Momenti di Poesia. L’essenza, di Eva Muti

Momenti di Poesia. L’essenza, di  Eva Muti

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L’essenza

Quel vuoto che non so spiegare…

Un nido di allodole
albergherà
sulle antiche spoglie…
Fruscii lontani
Intonano un canto
che ti accompagna
per questo viale
di ricordi…
Solitarie ore,
ti tenevano compagnia
quando i silenzi
dondolavano
sulla scia di perse
arborescenze,
Il tuo essere
che pian piano,
si sgretolava…
Il nostro amore
di figlie,
ti sarà per sempre
accanto…
Preziose ed uniche
come
Perle di fiume…
Non dimenticheremo mai
l’uomo
dalle mille fatiche
che
ha vissuto e trasmesso
solo forti sentimenti.
Con una eco
di voci lontane,
ti urliamo
tutto il dolore
che hai lasciato
nei nostri cuori.
Le tue adorate figlie…

Eva Muti
Diritti riservati ©

Legge: 22/4/41 n.633
Foto presa dal web

Momenti di Poesia. A mia madre, di Stefania Pellegrini

Momenti di Poesia. A mia madre, di Stefania Pellegrini

Parole nomadi

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A mia madre

Vorrei… vorrei poggiare ancora
il volto sulla tua spalla
carezzare quel lembo
di bocca che perse un giorno
il suo sorriso migliore.
Vorrei che il tuo cuore
si facesse culla delle mie pene
il mio petto confortante
nido per i tuoi pensieri.
Cancellare le ombre
che lasciasti
sul sentiero dolente.

Ma per quanto ti cerchi,
chieda di te al vento, all’acqua,
alle stelle della sera,
mi abbeveri alla polla
del desiderio
non trovo risposte
ai miei richiami.

Forse un giorno ti scoprirò
nella sagoma
di una nube nel cielo
o nel bagliore dell’ultima stella.
O forse dovrò attendere
di oltrepassare
la soglia del tempo
ma ti troverò e sarà per sempre.

Stefania Pellegrini ©

Momenti di Poesia. DA SINGLE, di Roberto Bontempi

Momenti di Poesia. DA SINGLE, di Roberto Bontempi

LA SCIA acrilico 1 premio concorso pittura a Rocchetta di Niki Taverna

foto dipinto della pittrice alessandrina Niki Taverna

 

DA SINGLE

Era palpiti e ardore la mia vita

con famiglia esemplare a circondarmi.

Quei sentimenti ormai di cui fo senza

mi sono scivolati fra le dita

e lungi sta da me chi possa amarmi.

C’era una donna che accendeva i fuochi:

sensuali abbracci, sguardi e baci baci

e poi divertimenti e tanti giochi

nella nostra invidiabile esistenza.

Cadde un triste grigior su quelle braci

come fosse pioviggine insistente.

Son solo, spensierato e … inconcludente.

Roberto Bontempi

Momenti di Poesia. Chiudo gli occhi… di Donatella Barbieri

Momenti di Poesia. Chiudo gli occhi… di Donatella Barbieri

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Chiudo gli occhi
e ti immagino…
Ti vedo…………
Ti sento…….
Sei un’emozione
costante, continua.
Tu sei il mio sogno.
Se ti guardo
negli occhi non ho
paura.
Guardami dentro
l’anima, non
spaventarti
per la confusione
che c’è.
Entra nel mio
cuore.
Vorrei donare
il tuo sorriso
alla luna.
Così la notte
mentre la guardo
potrò sempre
vedere il tuo
sorriso.

@ Barbieri Donatella
19 Giugno 2019

Momenti di Poesia. Musica dolcissima e controcanto, di Grazia Denaro

Momenti di Poesia. Musica dolcissima e controcanto, di Grazia Denaro

Buona giornata a tutti!

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Musica dolcissima e controcanto

Quando il disgelo scioglie la neve

di lì a poco meraviglie affiorano:

piume e stormi in movimento

che si rispecchiano nella luce

del blu intenso

riflettendosi nelle iridi:

finestre aperte verso l’alto

che dipinge sali-scendi e gridi

a scorrere sul filo

donato da coro di musicanti

che ondeggiano

ad ogni solfeggio d’aria e di vento.

Rinascita di nuovi germogli

in un risveglio di natura,

sotto un cielo fissato al lampo

dell’intensa luce

donata da miliardi di sfere

e dallo spirare dolce

di zefiro tra le messi

in musica dolcissima

e controcanto.

