Follie dal caldo – di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario

FOLLIE DAL CALDO ESTIVO… di Mirella Rossi

Stiamo “leggeri” ci vuole!
Mi piacerebbe essere un personaggio delle favole, magari, un folletto, furbetto dei boschi, magari uno spirito della natura, o la maga di un giardino incantato.
Ma dato l’aspetto, l’età attuale, e la latente iniziale “demenza senile”, forse, sarebbe più adatta una sorta di vecchia fata smemorata e distratta, o una attempata strega sgangherata.

Sapete di quelle che si confondono le formule magiche, che sbagliano gli ingredienti nel pentolone dei filtri, e alla fine, versa tutto nell’orto come concime naturale, dove regolarmente crescono verdure multicolori, zucche volanti incrociate con la lattuga, che diventa parte delle ali, oppure, pomodori incrociati con I cavolfiori, che cantano filastrocche popolari, dopo le 14,00 sotto il sol cocente, in una follia smodata e divertente!

Ma ve lo immaginate, un orto così, ed un giardino, dove le rose irriverenti ridono a crepapelle, ogni volta che passa qualcuno e che invece di profumare tirino puzzette? O gigli impettiti brontoloni che si lamentano quando ricevono spruzzi d’acqua durante l’irrigazione serale, tulipani ubriachi che si scambiano i colori, nigelle danzanti al chiar di luna, a far spettacolo con le lucciole.

Se potessi entrare in una favola, mi alleggerirei di tutti i pesi della vita ed una volta assorbita dal mondo fantastico, proverei a raccontare la vita, come una favola.

Perchè per quante difficoltà presenti, val pur sempre la pena di percorrerla assaporando ogni istante, rendendosi conto, del vero senso della stessa, esserci…
Sarà il caldo, ma ancora adoro la favola della vita..

Buon luglio a tutti i sognatori e non! 😊🌹

02/07/2019 Mire Rossi

Mirella Rossi è una scrittrice, poetessa e pittrice che vive nel bellissimo Monferrato.
Mamma di un figlio – ormai grande – che ha cresciuto nei valori più importanti, è una donna dalle mille qualità.

È un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Ama la natura di cui ha conoscenza in tutte le sue sfaccettature.

Camillo Sbarbaro, Ora che sei venuta, una poesia lirica, di timbro leopardiano

Camillo 2+SbarbarocM Santa_Margherita_Ligure-palazzo_Camillo_Sbarbaro4

Camillo Sbarbaro, Ora che sei venuta, una poesia lirica, di timbro leopardiano
Camillo Sbarbaro, una poesia lirica, di timbro leopardiano,

di Elvio Bombonato. Alessandria
Camillo Sbarbaro (1888-1967), un altro poeta oggi quasi accantonato, dopo la licenza liceale, fece l’impiegato; poi insegnò latino e greco all’ Istituto Arecco di Genova,  prestigioso liceo classico dei gesuiti, da cui fu allontanato perché rifiutò di  iscriversi  al partito fascista: gesto solitario, perché Sbarbaro non si è mai occupato di politica.
Il suo libro più importante si chiama “Pianissimo”, termine musicale, pubblicato nel 1914, che poi riscriverà nel 1961, ma gli studiosi unanimi preferiscono la prima edizione.
Un’altra raccolta, stampata nel 1955, “Rimanenze”, comprende un piccolo canzoniere d’amore: “Versi a Dina”, cinque poesie soltanto; Dina è un nome fittizio, ma la donna è reale. Continua a leggere “Camillo Sbarbaro, Ora che sei venuta, una poesia lirica, di timbro leopardiano”

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere,Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre,queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche.

Ci vuoi parlare delle tue raccolte di poesie e aforismi «Uno di noi» e «Rosso purpureo»?

