Intervista di Alessia Mocci ad Andrea Parravicini: vi presentiamo La mente di Darwin

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“[…] ritengo che un dialogo serio e produttivo tra scienza e filosofia sia oggi quanto mai prezioso. Perché da un lato la filosofia non può fare a meno di confrontarsi con la scienza, altrimenti rischia di divenire una pratica autoreferenziale che non ha più alcun contatto con le problematiche concrete degli esseri umani. Andrea Parravicini

Andrea Parravicini è assegnista di ricerca al Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, e collabora con l’Unità di Ricerca in Filosofia e Storia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova.

Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia all’Università degli Studi di Milano (2011), durante il quale ha condotto le sue ricerche sul pensiero di Charles Darwin e del filosofo americano Chauncey Wright, sulla storia dell’evoluzionismo e del darwinismo e sulle sue relazioni con l’origine e lo sviluppo della corrente filosofica del Pragmatismo americano.

Dopo una collaborazione con il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Milano, ha successivamente ottenuto un assegno di ricerca post-doc di 27 mesi al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova (2014-2016) per coordinare le attività e condurre ricerche per il progetto internazionale dal titolo “The Hierarchy Group: Approaching Complex Systems in Evolutionary Biology”, co-diretto dall’eminente paleontologo americano Niles Eldredge e dal filosofo della biologia Telmo Pievani.

Ha tenuto diverse conferenze di profilo internazionale sia in Italia che all’estero, tra cui in Brasile, negli Stati Uniti, in Canada e in diversi Paesi europei. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla filosofia della biologia alla filosofia americana, dalla storia del pensiero biologico all’evoluzione umana.

È autore di diversi libri, capitoli in volumi collettanei e articoli per riviste italiane e internazionali. L’intervista sottostante verterà sul volume edito dalla casa editrice mantovana Negretto Editore “La mente di Darwin” (2009). Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Andrea Parravicini: vi presentiamo La mente di Darwin”

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

[…] E non ho tempo di guardare se fuori/ è rimasta la comicità della luna/ o la crudeltà dell’alba.” ‒ “La casa dell’infanzia”

Angelo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” edito nel 2010 dalla casa editrice Negretto Editore è una silloge poetica di Angelo Lamberti. L’autore nato nel 1942 a Castel d’Ario, in provincia di Mantova, vanta un ricco curriculum di pubblicazioni tra poesia e teatro.

Ricordiamo brevemente ‒ per non tediare il lettore in un elenco troppo vasto ‒ la prima raccolta poetica del 1994 con la casa editrice Trito e Ritrito “Colpevoli d’innocenza” e l’ultima nel 2018 con Ace International “La morte non esiste”; in campo teatrale sono varie le collaborazioni con registi quali Mattia Giorgetti, Nanni Fabbri, Buno Garilli, Maria Grazia Bettini, Luigi Tani, Pino Manzari, Gherardo Coltri, Ruggero Jacobbi e le rappresentazioni a New York, Lugano, Mantova, Milano, Roma, Verona.

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” è suddiviso in quattro parti, la prima denominata “Scene di vita da un cimitero” presenta le date 1942-1958; la seconda “Alfredo, non fu possibile diversamente” vede come determinazione gli anni che vanno dal 1980 al 1988; la terza “Lea, il malessere dell’attesa” va dal 1995 al 2007; infine la quarta “Parole di sesamo” che chiude la raccolta con un pugno di versi che mettono in luce ciò che si è seminato nelle precedenti parti.

La raccolta di cui parleremo in questa intervista è risultata vincitrice nel 2011 al Premio “Garcia Lorca” di Torino.

Angelo Lamberti ---

A.M.: Angelo ti ringrazio per aver accettato questa intervista. Vorrei partire da una domanda che forse ti avranno già rivolto ma a cui non posso fare a meno: “Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”, perché un titolo così particolare?

