Conte pressa e Salvini cede e autorizza lo sbarco dei minori

Seconda lettera di Giuseppe Conte a Matteo Salvini, l’ennesimo capitolo della battaglia tra il presidente del Consigloi e ministro dell’Interno. La richiesta è sempre quella: far sbarcare i minori. E, s’intende, quelli imbarcati sulla Open Arms: 32, di cui 27 non accompagnati, su 134 persone in totale.

Il premier conferma la disponibilità di diversi Paesi Ue per l’ospitalità. Procura acquisisce documenti dalla Guardia Costiera. Disposta una ispezione medica a bordo. Salvini: ‘Vergogna ong, io non mollo’

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Foto: https://gazzettadelsud.it

La lettera di Giuseppe Conte ·

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo,

ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina ormai le prime pagine dei giornali e perché sono costretto a constatare che anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine, per migliore trasparenza anche nei confronti dei cittadini.

Ti ho scritto ier l’altro una comunicazione formale, con la quale, dopo avere richiamato vari riferimenti normativi e la giurisprudenza in materia, ti ho invitato, letteralmente, “nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione”.
Con mia enorme sorpresa, ieri hai riassunto questa mia posizione attribuendomi, genericamente, la volontà di far sbarcare i migranti a bordo.
Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa.
È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare.
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Migranti, Tar Lazio: Open Arms può entrare in acque italiane. Conte: far sbarcare i minori

Migranti, Tar Lazio: Open Arms può entrare in acque italiane. Conte: far sbarcare i minori

http://amp.ilsole24ore.com/pagina/ACoUSje

Il Tar del Lazio ha disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane della nave Open Arms, da quasi due settimane in attesa di un approdo. È quanto sostiene la stessa Ong sottolineando che sulla base della decisione dei giudici «ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti». Oltre alla Open Arms c’è un’altra imbarcazione ancora in attesa di porto, la Ocean Viking, per un totale di circa 400 migranti bloccati in mare da giorni.

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GUARDA IL VIDEO: Richard Gere a bordo della Open Arms porta acqua e cibo

Il premier Giuseppe Conte in una lettera inviata stamattina a Matteo Salvini – e per conoscenza ai ministri Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta – ha chiesto di «mettere in sicurezza i minori» presenti sulla nave Open Arms. «Non capisco perchè debbano sbarcare in Italia» ha detto Salvini, che commentando la decisione del Tar Lazio dichiara: «Viviamo in un Paese strano, dove un avvocato del Tar del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia a una nave straniera carica di immigrati straniera. Io nelle prossime ore firmerò il mio ‘no’ perché complice dei trafficanti di esseri umani non lo sarò mai». E avverte: « Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un’alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Grillo per riaprire i porti italiani».

Il Tar: eccesso di potere e violazione delle norme internazionali
La sospensione è stata disposta con il decreto cautelare n. 5478 di oggi, con il quale i magistrati amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dalla Ong spagnola. La sospensione è stata decisa perché «non appare del tutto sfornito di fondamento giuridico» il «vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale». Inoltre la situazione critica a bordo, per l’ingente numero di persone presenti sulla nave, giustifica la sospensione del divieto emesso il 1 agosto dal ministero dell’Interno di concerto con i ministeri della Difesa e dei Trasporti. Dopo la sospensiva il Tar Lazio si riunirà il 9 settembre per entrare nel merito e decidere.
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I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

di Pier Carlo Lava

Il calcio è sempre stato utilizzato come “arma di distrazione di massa”, una specie di oppio per i popoli, ad esempio in Brasile per fare dimenticare all’opinione pubblica la miseria delle favelas. La società italiana negli ultimi anni è decisamente cambiata e purtroppo non certo in meglio, dato che oggi più che mai pare sia diventato determinante individuare nemici da odiare e combattere, negli ultimi tempi sono i migranti e le persone di colore, etnie diverse dalla nostra per usi, costumi e religione.

Sea Watch

foto: Peschereccio Sea Watch da: https://www.valigiablu.it

Alessandria today: A  onor del vero occorre dire che sulla questione migranti l’Europa ci ha sempre lasciati soli e solo negli ultimi anni la politica di Minniti Ministro dell’ex Governo Renzi ha portato i sui frutti riducendo drasticamente gli arrivi, negli ultimi tempi Matteo Salvini della Lega ha continuato l’opera attuando il pugno di ferro con le Ong. 

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foto: veliero Mediterranea https://notizie.tiscali.it

Una decisione che vista la latitanza dell’Europa che non ha la capacità da un lato di imporre l’accettazione di una quota dei migranti anche a certi paesi dell’est, ad esempio tagliandogli i trasferimenti in denaro (diversamente dall’Italia gli stessi ricevono dalla UE più di quanto danno) e dall’altro di attuare una politica comune per gestire il problema.

In questo contesto la decisione di Salvini coerentemente con la sua campagna elettorale è un modo per tentare di arginare ulteriormente la situazione, la stessa da qualche frutto anche se considerando l’aspetto umano come dice Papa Francesco “sono persone e non problemi sociali”  non si possono superare certi limiti. 

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foto: Gommoni in mare https://www.mediterraneanhope.com

Una politica insufficiente, visto che si chiudono i porti alle navi dell’Ong ma si lasciano aperte le finestre…, così barchini e gommoni di tutti i tipo arrivano tranquillamente ogni giorno e sbarcano con decine di migranti, anche questi arricchiscono la mafia libica degli scafisti  di più che sfruttando le Ong.

Sinora il problema è tutto sommato contenuto ma cosa succederà se la situazione politica in Libia si destabilizzerà ulteriormente?. Secondo quanto riportano i media avanza una nuova proposta targata Salvini (Meloni) navi della marina per fermare i migranti, ma le forze armate sono perplesse: queste operazioni in alto mare sono troppo rischiose… Continua a leggere “I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa””

Migranti, la sfida delle ong a Salvini: sono 3 le navi in mare

Migranti, la sfida delle ong a Salvini: sono 3 le navi in mare

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Il veliero Alex & co di Mediterranea, con oltre 50 bordo.  La Alan Kurdi di Sea Eye con 65 a bordo, protagonista oggi di un intervento in acque libiche. La spagnola Open Arms. Sulla Alex il Viminale conferma l’accordo tra Italia e Malta: La Valletta accoglierà i migranti, l’Italia ne riceverà 55 da Malta. In corso l’evacuazione di “18 vulnerabili”: bambini, donne e famiglie. Quanto alla Alan Kurdi, pronto il divieto di ingresso in acque italiane.

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Dopo la visita a bordo dei medici, è in corso l’evacuazione a bordo della motovedetta CP300 della Guardia Costiera delle prime 18 persone salvate dalla Alex. Lo fa sapere Mediterranea saving humans. Sono i soggetti più vulnerabili (bambini e donne) e le loro intere famiglie.

“Una buona notizia. Finalmente”, commenta la ong. I migranti, più di 50, saranno poi trasferiti a Malta, secondo l’accordo raggiunto con l’Italia, che prevede che Roma accolga contestualmente 55 migranti dalla Valletta.

Il trasbordo dei migranti a bordo della nave della Mediterranea arriva dopo ore di tensione e botta e risposta tra la ong e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. In un clima di sfida alla politica dei porti chiusi.