«Uno di noi» è stato il primo libro che ho dato alle stampe, in esso si trovano anche le poesie scritte in età adolescenziale quindi, in qualche modo, di protesta e inerenti tematiche sociali che mi coinvolgevano emotivamente e politicamente. Alcune delle liriche sono affiancate da suggestivi disegni in chiaroscuro a matita del Pittore abruzzese Lucio Innaurato e, nella parte finale del libro si possono leggere degli aforismi che ho scritto in occasione della nascita del mio primo figlio. La paternità mi aveva condotto ad una maggiore riflessione su alcuni aspetti della vita e, in quel preciso momento, sentii la necessità di formalizzare con la scrittura, le conclusioni a cui ero pervenuto.

Il mio secondo libro, «Rosso purpureo», edito da «Il Veliero Blu», è un libro di poesie che ha ottenuto molti riconoscimenti letterari nazionali. Io lo definirei il libro della maturità artistica, perché a mio avviso, le poesie sono più mature e consapevoli e seguono uno schema più consolidato. Meno istintive e irruenti di quelle della prima raccolta, sono frutto di una introspezione che trasforma in versi liberi sentimenti ed emozioni.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Sono stato molto fortunato perché sia il mio primo libro che il secondo sono stati tutti e due sovvenzionati da persone che hanno creduto nelle mie possibilità artistiche. Alla pubblicazione del primo libro ero felice perché avevo realizzato un sogno, ma nello stesso momento ero terrorizzato dalla reazione dei lettori; fortunatamente   la critica fu molto positiva.

Continua a leggere “Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre”

Lo scrittore siciliano Gregorio Asero ci racconta la sua visita ad Alessandria

Lo scrittore siciliano Gregorio Asero ci racconta la sua visita ad Alessandria

di Pier Carlo Lava

Alessandria, come recita un antico proverbio “solo le montagne non si incontrano mai” infatti proprio ieri giovedì 21 febbraio 2019 c’è stata la conferma, dopo una lunga e permettetemi di dire reciprocamente proficua conoscenza virtuale, ho finalmente avuto il piacere di incontrare di persona l’amico scrittore e poeta Gregorio Asero.

1 52784451_579876425859939_8543136499493765120_n

Asero siciliano di origine ma che da tempo vive in Piemonte è molto conosciuto e apprezzato dai lettori di Alessandria today per i libri che ha scritto, i racconti, le poesie e l’intervista recentemente pubblicata, che per chi non l’avesse letta la ripropongo a questo link: https://alessandria.today/2019/02/21/intervista-a-gregorio-asero-poeta-e-scrittore-che-si-definisce-uno-che-scrive-a-cura-di-pier-carlo-lava-2/ .

Gregorio Asero a seguito di questa breve, ma ritornerà presto a trovarci, esperienza alessandrina ci racconta come i suoi occhi hanno visto la nostra città e crediamo che leggendo quanto scrive molti alessandrini che snobbano Alessandria dovrebbero riflettere e rivedere le loro posizioni in merito:

“Avete presente la meraviglia che appare sul viso di un viaggiatore quando, dopo aver percorso una strada sconnessa e polverosa, improvvisamente, dopo una curva, spunta un panorama da togliere il fiato? Ebbene, con lo stesso stupore mi è apparsa Alessandria dopo essere uscito dal casello di Alessandria ovest ed essermi diretto in città per far visita a degli amici.

Oddio non proprio così subitamente, nel senso che la bellezza della città si è mostrata ai miei occhi, lentamente, quasi come un film al rallentatore.

3 53145832_392620944907795_4358693830304727040_n

Di questo devo ringraziare la mia amica Gisella, che con molta disponibilità per un giorno è diventata guida personale di un turista “per caso”.

5 52896797_261803144734451_7900407438354939904_n

Mi ha portato alla” Cittadella di Alessandria” che è uno dei più grandiosi monumenti europei nell’àmbito della fortificazione permanente; un’opera costruita dai Savoia, e forse, è l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario.

