Momenti di poesia. Crepuscolo sull’Arno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Crepuscolo sull’Arno, di Stefania Pellegrini

Copyringht Stefania Pellegrini

Scendeva l’ultima luce
sulle chiome dei tigli
il viale assorto e
spoglio d’ogni rumore
vestiva frammenti di quiete.
Sul fiume acque tacite
sfilavano
velate ombre della sera
mentre il cielo preparava
la strada alla prima stella.
Ci prendemmo per mano,
ci facemmo più vicini
timorosi di turbare
il momento.
Così dolce era ascoltare
dentro il silenzio
il ritmo dei nostri cuori,
solo assaporando dell’ora
la voce delle cose.

Stefania Pellegrini

(dalla raccolta “Isole”)

In evidenza

DENTRO LA CIRCOSTANZA, di Silvia De Angelis

 

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Nel viavai di circostanza

s’adombra il velo ultimo

leggiadro

nel posare un fervore trasparente

Dolce allusione d’un trasporto

percepito vero

nell’attimo di torpore

risonante come l’eco d’un vento

Si cede all’ebbrezza delle mani

svuotate d’una fervida presa

resa consona

d’un nudo imprendibile

vulnerabile a scorza di vita

@Silvia DeAngelis

In evidenza

Momenti di poesia. Cercami, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Cercami, di Stefania Pellegrini

Dimmi dove ti troverò!
Ora che il giorno
incatena il cuore
ai cancelli della notte
e le mie ali sono là
dove sussurra il mare.
Dimmi dove ti troverò!
Ora che il mio volo
cerca spazio
dentro una conchiglia
imprigionato.
Cercami!
Io bruco per te
tornerò farfalla .

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI RISERVATI

a mio padre…

Nonostante le ferite nel mio animo

solchi profondi e respiri di dolore

papà io ti ricordo con amore

non ti posso odiare padre mio

posso solo amarti…

Vivi dentro di me

eri malato e mal curato

il mio cuore si è aperto

come uno scrigno

e ti ha perdonato…

Eri mio padre

il tuo ricordo mi accompagna

agli albori della vita

la tua esistenza dentro di me

non è finita

sussurri e grida accompagnavano

le nostre giornate

ma dentro di me padre mio

le ho già dimenticate…img176

cuore caldo..

Cuore caldo come il sole d’ estate
poggiato sulla sabbia il tuo viso
riflette su questo sole che mi scalda il cuore
come in un sogno pieno di ricordi e sorrisi,
i tuo occhi mi tengono caldo come un vento
di scirocco che entra dentro il mio animo
e mi scalda viso che mi si era ghiacciato
come un alba piena di calore sei comparsa
nella mia vita e hai catturato per sempre
il mio cuore tra le tue mani.

Momenti di poesia. Passeggiata sui lungarni, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Passeggiata sui lungarni, di Stefania Pellegrini

Così nitido puro questa sera
il lume tremolante delle stelle.
Pare che il vento lassù
le abbia lustrate a festa.
La città raccolta sul fiume veglia.
I grandi palazzi, i marmi bianchi
la chiesa della Spina
mutano contorni
tremolano suoni nascosti.
E’ questa l’ora
che la città mostra dai lungarni
l’anima sua più vera,
brezza di una grazia delicata,
fascino d’aria trasognata.
Al di là d’ogni pensiero
struggente quiete mi sovrasta,
ipnotizza l’anima del fiume
che desideri e nostalgie contrasta
e dolcemente si sfarina
in bioccoli di passato.

Stefania Pellegrini©
(Dalla raccolta Isole)

LABILE TEMPO, di Silvia De Angelis

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Si muovono

morbidamente

spighe di capelli

lasciando sbirciare

nella fragilità del vento

suggestioni

e delineati  encomi

inarcati

nella misura d’un tempo labile.

E’ sfilacciato

da giochi oltre la siepe

e viaggi estenuanti

nei chiaroscuri

d’uno scenario improvvisato

da cui è raro svicolare

quando il fuoco giocoliere

arda negli occhi

cromando un attimo di turbamento.

@Silvia De Angelis

UN SILENZIO, di Silvia De Angelis

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S’affievolisce un seme di luce

nell’impulso cangiante della sera.