Angelo Lamberti: Colgo l’occasione di questa intervista per dire che il libro è uscito soprattutto per le insistenze di Giorgio Bàrberi Squarotti, il quale, per convincermi alla pubblicazione, mi ha sedotto con il dono della sua preziosa prefazione. Nella prefazione Bàrberi Squarotti svela il mistero del titolo, che mi è stato ispirato dalla didascalia di un’immagine calcistica, più precisamente di un derby milanese disputato nei primi anni cinquanta. Infatti, il “Pompiere” è l’ex centravanti del Milan Gunnar Nordhal; il “Kamikaze” è l’ex portiere dell’Inter Giorgio Ghezzi. Il ricordo della succitata didascalia, lo devo alle letture (quand’ero bambino) del quotidiano socialista “l’Avanti”, a casa di mio nonno. Il cosiddetto mistero è poeticamente svelato a pagina 40 del volume. Nelle sezioni che compongono la silloge, può esserci per il lettore, il mistero di un altro titolo, aggravato perdipiù, (per colpa mia), da un refuso. Si tratta del titolo assegnato a una sezione: “unciduncitrinciquariquarinci”, che altri non è che un conteggio giocoso e progressivo, (uno-due-tre-quattro-cinque…), armoniosa-mente deformato a scioglilingua-filastrocca, e adottato da noi bambini a mo’ di conta, per l’assegnazione dei ruoli nei giochi di gruppo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”

Darcy Ribeiro e il romanzo utopico: la prefazione di Giancorrado Barozzi del romanzo Utopia selvaggia

Terzo dei quattro romanzi pubblicati in vita da Darcy Ribeiro, poliedrico autore (per un 30% antropologo evoluzionista, per un altro 30% politico riformatore, per un 20% intellettuale cosmopolita e per il restante 20% boccaccesco affabulatore), Utopia selvagem, che si presenta qui in una nuova traduzione, fonde assieme, come in una tropicale sarabanda di Carnevale, elementi tra loro eterogenei, in apparenza inconciliabili.

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La fabula del romanzo consiste in un’incredibile, quanto involontaria, incursione picaresca nel mondo selvaggio della quale sostiene di essere stato protagonista un patriottico disertore che, nei suoi esilaranti incontri-scontri col potere di ogni sorta (politico, militare, religioso e sessuale), ricorda molto da vicino il buon soldato Švejk di Hašek.

L’intreccio segue, passo per passo, senza ricorrere ad alcun artificio estetico, gli assurdi eventi capitati al protagonista. Eppure, al di là della sua assoluta semplicità compositiva, questo romanzo risulta gravido di riferimenti culturali di notevole interesse e spessore. Innanzi tutto, esso appartiene a quella provocatoria tradizione del nuovo che in Brasile, già a partire dagli anni Venti del Novecento, col Manifesto antropofago di Oswald de Andrade, si autoproclamò «cultura cannibale» e che nel romanzo mitologico Macunaima di Mario de Andrade (1928) trovò una precoce, dirompente affermazione.

Nei tempi moderni l’uomo bianco (portatore di una civiltà urbana e occidentale) doveva finire divorato dalla cultura amazzonica, la quale solo grazie a questo simbolico festino cannibalesco avrebbe potuto rigenerarsi acquisendo per ingestione i germi fecondi delle avanguardie europee senza tuttavia rinunciare alla genuina eredità del mondo aborigeno. Continua a leggere “Darcy Ribeiro e il romanzo utopico: la prefazione di Giancorrado Barozzi del romanzo Utopia selvaggia”

“Diario Intimo” di Henri-Frédéric Amiel: la facoltà di conoscere ‒ febbraio 1869

“Diario Intimo” di Henri-Frédéric Amiel: la facoltà di conoscere ‒ febbraio 1869

by Oubliette Magazine

Feb 3, 2019

“Il positivismo che non vuole proporre nulla non è filosofia, ma l’aspettativa di una filosofia. Rappresenta soltanto un’astensione, una privazione, una negazione, una pazienza.” Henri-Frédéric Amiel

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Henri-Frédéric Amiel, Portrait – Jeune – 1851

Nel mese di febbraio ma nel 1869 il filosofo, poeta e critico letterario svizzero Henri-Frédéric Amiel (Ginevra, 27 settembre 1821 – Ginevra, 11 maggio 1881) scriveva le sue quotidiane riflessioni nel Diario Intimo.

Amiel non è celebre, non ha avuto la fortuna di altri filosofi e poeti dell’800, la sua non era una vita di corte, di società ma una vera e propria vita donata al Pensiero.