8 52582621_276610529891356_4676270064427597824_n

4 52893112_397604707716757_7560943075934076928_n

Peccato che molti edifici siano inagibili per via del loro stato di abbandono, ma si sa, queste mega costruzioni richiedono investimenti molto importanti che, visti i tempi di “vacche magre” in cui purtroppo viviamo, non sono possibili, e poi, visto che è considerato monumento nazionale, forse dovrebbe essere lo Stato a doversi prendere cura di questo manufatto. Continua a leggere “Lo scrittore siciliano Gregorio Asero ci racconta la sua visita ad Alessandria”

Il poeta Elvio Angeletti si presenta ai lettori di Alessandria today

Il poeta Elvio Angeletti si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia del poeta Elvio Angeletti.

Elvio unnamed (1).jpg

Biografia: Elvio Angeletti nasce  a Senigallia il 06/05/1954 vive a Marzocca di Senigallia (AN).

Sposato, padre di due figli e nonno. Fin da ragazzo mostra predisposizione all’arte e inizia a dipingere; arte che, lascia per via del tempo sempre meno a disposizione. Negli anni il desiderio di esprimersi attraverso forme artistiche si fa sentire con la parola e Elvio comincia così a scrivere frasi che nel tempo si trasformeranno in poesie.

Così, durante il periodo della mobilità e poi con il pensionamento, trova il tempo da dedicarvi e inizia a partecipare a vari concorsi di poesia nazionali. Viene a conoscenza dell’Associazione culturale “Il Capricorno Arte” di Corinaldo del quale presidente è la signora Anna Grossi, pittrice di fama internazionale e critico d’arte e letteratura che lo stimola ulteriormente a scrivere e a proseguire con la poesia.

2011 la sua prima raccolta di poesia “Oltre l’infinito” edita dal Capricorno arte

2012 partecipa ad una antologia “Poesia e colori nei luoghi dell’anima” ( Rupe Mutevole edizioni)

2013 ancora un’antologia “Il profilo delle voci” ( Rupe Mutevole edizioni )

2013 viene chiamato dalla poetessa Anna Verlezza per un’opera a quattro mani  “Trasparenze interiori” (Rupe Mutevole edizioni)

2014 la seconda raccolta di poesie “ Luce” editata in proprio

2015 la terza raccolta di poesie “ Respiri di vita” ( Intermedia Edizioni)

2016 Antologia “Convivio in versi” Mappatura Democratica Della Poesia Marchigiana curata dal Critico Lorenzo Spurio. 

2016 Antologia “Orme Poetiche” Curata da Pasquale Rea Martino con Prefazione di Cinzia   Baldazzi ( Intermedia Edizioni) Continua a leggere “Il poeta Elvio Angeletti si presenta ai lettori di Alessandria today”

Valentino Picchi, poeta, narratore, saggista, autore musicale, pittore, ritrattista e illustratore è un nuovo componente della redazione di Alessandria today

Valentino Picchi, poeta, narratore, saggista, autore musicale, pittore, ritrattista e illustratore è un nuovo componente della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia di Valentino Picchi, poeta, narratore, saggista, autore musicale, pittore, ritrattista e illustratore e nuovo componente della redazione. A Valentino diamo il nostro benvenuto, gli auguriamo buon lavoro e attendiamo di leggere i suoi post.

valentino pichi

BIOGRAFIA

Valentino Picchi (in arte “Hechìzo”) nasce a Roma l’ 8 Dicembre 1974, è poeta, narratore e saggista, autore musicale, apprezzato pittore, ritrattista e illustratore. I suoi scritti e opere sono caratterizzati da una spiccata vocazione alla sperimentazione sia dal punto di vista linguistico che espressivo.

Ha al suo attivo diverse pubblicazioni oltre a una ricca e variegata produzione di opere pittoriche, milita nel gruppo rock La Ruggine (pagina facebook: La Ruggine – Officina Rock) come autore e vocalist.

Ha dato vita a diverse iniziative dedicate alla promozione dell’ arte indipendente: attualmente collabora all’innovativo progetto editoriale “LibEreria” degli scrittori Alessandro Mazzà e Sandra Iai.

