Il mondo delle favole, di Savino Calabrese

Il mondo delle favole, di Savino Calabrese

Il mondo delle favole.

Ho sfiorato più
volte il tuo cuore,
Ti ho cercata in
tutte le favole,
É strano ma il
Ti conosco già,
ma in quali tempi
perduti, in quale
posto incantato,
in quale paradiso
ho potuto incontrarti
un giorno, tu somigli
al cielo, io ho già
accarezzato i
tuoi capelli.
Io ti ho amata
nei giorni dei
miei deliri.
Donna, tu sei
l’amore mio.

Savino calabrese..
Il mondo delle favole.

Acclama ancora la mia anima, di Benatti Luca

Acclama ancora la mia anima, di Benatti Luca

Benatti

Emisfero dell’amore

Acclama ancora la mia anima

Colto nell’incolto
semina nell’insemina
giusto nell’ingiusto
chiosa nell’interpare
l’incanto giusto.

Lasciati scivolare
nelle valli dorate
tu regni ingabbiando le anime
torturando il colto
creativo ingiusto.

Funesta incognita
colui che visione è
nell’insanabile verso,
intinge il capoverso
nelle trame uniformi
divenendo una fanela
libera le sue ali.

Il cielo terso si posa sull’arenile,
le sue ali ora sentono il vento
nell’ebbrezze del mattino,
lascia che il suo volteggiare
si adagi su un fiore
petalo di bellezza orna la vita.

Un viso nelle strette mani
porterà la gioia in essa al suo cuor
graffiato e leso da insanabile vita,
or lasciati guidare da una sola bellezza
quella di te stessa e lasciati irrorare di luce
nel sole della bellezza.

Un giorno sarai il cammino
nei miei passi tu dolce fiore
che orna il mio sentire
… attendimi!!!

Benatti Luca ©
@ 06 Giugno 2016
Tutti i diritti riservati ai sensi della Legge 22 Aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e s.m.i.

Io e te, di Tore Tara ·

Io e te, di Tore Tara ·

Io e te

Io e te
che amore sarà
assolutà complicità
sono solo innamorato
gridava il cuore impazzito
a te regalerò il mio sorriso
mai nessuno ci ha capito
io e te
non me ne è fregato niente
tutto indifferente nessun
controllo rischiare noi
questo ci piace..si..Amoreeee
Dove sei..se chiuso la tua porta
tardi ormai per ricominciare
Io e te
son lontani i nostri sentimenti
si son spenti solo buio e intorno niente.
Io senza te…. dove seiiiii
Tore Tara.

SANDRO PENNA (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

SANDRO PENNA  (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

      Sandro_Penna_1974

       Forse la giovinezza è solo questo

       perenne amare i sensi e non pentirsi.

Epigramma, con tono asseverativo  Distico di due endecasillabi non rimati.  Nostalgia e rimpianto.

       Amore, gioventù, liete parole,

       cosa splende su voi e vi dissecca?

       Resta un odore come merda secca

       Lungo le siepi cariche di sole.

Quartina di endecasillabi, a rima incrociata ABBA. Il primo distico è un’interrogativa.  Il secondo una risposta parziale, con un sintetico paragone, segnato dal  repentino calo di registro verso il basso corporeo.  Citata nell’opera prima di Francesca Archibugi, “Mignon è  partita”, 1988.

foto: https://it.wikipedia.org

BORGOGNA, di Filippo Ravizza

BORGOGNA, di Filippo Ravizza

Borgogna

BORGOGNA

Molto hanno volato i bambini
su questi campi,fuori dalle case,
già col piede sopra l’erba…
molto hanno guardato il mondo queste
grandi mucche bianche, ma oggi, adesso,
l’autobus non pare più un mostro meccanico,
piuttosto lenta e infinita una nave felice
persa in un nuovo verde oceano, dove
come onde aprono gli alberi orizzonti e chiamano
la strada chiamano il tempo e noi dentro
noi mossi incontro, piegati, nel cuore
segnati dalla forza di questa bellezza,
noi che ti guardiamo vero scenario,
ma anche fiore della mente, inizio,
Europa, Europa contadina,madre.

Filippo Ravizza

Poesia tratta dalla raccolta “Turista”, LietoColle Editore, Faloppio (Como), 2008

Bourgogne, de Filippo Ravizza, un essai de traduction par SD d’un de ses poèmes Continua a leggere “BORGOGNA, di Filippo Ravizza”

M’ispiro al giorno, di Antonio Scarito

M’ispiro al giorno, di Antonio Scarito

M'ispiro al giorno

M’ispiro al giorno
che verrà domani
per farmi conoscere
cose sempre nuove,
da stupirmi tanto,
come da bambino e
con la stessa voglia
di vivere il mondo.
Vorrei scoprire
pure altri amori
nati dal nulla ma
che danno tutto,
anche un senso
a questa vita,
come aria di cui
non so far a meno.
Provo a pensare
alle piccole cose,
una tenera carezza,
un sorriso caldo,
delle dolci parole,
un forte abbraccio e
anche un bacio
che faccia sentire
uomo capace di
ancora amare.
Mi ispiro a ciò che
vorrà il domani,
a chi sta vicino e
mai apro gli occhi,
scoprir non voglio
che i sogni vanno e
si fermano solo
quando della vita
più niente vuoi.

