Quanto di sé all’alba ho trattenuto?, di Miriam Piga

Quanto di sé all’alba ho trattenuto?, di Miriam Piga

Quanto di sé all’alba ho trattenuto?

il silenzio che la notte ha censito

e il sonno che ella ha schernito.

Sia essa perla di rugiada finita,

sia essa d’oro, e di sfarzo circuita.

Se stamani fosse stato ieri

e il cielo avesse abusato

delle sue immense stagioni,

sarebbe di cera, il mio occhio.

il volto scoperto, di crepe segnato.

Di suole bucate, il tragitto

e di sentieri senza via d’accesso

il mio orizzonte mozzato.

Mai nuda, dentro al mio vestito,

benché talvolta velato d’ostracismo.

 

Miriam Piga

18/9/2016

Trasparenze (ed L’Oceano nell’anima)

È questa pioggia, di Miriam Piga

È questa pioggia, di Miriam Piga

miriam-piga.jpg

È questa pioggia

che lava via il tempo,

la mia solitudine

che scaccia l’afa.

È tempo di spoglie,

seme irrequieto

che penetra l’anima.

È tempo di poesia,

di sete avara

che si fa imbuto.

Son io

a levigare l’ incerto.

Son io

quell’ intimo di cielo

chiuso in una veglia

che in incognito,

s’affaccia.

La sosta in un angolo

e la ripartenza.

Miriam Piga 

1/09/2017

Pubblicato

La biblioteca del paese dove abito, di Miriam Piga

La biblioteca

di Miriam Piga

La biblioteca del paese dove abito, in realtà fa parte di un sistema bibliotecario presente in tutta la provincia di Verona. (Verona esclusa). 

Hanno a disposizione dell’utenza, tramite anche la possibilità di prenotarli, circa 5 milioni di titoli. 

Se non presente, il libro che desideri lo prenoti e loro lo procurano da altre sedi, facendolo arrivare direttamente alla tua sede più vicina. 

Trovo abbiano fatto qualcosa di straordinario! Inutile dirvi che ho scoperto un mondo! Hanno un sito meraviglioso, ove visionare tutto il catalogo e i libri per categoria. Stamani ho portato il mio libro di poesie, l’ultimo dal titolo: TRASPARENZE.  Continua a leggere “La biblioteca del paese dove abito, di Miriam Piga”

LO SGUARDO OLTRE LA MEMORIA: La nuova silloge poetica di Miriam Piga

Lo sguardo libro di miriam piga

da Maura Mantellino

Antologica Atelier Edizioni

Dalla prefazione di Lucia Lanza

C’è qualcosa di antico e di nuovo in questa silloge poetica di Miriam Piga.

L’armonia di rare rime, spesso incluse nel verso, ma ricca di assonanze è musicalità. Echi della memoria ondulati dal fraseggio che narra.

Una voce si sente, parla l’anima.

La Poetessa apre a noi lettori il suo sguardo, la sua esperienza della condizione umana e ne ricama ogni emozione.

Lettura fluida e gradevole, attraversiamo in queste poesie ricche di locuzioni arcaistiche (Vento caldo asperge l’altare del tempo); talvolta descrittiva (E spunterà il sole, tra le fronde di un viale a lutto,/ col suo velo di dolore sulle guance impietrite), rende spesso in modo ermetico i suoi versi (Sulla tua corte segreta / nutro preambolo di pace,/ tra un muto verso e il silenzio). Continua a leggere “LO SGUARDO OLTRE LA MEMORIA: La nuova silloge poetica di Miriam Piga”

LIBERO E ANCORA SERVO, di Miriam Piga

di Miriam Piga

LIBERO E ANCORA SERVO

Ho affondato il palato

dentro grate di ferro e fuoco.

Il gas ha violentato i muri

e ora alberga indisturbato,

tra grigie pareti di piombo.

Vesto un cielo a lutto

e tra le tasche bucate,

una stella come medaglia.

Coltri di nero fumo ha ingerito,

orfana e non più figlia.

Sono di ella, la figura gemella,

l’orrore ha smarrito ogni lume

e le labbra dentro un fagotto

hanno seppellito la eco. Continua a leggere “LIBERO E ANCORA SERVO, di Miriam Piga”

È questa pioggia, di Miriam Piga

Miriam Piga

di Miriam Piga

È questa pioggia

che lava via il tempo,

la mia solitudine

che scaccia l’afa.

È tempo di spoglie,

seme irrequieto

che penetra l’anima.

È tempo di poesia,

di sete avara

che si fa imbuto.

Son io

a levigare l’ incerto.

Son io

quell’ intimo di cielo

chiuso in una veglia

che in incognito,

s’affaccia. Continua a leggere “È questa pioggia, di Miriam Piga”

Quanto di sé all’alba ho trattenuto?, di Miriam Piga

di Miriam Piga

Quanto di sé all’alba ho trattenuto?

il silenzio che la notte ha censito

e il sonno che ella ha schernito.

Sia essa perla di rugiada finita,

sia essa d’oro, e di sfarzo circuita.

Se stamani fosse stato ieri

e il cielo avesse abusato

delle sue immense stagioni,

sarebbe di cera, il mio occhio.

il volto scoperto, di crepe segnato. Continua a leggere “Quanto di sé all’alba ho trattenuto?, di Miriam Piga”

È realtà. E combatte il virtuale, di Miriam Piga

di Miriam Piga

La vera passione per l’arte in genere, si cela tra le viuzze e le piazze dei paesi di provincia. Non ha nomi altisonanti e non cerca prestigio e preminenza. È l’arte che respiri sul territorio, nel concreto. È realtà, non è apparenza. È l’impegno delle associazioni, quello volontario e senza secondi fini. È condivisione, senza invidie, senza gelosie e competizioni. È l’arte che piace a me.

È poesia, quella genuina, quella che esce dalla bocca dei contadini, degli operai, anche dei colti, dei laureati. È poesia solo se si fonde, se si amalgama. E non ci sono Vip, solo amanti della poesia. Non c’è posto per i prepotenti, per coloro che scalciano per essere i primi. La poesia è per gli umili.

È realtà. E combatte il virtuale.

E’ ciò che resta memoria, di Miriam Piga

di Miriam Piga

No est prus nie ni soli,

no est ni nui ni pròida

de issa ddi spèddiat fintzas

su nuscu.

No est arruga ni su tremini

mirada chi at pèrdiu fundali.

No est cara chi disconnoscit

tevella, ni trempas arrùbias

chi sùmint giovunesa.

No est sa soledadi

de unu muru arbu

ni s’arrosa galana

chi ndi furat s’àiri

de is naris tuas.

Su chi abarrat est s’amentu

chi apàxiat cussu tempus

mudau de disamistadi.

Favoressidora custa vida

chi sciit beni anca su sèmini

at ghetau arrèxini.

(traduzione in sardo campidanese stretto

a cura di Marco Marchixeddu Nieddu Dal Canton

della poesia: Continua a leggere “E’ ciò che resta memoria, di Miriam Piga”