I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa”

di Pier Carlo Lava

Il calcio è sempre stato utilizzato come “arma di distrazione di massa”, una specie di oppio per i popoli, ad esempio in Brasile per fare dimenticare all’opinione pubblica la miseria delle favelas. La società italiana negli ultimi anni è decisamente cambiata e purtroppo non certo in meglio, dato che oggi più che mai pare sia diventato determinante individuare nemici da odiare e combattere, negli ultimi tempi sono i migranti e le persone di colore, etnie diverse dalla nostra per usi, costumi e religione.

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foto: Peschereccio Sea Watch da: https://www.valigiablu.it

Alessandria today: A  onor del vero occorre dire che sulla questione migranti l’Europa ci ha sempre lasciati soli e solo negli ultimi anni la politica di Minniti Ministro dell’ex Governo Renzi ha portato i sui frutti riducendo drasticamente gli arrivi, negli ultimi tempi Matteo Salvini della Lega ha continuato l’opera attuando il pugno di ferro con le Ong. 

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foto: veliero Mediterranea https://notizie.tiscali.it

Una decisione che vista la latitanza dell’Europa che non ha la capacità da un lato di imporre l’accettazione di una quota dei migranti anche a certi paesi dell’est, ad esempio tagliandogli i trasferimenti in denaro (diversamente dall’Italia gli stessi ricevono dalla UE più di quanto danno) e dall’altro di attuare una politica comune per gestire il problema.

In questo contesto la decisione di Salvini coerentemente con la sua campagna elettorale è un modo per tentare di arginare ulteriormente la situazione, la stessa da qualche frutto anche se considerando l’aspetto umano come dice Papa Francesco “sono persone e non problemi sociali”  non si possono superare certi limiti. 

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foto: Gommoni in mare https://www.mediterraneanhope.com

Una politica insufficiente, visto che si chiudono i porti alle navi dell’Ong ma si lasciano aperte le finestre…, così barchini e gommoni di tutti i tipo arrivano tranquillamente ogni giorno e sbarcano con decine di migranti, anche questi arricchiscono la mafia libica degli scafisti  di più che sfruttando le Ong.

Sinora il problema è tutto sommato contenuto ma cosa succederà se la situazione politica in Libia si destabilizzerà ulteriormente?. Secondo quanto riportano i media avanza una nuova proposta targata Salvini (Meloni) navi della marina per fermare i migranti, ma le forze armate sono perplesse: queste operazioni in alto mare sono troppo rischiose… Continua a leggere “I migranti per l’Italia oggi sono un problema, ma non usiamoli come “armi di distrazione di massa””

Francesco: nella vita abbassiamoci come per baciare un bambino

Nell’incontro con i bambini e il personale del Dispensario Santa Marta la festa per il Papa che oggi compie 82 anni: “Sii umile e imparerai a capire la realtà e le persone”

Sorgente: Francesco: nella vita abbassiamoci come per baciare un bambino

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione”

Il Popolo 3 maggio 2018

(da Il Popolo del 3 maggio 2018)

Se c’è una cosa che mi ha, sin dall’inizio, colpito di Papa Francesco (ma non credo di essere il solo) è la vicinanza tra comportamento, parola e scritto. I gesti e le scelte di vita di Francesco sono straordinariamente vicini alle parole che pronuncia (si tratti delle omelie quotidiane a Santa Marta, piuttosto che delle tante parole che ogni giorno rivolge ai più svariati interlocutori, o delle interviste che rilascia) e agli scritti che sinora ha prodotto come Papa, siano essi encicliche, esortazioni apostoliche o, com’è appunto il testo che “Il popolo” mi ha chiesto di commentare, prefazioni.

La prefazione al libro di Michele ZanzucchiPotere e denaro” (Città Nuova, 2018), volume che raccoglie una sintesi del Francesco-pensiero in campo economico e sociale, rappresenta un esempio luminoso di tale vicinanza. Continua a leggere “Renato Balduzzi: Il linguaggio dell’economia ha bisogno della parola “comunione””

