Momenti di poesia. Là dove inizia il sentiero di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Là dove inizia il sentiero di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Il cielo accenna l’azzurro al giorno
tra nubi bianche e lembi di rosso
e il mondo tace
cullato dalla pace
che abbraccia ogni cosa.
Voglio andare
a piedi nudi tra l’oro dei campi
sfiorare l’incanto della natura
sognante.
Mi stenderò sulla nuda terra
nel tepore che ancora esala
come vertigine d’aroma antico.
E resterò fino a quel bisbigliar di luce
in arpeggi celesti
dal morire del giorno.
Poi là
dove inizia il sentiero t’aspetterò
amico mio.
Vieni, prima che sorga la luna
perché la tua mano nella mia
non resti solo un desiderio.
Stefania Pellegrini ©

(anno 2013)

Momenti di poesia, Nei tenui colori dell’autunno di Grazia Denaro

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Nei tenui colori

ch’esaltano l’autunno

l’estate s’appresta a salutarci.

 

I giorni divengono meno fulgenti,

più freschi e i colori più sbiaditi,

una frescura s’eleva sulle coste

e l’umidità pregna sulla pianura.

 

Le notti sono meno accaldate

anche se illuminate

dal bagliore delle stelle.

 

La nebbia s’espande sulla campagna

ammantando di grigio le costellazioni,

ma in controtendenza il bosco

emana i suoi molteplici aromi

donandoci frutti squisiti.

 

Le cantine spilleranno il purpureo nettare

e la campagna arata con dovizia

accoglierà con diligenza il seme

che diverrà frutto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Notte magica di Grazia Denaro

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Respira il cielo
a questo splendore
ch’esalta la sera
in cui in un vento accattivante
danza la marea
su cui si riflette una luna beante:

– astro risorto in questa notte –
a disperdere profonde tristezze
e nell’accendere fuochi
alla veste del desiderio
facendo fluire il sangue
verso le vie trillanti del cuore.

Questa notte magica
emana i suoi effluvi arcani
nascosti tra i riflessi dell’argento
dove noi due ci adagiamo
nella sua accogliente culla
attratti dall’esaltante incanto
che ci avvince.

@Grazia Denaro@

IN THE POWER, di Silvia De Angelis

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E quando tutt’intorno
sa di chiasso soffocante
circumnavigo
i confini della solitudine.
Senza presunzione
attorciglio
me
priva di cadenze tristi
nel rumore silenzioso
d’uno squarcio di natura.
S’allungano le vertebre
nella quiete senza spine
e taccio felice
nella forza intima
che si fa stupore.

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia, Al timone dell’universo di Grazia Denaro

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Non senti l’odore dei gelsi

e lo stormire delle fronde

carezzate dal vento caldo

della nuova stagione?

 

E’ un gioire di bambini

ch’elevano al cielo il loro tripudio

colmo di grida e di risate

in una festa che battezza

l’inizio dell’estate.

 

L’aria adorna di profumi e voli

 induce all’ardore

accendendo la tavola del mondo

apparecchiata ed ospitale

verso noi fragili creature

che siamo qui a godere

di questa splendida natura

e dell’abbraccio

impercettibile dell’aria.

 

Osservo bene ombra e luce

che si posa sulle creature e sulle cose

e penso che siamo noi seme e zolla

al timone dell’universo.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Al timone dell’universo di Grazia Denaro

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Non senti l’odore dei gelsi

e lo stormire delle fronde

carezzate dal vento caldo

della nuova stagione?

 

E’ un gioire di bambini

ch’elevano al cielo il loro tripudio

colmo di grida e di risate

in una festa che battezza

l’inizio dell’estate.

 

L’aria adorna di profumi e voli

 induce all’ardore

accendendo la tavola del mondo

apparecchiata ed ospitale

verso noi fragili creature

che siamo qui a godere

di questa splendida natura

e dell’abbraccio

impercettibile dell’aria.

 

Osservo bene ombra e luce

che si posa sulle creature e sulle cose

e penso che siamo noi seme e zolla

al timone dell’universo.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Ho le iridi infiorate di Grazia Denaro

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Oggi la valle

è una distesa verde

ed io dalla panchina all’ombra

osservo svolazzi e trilli di uccelli

che rallegrano il cielo

mentre il vento mi riporta effluvi

di piante in movimento.

