Il castello di Nelson, di Donatella Pezzino

L’abbazia siciliana di Santa Maria di Maniace, meglio conosciuta come Castello di Nelson, sorge al confine fra i territori di Bronte e Maniace, in provincia di Catania.

Il nucleo più antico risale al XI secolo: si tratta del cenobio fatto costruire dal generale bizantino Giorgio Maniace ( dal quale la località prese il nome) per celebrare la sua vittoria contro i musulmani. Dentro, Maniace vi collocò un’icona della Madonna che si diceva essere stata dipinta da San Luca Evangelista e che, secondo la tradizione, raffigurerebbe il vero volto di Maria. L’immagine si trova ancora oggi sull’altare maggiore della chiesetta interna.

Nel secolo successivo, l’abbazia venne riformata dalla regina Margherita di Navarra che la ampliò con un grande feudo e vi introdusse la regola benedettina. Sembra che lei stessa vi si sia ritirata negli ultimi anni della sua vita. Fra XIV e il XV secolo, la struttura fu munita di torri, assumendo l’aspetto di una costruzione fortificata.

Nel 1491 il complesso, insieme al convento di San Filippo di Fragalà, fu assegnato da papa Innocenzo VIII (col pieno appoggio di re Ferdinando d’Aragona) all’”Ospedale Grande e Nuovo” di Palermo. Dalla fine del XVI secolo, l’abbazia cambiò più volte ordine religioso: ai monaci benedettini subentrarono i basiliani, seguiti poi dagli eremiti di S.Agostino e dai francescani. Il terremoto del 1693 distrusse parte delle fabbriche, che furono poi ricostruite con alcune modifiche all’assetto originario. Continua a leggere “Il castello di Nelson, di Donatella Pezzino”

Le pietre raccontano: l’antica città di Centuripe, di Donatella Pezzino

Sito a 65 km da Enna, l’abitato di Centuripe è arroccato su una formazione montuosa, a 733 metri sul livello del mare: dalla sua particolare posizione è possibile scorgere il versante occidentale dell’Etna, la valle del Simeto e parte della Piana di Catania. Di origine antichissima, la città è sorta su un nucleo preistorico, formatosi con molta probabilità durante il Paleolitico; le prime tracce certe di insediamenti umani, però, risalgono al Neolitico, e sono state rinvenute in terreni fertili prossimi al corso del Simeto e del Dittaino, vie di comunicazione oltre che fonti di approvvigionamento idrico. Fra i documenti più notevoli databili a quest’epoca, le pitture rupestri ritrovate in contrada Picone, 400 metri a ovest del Simeto.

Nell’età del ferro, forse per motivi difensivi, gli indigeni della zona tendono ad allontanarsi dal corso dei fiumi e a stabilirsi sule alture, dove si crea una rete di villaggi. Su questa situazione si innesta nel VIII secolo a.C. la colonizzazione greca, che trasforma il posto da comunità di villaggio prevalentemente agricola a vero e proprio centro urbano. L’arrivo dei coloni greci, infatti, porta ad un forte aumento del valore degli scambi e al conseguente rafforzamento delle élites indigene.

Tra Siculi e Greci si sviluppa un peculiare progresso di integrazione che dà vita ad una cultura unica nel suo genere. L’ellenizzazione degli indigeni di Centuripe coinvolge progressivamente ogni settore, dal modo di vivere al gusto artistico. Massima espressione di quest’ultimo sono le ceramiche, che alimentano una produzione fiorente con forme e cromatismi molto particolari. Continua a leggere “Le pietre raccontano: l’antica città di Centuripe, di Donatella Pezzino”

Musei e luoghi d’arte del Monferrato nel nuovo libro di Valentina Bonanno: presentazione alla Gambarina

Giovedì 21 febbraio alle 21 presso il Museo etnografico “C’era una volta” (piazza della Gambarina 1, Alessandria) si terrà la presentazione del libro “Musei e luoghi d’arte nel Monferrato”, la nuova pubblicazione dell’autrice Valentina Bonanno sul nostro territorio, dopo Alessandria. Chiese, palazzi storici e collezioni civiche(2017).

