DemoS sulla crisi di Governo: “È venuto il momento di creare l’alternativa”

DemoS sulla crisi di Governo: “È venuto il momento di creare l’alternativa”

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Alessandria: “Sono due anni, comprendendo la campagna elettorale, che sentiamo parole e promesse roboanti, accompagnate da minacce alle istituzioni nazionali ed internazionali, fughe dai doveri istituzionali, politiche fatte sui social, leggi annunciate è mai realizzate, propaganda d’odio e nessuna misura seria per coesione sociale e sviluppo: insomma improvvisazione ed irresponsabilità al Governo di cui questa crisi è l’epilogo peggiore”, così si esprime la coordinatrice alessandrina di DemoS – Democrazia Solidale Paola Ferrari, riprendendo la posizione del coordinatore nazionale Paolo Ciani.

Lo stesso Ciani puntualizza: “Ora le forze politiche e della società civile che hanno un’altra idea di Paese e di società rispetto ai sovranisti demagoghi, lancino una proposta unitiva e alternativa a chi dopo aver illuso promettendo il cambiamento e ciò che non può realizzare, chiede ‘pieni poteri’ per condurci al baratro. Ne parleremo presto con Zingaretti e quanti vorranno contribuire al riscatto della democrazia e della società italiana”

Demos: “Il piano di riequilibrio al Comune di Alessandria mette a rischio molti servizi erogati alle fasce deboli della città”

Demos: “Il piano di riequilibrio al Comune di Alessandria mette a rischio molti servizi erogati alle fasce deboli della città”

Il piano di riequilibrio dei conti del Comune di Alessandria – redatto e approvato dalla maggioranza di centrodestra a forte trazione leghista –  vuole recuperare, in vent’anni, i 75 milioni di euro di disavanzo.

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Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS-Democrazia Solidale, si dice “fortemente preoccupata per i tagli a molti servizi erogati alle fasce deboli”.

“Per vent’anni Alessandria rimarrà sotto una pericolosa spada di Damocle, senza prospettive, dove ancora una volta la burocrazia e la ragioneria si sostituiranno alla politica – sottolinea Ferrari -. Ma d’altronde questa maggioranza, al di là di roboanti slogan, sinora non è stata capace di dimostrare di saper governare Alessandria con scelte proprie. Che potrebbero essere condivisibili o criticabili, ma comunque sarebbero scelte. Invece siamo davanti al nulla e la mancanza di progettualità e di capacità di gestire anche l’ordinaria manutenzione è sin troppo evidente, pensiamo solo allo scarso rispetto per i morti visto il degrado che si è impossessato dei cimiteri! I vincoli del piano di riequilibrio saranno pertanto un ghiotto alibi per l’immobilismo e l’incapacità di chi tenta solo di campare alla giornata sino al termine del mandato”. Continua a leggere “Demos: “Il piano di riequilibrio al Comune di Alessandria mette a rischio molti servizi erogati alle fasce deboli della città””

DEMOS: “Con il decreto sicurezza bis l’Italia ha intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso”

DEMOS: “Con il decreto sicurezza bis l’Italia ha intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso”

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Demos Alessandria: “Il decreto sicurezza bis è nato per annichilire i diritti umani e la libertà di espressione, che sono alla base di una società democratica e della stessa civiltà. Esso è stato scritto da persone che predicano la discriminazione di chi è diverso e la repressione di chi è povero e perseguitato, da persone che considerano un nemico dello Stato chi si dedica a proteggere e salvare vite umane in pericolo”: è quanto afferma Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS Democrazia Solidale.

“Sono proprio i difensori dei diritti umani, come l’encomiabile mondo del volontariato, e l’intera società civile che ricordano ai fautori di intolleranza e divisione che la forza della democrazia non è la voce del potere che ha perduto la via del bene né di quella parte del popolo che segue ciecamente i cattivi maestri – aggiunge -,  ma è quella, nonviolenta ma ferma e coraggiosa, del popolo che ogni giorno difende i valori dell’uguaglianza, della tolleranza, della libertà. Finché almeno una sola persona nel nostro Paese si farà carico di tale difesa, la democrazia e la civiltà non saranno né inquinate né, tantomeno, annientate da leggi ingiuste.