La sua ultima pubblicazione è la raccolta poetica “Senex vs Puer” (ed. LibEreria) di recente pubblicazione. Potete seguire le sue attività attraverso il blog Hechizovp.blogspot.it e il suo profilo Facebook Hechizo VP

Pasquale De Falco scrittore e poeta è un nuovo Autore della redazione di Alessandria today

Pasquale De Falco scrittore e poeta è un nuovo Autore della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Siamo lieti di dare il benvenuto ad un nuovo Autore della redazione di Alessandria today, Pasquale De Falco scrittore e poeta, del quale presentiamo la sua biografia e presto avremo il piacere di leggere i suoi post nel blog.

Pasquale De Falco foto copia

Sono nato a Napoli l’8 marzo del 1978 e attualmente vivo in Lombardia. Amo leggere, scrivere e osservare la realtà oltre i suoi limiti.

Mi definisco un giocoliere di parole e frasi

Ho pubblicato due romanzi e due libri di poesie.

Il mio nome è un trascurabile dettaglio, l’età l’ho dimenticata anni fa, non porto il conto dei miei errori, vivo ogni attimo come che se fosse l’ultimo, niente apparenze solo momenti vissuti senza freno.

Sono laureato alla Facoltà di Farmacia, ma ben presto ho abbandonato questo campo per dedicarmi alla ristorazione e al turismo.

Ho una grandissima passione per la letteratura, adoro leggere fin da bambino e da quando avevo 13 anni mi diletto a studiare l’opera del poeta Rimbaud (mio poeta preferito)

Ho iniziato a scrivere verso i quindici anni dedicandomi al componimento di poesie , le prime prose invece risalgono a quando avevo circa 20 anni.

Sono istintivo al massimo, ho foglietti, appunti sparsi ovunque. Ho abbondanti file sul pc di testi di poche righe o tante righe che comunque rimangono in attesa di essere rivisti e resi idonei per la scrittura. Odio le regole e i metodi predefiniti, l’ispirazione è un attimo improvviso. Continua a leggere “Pasquale De Falco scrittore e poeta è un nuovo Autore della redazione di Alessandria today”

Devadatta Sk! Valmiki, un ragazzo che fuma la pipa

Devadatta Sk! Valmiki, un ragazzo che fuma la pipa

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare Devadatta Sk! Valmiki, un giovane poeta e scrittore alessandrino, incontrato un giorno per caso mentre leggeva un libro e fumava la pipa in via Moccagatta, Alessandria.

Un ragazzo IMG_3729 (1)

Mi chiamo Devadatta. Il mio è un nome sanscrito, datomi da mio padre, che viene dall’India. Mia madre è italiana.

Frequento l’università a Torino, la magistrale in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale. Ho fatto la mia triennale a Milano, in Scienze Linguistiche e Relazioni Internazionali. Prima ancora ho fatto il Liceo Linguistico in Alessandria. Continua a leggere “Devadatta Sk! Valmiki, un ragazzo che fuma la pipa”

Guido Cavalcanti, poeta italiano del 1200, recensione di Elvio Bombonato

Guido Cavalcanti (sonetto) poeta italiano del 1200, recensione di Elvio Bombonato

Guido Cavalcanti è stato un poeta italiano del Duecento.

Cavalcanti

Tu m’hai sì piena di dolor la mente,
che l’anima si briga di partire,
e li sospir che manda il cor dolente
mostrano agli occhi che non può soffrire.

Amor, che lo tuo grande valor sente,
dice: “E’ mi duol che ti convien morire
per questa fiera donna, che niente
par che pietate di te voglia udire”.

Io vo come colui che è fuor di vita,
che pare, a chi lo guarda, che omo sia
fatto di rame o di pietra o di legno,

che si conduca sol per maestria
e porti ne lo core una ferita
che sia, com’egli è morto, aperto segno.

