CORMORANO, di Silvia DeAngelis

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Fastose e semiaperte ali sulla cresta oceanica

ventolano dolcemente nell’etere

abbozzando con tenacia linea d’agile cormorano

Insinua delicata pausa

immerso nell’equilibrio accalorato d’un sole cocente

fra lievi flutti marini e trasognante salsella

Deciso inclina il becco nella profondità azzurrina

nel risoluto afferrare succulente prede

sguizzanti fra corallosi aromi

e screziate sintonie d’alghe sfumate

Un andirivieni ricorrente nei tessuti del crepuscolo

accorcia le distanze ombrose da nicchie nel suolo

ove piccoli nati pigolano nel tempo di luce

consapevole di vita

@Silvia De Angelis

LA LIBELLULA, di Silvia De Angelis

libellula

massiccio alitare d’esili vertebre diafane

nella sagoma lucida esasperata allo zenit

svela tenace fermento nel contorno ammansito

da friabili arbusti in acquitrini raffermi

sottile libellula

s’addentra veloce nello stagno accattivante

negli agguati acrobatici d’avvolgente rapidità

s’impennano alghe semoventi

in velate trappole trepidanti collisioni d’insetti

vittime di spietata mandibola

nell’anfiteatro della natura

recita cruda nell’assenso dell’iride

@Silvia De Angelis
 

Game over

Game over

Però io ve l’avevo detto che non c’era più tempo.

Ci avevano provato in mille modi a farcelo capire, anche scendendo a compromessi discutibili.

E noi niente, a tagliare per il gusto di tagliare, a piantarli dove non volevano, ad avvelenarli per un po’ di mele in più, ad ammazzare quelli che pretendevano di spostarsi troppo.

Non dite che non lo sapevamo …

Lo sapevamo da quando abbiamo deciso di tagliare più alberi di quelli che crescevano.

Ne abbiamo uccisi milioni per far spazio alla soia ogm, alle piste da sci, alla palma da olio e a quell’autostrada inutile.

Lo sapevamo da quando abbiamo iniziato a violare le tombe dei loro antenati per farne gomme invernali, scarpe da tennis, moplen e bambole gonfiabili.

A comprare zucchine avvolte nel domopak e a sprecare la carta perché “tanto, si ricicla”.

Abbiamo riempito di diserbante i fossi, le tartarughe e l’acqua del rubinetto. Avvelenato le farfalle e le api. Le api!

E così, il bosco ha chiamato questa interminabile pioggia per un fuoco di copertura, per impedirci di accendere decespugliatori e motoseghe.

Eccoli qui, li ho fotografati di nascosto: sono Aceri, fanteria d’assalto. Un Battaglione San Marco perfettamente mimetizzato fra l’erba.

Tutti su col periscopio ad osservare le nostre debolezze, ad aspettare il momento buono per dare il via a una guerra chimica globale, epocale.

Sarà un’enorme nuvola trasparente, un prolungato rigùrgito di anidride carbonica. Peggio del fosgene sul San Michele.

Lo sentite già questo pizzicore al naso?

Ammazziamoli tutti, subito, o sarà troppo tardi !!!

Gino, vai col glifosate!

Lucio Montecchio

da: https://alberi.blog/

ARMONIA DENTRO, di Silvia De Angelis

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Quella felicità ricercata dai più, in realtà si trova in fondo alle pieghe dell’anima, ma sono in pochi soggetti,  a saperla catturare, e a tenersela stretta nei momenti del giorno, così effimeri e sfuggenti, nella ande del tempo che tutto toglie, con il suo rincorrere velocemente albe nuove.
Siamo sottoposti, con il nostro andare, a un’essenza assai effimera…che può estinguersi, da un momento all’altro,  a nostra insaputa, per un motivo impensabile. Dunque, dovremmo essere tutti in grado di  apprezzare  ogni respiro di preziosa vita, che sa donarci emozioni ineguagliabili e irripetibili, in grado di forgiare il nesso  della nostra personalità, malleabile come un vaso d’argilla.
Le intense impressioni che ci dona la natura, hanno un carattere di variabilità…sta a noi captarne, di volta  in volta, l’aspetto migliore, quello che più si confà alle nostre peculiarità interiori, valutando la sostanza di ogni  creazione dell’universo e ponendoci a diretto contatto con essa, per riuscire a farne parte completamente.
In un’ottica di vita ampliata si riesce a dare un significato davvero grande a ogni manifestazione d’esistenza, nel  suo porsi ai nostri occhi, riuscendo ad imprimergli un maggior valore, vedendo anche negli eventi che ci risultano, ad un primo impatto, negativi, la parte positiva….più celata, ma sempre esistente!
Infatti in ogni intervento che ci viene posto, nel cammino, esiste una doppia manifestazione, che la nostra maturità dovrebbe saper captare sia per la parte buona, che per quella, fra le righe, più inquieta….
Armonia, ed equilibrio interiore, permettono a tutti noi di procedere, il più possibile, in un percorso assennato, in cui sgradevoli sorprese saranno rare  e in ogni caso, ci  troveranno temprati ,a un disagio, che sapremo  combattere con armi ben affilate!

