Rassegna cinematografica alla Gambarina, di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria
Museo etnografico “C’era una volta” –
Alessandria

“CINEMA ALLA GAMBARINA”

Mercoledì 10 luglio:
“Scarface” di Brian De Palma

Mercoledì 17 luglio:
“Scarface” di Howard Hawks

Mercoledì 24 luglio:
“Io sono leggenda” di Francis Lawrence

Mercoledì 31 luglio:
“L’ultimo uomo della terra” di Ubaldo Ragona

Le proiezioni iniziano alle 21,00.
Ingresso libero
Piazza della Gambarina, 1 –
Alessandria

“Scarface” alla Gambarina, di Lia Tommi

Scarface del 1984 – Film in GAMBArina

10 luglio alle ore 21:00

Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, Alessandria

Valeria e Francesca, volontarie del Servizio Civile Universale presso il Museo della Gambarina, hanno attivato una collaborazione con il Circolo Adelio Ferrero per una serie di serate dedicate alla proiezione di film e successivo dibattito, un cineforum.
La tematica scelta per il mese di luglio è il confronto tra arti visive moderne e passate.

Presenta e conduce il dibattito: Roberto Lasagna.
L’iniziativa è completamente gratuita.

Vidovdan , dal giorno delle diversità alla transeuropa, di Lia Tommi

– MCL si occupa di Balcani. Graziano Canestri il 27 giugno alla Gambarina per spiegare il giorno di San Vito (Vidovdan)

Appuntamento il 27 giugno 2019 nella sala riunioni del Museo etnografico “C’era una volta” alle ore 18,00 per parlare di Balcani, un’area geograficamente vicina a noi, ma la cui storia è poco conosciuta. E dire che Alessandria è gemellata con Karlovac (Croazia) e i contatti con gli esponenti della città slava sono frequenti e in certi periodi della storia hanno anche concretizzato iniziative solidali ed economiche.
Ma, al di là di questo, l’area geopolitica è particolarmente importante anche per il futuro dell’Europa e per la sua eventuale espansione, oltre che proporre un percorso di coabitazione fra esponenti di religioni monoteistiche quali il cristianesimo e l’islamismo, la cui conoscenza risulta utile per la nostra esperienza nazionale a seguito degli intensi fenomeni migratori vissuti dal nostro Paese.
In aggiunta a ciò, vi è anche il percorso della storia, lo snodarsi di tensioni post prima guerra mondiale e questioni legate all’esodo istriano-giuliano e dalmata che non possono solo essere ricordate nel giorno deputato del calendario istituzionale italiano.
Così ecco l’idea, avuta dal Consiglio Provinciale MCL, di approfondire la conoscenza di alcuni momenti della storia e dell’attualità dell’area, partendo dal Vidovdan, cioè dal giorno di San Vito.
“L’area che partendo dalle porte di Trieste, si estende fino a Salonicco rimane per molti nella sua struttura storica e umana, una zona grigia, priva di una precisa fisionomia simile a quella delle terre inesplorate che gli antichi cartografi si limitavano a descrivere con uno sbrigativo HIC SUNT LEONES – spiega Graziano Canestri, che sarà relatore nel convegno del 27 giugno – In realtà quella fascia di territorio è da un millennio e mezzo teatro di un drammatico scontro di popoli, civiltà e religioni.”
Il 28 giugno 1389, giorno di San Vito, è conosciuto come il giorno che a partire dalla battaglia di Kosovo è da sempre stato segnato dalla violenza nella storia della ex Jugoslavia e vuol simboleggiare questa realtà che ha improntato su di sé la vicenda storica del Paese nelle varie e tormentate fasi della sua esistenza.
Dopo i saluti di Piercarlo Fabbio, Presidente provinciale MCL e di Elena Garneri per gli Amici del Museo della Gambarina, si svilupperà il convegno con gli interventi di Mauro Remotti, incentrato sul rapporto di eventi che hanno condizionato anche la storia della nostra città, e di Graziano Canestri che approfondirà il tema che dà il titolo all’incontro. Modererà e solleciterà i partecipanti alle domande ai relatori, Efrem Bovo, responsabile formazione UJCE e componente del Consiglio regionale MCL.

Museo della Gambarina: Tutankhamon e l’esodo degli Ebrei

Museo della Gambarina: Tutankhamon e l’esodo degli Ebrei

Il Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi di Alessandria organizza la conferenza:

museo

Tutankhamon e l’esodo degli Ebrei

Sabato 15 Dicembre 2018 ore 17.00 Museo della Gambarina Piazza della Gambarina 1, Alessandria

INTERVENGONO:

Dott. Fabio Ancarani – Presenta il libro “Tutankhamon, il fanciullo”

Avv. Marco Mensi – Presidente Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

Modera: Alessandro Rolando – Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

Al Museo della Gambarina espone l’artista Luciana Mietta

Al Museo della Gambarina espone l’artista Luciana Mietta

Alessandria: Al Museo della Gambarina di Alessandria dal 3 (ore 17 inaugurazione) al 18 Novembre 2018 l’artista-hobbista Luciana Mietta di Alessandria esporrà  nella mostra  pittorica “Welcome nell’Arte Fluorescente e Fosforescente” le sue opere.

gambarina 3-18 novembre

La Mietta, artista autodidatta, intende presentare e divulgare agli alessandrini la magica arte fluorescente della “Black Light” (Luce nera)

La caratteristica dei quadri esposti (e non in vendita) è quella che devono essere visti illuminati da una luce Ultravioletta (UV) o luce di Wood e per i quali sono stati utilizzati colori fluorescenti che reagiscono alla frequenza di quella luce, ma sono anche fosforescenti e visibili al buio.

La tecnica è stata inventata negli anni ’50 da artisti quali Andy Warhol ( si ricorda le sue famose e fluorescenti Marilyn) in America e Lucio Fontana,  Mario Schifano, Mario Agrifoglio, Massimo Meda e il più recente Andy ( Fluon) dei Bluvertigo in Italia (per fare un piccolo esempio).

In occasione degli 850 anni di Alessandria Mietta ha donato al Sindaco e alla città diAlessandria una serie di opere che saranno in esposizione al Museo Etnografico.

Seguirà rinfresco fluo, intervenite numerosi!

Museo della Gambarina: “Welcome nell’Arte Fluorescente e Fosforescente”

Museo della Gambarina: “Welcome nell’Arte Fluorescente e Fosforescente”

Al Museo della Gambarina di Alessandria dal 3 (ore 17 inaugurazione) al 18 Novembre 2018 l’artista-hobbista Luciana Mietta di Alessandria esporrà  nella mostra  pittorica “Welcome nell’Arte Fluorescente e Fosforescente” le sue opere.

gambarina 3-18 novembre

La Mietta, artista autodidatta, intende presentare e divulgare agli alessandrini la magica arte fluorescente della “Black Light” (Luce nera)

La caratteristica dei quadri esposti (e non in vendita) è quella che devono essere visti illuminati da una luce Ultravioletta (UV) o luce di Wood e per i quali sono stati utilizzati colori fluorescenti che reagiscono alla frequenza di quella luce, ma sono anche fosforescenti e visibili al buio.

La tecnica è stata inventata negli anni ’50 da artisti quali Andy Warhol ( si ricorda le sue famose e fluorescenti Marilyn) in America e Lucio Fontana,  Mario Schifano, Mario Agrifoglio, Massimo Meda e il più recente Andy ( Fluon) dei Bluvertigo in Italia (per fare un piccolo esempio).

In occasione degli 850 anni di Alessandria Mietta ha donato al Sindaco e alla città di Alessandria una serie di opere che saranno in esposizione al Museo Etnografico.

Seguirà rinfresco “fluo”.

