Piero Castellano (FdI): “Non Una Di Meno ci ha impedito con spintoni di bere un cocktail alla Festa del Borgo”

Piero Castellano (FdI): “Non Una Di Meno ci ha impedito con spintoni di bere un cocktail alla Festa del Borgo”

Brutto episodio tra gli esponenti di Non Una Di Meno e alcuni membri del Consiglio Comunale di Alessandria sabato sera alla Festa del Borgo. Piero Castellano, Emanuele Locci, Ezio Castelli e Giovanni Barosini, infatti, sono entrati nei locali dell’ex asilo Monserrato, occupati dal collettivo femminista.

Piero Castellano F.it

Gli esponenti del collettivo hanno subito notato la presenza del Presidente del Consiglio Comunale. Non appena Locci è uscito, l’Assessore Barosini e i consiglieri hanno deciso di prendere qualcosa da bere ma il collettivo li ha circondati con modi intimidatori spintonandoli fino all’uscita.

“È paradossale – commenta Piero Castellano, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale – che coloro che si ergono a ‘paladini della libertà’ non concedano a delle persone, per di più con l’Assessore al Patrimonio del Comune, di bere liberamente un cocktail in un locale occupato abusivamente. Ma allora la libertà di espressione e di opinione dove sta? Nell’emarginare ed insultare chi la pensa diversamente? Specialmente se chi viene emarginato è un rappresentante eletto dalla maggioranza dei cittadini di questa città”.

Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi

Ho incontrato Arsenio Siani l’Autore di “Quello che le Donne non dicono” alla Libreria Mondadori di Siena per la presentazione del suo libro. Così è nata l’intervista, di lui si può dire che ha la faccia del bravo ragazzo, ma sopratutto sa che la parola violenza ha tante sfumature, tante possibili ferite, tante vittime ognuna con una sua personale mole di cicatrici. Ascoltiamo quello che ha da dirci Arsenio Siani.

 

Arsenio tu ti occupi oltre che di scrittura, anche dell’ascolto delle Donne in difficoltà. Quando una Donna ti chiede aiuto, cosa chiedi a Te stesso come Uomo che lavora su pazienti che hanno patologie che sono conseguenze di violenze subite? E quali domande ti poni? 

Quando una donna mi chiede aiuto mi domando innanzitutto perché lo ha chiesto proprio a me. Poi mi domando quale aiuto posso offrirle, infine mi domando cosa posso dire o fare affinché lei possa convincersi che può farcela.Aiutare è diverso da salvare, se ho l’impressione che una donna chieda di essere salvata, ovvero che qualcuno cerchi di risolvere il problema al posto suo, faccio in modo che si renda conto che nessuno può fare un lavoro del genere per qualcun altro. Ognuno deve assumersi la responsabilità della sua vita.

La tua risposta è per la parte professionale, ora ti chiedo per la tua parte Umana, quella di Uomo che vive nel quotidiano: che reazioni ti portano questi gridi d’aiuto?

Mi portano dapprima rabbia e dolore per la consapevolezza del male che c’è nel mondo. Un male di cui sono stato e sono tuttora testimone, che a volte mi spaventa e mi demotiva. Poi emerge il desiderio di fare qualcosa, di dare un contributo al cambiamento. Cerco di alimentare la speranza in me stesso che ci sia sempre un’alternativa.

Arsenio credi che si possa arrivare a cambiare le cose? E se sì, in che maniera?

Io credo che si possa cambiare, ma è necessario farlo partendo dall’educazione. Educare per favorire un cambio di mentalità, affinché i nostri figli e i figli dei nostri figli abbiano un’alternativa di pensiero.

 

Arsenio Siani

Ti ho posto questa domanda. sperando in questa risposta: credo anche io che l’educare possa portare solo buoni frutti. Ora ti faccio una domanda forse provocatoria, ma a mio parere realista. Dipende anche dalle Donne il cambiamento? E se sì, in cosa dovrebbero cambiare?

Sicuramente dipende anche da loro. Dal loro coraggio di denunciare se subiscono violenze. Dal desiderio di aiutare un’altra donna a cambiare. Dall’ educazione che danno alle loro figlie, dalla capacità che hanno di trasmettere loro coraggio, dignità e forza. Continua a leggere “Intervista ad Arsenio Siani, di Fioralba Focardi”

Mozione Provita (Antiaborto): Fiaccolata di protesta in Alessandria

Mozione Provita (Antiaborto): Fiaccolata di protesta in Alessandria

Piazza della Lega

da: redazione

Alessandria, la mozione provita di Locci e Trifoglio, sul tipo di quella presentata al Comune di Verona continua a determinare reazioni.

