Assemblea Pro Natura: Jaqueline Mendoza confermata presidente

Assemblea Pro Natura: Jaqueline Mendoza confermata presidente

Alessandria: Si è tenuta nei giorni scorsi presso il museo etnografico della Gambarina l’assemblea annuale dell’associazione ambientalista Pro Natura Alessandria .Nel corso dell’incontro è stata confermata presidente per il 2019 Jaqueline Mendoza. Il vicepresidente sarà ancora Roberto Giordanelli, così come Pier Luigi Cavalchini ricoprirà nuovamente l’incarico di segretario amministrativo. Il resto del consiglio direttivo risulta composto da: Claudio Nardini, Sonia Fogagnolo e Gerardo Priori.

Pro Natura

L’associazione, che si è arricchita nell’ultimo periodo di nuove energie, propone un 2019 ricco di iniziative, tra le quali: escursioni tra storia e natura, convegni sui temi di attualità, progetti destinati a scuole e giovani. Non mancheranno i consueti appuntamenti culturali e formativi organizzati, come ogni anno, da Pro Natura Gamalero, che propone attività per persone di tutte le età, a partire dalle iniziative inerenti al “Parco dei frutti”.

“Ringrazio gli associati, che hanno rinnovato la fiducia nei miei confronti – commenta la presidente Mendoza – per Pro Natura si è aperta una nuova fase. E’ infatti in atto un processo di rinnovamento, all’insegna di una maggiore apertura ai giovani e al loro modo di interpretare e declinare i temi ambientali”. Continua a leggere “Assemblea Pro Natura: Jaqueline Mendoza confermata presidente”

Conferenza sulla Resistenza del Prof. Gianni Oliva, di Lia Tommi

Alessandria: L’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee e l’Associazione Docenti Senza Frontiere, organizzano lunedì 4 febbraio prossimo alle ore 17, in Alessandria, via Tortona 71, nel Salone di Rappresentanza della “Basile” una conferenza del Prof Gianni OLIVA con la presentazione del suo libro dal titolo “La Grande Storia della Resistenza”, presenta il Prof Pier Luigi Cavalchini e modera il Dott. Fabrizio Priano.
La conferenza è la prima di una serie di incontri che le due Associazioni organizzeranno per parlare della storia del “Secolo Breve” così come è stato definito il XX secolo dallo storico inglese Eric Hobsbawm.
Seguirà aperitivo

Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo

Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo

Pier Luigi Cavalchini 22/01/2019

Mai come in questa occasione (con un sano esercizio di Umiltà)

“Deprimit elatoslevat Alexandria stratos“. Alessandria umilia i superbi ed esalta gli umili. (a chiare lettere sullo stemma duecentesco della città)

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Sì. Proprio  un sentito grazie per la completezza dell’informazione e per la pacatezza con cui si sono svolti tutti gli interventi.

Si è discusso di problemi ambientali, soprattutto di prodotti collegati alla grande area  industriale – chimica di Spinetta Marengo (Alessandria) . In particolare ci si è confrontati sui PFAS. Queste  sostanze PerFluoroAlchiliche (Pfas) sono state utilizzate in campo industriale  nel Polo Chimico ex Ausimont per molti anni; si sono, purtroppo, propagate nell’ambiente e nelle falde acquifere defluendo attraverso la Bormida e il Tanaro fino ad inquinare le acque del Po.

Sono arrivate – con dati inoppugnabili – anche ai prodotti alimentari e al corpo delle persone; infatti sono presenti nel sangue dei lavoratori del Polo Chimico e presumibilmente dei cittadini spinettesi e del territorio alessandrino. Le sostanze perfluoroalchiliche, tra l’altro, sono indiziate di interferire con il sistema endocrino e di essere cancerogene.