Eppure con il suo Diario Intimo ha mostrato tutte le piaghe della società a lui contemporanea che si sono moltiplicate nella nostra attuale.

In 16.840 pagine il Journal Intime disegna perfettamente ciò che è accaduto in Europa in 150 anni. Alla sua morte furono pubblicate alcune pagine scelte in “Fragments d’un Journal intime” decretate come fenomeno letterario molto interessante, e successivamente nel 1923 il filologo e docente svizzero Bernard Bouvier pubblica una selezione più ampia… continua: http://oubliettemagazine.com/2019/02/03/diario-intimo-di-henri-frederic-amiel-la-facolta-di-conoscere-%E2%80%92-febbraio-1869/

Le métier de la critique: Jan Palach, simbolo di libertà e sacrificio umano

Le métier de la critique: Jan Palach, simbolo di libertà e sacrificio umano

by Oubliette Magazine Gen 18, 2019

Era il pomeriggio del 19 gennaio 1969 quando Jan Palach, studente di filosofia dell’Università di Praga, muore: aveva soltanto 21 anni.

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Jan Palach

Aveva riposto molte aspettative nellaPrimavera di Praga, stagione ricca di fermento e di cambiamenti da attuarsi in un paese economicamente in recessione. Aspettative andate deluse però dall’arrivo dei carri armati sovietici.

La promettente stagione delle riforme era iniziata l’anno precedente, in seguito a innovazioni che l’allora segretario del Partito Comunista Slovacco, Alexander Dubceck, avrebbe voluto realizzare.

Maggiore libertà di stampa, come quella di espressione erano fra queste. Inoltre, la divisione del Paese in due blocchi, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca; suddivisione che avverrà dopo il crollo del muro di Berlino, in seguito alla fine del blocco sovietico… continua su: http://oubliettemagazine.com/2019/01/18/le-metier-de-la-critique-jan-palach-simbolo-di-liberta-e-sacrificio-umano/

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Una sfumata memoria sembrava, infatti, smentire quella certezza. Ombra sottile essa accennava ad una qualche familiarità con quel luogo che lui, fino ad un attimo prima, avrebbe giurato non esistere.‒ “Il Capitano di Bastur”

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“Il Capitano di Bastur” edito nel 2018 dalla casa editrice Macabor Editore nella collana “Il mondo di Morel” è l’ultima pubblicazione di Claudio Alvigini.

L’autore è nato in Svizzera e ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma. Giovanissimo ha iniziato la sua carriera aeronautica come pilota civile dell’Alitalia, per svariati anni è stato comandante di Boeing 747. Sin dalla sua adolescenza trascorsa in Sicilia si è cimentato con le prime prove letterarie, attività ininterrotta che ha visto i suoi primi frutti nel 1997 con il saggio “L’inconcepibile esercizio” edito nella rivista di psicoterapia e psichiatria “Il sogno della farfalla”.

Claudio Alvigini-

È datata 1998 la sua prima silloge poetica con Nuove Edizioni Romane “Visita in città”, segue nel 2002 “La casa sol terrazzo” per Edizioni La camera verde, nel 2005 “Ulàn Batòr” per Edizioni Helicon, nel 2007 “Trafficante di colori” per Edizioni LietoColle, nel 2012 “Il principio di non contraddizione” per Manni Editore. Ha vinto numerosi premi letterari. 

A.M.: Salve Claudio, ti ringrazio per aver accettato questa intervista che verterà sul tuo romanzo “Il Capitano di Bastur” edito da Macabor Editore. Ma prima mi piacerebbe che ti presentassi ai lettori raccontando qualcosa di te, una delle domande che mi vengono in mente è: i romanzi e le poesie che hai pubblicato dal 1998 sono il frutto dell’esser stato per tanti anni sopra le nuvole?