La sfida delle ong a Salvini I sequestri disposti dalla magistratura – italiana e maltese – avevano per un breve periodo reso il Mediterraneo centrale “ong-free”. Ma ora, la ‘flotta’ umanitaria in mare è forte di ben tre unità: il veliero Alex & co di Mediterranea saving humans, la Open Arms della organizzazione spagnola Proactiva Open Arms, la Alan Kurdi della tedesca Sea Eye. Continua a leggere “Migranti, la sfida delle ong a Salvini: sono 3 le navi in mare”

ANPI: Caso Migranti della Sea Watch, siamo sgomenti e disgustati

ANPI: Caso Migranti della Sea Watch, siamo sgomenti e disgustati

Assistiamo sgomenti e disgustati al braccio di ferro sulla vita dei migranti della Sea Watch, mentre il ministro dell’Interno schernisce in modo intollerabile la capitana della nave e un ex ministro della Repubblica, Giorgia Meloni, avanza l’incredibile proposta di “affondamento”.

ANPI_logo

È una mostruosa regressione di civiltà, oltre che di umanità, da parte di personaggi che dovrebbero dare un esempio di responsabilità e di senso delle istituzioni.

La legge “sicurezza” dimostra sempre di più il suo vero volto xenofobico, oltreché la sua impotenza: il porto di Lampedusa rimane chiuso solo per le Ong, ma gli sbarchi continuano.

È una guerra privata del ministro, dopo che le pretestuose accuse contro le Ong stesse si sono sgonfiate come bolle di sapone. Quella di Salvini non è una politica sull’emigrazione, né c’è alcun governo del fenomeno, che invece andrebbe disciplinato e regolato, tenendo sempre come bussola la Costituzione.

Si tratta esclusivamente di una propagandistica passerella di intimidazioni, irrisioni e minacce. Cosa dice il Presidente del Consiglio che, proprio in base alla Costituzione, “dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile”? Davanti alle grida inconsulte per la difesa dei confini nazionali colpisce poi il silenzio dell’Unione Europea, ancora una volta incapace di assumersi il compito di gestire le emergenze umanitarie.

Presidenza e Segreteria Nazionale ANPI

ANPI Casale Monferrato

Questione migranti?, facciamo chiarezza, di Pier Carlo Lava

Questione migranti?, facciamo chiarezza, di Pier Carlo Lava

“Il problema migranti oggi non è più rappresentato da quei pochi che arrivano con i barconi ma da quelli irregolari presenti sul territorio nazionale che delinquono”

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di Pier Carlo Lava

Alessandria Today: Si continua a parlare della questione migranti con riferimento a quelli in arrivo dall’africa come se fosse una questione di emergenza nazionale in tema sicurezza ma diversamente dal passato oggi non è più un fatto rilevante.

Infatti secondo i dati i migranti che sbarcano sulle nostre coste si sono ridotti notevolmente di numero sino a diventare un entità decisamente esigua, ovviamente questo non significa che si debba abbassare la guardia ma il fenomeno migratorio non rappresenta più un problema sul quale continuare a fare propaganda elettorale.

Sul tema in questione quello che invece rappresenta effettivamente un problema di sicurezza nazionale è quello relativo agli irregolari presenti i Italia che non avendo un lavoro, o scegliendo di non averlo, delinquono, spacciano droga, gestiscono la prostituzione, il caporalato e commettono azioni criminose come quella recentemente riportata dalla cronaca di questi giorni, sulla quale La Stampa titola così: “Il rogo del migrante con 7 identità, brucia una casa e uccide due persone”. Continua a leggere “Questione migranti?, facciamo chiarezza, di Pier Carlo Lava”

“Per un’Europa unita e senza barriere”: serata all’Acsal dedicata ad Antonio Megalizzi

Mercoledì 9 gennaio l’Associazione Cultura e Sviluppo ospiterà la conferenza dal titolo “Per un’Europa unita e senza barriere”, promossa dal Comitato Welcoming Europe di Alessandria, formato da venticinque associazioni e nato dalla manifestazione “Per un’Europa senza muri” del settembre scorso. Il Comitato continua la sua attività con l’adesione alla Campagna Welcoming Europe.

Per un’Europa che accoglie e con l’organizzazione di incontri pubblici di carattere politico.La Campagna Welcoming Europe ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme  livello europeo per chiedere alla Commissione Europea di agire per decriminalizzare la solidarietà, proteggere le vittime di abusi e creare passaggi sicuri. La raccolta continuerà anche durante la serata di mercoledì e sarà l’occasione per riflettere sulle politiche migratorie disumane in atto a livello locale, nazionale ed europeo e sulla mobilitazione in atto nella società ma non riconosciuta dalla politica. Continua a leggere ““Per un’Europa unita e senza barriere”: serata all’Acsal dedicata ad Antonio Megalizzi”

Regioni, raffica di ricorsi contro il decreto sicurezza. Salvini: «Pd cerca visibilità»

https://www.ilmessaggero.it

Una alla volta le regioni a guida centrosinistra passano dalle parole ai fatti sul decreto sicurezza. Umbria, Toscana ed Emilia Romagna hanno deliberato il ricorso alla Consulta: la norma sarà impugnata per sospetta «incostituzionalità».

Anche la Sardegna è pronta a compiere lo stesso passo: nelle prossime ore porterà in giunta la proposta. Partita da un gruppo di sindaci, in testa Leoluca Orlando di Palermo – «sindaci del Pd che cercano visibilità», taglia corto Salvini – la battaglia si è spostata alle Regioni che a differenza dei Comuni possono ricorrere direttamente alla Corte costituzionale, senza passare prima da un giudice.

Sorgente: Regioni, raffica di ricorsi contro il decreto sicurezza. Salvini: «Pd cerca visibilità»

Roberto Fico: Migranti, Europa, una soluzione condivisa per le emergenze

Roberto Fico: Migranti, Europa, una soluzione condivisa per le emergenze

Tutta l’Europa deve fare in modo che quanto successo in questi giorni con la Sea Watch e negli scorsi mesi con altre imbarcazioni nel mar Mediterraneo non si ripeta più.

Siamo – come europei – cittadini che fanno della solidarietà un principio cardine della convivenza e dell’essere comunità. Un tracciato che i governi devono seguire senza paura mettendo al centro l’umanità e quella che è la più alta missione che ha la politica: aiutare i più deboli.

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Sono convinto che l’iniziativa presa ieri da Luigi Di Maio sia un segnale importante e ne sono contento. Allo stesso modo credo fortemente che l’Italia non debba essere lasciata sola, così come nessun altro Paese debba essere lasciato solo a gestire questioni complesse.

Per questo rivolgo un appello a tutti i miei colleghi presidenti dei Parlamenti europei per sensibilizzare le assemblee e i governi e raggiungere una soluzione condivisa della gestione delle emergenze: quando un Paese accoglie, dagli altri deve partire un sostegno concreto, ovvero un soccorso nell’esame delle domande di asilo e nell’accoglienza.

Non possiamo permettere che vengano lasciati in condizioni inaccettabili degli esseri umani che fuggono da dolore, morte e sofferenza. La nostra civiltà si misura da questo.

Se siamo solidali tutti assieme diventiamo più forti, e le responsabilità quando sono condivise non costituiscono più un peso per una comunità. Questo vale per qualsiasi tema da affrontare, incredibile quanto spesso ce ne dimentichiamo.

Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

https://www.ilmessaggero.it

Mini-svolta del governo italiano nella serata di ieri sul tema migranti. Dopo giorni in cui a più riprese il ministro dell’Interno Matteo Salvini, aveva ribadito che l’Italia non era disponibile ad accogliere i migranti da alcuni giorni bloccati su due imbarcazioni al largo di Malta e della Sicilia, ieri l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, dopo aver parlato con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha aperto ad una soluzione.

«Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo», ha detto Di Maio. La mossa del leader M5s è ragionata: parla di sbarco a Malta proprio per non smentire la chiusura dei porti italiani tanto cara a Salvini.
Il quale dapprima ha replicato dopo dopo 10 minuti ribadendo di non voler «cambiare idea» ma poi si è premura di far sapere che i rapporti fra gli esponeti dei 5Stelle e della Lega restano ottimi… continua su: Lite sui migranti, mossa Di Maio: «Porte aperte a donne e bambini» Gelo Salvini: «Basta ricatti»

Migranti, Papa: “Porte Chiesa aperte”. Salvini: no a sbarco Sea Watch. Sky TG24

A pochi giorni dal Natale il Pontefice si rivolge a “tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra”. Il ministro dell’Interno rifiuta l’approdo della ong battente bandiera olandese dopo aver chiuso ieri i porti italiani a Open Arms

Papa Francesco torna sulla questione migranti a pochi giorni dal Natale. Per tanti è il momento di tornare in famiglia, afferma il pontefice durante l’Angelus, “ma tante persone non hanno questa possibilità”. Francesco si rivolge “a tutti coloro che sono lontani dalla loro famiglia e dalla loro terra”:

“Il nostro Padre celeste non vi dimentica e non vi abbandona. Se siete cristiani, vi auguro di trovare nella Chiesa una vera famiglia, dove sperimentare il calore dell’amore fraterno. E a tutti coloro che sono lontani dalle loro famiglie, cristiani e non cristiani, dico: le porte della comunità cristiana sono aperte”….continua su: Migranti, Papa: “Porte Chiesa aperte”. Salvini: no a sbarco Sea Watch | Sky TG24

Usa: bimbi migranti con numeri a braccio

Usa: bimbi migranti con numeri a braccio

Msnbc: ‘Al confine, ad opera di agenti messicani’

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(ANSA) – ROMA, 17 DIC – Bimbi migranti in attesa al confine tra Messico e Stati Uniti con i numeri marchiati sul braccio. Le immagini, che rievocano le odiose pratiche naziste nell’epoca buia dei campi di sterminio, sono state girate dalla MSNBC e sono diventate virali in rete, rilanciate in queste ore da diversi media internazionali, a partire dall’israeliano Haaretz.
I numeri, secondo quanto riportano i media, sono scritti con dei pennarelli da agenti della polizia di frontiera messicana, non dagli americani.

da: http://www.ansa.it/

Alessandria e i percorsi di integrazione dei richiedenti protezione internazionale

Alessandria e i percorsi di integrazione dei richiedenti protezione internazionale

Approvato il progetto “Il verde del centro città” che prevede il coinvolgimento dei migranti nella pulizia e manutenzione ordinaria delle aiuole e degli spazi verdi

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La Giunta Comunale di Alessandria, nella seduta odierna, ha approvato una Deliberazione con la quale si intende favorire la realizzazione di percorsi di accoglienza dei migranti che giungono sul nostro territorio, a seguito di invio stabilito — a livello centrale e regionale — quali richiedenti protezione internazionale.

A proporre il testo della Deliberazione, sollecitati dal Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sono stati l’Assessore comunale per i Servizi alla Persona e Politiche sociali, abitative e per la famiglia Piervittorio Ciccaglioni e l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Patrimonio, Aree verdi, Cimiteri, Welfare animale Giovanni Barosini. Continua a leggere “Alessandria e i percorsi di integrazione dei richiedenti protezione internazionale”

Italia xenofoba per i teenagers, di Cristina Saracano

È uno dei temi politici di maggiore interesse, scontro e dibattito: gli stranieri in Italia.

Secondo un’intervista effettuata da skuola.net, i ragazzi dai tredici ai diciannove anni, ritengono il nostro paese xenofobo e razzista.

La percentuale di insoddisfazione sale con l’età, e gli stessi figli di migranti non sono contenti della situazione in Italia, circa il 67% degli stranieri definisce l’Italia un paese xenofobo e razzista.

Comunque, al quesito “Tu presenteresti ai tuoi un fidanzato straniero?”, circa la metà dei giovani lo farebbe senza problemi, questo a significare che i ragazzi vorrebbero integrarsi e accettare nuove culture, così come anche i giovani stranieri non avrebbero problemi a far conoscere un fidanzato italiano.

Per quanto riguarda l’opinione politica, oltre il 30% dei teenagers sostiene che i governi fanno troppo poco per aiutare gli extracomunitari a integrarsi in Italia.

Dati che, ancora una volta, fanno riflettere.

Fonte: ansa.it

Migranti, 27 ottobre mobilitazione nazionale, di Lia Tommi

Appello di Cgil e decine di associazioni “per fermare la barbarie”, previste iniziative in tutta Italia. “I princìpi di convivenza democratica sono di nuovo bersagli di chi vuole dividere e cacciare”, si legge: “Ora è il tempo di un primo, grande momento di mobilitazione nazionale.”

“In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme. I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare”. Inizia così l’appello lanciato dalla Cgil e da decine di associazioni (cui si può aderire, scrivendo a conimigranticontrolebarbarie@gmail.com) per dare vita il 27 ottobre prossimo a una mobilitazione in tutta Italia “con i migranti, per fermare la barbarie”. I firmatari rilevano che “razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura”.

Per Cgil e associazioni, a fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario “intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire”. I firmatari sottolineano che “i primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla sindaca di Lodi. Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea”.

Da più parti, si legge nell’appello, viene la richiesta “di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti. A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie”.

In Italia, insomma, soffia “un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita”. Un decreto, precisano Cgil e associazioni, che punta a “demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale”.

I firmatari dell’appello constatano, d’altro lato, che “nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti ‘cattivi’, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio. A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie”. In conclusione, Cgil e associazioni ritengono che sia arrivato “il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme”, ossia quello di “manifestare il 27 ottobre 2018, non in una ma dieci, cento città.”

Migranti, sgombero Claviere, Casolati (Lega): dopo mesi, i cittadini sono tornati padroni a casa loro

Migranti, sgombero Claviere, Casolati (Lega): dopo mesi, i cittadini sono tornati padroni a casa loro.

CASOLATI MARZIA

Roma, 11 ott. – “Dopo sette mesi in cui un intero paese è rimasto in ostaggio, finalmente i cittadini di Claviere tornano padroni a casa loro. Inaccettabile quanto avvenuto nei mesi scorsi, con persone dei centri sociali che hanno deturpato muri, divelto parti del sottochiesa, intimidito il parroco e i cittadini che osavano redarguirli, danneggiato il campo da golf, arrecato danni alla stagione turistica del paese, nonché lucrato sul transito di immigrati. Un plauso e un ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alle istituzioni per essere intervenute per porre rimedio a una situazione intollerabile che si protraeva da troppo tempo e che i cittadini non potevano più sopportare”.

Lo dichiara Marzia Casolati, Senatrice della Lega.

Ufficio Stampa Lega Senato

ufficiostampalega@senato.it

ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

A prosecuzione dell’incontro sul tema delle migrazioni avvenuto in primavera con il giornalista Domenico Quirico, l’ANPI Casale Monferrato propone una conferenza dal titolo “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”. L’appuntamento è per sabato 6 ottobre, alle ore 17 presso il Castello di Casale Monferrato.