@Grazia Denaro@

Momenti di Poesia. Ed Era quasi un Paradiso, di Mirella Ester Pennone Masi

Momenti di Poesia. Ed Era quasi un Paradiso, di Mirella Ester Pennone Masi

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ED ERA QUASI UN PARADISO

La notte fu noia, un lento vagare
attesi l’alba centellinando rime.
Lieve si ridestò l’aurora,
il sole rosso fulgente:
tra i rami sembrò colare sangue:

Aggrottai la fronte, lo sguardo stupito
da tanta bellezza, ferito…

E vidi i colombi levarsi in volo
in un’unica fuggevole bianca onda,
lambirono frescura i salici,
udii dai roveti pigolii e frusci d’insetti;
nell’apice azzurro cantò l’allodola
l’aria odorò di fiori e umidore.

Vado cercando il Paradiso, dov’è?

Pensai al principio delle cose:
l’etere, l’aria, l’acqua, il fuoco,
artefici d’ingegni prodigiosi,
sempre nella giusta misura
nel compimento di completezza
d’ogni universale particella.
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Momenti di Poesia. Ricordati, di Stefania Melani

Momenti di Poesia. Ricordati, di Stefania Melani

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Ricordati

E sarai trionfante
di una tua bellezza
al mio possesso…

Come ai giorni di Maggio
quando l’incontenibile
amore rosso
del roseto
scende e sale
a toccare terra e cielo..

Ricordati amore
dei giorni di sole
sovrapposti
al freddo stolto…senza rose…
E gioisci
ora
prima di perderti
nel tempo….

Stefania Melani
@ Diritti riservati

Foto di Stefania Melani @ diritti riservati

Momenti di Poesia. L’ultimo abbraccio, di Donatella Barbieri

Momenti di Poesia. L’ultimo abbraccio, di Donatella Barbieri

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L’ultimo abbraccio
del mio amore
fu così perfetto
che la gente
chiuse i balconi.
Sono innamorata
di un uomo che
per metà e neve
del nord.
Non ho potuto
baciarlo con
piacere.
La luce si
spegneva e
lui si dissolveva
nella bottiglia
di whisky.
Immaginate
il mio dolore.
Una notte
cominciammo
a discutere,
mi feci un graffio
e lui, con grande
abilita aprì
il cristallo della
sua guancia.
Fu allora che
ci abbracciamo
e fu l’ultima volta
che lo vidi.

@ Barbieri Donatella
20 Giugno 2019

Momenti di Poesia. IL PROFUMO DEI TUOI CAPELLI, di Taddei Emanuela

Momenti di Poesia. IL PROFUMO DEI TUOI CAPELLI, di Taddei Emanuela

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IL PROFUMO DEI TUOI CAPELLI

Il profumo dei tuoi capelli

M’ubriaca

Il tocco delle tue mani

Mi porta altrove

Più lontano del lontano

Dove esiste solo la musica

Suonata da ciocche nel vento

odorose

E il nostro amore… (LA DANZA DELLA VITA 2018 Emanuela Taddei)

Copyright © Emanuela Taddei
Tutti di diritti riservati all’autore.

Momenti di poesia. SE D’AMOR È COSTELLATO, di IRIS VIGNOLA

Momenti di poesia. SE D’AMOR È COSTELLATO, di IRIS VIGNOLA

SE D’AMOR È COSTELLATO

Dedalo di tombe, sì squallide e penose,
abbandonate, nel correre del tempo che l’ha inasprite.
Colgo espressioni vive,
da immagini ingiallite di volti antichi.
Sguardi sfocati,
che celan l’incognito movente d’esser vivi.

Immaginarie salme sconosciute, cinte in sepolcri
testé pregnati sol di cenere sbiadita.
L’essenza, invero, s’è dipartita,
dall’ultimo sospiro della vita.
Quesiti sorgon, in veste di pensieri,
pur privi di sentenze giuste, ma sol di presupposti.

Colei… Colui che fu materia, tessuta d’impeto d’amore,
lo alimentò in vita? Ne fece la sua Bibbia, il suo volere?
Tal labbra, ormai più rimembrate,
ch’han gli angoli ch’atteggiano sorrisi,
quant’amore allor hanno donato?
Di quanto, altresì parlato?

Il vento del silenzio cela storie,
che narran di vissuto e di rimpianto, per quel che non è stato,
di morte e di rancore, di gioia e di dolore,
seppur, innanzi tutto, dissolva il velo nero da quel canto,
che s’alza dalla terra in ogni dove,
circuendo ogni cuore solitario
per riversarci amore, sgombrando l’ombra nera del livore.

Bene sempiterno e imperituro male,
in lotta solitaria senza scampo.
Leggendario, il lor fluire antagonista nella gara del potere,
di cui saggi son i tumuli
che ognor san quel ch’è vero,
ciò ch’era stato scritto, dal principio.
Peccare, al pari di sbagliare scelte esistenziali.

