Ulisse, Itaca, Penelope nella lettura di Luigi Maria Corsanico

Ecco una poesia con forte spessore, un senso dell’umano davvero commovente. Siamo tutti e sempre rimasti nella nostra isola, incapaci di separarci da noi e dalle nostre piccole esperienze. Eppure ci ritroviamo così lontani da quell’isola che non abbiamo mai lasciato, da scoprire che intorno a noi c’è il deserto. Qualcuno poi si è chiesto se davvero gli dei possano invidiare gli uomini perché muoiono. Il tempo è certamente un’invenzione dell’uomo nella speranza di tenerlo sotto controllo, nella speranza di confondere la morte che è una emissaria degli dei. Se gli dei invidiassero davvero l’uomo, significherebbe che essi sono buoni e hanno pietà degli uomini. Ma davvero sono buoni?
Nessuno mai risponderà a questa domanda, anche se Emilio Piccoli con la voce del Grande Lettore Luigi Maria Corsanico cerca un risposta in questi versi conclusivi della sua poesia

che il tempo è un’invenzione degli dei
che hanno invidia per gli uomini che muoiono.

https://youtu.be/FHx87dIsD3s

Momenti di poesia. La fine di un amore, di Rossana Angeli

Momenti di poesia. La fine di un amore, di Rossana Angeli

la fine

La fine di un amore
di Rossana Angeli

Si staccano le pareti
dei pianti d’amore,
su carta si scioglie
il mascara che raccoglie
l’ultimo sguardo.
In una manciata
di secondi
si conclude il capitolo
di una storia d’amore.

L’ amore è un fulmine al ciel sereno,
in fondo ci sono canti
di sirene che amaliano le fragilitá
di ogni donna.

Io spengo le luci
e cambio la rotta.

Ricorda uomo, mi hai lasciata
una volta, per te non esisterá
una seconda volta.

L’ unica fragilitá che ho
è esser forte da sola.

Un giorno per me ci sará
di nuovo un emozione
da poter toccare
il cielo con un dito

Momenti di poesia. Evasi da me, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. Evasi da me, di Vittorio Zingone

Evasi da me

Evasi da me per un momento,
Respirai l’arcanita’ dell’ intero mondo.

Fissai un albero negli occhi,
mi soffermai nel calice d’un fiore
A discorrer con l’ape, la farfalla
Dalle ali tutte tinte d’oro.

M’aggrappai ad una roccia altissima
Ammirai intorno lo spettacolo
Che offriva di se’ madre natura.

Saltai su fasci di luminosa, calda luce,
Mi lasciai scivolare spensierato
Verso panorami d’armonie
E d’ancestral silenzio
fortemente intrisi

Anzi tornare nella finitezza umana
Assaporai la felicita’ che l’anima respira
In grembo al nostro eccelso Dio d’Amore.

Momenti di poesia. COM’E’ FREDDO QUESTO INVERNO!, di Roberto Busembai Errebi

Momenti di poesia. COM’E’ FREDDO QUESTO INVERNO!, di Roberto Busembai Errebi

ome è freddo

COM’E’ FREDDO QUESTO INVERNO!

Com’è freddo questo inverno,
pure il vento scivola con impeto
sulle onde bianche all’orizzonte,
com’è freddo, tanto che lo sento dentro
nonostante sia coperta sufficientemente
ma non tanto da sentire
il tuo gelo sulle ombre,
com’è freddo questo inverno
se non emani nessun calore
oltre il vago sorriso di parvenza,
ne farei anche senza,
pur di non gelare questo cuore
che si innalza come l’onda
e vorrei volare dove non saprei
ma lontana da questa scena,
io e te prossimamente accanto
con un oceano di distanza.
Com’è freddo questo inverno!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Momenti di poesia. E POI, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di poesia. E POI, di Mirella Ester Pennone Masi

