Il tuo nome che so a memoria

Lo sguardo è là
e sopra il tetto 
il mio cielo è sempre azzurro.
Vecchie tegole 
ricordano
pensieri vecchi e nuovi.
Odori scavano l’aria
malinconia
riceve omaggi dalle lacrime
quando è notte 
e pensarti fa troppo male.
Tornami vicino
prenditi il tempo
e fanne casa
saprò aspettarti
come adesso
seduta a questa finestra
e i rumori sono schiamazzi
quando l’eco si distrae
e ripeto sottovoce
il tuo nome che so a memoria.

Fioralba Focardi 22/02/2019 

Vortici Onirici – di Marina Vicario

Ma voi… sognate?

Vortici onirici

La notte
ci sfida
sulle nuvole
della notra
mente.
Frullano i pensieri
nella creatività
di versi liberi,
di disegni ribelli,
e parole al vento.
Arde il desiderio
di contornare storie
rinchiuse in bolle
di vetro,
catturandole per sempre.
Vortici di sogni ,
danzeranno
fino all’alba,
soffiando sul
nostro risveglio
stropicciato
di rimpianto.
Era bello volteggiare
tra i ricordi,
sospesi tra le
capriole
di cirri volanti.
La vita attende!
Ella si desta e
ci chiama
Non facciamoci
attendere!
Il tempo scappa lontano
per non ritornare mai più.

Marina Vicario

Notte bianca, di Grazia Torriglia

Notte

di Grazia Torriglia

Notte bianca

Tra pensieri
E giravolte nel letto
Lenta trascorre la notte

Tutto bussa alla porta dei ricordi
In una girandola senza riposo.

Ed è avantieri che è iniziato il cammino piu difficile
Ho percorso gli anni piu giovani
Tenendoti per mano
Per farti crescere ed ero ancora bambina.
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Racconto sul parto, il medico e la notte, di Riccardo Lera

Racconto sul parto, il medico e la notte, di Riccardo Lera

Riccardo Lera

Non so quante ore ho lavorato di notte durante la mia vita. Tante, migliaia penso. La notte colora le attività umane deformandole. A volte le ovatta nel suo silenzio assoluto, in altre occasioni le sottolinea esplodendo in lampi di emozione incontrollata. Sono stato fortunato a fare questo mestiere.

Ho conosciuto la miseria, la ricchezza, il coraggio, la pietà, il dolore, la paura, la vita, la morte. Ma volendo restare più leggeri ho anche provato l’ebbrezza del paradosso, dell’assurdo e dell’ossimoro, perché tutto ciò fa parte del campionario umano prodotto in natura.
E così in sala parto, dove il fulcro delle mie attenzioni sono sempre stati i papà, la notte mi ha svelato soggetti che, in atmosfere a tipo “Blade Runner”, mi hanno fatto più volte esclamare: “Ho visto cose che voi umani…”

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La Notte di SAN LORENZO, di Laura Neri poesie

La Notte di SAN LORENZO, di Laura Neri poesie

La notte

Che smania
Che cielo.
È chino e stelle
Io me n’ arrobbe una
e le dico
Mo’ stamme a senti’
Fa ca stanotte ‘ o cielo s’ arrevota
e ca fa bbene a tutte e nammurate.
E a chi a perzo l ammore
fa felice.
E a chi ‘ o cerca …dalle ‘ na speranza…
E fa turna’ a speranza
a chi l a perza.
Stellina cara ….
m ‘ arraccumanno a tte’
@ Laura

Le luci della città, di Pier Carlo Lava

Le luci della città, di Pier Carlo Lava

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Le luci della città, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Il buio della sera oscura la città, ma le luci di Old Wilde West e in lontananza del Centro Commerciale Panorama sono sfavillanti, brillano, squarciano le tenebre e illuminano il cammino di chi si accinge a viverla al termine di ogni giorno, quando il Sole si spegne per lasciare il posto al vivido chiarore della Luna.

Non ci sono i Vampiri, ma il popolo della notte che non dorme, affolla i pochi locali della città che rimangono aperti, ama l’oscurità, per loro la notte è ancora giovane, non hanno fretta che la luce dell’alba illumini e annunci il nuovo giorno.

Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio

Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio

notte musei2018

Il Comune di Alessandria e l’Asm Costruire Insieme partecipano alla ‘Notte dei Musei 2018’ con l’apertura straordinaria  del museo Civico di Palazzo Cuttica.

Il museo sarà aperto a partire dalle ore 15, come di consueto, ma proseguirà l’apertura fino alle ore 22, con ingresso gratuito.

Alle 17.30 si svolgerà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Sara Varvello, ‘I volti di un segreto’ a cura di Michele Bramante . Continua a leggere “Notte dei musei 2018, sabato 19 maggio”

I canti degli uccelli sul finire della notte, di Pier Carlo Lava

I canti degli uccelli sul finire della notte, di Pier Carlo Lava

Da sempre il canto degli uccelli è stato oggetto di interesse per poeti, letterati e musicisti.

