Per la Giornata Mondiale della Poesia: sei liriche scelte di autori vari

(by I.T.Kostka)

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia dedico a tutti i lettori “Sei poesie scelte” di vari autori contemporanei: Loredana Borghetto, Anna Vercesi, Giuseppe Leccardi, Candido Meardi, Massimiliana Pieri e Maria Rosa Oneto.

Buona lettura!

• LOREDANA BORGHETTO

PAROLE

Parole incise sulla carne
con pennini spuntati
lasciate a macerare
in una scatola di latta
cadono sul foglio
come respiri
che tremano appena
lacrime dolci
di pensieri traditi
raschiano cicatrici
di antiche ferite
coprono segni
di schiaffi
sul volto battuto
dalla vita.

Finalmente
navigano leggere
sulla schiuma del mare
accarezzate dai freddi
colori dell’alba
lanciando scaglie di luce
nell’abisso popolato
di orchi e di fate.

• ANNA VERCESI

POESIA AL MASCHILE

donna
donna ti chiamo
dalle tue costole
dai tuoi seni forse nascosti
è il desiderio che ti apre il volto negli occhi
parevan sipari chiusi
parevan sepolcri abbandonati
io so
che dietro a quella polvere respiri
voglio strappare le tue zavorre
voglio ghermire i tuoi lutti
sarò l’uomo che non hai mai ascoltato
sarò la voce che ti ha tradito
nel tuo ventre troverò i colori sperduti
la voce del padre che ti generò
OH DONNA
dal capo ostinato
dal volto ingabbiato
io ascolterò la tua carne
io abbraccerò i tuoi ginocchi
pregando che il tuo precipizio
diventi il mio
il tuo ventre non è l’autunno
è un’alba
che oggi esplode
OH DONNA
se sei mia
appartieni al vento
là da dove arrivo anch’io. Continua a leggere “Per la Giornata Mondiale della Poesia: sei liriche scelte di autori vari”

SENZA NOME, di Miriam Maria Santucci

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SENZA NOME
di Miriam Maria Santucci

E’ morto…
Così…
Come un uccello patito
che attende la morte benigna.
Passato è ormai,
come un soffio.
Come un fiore
cresciuto in un bosco
troppo tenebroso
per il suo stelo gentile… 

 

(1961)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
Copyright © 2016 – Miriam Maria Santucci

Eventi: “Il viaggio alla ricerca dell’uomo” – Verseggiando sotto gli astri di… Fagnano Olona

(by I.T.Kostka)

Nell’ambito della rassegna “Percorsi culturali” patrocinata dal Comune di Fagnano Olona e ideata dall’Assessore alla Cultura Giuseppe Palomba in collaborazione col poeta Claudio Mecenero, invitiamo all’evento organizzato nel ciclo culturale itinerante “Verseggiando sotto gli astri” dal titolo “Il viaggio alla ricerca dell’uomo”.

La kermesse si svolgerà presso Sala Magna delle Scuole E. Fermi in Piazza Alfredo Di Dio a Fagnano Olona (Varese), il 24 marzo 2019 alle ore 16.00 e vedrà la partecipazione di 14 poeti contemporanei (Umberto Barbera, Carmelo Caldone, Elisa Longo, Patrizia Varnier, Sergio Belvisi, Maria Teresa Tedde, Paolo Bossi, Luigi Maione, Antonio Laneve, Barbara Rabita, Tito Truglia , Antonio Vaccaro, Omar Gellera, Izabella Teresa Kostka).

Oltre al reading nel programma troverete una mini performance teatrale a cura dell’attrice drammatica Domitilla Colombo, un omaggio a Lawrence Ferlinghetti curato dal poeta Claudio Mecenero e, soprattutto, uno straordinario spettacolo di musica, voce, danza e arte visiva con la partecipazione di Ermanno Librasi (strumenti a fiato), Laura Zahira (danze) e Daniel Kolle (percussioni – voce).

Presenterà l’evento la scrittrice e poetessa italo – polacca, fondatrice e coordinatrice del programma “Verseggiando sotto gli astri” Izabella Teresa Kostka.