e poi

E POI

…poi … e poi, io sono la donna
che scruta l’intenso infinito,
adesso tu mi torni in mente
come se fosse giusto l’inconsueto,
proprio quando mi sento forte
e so che di noi non rimane niente.
Adesso che, nelle sere d’estate
rimarrò sola a guardare le stelle
e l’ultimo airone tornerà al nido,
io sentirò avvicinarsi l’ora
della preghiera che muta in rabbia…
Che cosa vale il ricordo
se ogni giorno il sole si arrende
alla notte, e riaccende
le speranze pigolanti delle case?
Ci rifugiavamo nel silenzio
espandeva solo il linguaggio sensuale:
avevi gli occhi che sembrano zaffiri,
gelidi. Per questo me ne andai
con il mio bagaglio di sogni,
mentre mi sembrava di sentire la tua voce
dire: ” I poeti, è gente strana “

Mirella Ester Pennone Masi

foto web

Momenti di poesia. BATTO LE MANI, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. BATTO LE MANI, di Gregorio Asero

Asero 

BATTO LE MANI
D’improvviso io batto le mani
e vedo apparire l’uomo dai mille capelli
Egli vendemmia con il mio sudore
e raccoglie i frutti che seminai
Ecco adesso sono straniero in questa città
che non è mia
o forse non è mai stata mia
Io chiedo solo di tornare al suolo natio
Oh fato crudele non puoi farmi questo
Rammenti la promessa ?
Solo una vita dovevo donarti
e le altre a me avresti lasciato
D’improvviso io batto le mani
.
da “POESIE SPARSE”’
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. DESTINO CRUDELE, di Giusy Finestrone

Momenti di poesia. DESTINO CRUDELE, di

Se fossi una poetessa.

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DESTINO CRUDELE

In fondo all’anima raccolgo il mio dolore
Non lo esterno, è troppo il mio pudore
In silenzio accarezzo le ferite
Troppo profonde per essere guarite

Il destino ha giocato le sue carte
Ed ha scavato dentro da parte a parte
Nell’istante stesso in cui la bramosia
E’ diventata rabbia e non più poesia

Magari era troppo ardua la meta
Bastava che fosse un po più discreta
Io che ambivo da sempre all’infinito
Ed adesso mi resta solo un cuore ferito

E vado avanti da sola per la mia via
Metto da parte la mia fantasia
Anche se so che sarò sempre affamata
Da una vita che mi renda estasiata !!!

Si riserva ogni uso e utilizzo@copyright di Giusy Finestrone

Momenti di poesia. Tempeste Notturne, di Marcello Comitini – Poesie

Momenti di poesia. Tempeste Notturne, di Marcello Comitini – Poesie

Il quadro “Tempeste notturne” di Beatrice Borroni e la mia poesia:

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Tempeste Notturne

Tu con gli occhi chiusi
nella tempesta di lenzuola sfatte
e di sogni fermi nel tuo volto amaro
impaurita dal tuo stesso sguardo
da tutti i sì che hai dato.
Avvolta nel calore delle braccia
evanescenti provvisorie del dio
dal corpo amato carezzato – acuminato
a trafiggerti il cuore
a dirti sempre amore – e poi dimenticata.
E tutti i no tornati indietro
come ceffoni di uomini violenti
che le lenzuola scuotono a bandiere
d’imperfette vittorie
Nella notte urlando il disamore
scarne carezze hai dato alle speranze
le tue
più desiderate amanti.

Futuro, di Maria Di Loro

Futuro, di Maria Di Loro

Futuro

Ambramarina

Viviamo di ricordi scrissi un giorno…

Senza di essi non potremmo avere un futuro, noi siamo l’essenza dei ricordi

nostri compagni di avventura…

A volte il nostro sguardo si perde nel vuoto, che vuoto non è anzi…

mai spazio è più coperto di immagini suoni e odori,

e ci devono chiamare più volte per riportarci nella realtà di tutti i giorni!.

Mia foto Mia grafica

Maria Di Loro – Ambramarina

Io i ricordi li immagino “Farfalle”Immagini ferme flash.

Vieni

Vieni
dicevi come in sogno,
andiamo a dormire.
Vieni
dove i desideri partoriscono sogni
e le anime si abbracciano silenziose.

