FIORE RECISO, di Miriam Maria Santucci

3. FIORE RECISO

FIORE RECISO
di Miriam Maria SantucciTi ho visto lì,
seduto tra le foglie,
tra gli aceri d’un viale senza fine,
come un petalo rimasto chissà come.
In mano reggevi le tue scarpe
e un orsettino che chiamavi “Amore”.
Petalo vivo tra le foglie morte…
Occhi perduti in un punto lontano
e nel tuo sguardo ho letto il tuo dolore,
nel tuo silenzio ho udito il tuo richiamo.
Ho poggiato la mano sul tuo viso
e il tuo calore mi ha marchiato il cuore.
Tu mi hai fissato pieno di stupore
e hai lasciato un attimo le scarpe.
Fiore reciso, senza più parole…
Fiore reciso, senza più un affetto…
Petalo vivo tra le foglie morte…

(2014)
Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

 

GORA, romanzo autobiografico,di Miriam Maria Santucci

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GORA, romanzo autobiografico
di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione. Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero. Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

 

11. AI CONFINI DEL CIELO

AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci

Umilmente ti appresti a ritornare
nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

A MIA MADRE, di Miriam Maria Santucci

 

14 A mia madre

🌹🙏

A MIA MADRE
di Miriam Maria Santucci

 

Vengo a trovarti.
Ora sei fatta di lettere
impresse sulla pietra.
Ti guardo
e non so che dire.
Le parole
mi muoiono dentro
ad una ad una
e vengono a tenerti compagnia.
Ti guardo
e gli occhi s’annebbiano
di lacrime.
Tu, che non hai più angosce,
anche tu mi guardi
e mi rimproveri il pianto
con i tuoi occhi di pietra…

(16-4-1968)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

 

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci

Umilmente ti appresti a ritornare
nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano 
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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GORA di Miriam Maria Santucci

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.»

IL TEMPO PASSA, di Miriam Maria Santucci

05 Il tempo passa

IL TEMPO PASSA
di Miriam Maria Santucci
Il tempo passa sempre più veloce.
Ci provo a stargli dietro,
ma non serve.
Il futuro s’accorcia ad ogni istante
e ad ogni istante
mi si stringe il cuore.
Ricordi del passato e del presente
s’ intrecciano in un unico dolore,
rinchiusi tutti insieme
dentro un treno,
un treno fatto solo di parole.
Il tempo forma crepe in ogni dove
e goccia dopo goccia il sangue fugge.
Rimane solo un vuoto senza fine,
senza più sogni, senza più colore,
e il cuore si ribella ad ogni istante
in questo buco nero senza amore.
(Aprile 2014)
Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

 

TRAGEDIE ANNUNCIATE, autocitazione, di Miriam Maria Santucci

C. 4 - Tragedie annunciateTRAGEDIE ANNUNCIATE

«Quando succedono tragedie immani, non è possibile affermare che sia stata una fatalità, perché le disgrazie sono sempre frutto della mancanza di senno, della cieca avidità, dell’esasperata corsa al potere, della disumana e criminale indifferenza di tutti coloro che dovrebbero fare e non fanno e che pur di lucrare stravolgono la Natura, che alla fine si ribella, sterminando popoli inermi e innocenti generazioni.»

(2016)

Autocitazione tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci
(foto diga del Vajont)

Intervista alla poetessa e scrittrice Miriam Maria Santucci, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa e scrittrice Miriam Maria Santucci, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un interessante intervista alla poetessa e scrittrice Miriam Maria Santucci, che abbiamo il piacere di conoscere e stimare da tempo.

Miriam nasce nella Marche, vive l’infanzia e l’adolescenza in Umbria, si trasferisce in Lombardia, poi per vent’anni in Brasile (un esempio positivo di emigrazione e integrazione) e infine ritorna in Italia dove vive in provincia di Bergamo.

La sua vita si riassume nel cercare di stare il più possibile in salute, fisica e spirituale. Dopo quattro libri di poesie entro fine anno uscirà un romanzo ambientato negli anni ‘40-‘50. Queste le sue risposte alle nostre domande:

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Miriam ciao e benvenuta su Alessandria today.  E’ veramente un piacere ospitarti. Ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie per l’ospitalità: ne sono davvero felice.

