Migranti del mare, di Marco Bozza

di Marco Bozza

Migranti del mare, migranti della salute, migranti del lavoro. Il sud è una migrazione infinita in cui la civiltà in alcuni suoi aspetti non sussiste.

Il profilo sanitario spacca in due l’essenza di un diritto essenziale e primordiale: la salute. Nascere giù è come avere una linea diretta con l’inferno, nascere su significa che maggiore attenzione alla cura della persona esiste.

Ma al sud, cosa esiste? Cosa è rimasto? Cosa rimarrà? Un borgo di pastori senza gregge e bastone e con scheda elettorale per magnificare gli autori di questa enorme secchezza civica? L’unità di Paese è un risvolto goliardico per nostalgici non delusi? Le domande vanno poste a chi?

A nessuno, perché nessuno ha capacità di ascolto e nessuno ha la cultura e la forza etica per spingere in alto un diritto indisponibile.

https://www.facebook.com/marco.bozza.5

Un sogno impossibile, di Grazia Torriglia

Un sogno impossibile, di Grazia Torriglia

un sogno impossibile

E che se ne vada questo sogno impossibile
che porta solo sofferenza
che vada nella sacca delle cose
che non si possono avere
e quante nella mia vita sono state.

E dirti amore e tu chiamarmi cuore
ma non potere non potere !
solo scrivere solo sognare.

Cosi ora le ombre scendono
dal buio dell ‘ impossibile
a coprire la sconfitta , per rendere acre
ogni parola ..per sconfiggere il pianto
per non cedere al sentimento
per non gridare ancora ti amo !!

Grazia Torriglia@

IL VOLTO DELL’ AUTUNNO, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo 

IL VOLTO DELL’ AUTUNNO, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo 

Pluriversum Edizioni

il volto

IL VOLTO DELL’ AUTUNNO

L’autunno ha gli occhi stanchi
di un anziano,
malinconici e vaghi testimoni
di un crescente declino.
Porta con sé un bagaglio
di amori finiti.
Tacite folle di ricordi
si attardano
sulle panchine vuote.
L’autunno veste abiti sciupati,
color tabacco e oro.
Lo aiuterà il vento freddo
a spogliare
le sue tremanti braccia.
La sera, presto si coricherà,
sopraffatto dal buio
e dal silenzio.
Si sdraierà sopra il letto del cielo,
tra lenzuola di nebbia.
Avrà per coltre una greve trapunta
di nuvole grigie.

Mariangela Ottonello 07/10/2013 foto mia

Le sirene esistono, di  Giovanni Gianni Denocenti

Le sirene esistono, di  Giovanni Gianni Denocenti

le sirene

” Le sirene esistono
All’alba in lontananza
La nebbia avvolge
Le sue forme, sto
Sognando? La sua
Bellezza mi folgora
Paralizza i miei movimenti
Dalla spiaggia spingo lo
Sguardo: avanti avanti
Voglio rivederla ancora,
Ancora una volta
All’improvviso un suono
Celestiale arriva all’orecchio
Il canto di una sirena mi
Stordisce mi alzo, barcollo,
Non riesco a fermarmi vado
Incontro all’amore i miei sensi
Accedono insieme alla mia
Anima apro le braccia insieme
Alla mia anima apro le braccia
Che bramano alle carezze è baci
Ecco la tocco è lei la riconosco…
È la sirena Dell’amore Dell’amore
Eterno Dell’amore ritrovato.” ( Poesie Romantiche foto di Manuela Cantaro

Profumo di finocchietto, di Maria Clotilde Cundari

Profumo di finocchietto, di Maria Clotilde Cundari

Profumo di finocchietto

Profumo di finocchietto

In campagna, nell’aria,
profumo di finocchietto.
Raccolto e seccato
si sbriciola nelle mani
e si recupera per conservarlo.
Ho provato a sbriciolare
i miei ricordi
lasciati seccare nell’indifferenza
ma non hanno profumo
ed io non ho recuperato nulla
della loro insignificante essenza.
Ritornerà l’autunno,
il finocchietto profumerà ancora nell’aria
e chissà
forse allora, avrò anch’io
dei ricordi odorosi di vita
da conservare nell’animo

Maria Clotilde Cundari

Bella eri come il sole all’alba, di Maurizio Donte

Bella eri come il sole all’alba, di Maurizio Donte

Maurizio Donte

Bella eri come il sole all’alba quando
nasce e riversa la luce sui prati
e le colline, sui ricordi amati
d’una volta, sui giorni in cui sperando

in te vivevo ancora. Galleggiando
va via la primavera: trapassat[i
i] pensieri dalle parole; oscurati
dalle ombre che verranno. Non amando

passerò il tempo nuovo, e nelle sere
conterò i suoni in aria di campane
che rintoccano lente sulle case.

Vibra intorno il mistero e più lontane
le nubi condensano in pioggia. Nere
sensazioni che mutano di fase

evaporando. Spente
nuvole che s’indorano alla fine,
di una luce che va oltre il confine

dei dubbi e delle spine;
remote come ipotesi sul niente:
un cerchio che s’allarga nel presente.

Maurizio Donte 8/8/ 2018

TENTAZIONI, di Miriam Maria Santucci

TENTAZIONI, di Miriam Maria Santucci

Tentazioni

Ho raccolto i miei pensieri
sulla spiaggia di quel mare.
Li ho legati con catene
che pesavano nel cuore.
Ho avanzato nelle onde
per poter dimenticare…
Uno sguardo all’orizzonte
con il sole a tramontare…
Ho compreso in quell’istante
che la Vita è superiore:
è una sola e va vissuta,
nella gioia e nel dolore!

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.

© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

foto: Dalia Di Prima-Tre

Ipotesi d’amore, di Vittoriano Borrelli

IPOTESI-1

di Vittoriano Borrelli

Fammi un po’ pensare che ho bisogno di te

che l’amore è grande quando è pieno di te

Fammi concepire un rapporto per cui

tu potresti amarmi anche senza di lui

 

Fammi ricordare che ho bisogno di te

quando cerco un senso nel deserto che c’è

Nella mia disperazione sai che vorrei

fare pace con il mondo accanto a te Continua a leggere “Ipotesi d’amore, di Vittoriano Borrelli”

E SONO QUI, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

E SONO QUI
Sono andato via
Tanto tempo fa
Per un futuro
Un po migliore
Son passati anni
Ma il richiamo
Delle origine
E rimasta
Anche se lontano
Ti ha dato una vita
Un Po migliore
Ma l’origine della
Mia terra non è
mai andata via
Perché un pezzo
Di cuore.
E rimasto qui
Ad aspettarmi
E adesso sono qui.
Vorrei restarci.

A.S.

VORREI, di Gianni Regalzi

Gruppo amici della poesia

Vorrei essere presente nei tuoi sogni,

essere la tua rosa senza spine, il tuo tulipano,

essere il cielo sereno dei tuoi giorni più belli,

essere il tuo sole, la tua canzone, la tua felicità.

Volare tenendoti la mano su una nuvola bianca

e, guardandoti sempre negli occhi, volar lontano.

Sdraiarmi accanto a tè sulla sabbia calda

quando tramonta il sole e, nell’aria rosa,

sfiorarti con le labbra gli occhi,

fino quando viene la notte.

Alessandria

Gianni Regalzi