Come difensori dei diritti umani continueremo a lavorare per salvare vite umane, per difendere chi fugge da una realtà insopportabile cercando la speranza di una vita dignitosa e libera. Continueremo a manifestare il nostro pensiero nonostante provvedimenti iniqui, ideali ispirati all’odio e a quell’insopportabile violenza che è la repressione politica e giudiziaria della libertà”. Continua a leggere “DEMOS: “Con il decreto sicurezza bis l’Italia ha intrapreso una strada agli antipodi della civiltà e del buon senso””

Il diritto alla casa come primo passo per combattere le diseguaglianze, di Lia Tommi

Alessandria: “Tra gli indicatori del benessere elaborati dalle grandi organizzazioni internazionali, a cominciare dalle Nazioni Unite, l’abitazione figura subito dopo le dimensioni più rilevanti per l’individuo: reddito, salute, educazione. L’importanza della casa per le condizioni di vita delle persone è immediatamente evidente”: Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina, spiega il perché tra i principali punti dell’azione di DemoS – Democrazia Solidale ci sia proprio il diritto ad avere una casa.

“È il primo passo per combattere le diseguaglianze e l’esclusione sociale – afferma -. Tanto più sperequata è la distribuzione del reddito tanto più pervasivi sono gli spillover di disagio sociale che coinvolgono in modo non secondario anche la condizione abitativa. I soggetti a basso reddito, o privi di reddito, oltre ad essere esposti al rischio di un stato di salute inferiore alla media, e – soprattutto se giovani – ad una ridotta capacità di dedicare risorse economiche e psichiche all’innalzamento della propria educazione e formazione professionale, finiscono anche per conoscere una bassa qualità dell’abitazione. Continua a leggere “Il diritto alla casa come primo passo per combattere le diseguaglianze, di Lia Tommi”

DemoS e la vicenda di Bibbiano

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“La vicenda di Bibbiano, al vaglio della Magistratura, un giorno, verrà studiata sui libri di scuola. Perché forse si tratta della più meschina, grottesca, assurda operazione di propaganda politica a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. E ne abbiamo la conferma anche con la recente manifestazione di Alessandria”. È quanto sostiene Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS – Democrazia Solidale.
“Con i fatti di Bibbiano, la politica non c’entra nulla. Nulla, in nessun modo. C’è solo un sindaco del Pd, accusato di tutt’altro rispetto alle vicende che coinvolgerebbero i bambini. Ma migliaia di persone, uomini e donne adulti, ormai credono che si tratti di una faccenda politica. Perché? – spiega Ferrari -. Perché Salvini aveva bisogno di distogliere l’attenzione pubblica dallo scandalo dei fondi russi, sul quale non sa come rispondere. Mentre Di Maio aveva bisogno di dare un senso al nulla politico in cui è sprofondato un M5S ormai sempre più confuso e privo di identità. E cosa aveva dato, in precedenza, un’identità al M5S? L’essere contrapposto al Pd. Quindi, nel momento in cui Salvini non aveva sotto mano altri barconi pieni di poveracci da far aspettare in mare aperto (si è dovuto accontentare di far ascoltare il suo famoso ‘ruggito del coniglio’ a Macron), si è deciso di far passare uno scandalo di cronaca per un fatto politico. E a livello locale, a Piero Castellano di Fratelli d’Italia che si è esibito in roboanti dichiarazioni mediatiche, mi sento di far presente che sarebbe più opportuno riflettere su come sta venendo amministrata Alessandria, che agonizza giorno dopo giorno”.
E il bello è che è bastato puntare il dito per ottenere il risultato.
“È bastato fare un’associazione del tutto arbitraria tra politica e cronaca, condendola con una serie di bufale senza né capo né coda, per convincere migliaia di persone che il Pd a Bibbiano rubasse i bambini – aggiunge -. Dall’altra parte, invece, lo scandalo dei fondi russi (che, se confermato, proverebbe che la Lega e Salvini orientavano la politica internazionale italiana sulla base di finanziamenti illeciti da parte del governo russo), viene derubricato a ‘chiacchiere da bar’, anche se esiste un’intercettazione che dice tutt’altro e Salvini si rifiuta ancora di rispondere nel merito”.
Conclude Ferrari: “Ormai, in pratica, la politica è diventata un fatto puramente emozionale. Non c’entra più cosa è vero e cosa no, cosa un politico fa e con quali conseguenze, è solamente una questione di tifo: se la propria squadra perde, basta gridare contro l’arbitro e sono tutti contenti. Siamo ufficialmente entrati in una nuova fase della deriva nazional-populista del nostro paese. Quella in cui i fatti non contano più nulla, l’unica cosa che si ascolta è la pancia. C’è il tentativo di delegittimare il ruolo del volontariato, dove ci sono persone che hanno operato e continuano ad operare con amore e correttezza. Aver a che fare con il disagio non è facile e chi si impegna, rispettando le regole, merita solo ammirazione. Ci sono argomenti, come quelli dei minori, che devono unirci e non sono accettabili strumentalizzazioni politiche”.

