Bohemian Rhapsody al PerlaNera

Di Maria Luisa Pirrone

Venerdì 11 gennaio alle 21 presso il Laboratorio Anarchico PerlaNera di Alessandria (via Tiziano Vecellio 2) verrà proiettato “Bohemian Rhapsody”.

L’ingresso sarà gratuito.

Il film, campione di incassi 2018, ricostruisce l’incredibile storia dei Queen, una delle band più amate di tutti i tempi.

Rami Malek, che interpreta Freddie Mercury, ha da poco trionfato ai Golden Globes come miglior attore protagonista. Durante lo stesso evento, il film ha ottenuto un premio anche come miglior film drammatico.

Proiezione di “The Circle” al PerlaNera, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 23 Novembre al Laboratorio Anarchico PerlaNera (via Tiziano Vecellio 2, AL), ore 21.00
Ingresso gratuito.

THE CIRCLE
In un futuro non molto distante, le terribili conseguenze della tecnologia si scontrano con il desiderio di essere ascoltati in un mondo in cui la presenza online è tutto e il numero di follower indica il vero potere. In tale contesto, si dipana il racconto di Mae Holland, una giovane donna affamata di successo e carriera. Unitasi alla Circle, colosso dei social media, brucia rapidamente le tappe fino a quando, spinta dal fondatore dell’azienda Eamon Bailey a stare costantemente di fronte alle telecamere, sarà costretta a lottare per mantenere la propria identità.
Regia di James Ponsoldt. Un film con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Patton Oswalt. Titolo originale: The Circle. Genere Thriller, Drammatico, Fantascienza – USA, Emirati Arabi Uniti, 2017

Un cast di serie A per un film che sfiora temi di grande attualità e si interroga sul valore aggiunto della tecnologia.

The Circle è un mix di alta tecnologia e social media, una sorta di Google + Facebook + Amazon + Apple, e viene raffigurato da Dave Eggers, autore del romanzo alla base del film di cui è anche sceneggiatore, e dal regista James Ponsoldt come una società al limite del distopico, perché richiede ai suoi dipendenti una “trasparenza” che è accesso indiscriminato ad ogni dettaglio della loro vita personale.

Il film “Basquiat”al PerlaNera, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 14 Settembre alle ore 21.00 proiezione all’aperto (se il tempo lo permette, in caso contrario sarà fatta all’interno) del film Basquiat al Laboratorio Anarchico PerlaNera (via Tiziano Vecellio 2, AL).

Basquiat è un film del 1996 diretto da Julian Schnabel basato sulla vita dell’artista Jean-Michel Basquiat, morto per overdose di eroina nel 1988.
Basquiat, nato a Brooklyn, ha usato le sue radici di graffitaro come fondamenta per creare un tipo di pittura collage-style su tela. Le sue opere sono chiaramente influenzate dal suo stile di vita e dall’ambiente che lo circondava a New York City; spesso fra i colori poneva parole e frasi apparentemente non correlate (in realtà basate su studi approfonditi). Il suo stile è stato descritto come nervoso, feroce ed energico.
Il film mette in scena la relazione conflittuale dell’artista con le droghe, le relazioni e la sua stessa arte: inizia vendendo quadretti per pochi dollari ma una volta raggiunto il successo non riesce ad approfittarne per cambiare vita, né a conservare contatti importanti come quello con Warhol che pure aveva creduto in lui dall’inizio.

Documentario “Domani” al PerlaNera, di Lia Tommi

Alessandria: Venerdì 31 agosto, ore 21.00, al Laboratorio Anarchico PerlaNera, proiezione del documentario “DOMANI”.

Dopo aver letto un report pubblicato da un gruppo di scienziati sulla rivista Nature nel 2012, che ribadiva la necessità di correre ai ripari, perché il nostro pianeta non può sostenere ancora a lungo l’attuale ritmo di sfruttamento delle sue risorse, e le conseguenze ambientali minacciano niente meno che l’estinzione della specie umana per come la conosciamo, Cyril Dion e Mélanie Laurent hanno deciso di intraprendere un viaggio in cerca delle possibili soluzioni.
“Domani ” è dunque un documentario on the road, che attraversa parte dell’Europa e degli Stati Uniti e approda fino in India e all’isola della Réunion, alla ricerca degli esempi virtuosi in cinque campi, che indicizzano il film in capitoli, e sono l’agricoltura, l’energia, l’economia, la democrazia e l’istruzione. Trattandosi di gente di cinema, alle prese con i primi figli e le prime enormi inquietudini sul (loro) futuro, Dion, Laurent e compagni, sanno evitare la trappola del didascalismo, lavorando sulla musica e sulle immagini, ma non fanno sconti sul livello di complessità dei discorsi in campo, pena la conversione del documentario esplorativo in un manifesto umanista ed ecologista, senza piedi per terra.

Proiezione di “Il Pianeta Verde” al PerlaNera, di Lia Tommi

Proiezione all’aperto del film IL PIANETA VERDE.
Venerdì 24/08 alle ore 21.00.
Laboratorio Anarchico PerlaNera, via Tiziano Vecellio 2 (AL)

Trama:

Il Pianeta Verde è un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l’era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie, sopprimere la moneta e tutto ciò che rappresentava l’epoca dello sfruttamento.

Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un’assemblea plenaria, l’ordine del giorno è inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo. I racconti dei più anziani, sul pianeta si vive ben oltre i 250 anni, parlano dell’era napoleonica, caratterizzata da guerre e da manie espansionistiche e nessuno sembra volersi offrire volontario per la spedizione sul pianeta azzurro.

Mila si offre volontaria per il viaggio, portando con sé il segreto delle sue origini: sua madre era una terrestre. Calata nella Parigi di metà anni novanta, Mila si ritrova disorientata a causa delle indicazioni che gli anziani le hanno dato prima di partire: vestita con abiti stile “Impero”, dà vita ad una serie di primi, comici, approcci con il popolo parigino. Scopre che la moneta viene ancora utilizzata e che la loro vita è basata sul consumismo. Assaggia l’acqua e il cibo del luogo, ma sono nocivi per lei poiché in città queste fonti di sostentamento sono rispettivamente inquinate e insalubri.