@Silvia De Angelis

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Vivere alla Grangia – domenica 19 maggio 2019. Annullamento dell’evento

Sul Piemonte sono previste precipitazioni da oggi pomeriggio a tutta la giornata di domenica, anche se via via in diminuzione, per cui si è deciso di annullare la manifestazione Vivere alla Grangia.

La decisione è maturata a seguito della costante consultazione di numerosi siti meteo che, in gran parte, concordano su previsioni di pioggia.

L’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino terrà comunque aperta la propria Sede operativa, presso la Grangia di Pobietto, in cui sono allestite le due mostre: una fotografica con le splendide immagini della rivista OASIS e l’altra con i pannelli (foto e tavole botaniche di Lorenzo Dotti) per imparare a riconoscere le oltre 20 specie di orchidee selvatiche che si possono ammirare nelle nostre Aree protette.

I guardiaparco saranno lieti di accogliere quanti avranno desiderio di visitare la Grangia.

Con preghiera di divulgare quanto possibile la presente comunicazione, gli organizzatori rimangono a disposizione per ogni ulteriore chiarimento:

Aree protette del Po vercellese-alessandrino – tel. 0142.85076

Per tutti gli altri appuntamenti vi invitiamo a scaricare il calendario con gli eventi della primavera e dei primi mesi estivi all’indirizzo web: http://parcodelpoalessandriavercelli.it/wp-content/uploads/2019/03/primavera_unico-compresso-1.pdf

IL TERREMOTO, di Silvia De Angelis

Improvvisamente un boato, diverso dal rumore d’un tuono e poi un sussulto inaudito  che sfocia nel forte tremolìo  della terra e tutto si muove d’intorno in modo inconsulto…

Ecco il terremoto, inaspettato cataclisma, che sa incutere  interminabili attimi di panico.

La mente, in pochi secondi, deve gestire immagini terrificanti  e l’istinto di sopravvivenza, avanza a grandi passi, con  velocissime mosse dirette alla salvaguardia della propria  persona, allarmata da una situazione di forte pericolo.

Non c’è tempo di pensare, si deve correre al di fuori delle  mura dell’abitazione, all’aperto, possibilmente lontano  da fabbricati, che potrebbero sbriciolarsi da un istante allo  altro.

Le scene che seguiranno, dopo il sisma, saranno devastanti  per la loro violenza… un ammasso di detriti ed edifici  distrutti o semidemoliti, fra gli sguardi della gente ancora  attonita e sbigottita per aver vissuto ed avere ancora il dono  della vita, dopo un evento di tale portata.

Organizzati nelle tendopoli, in uno stato di precarietà ed  emergenza, in parte sono felici di essere salvi, ma molti di loro hanno perso la casa e forse anche il lavoro.

Situazioni davvero drammatiche, indotte dall’esistenza, che bisogna  sempre considerare un’avventura. Infatti l’imprevedibilità degli eventi, di qualsiasi natura essi siano, portano a riflessioni  profonde e alla considerazione di quanto, soprattutto, siamo fragili, di fronte all’inaspettata forza della natura,   che non finisce mai di sbalordirci con le sue incredibili  performance .

@Silvia De Angelis

IL TERREMOTO

                                                                DRAMATIC SAFARI

In quel safari

d’ abnormi cianfrusaglie

mischiate a  brandelli umani

mostra l’arte muta e devastante

un roboante cataclisma.