Ingresso libero e gratuito.

Vi aspettiamo numerosi!

ANGOLO DI POESIA: PATER MEUS di Izabella Teresa Kostka

Tanti auguri a tutti i Papà del Mondo!

PATER MEUS (PADRE MIO) – OJCZE MÓJ z tłumaczeniem na język polski

Padre mio che sei assente,
estraneo ad ogni mio pensiero,
un’immagine blanda sospesa nel nulla,
nello scrigno segreto della lontana infanzia,

vorrei conoscere i tuoi sentimenti
smorzati sugli scogli di tanti errori,
avere un giorno le spiegazioni
e le risposte per “ogni vuoto”.

Padre mio assai sconosciuto,
temuto, negato nell’adolescenza,
ti dedico oggi una preghiera,
un caldo abbraccio di conciliazione.

Pace sia con te ovunque tu sia.

PATER MEUS (OJCZE MÓJ)

Ojcze Mój, tak nieobecny,
obcy dla każdej mojej myśli,
jesteś obrazem zawieszonym w nicości,
w sekretnej szkatułce dalekiego dzieciństwa,

chciałabym poznać Twoje uczucia
rozbite na skałach minionych błędów,
otrzymać w przyszłości wytłumaczenie
i odpowiedzi “na każdą pustkę”.

Ojcze Mój tak mało znany,
unikany, odrzucony we wczesnej młodości,
dzisiaj dedykuję Tobie tę krótką modlitwę
i ciepły uścisk pojednania.

Pokój niech będzie z Tobą gdziekolwiek jesteś.

Izabella Teresa Kostka
Tratto dal libro bilingue – fragment z książki dwujęzycznej ” Si dissolvono le orme su qualsiasi terra / Rozmywają się ślady na każdej ziemi” CTL Editore Livorno 2017

ODE AL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci

ODE AL PAPÀ
di Miriam Maria Santucci

La Vita è un canto eterno di bellezza
e il più bel canto sei tu, “papino mio”,
come solevo chiamarti da bambina
al tocco lieve di una tua carezza.
Il tuo amore leniva le mie pene
ed addolciva ogni triste pensiero
e come torcia di luce sempre accesa
illuminavi l’impervio mio sentiero.
– Ama la vita – mi dicevi spesso
perché la vita è una, una soltanto! 
Solo il sorriso scaccia l’amarezza 
e dà la forza di asciugare il pianto! 
Ora non ci sei più…
ma in me tu vivi…
ed io per te, stasera,
prego e canto… 

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FESTA DEL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci

FESTA DEL PAPÀ
di Miriam Maria Santucci 

Su una panchina del piccolo piazzale
siede un anziano con la testa china.
Rughe profonde ricoprono il suo volto,
come solchi di terra, arata di recente.
Stringe una foto tra le mani giunte.
La guarda e l’accarezza dolcemente.
Rintoccano a festa le campane.
Son tutti a Messa.
È Festa del Papà! Messa Solenne!
Canta per i fedeli la Corale…
Mi siedo silenziosa accanto al vecchio,
sulla fredda panchina di cemento.
Vorrei parlare, ma non ci riesco.
Qualcosa mi si sta spezzando dentro…
– Era mia moglie – dice – Mamma esemplare!
I figli sono in giro per il mondo… Poi tace.
Lentamente, si alza e ripone nel taschino
quella foto sgualcita e sorridente.
Una lacrima gli scorre dentro un solco.
Solco di terra arata di recente.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

EVENTI: LA PIUMA SUL BARATRO – maratona poetica di 27 ore a MILANO

(by I.T.Kostka)

Un evento straordinario di grande importanza e impegno civile per scongiurare la chiusura dell’emittente radiofonica Radio Radicale. Un’ imperdibile maratona poetica di 27 ore dal titolo “La piuma sul baratro”, a cura di Massimo Silvotti e Sabrina De Canio del Piccolo Museo della Poesia di Piacenza, con la collaborazione del poeta Mauro Toffetti, con il contributo della corrente del Realismo Terminale e con il sostegno morale e organizzativo di diverse associazioni e comunità letterarie – culturali (vedi la locandina allegata).

