GOCCE ACCALORATE DI SOLE, di Silvia De Angelis

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Si aggrovigliano
nella rincorsa
alla banalità (molti)
privi d’ogni carisma
e accezione
che diano fulgore e estro
ad un qualsiasi senso.
Non importa
se sia frutto d’ispirazione
reale o astratta
ciò che conta
è che proietti
sulla linea d’equatore
una cascata di grandine
per stupire di brina
gocce accalorate di sole…

@Silvia De Angelis

Il sole al mattino

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Sei come il sole al mattino
ogni volta che mi alzo
il mio primo pensiero sei tu
ogni volta che guardo dalla finestra
il mio sguardo volge a te
sei una cosa intramontabile

dentro il mio cuore
un vento che agita i miei pensieri
di oggi di ieri di tutti i giorni
mi infiammi il cuore mio dolce amore
i tuoi occhi penetrano

dentro il mio animo
come dei raggi di sole
che scaldano i miei sensi e i miei sogni
amore mio sei come una stella
che col suo luccicare illumina
la nostra strada diretta verso l’ amore
sei la mia stessa ombra

che con suo dolce viso
mi accompagna verso la felicità.

Modesto poeta

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Fine modulo

Sono un modesto poeta

mercante di parole

che mi escono dal cuore…

Sono magie incomprensibili

un dono di cui io mai chiederei

perdono

sgorgano come scintille dal cielo

mistero gaudente di cui mi sento fiero

parlo d’ amore e di speranza

e non ne avrò mai abbastanza

di scrivere dalla mia stanza

un mare di parole che fuoriescono

dal cuore

un mare di versi che nell’ aria

non sono dispersi.

 

Momenti di poesia. Sono così oggi, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sono così oggi, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Ogni diritto riservato

Sono così oggi

Al di là dei venti ristagna la vita

sull’argine dello stagno

ove bislacchi affioramenti

galleggiano alghe

di sorrisi fecondi.

Posa e va il passato

farfalla sulla mano.

Appare confuso il vecchio maestro

tra chiari scuri

di alterni scorci,

mentre note stonate

musica al cuore.

Graffiti di rotte mancate

in questo giorno

che è già ieri, tra i minuti, le ore

in cerca d’ un canto

e l’anima del tempo

che logora

e sbrana il presente.

Sono così oggi:

un glicine

che s’aggrappa al suo muro

per fiorire.

Stefania Pellegrini ©

Ogni diritto riservato all’autrice.

Il mare, di Ines Favorita

poesia sui tesori del mare

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poesia: il mare

Quanti tesori racchiusi in te,

nascosti nei tuoi profondi fondali,

senza che alcuno ne abbia

mai visto i suoi splendori.

Velieri affondati,

e mai ritrovati.

Forzieri corrosi

dall’acqua e dal tempo.

Creature immortali

che fanno da guardia

ai tuoi splendidi tesori.

Il tempo non svela

questo mistero,

resta celato sul fondo marino

abbandonato al proprio destino.

Momenti di poesia. Sull’argine antico, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Sull’argine antico, di Stefania Pellegrini


Claude Monet – Pioppi lungo il fiume Epte

Sull’argine antico

Sull’argine antico del fiume
intrecci di sonorità passate
in echi di parole
un rimando d’un tempo leggero
d’immagini lontane
ad incrinare
le silenziose acque.
Tornano felici i giorni
il cuore leggero senza ombre,
grida festose
tra castelli di sabbia lambiti
dalle bianche spume,
una paletta, un secchiello,
abbandonati al sole,
gusci di conchiglie vuote.
Sull’ala del vento, ecco
un rintocco secco di campanile
a ristabilire l’ordine delle ore.
Il qui e ora di un cuore
che fatica a ritrovare se stesso.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di poesia. L’idea, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. L’idea, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

L’idea

Silenziosa dal nulla
col passo leggiadro d’una piuma
l’idea avanzava cercando parole
per dare voce alla materia,
il trillo dell’allodola
per svegliare il cuore.

Non ne conobbi il nome  
ma sfoggiava sul volto sconosciuto
l’enigmatico sorriso.
Da impulsi magnetici
scariche di elettrodi alimentavano
di messaggi la mente,
un lume si caricò d’energia.

