GELOSIA, di Antonella Ariosto

GELOSIA

di Antonella Ariosto

GELOSIA

Non ha spine
non ha aculei
ne lame affilate
ma ti ferisce
ti addolora
e ti devasta
come un uragano.
Cerchi di controllare
il forte urto
che dentro ti scoppia
e tremi e gemi
senza piu’ controllo.
E’ la paura immensa
di perdere chi ami.
E’ la paura di capire
di non essere essenziale.
Parole amare
che dal passato
ossessive risuonano.
Parole
che non posso dimenticare
quando la notte
avvolge i miei pensieri
e li manda in frantumi.
Bagliori carichi d’amore inutile.
Antonella A.

Imm dal web

“Veli di cipria e fossette bambine ” Poesia di Pasqualina Di Blasio, lettura di Diego De Nadai

“Veli di cipria e fossette bambine” Poesia di Pasqualina Di Blasio, lettura di Diego De Nadai
Tratta dalla raccolta : APPRODI AL CAPPELLO GIULLARE,
editore Sillabe di Sale 2015

Come si disegna un sorriso, di Nunzio Buono, voce di Diego De Nadai

Come si disegna un sorriso
(alla memoria per non dimenticare la shoah)

Poesia di Nunzio Buono
Voce di Diego De Nadai
Musica “Il Ghetto” soundtrack from -La lista di Schindler- di Gianluca Attanasio
Video montaggio post produzione a cura di Nunzio Buono
—————————————–

Forse è capitato questo tanto dire
che sulla faccia del giorno piove.
Piove sul tempo che non passa.

E si cancellano le ore e si riscrivono i passi.
E la neve parlava del freddo e delle ossa e delle foglie smarrite
sui rami spettri d’autunno.

Forse è capitato tutto questo dire
che non conosco come si disegna un sorriso.

Le ombre corrono
le voci corrono, i giorni corrono.
Le mani stringono altre mani e sono felici
i giochi sono bambini negli occhi degli adulti.
Il rimbalzo d’un pallone e sono felici i giorni felici.

I sogni si costruiscono di sogni; e si rubava la pace
e si rubava l’innocenza dall’incoscienza
e mutavano, le tasche piene di parole in silenzi da raccogliere
e si mangiavano i ricordi d’un sorriso per disegnarsi un sorriso

e si moriva di preghiere masticando l’inferno
guardando lo sguardo cadere sulle cose, le cose cadere dalle mani
il sorriso spegnersi nel vuoto degli occhi.

Forse è capitato davvero tutto questo dire
che anch’io sono caduto come una lacrima confondendosi alla pioggia.
Come quell’ombra abbattuta sul muro e quel pallone senza il suo gioco
morti come i giorni felici

Il freddo copre uno straccio di vita,
si chiudono gli occhi alle voci, ai tramonti
ai colori che sbiaditi dalle cose hanno un colore di nebbia e di polvere
di un nonsenso.

Non so
come si disegna un sorriso sul volto
di un giorno felice

Nunzio Buono

La ragazza della luna, di Leonardo Berni

La ragazza della luna

di Leonardo Berni

La ragazza della luna

Sono spente le luci e sullo stadio vuoto

si distendono le ombre della sera.

Solo tu,giovane donna,indugi ancora.

Come bianca farfalla risplendi sul prato.

Sola,assolutamente sola,

lanci il disco verso il cerchio lunare

nella bellezza di un antico rito,

giovane donna,vestale del tempo.

L.B.

SEMPRE, di Marina Marini Danzi

SEMPRE

di Marina Marini Danzi

SEMPRE
Sempre mi volto
e del vento le voci raccolgo
Solitarie memorie
malinconie leggere
tra petali di rosa
a seccare nei diari del cuore.
Sempre mi fermo
mi soffermo
tra velluti di dolci ricordi
Mi sfioro le labbra
e passando le mani fra i capelli
ritrovo fili smarriti di abbracci mancati
parole non dette
baci mai dati
Nulla si e’ perso
Ciò che non e’ stato
ha un suo senso
E se il cuore di nostalgia si allaga
e il giorno sfuma
nel rosso del sole
trovo il bello di quest’età matura
La pienezza
lo splendore prima della notte

#MarinaMariniDanzi.
Foto m.marini danzi
Diritti@riservati foto e testo

SE PER CASO, di Gregorio Asero

di Gregorio Asero

SE PER CASO

Se per caso
Se per caso ti cercassero
altre mani
o altre mani dipingessero
nuove tracce su di te
Se dalle strade ti chiamassero
altre voci
che si confondessero con la mia
Solo allora capirò che è finita

I ricordi che non ho vissuto con te
li ho mischiati ai miei sogni
come l’acqua che si mischia all’acqua

Questo giorno finirà come sono finiti
i sogni che non ho avverato
Domani forse riprenderò a sognare
ma oggi no
sono troppo triste anche per sognare

Questa notte
con le nuvole in tempesta
passerà
come svaniranno i miei sogni

Questa notte sarebbe una poesia
se non fosse per le nuvole
.
da ” NELLA TERRA DEL SOLE”
Gregorio Asero
copyright legge 22 Aprile 1941 n°633

PROFUMO DI VITA, di Cinella Micciani

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di Cinella Micciani

PROFUMO DI VITA

C’è un profumo speciale
che l’anima percepisce
quando il cuore
appagato e felice
straripa d’amore.
E’ un profumo speciale
che inebria l’anima
squarcia il buio
apre orizzonti infiniti.
Lampi di luce radiosa
scintillano intorno.
Tutto è poesia.
Soffuse melodie
arrivano da lontano
e diradano le nebbie.
E’ un profumo soave
che sa di carezze sfiorate
di baci posati
su labbra dischiuse
avide di passione.
E’ un profumo magico
un abbraccio d’amore
una ventata d’eternità.
Per me è profumo di vita.