Grovigli di pensieri

si mescolano

a una lieve assenza

invaghita

d’un breve soffio senza sole.

Saggia lontani aromi

persi in uno scialle di nebbia

e quel “vedere non vedere”

acuisce il senso

d’un nesso tenue di memoria.

Si fa concerto muto

nello stupore d’un silenzio

ancorato all’idea d’un cerchio

che retroceda d’un giro

per far ritorno

a un seducente barlume del passato

indenne da sapienza di maturità

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Io andavo, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Io andavo, di Stefania Pellegrini

Io andavo con il cuore stretto
tra le vie la mente a cercare
proprio quella
la strada nota
e in sudore affannata
s’appigliava a ogni impronta
a ogni curva conosciuta.
Brancolava incerta
tra i colori, le forme
delle case, della scuola
odorava fresco il selciato
e nell’aria smaniava ansiosa.
Mamma non c’era più
a ricordare.
Quella… no, forse l’altra
… eccola infine
radiosa bianca
la casa
nei bagliori del tramonto.
Mamma dov’eri?
Forse accanto.
Ma triste me
a cui non era dato sentirti.

Stefania Pellegrini
(dalla raccolta Isole)

MARE SENZ’ACQUA, di Silvia De Angelis

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Nel muto attimo

vissuto in cerchi d’acqua

che s’infrangono

ho capito che l’assenza

dell’essenza che ti riguarda

albeggia

insistente

sul sogno senza voce

interprete del mio giorno.

Nella pantomima del vivere

fragili battiti di farfalla

sfiorano la pelle

inaridita

di gramigna di solitudine

linea specchiata a rovescio

d’un mare senz’acqua.

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Richiamo nella sera, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Richiamo nella sera, di Stefania Pellegrini.

Pigolio di luci e fior di sera
il mare è solo ricordo
ma io vado cercandone l’ombra.
Seppur lontano
richiamo mi cresce dentro
brusio d’ape in amore
alito di vento.
Un lento montare d’onde
ansanti a tratti
di ricordi in attesa
torna ai passi
di strade dismesse.
Squarci di luci tra veli di nebbie
ride il sole da luoghi lontani
l’aria odora di gelsomini bianchi.
Dolce riflusso
si fa spazio e culla
l’anima si fa corolla e trova la pace
nel cuore.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta Isole)

Momenti di poesia. Ritorno, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Ritorno, di Stefania Pellegrini

Fu l’odore dei freschi tramonti
sul Suir
ove rosseggia adagiata
Waterford
o l’accogliente dolcezza
racchiusa tra le sue mura
o fu il canto argentino
di quei giorni.
Io che di città
vedevo fioco bgliore,
quell’amore
non l’avevo dimenticato.
Così tra le nebbie
la voce scalpitava l’ardore
del cavallo brado d’allora
e pareva traghettare
la mia ombra tra le case.
Oh, mai ritorno
fu così desiderato
tanto che umida di lacrime
la voglia
spingeva, spingeva
a ormaggiare ancora.

Stefania Pellegrini ©

(Dalla raccolta Isole)

SENSAZIONI, di Silvia De Angelis

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Nel tuo  mondo d’uomo

si arrovellano quisquiglie

nell’abecedario di fragilità mentale.

Metodiche inezie sciolgono

 la piramide del buon senso

disperso nello sconforto

che preme a dismisura.

Con te solo mi compiaccio

di scorribande corporee

per raffermare la femminea essenza

peraltro avida d’un cervello valido

che sappia trascinarmi via

in un soffio raddolcito d’amore

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Parlami di lei, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Parlami di lei, di Stefania Pellegrini

Parlami di lei… che io riviva
le sere così intense
nel cielo ebbro di stelle
i giorni volubili di tempo
tra pioggia e vento.
Parlami della solitaria terra
carezzata dal mare
in lagune di verde
la luce viva di quei giorni
guida dei primi passi.
Mia isola lontana
cuore di selvaggio oceano
ora il tuo viso
spazia nell’infinito
tra sbiadite carezze
e suoni puerili di voci.
Allora la mente ricerca
tepori di fuochi dispersi
su voci
di risacche docili e accoglienti.
Insegue il ricordo
abbraccia in silenzio
le vie disperse.