Numerosi poeti, musicisti, cantanti, artisti poliedrici, critici letterari di alto rilievo nazionale e internazionale tra cui il fondatore del Realismo Terminale M° Guido Oldani, il Prof. Giuseppe Langella e il Prof. Filippo Ravizza. Un vero collage artistico in una performance unica e ininterrotta a partire dalle ore 19.00 di sabato 16.03.2019 fino alle ore 22.00 di domenica 17.03.2019.

Luogo dell’evento:

Teatro Edi Barrio’s (sabato) e Barrio’s Live (domenica), Piazza Donne Partigiane, Milano.

Ingresso libero e gratuito.

Non mancate!

SPETTACOLO: POEMUS MUSIPÒ al TEATRO ALTA LUCE a MILANO

(by I.T.Kostka)

Sarete nei pressi della città di Milano sabato 23 marzo 2019? Se aveste voglia di assistere ad un originale spettacolo poetico musicale memorizzate questo evento!

Due artisti di grande fascino: la travolgente e intensa poetessa sarda detta “Fata Turchina” Maria Teresa Tedde e il carismatico e surreale cantautore milanese Corrado Coccia uniti in uno spettacolo, in un intreccio poetico musicale dal titolo “Poemus Musipò”. Con loro un sassofonista di grande bravura Vito Silvestro e tre Ospiti: Giovanni Ronzoni (architetto, poeta, artista poliedrico), Patrizia Varnier (poetessa, performer) e Izabella Teresa Kostka (scrittrice e poetessa italo – polacca, coordinatrice del programma “Verseggiando sotto gli astri”).

Un connubio perfetto tra poesia, musica e voce, tante emozioni, un battito cardiaco accelerato e, forse, qualche preziosa lacrima di commozione da ricordare per sempre.

Inizio spettacolo ore 20.30 presso Alta Luce Teatro, Alzaia Naviglio Grande n° 192, Milano.

Ingresso gratuito, per motivi strettamente organizzativi è consigliabile la prenotazione dei posti scrivendo al seguente indirizzo mail:

coccia@me.com

Buffet finale offerto dagli autori.

Vi aspettiamo numerosi!

Carnevale ambrosiano: concluso il salotto della poesia ironica “Scherzi in versi e musica con…pepsi”

(by I.T.Kostka)

Si è concluso sabato 9 marzo 2019 un pomeriggio di intrattenimento carnevalesco dal titolo “Salotto della poesia ironica: Scherzi in versi e musica con… pepsi”, tenutosi presso la suggestiva Chiesetta dell’Assunta di Cascina Linterno a Milano. L’appuntamento spumeggiante impregnato di poesia e musica ha fatto parte del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri di Milano”, ideato e coordinato dal 2015 dalla poetessa italo – polacca Izabella Teresa Kostka. La kermesse è stata organizzata in stretta collaborazione con l’Associazione Amici Cascina Linterno e ha unito numerose voci poetiche provenienti da diverse regioni italiane. Tra gli artisti presenti da ricordare sicuramente gli Ospiti Speciali: Roberto Marzano (cantautore, chitarrista, performer) e Patrizia Camedda (attrice, performer) e i poeti Tito Truglia, Stefano Messina, Omar Gellera, Elisa Longo, Barbara Rabita, Antonio Laneve, Umberto Barbera, Veronica Liga e Giuseppe Leccardi. Oltre due ore di emozioni e buon divertimento condotto con gioia e serenità da due anfitrioni della serata: Izabella Teresa Kostka e Tito Truglia.

La tradizione carnevalesca e quella letteraria unite con successo nella storica, leggendaria dimora del Grande Francesco Petrarca. Evviva la Poesia!