Cinella Micciani
(T.D.R.)

Abbozzano i miei piedi, di Gianfranco Isetta

ISETTA-GIANFRANCO-DEF

di gianfranco-isetta

Abbozzano i miei piedi
ricordi sul selciato
lasciati a maturare
ombre di desideri.

Dalle mie tasche colme
occhieggiano bei rami
e guardano al mattino
senza che foglia sfogli.

Non temono la bruma
delle spente intenzioni,
fili d’argento in scena
svolanti in primavera

senza turbare un cielo
in lenta dissolvenza.

ALGANEWS POESIA

https://www.alganews.it/

“Sibilla solitaria” Poesia di Anita Napolitano, lettura e post-montaggio di Diego De Nadai

Poesia di Anita Napolitano,
lettura e post-montaggio di Diego De Nadai

SIBILLA SOLITARIA

O leggiadra Luna,
che senza tempo ti trastulli
nel petto del colle,
tu, che sali a illuminare il buio,
mille cose tu sai, mille cose discopri.

Luce d’argento,
che nelle smeraldine acque approdi,
testimone onnipresente
di fatui fuochi e di amori imperituri,
non crogiolarti nei lusinghieri fasti.

Questa notte ti ucciderò:
già vedo il sangue
segnarti le bianche labbra.

Questa notte ti ucciderò,
così non sarai più la Dea immortale.
Dondolerai ferita
sul neonato sangue
dei bambini uccisi.

Superdonna, solitaria Sibilla e muta,
nel nostro breve corso,
presta il tuo sordo orecchio,
ascolta l’urlo singhiozzante dei tuoi figli,
metti a dormire le vergini puttane,
che solo in cielo sanno brillare.

Illumina l’occhio orbo di Dio
sul marcio che c’è in terra.

TI VIVO, di Luigi Meloni

TI VIVO

di Luigi Meloni

TI VIVO

Cammino in quel tuo dolce corpo, dove tremante vive
dentro te quel pneuma che e’ soffio di vita, portando
in te la luce e illuminarmi di piacere nel calice rosso
interiore che batte sulla mia esistenza.

Seguirti e sentirmi appagato dalla tua spiritualita fa
di me l’uomo piu felice al mondo, mi colora le giornate
dal primo mattino,e ti sento gia’ prima della sveglia,
e mi appari dolce e lucente come il sole del mattino.

E il pensiero di te riempie il sacco di idee belle
nella dimorara dei miei pensieri, quando vicina alloggi
nelle mie stanze, aprendo le tue mani quando mi coccoli,
tra il tepore di boccioli come fiori che mi portano il
tuo profumo.

E nel percorso che nel buio dell’incontro ci ritroviamo
diversi nella forma, io uomo tu donna, eppure così affini
in quello che diventiamo poi, dopo aver scelto di slegare
la magia che ci fa stare uniti come la terra al cielo si
allaccia.

Per poi unire le nostre idee come un giorno di brezza marina,
o tra le verdi ricche valli in bosco, come la speranza che sembri
piu’ viva della vita che ci appare, profonda come l’universo,
dalle miriadi di stelle cercando sempre l’attimo presente.

LUIGI MELONI

PER UN MATTINIERE, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

PER UN MATTINIERE
Son mattiniere,
dormo poco ,
a volte un’ora ,
mi alzo per scrivere ,
non mi viene sonno ,
La mattina
anche da ragazzo ,
mi sono sempre
alzato presto ,
Mi piace l ‘Alba ,
vedere il sorgere del sole
i colori della ‘Aurora ,
quando i raggi del sole
illumina le gocce di rugiada .
Respirare aria del mattino.
Ascoltando i primi canti
Degli uccelli i cinguettii,
Saltellare da rami in rami.
Per un attingere.

A.S.

ALZARSI E POI, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

ALZARSI E POI
Ti svegli la mattina
Per andare via
In giro per le vie
Un sguardo ti trattiene
La dove il sole sorgerà
Una luce che illumina
Li in fondo ti confonde
Gocce di rugiada
Da sembrare lucciole
Mentre brillano
Tra l’erba del vicinato
Come fiori a primavera
Nei giardini e in mezzo
A prati ,
ALZARSI E POI
Raggi di sole che illumina
Che da inizio a un altro giorno
Mentre vado via
in giro per le strade
C’è gente in movimento
E dir buongiorno a conoscenti
Pian piano allontanare
Sembrare di sognare
ALZARSI E POI
Vedo il sole che illumina
Mentre sale su nel cielo
Con cinguettii di uccelli
Saltellare sopra i rami
Tutto in movimento.

A.S.