Papa, prima di giudizi non diamo scandalo

Papa, prima di giudizi non diamo scandalo

Angelus. Cita viceparroco beato, bell’esempio per arrampicatori

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http://www.ansa.it/

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 30 SET – Gesù è “libero”, “non è limitato da alcun confine o da alcun recinto” e “vuole educare” anche noi “a questa libertà interiore”. Lo ha detto il Papa all’Angelus invitando a superare le chiusure nella Chiesa.
Occorre superare “le categorie di ‘amico/nemico’, ‘noi/loro’, ‘chi è dentro/chi è fuori’, ‘mio/tuo'” e “andare oltre, ad aprire il cuore per poter riconoscere la sua presenza e l’azione di Dio anche in ambiti insoliti e imprevedibili e in persone che non fanno parte della nostra cerchia”. “Invece di giudicare gli altri, dobbiamo esaminare noi stessi – ha esortato il Papa -, e ‘tagliare’ senza compromessi tutto ciò che può scandalizzare le persone più deboli nella fede”. Poi ha citato un prete che viene beatificato oggi a Marsiglia, “Jean-Baptiste Fouque, sacerdote diocesano, che rimase vice-parroco per tutta la vita.
Bell’esempio per gli arrampicatori!”, ha commentato Papa Francesco.

Renato Balduzzi. Francesco e i corrotti: pagine splendide e scomode, da regalare ai giovani

Renato Balduzzi. Francesco e i corrotti: pagine splendide e scomode, da regalare ai giovani

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Le cronache, da ultimo con un’inchiesta a carico di amministratori locali ed esponenti politici dell’hinterland romano, non mancano di evidenziare l’invasività e la pervasività della corruzione nel nostro Paese. Di fronte alla sensazione di fenomeni che “sembrano non avere mai fine, né confini”, Renato Balduzzi propone, nella rubrica Pane e giustizia di oggi, di riflettervi lasciandosi guidare dalle parole di Papa Francesco che possiamo ritrovare in un volumetto, pubblicato durante l’estate, che ne raccoglie testi e discorsi sul tema (“Corrotti, no”, Editrice Ave, 2018, con introduzione di don Luigi Ciotti).

Per leggere il testo dell’articolo, in edicola su Avvenire, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 20 settembre 2018.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Aborto e migranti, Papa Francesco: proteggere i “non nati” e i poveri

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Durante l’udienza alla Pontificia Accademia per la Vita della Fondazione Gravissimum Educationis, il Pontefice ha toccato i temi dell’aborto, dell’immigrazione e della globalizzazione, mettendo in guardia sulla “cultura dello scarto”

“Quando consegniamo i bambini alla privazione, i poveri alla fame, i perseguitati alla guerra, i vecchi all’abbandono, non facciamo noi stessi il lavoro sporco della morte?”, queste le parole di Papa Francesco nell’udienza alla Pontificia Accademia per la Vita della Fondazione Gravissimum Educationis. “Escludendo l’altro dal nostro orizzonte, la vita si ripiega su di sé e diventa bene di consumo“, ha detto il Papa che nel corso dell’incontro ha toccato i temi dell’aborto, dell’immigrazione e della globalizzazione.

La cultura dello scarto

Papa Francesco ha definito una “cultura dello scarto”, che si esprime nell’aborto e nell’eutanasia e nell’ingiustizia sociale: “La difesa dell’innocente che non è nato deve essere chiara, ferma e appassionata, perché lì è in gioco la dignità della vita umana, sempre sacra, e lo esige l’amore per ogni persona al di là del suo sviluppo. Ma ugualmente sacra – ha continuato Papa Francesco – è la vita dei poveri che sono già nati, che si dibattono nella miseria, nell’abbandono, nell’esclusione, nella tratta di persone, nell’eutanasia nascosta dei malati e degli anziani privati di cura, nelle nuove forme di schiavitù, e in ogni forma di scarto”, ha detto Bergoglio facendo implicito riferimento alla crisi dei migranti del Mediterraneo e alle politiche attuate in merito dagli Stati. Continua a leggere “Aborto e migranti, Papa Francesco: proteggere i “non nati” e i poveri”

Papa Francesco a Trump: “Immorale dividere famiglie”. E attacca politici populisti: “Creano psicosi”

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L’intervista alla Reuters

Il Pontefice stigmatizza la decisione del Presidente Usa di separare le famiglie dei migranti e critica duramente i populisti che sull’immigrazione “stanno creando una psicosi”