Claudio Alvigini: Cara Alessia, ho volato così tanto che sostenere che questa lunga frequentazione di “uno spazio più alto” non abbia influenzato la mia scrittura sarebbe assurdo. Quelle insolite visioni, quell’assenza di ostacoli allo sguardo, quegli spazi senza fine, quelle “nuvole maestose e deliranti” come dico in una poesia, mi sono, poco alla volta, entrati dentro, nel profondo. In altre parole abitano in me. Poi, quando scrivo, a quel fondo cerco di attingere e può allora accadere che quelle vaghe immagini affiorino in superfice e, se riesco ad afferrarne qualcuna prima che svanisca, si fermino sul foglio. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur”

Oubliette Magazine: Contest letterario gratuito di poesia e racconto breve Al tuo cuore con la poesia

Contest letterario gratuito di poesia e racconto breve Al tuo cuore con la poesia

by Oubliette Magazine   http://oubliettemagazine.com/

Gen 7, 2019

“Che vanto nei hai fante/ A vincere tutte le battaglie/ Se non tocchi il cuore/ Della tua regina?/ […]” ‒ “Fante innamorato” da “Al tuo cuore con la poesia

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Regolamento:

Contest Al tuo cuore con la poesia

1. Il Contest letterario gratuito di poesia e racconto breve Al tuo cuore con la poesia è promosso dal web-magazine Oubliette Magazine e dall’autore Rosario Tomarchio. La partecipazione al contest letterario è riservata ai maggiori di 16 anni.

La partecipazione al Contest è gratuita.

Il tema prescelto è l’Amore in tutte le sue forme. 

2. Articolato in 2 sezioni:

A. Poesia (limite 100 versi)

B. Racconto breve (limite 1000 parole)

3. Per la sezione A si partecipa inserendo la propria poesia sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con poesie edite ed inedite aventi come tematica l’amore.

Per la sezione B si partecipa inserendo il proprio racconto breve sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con racconti editi ed inediti aventi come tematica l’amore.

Le opere senza nome, cognome, e dichiarazione di accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. Inoltre NON si partecipa via email ma nel modo sopra indicato.

Importante: cliccare su Non sono un robot, è un sistema Captcha che ci protegge dallo spam. Per convalidare la partecipazione dovrete anche voi cliccare sulla casella.

Ogni concorrente può partecipare ad entrambe le sezioni ma con una sola opera per sezione.

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4. Premio:

Al tuo cuore con la poesia

N° 1 copia del libro “Al tuo cuore con la poesia”, di Rosario Tomarchio.

Saranno premiati i primi tre classificati della sezione A e della sezione B… continua su: http://oubliettemagazine.com/2019/01/07/contest-letterario-gratuito-di-poesia-e-racconto-breve-al-tuo-cuore-con-la-poesia/?fbclid=IwAR1KK3sEcU8p3KqvDw7HYaCghMUz2gndxaPUzbZ6qfPLdSGvqLXL9tbhzVw

 

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura

Luc Vancheri

Come ogni evoluzione tecnologica, la computer graphics ha sconvolto l’economia delle immagini sostituendo un medium a un altro. Il passaggio dall’analogico al digitale ha profondamente turbato il modello ontologico dell’immagine fotografica – alcuni vi hanno visto una morte del cinema, prima che i cineasti stessi si siano messi a pensare i loro film a partire delle possibilità del digitale – ma ha anche liberato delle potenze plastiche fin ad ora inaccessibili.‒ Luc Vancheri

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Pubblicato nel 2007 dalla casa editrice francese Armand Colin, “Cinema e pittura” è stato diffuso in Italia il 30 giugno 2018 con la casa editrice Negretto Editore per la collana editoriale Studi cinematografici, diretta dal prof. Alberto Scandola, docente di Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Verona. 

L’autore, Luc Vancheri, è docente di Studi Cinematografici nel dipartimento di Cinema e Studi Audiovisual presso l’Università Lumière di Lione.