GUIDO CAVALCANTI  (fine 1200)

Il sonetto è una delle più intense poesie di Eros e Thanatos della nostra letteratura.  TU: la donna di C. è affascinante: lontana insensibile algida trascendente indifferente spietata irraggiungibile.  PIENA: riempita.  SI BRIGA: si affretta. OCCHI: lo sguardo degli altri.  SOFFRIRE: sopportare il dolore.  AMOR: personificato, si rivolge al poeta.  VALOR: la forza della donna, tetragona.  TI CONVIEN: devi.  FIERA: feroce.  NIENTE: per niente (avverbio).  UDIRE: ascoltare.  SI CONDUCA: si muova.  MAESTRIA: meccanismo, congegno.  COME: del modo come.  APERTO: evidente.  Memorabile nelle terzine l’immagine del poeta inanimato e disfatto, dissociato e distrutto dall’amore non corrisposto. La sua vita è solo apparente.  La progressiva distruzione riguarda tutto l’essere biologico: mente anima cuore.

Biografia di Luigi Maione  (in arte Maione) 

Bio Maione

Biografia di Luigi Maione  (in arte Maione) 

Musicista e poeta

Progetto musicale in proprio: cd MAIONE_Assassini si Nasce

Alcuni progetti e partecipazioni    

Rhapsodija Trio: cd  

cd: “Chant de joie et de regret”  

“Poetical Roentgen Kabinet”   

“Fango di quartiere”  

“iatria “

G. Venosta:

Colonna sonora del film “Pane e Tulipani” di Silvio Soldini   

Colonna sonora del film “Agata e la Tempesta” di Silvio Soldini

Antonio Albanese: cd  “Non c’è problema”

Mamud Band:  cd “Opposite People”

Eyal Lerner: cd  “L’anno prossimo a Gerusalemme”

Benedetta Laurà: cd “Ho chiuso gli occhi”

Massimo Cavallaro (Antonio Albanese): cd “da Giù al nord a Uomo” Continua a leggere “Biografia di Luigi Maione  (in arte Maione) “

Parlai con il delfino, di Valerio Villari

Parlai con il delfino, di Valerio Villari

37160883_248236522653835_8019486531917971456_n

Arte & Poesia

Vi amo figli e figlie
come si ama il giorno,
come si ama la vita,
vi amo, voi che siete,
siete il mondo
e la pianura dove
con l’erba danzo
spinto dal vento,
dal vento del sapere.

Siano sempre luce
i vostri occhi;
anche quando
andrò via, non
lasciate che
scivoli via il
bagliore del sole
che avete nel cuore.

Abbiamo bisogno
uno dell’altro,
delle mani dell’altro,
della bocca dell’altro,
viviamo
se pulsa il cuore
dell’altro,
se cammina,
mai stanco,
il corpo dell’altro.
Continua a leggere “Parlai con il delfino, di Valerio Villari”

“Il provvido cielo”, l’ultima fatica letteraria del poeta Ottorino Pendenza

“Il provvido cielo”, l’ultima fatica letteraria del poeta Ottorino Pendenza

“Il provvido cielo ”, l’ultima fatica letteraria del poeta Ottorino Pendenza edito da Guido Miano Editore, settembre 2018 nella Collana Poesia elegiaca dei Maestri Italiani dal ‘900 ad oggi

Ottorino Pendenza Ottorino - Il provvido cielo

Milano, settembre 2018 – È di recente uscito per i tipi di Guido Miano Editore – Milano, l’ultima raccolta di liriche dell’autore Ottorino Pendenza Il provvido cielo” nella prestigiosa collana Poesia elegiaca dei Maestri Italiani dal ‘900 ad oggi.

Tra i meriti di questa raccolta di liriche non si può escludere certamente il richiamo, che risulta evidente, delle ombre più o meno inusitate dell’essere: “La sorte, spesso inopinata , sfalda/ i tuoi sogni dorati e solo resta/ in te l’amaro anelito di ieri..” (Briciole di cielo).

Il poeta ricorda nello stesso componimento: “Oltre le oscure nuvole risplende / propizio il sole e tacito riscalda..”. E suggerisce al lettore con umana solidarietà: “Raccogli intanto, provvido, nel cuore/ come dall’alto, manna prediletta,/stillante ambrosia, briciole di cielo”. Continua a leggere ““Il provvido cielo”, l’ultima fatica letteraria del poeta Ottorino Pendenza”

“Il bambino pensa con il sentimento, non con l’intelletto.” (Janusz Korczak, 1878-1942)

il bambino poverta-infantile-eu

di Andrea Zoanni

https://appuntialessandrini.wordpress.com

“Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli.”

