ANGOLO DI POESIA: ALLA MUSA (ispirata al Realismo Terminale) di IZABELLA TERESA KOSTKA

ALLA MUSA (poesia ispirata al Realismo Terminale)

E nell’arte mi ritrovo
mentre deprimenti diventano i giorni
sottomessi allo spread e ai telegiornali.

Un’ancora di salvezza diventa la Musa
lumeggiante tra gli affreschi del pellegrinaggio
incorniciato, alla nascita, dalle lancette
che scorrono, frettolose, su un piccolo quadrante.

E della parola che mi nutro
quando lo spirito soccombe di stenti
circondato dall’usuale, moderna sconcezza.

Mi aggancio agli ossimori e alle virgole
fuggendo di notte dall’indifferenza
divampante come un morbo su ogni strada
di questo folle e instabile Mondo.

E la musica lenisce il pianto,
le ferite portate come uno scudo
incarnato negli anni nelle spoglie ossa.

Oh, Arte,
mi sei diventata sorella
strangolata da fili di tecnologia
estesi nell’aria a macchia d’olio.

Imploro per te la Risurrezione.

Izabella Teresa Kostka
2018 per 16° Verseggiando sotto gli astri…

Edita

Diritti riservati

“Echi Del Mare”

Per gli amanti della poesia, soprattutto per chi ha già conosciuto la scrittrice Antonia Flavio con il libro “La Mia Vita I Miei Amori Racchiusi In Una Poesia”, l’attesa è finalmente terminata. Infatti dal primo di giugno è disponibile su Amazon o sul sito Edizioni Virgilio il suo nuovo libro “Echi Del Mare”.

Una raccolta di oltre 50 poesie dove il protagonista assoluto è il mare. I temi toccati sono l’amicizia, l’amore e la natura.

Il mare per la scrittrice, nata a Cosenza dove tutt’ora vive, è forza disarmante, bellezza assoluta fatta di mistero e grandezza.

Sono poesie dalle sensazioni fresche, alcune fanno sognare, altre spingono a riflessioni profonde.

È un libro fortemente voluto perché ispirato e dedicato alla sua più cara amica Raimonda scomparsa precocemente.

Ringraziamenti speciali sono stati fatti a chi l’ha aiutata e sostenuta nel precedente libro “La Mia Vita I Miei Amori Racchiusi In Una Poesia”.

RITRATTI: LE COLONNE DEL REALISMO TERMINALE – GIUSEPPE LANGELLA

(by I.T.Kostka)

Parlando del Realismo Terminale (la corrente e filosofia artistica in cui ogni essere umano viene sottoposto alla supremazia degli oggetti e “l’oggetto diventa soggetto”), ideato dall’illustre poeta melegnanese Guido Oldani, bisogna assolutamente mettere in evidenza un altro importante testimone: il suo cofondatore Giuseppe Langella.
Professore universitario alla Cattolica di Milano, saggista, critico letterario, poeta e, soprattutto, la seconda insostituibile colonna del Realismo Terminale, sempre straordinarmente efficace al fianco di Guido Oldani. Sarebbe superfluo, da parte mia, aggiungere un commento riguardante la ricca e superlativa attività professionale di Giuseppe Langella. La sua nota biografica e le opere poetiche scelte parlano chiaro riguardo al suo enorme impegno e alla devozione nel diffondere la filosofia del RT. Il suo intelletto, dotato di profonda e dettagliata conoscenza degli illustri Maestri del passato, ha saputo unire in modo eccellente le conquiste classiche alle rivoluzionarie idee del Realismo Terminale, indicando insieme al M° Oldani un nuovo valido itinerario poetico ed artistico per il Nuovo Millennio. Numerosi saggi, pubblicazioni letterarie, antologie, prefazioni, rassegne specialistiche e diversi articoli sulle prestigiose riviste del settore fanno di Giuseppe Langella il personaggio di spicco nel variegato panorama letterario europeo.

Izabella Teresa Kostka, Milano 2019

NOTA BIOGRAFICA

GIUSEPPE LANGELLA
Nato a Loreto (Ancona), l’11 settembre 1952.

• Profilo accademico

È professore ordinario di “Letteratura italiana moderna e contemporanea” presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, dove dirige anche il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita”, con l’annesso “Archivio della letteratura cattolica e degli scrittori in ricerca”. È membro del Consiglio Direttivo della “Società italiana per lo studio della modernità letteraria” (MOD). Condirige la «Rivista di Studi Manzoniani».

• Produzione scientifica

Studioso di Manzoni e di Svevo, ha perlustrato altresì ampie zone della poesia, della prosa e della cultura militante dall’età del Risorgimento agli anni Duemila. Principali pubblicazioni scientifiche: Il secolo delle riviste. Dal “Baretti” a “Primato” (Vita e Pensiero, Milano 1982); Da Firenze all’Europa. Studi sul Novecento letterario (ibid., 1989); Italo Svevo (Morano, Napoli 1992); Il tempo cristallizzato. Introduzione al testamento letterario di Svevo (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1995); Poesia come ontologia. Dai vociani agli ermetici (Studium, Roma 1997); Le ‘favole’ della “Ronda” (Bulzoni, Roma 1998); L’utopia nella storia. Uomini e riviste del Novecento (Studium, Roma 2003); Cronache letterarie italiane. Dal “Convito” all’“Esame” (Carocci, Roma 2004); Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento (Interlinea, Novara 2005); Manzoni poeta teologo (1809-1819) (ETS, Pisa 2009). Continua a leggere “RITRATTI: LE COLONNE DEL REALISMO TERMINALE – GIUSEPPE LANGELLA”