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Interverranno Davide Rigallo, Segretario regionale AICCRE Piemonte (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Daniele Viotti, Europarlamentare del Partito Democratico e Relatore Generale del bilancio UE, e Nicola Bonelli, ventiseienne casalese laureato in Relazioni internazionali all’Università di Venezia e già autore del saggio “La soggettività del migrante lungo la Fortezza Europa”. Continua a leggere “ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE””

ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

ANPI. Convegno: “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”

Castello di Casale Monferrato, 6 ottobre 2018 alle ore 17.00

ANPI CasaleEuropa, Migranti, Frontiere - LocandinaANPI CasaleEuropa. Migranti, Frontiere_ Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell'UE (trascinato)

A prosecuzione dell’incontro sul tema delle migrazioni avvenuto in primavera con il giornalista Domenico Quirico, l’ANPI Casale Monferrato propone una conferenza dal titolo “Europa, Migranti, Frontiere: Diritti fondamentali e accoglienza dei profughi nell’UE”. L’appuntamento è alle ore 17 presso il Castello di Casale Monferrato.

Interverranno Davide Rigallo, Segretario regionale AICCRE Piemonte (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), Daniele Viotti, Europarlamentare del Partito Democratico e Relatore Generale del bilancio UE, e Nicola Bonelli, ventiseienne casalese laureato in Relazioni internazionali all’Università di Venezia e già autore del saggio “La soggettività del migrante lungo la Fortezza Europa”.

Alleghiamo la relazione che farà da spunto alla discussione. Nella prefazione riporta proprio il focus dell’incontro: Di fronte all’attuale situazione, bisogna recuperare il significato originario del progetto europeo, quello contenuto nel Manifesto di Ventotene scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Per contrastare l’insorgere di egoismi nazionali è urgente rimettere al centro le persone. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione è lo strumento imprescindibile a cui Stati e cittadini dell’Unione devono guardare se non vogliono disperdere i valori fondativi e il progetto civile costruito sino ad oggi.

ANPI Casale Monferrato

Costituito in Alessandria il Comitato Welcoming Europe

Venerdì 28 settembre presso la Casa di Quartiere si è costituito il Comitato Welcoming Europe, promosso dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta e formato dalle associazioni che hanno aderito alla manifestazione del 14 settembre “Per un’Europa senza muri”. Si è unita anche l’Asap (Associazione dei Senegalesi di Alessandria e provincia).

Dopo la campagna dell’anno scorso “Ero straniero – L’umanità che fa bene” per nuove politiche su asilo e immigrazione in Italia, Il Comitato aderisce a Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”, un’iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per nuove politiche sull’accoglienza dei rifugiati e dei migranti. A livello nazionale, hanno aderito decine di associazioni, tra cui Radicali, Arci, Acli, Libera Fcei, Asgi, Legambiente, Amref, Caritas.

Si tratta di uno strumento di democrazia partecipativa, di una Campagna che ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme in almeno 7 paesi membri entro febbraio 2019 per presentare una proposta legislativa alla Commissione europea, chiedendo di intervenire con urgenza su una materia fondamentale e delicata per il futuro dell’umanità.
Continua a leggere “Costituito in Alessandria il Comitato Welcoming Europe”

Migranti Aquarius sbarcano a Malta. Ultima Ora. ANSA.it

Ora anche su https://www.facebook.com/alessandriatoday

(ANSA) – ROMA, 30 SET – Dopo essere stati trasferiti a bordo di una nave militare maltese in acque internazionali, sono sbarcati a Malta i 58 migranti della nave Aquarius. Lo rende noto il governo maltese.

L’Aquarius, gestita dalle ong Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, aveva preso a bordo la maggior parte di queste persone il 23 settembre.

Tutti, rendono noto da La Valletta, saranno trasferiti “nei prossimi giorni” in altri quattro Paesi europei, Francia, Germania, Spagna e Portogallo, in base all’accordo stretto il 25 settembre. Continua a leggere “Migranti Aquarius sbarcano a Malta. Ultima Ora. ANSA.it”

“Per un’Europa senza muri”: la manifestazione

Di Maria Luisa Pirrone

La manifestazione “Per un’Europa senza muri” di venerdì 14 settembre è stata interrotta da un’acquazzone che non ne ha, tuttavia, diminuito il significato e il valore.

In piazzetta della Lega erano presenti, infatti, 27 associazioni, oltre a singoli cittadini, a dimostrare che esiste anche un’ Alessandria della speranza contro l’odio, un’Alessandria che vuole andare avanti e che rifiuta nazionalismi e protezionismi.

Continua a leggere ““Per un’Europa senza muri”: la manifestazione”

“Per un’Europa senza muri”: venerdì la manifestazione ad Alessandria

Di Rosmina Raiteri

Anche Alessandria, come Milano, Catania, Brescia ed altre città, fa sentire la propria voce con la manifestazione “Per un’Europa senza muri”.

Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta (attraverso la sua rappresentante Rosmina Raiteri), che coinvolge altre diciassette associazioni: Acli, Libera, Altrementi, Comunità San Benedetto al Porto, Coop. Coompany, Emergency, Rete Radio Resc, Aps Cambalache, Aps Parcival, Aps Sine Limes, Refugees Welcome, Cooperativa Equazione, Caritas di Tortona, Possibile Comitato Macchiarossa, o.d.v. Fiab, Associazione Idea Onlus, Associazione per la Pace e la Nonviolenza di Acqui e di Alessandria.

Le adesioni sono ancora aperte.

Continua a leggere ““Per un’Europa senza muri”: venerdì la manifestazione ad Alessandria”

Balduzzi: Quando l’immediatezza può mettere a rischio la vita democratica

Balduzzi: Quando l’immediatezza può mettere a rischio la vita democratica

Balduzzi Pane-e-giustizia-6-settembre-2018

“Il crollo del ponte Morandi e la vicenda della nave Diciotti: come non di rado succede, moltissimi italiani si sono scoperti improvvisamente esperti di grandi opere infrastrutturali e flussi migratori e hanno utilizzato soprattutto i social per veicolare opinioni, invettive, sovente rancori”. Inizia così la riflessione che Renato Balduzzi propone questa mattina nella rubrica Pane e giustizia, la quale riprende oggi le pubblicazioni, dopo la pausa estiva, su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 30 agosto 2018.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Migranti. I nuovi schiavi, di Agostino Spataro

Migranti. I nuovi schiavi, di Agostino Spataro

NUOVA COPERTINA IMMIGRAZIONE

http://www.cittafutura.al.it/

In margine alle nette prese di posizione del Presidente Mattarella

L’odierna dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla gestione dei problemi derivati dall’immigrazione irregolare é certamente un’autorevole e saggia indicazione al governo, alle forze politiche e sociali, all’opinione pubblica e alle organizzazioni di volontariato davvero umanitario, della via più giusta per affrontare il dramma dei flussi verso l’Italia e l’Europa.
Sono necessarie politiche nuove, programmi operativi da realizzare all’insegna della solidarietà e della legalità, sulla base di accordi di cooperazione bilaterale e multilaterale in ambito U. E.
L’Italia non si può dividere in “buonisti” e “razzisti”. Questa é solo la caricatura di un Paese civile il quale, anche se attraversato da una crisi potente, economica e politica, non dimentica la sua storia, la sua cultura umanitaria, le sofferenze di altri popoli che, oggi, stanno ripercorrendo le strade dell’emigrazione italiana nel mondo.
Dalle parole del presidente Mattarella ci sembra cogliere la necessità di una svolta rispetto a questa “emergenza infinita” (oggi in gran parte dirottata sulla Spagna) per sconfiggere gli interessi sporchi di sfruttatori (esteri e nazionali) e dei fomentatori di odio, che tenga conto della dignità e dei bisogni dei migranti (in primo luogo dei profughi) ma anche dei disagi che, talvolta, devono affrontare i cittadini italiani nelle realtà di accoglienza.
Da tempo, auspichiamo una svolta in tal senso. (a.s.)
https://www.lafeltrinelli.it/libri/agostino-spataro/immigrazione-moderna-schiavitu-un-paese/9788892338661
Introduzione qui: https://www.agoravox.it/Immigrazione-la-nuova-schiavitu.html

