Show Bees presenta Dirty Dancing

Show Bees  presenta Dirty Dancing

di Eleanor Bergstein, adattamento Alice Mistroni, regia di Federico Bellone

Lo spettacolo è prodotto da Show Bees in collaborazione con Wizard Productions e distribuito da SaVa’.

Alessandria: Viale Milite Ignoto (zona aeroporto) 8 dicembre 2018.

show Bees okShow Bees DIRTY DANCING

Dirty Dancing IL FENOMENO

Quando nel 1987 l’autrice Eleanor Bergstein scrisse la storia di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” non si sarebbe mai immaginata un tale successo. Il racconto di Baby e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale.

“In tutti noi si nasconde un ballerino, questa è la storia di Baby …la musica, il ballo… forse è proprio qui che si cela il segreto del successo senza tempo di Dirty Dancing”

Eleanor Bergstein

Dirty Dancing è il titolo dei record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I’ve Had) The Time of My Life”, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray. A teatro, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo. Continua a leggere “Show Bees presenta Dirty Dancing”

James Ivory: “Grazie a Guadagnino sono di nuovo giovane”, di Fulvia Caprara. La Stampa

James Ivory

Premiata la sceneggiatura di Chiamami col tuo nome: «Tutti siamo sopravvissuti a un amore finito male»

REUTERS

James Ivory con l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale

Fulvia Caprara Roma http://www.lastampa.it/

Il vincitore più anziano della storia degli Oscar, il più elegante, il più vitale. E poi non si era mai visto uno sceneggiatore di rango che decide di indossare, per la notte degli Academy, una camicia decorata con il disegno del protagonista 22enne del film che ha scritto. I primati di James Ivory sono tanti, e non riguardano solo il traguardo della statuetta, finalmente raggiunto grazie aChiamami col tuo nome, dopo tre nomination per la regia di classici comeCamera con vista, Casa Howard e Quel che resta del giorno. 

Se esiste un segreto dell’eterna giovinezza, il signor Ivory deve averlo scoperto proprio mentre lavorava al film di Guadagnino, «un’esperienza che mi ha fatto ringiovanire». Ricostruire, a 90 anni, le emozioni di un primo amore è stato come immergersi nella piscina dei vecchietti di Cocoon: «Tutti abbiamo avuto una storia d’amore importante finita male e alla quale comunque siamo sopravvissuti. È una condizione universale, ognuno di noi può identificarsi nella vicenda diChiamami col tuo nome perché descrive la prima passione, il modo in cui ti fa sentire e le sensazioni che ti lascia».  Continua a leggere “James Ivory: “Grazie a Guadagnino sono di nuovo giovane”, di Fulvia Caprara. La Stampa”

L’esultanza sul palco di Guillermo del Toro per uno dei premi Oscar ricevuti, di Fulvio Cerutti, La Stampa

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FULVIO CERUTTI, NOEMI PENNA

The Shape of Water (La forma dell’acqua) è stato il trionfatore della 90esima edizione degli Oscar. Arrivato a Hollywood con 13 nomination, il film di Guillermo del Toro si è portato a casa quattro statuette: Miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior colonna sonora originale.

Il regista messicano commosso cita Spielberg e Douglas Sirk e dedica il premio ai giovani cineasti «perché credano che con il fantasy si può raccontare la realtà». Subito dietro, anche se per Oscar minori Dunkirk di Christopher Nolan con tre, seguito da Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, che ha vinto per il migliore attore non protagonista e la migliore attrice protagonista… continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/05/spettacoli/cinema/notte-degli-oscar-sale-lattesa-per-guadagnino-gGrBEcCyP4rahYGjtWSgBL/pagina.html