Stefania Pellegrini©
(dalla raccolta Isole)

NEL VENTO, di Silvia De Angelis

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Nel vento goliardico

si rapprendono sagome lontane

volteggianti pensieri  di seta

Spezzano sospiri, leccano silenzi

forgiando  sinuose mosse d’inguine.

Si fanno rarefatte le emozioni

in quel tremulo sibilare

d’onde remote.

Si fa forte  la voglia di sognare  una realtà nuova

diversa dal vuoto annerito dell’attimo

ove uno schiocco di fionda

deciso

potrebbe infrangere il rumore

di quell’insormontabile fortezza d’inedia

@Silvia De Angelis

Libertà – l’epoca delle convinzioni giovanili

Nel ’92 avevo 23 anni ed ero in cerca della libertà, una libertà apparentemente senza genitori al seguito, senza costrizioni, senza nessuno ostacolo.
La vita, però, insegna qualcos’altro…

La gioventù è l’epoca della convinzioni senza prove, si hanno certezze che non hanno conferma.

19/05/1992
LIBERTA’
Presi la libertà
a piena mani,
la tenni tra le dita
ne respirai l’essenza
ne assaporai col cuore

Dolcemente amara,
sapore confuso
pensiero costante.

Ora sono solo
del mio essere
e all’improvviso
sento lungo il mio corpo
la meravigliosa
sensazione
della felicità

 

Marina Vicario – Poesie giovanili

Vietata Riproduzione – poesia registrata

Momenti di poesia. La cornice, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. La cornice, di Stefania Pellegrini

Sorridono i due giovani
dietro la vecchia cornice.
Li guardiamo, a fatica
ci ritroviamo:
 sguardo schietto, schiuso
al riflesso dorato della luce.

Chi siamo ora, dove andiamo?
Non hai risposte!
Lo so, indietro non si torna,
e nel giorno monotono, il vento
ha solite note.

Mi smarrisco,
tra questo tempo in fuga
ingordo e cieco
che del domani non mostra la via.
La tela dei giorni è deformata,
ha cicatrici,
cimosa logora, pieghe sbiadite.
Navighiamo. Già lo sento…
navighiamo a vista.

Ma quella tua mano chiusa nella mia
è certezza,
profuma di memorie.
Non aprirla!
L’autunno non trova parole,
ma arrossisce d’eccentrici colori.
Stringimi a te,
tra le sue sfumature ritroveremo
le impronte di allora per ripercorrerle ancora.

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI RISERVATI

Lacrime di argilla.

Lacrime di argilla
sgorgano dai miei occhi
in ricordo di un’infanzia perduta
volano via nel vento
trascinate dalle nuvole.
Queste lacrime si posano
su un fiore colorandolo
di un colore tenue.
Le lacrime d’argilla
girano intorno a me
come una giostra gioiosa
ora il mio animo felice
riposa.

 

 

 

 

ALLA VENTURA, di Silvia De Angelis

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Sassolini

lievemente smossi

nell’andatura labile

d’una polifonia di mare

incastonata in un “non sense”

di languide sorgive interiori.

Sottili finzioni

nei traguardi remoti

riaccendono

pastosi sfondi del presente

ove gli occhi

hanno ribaltato il cielo

in quel volo sincero d’aquile

alla ventura d’un barlume

oltre il manto d’orizzonte

@Silvia De Angelis 2019

ALTER EGO, di Silvia De Angelis

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Gemma di parole

il mio alter ego

in sincronia

con sparpagliate interiorità.

S’addentra in segreti fondali

toccando indugi

intimistiche finzioni

e vanità scalfenti.

Approdano a sensate evidenze

talora immotivate

in quel tumulto nomade

esibito

sul culmine d’una scogliera

ove il sole s’attarda

dentro l’istante

cupido d’un disavanzo di luce vera.