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/07/30/mattarella-migranti-sono-nuovi-schiavi_FF1Cnad38HoINATR55VfgI.html?refresh_ce

Come cambierà l’accoglienza dei migranti dopo la direttiva voluta da Salvini

Come cambierà l’accoglienza dei migranti dopo la direttiva voluta da Salvini

Modalità di assistenza diversi e servizi diversi in relazione alle fasi dell’accoglienza. Il nuovo modello prevede una differenziazione dell’accoglienza di chi arriva in Italia

https://www.agi.it 24 luglio 2018,08:06

Matteo Salvini

(Afp)

Matteo Salvini

MIGRANTI DIRETTIVA MATTEO SALVINI MINISTERO INTERNO

Differenti modalità di assistenza per i richiedenti asilo e razionalizzazione della spesa. Sono questi gli obiettivi delladirettiva firmata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha voluto ridefinire il modello vigente di accoglienza dei migranti, nell’ottica di ottimizzare i servizi e contenerne i costi.

Il nuovo modello prevede una differenziazione di servizi offerti in relazione alle fasi dell’accoglienza dei migranti, nel rispetto delle norme internazionali ed europee, e assicura il risparmio di spesa pubblica, secondo le raccomandazioni formulate dalla Corte dei Conti nel marzo scorso al termine dell’indagine conoscitiva sul sistema di prima accoglienza. Continua a leggere “Come cambierà l’accoglienza dei migranti dopo la direttiva voluta da Salvini”

Palazzotto smentisce la giornalista tedesca: “Tentativo di depistaggio”

Palazzotto smentisce la giornalista tedesca: “Tentativo di depistaggio”

A crew member of NGO Proactiva Open Arms rescue boat embraces African migrant in central Mediterranean Sea

Il deputato Leu, che era a bordo della nave di open Arms: “Mentre una motovedetta girava scena del salvataggio perfetto con una tv tedesca, l’altra lasciava in mare 2 donne e 1 bambino”
By Huffington Post
JUAN MEDINA / REUTERS

Quello raccontato dalla giornalista della tv tedesca N-tv Nadja Kriewald e quello testimoniato dal video diffuso da Open Arms sarebbero “due interventi diversi, uno ad 80 miglia davanti ad al Khoms, l’altro davanti a Tripoli”. Lo scrive su Twitter il deputato di Liberi e Uguali Erasmo Palazzotto, che era a bordo della nave Astral della ong spagnola: “Mentre una motovedetta girava la scena del salvataggio perfetto con una tv tedesca, un’altra lasciava in mezzo al mare 2 donne ed un bambino – racconta Palazzotto, per il quale la versione della giornalista tedesca non sarebbe altro che un “maldestro tentativo di depistaggio.” Continua a leggere “Palazzotto smentisce la giornalista tedesca: “Tentativo di depistaggio””

Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue

Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue

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Germania, Portogallo e Spagna li accoglieranno. I Paesi dell’Est dicono no. Le navi con i naufraghi ancora in rada a Pozzallo: sbarcano donne e bimbi

LAPRESSE

Il ministro dell’Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini fotografato ieri allo stadio Luzniki di Mosca, dove ha assistito alla finale dei mondiali vinta dalla Francia contro la Croazia. Alla sua destra gli ex calciatori David Trezeguet, Laurent Blanc, Christian Karembeu e Marcel Desailly

GRAZIA LONGO ROMA  http://www.lastampa.it/

Il ministro dell’Interno ha autorizzato lo sbarco di tutti e 451 migranti delle due navi in rada davanti a Pozzallo. La svolta è arrivata ieri notte, dopo che che l’Europa ha risposto in maniera positiva alle sollecitazioni del nostro presidente del consiglio.

I tanti «sì» incassati, dimostrano l’importanza della linea della mediazione politica avviata da Giuseppe Conte. Germania, Spagna e Portogallo (dopo il consenso dell’altro ieri di Francia e Malta) hanno dato la disponibilità ad accogliere 50 migranti a testa. E anche il Belgio sembra sulla via del «sì».    Continua a leggere “Roma autorizza lo sbarco dei migranti a Pozzallo. Altri sì all’Italia ma Visegrad spacca l’Ue”

Mattarella obbliga Conte a far sbarcare i migranti della Diciotti. Di Maio: rispetto per il Colle

Mattarella obbliga Conte a far sbarcare i migranti della Diciotti. Di Maio: rispetto per il Colle

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Dopo il no di Salvini all’attracco mossa a sorpresa del Quirinale. Il ministro: stupito per l’intervento del presidente della Repubblica

LAPRESSE

La Diciotti al porto di Trapani. Il via libera all’attracco, comunicato dal ministero delle Infrastrutture, è arrivato solo in tarda mattinata. Poco prima la nave aveva ricevuto l’ordine di rimanere in rada

RINO GIACALONE  TRAPANI

Il braccio di ferro con il quale il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha voluto aprire una sfida tra i poteri dello Stato rischia adesso di aprire conseguenze sulla stessa stabilità del Governo, sull’alleanza Lega-Cinquestelle. Dal capo del dicastero del Viminale prende infatti le distanze il vice presidente del Consiglio e leader pentastellato Luigi Di Maio.

Se Salvini ieri notte mentre dopo ore interminabili di attesa cominciavano a scendere dalla Diciotti attraccata nel porto di Trapani i 67 migranti, compresi i due indagati per la rivolta a bordo del rimorchiatore Thalassa, si diceva “stupito” dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha spinto il premier Conte a mettere fine a quella che era diventata una “odissea”, stamattina il vice premier Di Maio ha invece espresso pieno rispetto per Mattarella … continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/13/italia/migranti-in-mare-mattarella-chiama-conte-i-della-diciotti-fatti-sbarcare-a-trapani-EqxsCF8RBS56RC2sNLiFnL/pagina.html

Le condizioni di Salvini per lo sbarco: “I dirottatori scendano in manette”

Le condizioni di Salvini per lo sbarco: “I dirottatori scendano in manette”

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Polizia sulla nave Diciotti verso Trapani. Frizioni nel governo. Di Maio: no a porti chiusi per le barche italiane

ANSA

A bordo della nave Diciotti ci sono 67 migranti (58 uomini, 3 donne e 6 minori). La maggior parte sono pakistani, sudanesi e libici

CARLO BERTINI ROMA

Il tentativo di smorzare i toni subito dopo aver messo i puntini sulle «i», o di blindare la tenuta del governo negando che vi siano due linee, non attenua le uscite del ministro della Difesa Trenta sui migranti. Che fanno capire come tra gli alleati di governo non vi sia precisamente identità di vedute. Salvini non ha certo gradito la decisione del ministro dei Trasporti Toninelli di far attraccare la nave a Trapani e fa di tutto per tenere il punto sulla linea della fermezza. «Il porto per la nave Diciotti sarà assegnato solo dopo che saranno fatti i nomi dei finti profughi, che invece che in un albergo, finiranno in prigione per le loro azioni a bordo della Vos Thalassa». .. continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/12/italia/le-condizioni-di-salvini-per-lo-sbarco-i-dirottatori-scendano-in-manette-2nbssfQoDsyPINlGERh9XK/pagina.html

NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso

NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso

La stazione di Genova Principe, alle otto del mattino di un martedì di luglio, è l’Africa.

