Momenti di poesia. Nell’eco della tua voce, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Nell’eco della tua voce, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Il respiro del silenzio
s’insinua tra queste mura
trasuda nell’aria tutt’attorno
parlando di vuoto
e d’abbandono.
Sono sofferte le ore
che agonizzano lente
in cerca di voci
in un soliloquio a frangere
il muro del silenzio.
Poi l’eco della tua voce mamma
placa l’onda anomala.
Nel dolce riflusso
il tepore
di un sole lontano
scioglie il grigiore
dall’anima. 

Stefania Pellegrini ©

PICCOLE MALVAGITA’, di Silvia De Angelis

DONNA COLORI78

E’ quasi indispensabile
un lieve pizzico di malvagità
sul posatoio della vita.
In sua vece l’eccessivo buonismo
non detiene primati rilevanti
nella suggestione del pensiero
affascinato da una cruda vertigine sleale.
Insolita sa rendere appetibile
una certezza trasgressiva
nella densità della sua illogica essenza
incapace di rombare burrasca
ma solo efficace sottigliezza
in quel saper congiungere sapienti vuoti
dai tratti avvenenti.

@Silvia De Angelis

Notte di San Lorenzo, di Ines Favorita

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Il sentimento che provo non ha logica

non ha un filo conduttore di razionalità

è tutto racchiuso nel cuore

nel segreto del mio cuore.

E per quanto io voglia dar retta alla ragione

c’è sempre lui

incalzante

prepotente

che mi porta a te!

Anche questa sera voglio sognare:

io e te a guardare le stelle

abbracciati teneramente in silenzio.

Sogni da adolescente immatura…

Ma non riesco a far tacere il mio cuore.

Amore?

Che sia amore acerbo?

La devo smettere se non voglio farmi del male

la devo smettere di pensare a te!

Sempre puntuale è il tuo pensiero

il tuo nome è da sempre marchiato sul mio cuore…

e il tuo viso…

il tuo viso lo rivedo ogni sera nel cielo stellato.

Chimera!

Illusione!

Ti vado cercando in mezzo la gente

sperando di incontrare il tuo sguardo

di leggere nei tuoi occhi

una scintilla d’amore!

Vorrei che i miei pensieri arrivassero a te

sfiorando le tue labbra con il mio amore.

Che in questa notte magica e misteriosa

tu

finalmente

t’innamorassi di me!

Che la stella più bella che non ho visto cadere

venisse a cercarti

per dirti

che questa sera sto pensando a te!

 

 

Un sol pensiero, di Maurizio Donte

di Maurizio Donte

Crepita il tuono e folgora la mente
un sol pensiero: amare è un lampo acceso
e nell’istante spento; che non sente
ragione né parola al vento teso

che sibila d’intorno e non si pente
mai d’errore. E lo sa d’essere sceso
dove il desiderar confina al niente,
là dove un crine solo resta appeso

all’inutile illudersi presente.
Son vivo o morto? mi chiedo, nel livido
sorger dell’alba: so che l’oggi è un sogno,

domani un’ombra, e che tutto il bisogno
d’amare è solamente in noi un vivido
ricordo, un soffio, polvere di niente.

Maurizio Donte