Un aprire e sbatter di porte,
e l’incontrai illuminante danzare
con la forma.
Poi la persi nel nulla.
Una folata di vento spense la fiamma
e il trillo dell’allodola.

Stefania Pellegrini ©

Ogni diritto riservato all’autrice

CERCHI DI LUCE, di Silvia De Angelis

io e mamma

Si fan flebili i tuoi cerchi di luce

nel tempo che ghermisce l’essenza di donna.

Si assottiglia inesorabilmente il tuo slancio

privandoti di quella dolce recita

che intrattieni nelle attenzioni del giorno.

Mi immergo per lunghi istanti

nella chiarità del tuo sguardo

mi ricompensa di profondo ascolto

e d’empatie sottili che sento vibrare

nell’enfasi della tua iride sbiadita

ma sempre vogliosa attingere

nuove vernici per ossigenare

il tenore ormai recondito.

S’ accresce di quelle dolci carezze

evolute in un percorso senza eguali

in quei soffi di vento aperti

a un sogno indelebile di te

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia: “Cercare una cosa” di Roberto Juarroz

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Cercare una cosa
è sempre incontrarne un’altra.
Così, per trovare qualcosa,

bisogna cercare quello che non è.
Cercare l’uccello per incontrare la rosa,
cercare l’amore per trovare l’esilio,
cercare il nulla per scoprire un uomo,
tornare indietro per andare avanti.
La chiave del cammino,
più che nelle sue biforcazioni,
il suo incerto inizio
o il suo dubbio finale,
è nel caustico umore
del suo doppio senso.
Si arriva sempre,
ma da un’altra parte.
Tutto passa.
Però al contrario.
Roberto Juarroz – 12ma poesia verticale – ‘Buscar una cosa’

AMARSI UN POCO, di Roberto Busembai

Amarsi solo un poco
per poter sfiorare
le tue mani
e sentire l’infinito,
amarsi solo un poco
per il piacere
di sentire il tuo calore
sciogliersi come neve.
Amarsi solo un poco
per non sfiorire
mai nello sbocciare
del tuo fiore,
amarsi solo un poco
per chiamarti sempre 
amore, ovunque tu sei.
Amarsi solo un poco
eternamente.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Andiamo, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi


Andiamo

S’assottiglia il tempo
tra le nostre dita
e di memoria
c’impoverisce il passo.
Lei barcolla, si sofferma
si nasconde al nostro sguardo.

-Che ne dici dei post-it?-
sorridi e rompi l’imbarazzo.
Ci scherniamo, proseguiamo…
ma di lucentezza
abbiamo perso il nostro smalto.

Alimentano illusione
i nuovi germogli
che vestono a festa il bosco.
Chiaro
verde abbaglio del miraggio
non lasciamolo fuggire lontano!

Mi chiedi: che facciamo?
Vieni, condividiamo:
l’oggi ci appartiene.
Metto il piumino
e ti prendo sotto braccio.

Andiamo – rispondo –
Senti il vento?
Incoraggia ancora il nostro spasso.

Stefania Pellegrini ©

MEZZELUNE DI CIELO, di Silvia De Angelis

LUNA098

Quando sul far del giorno
peregrinano
discordanze di fieno secco
e ciuffi di ginestre
s’adombrano
nel rumore ostile
di fatalità metalliche
riaffiora un degrado interiore
di motivazioni viola
rarefatte nella foggia d’un ventaglio
che scomponga i raggi
nelle mezzelune di cielo
ove proiettarsi
rimboccando un’ancora di vento
e far riaffiorare parole dimenticate

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Credi nei sogni, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Credi nei sogni, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Credi nei sogni

I sogni hanno luce di stelle
tienili accesi e vedrai…
tutto sembrerà possibile.
Appendi alla prima stella
ogni tuo desiderio
ed ebbro di luce ti sarà
reso vivido e vero.
Vedrai nascere giardini
da brughiere aride e incolte.
Crederai che un tuo sorriso
possa sbocciare un fiore
e una parola spezzare
le catene dell’intolleranza.
Penserai di vedere crescere
un albero da una roccia
un giglio dal letame.
Fai tesoro dei tuoi giorni,
sii navigante del tuo cielo
né venti né tempeste
a contrastare le tue vie.
E forte crederai di rompere
l’orologio del tempo.

Stefania Pellegrini ©

(dalla raccolta Isole- END Edizioni)