Foto: Umberto Barbera, Luciano Di Sisto

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

12 Ai confini del cielo
AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci
Umilmente ti appresti a ritornare

nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FIORE RECISO, di Miriam Maria Santucci

03 Fiore reciso
FIORE RECISO
di Miriam Maria Santucci
Ti ho visto lì,
seduto tra le foglie,
tra gli aceri d’un viale senza fine,
come un petalo rimasto chissà come.
In mano reggevi le tue scarpe
e un orsettino che chiamavi “Amore”.
Petalo vivo tra le foglie morte…
Occhi perduti in un punto lontano
e nel tuo sguardo ho letto il tuo dolore,
nel tuo silenzio ho udito il tuo richiamo.
Ho poggiato la mano sul tuo viso
e il tuo calore mi ha marchiato il cuore.
Tu mi hai fissato pieno di stupore
e hai lasciato un attimo le scarpe.
Fiore reciso, senza più parole…
Fiore reciso, senza più un affetto…
Petalo vivo tra le foglie morte…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

‘Alessandro Fioraso e la sua arte centrata col cuore’, a cura di Yuleisy Cruz Lezcano

Finché il cuore sarà il tuo ramo,
l’albero stupirà
illuminato da frutti colorati.
(autocitazione)

La pittura raccoglie in sé il mondo e abbandona il proprio mondo, a beneficio di quello già esistente. E’ proprio questo che si coglie nelle opere pittoriche di Alessandro Fioraso, un artista che riesce a fluire con il proprio pennello.

Alessandro attraverso la sua pittura percorre il suo viaggio, un viaggio intenso e ricco di emozioni. Ed è un piacere oltreché un onore poter parlare con lui di questo viaggio.

Nella sua espressione artistica è implicito l’elemento ritmico che gioca con la natura dei colori. L’idea di tempo, di movimento, di divenire, ha nei suoi dipinti, un destino transitorio, cosmico, onirico. Le sue opere sono capaci di comunicare la sua interiorità, le percezioni del mistero e dell’astrazione del proprio pensiero. Comunica concetti complessi che portano in sé un concepire, uno spiegare il mondo interiore ed esteriore, in modo onirico.

I temi che Fioraso rappresenta, non sono mai unitari. Ogni opera è diversa dall’altra. Ciascuna racchiude però tre elementi: colore, energia, intelligenza, che producono nell’osservatore un effetto immediato e sorprendente.

Le sue tele sanno raccontare come la materia di ogni cosa sia immanente, ma raccontano anche, che ogni cosa si accomuna alle altre attraverso un filo di connessione eterno, che comporta l’evoluzione delle forme, ma non l’evoluzione dell’essenza.

Esiste una dimensione surreale nell’astratto che ci mostra l’immateriale leggerezza dell’energia intelligente. Nella visione delle opere di questo artista, i sogni oltrepassano, come per magia, tutte le sovrastrutture e barriere mentali. È facile cogliere la ricerca coraggiosa di nuove domande. L’inconscio si misura con i pennelli, rende consapevole, a chi ammira i suoi quadri, come la centratura delle emozioni coincidano con il cuore, come portano alla sintonia illuminata fra sogno e realtà. Continua a leggere “‘Alessandro Fioraso e la sua arte centrata col cuore’, a cura di Yuleisy Cruz Lezcano”

Una canzone medio-allegra, di V.R.

Una canzone

di V.R.

Ho amato un uomo
e questo uomo mi ha lasciata.
Trallallero trallallá
Poi però è ritornato
e allora l’ho ignorato.
Trallallero trallallá.
Poi c’ho ripensato,
l’ho ripescato e lui mi ha evitato.
Trallallero trallallá.
Poi c’ha ripensato,
ha preso un treno ed è venuto.
Trallallero trallallá.
Allora l’ho fatto entrare,
mangiare e ubriacare.
Trallallerò trallallá.
E con l’alcol mi ha detto tanto cose:
che mi ama, che mi pensa, ma che in realtà è sposato.
Trallallero trallallá.
E con l’alcol gli ho detto tante cose:
che lo amo, che lo penso e che non mi sono accorta che
Trallallero trallallá
Forse avevo esagerato con la dose di arsenico nel suo vin brûlé.

Tanto che dal divano non si svegliò più.
Tanto che dal divano non si svegliò più.

Trallallero Trallallá

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