Nel Veneto si è sollevata una grande preoccupazione per gli effetti sulla salute degli Pfas a causa dell’inquinamento presente in quelle zone. Per questi motivi Legambiente, Pro Natura e Movimento di lotta per la salute “Giulio A. Maccacaro” hanno organizzato  l’incontro pubblico che si è tenuto lo scorso  venerdì 18 gennaio all’ex Taglieria del Pelo in via Wagner 38/D. coordinato da Michela Sericano di Legambiente Ovadese e Valle Stura. Continua a leggere “Un ringraziamento a Legambiente per il convegno sui PFAS collegati alla ex Ausimont di Spinetta Marengo”

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini

Alessandria: http://www.cittafutura.al.it/

A rileggere quanto scriveva nel 1972 il filosofo e teologo della liberazione Giulio Girardi (Il Cairo 1926 – Roma 2012), ovvero circa quarantacinque anni fa, sul tema della pace si compie un benefico esercizio di riconsiderazione di buona parte della storia sociale, religiosa, culturale e politica in senso lato che ci riguarda. Un esercizio di riconsiderazione nel senso di una radicale de-costruzione di falsi miti, di quadri o quadretti ideologici, di ricette storiografiche riconducibili a una produzione meramente manualistica.

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“La pace, un ponte malmesso sospeso nel vuoto”.

E allora leggiamolo  il Girardi impegnato per la pace: “L’urgenza e le difficoltà di una collaborazione per la pace sono particolarmente gravi quando le parti in causa sono i marxisti e i cristiani: due comunità che rappresentano, sotto forme profondamente diverse, grandi forze storiche e grandi aspirazioni ideali” (La pace, problema del nostro tempo). Già qui incontriamo elementi assai determinanti per il nostro compito di rilettura della storia di Girardi.

Ancora più importanti in un frangente, come questo, se si prova a discutere di “’68”, del suo peso, del suo successo, di ciò che ha lasciato. Più che per far sfoggio di cultura storica filtrata dai comunicati dell’epoca o da ciò che riportavano i “giornaloni” gli “elemnti determinanti” facevano la differenza. Allora erano veramente “dirimenti” e, in un certo senso, marcavano l’approccio di base al mondo di ogni cittadino. Continua a leggere “Ancora sul ’68. Giulio Girardi, i Cristiani, il Socialismo, di Pier Luigi Cavalchini”

Pier Luigi Cavalchini: Verdi. Affronte e Galletti: due tesi a confronto

Pier Luigi Cavalchini: Verdi. Affronte e Galletti: due tesi a confronto

So bene che non ritenete i Verdi, specie quelli italiani,  degni di attenzione, troppo “deboli” sia per contenuti che per numero, con personale politico utile – al massimo –  per giustificare le malefatte di qualche altro Ministro (nel caso fossero nella coalizione vincente) e, quindi, “edulcorare” la tradizionale delega ai “poteri forti”. 

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So altrettanto bene che in nessun altra formazione politica (nemmeno nel PD) esiste una così forte frantumazione al limite del “marcamento a uomo” all’insegna del “quello più vicino a me è il mio peggior nemico”.

So benissimo che abbiamo avuto (io sono iscritto a quel che resta dei Verdi italiani)  ottimi pensatori, affabulatori d’eccezione e – qualche volta – amministratori e Ministri di vaglia… Però tutto questo è servito a poco se, alla lunga, si è sempre e comunque ai margini e – quando si vuole uscire dal cono d’ombra –  bisogna andare a bussare a casa PD o dai Radicali o, absit iniuria verbis, dai pentastellati.

E pensare che avevamo capito prima degli altri che la politica dell’uomo solo al comando non avrebbe funzionato. Fummo noi a stigmatizzare (a Bologna  nel 1995) ciò che avrebbe provocato la Legge 142/90, quella della maggiore influenza dei Sindaci rispetto a Consiglio Comunale e partiti. Una china pericolosa che segnalammo in pochi e di cui pochi si avvidero. Continua a leggere “Pier Luigi Cavalchini: Verdi. Affronte e Galletti: due tesi a confronto”

TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini

TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini

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Andrea Rossi è un giovane editorialista della “Stampa” che cura, fra le altre cose, le “Lettere & Idee”, rubrica di discreto successo del suddetto giornale. Nel numero del 31 ultimo scorso è riuscito a mettere in luce una delle chiavi (forse quella fondamentale) per capire quanto ci è capitato di “ vedere / ascoltare / tentare “ in questi ultimi trent’anni di storia delle “grandi opere” italiane. In un certo senso si tratta di una risposta, neppure tanto implicita, alla chiamata a raccolta del PD e di altre forze politiche e rappresentanze sociali che pensano di portare a casa risultati  “facendo le barricate”.