Janusz Korczak, pediatra e pedagogo, poeta e scrittore, morto nel campo di sterminio di Treblinka insieme a duecento bambini ospiti della Casa dell’Orfano che dirigeva da trent’anni a Varsavia, scriveva questi versi perché innamorato del mondo infantile e teso con tutte le sue forze a proteggerlo dai mali dell’epoca e dell’uomo. Continua a leggere ““Il bambino pensa con il sentimento, non con l’intelletto.” (Janusz Korczak, 1878-1942)”

IL KEBAB – GIUSEPPE GUARAGNA

di Giuseppe Guaragna (poeta)

Seguivo da un po’ un pezzo di donna che avanzava sul marciapiede con la sicurezza di un rompighiaccio, travolgendo gli incolpevoli pedoni che non lasciavano spazio al suo incedere maestoso. I miei occhi fissi sul movimento dei glutei che, come piccole mongolfiere nel vento, parevano scontrarsi e respingersi, in un continuo e ipnotico moto sussultorio.

Trascinato inconsapevole, come un tonno all’amo, per le vie del quartiere, mi ritrovo all’improvviso fra odori di carne allo spiedo e spezie orientali. Disimpegnati a fatica gli occhi da tanta immensità, li alzo verso l’insegna non molto distante.

kebab3

“Ke barbarie” leggo, che guardando meglio diventa “Kebabberia.”

Nel frattempo, sua tantezza si sta intanando in un portoncino poco più avanti.

Continuando a camminare, mi avvicino. Indubbiamente è una bella botteguccia; i canonici spiedi verticali rotanti, pavimento ed espositori più che puliti, pareti decorate con belle riproduzioni, illuminazione adeguata, un’aria accattivante e un cartello scritto in un italiano corretto che, a leggerlo, mi intriga non poco spingendomi ad entrare. “Chiedete e vi sarà cucinato.”

Varco la soglia con una certa apprensione, siamo un po’ fuori orario e non c’è ancora alcun cliente. Saluto e sotto lo sguardo vigile del cassiere e di un paio di cuochi tuttofare, mi interesso al menù. Specialità orientali, ovviamente, con la presenza ecumenica di tutti quei Paesi della fascia mediterranea che da anni ci fanno dono dei loro migliori frutti, datteri, cucina etnica e migranti di ogni sesso ed età, etnia e religione. Continua a leggere “IL KEBAB – GIUSEPPE GUARAGNA”

Reportage da Hannover – Germania, online mercoledì 26 settembre 2018

Reportage da Hannover – Germania, online mercoledì 26 settembre 2018

di Pier Carlo Lava

32668477_1949140931786214_6681870889438412800_n

Alessandria: Con grande piacere vi comunico che domani sarà online su Alessandria today, blog e nuova pagina social su facebook, un fantastico reportage su Hannover,  Germania, dell’amico e poeta Vincenzo Pollinzi, di cui abbiamo già avuto modo di apprezzare e pubblicare diverse sue poesie. Questi i link delle ultime in ordine di tempo che riproponiamo per chi se le fosse perse:

https://alessandria.today/2018/09/23/il-bar-dei-poeti-di-vincenzo-pollinzi/

https://alessandria.today/2018/09/23/silenzio-estate-1990-di-vincenzo-pollinzi/

https://alessandria.today/2018/09/23/come-un-blues-di-vincenzo-pollinzi/

https://alessandria.today/2018/08/17/padroni-e-sottomessi-di-vincenzo-pollinzi/

https://alessandria.today/2018/08/17/lettera-da-un-posto-qualunque-di-vincenzo-pollinzi/

Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

La redazione di Alessandria today, è lieta di presentare ai propri lettori il Professor Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

10420243_10203699598641418_219881124326484008_n

La lirica di Giangiacomo Amoretti è il frutto di uno studio approfondito della metrica. I suoi versi, sempre velati da un alone di mistero, si snodano agili e avvolgenti grazie  al sapiente utilizzo dell’enjambement.
E’ inevitabile lasciarsi trascinare da uno stile coinvolgente in un’atmosfera a tratti mistica e surreale.
Lo presento ai lettori di Alessandria Today con una breve biografia e tre delle sue splendide poesie.