 

Ho le iridi infiorate

dallo splendore emanante dalla natura

esaltata dai raggi fulgenti

che regnano incontrastati

sotto la volta blu cobalto

a regalare oro al paesaggio

nella luce del ridente giorno

deliziato dal suono

gorgogliante del torrente

che dona un canto di serenata

dispiegato in tutta la sua aulica poesia

di cui interiormente mi sento parte…

 

… ed il pensiero ritorna

al tempo delle trecce, delle risa,

delle gioiose grida

quando le corse non le fermavano

neppure le sbucciature alle ginocchia.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Profumo d’infinito di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Profumo d’infinito di Stefania Pellegrini

 

Un accento nell’aria
di beatitudine e di grazia,
un’armonia soffusa
e…par ravvivarsi l’anima
quasi che sia giunto
un frullo d’ali
di farfalla
a posare effusioni
tenere, dolci.
È questo profumo
nel vento
a catturare la mente
quest’àura di vertigine.
Dai civettuoli
rossi papaveri
all’allegria contagiosa
del pettegolo torrente,
la luce vivida
nel giorno dorato,
cattura la vita
sulla danza
della sua favola infinita.

Stefania Pellegrini ©

(da Isole END Edizioni)

Momenti di poesia, Il suo supremo incanto di Grazia Denaro

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Splende l’aurora boreale

in uno sfolgorio di luci e colori

scorgo i tuoi occhi in lontananza

mio desiderato fiore che al sole brilli

con i tuoi capelli d’oro

ad esaltare la tua prestanza

che si rispecchia in mezzo alla natura.

 

Tenerezza mi tocca il tuo viso

illuminandomi della tua essenza

che si spande

nell’aria fluttuante di questa valle

con una voce che mi dona

così tanto entusiasmo

da abbracciare il mio onirico sogno

che dal vivo ora

mi professa il suo supremo incanto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Questo mare giallo di Grazia Denaro

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In questa splendente giornata di sole

è germogliato il grano all’improvviso.

 

Osservo un mare giallo oro

che fluttua dolcemente all’alito di vento

e in cui risaltano qua e là papaveri

a disegnare proficue macchie  di rosso colore

che si offrono al cielo, omaggio della natura

risvegliata a nuova vita.

 

Mi sorge un sogno

portato da bagliori gioiosi di pensieri

mentre lo sguardo si perde

in questo mare ondeggiante

che domani donerà

il suo seme abbondante.

 

Il rosso tramonto pare voler abbracciare

quest’onda fluttuante

con un colore acceso d’amante.

 

Profumo di terra smossa appena bagnata

il vento muove in soave folata

come dono da inalare a me

che ammirata da tanta beltà rimiro emozionata.

 

@Grazia Denaro@

La scala dei turchi, di Grazia Denaro

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In Sicilia c’è una meraviglia da visitare, si trova lungo la costa di Agrigento ed è un paradiso naturale plasmato dall’incessante lavoro del mare e del vento. È la Scala dei Turchi, una falesia bianca come il latte che si erge a strapiombo sul mare.

La Scala dei Turchi si trova a Realmonte, in provincia di Agrigento, sembra scolpita dalla sapiente mano di un artista e protegge alcune tra le più belle spiagge della Sicilia. È costituita da una roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa, la marna, dal caratteristico colore bianco.

Scala dei Turchi 

La Scala dei Turchi sembra sospesa tra cielo e mare, e si trova non troppo distante da Porto Empedocle. Il suo nome è legato alla leggenda secondo cui il luogo era il riparo delle navi turche i quali salivano i gradoni nella roccia per a depredare i luoghi lungo la costa. La tipica forma a scalinata è dovuta al processo di erosione causato da acqua e vento.

Questa scogliera mozzafiato si erge tra spiaggette di sabbia dorata, per raggiungerle occorre passeggiare lungo la scala naturale di pietra calcarea,  dall’alto della sua sommità il panorama è bellissimo, abbraccia tutta la costa di Agrigento fino a Capo Rossello.

In questo angolo di paradiso troverete calette riparate e angoli di paradiso protette dalla roccia bianca, per raggiungere occorre un po’ di fatica ma sarete ricompensati dalla meraviglia. La scala è stata magistralmente descritta da Andrea Camilleri nella sua opera la prima indagine di Montalbano.

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Apertura 2019

Finalmente, dopo qualche anno di attesa, riaprirà al pubblico l’unico accesso via terra alla Scala dei Turchi. Da dicembre 2017 infatti, un’ordinanza del Comune di Realmonte, ne impediva il transito a causa della caduta di massi.

Notizie immagini dell’articolo raccolte dal Web.