“I populismi non sono la soluzione”. Né al problema dell’immigrazione, né ad altri problemi che vivono le società contemporanee. Papa Francesco non ha dubbi e in un’intervista a Reuters critica duramente i populisti che, sulla questione dei migranti, “stanno creando una psicosi”. In particolare, una netta critica è rivolta dal Pontefice alla decisione del presidente Usa Donald Trump di separare le famiglie di migranti al confine col Messico. Papa Francesco ha detto di condividere le dichiarazioni dei vescovi cattolici statunitensi che hanno definito la separazione dei bambini dai loro genitori “contraria ai nostri valori” e “immorale”.   Le società che invecchiano, come quella europea, rischiano “un inverno demografico grande”, ha ricordato il Papa e hanno dunque bisogno degli immigrati. Senza immigrazione, ha aggiunto, l’Europa “diverrà vuota”. Il Pontefice parlando oggi all’Udienza Generale ha rivolto una domanda alle tante persone presenti: “Dio è padrone o padre?”, ha chiesto “Anche nelle situazioni più brutte pensate che abbiamo un Padre, non siamo sudditi ma figli”, ha spiegato domandando alla gente anche: “che differenza c’e’ fra un comando e una parola?”. “Il comando è una comunicazione che non richiede il dialogo. Continua a leggere “Papa Francesco a Trump: “Immorale dividere famiglie”. E attacca politici populisti: “Creano psicosi””

L’illuminismo “riformista” all’attacco di Francesco, di Agostino Pietrasanta

L’illuminismo “riformista” all’attacco di Francesco, di Agostino Pietrasanta

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Una prestigiosa rivista di cui non cito il nome in testata, ma facilmente riconoscibile per il suo sottotitolo che ne esplicita l’indirizzo di “sinistra illuminista”, dedica un numero intero (4/2018) alla stroncatura senza riserva dell’azione pontificale di papa Francesco.

Si tratta di pubblicazione che mi capita di seguire con buona continuità e di apprezzarne la robustezza argomentativa e il rigore intellettuale, anche quando (accade spesso) non ne condivido le soluzioni ideologiche proposte; questa volta però mi colpisce la radicale condanna di un processo pastorale definito “finta rivoluzione”; condanna tanto articolata, in una ventina di interventi, quanto inappellabile sotto ogni aspetto di valutazione. Continua a leggere “L’illuminismo “riformista” all’attacco di Francesco, di Agostino Pietrasanta”

Umano, troppo umano, di Dario Fornaro

Umano, troppo umano, di Dario Fornaro

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Alessandria: Il recente doppiaggio della boa dei primi cinque anni  di pontificato ha fornito, a vari commentatori, l’occasione per tentare una sorta di bilancio intermedio dell’opera e dell’impatto di papa Bergoglio sull’attuale cammino della  Chiesa, nonché  dei riscontri ravvisabili a livello di più vasta opinione pubblica del nostro paese e oltre. I temi e le considerazioni prescelti dai vari autori sono apparsi, come ci si poteva aspettare, alquanto differenziati, non solo per la vastità e l’eterogeneità del campo d’osservazione, o per le diverse basi culturali di partenza, ma perché è la stessa figura di papa Francesco – in persona e ruolo – a presentarsi con tratti inediti e inconsueta attitudine alla comunicazione semplice e diretta. Continua a leggere “Umano, troppo umano, di Dario Fornaro”

Francesco, la Chiesa e le periferie, di Agostino Pietrasanta

Francesco, la Chiesa e le periferie

Domenicale ● Agostino Pietrasanta

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Il cardinale Ratzinger, poco prima del conclave del 2005 da cui uscì col nome di Benedetto XVI, a Subiaco, aveva proposto l’idea delle minoranze creative. Sulle orme e il riferimento a S. Benedetto, aveva prospettato la possibilità di una Chiesa che si fondasse su tali minoranze e sulla loro eredità di valori. Ne scaturiva una ecclesiologia accompagnata dalla proclamazione dei “principi non negoziabili”. Resta da aggiungere che una declinazione meno raffinata di quella espressa da un personaggio di cospicua cultura, e non solo teologica, come Benedetto, la declinazione di Camillo Ruini nel contesto italiano, non ha sortito effetti sperati e cospicui.