I misteri della civiltà Assira, di Lia Tommi

Il Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi di Alessandria organizza la conferenza:

“I misteri della civiltà Assira”

Sabato 22 Settembre 2018 ore 17:00
Museo della Gambarina
Piazza della Gambarina 1, Alessandria

INTERVENGONO:

Avv. Fabrizio Grossi
Presidente On. Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi – presenta il libro “Gli Assiri e la Bibbia”

Dott. Marco Rolandi

Dottore di ricerca in scienze storiche dell’antichità Università di Genova

Modera: Avv. Marco Mensi
Presidente Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

Museo della Gambarina: La famosa invasione dei dischi voLanti su BassaviLLa

Museo della Gambarina: La famosa invasione dei dischi voLanti su BassaviLLa

Alessandria, dal 7 aL 30 settembre 2018. Mostra tematica a cura del Centro Italiano Studi Ufologici

Da un’idea di Paolo Toselli

museo gambarinaAlessandria 2018 Famosa invasione

Correva l’anno 1978, quando nel nostro paese si verificò una vera e propria “psicosi da UFO”. Anche Alessandria fu interessata da sorvoli misteriosi e rinvenimenti di tracce al suolo. Nelle sale cinematografiche era proiettato Incontri ravvicinati del terzo tipo e il meno noto Ombre dalle stelle. In TV spopolava Atlas UFO Robot. Ma i dischi volanti vengono da lontano e sono sempre più in mezzo a noi, nelle forme più disparate.

ingresso libero

Orari: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 Chiuso la domenica mattina

venerdì 7 settembre , ore 18: inaugurazione mostra

domenica 23 settembre, ore 17.00: conferenza “alessandria e gli ufo: 45 anni di indagini” Con Danilo Arona e Paolo Toselli

CENTRO ITALIANO STUDI UFOLOGICI Casella Postale 82 – 10100 Torino – Tel. 011.30.78.63 – fax 011.54.50.33 cisu@ufo.itwww.cisu.orgwww.ufo.it

Museo Etnografico “C’era una volta”

Piazza della Gambarina, 1 – Alessandria

Info: 0131.400.30 – museogambarina6@gmail.com www.museodellagambarina.it

Al Museo della Gambarina: “EUROPA SI’, EUROPA NO”

Al Museo della Gambarina: “EUROPA SI’, EUROPA NO”

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Alessandria: Perchè l’ Italia deve restare nell’ Unione Europea, perchè deve uscire

Sabato 19 Maggio 2018 ore 17,00 Museo Della Gambarina ad Alessandria in Piazza della Gambarina n. 1

Intervengono :

Avv. Marco Mensi – Presidente Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi – Perchè l’ Italia deve restare in Europa

Prof. Guido Levi – Docente di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’ Università degli Studi di Genova – autore del Libro : “Euroscetticismi” ci parlerà delle radici storiche dell’ Anti-Europeismo e dell’ Euro-Scetticismo

Dott.ssa Maria Elisabetta Lanzone – Politologa, Università di Genova e di Padova, autrice del Libro “Euroscetticismi” : Euro-scetticismo e populismo : ” Il Caso del Movimento cinque Stelle e della Lega (Nord) in Italia” 

Modera : Albino Neri – “La Stampa” di Alessandria

Il Coro  Alpini Valtanaro,  di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria 

Il Coro “Alpini Valtanaro “, Coro ANA della sezione di  Alessandria,  è  sorto nel febbraio  1997 , attorno ad un nucleo di Alpini ed Amici degli Alpini amanti del canto alpino e di montagna.  Il Coro è  diretto dall’Alpino  Ludovico Baratto ed è composto da 36 elementi .

Il repertorio spazia dai classici canti degli Alpini ai canti di montagna e popolari,  nonché  ai canti liturgici, per poter accompagnare cerimonie religiose.

Ieri pomeriggio il Coro ha dilettato, e a tratti commosso, il pubblico del Museo della Gambarina, partecipando a un evento sulla Prima guerra mondiale, la cosiddetta “grande guerra “, nell’ambito del progetto  “L’inutile strage “.

Il Museo Etnografico “C’era una volta”: La memoria diventa storia e Il presepe di cartone

Alessandria il 6 gennaio 2018

Si terrà al museo un doppio evento. Al piano superiore sarà trasmesso il filmato “La memoria diventa storia, video cartoline del passato: Il presepe di cartone” per la regia di Fabio Solimini Giani.