Ma andiamo per ordine. Tutto comincia con la lettera di M.M. (sulla “Stampa” è possibile leggere il nome per intero) che ricorda: “…non si può fare una valutazione sull’utilità della linea Torino-Lione, se non nella prospettiva di un vero piano nazionale di trasporto merci. Infatti – continua M.M. – se valutiamo l’opera con le stime di traffico attuale, ha ragione chi la considera inutile, visto che oggi l’87 % dei beni viaggia su gomma”. Augurandosi al contempo un autentico passaggio del “grosso” del trasporto merci su rotaia. Continua a leggere “TAV e grandi opere. Spesso a mancare è il… dialogo, di Pier Luigi Cavalchini”

Ma le “grandi Opere” le facciamo o no…?, di Pier Luigi Cavalchini

Ma le “grandi Opere” le facciamo o no…?, di Pier Luigi Cavalchini

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Alessandria: Un ritornello simpatico sta rimbalzando da un po’ di tempo nelle nostre testoline, debitamente tenute allo scuro in tutti questi anni di amministrazioni “perfettine”.

“Ma queste Opere sono strategiche o no”? Le vogliamo fare? Oppure vogliamo resettare tutto, facendo implicitamente capire a lettori e cittadini che siamo stati governati per quarant’anni da una massa di smidollati (a volte tangentati)? D’altra parte la manfrina a cui ci sta sottoponendo l’esimio dott. Toninelli, neo Ministro alle Infrastrutture ecc., non ci sta chiarendo un bel nulla.

Forse vuole mettere nel sacco “regine della scacchiera” come la dott. Commissaria Iolanda Romano  (per quanto riguarda il “Terzo Valico” nostrano”), oppure i Virano di turno che si sono avvicendati nella spasmodica ricerca di un consenso – non solo di facciata – ad un’opera complessa come la Torino-Lione.   

Comincio a credere che non siano sufficienti prese di posizione (pro o contro) e tanto meno richieste di variazioni di composizioni nei vari consessi decisionali come, qui di sotto, fa Pro Natura Piemonte con praticamente tutto il “gotha” dell’ambientalismo piemontese. Certamente sono d’accordo nello specifico…ma…semplicemente…non basta. D’altra parte l’aria è cambiata e frasi come quelle seguenti cominciano ad essere “à la page“….. Continua a leggere “Ma le “grandi Opere” le facciamo o no…?, di Pier Luigi Cavalchini”

Manifestazioni in Israele ostili al trasferimento dell’ambasciata USA

Manifestazioni in Israele ostili al trasferimento dell’ambasciata USA

Pier Luigi Cavalchini http://www.cittafutura.al.it/

E’  vero, le principali agenzie riportano che solo alcune centinaia di persone “sicuramente non arabe” e con striscioni e cartelli scritti in ebraico, hanno percorso le vie principali di Gerusalemme di venerdi’ 11 maggio, con un’unica parola d’ordine: “fermatevi”. Riferita soprattutto all’intenzione, ormai – purtroppo – in fase attuativa, di trasportare a Gerusalemme la sede ufficiale dell’Ambasciata americana. Con la preghiera di smettere con le provocazioni e con gli “sfregi” antiarabi, pena la definitiva chiusura del faticoso processo di pace iniziato ai tempi del Presidente Carter.  