Scenario d’ uno sfigurato sensale

dimentico da  Dio

stravolge barlumi del pensiero

coinvolgendo i codici emotivi

Solo l’eco d’un fogliame indenne

si destreggia  col vento

dubbioso

se  spirare

in quella terra martoriata

o ricongiungersi con dolcezza

al migrare d’un impollinare

@Silvia De Angelis 2019

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today: Come anticipato e promesso ecco il primo post della rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

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Rosa Iceberg

Una rosa moderna a cespuglio, nata in Germania nel 1958 (Kordes è il suo ibridatore) è la Rosa Iceberg, una Floribunda dall’aspetto tondeggiante con fiori doppi, rotondi, candidi che in estate si macchiano di rosa alla base dei petali e contrastano piacevolmente con le foglie ampie e lucide. Quando, dall’estate all’autunno,  gli eleganti  boccioli, piccoli e armoniosi si aprono, ecco che profumano dolcemente il giardino.

La Rosa Iceberg è adatta per essere coltivata come esemplare isolato,  in grandi aiuole o per formare siepi e bordure. Si può abbinare alla lavanda, ad altri fiori bianchi, come le Impatiens oppure con le  erbacee a foglia grigia.

L’altezza del cespuglio varia da 75 centimetri al un metro e mezzo, a seconda della potatura, che deve essere comunque leggera.

Esiste anche la varietà climber nata nel 1968, rifiorente,  con le stesse qualità del cespuglio e le dimensioni di una rampicante, adatta per pergole e archi ed avendo i fiori che “chinano il capo” , si lasciano guardare dal basso verso l’ alto. E’ piacevole ammirarli mentre si passeggia sotto gli archi o ci si riposa all’ ombra di un pergolato ricoperto da queste rose. 

A cespuglio o climber , la Iceberg è una delle rose più belle ed apprezzate, più volte premiata e stampata su francobolli in Romania e Nuova Zelanda. Continua a leggere “FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia”

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today è lieta di presentare una nuova rubrica del blog: “Fiori e dintorni” a cura di Nadia Presotto e Renato Luparia.

I nostri lettori avranno così il piacere di leggere i loro post che verranno in seguito pubblicati e apprezzarne il contenuto, in tal senso ci farà molto piacere leggere sul blog o sulle varie pagine facebook: Alessandria today e News online di Alessandria e non solo i vostri commenti, che dagli appassionati dell’ambiente, dei fiori, del verde e della natura siamo certi non mancheranno. Continuate a seguirci numerosi come sempre e a prestissimo…

Biografia degli autori:

Nadia Presotto e Renato Luparia

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Biografia: Nadia Presotto vive e opera a Conzano (AL). Appassionata d’ arte, frequenta corsi di disegno e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall’ acquarello all’ olio realizzando tele con i colori ad olio e luminosi acquarelli. Ha frequentato il corso di incisione presso l’ Istituto Belle Arti di Vercelli e partecipato a workshop internazionali.

Ha esposto presso: Museo Etnografico di Alessandria, Museo Diocesano di Lu, Villa Serra di Sant’ Olcese (Ge), Calcagno Art Studio di Venezia in concomitanza con la Biennale d’ Arte del 2011, al Goethe Institut di Friburgo (Germania), Villa Vidua di Conzano (AL), Teatro Comunale di Riva Valdobbia.

Personali anche alla Galleria Les Artistes di Alessandria, nella Sala Consiliare di Lu e il Museo Colombiano di Cuccaro. Nel 2014 presso la sala del Sindaco del Comune di Gozzano (No) e La Locanda dell’Arte di Solonghello (AL). Nel 2015 presso la Galleria Casa d’ Arte Viadeimercati di Vercelli, Ca’ Lozzio di Oderzo (TV), nel 2016 presso il Castello di Casale Monferrato, e nel 2017 in Palazzo Riggio a Nicosia (EN) e all’, Enoteca di Canelli Nel 2018 personale presso la Tenuta Tenaglia di Serralunga di Crea, Al Castello di Costigliole d’ Asti. Continua a leggere “Alessandria today presenta: “Fiori e dintorni” di Nadia Presotto e Renato Luparia”

6° Festival delle Orchidee selvatiche Pecetto di Valenza (AL) – domenica 28 aprile 2019

6° Festival delle Orchidee selvatiche Pecetto di Valenza (AL) – domenica 28 aprile 2019

Domenica 28 aprile torna la passeggiata alla scoperta delle orchidee selvatiche a Pecetto di Valenza: l’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e il Comune di Pecetto di Valenza vi attendono alla sesta edizione del Festival delle Orchidee selvatiche.