Oggi pomeriggio alle ore 18.00 in piazzetta della Lega fiaccolata di protesta di “Non una di meno”. Secondo le responsabili dell’Associazione mette in discussione la legge 194 che consente alle donne di praticare l’aborto.

La mozione provita secondo Emanuele Locci presidente del Consiglio comunale di Alessandria, oltre che con la Trifoglio è stata presentata anche con Carmine Passalacqua, Giuseppe Bianchini e il Capo Gruppo della Lega Evaldo Pavanello, tutti componenti della maggioranza di Centro destra al Governo della città.

Non una di meno Alessandria: Educazione a una pluralità di differenze libera dalle discriminazioni

Non una di meno Alessandria: Educazione a una pluralità di differenze libera dalle discriminazioni

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Alessandria: Martedì 26 giugno, ore 21, invitiamo genitori, insegnanti, formatrici e formatori, educatrici ed educatori, a discutere insieme di buone pratiche e linguaggi per produrre un’educazione a una pluralità di differenze libera dalle discriminazioni, dal razzismo e dagli stereotipi.

“Perché la scuola e l’università possano realmente adempiere al duplice compito di prevenire e contrastare la violenza di genere riteniamo innanzitutto necessario che insegnanti, educatori ed educatrici lavorino sulla decostruzione degli stereotipi interiorizzati che, spesso inconsapevolmente, riportano nella relazione educativa.”

Dal “Piano Femminista contro la violenza sulle donne e la violenza di genere” http://bit.ly/PianoNonUnaDiMeno,

MIA un altro genere di arte, di Lia Tommi

MIA un altro genere di arte, di Lia Tommi

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MIA – Un altro genere di arte

Evento · di Non una di meno Alessandria

30 giugno – 1 luglio

Nel nostro progetto la Casa delle Donne è anche un luogo di produzione culturale e di pensiero.
La possibilità di ridefinire i rapporti tra i generi e di rompere le relazioni di forza che regolano i rapporti sociali, infatti, passa prima di tutto attraverso un profondo cambiamento culturale. Ancor di più in questo momento storico, in cui i diritti di genere (e non solo) vengono quotidianamente messi in discussione anche – e soprattutto – a livello istituzionale.
Per questo, abbiamo deciso fin da subito di parlare alla città anche con i linguaggi dell’arte. Insieme a tutte le persone che hanno attraversato la Casa delle Donne nei suoi primi giorni di vita, abbiamo immaginato e costruito due giornate di mostre, laboratori, danza, musica, teatro e arti visive per provare a promuovere e diffondere “Un altro genere di arte” Continua a leggere “MIA un altro genere di arte, di Lia Tommi”

Linguaggio educativo, di Cristina Saracano

Linguaggio educativo, di Cristina Saracano

Le differenze e le discriminazioni partono anche dal linguaggio che si usa.

Un’educazione al modo di esprimersi, da parte di insegnanti, genitori e formatori è fondamentale per porre fine alle violenze di genere.

Martedi 26 giugno, alle ore 21 se ne parlerà alla Casa delle Donne, piazzetta Monserrato 1.

Questo spazio importante per la nostra città, è sede di incontri formativi, arte, cultura, problematiche sociali: è un luogo d’incontro per le donne, ma anche per gli uomini.

È un punto fermo e indispensabile.

Per tutte le donne di Cristina Saracano

La violenza di genere, si sa, commette ogni giorno vittime; anche chi si rivolge al pronto soccorso, o alle forze dell’ordine  per chiedere aiuto, molto spesso, non ottiene la giusta attenzione.

Se ne parla troppo, se ne parla troppo poco, le opinioni sono molto spesso discordi, io, come donna, vorrei semplicemente ricordare quanto danno le donne alla società con queste mie poche righe:

Indossiamo il pigiama per comodità,

anche per fare le pulizie,

portiamo a spasso i cani, giochiamo coi gatti,

alleviamo i figli, giochiamo e studiamo con loro,

li aspettiamo in cucina, alla stazione, o nel silenzio della notte.

