24 AGOSTO, di Miriam Maria Santucci

24 AGOSTO
di Miriam Maria Santucci

Sono tornati dai campi i contadini
ed il bestiame riposa nelle stalle,
in strada giochi allegri di bambini
e in cielo già miriadi di stelle.
Il sogno aleggia lieve su ogni viso,
intorno tutto tace, è notte fonda.
Un tremore di terra e all’improvviso
in un istante tutto si trasforma!
Montagne spaventose di detriti.
Grida intorno a quel poco che resta.
Sogni stritolati mai vissuti.
Boati orrendi, come demoni in festa!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
Amatrice 2016: foto di Patrizia Minervini

NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 

NON TUTTO SI IMPARA

«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

NON TUTTO SI IMPARA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 1 - Non tutto si imparaNON TUTTO SI IMPARA
«La vita dà molto, molto toglie e molto fa imparare. Si impara a perdonare, pur non avendo imparato a dimenticare. Si impara a capire che dentro la mente e il cuore di ogni persona ci sono labirinti in cui è difficile entrare ed ancora più difficile è uscirne, perché l’orgoglio ha ermeticamente chiuso la porta, impedendo ogni possibile fuga, a se stessi e agli altri. Si impara ad accettare la morte, per quanto dolorosa possa essere la perdita di una persona cara, ma difficilmente si riesce a imparare ad accettare il ripudio, perché il ripudio è più devastante della morte.»
(Miriam Maria Santucci)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

La Luce dei Pensieri, di Miriam Maria Santucci

La Luce dei Pensieri, di Miriam Maria Santucci

“Ogni tanto fermiamoci a riflettere: la natura ha le sue leggi!”

La luce 1La luce 2

“Ancora una volta, miei miei pensieri, si è accesa una luce accompagnata da mille ricordi e dal desiderio di raccontare, sia in versi che sotto forma di brevi “citazioni”, ciò che mi circonda e vedo accadere in questo mondo, sempre più controverso e travagliato, cercando di trasmettere sentimenti d’amore e di fratellanza affinchè non venga mai a spegnersi nei cuori la luce e della speranza”

Miriam

24 AGOSTO,  di Miriam Maria Santucci

a01 24 agosto (foto di Patrizia Minervini) [orig] - Copia.jpg24 AGOSTO 
di Miriam Maria Santucci

Sono tornati dai campi i contadini
ed il bestiame riposa nelle stalle,
in strada giochi allegri di bambini
e in cielo già miriadi di stelle.
Il sogno aleggia lieve su ogni viso,
intorno tutto tace, è notte fonda.
Un tremore di terra e all’improvviso
in un istante tutto si trasforma!
Montagne spaventose di detriti.
Grida intorno a quel poco che resta.
Sogni stritolati mai vissuti.
Boati orrendi, come demoni in festa!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
Amatrice 2016: foto di Patrizia Minervini

Ho letto GORA, romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

Ho letto GORA, romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

di Pier Carlo Lava

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«L’Autrice, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa, autrice di diversi libri di poesie, ma anche una grande scrittrice. Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro, del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale, perché dà modo di comprendere, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro Paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”. La lettura di “Gora” è un’oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.»

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Ho letto Gora … Pier Carlo Lava

Come si viveva nel periodo successivo all’ultima guerra? quelli della mia generazione l’hanno vissuto in prima persona mentre alle generazioni successive è toccato ai nonni e ai genitori ricordare chi eravamo e come si viveva in un epoca di povertà ma con il grande sogno che un giorno il futuro sarebbe stato migliore per tutti. L’Autrice Miriam Maria Santucci, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa autrice di diversi libri di poesie ma anche una grande scrittrice.

Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” e della sua famiglia sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale perchè da modo di comprendere a fondo, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”.

“Gora” non è solo un libro interessante e istruttivo che ci ricorda il nostro passato ma anche un oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.

Continua a leggere “Ho letto GORA, romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci”

TRAGEDIE ANNUNCIATE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 4 - Tragedie annunciate

TRAGEDIE ANNUNCIATE

«Quando succedono tragedie immani, non è possibile affermare che sia stata una fatalità, perché le disgrazie sono sempre frutto della mancanza di senno, della cieca avidità, dell’esasperata corsa al potere, della disumana e criminale indifferenza di tutti coloro che dovrebbero fare e non fanno e che pur di lucrare stravolgono la Natura, che alla fine si ribella, sterminando popoli inermi e innocenti generazioni.»

#Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci
(foto diga del Vajont)

NOTTE DI STELLE, di Miriam Maria Santucci

4- NOTTE DI STELLENOTTE DI STELLE
di Miriam Maria Santucci

Spunta all’orizzonte la luna
e il firmamento s’accende.
Ammaliato il mio sguardo rimira
miriadi di stelle.
Ma non sono lucenti quei punti
che si agitano in mezzo alle onde:
sono tante manine di bimbi
che il mare nasconde.
Non vorrei più staccare lo sguardo
dalle stelle che brillano in cielo,
ma non ho davvero coraggio
a stendere un velo.
Sulla Terra che l’uomo ha annientato
resta ormai solo angoscia e dolore:
ogni speranza è perduta
senza l’amore.

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016- Miriam Maria Santucci

Chi è “Miriam Maria Santucci”, scrittrice e poetessa, conosciamola meglio…

Miriam Profilo

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare la biografia della scrittrice e poetessa Miriam Maria Santucci, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog, anche un intervista.

Biografia: Miriam Maria Santucci (Camerino – Macerata – 24 febbraio 1945) vive l’infanzia e l’adolescenza nelle Marche e in Umbria, luoghi dove i paesaggi, la gente e il ricordo della guerra appena passata, rappresentano la spinta naturale per sviluppare pensieri e riflessioni, espressi attraverso la poesia.

Inizia ufficialmente a scrivere a 13 anni, vincendo a livello nazionale il “Trofeo Penna d’Oro” (1963) e “Il Campanellino” (1965) le cui pubblicazioni conserva ancor oggi con affetto e nostalgia. Continua a leggere “Chi è “Miriam Maria Santucci”, scrittrice e poetessa, conosciamola meglio…”

AMICI VERI, di Miriam Maria Santucci

 

08 Amici veri - Cover [R1] 1080pAMICI VERI
di Miriam Maria Santucci

Gli amici veri
sono amici per sempre.
Si possono perdere
ma solo se la morte se li prende.
Non esistono altri validi motivi.
Se li perdiamo e non sono morti
vuol dire che c’eravamo sbagliati:
erano amici falsi…
ma non ce n’eravamo ancora accorti!

(- dedicata a certi umani -)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

TRA CIELO E MARE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 

 

b01 Tra cielo e mareTRA CIELO E MARE

«Ciò che più mi affascina sono gli scogli, soprattutto quelli marini. Da lì sopra, lo sguardo spazia libero e può abbracciare i vari colori del cielo e del mare, che sovente si somigliano e si sovrappongono. Molto spesso nelle profondità del mare e nella vastità del cielo, si scatenano gli stessi sconvolgimenti e sia tra le nubi che tra le onde, si può vedere lo stesso immane dolore. E allora, cercando risposte di fronte all’immensità dell’universo, ci rendiamo conto che la nostra esistenza non è altro che un brevissimo volo tra cielo e mare…»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA– #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

 

 

ABBANDONO, di Miriam Maria Santucci 

8. ABBANDONO

 

ABBANDONO
di Miriam Maria Santucci

Piccolino, non so chi tu sia.
Ti han lasciato in mezzo al cammino…
Guardi intorno e non trovi la via.
Senti vivo il tuo amaro destino
e ti abbandoni sull’erba di un campo.
Piccolino, non so a chi appartieni,
ma di certo non era tuo amico.
Hai lo sguardo perduto nel vuoto
e il mio cuore con te sta tremando.
Mi avvicino… Ascolto un guaito…
Ti accarezzo… Ma già stai volando…

(2014)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

 

DIETRO I VETRI, di Miriam Maria Santucci

a09 Dietro i vetri [1.0.0]-01 - CopiaDIETRO I VETRI
di Miriam Maria Santucci

Mi soffermo a riflettere sulla vita che scorre,
accanto al davanzale della finestra.
Ero giovane quando ti vidi per l’ultima volta.
In questo interminabile tempo, passato in un soffio,
ho costantemente pensato a te
che non giungesti alla mia età.
Guardo dietro i vetri il riflesso della mia immagine,
così straordinariamente simile alla tua.
Per un attimo m’illudo che sia tu accanto a me.
Sfioro lievemente il vetro con le mani anziane
e vorrei abbracciarti, madre mia!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci