THOMAS SALIOT: EROS E VITA QUOTIDIANA

THOMAS SALIOT: EROS E VITA QUOTIDIANA

di Dalila Forni 

da: https://www.frammentirivista.it

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Thomas Saliot nasce a Parigi nel 1968. Attualmente, l’artista vive tra Parigi e Marrakech, ma ha passato gli ultimi decenni della sua vita in viaggio, elaborando un proprio stile artistico che oggi lo caratterizza e lo rende immediatamente riconoscibile.

Le opere di Thomas Saliot mescolano con abilità tradizione e innovazione per esplorare l’erotismo e il corpo femminile da punti di vista inusuali e al tempo stesso incredibilmente quotidiani. Parti di corpo, mezzi volti, donne irriconoscibili, a tratti vestite e a tratti rappresentate in una nudità sensuale e ammiccante, seppur semplice. Momenti di solitudine e di vita di ogni giorno: un maglione, qualche sigaretta, un computer sul tappeto, persino donne ritratte nel bagno.

I dipinti dell’artista francese ammiccano allo spettatore senza ostentare nulla di fuori dagli schemi, ma puntando proprio su una banalità carica di erotismo e densa di sensualità.

Brucia Notre-Dame, choc a Parigi: volta crollata, cattedrale evacuata. Il Mattino

Parigi, incendio a Notre-Dame DIRETTA Tetto crollato, cattedrale evacuata
Parigi, grosso incendio a Notre-Dame: turisti in fuga dalla Cattedrale
Un grande incendio è in corso alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. Le immagini diffuse sui social mostrano intenso fumo bianco uscire dal tetto della chiesa, simbolo della cristianità in tutto il mondo. Secondo le prime indicazioni, l’incendio si sarebbe sviluppato da un’impalcatura dei lavori di restauro… continua:  Brucia Notre-Dame, choc a Parigi: volta crollata, cattedrale evacuata | Il Mattino

La cultura non è un optional, ma non per certi politici…

La cultura non è un optional, ma non per certi politici…

di Pier Carlo Lava

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L’articolo 9 della Costituzione italiana sul cultura recita così:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34]. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

La cultura non è un optional, proprio così, ma per quanto riguarda il nostro Paese bisognerebbe farlo capire a certi politici, che in un recente passato affermavano pubblicamente che con la cultura non si mangia e di conseguenza all’epoca si tagliavano i fondi per la stessa, ora invece il Ministro Bonisoli vuole eliminare le visite gratis ai musei nella prima domenica del mese. 

Questi politici dimenticano che il patrimonio culturale e artistico dell’Italia è il più importante del mondo e che per noi è l’equivalente del petrolio dei paesi arabi.

Gli stessi dimenticano inoltre che la Francia (senza andare tanto distante), con la cultura ci campa benissimo, solo il museo del Louvre fa oltre 10 milioni di visitatori all’anno.  Continua a leggere “La cultura non è un optional, ma non per certi politici…”

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero

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Gregorio Asero è nato a Paternò in Sicilia. Da ragazzo, con la famiglia, si trasferisce in un paese del Piemonte, dove abita tuttora. La sua formazione culturale è essenzialmente autodidatta e molto lo deve al periodo “Parigino” quando, a diciotto anni, vi si trasferisce dopo aver abbandonato la scuola (ambiente troppo angusto per i suoi sogni di libertà), dove inizia un percorso “culturale” a contatto con la vera istruzione: quella della strada degli anni 70.

Al posto dei banchi, dei libri e degli accademici, conosce altri maestri: gli artisti di strada, che lo proiettano in uno spazio fatto di conoscenze concrete: il mondo reale. Questa esperienza lo porta a riconsiderare il suo stile di vita e ad arricchire la sua spiritualità.

Fa propri alcuni modi di vivere e di vedere la vita dei giovani “clochards” post sessantotto, traendone insegnamenti che lo guidano tuttora e che, anche nella scrittura, lo fanno rimanere fuori dalle mode, per seguire il suo libero pensiero e innato spirito di libertà. Continua a leggere “Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero”

Conte incontra Macron a Parigi, di Vauro

Conte incontra Macron a Parigi, di Vauro

 

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Migranti, al via il vertice Macron-Conte a Parigi / Stadio della Roma, Raggi: “Mi attaccano perché donna e 5S”

GLI ALLIEVI DEL “PETER LARSEN DANCE STUDIO” VOLANO A PARIGI PER IL “GALA DE DANSES MODERNES”.

GLI ALLIEVI DEL “PETER LARSEN DANCE STUDIO” VOLANO A PARIGI PER IL “GALA DE DANSES MODERNES”.

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Si svolgerà ad Argenteuil (Parigi) nel weekend del 24-26 maggio la 14° edizione del “Gala de Danses Modernes”, evento artistico di portata internazionale che vede la partecipazione delle più importanti scuole di danza delle città gemellate con Argenteuil.

A rappresentare la nostra città saranno presenti alcuni dei migliori allievi della “Peter Larsen Dance Studio”, storica scuola alessandrina con sede in Via Cardinal Massaia 19.

L’invito e la partecipazione di quest’anno rappresenterà per gli  allievi alessandrini un ulteriore riconoscimento di merito perché sono state scelte come tutor per tutti i gruppi nella realizzazione di un flashmob presso la centre commercial Coté Seine e Vide-Grenier du Centre-Ville Bd Hèloise. Continua a leggere “GLI ALLIEVI DEL “PETER LARSEN DANCE STUDIO” VOLANO A PARIGI PER IL “GALA DE DANSES MODERNES”.”

