Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

GORA – appunti di un’infanzia nel dopoguerra –

Voce e video di Bruno Pennasso

Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

Edizioni Sogni in Scena

Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

video: https://www.youtube.com/watch?v=VZ2c2vZVsy4

INDIFFERENZA, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

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INDIFFERENZA

«Spesso si rimane in silenzio, non per mancanza di argomenti ma per mancanza di qualcuno che ci ascolti.»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte” 
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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GORA – stralci qua e là…
[…] “Il maggiore di essi, di otto anni, pensò di accoglierli in un modo alquanto originale e inaspettato: prese una frusta e legò la punta attorno alla testa di una serpe, che suo padre aveva schiacciato il giorno precedente, poi corse allegramente incontro a Gora, per farle uno “scherzetto”, e gliel’agitò davanti ai piedini, cosicché quella serpe parve, alla bambina, lunghissima, vivissima e pronta a morderla…” […]

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

di Pier Carlo Lava

Come si viveva nel periodo successivo all’ultima guerra? quelli della mia generazione l’hanno vissuto in prima persona mentre alle generazioni successive è toccato ai nonni e ai genitori ricordare chi eravamo e come si viveva in un epoca di povertà ma con il grande sogno che un giorno il futuro sarebbe stato migliore per tutti. L’Autrice Miriam Maria Santucci, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa autrice di diversi libri di poesie ma anche una grande scrittrice.

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Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” e della sua famiglia sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale perchè da modo di comprendere a fondo, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”.

“Gora” non è solo un libro interessante e istruttivo che ci ricorda il nostro passato ma anche un oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.

GORA di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

AMICI VERI, di Miriam Maria Santucci

08 amici veri - cover [r1] 1080pAMICI VERI
di Miriam Maria Santucci

Gli amici veri
sono amici per sempre.
Si possono perdere
ma solo se la morte se li prende.
Non esistono altri validi motivi.
Se li perdiamo e non sono morti
vuol dire che c’eravamo sbagliati:
erano amici falsi…
ma non ce n’eravamo ancora accorti!

(2014 – dedicata a certi umani )

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

FILASTROCCA DELLA BEFANA, (per i più piccini), di Miriam Maria Santucci

 

filastrocca della befana

FILASTROCCA DELLA BEFANA
(per i più piccini)

«Io quest’anno non sono passata!!!
La mia scopa è stata tassata!!!
Se pago le tasse regali non compro!!!
Bimbi aspettate, che forse ritorno!!!»
(Miriam Maria Santucci)

Tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

DIETRO I VETRI, di Miriam Maria Santucci

 

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di Miriam Maria Santucci

Mi soffermo a riflettere sulla vita che scorre, 
accanto al davanzale della finestra.
Ero giovane quando ti vidi per l’ultima volta.
In questo interminabile tempo, passato in un soffio,
ho costantemente pensato a te
che non giungesti alla mia età.
Guardo dietro i vetri il riflesso della mia immagine,
così straordinariamente simile alla tua.
Per un attimo m’illudo che sia tu accanto a me.
Sfioro lievemente il vetro con le mani anziane
e vorrei abbracciarti, madre mia!

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci – Lettura di Bruno Pennasso

GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra –
Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci
Voce e video di Bruno Pennasso
Edizioni Sogni in Scena
Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

NATALE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

 BUON  NATALE 

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NATALE

«Vorrei che il Natale di OGGI fosse come quello di IERI… ieri di tanti anni fa, quando i bimbi scrivevano la letterina ai genitori; quando all’alberello si appendevano le caramelle e i mandarini tra batuffoletti di candido cotone; il vischio e l’agrifoglio abbellivano le nostre dimore e il presepe aveva il muschio raccolto nei boschi, le statuine di terracotta e le casette di cartone… Ma ormai di IERI rimane solo l’illusione che a Natale siamo tutti più buoni e che una tavola imbandita e un grande albero pieno di luci e di regali ci rendano felici…»

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”.
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
(foto propria)

SORRISO, di Miriam Maria Santucci

1. SORRISO

SORRISO
di Miriam Maria Santucci

Il sorriso negli occhi di un bambino
asciuga le lacrime del cuore,
prezioso e delicato come un fiore
sbocciato all’improvviso nel giardino.
Allieta l’anima e libera la mente
e l’orizzonte appare più vicino.
Le pene si dissolvono all’istante
come ciocchi bruciati nel camino
e resta solo un’impronta dentro il cuore…
L’impronta del sorriso di un bambino…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

ALLUVIONE 1966, di Miriam Maria Santucci

 

 

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ALLUVIONE 1966
di Miriam Maria Santucci

Vorrei dirti qualcosa.
Forse una parola basterebbe
a dissolvere l’incubo…
ma parlare è inutile
sul passato!
Come è inutile
l’infuriare del vento
sulle rovine.
Come è inutile
per allietare,
il canto del gabbiano,
col suo grido rauco e profondo,
come il grido della tua anima…

(1966)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci
Fango in Piazza del Carmine – Firenze, 1966

NEI CAMPI, di Miriam Maria Santucci

 

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di Miriam Maria Santucci

Il sole picchia forte
sulla terra arata.
Volti cupi e stanchi
affrontano la giornata.
All’ombra dell’ulivo
un neonato dorme…
la madre lo rimira
mentre vanga le zolle.
Nell’affettuoso sguardo
al frutto del suo amore,
brilla la speranza
di un domani migliore… 

(1964)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

COME IL SOLE, videopoesia, «L’Autrice… si legge…»

 

COME IL SOLE  «L’Autrice… si legge…»
Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”
di Miriam Maria Santucci
Sogni in Scena Edizioni
Produzione video: Nicola Minervini
Copyright © 2016 – Miriam Maria Santucci

NATALE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

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NATALE

«Vorrei che il Natale di OGGI fosse come quello di IERI… ieri di tanti anni fa, quando i bimbi scrivevano la letterina ai genitori; quando all’alberello si appendevano le caramelle e i mandarini tra batuffoletti di candido cotone; il vischio e l’agrifoglio abbellivano le nostre dimore e il presepe aveva il muschio raccolto nei boschi, le statuine di terracotta e le casette di cartone… Ma ormai di IERI rimane solo l’illusione che a Natale siamo tutti più buoni e che una tavola imbandita e un grande albero pieno di luci e di regali ci rendano felici…»
(Miriam Maria Santucci)  

 

Autocitazione tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
(foto propria)