La maggioranza delle scritte riportavano la parola “pace” in ebraico e in arabo , con inviti a fermare nuovi insediamenti nella West Bank e ad allentare la pressione su Gaza. Le “poche centinaia” sergnalate dalla Polizia locale (in realtà circa un migliaio di persone) sono state debitamente scortate e tenute lontane sia da reazioni di gruppi e singoli israeliani “patrioti”, sia da “bande” (così definite nei TG israeliani) di giovani palestinesi, desiderosi di unirsi alla massa di persone, radunatasi spontaneamente presso le mura esterne. Esplicito lo striscione di avvio che, testualmente, prendeva le distanze dal Governo Netanhiau: “Basta con i politici cinici che cercano pubblicità a nostro rischio e pericolo”. Continua a leggere “Manifestazioni in Israele ostili al trasferimento dell’ambasciata USA”

F-35. I dubbi crescono ma si va avanti lo stesso… di Pier Luigi Cavalchini

F-35. I dubbi crescono ma si va avanti lo stesso… di 

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Quelli che si dilettano di politica, sia nazionale che internazionale, hanno ben presente gli “F35”, “aerei di nuovissima concezione” (1) che, dopo una fase di ricerca ed un avvio di produzione più che promettenti…. si sono persi nei meandri polverosi di Ministeri e Stati Maggiori.

Un nuovo segnale negativo ci viene dalla agenzia indipendente turca “Ufkumuz” che, con uno stringato comunicato, ci ricorda che “L’Ufficio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato che la consegna dei velivoli F-35 di nuova generazione è stata congelata a causa di un difetto di fabbricazione” (02). Il problema parrebbe legato a parti soggette a ruggine e all’eterna zavorra degli F35… i costi proibitivi. Una grana doppia per la Turchia (L’Italia è in condizioni analoghe) che è fra i nove produttori delle componenti del velivolo e, soprattutto, ne ha già acquistati due, per utilizzo immediato.

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Dalla parte del Presidente, di Pier Luigi Cavalchini 

Dalla parte del Presidente, di  

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Non so se avrò ragione alla fine (perché ci sarà pure una “fine”) ma, sinceramente, poco mi cale. Ciò che mi sta a cuore, oggi, in questo 7 maggio 2018 che verrà ricordato sui libri di Storia, è cercare di capire qualcosa in più e, se possibile, fornire chiavi interpretative a qualcuno dei nostri lettori. D’altra parte ce ne siamo accorti tutti…

In questa fase post 4 marzo 2018 ha avuto – sempre e comunque – una funzione importantissima il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esponente di grande rilievo di quell’area della “responsabilità  politica” che cerca di salvare il salvabile della nostra bella Italia.

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Alcune considerazione sui “ Venerdì di Gaza”, di Pier Luigi Cavalchini

Alcune considerazione sui “ Venerdì di Gaza

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E’ vero, si tratta di una visione di parte, quella di A. Feldman del “Times of Israel”, ma – per una volta – vediamo con gli occhi degli “altri” quello che sta succedendo a non più di due ore di distanza di aereo  da noi. Sunteggiamo il contenuto, poi – alla fine – proviamo qualche valutazione autonoma…

Times of Israel (1) con un “redazionale” non lesina  un attacco all’HCDH (2) reo di aver richiesto un atteggiamento differente dall’armata israeliana nella opposizione ai manifestanti che bruciano pneumatici (3) , lanciano pietre (“anche di tre chilogrammi”, secondo Feldman) e fanno uso di “molotov” con cariche di vario tipo. Quello che viene chiesto da questo “Alto Commissariato”  è di evitare sempre e comunque l’uso delle armi. Viene anche sollecitata una qualche forma di indagine tesa a smascherare chi – fra le forze armate – ha comunque usato le armi ad alzo d’uomo con conseguenti vittime e feriti.

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Una informazione corretta porta ad un voto consapevole, di Pier Luigi Cavalchini

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Una informazione corretta porta ad un voto consapevole

Alessandria: Ve li ricordate di certo i sondaggi ante 4 marzo fatti, con tanto di “studio mirato” delle domande e delle modalità di analisi, presso l’Università Bocconi a Milano? Penso di sì. I risultati furono “eclatanti” e in qualche modo indicativi di positività, almeno per coloro i quali pensavano ad un elettorato istruito e competente sugli argomenti. Il PD oltrepassava il 50 per cento dei consensi tra giovani studenti, professori di  ruolo e non (compreso il personale amministrativo e ausiliario, anche quello interpellato); soprattutto la formazione di Emma Bonino (+ Europa ) raccoglieva un significativo 12 per cento totale. Eureka. “Un segnale positivo su cui riflettere”, fu definito… Come è andata a finire lo sappiamo tutti.