@Silvia De Angelis 2019

Momenti di poesia. I miei fiumi, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. I miei fiumi, di Stefania Pellegrini

Copyright Stefania Pellegrini

Ho negli occhi la luce di fiumi
il cui solo richiamo
risveglia aromi nascosti.
In ognuno di loro ritrovo
i freschi odori di fiori raccolti,
tenerezze di ricordi puri,
sfogliati petali di sogni.
Il Suir per primo nei miei passi
con la luce immacolata
di quei giorni
e l’incanto dei primi accordi.
Nell’Arno di mio padre
e di mia madre
poi mi sono ritrovata.
Tra stupori sulla strada
i fragili passi di fanciulla.
Il Po ha forgiato la mia anima
di donna e di sposa
dato certezze al mio sentire
palpiti e cinguettii di piume.
Dalla Dora fresca e limpida
la scoperta più preziosa
incontrando la parte mia
più intima e più vera.


Stefania Pellegrini ©
Ogni diritto riservato all’autrice

La mia sinfonia.

 

 

 

Sei la mia sinfonia più dolce
che mi suona dentro il cuore
sei come la stella più brillante
che ogni volta che mi guardo indietro
alba o tramonto che sia
sei la mia dolce melodia
il tuo vivere per me, il tuo respirare
sono attimi che mi rendono felice
sempre di più amore mio
sei la mia margherita
che con ogni suo petalo
avvolge il mio cuore
grazie amore mio
vivo del tuo splendore.

 

Amarti.

 

 

Amarti è come stare sulle nuvole

sognare ed essere felici e adoranti…

Sei come un frutto maturo

pronto da raccogliere e baciare.

Il tuo viso così sognante e radioso

si riflette dentro me

come dentro un lago pieno d’ amore

e felicità…

Sei come un’alba dentro me

che luccica tra i mie sensi…

Il tuo sguardo amore mio

farà sempre parte di me

come il mio cuore vivrò

solo del tuo amore.

Momenti di poesia. TRA LE MANI, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. TRA LE MANI, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

E’ evaporato
il tempo delle parole
nella ricerca vuota
dell’assenza.
Dove solo ricordi
restano
a mitigare il nulla
di un raggio d’amore.
Il vuoto si riempe dentro
di un malessere
che non ha volto.
Mi tiene tra le braccia
come un pesce sperduto
in un tempo che anche al sogno
non rende l’illusione.
Tra le mani solo una foto
ricorda che sei stato.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta TEMPUS FUGIT)

ONDA REMOTA, di Silvia De Angelis

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Minuzie e immensi asfalti

corroborano l’entroterra

del tuo hangar solitario.

Allargano e restringono i dettagli

sillabe sfuggenti

e sagome di donne

sgretolate nei petali d’anemone.

Nei codici astratti racchiudi impalcature

d’ attimi salienti sulla tua virilità

per spegnere l’uggia

che disperda il profumo nelle mani

d’un’onda sollevata  dal fruscìo d’amore tenero

@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Nero petrolio, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Nero petrolio, di Stefania Pellegrini

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, abbattuto l’ultimo albero, cacciato l’ultimo bisonte, pescato l’ultimo pesce, solo allora si accorgeranno che non si può mangiare il denaro.”
(Detto dei Nativi Americani)

Nero petrolio la spiaggia

il mare,

nero petrolio è il suo pane.

Sta sull’isolotto ignaro

il cormorano ad asciugare

caliginose, vischiose piume

nero petrolio.

Ancora non sa 

che per l’incuria dell’uomo

non potrà più volare.


Stefania Pellegrini ©

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

 

(da Legambiente)
Lo sfruttamento disordinato del territorio, e soprattutto delle sponde, di laghi, fiumi e coste, sta mettendo negli ultimi decenni a dura prova gli habitat acquatici italiani.
Lo stato di salute dei fiumi italiani è in molti casi critico: un campione su cinque ha una qualità scarsa o pessima.
Non di meno sono coinvolti un quarto delle acque sotterranee, e i laghi. La causa principale è dovuta all’eccessivo uso di fertilizzanti che fa crescere in modo abnorme la flora acquatica, stravolgendo l’equilibrio naturale degli specchi d’acqua.
Quanto ai mari, oltre alle sostanze portate dai fiumi, l’inquinamento, come sappiamo, è dovuto prevalentemente al petrolio e ai suoi derivati, che in grandi quantità viaggiano per nave. Le cause sono gli incidenti, gli scarichi, le pulizie di cisterne in mare aperto.