La posizione di DemoS sugli sgomberi senza alternativa

Sulle politiche abitative c’è molto lavoro da fare, ma sicuramente c’è un tema urgente che è quello degli sgomberi.

“Bisogna valutare attentamente l’opportunità degli sgomberi senza alternativa abitativa. È un segnale politico chiaro di vicinanza alle persone e alle famiglie in stato di bisogno – afferma Paola Ferrari, coordinatrice provinciale di DemoS-Democrazia Solidale – Noi siamo e rimarremo dalla parte degli ultimi, e tali sono coloro che vivono il dramma degli sgomberi senza il tempo per decidere un’alternativa (che forse non c’è). Troppe persone, tanti bambini senza casa, tanti luoghi, anche pubblici, vuoti. La sicurezza e la giustizia non sono mettere per strada chi un tetto sulla testa ce l’ha”.

Ferrari ha inviato al Prefetto di Alessandria la richiesta di blocco di tutti gli sgomberi senza alternativa. “Un atto di umanità”.

Estate e anziani soli e ammalati, di Lia Tommi

Alessandria: Estate, tempo di mare e di vacanza. Non per tutti, però. Per gli anziani soli e ammalati l’estate è sinonimo di tanta solitudine. Talvolta drammatica.

Paola Ferrari, coordinatrice di DemoS – Democrazia Solidale lancia un appello per intensificare il contrasto all’isolamento sociale, attraverso la creazione di reti che si collocano accanto alle risposte tradizionali (assistenza domiciliare, servizi residenziali, sociali etc.) e raggiungono ampie fasce di popolazione fragile esposte a rischi.

“Ricordando che secondo l’Istat, al 1° gennaio 2019, nel nostro paese ci sono circa 13 milioni di anziani, e di questi 4 milioni vivono da soli – spiega Ferrari – Siamo uno dei paesi più longevi al mondo e per far fronte all’invecchiamento della popolazione, c’è bisogno di unire le forze. Bisogna lavorare al contrasto dell’isolamento degli anziani, cercando di creare quelle reti che mancano o che si sono assottigliate, nella famiglia e nella società”.

La rete auspicata da DemoS è quella che deve vedere coinvolti i Comuni, con iniziative specifiche, e le associazioni di volontariato, per monitorare tutti gli anziani, partendo dai più anziani e più soli, per verificarne le condizioni di salute ed intervenire al di là delle emergenze.