Aggirandomi tra i binari, mi viene da pensare che in Italia sia in atto un’invasione, ma non è un problema mio. O meglio, il mio problema è solo guadagnarmi un posto nel vagone, aggiustarmi nello spazio di questa umanità compressa. Problema d’altri è fare i conti col territorio impermeabile agli slogan: questa vita qui. Questa casa loro che è casa mia e casa tua.

Coi porti e le porte chiuse, sono comunque milioni, e si riproducono più veloci di noi. Si guadagnano permessi di soggiorno, cittadinanze.

Questo è un gran bel problema. Non per me, ma mi sento solidale con chi ce l’ha. Un problema sociale di vaste dimensioni, visti gli ultimi risultati elettorali. Milioni di italiani vivono nella paura e nel sospetto e non c’è governo del cambiamento che possa estrarli da questa penosa condizione. Il tizio seduto accanto a loro potrebbe essere uno spacciatore o il primatista italiano di origini nigeriane dei quattrocento metri. E a loro tocca fare il viaggio col cuore in gola. Continua a leggere “NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso”

La sfida di Spataro al governo: “Vietato bloccare gli sbarchi”

La sfida di Spataro al governo: “Vietato bloccare gli sbarchi”

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L’allarme del procuratore di Torino: record di reati motivati da razzismo. Salvini: fa politica, si candidi. Chiudere i porti è un dovere, non un diritto

REPORTERS

Armando Spataro ha mostrato la storica foto in cui una bambina nera va a scuola in Louisiana (Usa) dopo la fine del segregazionismo

FEDERICO GENTA, CLAUDIO LAUGERI. TORINO

«Per assurdo, se arrivasse un barcone di immigrati ai Murazzi, nessuno potrebbe impedire a quelle persone di scendere». Parola del procuratore capo di Torino, Armando Spataro, che ieri ha convocato giornalisti e vertici delle forze dell’ordine per ribadire il «piano antirazzismo» già operativo da tre anni ai piedi della Mole. Ma rispolverato a beneficio delle telecamere come monito contro «un sensibile aumento dei reati motivati da ragioni di discriminazione e odio etnico-religioso». Aggressioni verbali, alcune anche fisiche, manifesti marchiati «Forza Nuova» con tanto di traduzione multilingue. Una manciata di episodi finiti sui giornali. E in procura. 

Tre anni fa, il provvedimento era ancorato soltanto all’intenzione di garantire un «giusto processo» a tutti, italiani e stranieri. Così, due pool di magistrati (Affari dell’immigrazione e Antiterrorismo) si sono occupati di gestire le denunce per reati contro gli stranieri, ma anche le pratiche dei ricorsi contro le decisioni delle Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato politico e il permesso di soggiorno per motivi umanitari…. continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/10/italia/la-sfida-di-spataro-al-governo-vietato-bloccare-gli-sbarchi-AaoB7qnLd5wfbTfs1PAuwM/pagina.html

Salvini chiude i porti anche a una nave italiana con 66 migranti. Sedata rivolta a bordo, interviene la nave Diciotti

Salvini chiude i porti anche a una nave italiana con 66 migranti. Sedata rivolta a bordo, interviene la nave Diciotti

Wooden boats with migrants on board are seen tied to the offshore supply ship Vos Thalassa south of the Al Jurf Oilfield off the coast of Libya

Sulla Vox Thalassa interviene la Guardia Costiera italiana, che sta portando i migranti in Italia, ma il Viminale non indica ancora dove attraccare
By Huffington Post
DARRIN ZAMMIT LUPI / REUTERS

Porti chiusi anche per la Vos Thalassa, una nave battente bandiera italiana. A bordo aveva 66 migranti, prelevati in acque libiche, ma il Viminale non dà l’autorizzazione all’accesso ai porti, perché è “una nave privata”, che ha “anticipato l’intervento della Guardia Costiera libica”. I migranti sono stati trasferiti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana – che è dovuta intervenire, spiega, per sedare una rivolta a bordo – che li porterà in Italia. Il Viminale non sta dando però indicazioni sul porto d’arrivo dell’imbarcazione della Guardia Costiera. Continua a leggere “Salvini chiude i porti anche a una nave italiana con 66 migranti. Sedata rivolta a bordo, interviene la nave Diciotti”

#magliettarossa: la partecipazione dei rifugiati

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Casa di Quartiere, Alessandria

Di Rosmina Raiteri

Sabato 7 luglio diversi rifugiati si sono uniti, anche in Alessandria, all’ondata di magliette rosse che ha invaso l’Italia per fermare l’emorragia di umanità, rispondendo all’appello di Don Luigi Ciotti e di Libera.

Si è trattato di un piccolo contributo che vuole sottolineare, tuttavia, l’importanza di coinvolgere nelle nostre iniziative anche gli immigrati: l’integrazione è un processo di reciprocità che si realizza attraverso politiche costruite con gli stranieri e non per gli stranieri, e che richiede impegno e attenzione da parte di tutti.

Continua a leggere “#magliettarossa: la partecipazione dei rifugiati”

A volte la poesia… è un migrante, di Antonietta Fragnito

A volte la poesia… è un migrante, di Antonietta Fragnito

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Le mie poesie sul dramma dei migranti restano stampate con le lettere dell’ abbandono. Le sento dolenti, questuanti come gli uomini e le donne gettati in strada e ignorati. Come i tanti emotivamente scacciati. Se ne stanno sul Web misere e umili, come migranti, nel paziente rassegnato dolore.

Come posso essere felice
con tutto questo dolore intorno
Coi barconi che mi solcano il cuore
come aratri
Come posso essere felice
con la terra che non sa riconoscere i suoi stessi figli
Alla finestra ho il mare
che come un padre
trascina la sua prole nel cuore delle acque
Un mare che si fa strada
traducendo in ciottoli le onde
Come un padre quel mare pietoso
vuole vedere appesa alla parete liquida
la laurea della vita
Non restituite al suo grembo
il figlio morto.

Foto: fooleyes Tumbir

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

è agitato

Chiara Saraceno su “La Repubblica” del 6 luglio 2018 scrive: “Sono i più visibili quando arrivano, o cercano di arrivare, perché arrivano in gruppi dal mare… Sono quelli di cui si parla evocando invasioni apocalittiche, il cui costo per l’accoglienza viene denunciato come insopportabile, trascurando che la maggioranza dei migranti arriva via terra o aria, spesso con un visto turistico che poi viene lasciato scadere”.

Bombonato-Elvio-

Credo sia proprio così. Quando ho studiato il caso terrificante dei “Minori stranieri non accompagnati” che scompaiono (il fenomeno sta continuando anche nel 2017 e 2018), nell’articolo pubblicato anche sul Post nel Blog di Pier Carlo Lava, Alessandria today e da AP il 19 ottobre 2016, e poi aggiornato in calce all’articolo di Agostino Pietrasanta “Catastrofe rimossa” del 26 novembre 2017, riportavo l’accorata testimonianza del sindaco di Fiumicino, il quale affermò che i minori giungono in aereo, biglietto comprato dalla famiglia.

All’arrivo dovrebbe esserci un fantomatico zio ad accoglierli, vengono messi in comunità, e metà di loro fugge e scompare, facendo probabilmente una pessima fine (prostituzione, trapianto di organi, affiliati ISIS). Continua a leggere “Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti”

14 luglio – Migranti, la marcia contro i confini: “Ventimiglia sia una città aperta”

14 luglio – Migranti, la marcia contro i confini: “Ventimiglia sia una città aperta”

14 luglio

da VAURO

Tensione Italia-Francia, i sindaci si ribellano: “Rischi per l’ordine pubblico e danni al turismo”

REPUBBLICA, di MICHELA BOMPANI

Si attendono migliaia di persone alla manifestazione “Ventimiglia città aperta” il 14 luglio: è nata come marcia di sette chilometri delle associazioni locali per denunciare il confine sempre più rigido e invalicabile, e per difendere i diritti alla migrazione, alla solidarietà.