“Questa volta siamo in casa di una famiglia ricca, casa di “siùri”, nel soggiorno; si avvicina il Natale e i bambini preparano il loro presepe fatto di figurine di cartone colorate. C’è lo zio che tratteggia i personaggi e la zia che interviene anche lei a caratterizzare con vivacità, poi c’è il nonno che legge il giornale ma interrompe qui e là con i suoi commenti tra il serio e il faceto… E ci sono i tanti personaggi nati dalla fantasia viva dei bimbi di tutti i tempi… Ma questa è una sorpresa!”

Al piano inferiore, contemporaneamente, sarà rappresentato il presepe vivente a cura degli “Amici del Museo” che, grazie anche alla suggestione dell’ambiente voltato settecentesco, aiuterà a ricreare il fascino della natività del bambin Gesù.

Dalle ore 16.00

Museo Etnografico della Gambarina: Gospel in libertà

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Alessandria: Venerdì 22 dicembre alle ore 21 presso il Museo Etnografico ultimo incontro del ciclo Musicalia, curato da Fiorenza Bucciarelli. Si esibirà il gruppo Gospel delle Freedom Sisters.

Freedom Sisters. Una poetica storia di Natale: quindici anni fa una salesiana, suor Tina, convince un gruppo di mamme a riunirsi in coro formatosi per animare l’attività dell’oratorio del borgo di  Mornese. Nel 2004 arriva il Maestro, Daniele Scurati, che con entusiasmo guida il drappello  delle Sisters, seleziona le voci, ne potenzia il repertorio, crea occasioni concertistiche a livello nazionale che danno al gruppo una buona notorietà.

Attualmente le  le protagoniste hanno età diverse, dai 20 ai 60, ma le accomuna l’amore per  il canto, l’energia comunicativa ed il forte legame con il luogo  in cui vivono: al  confine tra Piemonte e Liguria, immerso nella natura, crocevia di culture, terra di vocazioni mistiche e religiose.

IL PANE DI NATALE al Museo Etnografico della Gambarina

ga Locandina per il 24 dic.

Domenica 24 Dicembre 2017, ore 17.00

“Il pane di Natale” è il titolo della proposta del Museo della Gambarina agli Alessandrini per il giorno della vigilia.

Si tratta di uno spettacolo teatrale in un atto, per la regia di Daniela Desana, nato dalla collaborazione di alcuni giovani dell’associazione “Amici del Museo” con interpreti della “Compagnia dell’Incanto” di Casale Monferrato.

I testi sono per la maggior parte dello scrittore ligure Corrado Cicciarelli; le canzoni e le musiche sono di Aldino Leoni, Chacho Marchelli, Andrea Sibilio. Continua a leggere “IL PANE DI NATALE al Museo Etnografico della Gambarina”

Museo Etnografico della Gambarina: Gospel in libertà

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Alessandria: Venerdì 22 dicembre alle ore 21 presso il Museo Etnografico ultimo incontro del ciclo Musicalia, curato da Fiorenza Bucciarelli. Si esibirà il gruppo Gospel delle Freedom Sisters.

Freedom Sisters. Una poetica storia di Natale: quindici anni fa una salesiana, suor Tina, convince un gruppo di mamme a riunirsi in coro formatosi per animare l’attività dell’oratorio del borgo di  Mornese. Nel 2004 arriva il Maestro, Daniele Scurati, che con entusiasmo guida il drappello  delle Sisters, seleziona le voci, ne potenzia il repertorio, crea occasioni concertistiche a livello nazionale che danno al gruppo una buona notorietà.

Attualmente le  le protagoniste hanno età diverse, dai 20 ai 60, ma le accomuna l’amore per  il canto, l’energia comunicativa ed il forte legame con il luogo  in cui vivono: al  confine tra Piemonte e Liguria, immerso nella natura, crocevia di culture, terra di vocazioni mistiche e religiose.