Il saggio, con progetto grafico di Ornella Ambrosio, si presenta in copertina con un fotogramma del film del grande regista francese Jean-Luc Godard “Passion” (1982) che presagisce la posizione avanguardistica del suo contenuto. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese Cinema e Pittura”

Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018

Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018

“[…] In sogno un giorno l’ho ricordata. Mi mostrava confini./ “È la nostra antichità”, diceva mia madre, “l’arma che manca./ La bellezza del mondo, la bellezza di altri”./ Voce del primo giorno:/ “Vedi, là, da parte a parte il mare raduna le terre./ Non temere questa discesa dalla potenza alle mie braccia”./ Era dietro di me? E non le chiesi come mi chiamavo?/ Niente dubbi sul mio nome, non ancora./ Ero ciò che sarei stata, un futuro che manca all’eternità.// […]” ‒ “Libro I” ‒ Paola Malavasi

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La bellezza del mondo narrata in versi, la bellezza dell’antichità giunta in sogno, il non chiedere il proprio nome tanto era lo stupore per la visione del creato. Paola Malavasi aveva appena quarant’anni quando è scomparsa improvvisamente il 18 settembre 2005 a Venezia.

Lo scrittore Bonifacio Vincenzi e la casa editrice Macabor Editore hanno voluto dedicare alla sua memoria l’edizione del 2018 de “Secolo Donna – Almanacco di poesia italiana al femminile” recentemente divulgato nelle librerie fisiche ed online. La monografia su Paola Malavasi prende avvio con l’introduzione del poeta, giornalista e compagno della vita Ennio Cavalli, seguono gli interventi di Maria Cristina Mannocchi, Maria Grazia Calandrone, Emilia Sirangelo, Valentina Calista, Antonella Anedda, Derek Walcott, Gabriella Sica, Adam Zagajewski e prosegue con una selezione di poesie dell’autrice.

L’almanacco dedica uno spazio a Nadia Campana, scomparsa nel 1985, con la pubblicazione di due inediti conservati nell’archivio personale di Milo De Angelis; presente il ricordo della poetessa calabrese scomparsa nel 2003 Ermelinda Oliva. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Ennio Cavalli e Bonifacio Vincenzi per l’uscita di Secolo Donna 2018”

Oscar 2019: L’aria che tira – Predizioni sulle future nomination #3 di Raffaele Lazzaroni

Oscar 2019: L’aria che tira – Predizioni sulle future nomination #3

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di Raffaele Lazzaroni

59 giorni alla 91esima Notte degli Oscar, 26 all’annuncio delle nomination. Per l’ultima volta giochiamo “a carte coperte”, immaginando i nomi dei protagonisti che acclameremo al Dolby Theatre di Hollywood il prossimo 24 febbraio.

Pur costretti a rinunciare nuovamente alle previsioni elucubrate da Indiewire (incomplete e ormai già datate), il prospetto consta di tutte le categorie coinvolte, comprese le tre dedicate ai cortometraggi. AwardsCircuit, AwardsWatch, GoldDerby e l’Hollywood Reporter hanno aggiornato le loro ipotesi alla luce dei maggiori premi che hanno aperto la stagione (su tutti i Golden Globe, gli Screen Actors Guild Awards – SAG e i Critics’ Choice Awards).

Quanto segue è, al solito, desunto considerando unicamente i frontrunners (i capilista) di tutte le diverse sezioni […] continua su: http://oubliettemagazine.com/2018/12/27/oscar-2019-laria-che-tira-predizioni-sulle-future-nomination-3/

 

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità

Il ‘so di non sapere’ socratico ‒ come premessa alla ricerca di una direzione di marcia razionale e realistica per noi sia come singoli soggetti, sia come “razza umana” ‒ si conferma come il metodo più razionale, (io direi meglio: l´unico realisticamente possibile) per la soluzione dell´eterno problema del “senso” dell´identità in rapporto alle diversità […]” Silvano Negretto

Silvano Negretto --Silvano Negretto

La celebre citazione del filosofo Socrate giunta sino a noi resta la via da seguire se si vuole procedere verso una possibile pace interna ed esterna dell’essere umano e come giustamente sostiene Silvano Negretto: “per la soluzione dell’eterno problema del senso dell’identità in rapporto alle diversità”.

Silvano Negretto è la mente ed il braccio della casa editrice mantovana Negretto Editore. Da anni nel mercato editoriale online e fisico propone le scienze dell’uomo intese in ambito filosofico, antropologico, sociale, naturalistico, passando per la psichiatria, la pedagogia e la didattica.