Ti amo, di Paolo Aurelio Monteleone

Ti amo, di Paolo Aurelio Monteleone

Ti amo

Bella e’ agli occhi miei
l’anima tua,
dolce e’ il tuo sorriso
a questo cuore mio,
che per te ,
e per te sola,
batte così forte
e mai si stanca.
Profondo e’ quel
tuo sguardo,
che incrocia il mio,
e si confonde
in un amplesso
senza fine.
In questa notte
satura di baci
e di carezze ,
siamo noi
sotto una pallida luna
e luminose stelle
accarezziamo il buio
e lo accendiamo
col calor
del nostro amarci.
E l’alba di domani
ci troverà
ancora abbracciati,
e distesi
su quel verde prato
laddove grilli e lucciole,
hanno ascoltato
I nostri mille “Ti amo”
ti amo, ti amo , ti amo ….
……….

Paolo Aurelio Monteleone
10/6/2017
Tutti i diritti riservati.

Ricordi d’amore, di Paolo Aurelio Montele

Ricordi d’amore, di Paolo Aurelio Montele

Ricordi d’amore

Ricordo amore
le tue mani
quando giovane,
accarezzavan
la mia pelle
con la dolcezza
e il profumo delle rose.
Mani belle, morbide,
curate dal sapone
fatto in casa ,
e dai fiori di ginestra
che per giorni raccoglievi
nelle terre incolte
del paese natio.
Ricordo i tuoi occhi,
quello sguardo intenso
che mi faceva battere
il cuore a mille all’ora
e che si placava
solo quando
riuscivo a dirti ciao.
Eri ciò che desideravo,
non chiedevo altro
che averti per me
per sempre.
Eri nel mio cuore,
nei miei respiri,
nei miei sogni,
e quei sogni
si sono realizzati.
Da allora,
tanti anni
son passati,
su quelle mani
quello sguardo
e quel sorriso,
le rughe mostrano
il segno del tempo
che inesorabile
passa e va .
Ma il mio cuore
non ha rughe,
il tempo non
lo ha scalfito
neanche un po’
ed io ancora
ti sogno
ti respiro
e ti amo sempre più

Paolo Aurelio Monteleone
23/5/2017
Tutti i diritti riservati.

RAPPIGLIE D’AMMORE, di Antonio Pascucci

RAPPIGLIE D’AMMORE, di Antonio Pascucci

RAPPIGLIE D_AMMORE

RAPPIGLIE D’AMMORE (trd in Italiano)

Amico mio,
si ‘o core te sbatte
forte ‘mpietto,
si te vene
‘o friddo ncuollo,
vampor’’e calore
e ‘o sanghe
te scorre lesto
dinto’e vvene…
nun te fessià,nunn’è
chello ca pienze tu!
Ll’ammore all’aità toja…
è sulo nu bello ricordo,
è nu suonno ’e fantasia,
o po’ essere sulo…
nu fetente ’e catarro!

BRIVIDI D’AMORE
Amico mio,
se il cuore ti sbatte
forte in petto,
se ti viene
il freddo addosso,
vampate di calore
e il sangue
ti scorre veloce
dentro le vene…
non ti illudere non è
quello che pensi tu!
All’età tua…
è solo un bel ricordo,
è un sogno di fantasia
o può essere solo…
un fetente raffreddore.
Antonio

Io non ho paura, di Maria Lo Cascio

Io non ho paura, di Maria Lo Cascio

Io non ho paura.jpg

Io non ho paura
Se sei qui
Vicino a me

Mi perderei
Dentro gli occhi tuoi
Per ritrovarmi
Sempre nel tuo cuore

Un giorno capirai
Il mio amore
Che hai lasciato andar via
E ti pentirai

L amore a meta ‘
È nel nostro destino
L amore dopo tutto il resto

Una vita diversa
la nostra
Un punto d incontro
Tra due percorsi
Differenti

Quel punto
Che cambia la visione delle cose
Quel punto
Che è il nostro mondo
Quel punto
Da cui si ha un inizio
E mai una fine

Se il nostro è un amore grande
Avrà la risposta che cerchiamo
Se il nostro è un grande amore
Farà di noi la differenza

L unicità immortale
Di un emozione

Meryforever

NAUFRAGIO, di Miriam Maria Santucci autrice

NAUFRAGIO, di Miriam Maria Santucci autrice

35026298_2075411316049177_6778389215580258304_o

NAUFRAGIO
di Miriam Maria Santucci

Un barcone traboccante di speranze
e bimbi stretti al petto con amore.
Pigiati come sogni nel cassetto,
guidati da mercanti senza cuore.
All’improvviso urla di terrore:
il barcone sprofonda negli abissi.
Mani agitate invano tra le onde,
ignorate da ignobili scafisti.
Ognuno invoca il nome del suo Dio
e a Lui affida l’ultimo momento.
Trovano ormai solamente oblio
e un rifugio lassù, nel firmamento…

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.

© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

“Non è”, di Antonietta Fragnito

“Non è”, di Antonietta Fragnito

un addio tumblr_pa3eefcZm51turrjgo1_540

Un addio a volte non è un addio
è il modo divino
di legare a se’ una persona.
Ecco ora io ti lascio
così ti dannerai.
Io rinuncio volontariamente al tuo abbraccio
e mi rifugio nell’ assenza.
La’ tu verrai a cercarmi ogni giorno
ossessivamente.
La’ nell’ addio ti sentiro’
andare e venire.
A volte col dolore
di non poterti permettere di restarmi a fianco.
Ogni giorno per noi
è il giorno di un nuovo addio.
Ho sempre la valigia pronta.
E sento il rumore del tuo pensarmi
nella testa.
Il bisbiglio di quando mi pensi piano.
L’ affanno di quando vai di fretta.
La dolcezza del pensarmi di sera
quando ti metti a letto.
Oggi poi ti sento fortemente.
Hai indossato il tuo vestito più bello
e sei uscita nel sole.
Stai guardando intensamente la mia assenza.

foto: https://mykukula.tumblr.com/

Una rosa blu, di Savino Calabrese

Una rosa blu, di Savino Calabrese

Una rosa

Per qualche motivo
che ignoro, io sento.
di amarti tantissimo.
Ora che sei sveglia,
io mi sento vivo,
come sei bella
con i capelli
arruffati e gli
occhi addormentati,
no, non alzarti
amore, ti preparo
io la colazione e
vado subito a
comprare una
rosa blu per te.

Savino calabrese.
Una rosa blu.

Il dolore dell’anima, di Tina Costabile

Il dolore dell’anima, di Tina Costabile

Il dolore dell'anima.

Il dolore dell’anima.

Il dolore dell’anima mia,
mi distrugge,
mi annienta
in unattimo
e
esplode ,
in me
come un uragano.
Senza capire nulla
la sofferenza
mi. devasta l’anima.
Così comincio
a chiudermi IN ME STESSA
come un guscio,
quasi
MI isolo dal mondo intero
e
in quell’ istante
inizio a percorrere la mia vita
come un film
che proietta
ogni piccolo istante vissuto.
Inizio a vedere
tutto ciò che ho fatto nella vita .
Ho dato ,
Ho dato tanto agli altri,
senza prendermi cura di me
ho Amato molto ,
ho sofferto,
nelle mie sofferenze
più atroci ,
inimmaginabili ,
che pure esistono
in questa terra.
Eventi accaduti
che hanno distrutto la mia anima.
Non ho mai accettato
quello che mi è accaduto.
Per anni mi sono sentita impotente
di fronte a queste cose
ho vissuto male
ed ho visto cose che mai mi sarebbero dovute accadere.
Così ho capito tante cose ….
questo mi ha dato la forza
di sopportare questi eventi
e
a vedere il mondo con altri occhi.
Continua a leggere “Il dolore dell’anima, di Tina Costabile”

TANTI BACI, di Galatea Federico

TANTI BACI, di Galatea Federico

TANTI BACI

TANTI BACI
Di tanti baci
avevo riempito le tue guance,
di tante carezze
avevo rivestito il tuo cuore,
come per darti nuovo calore,
un po’ come dirti che
non eri tu ad aver perso me,
ma che ero io felice
d’aver ritrovato te.
E la luna quella notte
di nuovo
rischiarava ogni luogo
col suo candore,
ed era nastro d’argento
disteso sul mare;
le stelle a schiera
parevan sue sorelle.
Di giorno il sole
più raggiante m’apoariva,
più caldo si spandeva
il suo tepore sulla pelle,
i suoi raggi, non rammento da quanto. …
non mi penetravavano il cuore.
Poi…..
una sola parola,
una misera e sciocca battuta
e si faceva strada in me
un profondo smarrimento.
Non un “mi spiace, dovevo avvisarti “,
ma una fredda e folgorante risposta :”Ti inventi le cose”.
Ed ecco, d’un tratto luna e stelle
perdere il loro candore,
il sole s’è nascosto
ritirando il bagliore dei suoi raggi.
E i baci?
In un istante anche loro trasformati,
polvere sembrano,
assomigliano alla cenere
di un focolare ormai spento.
Galatea Federico.