“Sono i piccoli gesti, che diventano subito grandi quando li compi, a rendere felice un anziano solo: qualche ora di compagnia, essere accompagnato dal medico o a fare la spesa, o ancora venire aiutato nelle piccole riparazioni oppure a sincerarsi se abbia mangiato e bevuto a sufficienza oppure se abbia assunto le medicine prescritte dal medico” conclude Ferrari.

Demos: “L’autonomia che si deve perseguire con spirito moderno non è quella del più forte che trattiene per sé tutto quello che può”

Demos: “L’autonomia che si deve perseguire con spirito moderno non è quella del più forte che trattiene per sé tutto quello che può”

Facciamo un passo indietro, alle ultime elezioni regionali, dove DemoS ha concorso con la lista civica Sì Chiamparino.

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“La parola ‘Autonomia’, tra tutte le liste in campo, era scritta solo nel nostro simbolo. Una chiara e precisa volontà, dunque, di ribadire un concetto di cui molti si riempiono la bocca ma che poi nascondono quando si presentano e si impegnano con i cittadini nel momento elettorale” sottolinea Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di Democrazia Solidale e allora candidata nella circoscrizione elettorale di Alessandria.

“Autonomia in politica è la facoltà concessa da un organo superiore ad uno inferiore di avere funzioni proprie per specifiche esigenze inevitabilmente esercitabili attraverso l’erogazione di congrue risorse – spiega Michelino Davico, ex sottosegretario agli interni, uno dei registi dell’attività di DemoS – Per noi, quindi, autonomia è la giusta rivendicazione della nostra Regione nei confronti dello Stato centrale (e troppe volte ‘centralista’!), ma nel contempo vogliamo anche interpretare con questo concetto la possibilità di riscatto dei territori decentrati all’interno della Regione stessa, anche attraverso il trasferimento concreto di risorse ai piccoli Comuni virtuosi (da sempre penalizzati rispetto ai grandi centri urbani…) e la realizzazione di specifici e qualificanti piani di sviluppo locale che vadano a coniugarsi con quello snellimento burocratico che troppe volte impedisce e blocca invece di favorire le iniziative”. Continua a leggere “Demos: “L’autonomia che si deve perseguire con spirito moderno non è quella del più forte che trattiene per sé tutto quello che può””

Paola Ferrari. Demos: Facciamo rete per chi soffre il caldo

“Salvini ha una doppia morale”. Una riflessione di Paola Ferrari (Demos) dopo il comizio di ieri sera a Fubine

“Salvini ha una doppia morale”. Una riflessione di Paola Ferrari (Demos) dopo il comizio di ieri sera a Fubine

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“Ieri sera Matteo Salvini è intervenuto alla festa della Lega di Fubine (Al), il Comune nel quale vivo, per cui mi sento legittimata ad una riflessione. Ancora una volta ha alzato il tiro contro le ong e i magistrati. E dopo la sentenza di Agrigento che ha liberato Carola Rackete, ha invocato una nuova riforma della Giustizia”. È questo l’incipit di Paola Ferrari, rappresentante di Demos – Democrazia Solidale in provincia di Alessandria.

“Quella che vuole Salvini non è una riforma, ma uno stravolgimento dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale. E una riforma così come lui auspica non può esistere – spiega Ferrari -. Salvini ha tutti i titoli per poter criticare una decisione della magistratura, ma deve spiegare perché è sbagliata e ancora non abbiamo sentito una sola valutazione sul perché quella decisione sarebbe errata. Trovo strano che sino a qualche giorno fa il magistrato politicizzato era il procuratore di Agrigento e ora il nemico sia diventato il giudice. Se il ministro ha in mente un sistema in cui il giudice decide secondo le aspettative della maggioranza, questo è impensabile in una Repubblica democratica come la nostra, dove fortunatamente è ben sancita la separazione dei poteri”. Continua a leggere ““Salvini ha una doppia morale”. Una riflessione di Paola Ferrari (Demos) dopo il comizio di ieri sera a Fubine”

DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale

DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale

Dalla recentissima esperienza della lista civica “Chimaparino Sì-Demos” alle elezioni regionali (oltre 24 mila voti in tutto il Piemonte, percentuale dell’1,26 con il seggio sfumato per poco) a Democrazia Solidale “Demos” anche nella nostra regione e ad Alessandria.