Un giudice di ferro fa chinare il capo a Bolloré, di Leonardo Martinelli. La Stampa

Un giudice di ferro fa chinare il capo a Bolloré

Tournaire tratta politici e imprenditori come normali delinquenti. Il fermo del finanziere arriva dopo i casi di Sarkozy, Tapie e Pupponi
AFP

Vincent Bolloré (al centro) parla con il presidente della Guinea Alpha Conde (terzo a sinistra), al suo fianco (secondo a sinistra) il primo ministro della Guinea Mohamed Said Fofana

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Niente li accomuna. Da una parte il distinto e brillante Vincent Bolloré. Dall’altra l’austero e discreto Serge Tournaire. Il magnate, uno degli uomini più potenti di Francia, sempre ben inserito nel mondo della politica. E il giudice istruttore, di cui esistono solo due misere foto, con la faccia scocciata che guarda chi le ha scattate, mentre lui cammina con uno zainetto sulle spalle, gli occhialini tondi davanti agli occhi.

I due, comunque, si sono incontrati durante lo stato di fermo del miliardario a Nanterre, alle porte di Parigi, per 36 ore di fila, fino alla sua iscrizione nel registro degli imputati. Perché Tournaire non guarda in faccia a nessuno. Neanche a Bolloré.

Continua a leggere “Un giudice di ferro fa chinare il capo a Bolloré, di Leonardo Martinelli. La Stampa”

L’allarme di Macron sulla “guerra civile europea”

Macron

L’allarme di Macron sulla “guerra civile europea”
Emmanuel Macron, in difficoltà nella Francia sotto stress per gli scioperi, debutta all’Europarlamento con un richiamo contro gli egoismi nazionali: “Rischiamo una guerra civile, serve una nuova sovranità comune per un’Unione a 28, non un club guidato da Parigi o Berlino”.
“L’Europa che Macron sogna – commenta Gian Enrico Rusconi – è l’esatto opposto delle democrazie illiberali che stanno seducendo – sotto svariate forme (comprese le nostrane italiane) – molti cittadini europei”.
http://www.lastampa.it/2018/04/17/esteri/macron-agli-eurodeputati-rifondiamo-leuropa-o2ZRRlY6IxdkqSsVk6COAP/pagina.html

A morte i poveri, di Shumona Sinha, eecensione di Cristina Saracano

A morte i poveri

A morte i poveri, di Shumona Sinha
Recensione di Cristina Saracano. Alessandria
Una storia d’immigrati. Una ragazza indiana passa la notte in commissariato per aver rotto una bottiglia in testa a un immigrato. Qui rivive la sua storia: anche lei, immigrata, ora si guadagna da vivere come interprete per i richiedenti asilo.
L’autrice, indiana che vive a Parigi, vince a soli diciassette anni il premio come miglior poeta del Bengala. Anche questo romanzo ha uno stile essenziale, che richiama la poesia, che mi è piaciuto particolarmente.
Crudo e sconvolgente, persino nel titolo, ripreso da una poesia di Baudelaire, invita a riflettere ancora una volta sulle storie attuali e reali, sui problemi, le speranze, le sconfitte degli immigrati

EDOUARD MANET, di Maura Mantellino

EDOUARD MANET. Parigi 23/1/1832 – 30/4/1883

di Maura Mantellino

In occasione della nascita di Manet vorrei dare alcune indicazioni sulla sua produzione grafica. 

Egli sperimentò la tecnica dell’acquaforte molto presto: tra il 1860 e il 1862 e ne divenne ben presto maestro indiscusso. Nel 1862 l’editore Cadart pubblicò una raccolta di 14 acqueforti dell’artista che rimase invenduta. 

Nelle incisioni di Manet non figurano mai paesaggi, ma solo ritratti e copie dei suoi dipinti più celebri. Ben presto decise di aderire alla Società degli Acquafortisti di Bracquemond che gli pubblicò nel 1869 un’incisione. 

Tra il 1860 e il 1870 illustrò con incisioni e litografie alcuni libri tra cui IL FIUME di Charles Cros, IL POMERIGGIO DI UN FAUNO  di Mallarmé e IL CORVO di Edgard Allan Poe. Questi volumi ebbero un insuccesso pari a quello che avevano gli impressionisti di quel periodo.  Continua a leggere “EDOUARD MANET, di Maura Mantellino”

A morte i poveri, di Shumona Sinha

Recensione di Cristina Saracano. Alessandria

Una storia d’immigrati. Una ragazza indiana passa la notte in commissariato per aver rotto una bottiglia in testa a un immigrato. Qui rivive la sua storia: anche lei, immigrata, ora si guadagna da vivere come interprete per i richiedenti asilo.

L’autrice, indiana che vive a Parigi, vince a soli diciassette anni il premio come miglior poeta del Bengala. Anche questo romanzo ha uno stile essenziale, che richiama la poesia, che mi è piaciuto particolarmente.

Crudo e sconvolgente, persino nel titolo, ripreso da una poesia di Baudelaire, invita a riflettere ancora una volta sulle storie attuali e reali, sui problemi, le speranze, le sconfitte degli immigrati.