MIRAGGIO

Vai oltre quel confine,
che dalla collina
spande come nebbia fitta
sui filari ancora verdi,
di uve in attesa
di brioso liquido da bere,
vai oltre il mistero del silenzio
dove ritrovi a fianco
un rumore strano
che invade dentro e
non ti vuole abbandonare.
Vai oltre e cerchi,
invano, sul confine
del tuo inganno,
il dubbio della vita
e il suo guadagno,
che non è certo in oro
o altro valore effimero,
ma solo quello dell’essere presente
come queste viti
che attendono vendemmie,
a un calare d’estate
e al prossimo tramonto
che, pure a te, avanza.

Roberto Busembai (errebi)

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