Nel Mare nostrum è presente la quantità di catrame pelagico in media più alta del mondo, dieci volte quella dei mari del Giappone, 50 volte quella Golfo del Messico.
Gli ultimi dati di Legambiente ci dicono che nel 2017 crescono dell’8,5% i reati ai danni del mare: oltre 46 al giorno per mala depurazione e scarichi inquinanti. 

Momenti di poesia, INCONTRARSI, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. INCONTRARSI, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Incontrarsi.
Incontrarsi ancora là
dove la notte
travolge i sensi
e veste le emozioni
di suadenti odori.
Quando arriverà il mare
a travolgerci
in un riflusso di onde
tenere e accoglienti.
Per naufragarci
sull’isola
del nostro amore
e l’illusione farà sognare
l’attimo eterno.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta TEMPUS FUGIT)

Momenti di poesia. Tu dove sei? Di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Tu dove sei? Di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Noi…quell’estate a correre

come lucertole nel bosco,

tra pendii scoscesi

e verdi vallate.

Noi sedute all’ombra

del grande noce

fuori del mondo.

Le nostre parole, il silenzio,

l’intimità dei nostri sogni,

noi due e i nostri profili

carezzati dal vento.

I cuori semplici di allora

le prime piccole complicità

incroci di dita sulle labbra

a giurare

su innocenti segreti.

Sono qui ora,

non più quel tempo

di margherite da sfogliare,

ma un alito di vento caldo

sprigiona il ricordo.

E tu, dove sei?

Dove sono i nostri sogni

di allora?

Stefania Pellegrini ©

(tratta dalla raccolta Isole – END – Edizioni)

NEL TEMPO ESTRANEO, di Silvia De Angelis

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Si fa forte uno sfondo insistente

nel suo grembo a misura

pigmentato di colori

a stupirmi nell’ebbrezza d’un vivere

già successo.

L’unicità d’immagine

nella penombra  a scomparsa

m’accerta della sua realtà

al di fuori d’un sogno immaginoso

sul bordo d’un universo capovolto

ove ho già posato i passi.

Nella sembianza velata

di quel limbo

sfumano i pensieri

illanguiditi dallo sguardo

forse inabile retrocedere

nel tempo estraneo.

@Silvia De Angelis

Solo tu mi fai volare.

 

Solo tu mi fai volare

Lontano su nel cielo come un aquilone

che ride davanti alle nuvole.

Felice e innamorato

volo trascinato dall’amore…

Sei come un dolce eco

dentro il mio cuore

un dolce frastuono che mi fa vibrare

l’anima…

Sei come una sinfonia dentro me

una nota struggente che

mi suona dentro

una melodia solenne

che fa volare il mio essere

72571542_745504269253455_8413490330388660224_nal di là del blu del mare

fino a perdersi nei tuoi occhi

pieni d’amore

fino a perdersi dolcemente dentro te

trovando la sua casa dell’amore.

Momenti di poesia. Quella luce, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Quella luce, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

Quella luce che ancora pesca
il giorno fiacco
che si decolora pian piano
nel ritmo delle ore
la guardi e non t’accorgi
che basta poco
e calerà l’Inverno.
Quella luce scialba
che balugina iridescenze.
In certi giorni
pallida come la luna
che immobile veglia
col suo volto eterno
sul nostro passare.
Quella luce scivolerà
nei toni di bianchi e di grigi
e cadrà come un’ombra
sugli umori
come gesso sulla lavagna.
Non voglio note
stridenti nel cuore.
Un altro inverno ancora!
Che succederà amica?
Basterà poco e una traccia
scoprirai sul volto
che ieri non c’era.

Stefania Pellegrini ©

DIRITTI D’AUTORE Art. 8 della legge. 633/41

mamma.

Mamma insegnante di vita…

Mi nutro del tuo amore

ogni giorno

come un pianta mi accudisci

e mi proteggi

con le tue mani fermi i miei pianti

e li trasformi in gioia…

Mamma i tuoi sorrisi

e i tuoi consigli

sono dolcissimi bisbigli d’ amore

mi stai accanto dolcemente

senza far rumore…

Mamma ascolti le mie parole

e le accompagni dentro di te

conservandole nel cuore

mentre mi scende una lacrima dal viso

tu la cancelli con il tuo

amorevole sorriso.