“In realtà gli uccelli non cantano quasi mai per il piacere di cantare, ma per comunicare segnali che hanno precisi riferimenti comportamentali” (E. Neill). Ciò consente una comunicazione diretta tra individui della stessa specie; i suoni emessi da un usignolo, pur essendo percepiti dalle altre specie, hanno significato soltanto per un altro usignolo. Il canto degli uccelli va in realtà considerato come un linguaggio non articolato ma rispondente a situazioni che si verificano nella propria sfera biotica che ne rendono possibile la decodificazione. Tali situazioni riguardano stati di pericolo, disagio, aggressività, richiesta di cibo, corteggiamento ecc. e possono essere paragonate a quelle che provocano il pianto del bambino”. da Escursionista

video:

https://youtu.be/reXWP8-pokc

Uccelli, Canto, Notte, Città, Alessandria,

I canti degli uccelli sul finire della notte, di Pier Carlo Lava

I canti degli uccelli sul finire della notte, di Pier Carlo Lava

video di Pier Carlo Lava
Da sempre il canto degli uccelli è stato oggetto di interesse per poeti, letterati e musicisti.
“In realtà gli uccelli non cantano quasi mai per il piacere di cantare, ma per comunicare segnali che hanno precisi riferimenti comportamentali” (E. Neill). Ciò consente una comunicazione diretta tra individui della stessa specie; i suoni emessi da un usignolo, pur essendo percepiti dalle altre specie, hanno significato soltanto per un altro usignolo. Il canto degli uccelli va in realtà considerato come un linguaggio non articolato ma rispondente a situazioni che si verificano nella propria sfera biotica che ne rendono possibile la decodificazione. Tali situazioni riguardano stati di pericolo, disagio, aggressività, richiesta di cibo, corteggiamento ecc. e possono essere paragonate a quelle che provocano il pianto del bambino”. da Escursionista
video:
https://youtu.be/reXWP8-pokc

Poeta di notte, di Cristina Saracano

Le cose

di Cristrina Saracano Alessandria

POETA DI NOTTE

Son badante di giorno

E poeta di notte,

quando non bado a nulla

e nessuno mi cerca.

Io cammino in silenzio,

con lo sguardo per terra,

e se trovo due soldi,

m’accovaccio e li prendo.

Bevo birra italiana

Di un mini market cinese

Quasi sempre ghiacciata,

mi rinfresca le idee.

Non sto fermo un secondo,

faccio mille e più passi. Continua a leggere “Poeta di notte, di Cristina Saracano”

Il verso del Cuculo nel silenzio della notte

di Pier Carlo Lava

Il verso del Cuculo nel silenzio della notte
Il Cuculo, un uccello notturno, nella notte di Alessandria.
Il cuculo è un uccello della famiglia Cuculidae. È voce onomatopeica che deriva dal verso caratteristico “cu-cu, cucù” di questo uccello che in alcune regioni italiane è chiamato cucco, cucù, cuccù oppure cucu. (da Wikipedia)
video: https://youtu.be/djIlAPJiOUI

 

 

 

Le luci della città, di Pier Carlo Lava

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Le luci della città, di Pier Carlo Lava

Alessandria: Il buio della sera oscura la città, ma le luci di Old Wilde West e in lontananza del Centro Commerciale Panorama sono sfavillanti, brillano, squarciano le tenebre e illuminano il cammino di chi si accinge a viverla al termine di ogni giorno, quando il Sole si spegne per lasciare il posto al vivido chiarore della Luna.

Non ci sono i Vampiri, ma il popolo della notte che non dorme, affolla i pochi locali della città che rimangono aperti, ama l’oscurità, per loro la notte è ancora giovane, non hanno fretta che la luce dell’alba illumini e annunci il nuovo giorno.

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foto mie

L’ULTIMA NOTTE DELL’ ANGELO, di Michele Melillo

L'ultima

 Michele Melillo

Esclusia 

L’ULTIMA NOTTE DELL’ ANGELO

Lampeggia l’esile fiammella
D’un focolare quasi spento
Donando l’ultimo bagliore
Ed ancora un po’ di calore

Avvolto in più maglioni
Cerca riparo dal freddo intenso
Sfregandosi le mani
Coperte da guanti bucati

Neve che scende
Su febbre che sale
Di pioggia l’ultima goccia
Par lacrima che dal viso cola

Folla che guarda e passa
Né chiede né si ferma
Mentre nella sua ultima notte
Riecheggia l’ultima sua parola

E quel suo vi voglio bene
Entra nelle vene
E non ne esce più
E se davvero esiste il paradiso da questa notte avrà un angelo in più!

Si riserva ogni uso o utilizzo @copyright di Escluso Mortimer