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“Siamo in un momento politico molto particolare per il nostro Paese, ma anche per il contesto internazionale, con nuovi soggetti che vanno affermandosi, su cui si addensano nubi inquietanti, dove con troppa superficialità si parla e si compiono azioni di guerra e dove ancora troppa violenza quotidiana strappa la vita a migliaia di persone” sottolinea Mario Giro, già viceministro degli Affari esteri, che coordina “Demos” a livello nazionale insieme al consigliere regionale del Lazio Paolo Ciani.

Pietro Bartòlo, il medico dei migranti di Lampedusa, che ha ispirato anche un film. “Fuocammare”, forte di oltre 135 mila preferenze nella circoscrizione Isole e quasi 123 mila in quella Centrale, l’altra circoscrizione in cui era candidato, è stato eletto al Parlamento europeo

“In questo quadro preoccupante la nostra Italia, da troppi anni ormai sballottata e scossa da un mix di politica gridata e comunicazione totalizzante, dove l’avvento della globalizzazione ha cambiato nel profondo i tratti, i modelli culturali e sociali del paese ma anche le relazioni interpersonali, quelle della vita quotidiana delle persone. Si è svilito il ruolo della politica, insultata, ridicolizzata, banalizzata. Con indubbie responsabilità gravi degli attori in gioco, ma anche con l’incoscienza di credere che della politica si potesse fare a meno” aggiunge il senatore Michelino Davico, già sottosegretario agli Interni, che ha coordinato la lista “Chiamparino Sì-Demos”. Continua a leggere “DEMOS: Anche ad Alessandria nasce Democrazia Solidale”

La nuova moschea in Alessandria? Le istituzioni devono sempre essere garanti delle libertà

La nuova moschea in Alessandria? Le istituzioni devono sempre essere garanti delle libertà

“Bisogna andare oltre i muri, ridimensionando la paura” ad affermarlo è Paola Ferrari di “Demos”, commentando le polemiche che stanno sorgendo per l’annunciata moschea nel quartiere Europa di Alessandria.

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“Ritengo che un luogo di preghiera debba sempre essere riconosciuto e autorizzato per non restare solo sul piano teorico, ma per favorire concretamente il dialogo interreligioso, in particolare con i credenti dell’Islam. Negarlo significa privare le persone del diritto di preghiera – aggiunge Ferrari-. La libertà religiosa (e i diritti che ne conseguono) costituisce, in particolare, un elemento costitutivo di un paese che vuole essere una democrazia liberale. Ce lo ricordano la nostra Costituzione repubblicana e ce lo ricordano gli atti fondativi delle grandi nazioni occidentali, basti pensare al primo emendamento della Costituzione federale degli Stati Uniti d’America”.

Conclude Ferrari: “Per il prossimo futuro c’è da sperare che tutte le forze politiche manifestino la consapevolezza dell’alto ministero a cui sono chiamate e che la pur legittima ricerca del consenso avvenga, al di là del colore politico di ciascuna, nella piena valorizzazione dei diritti sanciti nella carta fondante della nostra Repubblica. Lo Stato non può abdicare al suo ruolo di garante della legalità e insieme della libertà, e non può rischiare di spingere chi lo cerca per professare la propria fede alla luce del sole in un angolo di oscurità dove il diritto è bandito”.

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A Fubine Monferrato il sindaco (e parlamentare) leghista non celebra il 2 Giugno. Paola Ferrari (Demos): “Comportamento da censurare!”

A Fubine Monferrato il sindaco (e parlamentare) leghista non celebra il 2 Giugno. Paola Ferrari (Demos): “Comportamento da censurare!”