Solo un minuto

Foto Stefano Gioiello ritagliata

 

Solo un minuto per darti il mio cuore

solo un minuto per dirti ti amo

e guardarti negli occhi amore…

solo un minuto per farti volare lontano

nel cielo…

Dammi un minuto per baciarti dolcemente

solo un attimo per adorare il tuo viso

che sembra un dipinto eterno…

Voglio un minuto per stare con te

nei tuoi occhi per sempre amore…

Solo un minuto…

Momenti di poesia. Torna novembre, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Torna novembre, di Stefania Pellegrini

parole nomadi

Torna Novembre..

Torna sul viale alberato

a passo di danza.

Nel vento amico

che ricama

arabeschi nell’aria

col giallo oro del fogliame.

Torna nella luce

di velate penombre.

Solo ieri calde e accese

in barbagli

di colorata visione.

Tutto ha il suo tempo

un culmine e un declino.

Vedi la foglia ieri rubino

sull’albero appesa

oggi è gialla

e già cede rassegnata

alla sua fine.

Tutto ha un ritorno,

un riavvio.

Qualcuno lascia in silenzio

la sua stanza,

qualcun altro anela al suo

primo alito di vita.

Stefania Pellegrini ©

(Pubblicata su “Isole-END-Edizioni)

IN PUNTA D’OCCHI, di Silvia De Angelis

Quando il giorno cade nelle dimenticanze
e quell’emozione sottile della penombra
si fa avanti nel disavanzo d’oscurità
sembra agitarsi una penna oltre il silenzio
nell’incaglio d’abissi d’aria
fino al suo celarsi nel totale lutto
e far riemergere
nei passi girovaghi della coscienza
quell’azione sbagliata…
Focalizza lo sguardo
esfoliando corolle notturne di conflitti e sentenze
ove vortici e agonie si compensano
nel plasmare un effetto inaspettato… in punta d’occhi

@Silvia De Angelis

primo incontro.

Primo incontro.
Come posso dimenticare
il primo giorno che ti incontrai…
Il mio cuore palpitava
ero emozionato come un bambino
al primo giorno di scuola
mi sentivo smarrito nei tuoi occhi
così dolci
che hanno sciolto il ghiaccio nel tempo
Amore quando parlo con te
mi smarrisco nel tempo
hai spazzato via tutti i miei tremori
ora sono solo dolci rumori…
Il primo giorno che ti incontrai
Rimarrà impresso nel mio cuore
mio dolce amore…

le mie parole…

Le mie parole sgorgano dal cuore10256905_285671691599758_8306244913803537358_n

semplici emozioni

deviazioni dell’ animo..

Non conosco vocaboli complicati

ma  semplici emozioni

che raccontano

il mio amore verso Luisa

gioia infinita…

e di me stesso

del mio processo di vita…

Come era… un mare agitato…

e come è ora…

un lago placido di montagna…

Il mio cuore ci guadagna…

ora il sole è dentro la mia vita

gioia infinita

la paura dentro il mio animo

è finita…

THE MAN OF NUMBERS AND THE WOMEN OF WORDS, di Silvia De Angelis

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Col sole specchiato negli occhi

percepisce un raggio di numerologia

colui

che in un tempo indefinito

plasma il rumore delle scarpe sul selciato.

Lo ode la donna che declina

verbi e nomi

intinta in un mare di parole.

Attratta dal brio della conta

districa nodi, fermenti e pesi oscuri

ma il suo vociare trasmigrato

nel suono aritmico d’unicorno

si disperde fra nebbie evanescenti

@Silvia De Angelis 2019

Marcello Comitini Il miele dei ricordi

Marcello Comitini Il miele dei ricordi

Luigi Maria Corsanico legge una mia poesia dal titolo “Il miele dei ricordi”.