Parto da questa constatazione per tre ordini di considerazioni. La prima la ripeto per completezza di discorso. I principi come tali, sono sempre non negoziabili dal momento che principio negoziabile costituisce semplicemente un ossimoro; altra questione è la realizzazione del principio nella costruzione della città dell’uomo. Questo livello non può rimuovere la distinzione tra “azione cattolica” e “azione politica”, una costante del movimento più interessante di cattolici in politica. La conseguenza sta nel tentativo di realizzare il massimo possibile di bene, in situazione e con riferimento al principio, declinato attraverso una mediazione culturale autonoma di carattere laico. La perfezione in politica raramente è praticabile per ragioni di contesto e di dialettica. Senza tale autonomia una presenza di cattolici nella vita di una nazione resta improbabile; non che la soluzione di continuità dei partiti di ispirazione cristiana sia risultato esclusivo di un’indebita ingerenza delle sfere religiose in quelle politiche, tuttavia ne costituì una componente importante.

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Francesco. Il Papa della misericordia

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Alessandria: Martedì 27 febbraio alle ore 18,30 nel salone parrocchiale della Chiesa Madonna del Suffragio in Corso IV Novembre in Alessandria, presentazione pubblica del libro “Francesco. Il Papa della Misericordia”.

AIDO, Associazione Italiana Donatori Organi, Tessuti, Cellule, Sezione Provinciale di Alessandria in collaborazione con CIF, Centro Italiano Femminile, e Circolo Provinciale della Stampa introducono don Gian Paolo Cassano nella presentazione del suo settimo libro.

Si tratta della raccolta annuale degli interventi del Pontefice, seguiti settimanalmente dall’autore, siano essi prodotti per l’Angelus, l’Udienza generale o in occasione dei viaggi apostolici o resi in altri contesti. La misericordia è il filo conduttore della pastorale di Papa Francesco: il libro, articolato in brevi capitoli tematici rappresenta un utile spunto per una meditazione quotidiana. Il volume è arricchito dalla presentazione di Mons. Alceste Catella, vescovo emerito di Casale Monferrato.

Gian Paolo Cassano, sacerdote della diocesi di Casale M.to, è parroco, insegnante di religione, docente di Teologia pastorale, di Storia della Chiesa all’ISSR di Alessandria e di Etica della comunicazione presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale a Torino. Giornalista, cura una rubrica sul magistero ordinario del Papa sul suo sito www.doncassano.it Tra le sue pubblicazioni: Mons. Pietro Maria Ferré, vescovo di Casale Monferrato. Magistero ed azione ecclesiale di un padre del Vaticano I pubblicato nel 1999, 2015. Un anno con papa Francesco pubblicato nel 2016 da Edizione della Goccia di Casale, editore anche dell’ultimo libro in presentazione il 27 febbraio. Coloro che vorranno acquistare la pubblicazione contribuiranno a sostenere le iniziative di sensibilizzazione alla cultura del dono e i progetti di educazione alla salute condotti dall’AIDO, in particolare nelle scuole della provincia di Alessandria: l’editore devolverà il 30% all’associazione insignita nel 1986 della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica che quest’anno festeggia 45 anni di attività a livello nazionale e 39 a livello provinciale.

La presentazione del libro in Alessandria ci sia di buon auspicio: per le celebrazioni dei 45 anni di attività, AIDO nazionale è in attesa di conoscere la data in cui il Santo Padre potrà ricevere i dirigenti e i volontari della nostra associazione che ha nei valori del dono, del prossimo e della solidarietà i suoi elementi distintivi” afferma la presidente provinciale Nadia Biancato.

AIDO associa 2.400.000 italiani di cui quasi 12.000 in provincia di Alessandria.

Francesco. Il Papa della misericordia

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Martedì 27 febbraio alle ore 18,30 nel salone parrocchiale della Chiesa Madonna del Suffragio in Corso IV Novembre in Alessandria, presentazione pubblica del libro “Francesco. Il Papa della Misericordia”.

AIDO, Associazione Italiana Donatori Organi, Tessuti, Cellule, Sezione Provinciale di Alessandria in collaborazione con CIF, Centro Italiano Femminile, e Circolo Provinciale della Stampa introducono don Gian Paolo Cassano nella presentazione del suo settimo libro.