Sta diventando un appuntamento verso cui si volge l’attenzione di tutti coloro che in Europa si oppongono alla politica della chiusura dei porti, vogliono valorizzare la solidarietà che a Ventimiglia, con l’iniziativa delle persone, si è riuscita a praticare e invocano il permesso di soggiorno europeo. « Saremo migliaia», annunciano. Continua a leggere “14 luglio – Migranti, la marcia contro i confini: “Ventimiglia sia una città aperta””

Rompiamo il silenzio sull’Africa

Rompiamo il silenzio sull’Africa

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L’appello ai giornalisti del missionario comboniano e attivista Alex Zanotelli 

Progetto Naturaldurante: https://progettonaturaldurante.wordpress.com/

Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.

Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo

Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto.

https://progettonaturaldurante.wordpress.com/2018/07/04/rompiamo-il-silenzio-sullafrica/

Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.

So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa. Continua a leggere “Rompiamo il silenzio sull’Africa”

“Brennero blindato”, la mossa di Vienna fa infuriare l’Italia

“Brennero blindato”, la mossa di Vienna fa infuriare l’Italia

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Il piano anti migranti della Germania crea un effetto domino. Moavero: l’Austria si assuma le responsabilità. Alt di Salvini

WALTER RAUHE BERLINO

Il compromesso raggiunto in extremis tra la Cdu di Angela Merkel e il partito fratello bavarese della Csu diAngela Merkel ha fatto rientrare per il momento il rischio di una crisi di governo in Germania ma non ha accantonato tutte le incognite attorno alla spinosa questione migratoria. La decisione da parte della Grosse Koalition di creare «centri di transito» lungo il confine tra Germania e Austria nei quali poter trattenere e poi respingere più celermente i migranti secondari, rischia di innescare un effetto domino in tutta Europa e di far vacillare il già di per sé labile trattato di Schengen.  

La prima ad aver reagito ieri all’accordo raggiunto a Berlino tra la cancelliera e il suo ministro degli Interni è stata l’Austria. Temendo l’arrivo dei profughi respinti dalla Germania, Vienna corre ai ripari e annuncia a sua volta misure per proteggere i suoi confini meridionali con l’Italia e la Slovenia. Per il cancelliere austriaco Sebastian Kurz le nuove misure unilaterali annunciate dal governo tedesco rappresentano una minaccia… continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/04/esteri/brennero-blindato-la-mossa-di-vienna-fa-infuriare-litalia-TcgyG2g3P1XBKgIxQRodOO/pagina.html

La bufala complottista del fotomontaggio sui migranti morti (attenzione: immagini forti)

La bufala complottista del fotomontaggio sui migranti morti (attenzione: immagini forti)

Nell’epoca della post-verità la realtà fattuale non conta più. Basta un photoshop (usato male) e due parole chiave per negare un’evidenza: i migranti muoiono e alcuni di loro sono bambini

di ALESSIO SGHERZA 01 luglio 2018

Nemmeno di fronte a tre bambini morti si ferma l’idiozia. Sta circolando in queste ore online (non è dato sapere con quanta viralità, speriamo bassa) un’immagine che dimostrerebbe come la foto del bambino migrante morto annegato due giorni fa per l’affondamento di un gommone sia in realtà un fotomontaggio, costruito in uno studio di posa, con un bambolotto. 

Il testo recita: “Ecco svelata la falsa messa in scena delle ONG DI SOROS, una vergogna”. Ovviamente di falso c’è solo il fotomontaggio. Oltre a vedersi ad occhio nudo che il fotomontaggio è quello sopra – ed è fatto veramente male – quell’immagine non è unica, esiste una serie, e le pubblichiamo in fondo a quest’articolo (sono immagini molto forti) come dimostrazione che non c’è nessun complotto… continua su:  http://www.repubblica.it/cronaca/2018/07/01/news/fotomontaggio_bambini_migranti_morti_ong_soros_bufala_fake_news-200552020/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P7-S1.8-T1

L’Osservatorio internazionale per le migrazioni: “Diecimila migranti in 20 centri sotto il sole in Libia”

L’Osservatorio internazionale per le migrazioni: “Diecimila migranti in 20 centri sotto il sole in Libia”

Migrants stand in a detention centre run by the interior ministry of Libya's eastern-based government, in Benghazi

Salvati o bloccati dalla Guardia costiera: si trovano in condizioni estreme a causa del sovraffollamento delle strutture e dell’ondata di afa
By Huffington Post
ESAM AL-FETORI / REUTERS

https://www.huffingtonpost.it

Sarebbero più di diecimila i migranti salvati o bloccati dalla Guardia costiera libica, rinchiusi in 20 centri di detenzione in condizioni estreme, tra il sovraffollamento delle strutture e l’ondata di afa che nel paese sta facendo registrare temperature di oltre 40 gradi. È quanto spiega all’Ansa Christine Petrè, la portavoce per la Libia dell’Oim, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

“L’ultima cifra ufficiale che è stata pubblicata circa un mese fa dal governo era 7.000”, ha ricordato la portavoce senza volersi sbilanciare su cifre più aggiornate sul numero di migranti attualmente nei centri. Comunque “considerando che abbiamo avuto un elevato numero di migranti” riportati a terra “e proprio in questo momento ci sono due altre operazioni” di recupero, “parliamo probabilmente di 3.000 nelle ultime due settimane”, ha premesso fornendo elementi per una stima. Continua a leggere “L’Osservatorio internazionale per le migrazioni: “Diecimila migranti in 20 centri sotto il sole in Libia””

Migranti, Seehofer attacca Merkel sull’accordo Ue e minaccia il governo

Migranti, Seehofer attacca Merkel sull’accordo Ue e minaccia il governo

Migranti

Il ministro dell’Interno: mano libera sui respingimenti. La leader della Cdu tratta a oltranza: la situazione è seria.

Il leader della Csu Horst Seehofer

WALTER RAUHE BERLINO

I cristiano-sociali bavaresi alzano il tono e continuano a mettere sotto pressione la cancelliera Angela Merkel. «L’accordo raggiunto al Consiglio europeo di Bruxelles sull’immigrazione è insufficiente», ha tuonato il ministro dell’Interno da Monaco di Baviera dove si è svolto l’attesissima riunione del direttivo dell’Unione cristiano-sociale (Csu). Il partito fratello dei cristiano-democratici (Cdu) ha deciso di non dare tregua alla cancelliera e dopo i primi segnali di riconciliazione lanciati ancora venerdì al termine di un Consiglio europeo dominato dall’azionismo di un’Angela Merkel decisa a tutti i costi di portare a casa un risultato concreto in grado di venire incontro alle richieste dell’ala destra e oltranzista in Baviera, è tornato all’attacco… continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/02/esteri/migranti-seehofer-attacca-merkel-sullaccordo-ue-e-minaccia-il-governo-JpPHttTOE8OnweP4l0MjNO/pagina.html

Aborto e migranti, Papa Francesco: proteggere i “non nati” e i poveri

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Durante l’udienza alla Pontificia Accademia per la Vita della Fondazione Gravissimum Educationis, il Pontefice ha toccato i temi dell’aborto, dell’immigrazione e della globalizzazione, mettendo in guardia sulla “cultura dello scarto”

“Quando consegniamo i bambini alla privazione, i poveri alla fame, i perseguitati alla guerra, i vecchi all’abbandono, non facciamo noi stessi il lavoro sporco della morte?”, queste le parole di Papa Francesco nell’udienza alla Pontificia Accademia per la Vita della Fondazione Gravissimum Educationis. “Escludendo l’altro dal nostro orizzonte, la vita si ripiega su di sé e diventa bene di consumo“, ha detto il Papa che nel corso dell’incontro ha toccato i temi dell’aborto, dell’immigrazione e della globalizzazione.