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Pecetto di Valenza è un borgo dal fascino antico ai piedi della sua Rocca, dalla quale si può ammirare il panorama sulla pianura, spaziando con lo sguardo fino all’arco alpino.

Il Bric Montariolo, un modesto rilievo a ovest del paese, è caratterizzato da un’elevata biodiversità, grazie alla quale nel 2012 è stato riconosciuto dalla Regione Piemonte Riserva naturale: prati aridi, radure e boschetti ospitano una decina di specie di orchidee, alcune delle quali rarissime.  

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PROGRAMMA

Dalle ore 9.00 ritrovo presso il parcheggio degli impianti sportivi e, a partire dalle ore 9.30,  partenza per la passeggiata ad anello sul Bric Montariolo, della durata di circa 2 ore (consigliate scarpe da trekking).

Ogni 15 minuti sarà organizzata la partenza di un gruppo accompagnato da una guida esperta. Nel corso dell’escursione, si sosterà ad osservare le orchidee spontanee e si potrà conoscere la loro straordinaria biologia. Lungo il percorso si toccheranno alcuni punti particolarmente panoramici; quindi si farà ritorno al luogo di partenza Continua a leggere “6° Festival delle Orchidee selvatiche Pecetto di Valenza (AL) – domenica 28 aprile 2019”

Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi

Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi

BIODIVERSITA’

ALLA RICERCA DI SPECIE ALIENE – RISERVA NATURALE DELLA VAUDA 

Bioblitz nei Parchi: il 13 aprile a Vauda Canavese presso il Centro Visite della Riserva il terzo degli appuntamenti organizzati da Federparchi per la campagna di Citizen Science prevista dal progetto europeo Life ASAP

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Torino, 10 aprile 2019 – Un bioblitz nella Riserva Naturale della Vauda. Dopo gli eventi all’isola di Pianosa, nel Parco dell’Arcipelago Toscano, e a Sabaudia, nel cuore del Parco del Circeo, i bioblitz arrivano a Vauda Canavese. Una esperienza che vedrà i partecipanti protagonisti attivi di una vera e propria ricerca delle specie aliene che minacciano la biodiversità dell’area protetta.

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Bioblitz, ovvero blitz per la biodiversità, cioè un’incursione a difesa degli habitat naturali dall’invasione delle specie aliene, animali e vegetali, che negli ultimi anni stanno aumentando in modo esponenziale la loro presenza in Europa, arrecando danni enormi agli ecosistemi e all’economia. Le specie aliene sono quelle specie animali o vegetali trasportate dall’uomo in modo volontario o accidentale al di fuori della loro area d’origine, che in ambienti privi dei loro antagonisti naturali possono diventare invasive. Nell’ultimo trentennio sono salite a tremila quelle presenti in Italia, di cui circa il 15% sono invasive, un fenomeno percepito come marginale solo per mancanza di una puntuale conoscenza. Eppure, la stima dei costi sociali ed economici di questo fenomeno supera i 12 miliardi di Euro ogni anno nella sola Unione Europea. Continua a leggere “Bioblitz nella Riserva della Vauda: il 13 aprile scopriamo gli alieni tra noi”

Obiettivo sulla natura, di Lia Tommi

Alessandria: PASSOdopoPASSO propone per Venerdì, 22 febbraio 2019 alle ore 20.45, presso la propria sede Centro della Terra di Via Rettoria, 13 (Alessandria) l’incontro con Pier Luigi Casanova, appassionato di natura e fotografia, che percorre con entusiasmo in lungo e in largo il nostro territorio, cogliendo tutta la bellezza che questo può offrire.