CORMORANO, di Silvia DeAngelis

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Fastose e semiaperte ali sulla cresta oceanica

ventolano dolcemente nell’etere

abbozzando con tenacia linea d’agile cormorano

Insinua delicata pausa

immerso nell’equilibrio accalorato d’un sole cocente

fra lievi flutti marini e trasognante salsella

Deciso inclina il becco nella profondità azzurrina

nel risoluto afferrare succulente prede

sguizzanti fra corallosi aromi

e screziate sintonie d’alghe sfumate

Un andirivieni ricorrente nei tessuti del crepuscolo

accorcia le distanze ombrose da nicchie nel suolo

ove piccoli nati pigolano nel tempo di luce

consapevole di vita

@Silvia De Angelis

LA LIBELLULA, di Silvia De Angelis

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massiccio alitare d’esili vertebre diafane

nella sagoma lucida esasperata allo zenit

svela tenace fermento nel contorno ammansito

da friabili arbusti in acquitrini raffermi

sottile libellula

s’addentra veloce nello stagno accattivante

negli agguati acrobatici d’avvolgente rapidità

s’impennano alghe semoventi

in velate trappole trepidanti collisioni d’insetti

vittime di spietata mandibola

nell’anfiteatro della natura

recita cruda nell’assenso dell’iride

@Silvia De Angelis
 

Game over

Game over

Però io ve l’avevo detto che non c’era più tempo.

Ci avevano provato in mille modi a farcelo capire, anche scendendo a compromessi discutibili.

E noi niente, a tagliare per il gusto di tagliare, a piantarli dove non volevano, ad avvelenarli per un po’ di mele in più, ad ammazzare quelli che pretendevano di spostarsi troppo.

Non dite che non lo sapevamo …

Lo sapevamo da quando abbiamo deciso di tagliare più alberi di quelli che crescevano.

Ne abbiamo uccisi milioni per far spazio alla soia ogm, alle piste da sci, alla palma da olio e a quell’autostrada inutile.

Lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a violare le tombe dei loro antenati per farne gomme invernali, scarpe da tennis, moplen e bambole gonfiabili.

A comprare zucchine avvolte nel domopak e a sprecare la carta perché “tanto, si ricicla”.

Abbiamo riempito di diserbante i fossi, le tartarughe e l’acqua del rubinetto. Avvelenato le farfalle e le api. Le api!

E così, il bosco ha chiamato questa interminabile pioggia per un fuoco di copertura, per impedirci di accendere decespugliatori e motoseghe.

Eccoli qui, li ho fotografati di nascosto: sono Aceri, fanteria d’assalto. Un Battaglione San Marco perfettamente mimetizzato fra l’erba.

Tutti su col periscopio ad osservare le nostre debolezze, ad aspettare il momento buono per dare il via a una guerra chimica globale, epocale.

Sarà un’enorme nuvola trasparente, un prolungato rigùrgito di anidride carbonica. Peggio del fosgene sul San Michele.

Lo sentite già questo pizzicore al naso?

Ammazziamoli tutti, subito, o sarà troppo tardi !!!

Gino, vai col glifosate!

Lucio Montecchio

da: https://alberi.blog/

ARMONIA DENTRO, di Silvia De Angelis

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Quella felicità ricercata dai più, in realtà si trova in fondo alle pieghe dell’anima, ma sono in pochi soggetti,  a saperla catturare, e a tenersela stretta nei momenti del giorno, così effimeri e sfuggenti, nella ande del tempo che tutto toglie, con il suo rincorrere velocemente albe nuove.
Siamo sottoposti, con il nostro andare, a un’essenza assai effimera…che può estinguersi, da un momento all’altro,  a nostra insaputa, per un motivo impensabile. Dunque, dovremmo essere tutti in grado di  apprezzare  ogni respiro di preziosa vita, che sa donarci emozioni ineguagliabili e irripetibili, in grado di forgiare il nesso  della nostra personalità, malleabile come un vaso d’argilla.
Le intense impressioni che ci dona la natura, hanno un carattere di variabilità…sta a noi captarne, di volta  in volta, l’aspetto migliore, quello che più si confà alle nostre peculiarità interiori, valutando la sostanza di ogni  creazione dell’universo e ponendoci a diretto contatto con essa, per riuscire a farne parte completamente.
In un’ottica di vita ampliata si riesce a dare un significato davvero grande a ogni manifestazione d’esistenza, nel  suo porsi ai nostri occhi, riuscendo ad imprimergli un maggior valore, vedendo anche negli eventi che ci risultano, ad un primo impatto, negativi, la parte positiva….più celata, ma sempre esistente!
Infatti in ogni intervento che ci viene posto, nel cammino, esiste una doppia manifestazione, che la nostra maturità dovrebbe saper captare sia per la parte buona, che per quella, fra le righe, più inquieta….
Armonia, ed equilibrio interiore, permettono a tutti noi di procedere, il più possibile, in un percorso assennato, in cui sgradevoli sorprese saranno rare  e in ogni caso, ci  troveranno temprati ,a un disagio, che sapremo  combattere con armi ben affilate!

@Silvia De Angelis