Il testo affronta una panoramica dei principali luoghi di interesse storico, artistico e culturale della provincia di Alessandria e della città di Asti, con una particolare attenzione alle realtà museali al fine di fornire notizie sulle collezioni artistiche e di promuoverne la fruizione. Continua a leggere “Musei e luoghi d’arte del Monferrato nel nuovo libro di Valentina Bonanno: presentazione alla Gambarina”

Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti

Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti

Casale Monferrato: Torna nel fine settimana l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

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Sabato 8 e domenica 9 dicembre, con orario di visita invernale, saranno aperti: la  Cattedrale di Sant’Evasio, la chiesa di San Domenico (dalle ore 15 alle 17,30), il Teatro Municipale, la chiesa di Santa Caterina, la Torre Civica e la chiesa di San Michele (sabato dalle 15alle 17,30 e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 17,30); il Castello del Monferrato sarà aperto con una serie di mostre gratuite con orario 10 – 13 e 15 – 19. Resterà chiuso Palazzo Vitta.

Domenica alle ore 15 con partenza dal Chiosco Informazioni Turistiche in piazza Castello, si potrà inoltre partecipare a una passeggiata in centro città, con l’accompagnamento dei volontari dell’Associazione Orizzonte Casale che condurranno turisti e curiosi alla scoperta dei monumenti più interessanti. Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato e domenica monumenti e musei aperti”

Palatium Vetus: domenica 30 settembre visite guidate e laboratori per bambini ad ingresso gratuito

Di Maria Luisa Pirrone

Domenica 30 settembre Palatium Vetus (piazza della Libertà, Alessandria) sarà eccezionalmente aperto in occasione della Giornata europea delle Fondazioni bancarie e della fiera di Gagliaudo tra i Mercanti.

Sarà possibile visitare la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che include capolavori di Pellizza da Volpedo, Morbelli, Barabino, Bistolfi, Carrà, Morando e tanti altri.

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Le iniziative della rete MoMu (Monferrato Musei) per le Giornate Europee del Patrimonio

Le iniziative della rete MoMu (Monferrato Musei) per le Giornate Europee del Patrimonio

Casale Monferrato: In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) promosse dal MIBACT la rete Momu Monferrato Musei propone una serie di attività che hanno l’obiettivo di avvicinare i cittadini al patrimonio culturale.

Museo Civico Casale Monferrato

Casale Monferrato Comune

Sabato 22 settembre, alle 16,30 visita guidata gratuita “Dimore rinascimentali: soffitti dipinti a confronto” in collaborazione con l’Ente Trevisio alla scoperta di un particolare aspetto di Casale nel periodo dei Paleologi: le tavolette lignee da soffitto decorate esposte in Pinacoteca, per poi dirigersi nei locali dell’Ente in via Balbo 33, dove sarà possibile ammirare un soffitto originale rinascimentale con funzione portante ancora in loco e le sue tavolette lignee decorate. Sarà un’opportunità per poter approfondire la conoscenza di queste interessanti pitture ed aspetti storico-artistici di un fenomeno di grande rilievo, che seppure di tipo artigiano, è in grado di fornirci non solo molti dati circa gli usi e i costumi, ma ci permette di comprendere l’evoluzione economica e culturale della civiltà rinascimentale locale di Casale Monferrato. La partecipazione è libera e non richiede prenotazione. Continua a leggere “Le iniziative della rete MoMu (Monferrato Musei) per le Giornate Europee del Patrimonio”

La cultura non è un optional. Il Ministro Bonisoli vuole eliminare le prime domeniche gratis nei musei

La cultura non è un optional. Il Ministro Bonisoli vuole eliminare le prime domeniche gratis nei musei

Così l’ex Ministro della cultura Dario Franceschini sulla sua pagina facebook, in merito alla ventilata decisione del Ministro Bonisoli sull’eliminazione delle prime domeniche del mese gratuite nei musei.

Dario Franceschini

Dario Franceschini:

In questi mesi ho scelto di non parlare del ministero che ho guidato per 4 anni e di non commentare le scelte e i programmi del mio successore.

Mi è sembrato giusto per correttezza nei confronti di chi inizia una esperienza. Ma questa volta non posso tacere perché le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall’estate del 2014 ad oggi, centinaia di migliaia da sud a nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti, gran parte dei quali ha provato la gioia di poterlo fare senza gravare su un bilancio familiare difficile e pieno di cose da sacrificare.

Le prime domeniche del mese hanno trainato l’aumento dei visitatori a pagamento, hanno avvicinato i cittadini ai musei delle loro città, hanno convinto comuni e privati a uniformarsi all’iniziativa coi loro musei.
Perché smettere, ministro Bonisoli? Ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani.

Rete MoMu: gli orari del periodo estivo

Rete MoMu: gli orari del periodo estivo

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Nonostante il periodo di vacanze, saranno diversi gli enti aderenti alla Rete MoMu – Monferrato Musei (che racchiude Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, Sacrestia del Duomo, Sinagoga e Musei Ebraici a Casale Monferrato, il Parco del Sacro Monte di Crea con la Cappella del “Paradiso”, Centro di Interpretazione del Paesaggio del Po a Frassineto Po, Museo Etnografico “Coniolo il paese che visse due volte”, Ecomuseo della Pietra da Cantoni a Cella Monte e Museo San Giacomo a Lu) a poter essere visitati nelle prossime settimane.