Categoria Persone e blog

Brano Le passager de la pluie (From “Le Passager de la pluie”)

Artista Francis Lai

Album Collection Francis Lai: Made in France, Vol. 4 (Bandes originales de films)

Writers Francis Lai

Concesso in licenza a YouTube da: [Merlin] IDOL Distribution (a nome di Playtime); BMG Rights Management, Abramus Digital, LatinAutor – Warner Chappell, LatinAutor – PeerMusic, LatinAutor, UNIAO BRASILEIRA DE EDITORAS DE MUSICA – UBEM, SODRAC e 3 società di gestione dei diritti musicali

https://www.youtube.com/watch?v=GxzTDJAJhyA

Momenti di poesia. Al due novembre, di Stefania Pellegrini.

Momenti di poesia. Al due novembre, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi.

Vincent Van Gogh

Ora la casa vostra ho visitato
mie care anime passate.
Oggi il sole l’illumina tutta

i fiori profumano di memoria
ma questo giorno per me
è buio di parole e di presenze
di ricordo solo s’alimenta
amaro e penoso inseguendo
le vostre ombre mute.
Non ha parole, non ha voce per me 

questa nuda pietra al camposanto.
Nel mio immaginario vi cerco
s’apre il sipario e lente vi vedo 

una ad una passare,
lontane, irraggiungibili oramai.
Nella pallida e cruda luce
di Novembre
labbra cercano altre labbra
mani altre mani
un suono, una voce, un tocco.
Ma i cipressi millenari così alti
oggi vegliano

proteggendo rispettosi i silenzi vostri.

Stefania Pellegrini©

DIRITTI D’AUTORE Art. 8 della legge. 633/41

ANGELI CARI (AI NOSTRI DEFUNTI) di Silvia De Angelis

Nembi leggeri

d’un mare senz’acqua

nella gravitazione

d’angeli persi

Nell’orizzonte assente e lontano

inclinano astratte emozioni

sul filo d’un lieve afflato

Il cruccio incipiente

in noi

precipita in oscuro turbamento

ove il pertugio d’un fato inamovibile

destabilizza il pensiero

Nel gelo della notte

avvertiamo sfiorare i polpastrelli

mentre creature incorporee

colorano di morbidi idillii

i nostri sogni

@Silvia De Angelis

A MIA MADRE, di Miriam Maria Santucci

A MIA MADRE
di Miriam Maria Santucci

Vengo a trovarti.
Ora sei fatta di lettere
impresse sulla pietra.
Ti guardo
e non so che dire.
Le parole
mi muoiono dentro
ad una ad una
e vengono a tenerti compagnia.
Ti guardo
e gli occhi s’annebbiano
di lacrime.
Tu, che non hai più angosce,
anche tu mi guardi
e mi rimproveri il pianto
con i tuoi occhi di pietra…

(16-4-1968)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

Momenti di Cultura. Brividi, opera pittorica di Anna Gatto. Giovane pescatore, di Maurizio Coscia.

Brivido_olio 107x58 cm
BRIVIDI, opera pittorica di Anna Gatto, olio 100×100 cm

Studio d’Arte di Anna Gatto

Via Marconi 53

15060 Novi Ligure

Alessandria

Giovane pescatore

 

Gli han detto…

porterai a caso tanto,

in quel golfo,

getta la tua rete.

Giovane pescatore,

al largo della costa,

come un re,

direziona la barca,

ma… ma…

e sbanda e sobbalza e gira,

tra tutti i flutti,

potenti azzurri.

Il golfo sta vincendo la sua battaglia

non vuole intrusi,

via,

da quel golfo,

il giovane pescatore,

via

da quel mare burrascoso,

come osa?

Via.

 

(Lirica di Maurizio Coscia)

 

 

 

ARTIFICIO DEL 31 OTTOBRE(halloween) di Silvia De Angelis

Nel magico artificio

d’una buia notte

impigliata nel tempo

ancheggia

sinuosa

una fata arcana

Attratta dal mito

di zucche lumeggianti

ne subisce l’enigmatico fascino

plagiata dal chiaroscuro d’un ricamo

E’ il volo basso d’un mantello

a scomporre le sue sfalsate vesti

mentre un taglio di luna penzoloni

amplia la magia d’un sogno d’ottobre

@Silvia De Angelis