Le pubblicazioni sono indirizzate ai lettori che si pongono domande sul proprio tempo in continua ricerca di informazioni e riflessioni critiche sull’esistenza, lettori che coltivano il dubbio e che sono pronti a scardinare pregiudizi e luoghi comuni.

Silvano, dalla cattedra di filosofia di un Liceo di Mantova, prosegue questo lungo dialogo iniziato con i suoi studenti trasmutandolo in materia con la pubblicazione di testi ed autori fortemente selezionati che rispettano l’interesse per la ricerca della verità, autenticità e coerenza. Perché chi produce libri ha il dovere di consolidare e soddisfare questi bisogni impellenti della società. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Silvano Negretto: quando la filosofia incontra l’editoria di qualità”

Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care

Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care

Vorrei essere una fontana/ Che dona allegramente acqua/ A tutti gli anziani al riparo delle calde ore,/ in circolo ricordano il loro passato/ e progettano sogni infiniti/ […]‒ “Vorrei essere una fontana”

Al tuo cuore con la poesia

La figurazione millenaria dell’anziano ‒ dell’essere umano che ha permesso agli anni di solcargli il viso e le mani ‒ che, in circolo davanti ad una fontana, si cimenta nella narrazione di ciò che la sua mente rammenta in quell’istante, al riparo dal sole.

Ancor più solcato è il Pensiero e, libero senza il tremolare delle ginocchia, affronta la scia di immagini talvolta supportata da sogni a cui non si può decretar la fine.

La voce narrante esprime la volontà di esser acqua ‒ la trasformazione in una fontana ‒ forse per poter sentire quei segreti che gli anziani si narrano o forse per rinfrescare i loro respiri con nuova linfa. 

“Al tuo cuore con la poesia” è una breve raccolta poetica dell’autore siciliano Rosario Tomarchio. L’autore conta di numerose pubblicazioni sia poetiche come “La musica del silenzio” (Statale 11, 2010), “Storia d’amore” (Aletti editore, 2012), “Ricordi di poesie” (Rupe Mutevole Edizioni, 2013), “Cielo” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014) sia brevissimi saggi come “Il mito della semplicità”, “In cammino”, “Dalla grotta al tempio”, “In viaggio per incontrare Gesù”. Continua a leggere “Al tuo cuore con la poesia di Rosario Tomarchio: alla famiglia ed alle persone care”

Mi prende d’amore una forma di Nadia Alberici: la postfazione dell’editore Silvano Negretto

Mi prende d’amore una forma di Nadia Alberici: la postfazione dell’editore Silvano Negretto

Poesia/ mi avvolge sottovoce mi parla/ Vibra/ fino a sfibrare le corde sottese/ Accende/ fuoco o luce o caldo emisfero/ Parla/ con le mani e la bocca/ Trascende/ corpo in primavera/ Rinasce/ di vita una stilla/ Riprende

Mi prende d'amore una forma

Le Domande sulla Vita, sul Bene o sull’Amore?

Nadia indaga il senso delle proprie emozioni qui e ora, delle sensazioni di questa notte, dell’amore in determinati momenti di attesa, di fuggevoli inquietudini o illusioni.

La sua poetica, proprio per questi limiti posti a ogni speculazione metafisica, risponde per altre vie, stimolanti quanto originali, a quei perenni quesiti, mai risolti né risolubili sul piano concettuale.

Nadia Alberici - Silvano Negretto

In queste poesie, mai troviamo il lamento, ma sempre una vitalità pensosa, inquieta, non rammaricata del passato, e invece sorpresa del mistero, dell’ineffabile. Le parole non bastano mai, anche se aiutano, per rispondere ai nostri dubbi; e il dubbio non è mai sofferenza, è presa d’atto cosciente della misteriosa bellezza della Materia o Natura vivente di cui Nadia si sente parte.