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Non tutto cambia con la svolta nazionale impressa da Matteo Salvini alla Lega. Lui nei suoi discorsi ora scandisce parole e slogan un tempo considerati impronunciabili, come “patria” e “prima gli italiani”, ma in occasione della Festa della Repubblica il sindaco leghista (e parlamentare) di Fubine Monferrato, Lino Pettazzi – che ha giurato sulla Costituzione della Repubblica – sembra essere tornato compatto alle “vecchie” tradizioni: ignorare la cerimonia per la Festa della Repubblica.

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Assente non solo lui, ma l’intera Giunta in forma ufficiale, proprio mentre alla parata di Roma lo stesso Salvini cercava a tutti i costi la vetrina e il bagno di folla. Pochi anni prima invitava invece il suo popolo a disertare la ricorrenza: ricordiamo bene – facendo notare la contraddizione tra ieri e oggi – il “celebre” tweet del 2013:”Notte serena amici, non c’è un c… da festeggiare”. Continua a leggere “A Fubine Monferrato il sindaco (e parlamentare) leghista non celebra il 2 Giugno. Paola Ferrari (Demos): “Comportamento da censurare!””

“Il centrodestra sfonda, ma la Giunta di Alessandria viene punita dagli elettori: quattro assessori in corsa alle Regionali e nessuno va a Torino”

“Il centrodestra sfonda, ma la Giunta di Alessandria viene punita dagli elettori: quattro assessori in corsa alle Regionali e nessuno va a Torino”

“Sperando che le elezioni rimangano ancora ‘il momento clou’ del confronto, il risultato elettorale di Alessandria città alle Regionali sembra stonare con l’ondata favorevole al Carroccio e agli altri alleati” sottolinea Paola Ferrari di “Chiamparino Sì-Demos”.

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“Erano infatti in lizza ben quattro assessori, e con che deleghe! Dal vicesindaco al Bilancio passando per i Lavori pubblici. Risultato? Tutti a casa! Mi spiace dal punto di vista personale, ma politicamente parlando si tratta di una palese bocciatura della Giunta al governo, dopo due anni di mandato e sulla strada delle verifica di midterm. È evidente la mancanza di progettualità politica, che invece è stata completamente sostituita dall’ordinaria amministrazione – aggiunge -. Le quattro mancate elezioni a Torino sono la prova di come i continui slogans ‘alla pancia della gente’ siano ben diversi dalle concrete risposte che si devono dare ai cittadini. Un ulteriore segnale contrario a quest’Amministrazione, nel contesto della lunga onda favorevole, lo hanno anche dato i dati delle Europee, dove in città la Lega incamera quasi il 41 per cento, per poi scendere al 38 per cento alle Regionali ”.

Conclude Ferrari: “Parlando di rappresentatività, allo stato attuale Alessandria città, non avrà dunque suoi protagonisti in grado di portare direttamente le istanze nel consesso delle decisioni”.

“Abbiamo iniziato l’opera di tessitura per riportare la politica al centro”

“Abbiamo iniziato l’opera di tessitura per riportare la politica al centro”

“Ringrazio di cuore chi ha avuto fiducia e chi ha creduto nella nostra proposta (che in tutto il Piemonte è stata premiata da oltre 24 mila voti), in me e in questo sogno bello e grande di cambiare il nostro Paese e il futuro, rendendolo più accogliente verso chi è più fragile e più attento al nostro bene comune che è la Terra.

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É stato un percorso nuovo, impegnativo, ma davvero affascinante. Siamo solo all’inizio, ma da un seme si possono generare molti frutti” afferma Paola Ferrari, candidata e responsabile per la lista “Chiamparino Sì-Demos” alle Elezioni regionali nel collegio della provincia di Alessandria.

Insieme al consigliere regionale Alfredo Monaco e al senatore Michelino Davico (già sottosegretario agli Interni), Ferrari ha lavorato per presentare le liste in tutto il Piemonte. Continua a leggere ““Abbiamo iniziato l’opera di tessitura per riportare la politica al centro””