A Casale Monferrato:

Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi: aperto tutto agosto nelle giornate di giovedì (8,30-12,30 / 14,30-16,30); venerdì sabato domenica e festivi (10,30-13,00 / 15,00-18,30); in altri giorni per gruppi su prenotazione, tel. 0142 444249. Continua a leggere “Rete MoMu: gli orari del periodo estivo”

Alessandria e i suoi musei, per una cultura condivisa e per uno sviluppo locale

Di Vittoria Oneto, PD, consigliere comunale di Alessandria

Nel 2004 uscì il saggio “Il museo invisibile” di Michele Trimarchi e Pierluigi Sacco, nel quale i due economisti della cultura partivano dai dati dei visitatori dei musei tradizionali che erano frequentati perlopiù da una fetta molto contenuta della società, una sorta di élite erudita (e non necessariamente colta).

Oggi la situazione in Italia è completamente cambiata, i musei in alcune città sono frequentatissimi dalla popolazione residente e dai turisti.

Il tasso di crescita medio della partecipazione ai musei è del 7,3%, mentre il tasso di crescita del turismo intorno al 4%.

E’ una fase storica cruciale, la fiducia da parte delle persone nei confronti dei musei è molto forte.

Come fare per approfittarne?

Qual è e quale dovrebbe essere il ruolo di un museo?

I musei hanno un’unica vocazione – mission – principale o ci sono delle differenze?

Partendo dai dati di alcuni musei alessandrini si può rispondere parzialmente alle domande e quel che più importa, si può riavviare una seria riflessione sul ruolo dei musei anche nella nostra città.

DATI INGRESSI 2017

Sale d’Arte 1.600

Museo della Gambarina 8.990

Marengo Museum 2.775

(il museo è stato chiuso 4 mesi da agosto a novembre. Nel 2016 gli ingressi sono stati 2145. Considerando i 4 mesi di chiusura il dato 2017 è molto positivo e in netto miglioramento rispetto al 2016)

Museo del Cappello Borsalino 627

(DATO RELATIVO SOLO A 3 MESI. Il museo poi è stato chiuso per lavori di allestimento del nuovo Museo Borsalino)

DATI INCASSI 2017

Sale d’Arte € 3.273

Museo della Gambarina € 700

Marengo Museum € 11.765

(il museo è stato chiuso 4 mesi da agosto a novembre. Nel 2016 gli incassi sono stati di € 10.996. Considerando i 4 mesi di chiusura il dato 2017 è molto positivo e in netto miglioramento rispetto al 2016)

Museo del Cappello Borsalino € 1.942

(DATO RELATIVO SOLO A 3 MESI. Il museo poi è stato chiuso per lavori di allestimento del Nuovo Museo Borsalino)

Il Museo della Gambarina ha un numero di ingressi decisamente superiore agli altri musei ma l’incasso è nettamente più basso rispetto per esempio al Museo di Marengo.

Prendere in considerazione solo i visitatori annuali non è sufficiente e se non si analizzano un po’ più seriamente i dati in possesso si rischia di avere un quadro della realtà museale cittadina distorta e che non ci permette di partire da un ragionamento costruttivo per sviluppare serie ed incisive politiche culturali.

Il numero dei visitatori della Gambarina si riferisce principalmente alle persone che frequentano il museo per gli eventi organizzati durante l’anno e non pagano l’ingresso (presentazioni libri, concerti, conferenze), mentre quelli degli altri musei si riferiscono a coloro che visitano il museo principalmente per la collezione permanente o per le esposizioni artistiche temporanee comunque legate ai contenuti museali e acquistano (tranne qualche raro caso inaugurazioni, eventi particolari) il biglietto per entrare.

I dati poi ci dicono che i visitatori che frequentano il museo della Gambarina e delle Sale d’Arte sono principalmente cittadini alessandrini o della provincia, mentre quelli del Museo del Cappello Borsalino e del Marengo Museum provengono anche e in buona percentuale da altre provincie e regioni e da altri stati.

Si può quindi provare a ragionare sui diversi ruoli che svolgono i vari musei alessandrini.

La tipologia degli ingressi ci dice che in particolare il Museo della Gambarina svolge un ruolo sociale importante permettendo la partecipazione anche a quelle fasce sociali tradizionalmente escluse dai consumi culturali.