L’anima, anche quando appare sconvolta dalle emozioni, anche quando rischia di “perdere il senso”, trova stabilità nella “terra inerte”, nella natura stabilmente viva, nella quale con meraviglia siamo immersi. Nelle poesie d’amore, prevale l’osservazione realistica dell’ambiguità del vivere, positivamente vissuta nella cruda quanto “vellutata” memoria delle piacevoli, inquietanti, “vibrazioni” della carne. Continua a leggere “Mi prende d’amore una forma di Nadia Alberici: la postfazione dell’editore Silvano Negretto”

Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio

Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio

[Erano gli anni dell’applicazione della Legge Basaglia.] Ero decisamente attratta dalle storie di superamento istituzionale che venivano trasmesse nella tv di stato, rese pubbliche da psichiatri, sociologi e cittadini impegnati a mettere in evidenza la decadenza di quella cultura che aveva tracciato la linea di confine tra la società dei sani e quella dei folli, fra il normale e il patologico.” ‒ Cinzia Migani

Il primo settembre 2018 è stato pubblicato dalla casa editrice mantovana Negretto Editore un saggio frutto di trent’anni di ricerca: “Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio”.

Cinzia Migani _ 2 ottobre 2018 - Imola

La pubblicazione è suddivisa in tre sezioni: Storia del manicomio di Bologna nell’ultimo trentennio dell’Ottocento” che presenta gli studi sopracitati dell’autrice coadiuvata dal professor Ferruccio Giacanelli; “Prime soluzioni al sovraffollamento dei manicomi” che presenta la pazzia ai tempi del positivismo con schede di approfondimento di Cesare Moreno, Maria Augusta Nicoli ed Andrea Parma; “Storie da manicomio” che racconta le vite di tre persone che hanno vissuto fin troppi anni in questi istituti.

L’autrice, Cinzia Migani, si occupa dal 1990 di progett-azione sociale con particolare attenzione alle reti di volontariato contro l’esclusione sociale.

È stata responsabile dell’Area Salute Mentale dell’Istituzione G.F. Minguzzi della Provincia di Bologna dal 1998 al 2000, successivamente e sino al 2009 ha ricoperto la posizione di Responsabile dell’Area Ricerca ed Innovazione Sociale e Responsabile di “Aneka. Servizi per il benessere a scuola”. Dal 2010 collabora con A.S.Vo che gestisce VolaBo, il centro di servizio della città metropolitana di Bologna, in veste prima di coordinatrice e poi di direttora di VolaBo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Cinzia Migani, autrice del saggio Memorie di Trasformazione. Storie da Manicomio”

Presentazione della silloge Cento Farfalle e… più di Massimo Pinto, 27 settembre 2018 a Roma

Presentazione della silloge Cento Farfalle e… più di Massimo Pinto, 27 settembre 2018 a Roma

Questo lieve ticchettar del pendolo,/ di seta sospeso al tenue filino/ e dal trionfo di bronzo celato,/ tra dorate volute, l’argentino/ trillo sottile le ore a segnare,/ dei tempi parla in cui Napoléon,/ fiero, a cavallo nel Campo di Marte/ di Parigi diletta e conquistata,/ rapaci a tutto il mondo occhi volgeva./ […] ‒ “Pendola parigina”

Sarà giovedì 27 settembre 2018 la presentazione dell’ultima pubblicazione di Massimo Pinto “Cento Farfalle e… più”, edito dalla casa editrice Bastogi Libri, alle ore 17:00 presso il Centro Culturale G. Gioachino Belli in via Casilina 5L, nei pressi di Porta Maggiore, a Roma.

cento Massimo PintoCento Farfalle - Presentazione Roma 2018

Presenterà l’evento il Vice Presidente dell’Accademia G. Gioachino Belli, il Prof. Carlo Volponi. Interverranno l’autore della prefazione, il Dott. Massimiliano Grotti, e l’editrice della Bastogi Libri, la Dott.ssa Roberta Manuli. Sarà presente anche il Dott. Valerio Garbarino in veste di attore e doppiatore di una selezione di poesie tratte da “Cento Farfalle e… più”.

Dalla prefazione Massimiliano Grotti tratteggia la silloge come “[…] una cosmogonia onirica in una costante tensione al realismo dando voce alle emozioni, alle fantasie, ai rimpianti, alle riflessioni di una vita vissuta con sentimento e passione, nel bene e nel male, ma anche con esperienze attinte dalla storia, la sua e la nostra storia, e dai più remoti angoli del mondo.” Continua a leggere “Presentazione della silloge Cento Farfalle e… più di Massimo Pinto, 27 settembre 2018 a Roma”