Probabilmente in quel quasi settanta per cento (o, forse, nel restante trenta “leghista”) si sarebbe trovato il giornalista di Libero, Giornale, Grazia e altri vari, Filippo Facci. Personaggio “interessante”, per i nostri fini, già due volte al limite della radiazione dall’albo nazionale per posizioni “originali” (per esempio sull’ Islam, disprezzato, o su Bettino Craxi e la “Milano da bere”, magnificati entrambi) ma che ci viene bene per una serie di ragionamenti.

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“Roghi sospetti tra fabbriche e depositi di rifiuti”, di Pier Luigi Cavalchini

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“Roghi sospetti tra fabbriche e depositi di rifiuti”

Pier Luigi Cavalchini  http://www.cittafutura.al.it/

Molto netta la presa di posizione dei consiglieri regionali di “LeU” rispetto ai recenti fatti di cronaca riguardanti incendi di grosse proporzioni in diversi centri di raccolta rifiuti e materiali “da recuperare”  nell’hinterland torinese. Un’iniziativa lodevole che merita un minimo di storicizzazione, a partire dalla fine dello scorso secolo.

Siamo, infatti , in ritardo in questo comparto strategico che in altre Nazioni (anche europee) è fonte di guadagni consistenti nel perfetto rispetto dell’ambiente e delle norme vigenti.

Il percorso dovrebbe essere semplice ed efficace: – intervenire sui prodotti all’origine, eliminando o limitando imballaggi e orpelli inutili; – una volta diventato “rifiuto” cercare in tutti i modi opportunità di riciclo (di qualità); – nell’impossibilità del riciclo “tracciare” il prodotto di scarto fino al suo conferimento definitivo (sia esso in discarica o altra destinazione). Facile no? Continua a leggere ““Roghi sospetti tra fabbriche e depositi di rifiuti”, di Pier Luigi Cavalchini”

Reburdo e La valle per far luce sul “4 marzo”

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Reburdo e La valle per far luce sul “4 marzo”

Pier Luigi Cavalchini http://www.cittafutura.al.it/

Mentre tutti i commentatori si concentrano sul balletto di alleanze, con piroette degne del miglior circo Togni, vorrei ritornare, brevemente, sul perché le forze più “responsabili”, o presunte tali, hanno perso. In questo mi viene d’ aiuto quanto pubblicato qui a fianco a firma di Raniero La Valle, illustre parlamentare della “Sinistra Indipendente” di una ventina di anni fa. Lasciando ai nostri cari lettori l’incombenza della lettura “meditata” del pezzo, ne evidenzio un passaggio, che mi sembra centrale. “Gli analisti pronti all’uso dicono che la sinistra perde perché non ha saputo adeguarsi alla nuova realtà della globalizzazione.

È verissimo, ma non ha saputo farlo perché la globalizzazione non è una nuova condizione di natura, come pretende il pensiero unico, ma è il frutto di una scelta economica e politica, che ha vinto e ha chiuso il gioco, gettando la sinistra fuori dal campo. Si tratta cioè – continua La Valle –  di un ordinamento artificiale, fatto da mano d’uomo, che semplicemente non prevede alternative al regime unico del neoliberismo e della finanza globale.”(1) Parole assolutamente condivisibili (per parte mia)  che rimandano all’indietro la ricerca delle motivazioni della sconfitta del 4 marzo 2018. Continua a leggere “Reburdo e La valle per far luce sul “4 marzo””

Alessandria today: A Radio Voce Spazio, “L’avventura dei distretti”, di Giacomo Balduzzi

Alessandria today: A Radio Voce Spazio, “L’avventura dei distretti”, di Giacomo Balduzzi

di Pier Carlo Lava

Alessandria, sabato mattina a Radio vice Spazio si è tenuta la presentazione del libro di Giacomo Balduzzi,  “L’avventura dei distretti”. Istituzioni e società nel capitalismo territoriale in evoluzione. La crisi economica mondiale, con i suoi effetti devastanti, ha riportato al centro del dibattito il rapporto tra territorio e sviluppo economico.

video: https://youtu.be/e1tIGsx66mU

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