Sono nata nelle Marche, nel 1945. Ho vissuto l’infanzia e l’adolescenza in Umbria  e poi, con tutta la famiglia, nel 1963 mi sono trasferita in Lombardia.  Nel 1969 mi sono sposata per procura  e ho raggiunto mio marito emigrante in Brasile, dove sono nate le nostre due figlie. Siamo tornati tutti in Italia nel 1992 e da allora abitiamo nella provincia di Bergamo, dove sono nate tre splendide nipotine. La mia vita si riassume nel cercare di stare il più possibile in salute, fisica e spirituale.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho sempre scritto per esprimere i miei stati d’animo, servendomi dei versi come di una macchina fotografica: “scatti fotografici” della realtà che mi circonda.

Ho iniziato a scrivere a 12 anni, in Umbria; a 13 anni  hanno pubblicato le mie prime poesie, in riviste letterarie e in alcune antologie dell’epoca. Negli anni ‘60 abitavo in Lombardia e tra studio e lavoro, ho iniziato a partecipare a concorsi.

Come definisci un poeta o nel tuo caso una poetessa?

Essere un poeta o poetessa è uno stato di spirito: si esprimono i sentimenti più profondi  che scaturiscono dalla realtà  ma che ognuno sente e interpreta a seconda della propria sensibilità.

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto?

Sono quattro volumetti illustrati di poesie e autocitazioni. Sono testi che ritraggono non solo momenti della mia vita, ma anche e soprattutto, varie situazioni dell’essere umano in generale.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Il primo libretto di poesie, LE IMPRONTE DELLA VITA ( 2015), con allegato un DVD contenente immagini, musica originale e voci di un attore e di un’attrice professionisti, è stato adottato come supporto per i corsi di conversazione della Dante Alighieri di Curitiba (Brasile). E’ stata una gioia enorme! Inoltre la Dante Alighieri mi ha dato la possibilità di rivedere luoghi e amici di tanti anni fa, organizzando un evento per una serata di autografi del libro. Esperienza indimenticabile!

Ho letto Gora, di Pier Carlo Lava

https://alessandria.today/2019/01/23/ho-letto-gora-romanzo-autobiografico-di miriam-maria-santucci/

GORA di Miriam Maria Santucci libro autobiografico

L’Autrice…

«1944 – 1956: uno spicchio di Storia realmente vissuta. Storia spesso relegata in secondo piano o quasi dimenticata. La voce narrante presenta la dura infanzia di Gora, con gli occhi e la mente della piccola, che nasce e vive in quel difficile periodo di transizione.

Il Paese era stato raso al suolo e il disagio regnava in ogni categoria sociale e in ogni settore produttivo, soprattutto nel mondo rurale, estremamente povero.

Ma la forza di volontà spingeva tutti verso la ricostruzione, che avrebbe risollevato il Paese e aperto le strade al progresso. La speranza di un mondo migliore illuminava ogni animo, soprattutto quello della piccola Gora.» Continua a leggere “Intervista alla poetessa e scrittrice Miriam Maria Santucci, a cura di Pier Carlo Lava”

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

DIETRO I VETRI, di Miriam Maria Santucci

DIETRO I VETRI
di Miriam Maria Santucci

Mi soffermo a riflettere sulla vita che scorre, 
accanto al davanzale della finestra.
Ero giovane quando ti vidi per l’ultima volta.
In questo interminabile tempo, passato in un soffio, 
ho costantemente pensato a te 
che non giungesti alla mia età.
Guardo dietro i vetri il riflesso della mia immagine, 
così straordinariamente simile alla tua.
Per un attimo m’illudo che sia tu accanto a me.
Sfioro lievemente il vetro con le mani anziane
e vorrei abbracciarti, madre mia!

(16 aprile 1968)

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

A MIA MADRE, di Miriam Maria Santucci

A MIA MADRE
di Miriam Maria Santucci

Vengo a trovarti.
Ora sei fatta di lettere
impresse sulla pietra.
Ti guardo
e non so che dire.
Le parole
mi muoiono dentro
ad una ad una
e vengono a tenerti compagnia.
Ti guardo
e gli occhi s’annebbiano
di lacrime.
Tu, che non hai più angosce,
anche tu mi guardi
e mi rimproveri il pianto
con i tuoi occhi di pietra… 

(16-4-1968) 

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

UN GIORNO DI SOLE, di Miriam Maria Santucci

 

15. UN GIORNO DI SOLE

UN GIORNO DI SOLE
di Miriam Maria Santucci
Ti dissi:
– Mamma, vieni
in un giorno di sole.
Ti porterò a vedere il Duomo
e gireremo per le strade del centro.
Mi rispondesti:
– Sì. E resteremo insieme fino a sera.
Ma fui io a venire da te,
in un giorno di sole.
Serrai la tua mano nella mia
e ti accarezzai la fronte…
Non saprò mai se udivi ancora…
(Aprile 1968)

 

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci