Morte di Adriano, di Maurizio Donte

Morte di Adriano

Animula, vagula, blandula,
hospes, comesque corporis
quae nunc abibis in loca?
Pallidula, rigida, nudula,
nec ut soles dabis iocos …

Dove andrai, ora, mia piccola anima,
errabonda e scherzosa,
ospite, e compagna del corpo?
Dove andrai, errando sul mondo,
tra le piccole scintille di niente
che rimangono incerte, sul confine,
come fossero loro, le uniche
àncore del nostro presente?
Va errando la nebbia sul tempo,
silenziosa, avvolta dal nulla,
come un pensiero, che piano ti culla
e si disperde nei rivoli d’oro
degli antichi ricordi.
Non chiedere, non pensare che torni:
sola resta una voce,
un’ultima eco, cui essere sordi.
Niente vale di noi;
e vana è questa rincorsa, che termina
dentro il finire confuso dei giorni.

https://www.youtube.com/watch?v=QbKZ6BffzqY&feature=youtu.be

Maurizio Donte

Buia, misteriosa, di Maria Cannatella

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Buia, misteriosa, di Maria Cannatella

Buia, misteriosa,
paurosa sera.
Sera di luci abbaglianti,
riflessi di ombre paurose,
di facce nascoste e maliziose.
Sera di ladri,
di cattiverie, di paure,
di botte, morte ed incoscienza.
Sera, lucente di stelle luminose nel cielo,
di luna misteriosa ed affascinante.
Sera di pensieri, di angosce,
di dolori nascosti,
silenzi silenziosi,
di incubi, di pianti e di sogni mai realizzati.
Sera di litigi,
di amori non corrisposti,
di gioie mai vissute,
di emozioni mai provate,
di anziani soli ed abbandonati,
di randagi per le strade.
Sera nella sera.
Ed è sempre sera.

da oltre le apparenze
maria Cannatella
riservati tutti i diritti
foto: https://www.milanoweekend.it/

Nuda, di Paolo Caiazzo

Nuda

Terzo sole;
nell’aria l’odor di Santi e di funghi
e la Bibbia,a metà strada,
fra romanzo e verità.
Son stranieri ora
gli occhi della gente
e la penna,scivola tra le dita;
e del giorno passato è più irrequieta,
e si confondon le ore
tra futuro e presente.

Un aquilone;
è stagliato nel vento da sogni puerili
ed il bambino,padrone di essi ,
a corrergli dietro.
Ma non trovo più
la mia ventiquattrore
e grigi son ora i giorni plebei,
e non gioisco più
nel vederti al mattino:
“Dolce sorriso,dove ora tu sei?”

Paolo Caiazzo. Novembre 1989. Tratta da “Lapis”

UN ISTANTE DI FELICITA’, di Giuseppe Milella

UN ISTANTE DI FELICITA’

La felicità è un soffio di vento,
che passa e vola via ,
un momento da ricordare
da assaporare nel proprio animo.

E’ un attimo fuggente
che ti scalda il cuore
ma che tormenta la mente
dopo averla provata e persa.

La felicità è custodita nei volti delle persone amate,
in un sorriso inaspettato o una carezza sospirata
facendoti volare dove il respiro è leggero,
dove la scena è più limpida ed armonica.

Mi hai accarezzato felicità,
curando le ferite del mio cuore
allontanando dai miei pensieri la malinconia
trepidante attendo il tuo ritorno.

Ma questa impaziente attesa
lascia il posto al desiderio di serenità,
rimani a lungo nel mio animo quiete
sensazione più vera e duratura .

Un saluto a tutti!!

Autunno, di Paolo Caiazzo

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Autunno

L’aurora,boreale,ha
esaurito le sue fluorescenze;
è il buio ora a dettar legge
con le sue lunghe presenze.
Nuvoloni,ora transitano,
guidati da boriose folate;
il sole è morto ormai,
all’ombra di idee eclissate.
Le strade,ingiallite,
sembran far meno rumore:
anche l’aria è più discreta,
e la sua mestizia annacqua le ore.

Paolo Caiazzo. Novembre 2005.Tratta da “Lapis”

ARPIE, O MUSE?, di Domenico Turco

Domenico Turco

ARPIE, O MUSE?

Arpie o Muse, un tempo lontanissimo
ammaliatrici madri delle voci
di bellezza e rovina
che incantavano i sensi e la ragione,
spenta la sorgente delle parole,
vi ritirate in colonie di morte
per tessere la tela del silenzio.

Delirando nel dormiveglia sogno
le cattedrali spoglie di passato,
i giardini dell’oblio, le incendiarie
Acciaierie impazzite dell’Inferno
generatrici delle stelle…

Orfano del Mistero, rinnegato
dal Cielo, io: cavaliere ribelle
senza investitura, smarrita
la brama di avventura, lungo il sempre
viaggio cercando nuova identità.

Impervia e senza fine è la battaglia
contro i miei demoni, la sfida al Fiume
del Tempo nell’esilio
di una tortuosa e disperata Vita,
cammino che non porta a nessuna meta…

Di Domenico Turco – Proprietà letteraria riservata©

Ma terre, Mon sang, di Vincenzo Monfregola

Ma terre, Mon sang

Vincenzo Monfregola
Cheikh Tidiane Gaye
Con grande piacere annuncio la pubblicazione della mia raccolta poetica “Ma terre Mon sang” pubblicata da Ruba Editions in Senegal. Sarà presto disponibile a Dakar, in Senegal, in tutte le librerie tra poche settimane.
La prefazione del libro è diretto dal decano professor Makhily Gassama, ex ministro della cultura e ex consigliere culturale di Léopold Sédar Senghor.
Ho dedicato questa fatica letteraria a Leopold Sedar Senghor, Pape Ibra Tall fondatori delle Manifatture Senegalesi di Arti Decorative di Thies, il Presidente della Repubblica Dott. Macky Sall, per il suo coraggio, il suo amore viscerale per il Senegal e al nostro emerito connazionale Youssou Ndour che incarna la bellezza del mio paese: il Senegal.
Ho lavorato per un lungo periodo sul manoscritto – mi auguro che questa canzone consenta alla gioventù africana di essere orgogliosi di appartenere alla loro terra, una terra di cultura, ricca e saggia.
Ringrazio la mia famiglia, i miei amici, i miei fratelli e le mie sorelle e un profondo ringraziamento all’associazione Assaman che ha partecipato alla pubblicazione del libro.
Il lettore interessato può ordinare il libro via mail: info@cheikhtidianegaye.com
Buona lettura !!!
http://www.cheikhtidianegaye.com/2018/02/ma-terre-mon-sang/

DENTRO DI ME, Luisa Simone

DENTRO DI ME, Luisa Simone
(DENTRO DI ME)
Dentro di me
S’agita Il mare..
Sbatte..
Forte l’onda contro
Lo Scoglio
Inerme..
Emettendo
Alte urla di dolore.
Dentro di me
Incessante ..
Dondola l’assenza
Mi accompagna
In questa selva oscura
Dove regna
Sempre piu’
sovrana
La colpevole..
Indifferenza.
Dentro di me..
Alta è l’impotenza
Quando si sofferma
Su quella coperta
Per strada
Vicino…
A quella bottiglia
Rovesciata.
Dentro di me
Freme la rabbia
Dietro..
Quella lacrima Di bimba Continua a leggere “DENTRO DI ME, Luisa Simone”

Quante donne voglio amare, Antonio Scarito

Quante donne voglio amare, Antonio Scarito

Quante donne voglio amare,
senza sosta stare insieme,
di ognuna prender qualcosa,
solo il meglio che può dare.
Di lei prendo quel sorriso che
mi ha lasciato sbalordito ,
quel bacio dato a volte,
senza capire come faccia,
l’andare suo cullandosi che
mi infiamma e pur accende,
quei pensieri ad alta voce
per capire dove ci portano
le delicate sue manine che
si poggiano su l mio corpo,
scivolano lente, vanno dove
più non provo a difendermi.
Quel suo modo di sentire
nel momento che ci amiamo,
quel respiro suo ansimante
da non capire se per piacere o
se per qualcosa che succede.
Voglia amarle tutte quante
sian bionde , brune , rosse
non importa di quel colore
si sa dentro non si scolora,,
così mi accendo pur quando
io da loro sono distante e
mi accorgo sto pensando di
trovarmi un’altra donna
con cui adesso far l’amore .
dalla pagina facebook Luisa  Simone poesie

 

 

E chi o sà… di Daniele Bassotti

Passanno na notte a mano sur cuscino,

c’ho avuto… sai qua sensazzione…come se me stavi lì vicino,

peccato però che nun’era vero,

ma sortanto n’illusione solo n pensiero

e sì perchè puro si nun ce credi, o lo fai pe fà a preziosa,

te penso spesso, forze troppo, ma sta storia è n’antra cosa,

cio sò, a faccia che faresti se poi straparlo,

de come tajeresti li discorsi…. nò, nun me sbajo,

te prennerebbe le mano e guardannote intensamente,

te confesserei tutto…quello che c’ho ner core e nella mente

e poii l’abbracci…..li sospiri e mille baci,

da famme mancà er fiato …pe quanto tu me piaci,

io e te da soli….lì a volà là sopra ner celo,

ma me sà tanto che… sto gia a sognà,

oppuro è vero ?

SMS. La vita è come una matematica, di Maurizio Salici

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Scrivo con il cuore

SMS. La vita è come una matematica.

La vita sembra matematica
una sequenza automatica,
come nel risolvere un’espressione
in cui più per meno porta alla risoluzione.

Un mutare di persone e paesaggi
come fossero tanti passaggi
tra un alternarsi di parentesi e segni
come se di altro non fossimo degni.

E un continuo più per meno
che ci travolge come un treno
il quale corre impazzito su suo binario
come fanno i giorni nel nostro calendario.

Continua a leggere “SMS. La vita è come una matematica, di Maurizio Salici”

SANGUE e PANE, di SANGUE e PANE

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SANGUE e PANE

E’ la dieta di ogni giorno,
d’una vita …
che mette in mostra a gli occhi
il miraggio di ignobili menzogne,
inquiete sussurranti dall’anima
scambiate come sogni
ispide, taglienti… lame,
su cui dover planare
dopo voli di speranza
per calmar la fame
di semplici appetiti… emozioni
giuste da sfamare
con gusti insipidi.

Fc

Un quadro non incorniciato, di Clara Leoni

Un quadro non incorniciato

Quel vento che
soffia fra i capelli.
Dove io accucciata,
su quella sedia.
Mi trovai.
Sonnambulismo.
No.
La dolcezza e
la mia puramente casuale.
Lì, nella mia spensieratezza
nonostante il tempo che
volevo fermare,
non accade.
Solo,
un piccolo gesto puntiglioso,
mi sveglio.
Quel piccolo imbarazzante,
mio momento.
Solo il mio momento.
Quella zanzara,
mi fece tornare indietro.
Dove poco prima,
ero nella mia primavera.

-Clara Leoni

Grande impostore… Valerio Villari

 

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Valerio Villari

Grande impostore…

C’è in me la voglia
senza alcuna meraviglia
e con la mente del tutto sveglia

di passeggiare nella fitta boscaglia
al di là della spessa muraglia
traversando la soglia

dell’ incoscienza
e quindi con l’esperienza
di una vita in cerca della sapienza

e tra le colorate e profumate fronde
trovare risposta alle domande
di chi mai si arrende

ai grandi misteri di questo mondo
con attenzione osservando
e la luce seguendo

senza l’illusione
e l’inevitabile delusione
della falsa e nefasta informazione

quelle notizie senza valore e amore
pilotate dal grande impostore
Dio Vostro, il Televisore!

Valerio Villari
L.633/1941 Proprietà Intellettuale Riservata
Aprile 2018