“La rete ciclabile del tortonese, tra progetti e buone pratiche”

La rete ciclabile del tortonese, tra progetti e buone pratiche

Immaginate un territorio dotato di una rete di percorsi cicloturistici dotati di una specifica segnaletica dedicata. Immaginate una promozione attraverso i mass media ed eventi specifici. Quello che potreste ottenere è l’immagine dei Colli Tortonesi tra una decina d’anni.

Ora prendete questi elementi, sostituite la parola “percorsi cicloturistici” con “percorsi ciclabili”. Quello che ottenete è la situazione attuale della cittadina di Hövelhof, 16.000 abitanti nel nord della Germania.

Cosa hanno in comune queste due situazioni? Potrebbero essere la situazione di partenza e di arrivo di un progetto di “ciclabilizzazione” del territorio. Quindici anni fa, Hövelhof si poteva girare solo in automobile, chi avesse deciso di muoversi in bicicletta lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo. Oggi la cittadina tedesca è interamente servita da piste ciclabili, alcune illuminate e tutte mantenute in ordine; al punto che, quando nevica, lo spazzaneve sgombera la pista ciclabile prima ancora della carreggiata stradale. Perché qui gli operai si muovono in bicicletta per raggiungere le fabbriche nel quartiere industriale, non ha alcun senso prendere l’automobile per uno spostamento così breve.

Potrà mai Tortona, città di 26.000 abitanti, ben più grande di Hövelhof, dotarsi di una rete ciclabile e integrarla “turisticamente” con una analoga sui colli e sul territorio tortonese, raggiungendo, da un lato, la Ven-to ad Alluvioni Piovera e, dall’altro, città ricche di storia e di cultura come Volpedo e Castellania? Continua a leggere ““La rete ciclabile del tortonese, tra progetti e buone pratiche””