Si tratta della raccolta annuale degli interventi del Pontefice, seguiti settimanalmente dall’autore, siano essi prodotti per l’Angelus, l’Udienza generale o in occasione dei viaggi apostolici o resi in altri contesti. La misericordia è il filo conduttore della pastorale di Papa Francesco: il libro, articolato in brevi capitoli tematici rappresenta un utile spunto per una meditazione quotidiana. Il volume è arricchito dalla presentazione di Mons. Alceste Catella, vescovo emerito di Casale Monferrato. Continua a leggere “Francesco. Il Papa della misericordia”

Papa: “Ho paura di una guerra nucleare”. E fa distribuire foto scattata a Nagasaki

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Sul volo da Roma verso Santiago del Cile, tappa di partenza del viaggio del Pontefice in Sud America, Francesco ha fatto distribuire ai giornalisti l’immagine di un bambino con sulle spalle il suo fratellino morto nel bombardamento atomico, in attesa di farlo cremare. Sul retro una scritta: “Il frutto della guerra”

Un bambino a Nagasaki con sulle spalle il suo fratellino mortonel bombardamento atomico, in attesa di far cremare quel corpicino. Papa Francesco ha fatto distribuire questa foto, una ristampa di un’immagine scattata nel 1945, a tutti i giornalisti saliti con lui sul volo da Roma verso Santiago del Cile, tappa di partenza del suo viaggio in Sud America che lo terrà impegnato tre giorni in Cile e altri tre in Perù. Sul retro della foto una scritta: “Il frutto della guerra”.“Si, ho davvero paura – ha risposto ai giornalisti che chiedevano un commento sulla guerra nucleare – Siamo al limite”. “Basta un incidente e la situazione rischia di precipitare”, ha aggiunto il Pontefice. Secondo Francesco, “di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare”. Continua a leggere “Papa: “Ho paura di una guerra nucleare”. E fa distribuire foto scattata a Nagasaki”

PAPA FRANCESCO: “PARLATE IL ‘DIALETTO DELL’AMORE’

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Roberta Gisotti – Città del Vaticano
07/01/2018 – Il segno della Croce sulla fronte, ha suggellato stamane il Battesimo impartito da Francesco a 34 bambini, nella suggestiva cornice della Cappella Sistina, durante la Messa, nella festa del Battesimo del Signore, che chiude il tempo del Natale, nella prima domenica dopo l’Epifania. Un rito tradizionale, presieduto dal Papa, in ricordo del Battesimo di Gesù sulle rive del Giordano, ad opera di San Giovanni Battista.

18 bimbe e 16 bimbi: i loro nomi sono risuonati sotto le volte michelangiolesche. Voi li avete portati al Battesimo – ha detto il Papa ai genitori – “e questo è il primo passo per quel compito che avete” di trasmettere la fede. Ma non basta: “Noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo per trasmettere la fede, da soli non possiamo. Poter trasmettere la fede è una grazia dello Spirito Santo.”

Trasmettere la fede parlando il ‘dialetto’ dell’amore
Per questo, ha spiegato Francesco, avete portato qui i vostri figli, perché ricevano la Trinità, “che abiterà nei loro cuori”. Poi una raccomandazione a trasmettere la fede “nel dialetto della famiglia”, “di mamma e papà, di nonno e nonna”. Un ‘dialetto’ indispensabile:
Se a casa non si parla fra i genitori quella lingua dell’amore, la trasmissione non è tanto facile, non si potrà fare. Non dimenticatevi. Continua a leggere “PAPA FRANCESCO: “PARLATE IL ‘DIALETTO DELL’AMORE’”

da La Stampa: “Il Papa ha trovato gli stessi ostacoli di Ratzinger, ora denuncia pericolose lobby di potere”

Il Papa

Il vaticanista Usa Allen: si è tornati allo status quo del secolo scorso

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da: http://www.lastampa.it/ Pubblicato il 22/12/2017

PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK

«Come Benedetto, Francesco è frustrato per il blocco delle riforme della Curia. Con queste parole vuole spiegarne i motivi e superare gli ostacoli». È la lettura che il vaticanista Usa John Allen fa del discorso tenuto ieri dal Papa. 

Da dove vengono le critiche lanciate alla Curia?  

«Immagino nascano dall’esperienza dei tentativi di riforma, che durante l’anno passato si sono fermati. Il Papa sta cercando di spiegare i problemi che lo hanno ostacolato, e li ha individuati nell’atteggiamento di alcune persone nella Santa Sede che cercano vantaggi finanziari, potere, e altre cose materiali, invece del bene della Chiesa e della comunità. Sono riflessioni su un anno in cui il progetto di riforma del Vaticano non è andato a buon fine».   Continua a leggere “da La Stampa: “Il Papa ha trovato gli stessi ostacoli di Ratzinger, ora denuncia pericolose lobby di potere””