E così sono venuto,
la mano sul viso
la testa sul seno
e l’ anima a illudere la presenza.

Al risveglio, una gran solitudine,
ma c’è un corpo nel letto
proprio qui a fianco.
Invita ad accarezzarlo,
così la mano sale,
dal polpaccio alla curva dei glutei,
dove un tempo si sarebbe fermata,
e continua,
timorosa e leggera
sale fino al seno.

Le basta solo un piccolo rassicurante movimento,
un respiro.
E poi il sonno può riprendere tranquillo.

 

scultura Christina Botwell

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Momenti di poesia. La regina del mio cuore, di Stefano Polo

Momenti di poesia. La regina del mio cuore, di Stefano Polo

La regina del mio cuore

Amore mio
sei tutto ciò di cui ho bisogno
il mio spirito ti appartiene
tra le corde del tempo si dimena
placido in attesa del tuo volto…
Tu sei la padrona del mio animo
e del mio cuore
sono attratto da te…
Sei come un fiore d’ebano
che con le sue radici
avvolgi il mio cuore
in una selvaggia foresta…
Il mio cuore sarà per sempre
tra le tua mani fatate
resta avvolto tra le soglie
del tempo…
amore mio ti appartengo.

Momenti di poesia. Primo incontro, di Stefano Polo

Momenti di poesia. Primo incontro, di Stefano Polo

Primo incontro.
Come posso dimenticare
il primo giorno che ti incontrai…
Il mio cuore palpitava
ero emozionato come un bambino
al primo giorno di scuola
mi sentivo smarrito nei tuoi occhi
così dolci
che hanno sciolto il ghiaccio nel tempo
Amore quando parlo con te
mi smarrisco nel tempo
hai spazzato via tutti i miei tremori
ora sono solo dolci rumori…
Il primo giorno che ti incontrai
Rimarrà impresso nel mio cuore
mio dolce amore…

Momenti di poesia. I miei sogni da bambino, di Stefano Polo

Momenti di poesia. I miei sogni da bambino, di Stefano Polo


I miei sogni da bambino
erano di mille colori fugaci
il mio cuore appena nato
sognava un mondo colorato
pieno di aquiloni
che volavano su nel cielo…
Sognavo un mondo di arcobaleni
di tutti i colori
dove erano dipinti i nostri pensieri
di tutti i giorni
pieni d’amore, non distorti…
Questi sogni si perdevano nel blu
dell’ ingenuità
dove tutti i bambini come me
sognavano un mondo di felicità.
Ora non sono più piccino
ma dentro di me
è rimasto quel bambino.

Momenti di poesia. I sorrisi di un inverno Silvia Cozzi

Momenti di poesia. I sorrisi di un inverno Silvia Cozzi

I sorrisi di un inverno

Mi mancano i sorrisi di un inverno
che resta in un cantuccio in fondo al cuore.
La rime chiuse intorno alle parole,
le notti insonni a ridere e a scherzare.
La musica, le note di colore,
volteggiano leggere qui nell’aria
dentro la stanza, e la malinconia
di un tempo che ci sta portando via,
mi fa pensare ai giorni senza sole
in cui in silenzio, senza far rumore,
penserò a te e forse, all’improvviso,
ricorderò i tuoi occhi ed il tuo viso.
SC

Momenti di poesia. Quasi al limite dei sogni, di Rosario Rosto

Momenti di poesia. Quasi al limite dei sogni, di Rosario Rosto

Le tue poesie lette su RADIO UNA VOCE PER UN AIUTO

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Quasi al limite dei sogni


Niente è importante
quando navighi dentro
un turbine d’emozioni.
Quasi al limite dei sogni
e forse, più grandi di me.

Siamo come giganti, noi due.
Respiriamo in un mondo stretto
tra migliaia di colori…

Le parole quasi mancano
al mio scrivere,
sembrano svanire,
tra quei fogli bianchi.
Tra quelle parole
dove rischio di sembrare
ombra senza riflesso.
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