 

Portiamo borsoni per la spesa

E borsette colme di necessità,

facciamo quadrare bilanci senza calcolatrice,

e combaciare ogni impegno come pezzi di Lego,

studiamo molto, per guadagnare poco,

ma sorridiamo, perché andrà tutto bene.

 

E se le botte fanno male,

le cattive parole, talvolta, possono essere anche peggio.

Siamo irose, umorali, prolisse: ognuna ha il suo difetto,

chiediamo solo un po’ di rispetto.

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Ad Alessandria La Casa delle Donne di Cristina Saracano

Nell’ex asilo Monserrato, piazzetta Monserrato 1 Alessandria è operativa la Casa delle Donne: uno spazio per tutte, per dialogare, conftontarsi, parlare con esperti, fare musica, diffondere cultura.

Un luogo in comune.

Vi aspettiamo!

Uno spazio per tutti di Cristina Saracano

Da questa mattina tutti cittadini di Alessandria hanno la loro casa.delle donne: uno spazio per condividere idee, letture, problemi, per stare insieme.

Si tratta dell’ex asilo di Piazzetta Monserrato, un’area per tutta la città.

Quest sera alle 21 ci sarà anche lo spettacolo teatrale “Labbra”.

Non una di meno vi aspetta!

Libertà di donna di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Sono passati quarant’anni dall’approvazione della legge 194, sulla libertà di interrompere volantariamente una gravidanza.

Eppure, in Italia, ciò è possibile solo in 350 su 694 strutture ospedaliere attrezzate per farlo, il numero di medici obiettori di coscienza è altissimo e molte donne subiscono umiliazioni e soprusi nei reparti di ginecologia.

Sabato 26 maggio 2018 Non una di meno vuole ricordare questa giornata: si comincia alle 11 ai giardini di Viale dell Repubblica  e si va avanti fino alle 16 circa.

Si parlerà di coppette mestruali, di esperienze femminili, si leggeranno storie di donne, mettendo a nudo dubbi e gioie su come vivere la sessualità.

Ci saranno ostetriche e si potrà pranzare insieme: un pic-nic all’insegna della libertà.

Libertà di scegliere, di vivere la propria femminilità.

Lumiera e Barosini: incontro con il movimento ‘Non una di meno’

Lumiera e Barosini: incontro con il movimento ‘Non una di meno’

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Alessandria: L’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera, e l’assessore al Patrimonio, Giovanni Barosini, hanno avuto un incontro con il  movimento ‘Non una di Meno’ per un approfondimento informale delle richieste del movimento, a seguito della consegna del pacco delle firme all’Amministrazione Comunale, avvenuto nei gironi scorsi.

A conclusione dell’incontro che si è svolto questa mattina, nella saletta comunale dei Lavori Pubblici, l’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera ha commento quanto segue:

Dopo la consegna del ‘pacco’ delle firme ho chiesto personalmente questo incontro con le rappresentanti del movimento ‘Non Una di meno’ per confrontarmi con loro ed approfondire le loro richieste. Nel leggere il loro programma ci sono elementi che non condivido affatto e non posso, quindi,  sostenere il loro progetto politico.

Non posso sostenere la posizione di chi vuole cancellare i valori tradizionali come la Famiglia o la sacralità della vita chiedendo il pieno accesso a tutte le tecniche abortive, oppure, ancora la  cancellazione del genere maschio e femmina perché si pensa che il sesso si debba autodeterminare e, non ultima, l’idea del permesso di soggiorno europeo incondizionato  e illimitato svincolato da famiglia, studio lavoro o reddito”. Continua a leggere “Lumiera e Barosini: incontro con il movimento ‘Non una di meno’”

Costruiamo ad Alessandria la casa delle donne di Cristina Saracano

Assemblea pubblica per discutere sull’importante progetto di Non una di meno, costruire una casa delle donne.

Sabato 21 aprile alle ore 17 assemblea pubblica alla taglieria del pelo in via Wagner 38.

Vi aspettiamo!

La casa delle donne

Oggi pomeriggio alla ex taglieria del pelo, via Wagner Alessandria, si sono, ci siamo incontrate, anzi incontrati, perché c’erano fortunatamente anche uomini.

Ci si è interrogati sull’importanza della donna, del suo ruolo nel lavoro dentro e fuori casa, si è parlato di violenza di genere, problema troppo ricorrente, che deve essere risolto. Continua a leggere “La casa delle donne”