Oggi la partecipazione culturale per il benessere delle persone è considerata fondamentale, soprattutto in riferimento al progressivo invecchiamento della popolazione.

Alcuni studi prendendo in considerazione diverse variabili – malattie, reddito, educazione, età, sesso, occupazione, stato civile, partecipazione culturale – riescono a stimare gli stati emozionali ed affettivi, catturando il dato di percezione soggettiva del benessere. Questi studi (università di Bolzano e Siracusa) dimostrano come la partecipazione culturale influenzi maggiormente lo stato emotivo delle persone arrivando ad essere al secondo posto dopo il lavoro tra gli elementi di sviluppo del benessere.

Per questo i numeri diventano davvero significativi se analizzati, e ci permettono di misurare non solo il valore economico ma anche di costruire indicatori che possono “misurare” gli effetti della cultura sugli individui, sulla collettività o sul territorio e quindi valutare il ritorno sociale dell’investimento.

Inoltre il Museo della Gambarina come il Teatro delle Scienze sono molto frequentanti dalle scuole (quasi un migliaio di ragazzi in entrambe le sedi). Sono dati importanti perché se l’educazione è tassello fondamentale di cambiamento sociale e fra i motivi che stimolano i consumi culturali c’è la ricerca di “emozione del sapere”, occorre investire sulla didattica museale economicamente e professionalmente per stimolare nuovi obiettivi educativi favorendo soprattutto interessi e curiosità individuali.

Ci sono alcuni luoghi culturali cittadini che invece hanno un’altra valenza e un’altra possibile primaria finalità.

La fruizione di musei e siti archeologici è stata recentemente definita dal Parlamento “servizio pubblico essenziale”. Il patrimonio artistico, oltre a generare come abbiamo visto sviluppo sociale e culturale potrebbe generare ricadute importanti per l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile per lo sviluppo economico dei territori.

Per la nostra città un ruolo fondamentale in questo senso potrebbe averlo la Cittadella. Ad esempio, la sola esposizione delle divise militari, non menzionato nei report ufficiali dell’Osservatorio culturale Piemontese perché non considerato museo a tutti gli effetti, ha registrato nel 2017 circa 10.000 visitatori, in gran parte provenienti da fuori provincia e che vengono ad Alessandria per visitare il compendio militare.

Ruoli di primaria importanza per lo sviluppo locale dovranno averli il Marengo Museum, che offre la possibilità di legarci alla figura di Napoleone e a tutto quello che la vicenda napoleonica richiama e che in Europa attira milioni di turisti, e infine il Museo del Cappello Borsalino in fase di riallestimento, che potrà riconnetterci al made in Italy del tessile e del lusso nel design contemporaneo, a Valenza e all’artigianato orafo, come scelta culturale e di marketing territoriale.

Tutti questi luoghi saranno oggetto di importanti investimenti nei prossimi anni e potranno far crescere il peso del loro impatto sociale, in particolare sul versante dell’occupazione, soprattutto delle generazioni più giovani.

Dai musei e luoghi di cultura riorganizzati e ripensati in maniera innovativa possono e devono nascere nuove possibilità lavorative.

La città avrà le risorse economiche per iniziare a farlo, ma serviranno anche le risorse professionali e umane e occorrerà avere uno sguardo rivolto al futuro e non al passato, anche se parliamo di storia.

Occorre conoscere i dati per fare programmazione non solo riguardo alle politiche culturali ma anche a quelle economiche. Solo così si può sapere cosa occorre investire, perché e dove a seconda delle diverse “vocazioni” del nostro patrimonio culturale, che sia un museo o un luogo di interesse storico.

Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita

Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita

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Torna per questo fine settimana l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

Sabato 9 e domenica 10 giugno saranno visitabili: il Castello del Monferrato con un ventaglio di mostre ad ingresso gratuito (orario 10-13 / 15-19), la Torre Civica, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Michele, il Palazzo Vitta (sabato 15,30-18,30; domenica 10 – 12,30 / 15,30 – 18,30), la Cattedrale di Sant’Evasio e la chiesa di San Domenico (sabato e domenica 15 – 17,30); durante questa edizione non sarà visitabile il Teatro Municipale per lo svolgimento dei saggi di danza. Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita”

Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita

Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita

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Torna per questo fine settimana l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma abitualmente durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