La cultura dello scarto

Papa Francesco ha definito una “cultura dello scarto”, che si esprime nell’aborto e nell’eutanasia e nell’ingiustizia sociale: “La difesa dell’innocente che non è nato deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo. Ma ugualmente sacra – ha continuato Papa Francesco – è la vita dei poveri che sono già nati, che si dibattono nella miseria, nell’abbandono, nell’esclusione, nella tratta di persone, nell’eutanasia nascosta dei malati e degli anziani privati di cura, nelle nuove forme di schiavitù, e in ogni forma di scarto”, ha detto Bergoglio facendo implicito riferimento alla crisi dei migranti del Mediterraneo e alle politiche attuate in merito dagli Stati. Continua a leggere “Aborto e migranti, Papa Francesco: proteggere i “non nati” e i poveri”

Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava

Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava

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Quello che sta succedendo oggi in politica è la diretta conseguenza di quello che è stato fatto, o meglio non è stato fatto ieri nella gestione del problema migranti, se non nel periodo   precedente alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 quando ormai era troppo tardi

Non ci si deve quindi stupire se il nuovo Ministro dell’interno Matteo Salvini ha chiuso i porti italiani alla nave Aquarius.

L’Italia è passata dall’eccessivo buonismo del Centro Sinistra verso i migranti, all’estremismo politico del nuovo Governo giallo – verde, Lega – M5S  che ha preso una decisione facilmente prevedibile anche senza la sfera di cristallo.

Tra l’altro va ricordato che l’Europa lasciandoci soli ad affrontare l’emergenza migranti ha una grande parte di responsabilità, infatti sarebbe bastato imporre ai paesi dell’est di prendere la propria quota degli stessi per evitarlo. Continua a leggere “Un braccio di ferro con l’Europa sulla pelle delle persone, di Pier Carlo Lava”

Migranti, la Spagna annuncia: accoglieremo la nave Aquarius

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Premier Conte: “Ringrazio le autorità spagnole”

La nave Aquarius era ferma da ore in mare con a bordo 629 migranti, tra cui 7 donne incinte e 11 bambini

Sarà la Spagna ad accogliere, nel porto di Valencia, la nave Aquarius, ferma da ore in mare con a bordo 629 migranti, tra cui 7 donne incinte e 11 bambini. A sbloccare, a sorpresa, la situazione di stallo – dopo il no di Italia e Malta – è stato il premier iberico, Pedro Sanchez, spiegando: “È nostro dovere aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un ‘porto sicuro’ a queste persone, rispettando così gli obblighi del diritto internazionale”. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, e il sindaco di Valencia, Joan Ribo, avevano offerto entrambi di accogliere nelle rispettive città la nave Aquarius, unendosi ai sindaci di numerosi porti italiani. “Non possiamo guardare dall’altra parte”, aveva detto Colao al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez.

Msf: non abbiamo ancora ricevuto istruzioni su dove andare

“Abbiamo appreso dai media che il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha offerto Valencia come porto di sbarco per la nave Aquarius. Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito da parte dei centri di coordinamento dell’MRCC di Italia o Spagna”. È quanto comunica su Twitter Medici Senza Frontiere (Msf). “Msf non ha ricevuto istruzioni da parte del Centro di salvataggio marittimo di Roma sul porto in cui dirigersi”, scrive poi in modo ancora più esplicito la sezione spagnola dell’organizzazione. “La situazione a bordo per le 629 persone soccorse, con diverse di loro che hanno bisogno di assistenza medica, richiede una soluzione urgente”, aggiunge Msf. Continua a leggere “Migranti, la Spagna annuncia: accoglieremo la nave Aquarius”

Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti

Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti

Migrants stand on a rescue boat upon arrival at the port of Malaga

Misura senza precedenti quella decisa dal ministro dell’Interno. Una nave che trasporta 600 persone e battente bandiera di Gibilterra in rotta su malta
By Huffington Post
JON NAZCA / REUTERS

“Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti”, Matteo Salvini è categorico, come riporta “Repubblica”, definendo la linea guida che il ministero degli Interni seguirà nella gestione degli sbarchi. Una nave battente bandiera di Gibilterra con 600 persone a bordo e proveniente dal Nord Africa è infatti in rotta su Malta. Se l’isola non permetterà alla nave l’attracco, all’imbarcazione non sarà permesso di approdare in Italia.

Una misura, quella della chiusura dei porti, che sarebbe senza precedenti e che segue due giorni di sbarchi e soccorsi nel Mediterraneo per far fronte alla partenza di oltre 1000 libici verso le coste europee. Nei porti di Reggio Calabria e di Pozzallo ieri sono state tre le navi approdate con a bordo circa 500 profughi. Nella notte altre 600 persone sono state soccorse e trasbordate sulla nave Aquarius, unica ong al momento presente nel Mediterraneo che, al momento, ha raccolto 629 rifugiati, tra cui 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Continua a leggere “Salvini: “Porti italiani chiusi agli sbarchi dei migranti”

I migranti come volontari alla pulizia della città

I migranti come volontari alla pulizia della città

attivi per Casale

Casale Monferrato: Ha preso il via lunedì 4 giugno il progetto “ATTIVIPERCASALE” a cura dell’assessorato per l’integrazione del Comune di Casale Monferrato.

L’iniziativa prevede la collaborazione delle tre cooperative per migranti attive sul territorio (Senape, Versoprobo e Casa di Elisa) che, attraverso i loro assistiti, si rendono disponibili ad adottare e a prendersi cura di tre quartieri della città vicini alle loro sedi: Versoprobo si occuperà di Porta Milano e Borgo Ala, Casa di Elisa di San Germano e Senape di Oltreponte e della zona del Castello. Continua a leggere “I migranti come volontari alla pulizia della città”

Intervista a Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura

Intervista a Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura

di Pier Carlo Lava

Alessandria, intervista a Renzo Penna Presidente dell’Associazione Città Futura, ex Assessore provinciale per l’ambiente ed ex Consigliere comunale. Le domande:

Considerazioni su 10 mesi di Governo di Centro destra di Alessandria

La questione  della città Universitaria

La Cittadella e l’ ex ospedale militare

La questione rifiuti e la discarica di Solero

Il Teatro chiuso

Il Commercio

Il Piano mobilità

I migranti sono un problema o un opportunità

video: https://youtu.be/l0UNSOHfNpY

Intervista a Lorenzo Iacovoni, Lega Nord, Vice Presidente del Consiglio comunale

di Pier Carlo Lava

Alessandria intervista a Lorenzo Iacovoni, Lega Nord, Consigliere e vice Presidente del Consiglio comunale.

Le domande:

Quali considerazioni sul risultato delle elezioni politiche?

Cosa si prevede di fare relativamente ai fondi della Cittadella?

Ex ospedale militare, quali e a che punto sono i progetti?

Il teatro è chiuso, quali programmi e quale futuro?

La questione sicurezza, vogliamo parlarne?

I migranti sono un problema o un opportunità?

video: https://youtu.be/iZ0DkbubFVI