PAROLE NUOVE di Fiorella Rega – Prefazione di Anna Maria Merola

PAROLE NUOVE di Fiorella Rega – Prefazione di Anna Maria Merola

Se per gioco, al posto di una presentazione, volessi racchiudere in un termine, in un aggettivo che, da solo, con sintesi ardi- ta, definisse per me la poesia di Fiorella, sceglierei: “penetrante”.

Le parole non si limitano mai ad accarezzare l’ascolto, ma ti catturano, ti rapiscono, ti sorprendono. Fluiscono, si muovo- no, e, per dirlo alla maniera dell’autrice, danzano.

Parole nuove

I brani si leggono con scioltezza, non ti bloccano in pas- saggi contorti od oscuri, e poi senti — e lo senti prepotentemente — che “qualcosa” ha toccato, e con forza, almeno una corda del tuo essere. Come “un risveglio”. Da Lei: “[…] lei si destò dal sonno e rise. E cominciò a volare”.

Quando il cuore riprende il suo battito dopo il buio delle notti, dopo il tempo delle attese, è allora che nascono “le parole nuove”.

Le parole sono “nuove” quando riaccendono nel lettore emozioni sopite, quando toccano e fanno risuonare i tasti di un pianoforte stanco e in disuso.

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Il nuovo è nelle immagini che riescono ad armonizzare, spesso con audacia, (“Ti ho pensato come nuvole sparse” da Pensieri) elementi all’apparenza dissonanti.

Fiorella coglie l’essenzialità del vivere e riesce a trasfon- derla nei versi con la stessa essenzialità, coniugando la leggerezza con la profondità del sentire, la fede con il quotidiano, l’amo- re con la libertà.

A volte i versi sono brevi e brucianti, altre volte hanno una lenta cadenza antica. E tu scopri che quelle poesie sono vive, palpitano, sussurrano o gridano, danno voce all’essere, ti parla- no dell’eccezionalità del quotidiano, raccontano di una donna, moglie, madre, credente… in cammino. Continua a leggere “PAROLE NUOVE di Fiorella Rega – Prefazione di Anna Maria Merola”