Sabato 9 e domenica 10 giugno saranno visitabili: il Castello del Monferrato con un ventaglio di mostre ad ingresso gratuito (orario 10-13 / 15-19), la Torre Civica, la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Michele, il Palazzo Vitta (sabato 15,30-18,30; domenica 10 – 12,30 / 15,30 – 18,30), la Cattedrale di Sant’Evasio e la chiesa di San Domenico (sabato e domenica 15 – 17,30); durante questa edizione non sarà visitabile il Teatro Municipale per lo svolgimento dei saggi di danza. Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato 9 e domenica 10 monumenti, musei aperti e visita guidata gratuita”

Vittoria Oneto e Domenico Ravetti (Pd): “Al Sindaco e alla Giunta Comunale inadeguati e inconcludenti proponiamo una Fondazione culturale per rilanciare Teatro e Musei di Alessandria” 

Vittoria Oneto e Domenico Ravetti (Pd): “Al Sindaco e alla Giunta Comunale inadeguati e inconcludenti proponiamo una Fondazione culturale per rilanciare Teatro e Musei di Alessandria” 

Alessandria – 24 maggio 2018 – “Dopo un anno dal suo insediamento, la Giunta comunale di Alessandria si distingue per poche scelte – e anche sbagliate – e per il proprio immobilismo che interessa tutti i settori strategici, in particolare, il mondo della cultura, sempre più abbandonato a se stesso. In questo senso il Teatro comunale di Alessandria è diventato il simbolo dell’inconcludenza della guida leghista” ha spiegato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti

“Con l’obiettivo di offrire una prospettiva di sviluppo culturale ed economico – ha proseguito Vittoria Oneto, Consigliere Comunale del Pd – possiamo affrontare il tema del rilancio della città e ipotizzare la creazione di una Fondazione culturale che si occupi della valorizzazione del Teatro comunale e dei musei civici, creando una vera e propria rete che, attraverso eventi e manifestazioni, possa rilanciare il nostro territorio”.  Continua a leggere “Vittoria Oneto e Domenico Ravetti (Pd): “Al Sindaco e alla Giunta Comunale inadeguati e inconcludenti proponiamo una Fondazione culturale per rilanciare Teatro e Musei di Alessandria” “

Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio

Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio

notte musei2018

Il Comune di Alessandria e l’Asm Costruire Insieme partecipano alla ‘Notte dei Musei 2018’ con l’apertura straordinaria  del museo Civico di Palazzo Cuttica.

Il museo sarà aperto a partire dalle ore 15, come di consueto, ma proseguirà l’apertura fino alle ore 22, con ingresso gratuito.

Alle 17.30 si svolgerà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Sara Varvello, ‘I volti di un segreto’ a cura di Michele Bramante . Continua a leggere “Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio”

Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite

Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite

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Casale Monferrato: Torna l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

Sabato 12 e domenica 13 maggio saranno aperti e visitabili: la Cattedrale di Sant’Evasio, la chiesa di San Domenico (dalle ore 15,00 alle 17,30) con l’annesso Chiostro che ospita una rassegna artistica (10-12.30 / 15-19), la chiesa di Santa Caterina, il Teatro Municipale, la Torre Civica, la chiesa di San Michele e il Palazzo Vitta (sabato dalle 15,30 alle 18,30 e domenica dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30). Il Castello del Monferrato sarà aperto con un ventaglio di proposte espositive ad ingresso gratuito (orario continuato 10.00-19.00).

Domenica, alle ore 15,30 con partenza dal Chiosco Informazioni Turistiche in piazza Castello, i volontari dell’Associazione Orizzonte Casale accompagneranno visitatori e turisti in una passeggiata cittadina di un’ora circa alla scoperta dei principali monumenti. Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite”

Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite

Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite

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Casale Monferrato: Torna l’appuntamento con Casale Città Aperta, tradizionale iniziativa per far conoscere i monumenti e i musei cittadini organizzata dall’Assessorato alla Cultura – Museo Civico e in programma durante il Mercatino dell’Antiquariato: seconda domenica del mese e sabato precedente.

Sabato 12 e domenica 13 maggio saranno aperti e visitabili: la Cattedrale di Sant’Evasio, la chiesa di San Domenico (dalle ore 15,00 alle 17,30) con l’annesso Chiostro che ospita una rassegna artistica (10-12.30 / 15-19), la chiesa di Santa Caterina, il Teatro Municipale, la Torre Civica, la chiesa di San Michele e il Palazzo Vitta (sabato dalle 15,30 alle 18,30 e domenica dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30). Il Castello del Monferrato sarà aperto con un ventaglio di proposte espositive ad ingresso gratuito (orario continuato 10.00-19.00). Continua a leggere “Casale Città Aperta: sabato 12 e domenica 13 maggio monumenti, musei aperti e visite gratuite”