La piantina nel cemento cerca di vivere… di Pier Carlo Lava

La piantina nel cemento cerca di vivere…

piantina nel cemento

di Pier Carlo lava

Alessandria, nella pista ciclabile dissestata di via Moccagatta, su cui ho scritto più volte in questi ultimi nove anni, a ben tre diverse Amministrazioni pubbliche ma purtroppo senza esito, dove da tempo il cemento ha ucciso la natura, una piantina fra frammenti di ghiaia, sporcizia e una batteria abbandonata dagli incivili, cerca si sopravvivere…

La Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Risaie Vercellesi”, paradiso di uccelli e acque. Livorno Ferraris, 13 dicembre 2018

La Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Risaie Vercellesi”, paradiso di uccelli e acque. Livorno Ferraris, 13 dicembre 2018

La ZPS IT1120021 “Risaie vercellesi” gestita dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, è una porzione della pianura risicola di grande importanza a livello nazionale ed europeo per l’elevata presenza di avifauna.

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L’area è oggetto di studio nell’ambito del Progetto Life NETproNET, coordinato dalla Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli), pensato per creare una rete di volontari in grado di contribuire, con azioni concrete, alla gestione dei siti della Rete Natura 2000, luoghi di natura tra i più preziosi del nostro Paese.

Si tratta di un nuovo modello di azione condivisa e partecipata, fondata sui Gruppi Locali di Conservazione (GLC) composti da soggetti volontari impegnati nel monitoraggio e nella sorveglianza di un selezionato numero di siti appartenenti alla Rete Natura 2000, in stretta collaborazione con gli Enti di gestione.

I volontari adeguatamente formati (studenti universitari delle facoltà ambientali delle Università prossime ai Siti selezionati, residenti e birdwatchers), sono impegnati anche in attività di sensibilizzazione della cittadinanza: un altro obiettivo del progetto, infatti, è di far conoscere alle comunità locali l’importanza della Rete Natura 2000. Continua a leggere “La Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Risaie Vercellesi”, paradiso di uccelli e acque. Livorno Ferraris, 13 dicembre 2018”

Il Congresso Nazionale di Selvicoltura in visita al Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino 

Il Congresso Nazionale di Selvicoltura in visita al Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino 

Durante la quarta edizione del Congresso Nazionale di Selvicoltura, tenutosi a Torino dal 5 al 9 novembre, è stata organizzata una visita al Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino, il bosco di pianura più antico d’Italia(!), elevato al rango di Parco naturale a partire dal 1991 e incluso fra le Aree protette del Po vercellese-alessandrino dal 2012.

 

Il bosco è rimasto tale fino ai giorni nostri grazie a rigide regole di gestione dei tagli che risalgono al Medio Evo, quando i marchesi del Monferrato, fecero una donazione ai “partecipanti”, cioè alle famiglie che partecipavano alla gestione del bosco.

Costituito prevalentemente da querce e carpini, in associazione ad altre specie, prende origine da una fitta selva che anticamente occupava questa porzione di pianura, via via ridimensionata dall’opera di bonifica agraria.

La visita, curata dall’Associazione Pro Silva Italia, in collaborazione con il Settore Foreste della Regione Piemonte e l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA), ha condotto il gruppo, accolto dai componenti del Consiglio della Partecipanza dei Boschi e dal personale dell’Ente-Parco, alla scoperta dei vari ambienti forestali e della gestione attiva e sostenibile del bosco. Continua a leggere “Il Congresso Nazionale di Selvicoltura in visita al Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino “

I funghi nel Parco Capanne di Marcarolo

I funghi nel Parco Capanne di Marcarolo

I funghi

Organizzato da Aree Protette Appennino Piemontese Bosio

14 ottobre dalle ore 09:00 alle 15:30

Accompagnatore: prof. Francesco Orsino (Ecologo vegetale e botanico dell’Università di Genova – collaboratore delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese)

Ritrovo: Ore 9.00 loc Foi – Capanne di Marcarolo (Bosio AL)

Programma: 9:30 – 15:30 escursione dedicata ai funghi

Pranzo: Al sacco

Costo: 5,00 €/partecipante (escluso i residenti nel Sito Natura 2000 IT1180026 “Capanne di Marcarolo”)

INFO E PRENOTAZIONI: Guardiaparco Giacomo Gola (335.6961784 ; giacomo.gola@areeprotetteappenninopiemontese.it)