Debole, la carne, si flagella infine,
tuttavia divien, perdono, l’essenziale,
se d’amor è costellato,
qual prospetto di ricchezza universale,
che non lascia nulla al caso, ma s’è fuso,
nel plasmare l’entità quale fulcro del concetto d’esistenza,
coniugata alla luce dell’Eterno.

Ingiunge, la coscienza, nell’attuar le scelte,
sian esse grame o giuste, al suo parere,
falsato talune volte al cuore,
che, di rimando, brama affrancarsi dall’assoggettarsi,
s’è posto in discussione,
cosicché ribellarsi, ponendosi al comando, onorando l’amore.

Momenti di poesia. TEMPIO D’ORACOLO, di IRIS VIGNOLA

Momenti di poesia. TEMPIO D’ORACOLO, di IRIS VIGNOLA

TEMPIO D’ORACOLO

Spore di secondi, di minuti e d’ore,
perpetuan il divenir di giorni, di mesi e d’anni,
in un preludio di verdi colori;
frasche di speranza nasciture.
Campi Elisi verdeggianti,
eternamente da Zefiro carezzati.

Oh, Speme d’Albore,
che tu possa squarciar l’ombra del buio,
nell’avvento d’ogni nuovo giorno;
sgravar costei dal giogo infame
d’obbrobriose colpe d’avvenire,
vestendoti e riflettendo fanciullesca condizione.

Vergin Sibilla,
ch’atteggi, di profetica virtù, parola,
inversamente all’immutabile propender tuo oscuro,
palese parvenza,
indossando sol vesti di savia coscienza,
sii alla magione la beneamata benvenuta.

Seppur fosti fonte d’ambigue predizioni
pel dedalo d’accadimenti,
oh, Tempio d’Oracolo,
nel ricoprir tue chiome di chiaror di luna,
ometti di svelar l’inenarrabile responso
e, viceversa, fa sì d’esser benevola ispirata.

Nella freschezza di note musicali,
di risa gaudenti e di schiamazzi infantili,
altresì di fredde acque cristalline,
scroscianti da rupi scoscese e da rocciosi anfratti,
rupestre paesaggio all’Eden riportante,
nel coltivar l’epilogo, che non sia chimera, lusingo me stessa.

Momenti di poesia. Ancora piove tra le ciglia… di Maria Strazzi

Momenti di poesia. Ancora piove tra le ciglia… di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

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Ancora piove tra le ciglia
dei tuoi occhi
da bambino hai giocato
con un sentimento
troppo denso di significato
ti aveva servito il mare
in un bicchiere
la luna in un piatto prelibato
hai pagato il suo silenzio
scuotendo un cuore
ancora piove mentre
bussi in una storia
chiusa a chiave.
@MariaStrazzi

Momenti di poesia. È colpa mia?, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. È colpa mia?, di Cesare Moceo

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È colpa mia?

Attimi trascorsi a pensare

d’aver dato più del dovuto
nel ricambio di nulla

con i pensieri a sembrarmi
ognuno una vita già vissuta

tempo speso a riflettere
su ciò che

al contrario

avrei dovuto fare
o non fare

dare o non dare

su ciò che ho perso
e che ancora perderò

E potrebbe essere dolce

guardarmi
nel fotogramma del trapasso

quell’istante preciso
in cui si manifesta agli occhi

il volo dell’interiorità

con l’anima finalmente libera
di raggiungere il suo Cielo

a non sentire più rimproveri
per la sua manifesta bontà

nella grazia che intona
musiche celestiali e non solo

E pianger ancora d’occhi asciutti
con le ciglia

purtroppo

aggrottate d’approvazione
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Edifico maestosi silenzi… di Sabyr Poetry

Momenti di poesia. Edifico maestosi silenzi… di Sabyr Poetry

Foto dipinto di Niki Taverna, pittrice alessandrina “SOTTO L’ACQUA acrilic”Taverna

La musa folle

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Edifico maestosi silenzi
nella cattedrale del nulla.
Il tempo e le sue solenni litanie
non mi incutono più timore
al cospetto d’un sentore d’eterno.
Le statue si sgretolano
eppure non perdono affatto
la natura della pietra.
La corruzione della materia
mai intacca lo spirito.
Per questo certamente sopravviverò alla mia carne,
fugace sogno sanguigno.

Sabyr

Momenti di poesia. LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE, di Roberto Busembai Errebi

Momenti di poesia. LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE, di Roberto Busembai Errebi

La felicità

LA FELICITA’ NON E’ L’AMORE

Perchè la felicità
non è l’amore
ma è il sentirlo addosso
in ogni dove,
saperlo costruire
e mantenere,
riconoscere e apprezzare,
e poi lasciarsi baciare.
Perchè la felicità
non è l’amore
ma quel qualcosa
che ti assorbe dentro
e smania nel farla
conoscere fuori,
e dirsi anche t’amo
soprattutto senza parole.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web