PERNIGOTTI, MATRISCIANO (M5S): SALVAGUARDATE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE

PERNIGOTTI, MATRISCIANO (M5S): SALVAGUARDATE PRODUZIONE E OCCUPAZIONE

“Da cittadina piemontese prima e da parlamentare del M5S poi, sono molto soddisfatta per l’accordo che il Governo, nella figura del Ministro Luigi Di Maio e del vicecapo di gabinetto del MiSE, Giorgio Sorial, ha raggiunto per la Pernigotti di Novi Ligure.

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Un risultato importante, direi storico visto che – com’è emerso durante il tavolo che si è svolto oggi presso il Ministero durante il quale è stato presentato l’accordo preliminare per la reindustrializzazione dello stabilimento – la produzione resterà a Novi e saranno salvaguardati tutti i posti di lavoro.

I due nuovi investitori, la cooperativa torinese Spes e l’imprenditore Giordano Emendatori, garantiranno al territorio sviluppo industriale e, appunto, attenzione e valorizzazione del capitale umano, due aspetti per me fondamentali.

Ancora una volta, abbiamo dimostrato qual è la nostra stella polare: quella di difendere i diritti e la dignità dei cittadini e di garantire a marchi storici, come Pernigotti, di rimanere dove devono stare, cioè nel nostro Paese”.

Lo afferma in una nota la senatrice piemontese del MoVimento 5 Stelle, Susy Matrisciano, capogruppo M5S in Commissione Lavoro al Senato.

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)

Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI

Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI

http://www.lastampa.it/

I dati Istat diffusi ieri sul lavoro non possono essere accolti con semplicistica esaltazione. Inutile parlare di record di occupazione, quando i nostri livelli sono tra i più bassi d’Europa, inutile esaltare un incremento di 0,2 punti di tassi di occupazione. I dati richiedono cautela nell’analisi e responsabilità nell’azione. Cautela nell’analisi, perché stiamo parlando di dati mensili che fanno riferimento a un campione che è pari a un terzo di quello trimestrale e quindi è oggettivamente maggiormente esposto a oscillazioni dovute all’errore campionario.    Continua a leggere “Occupazione, quei segnali da non sprecare, di LINDA LAURA SABBADINI”

Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana

Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana

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di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com/

L’ultima ‘Giornata dell’economia’ organizzata dalla Camera di Commercio di Alessandria, prima del definitivo accorpamento con quella di Asti, lascia un po’ di amaro in bocca. Se è pur vero che la statistica va letta e interpretata, è anche vero che i segni ‘meno’ elencati durante la relazione del presidente dell’ente camerale, Gian Paolo Coscia, segnalano una situazione di costante difficoltà anche nel 2017. Una difficoltà che va vista in termini di sistema e non di individualità, perché vi sono realtà imprenditoriali, in ogni settore, che non solo vanno bene, ma anzi crescono in modo significativo.

L’occupazione in provincia di Alessandria cala, rispetto al 2016, dell’1,2 per cento (gli occupati sono 171.000) con una flessione di duemila unità. Il dato medio piemontese ha invece visto una leggera crescita, pari al +0,4 per cento, che a livello nazionale si è attestata sul +1,2 per cento. Sul fronte opposto, la disoccupazione aumenta e il tasso si attesta sull’11,6 per cento, contro il 9,1 per cento del Piemonte e l’11,2 nazionale. Qualcosa è accaduto, se nel 2016 il tasso era al 10,8 per cento e nel 2015 all’11,5 per cento. Continua a leggere “Sozzetti: Alessandria, i ‘più’ e ‘meno’ di una economia contraddittoria nell’analisi della Camera di Commercio. Che è ormai prossima alla fusione astigiana”

Berlino capitale degli affitti stellari: i residenti occupano le case per protesta, di WALTER RAUHE. La Stampa

Berlino capitale degli affitti stellari: i residenti occupano le case per protesta

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La città tedesca è la prima al mondo per aumento dei prezzi degli immobili. Dal 2017 il contratto di locazione raddoppiato, acquistare costa un terzo in più

AP

Uno striscione con scritto «Occupare» contro l’aumento degli affitti e delle vendite a Berlino

WALTER RAUHE BERLINO

http://www.lastampa.it/

Settecentoventi euro di affitto al mese per un micro appartamento di 14 metri quadrati. Non nel centro di Manhattan, Parigi o Londra, ma nel poco mondano distretto di Neukölln, uno dei quartieri più poveri e problematici della capitale, abitato prevalentemente da immigrati e con uno dei più alti tassi di criminalità della Germania. L’annuncio immobiliare pubblicato nell’autunno dell’anno scorso su un sito specializzato provocò forti polemiche, ma a fare domanda per il monolocale furono ugualmente 148 aspiranti inquilini.    Continua a leggere “Berlino capitale degli affitti stellari: i residenti occupano le case per protesta, di WALTER RAUHE. La Stampa”

Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine

Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine

LogoISTAT

https://www.istat.it/
Occupazione
A marzo 2018 dati positivi sul fronte dell’occupazione con la stima degli occupati continua a crescere (+0,3% rispetto a febbraio, pari a +62 mila).
Il tasso di occupazione si attesta al 58,3% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente).
La crescita interessa tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. L’aumento maggiore si stima per i giovani 25-34enni (+0,9 punti percentuali). La crescita è dovuta interamente alla componente maschile mentre per le donne, dopo l’aumento dei mesi precedenti, si registra un calo.

Nell’ultimo mese si stima una ripresa degli indipendenti, che recuperano in parte la diminuzione osservata nei primi due mesi dell’anno e, in misura più lieve, dei dipendenti a termine, mentre restano sostanzialmente stabili i permanenti. Continua a leggere “Istat: Occupazione in crescita, ma solo a termine”

Occupazione: Italia penultima Ue,al 62,3%

Enel: convenzione Open Fiber-Comune di Bari

Occupazione: Italia penultima Ue,al 62,3%
Eurostat,20-64 anni,fanalino per donne. Sale occupazione over 55
http://www.ansa.it
(ANSA) – BRUXELLES, 20 APR – L’Italia è penultima in Ue per il livello di occupazione, con il 62,3% nel 2017 nella fascia tra i 20 e i 64 anni. Fa peggio solo la Grecia con il 57,8%. Lo si legge nei dati Eurostat riferiti al 2017. L’Italia è anche il penultimo Paese in Ue per donne occupate (con il 52,5%). Resta molto ampio il divario tra l’occupazione degli uomini e delle donne con l’Italia che registra 19,8 punti di differenza, lo scarto peggiore dopo Malta. Mentre l’occupazione complessiva è cresciuta in Europa di 1,1 punti percentuali (arrivando al 72,2% nella fascia di età considerata) in Italia è avanzata solo di 0,7 punti rispetto al 2016, molto meno degli altri Paesi in fondo alla classifica (+1,6 punti rispettivamente per la Grecia e la Spagna).
E’ cresciuta nel nostro Paese in modo significativo l’occupazione delle persone tra i 55 e i 64 anni con il passaggio dal 50,3% al 52,2% in linea con l’andamento complessivo e in avvicinamento con la media Ue per la fascia più anziana al lavoro (57,1%).

OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%

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Posted: 31 Jan 2018 11:09 PM PST

Istat: con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni.

Roma, 31 gennaio 2018 – A dicembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Continua a leggere “OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%”

OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%

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https://parcodeinebrodi.blogspot.it/

Istat: con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni.

Roma, 31 gennaio 2018 – A dicembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età.

Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,2% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,2 punti rispetto a novembre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cala di 0,3 punti, mentre quello di inattività aumenta di 0,6 punti. Continua a leggere “OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%”

I conti veri sui posti di lavoro, di Alfio Brina

I conti

di Alfio Brina http://www.cittafutura.al.it/

In Italia il record delle persone con un lavoro fu aggiunto ad aprile del 2008, con 23.178 mila occupati. Poi iniziò la discesa fino al minimo del settembre 2013, con 22.1 milione. Si era perso un milione di posti. Recuperati dal 2014 ad oggi. A ottobre del 2017 (ultimo dato disponibile) le persone con un lavoro erano 23.082.000. Un milione di posti di lavoro in più, ma si registra anche il record dei precari dovuto alla fine della decontribuzione triennale sulle assunzioni a tempo indeterminato concessa alle imprese dal governo Renzi su contratti stipulati nel 2015.

In Italia il tasso di occupazione è pari a 58,1%. I disoccupati, pari a 2,9 milioni di italiani, è dell’11,1%. In Italia sono occupate circa 6 persone su 10 tra i 20 e i 64 anni. Tra i 20 e i 64 anni, nel 2016 era occupato il 61,6% della popolazione con un forte squilibrio di genere (71,7% gli uomini occupati, 51,6 % le donne). Grande anche il divario territoriale tra Centro-Nord e Mezzogiorno (69,4% contro 47%.). Nella graduatoria UE sul 2015 solo la Grecia ha un tasso di occupazione inferiore, mentre la Svezia registra il valore più elevato (80,5%). Continua a leggere “I conti veri sui posti di lavoro, di Alfio Brina”