La sua silloge “Come un canzoniere” edita da Aracne di Roma, è acquistabile online  tramite il seguente link
http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788854839700

Silvia Cozzi

************

Giangiacomo Amoretti è nato ad Imperia e vive a Genova, dove ha insegnato per molti anni Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università.

Ha scritto saggi sulla storia della critica letteraria, sulla poesia romantica, sulla letteratura ligure ottocentesca e novecentesca e sulla poesia italiana più recente. Con Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis ha curato una Storia e antologia della letteratura italiana in sei volumi per i licei (editore Atlas).

Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre poeti (Genova, Zaccagnino, 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis. Successivamente ha dato alle stampe un volume di liriche: Come un canzoniere (Roma, Aracne, 2011), con il quale ha vinto il Premio Gozzano per la poesia 2015.

Nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2011 e nel 2012 ha vinto il primo premio del concorso di poesia in forma chiusa organizzato dal Cenacolo studi “Michele Ginotta” nel comune di Barge in provincia di Cuneo.

Altre poesie di Giangiacomo Amoretti sono apparse in diverse riviste in cartaceo e online. Continua a leggere “Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi”

Maurizio Donte, io la vedo così

Maurizio Donte, io la vedo così

Una riflessione politica del poeta Maurizio Donte che riprendiamo con piacere e pubblichiamo su Alessandria today.

Maurizo Donte

Maurizio Donte

Non ho voglia di litigare con nessuno, ma stavo riflettendo sul fatto che quella parte politica che si definisce sinistra, da tempo sta conducendo un rivolgimento totale di quelle che erano le sue battaglie in favore del proletariato e in generale delle classi deboli.
Stava smontando pezzo dopo pezzo le sue stesse conquiste: penso all’art 18, alle pensioni, al reiterato blocco dei contratti ( iniziato con il governo D’Alema appoggiato fortemente dalla CGIL, e poi proseguito, ma era ovvio, sotto i governi Berlusconi) del pubblico impiego, alle privatizzazioni.
Ora, scusatemi, ma io trovo che un governo che vuole nazionalizzare le infrastrutture, punire gli imprenditori colpevoli di gravi mancanze nella gestione delle loro concessioni, sostenere le fasce deboli della popolazione con un reddito di cittadinanza, rivedere e umanizzare il sistema pensionistico, rispettare i diritti dei lavoratori, promuovere lo stato come imprenditore, impedire che gli immigrati vengano sfruttati da imprenditori privi di scrupoli, sia un governo che attua e vuole attuare politiche di Sinistra.
Continua a leggere “Maurizio Donte, io la vedo così”

Il vento dell’immensità nell’infinito leopardiano, di Marco Candida

Il vento dell’immensità nell’infinito leopardiano, di Marco Candida

di Marco Candida

« Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare. »

 Il punto fondamentale del presente intervento è il seguente: siamo sicuri che l’Infinito di Giacomo Leopardi dia conto di un’esperienza di fusione del poeta con l’infinito? La questione ruota intorno a una figura retorica ampiamente utilizzata dal Leopardi che si chiama deissi. Nell’Infinito il Leopardi utilizza una deissi prossimale (“questo”) e una deissi distale (“quello”). La deissi distale serve a indicare l’infinito, ma anche la deissi prossimale alla fine dello pseudo-idillio leopardiano ha la medesima funzione. Quando il Leopardi scrive “Così tra questa immensità s’annega il pensier mio” e il conseguente “e il naufragar m’è dolce in questo mare”, il Leopardi si sta riferendo a un infinito nel quale egli ormai si trova beatamente in mezzo. Continua a leggere “Il vento dell’immensità nell’infinito leopardiano, di Marco Candida”

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero

asero 551446_616944091669022_1239497620_n

Gregorio Asero è nato a Paternò in Sicilia. Da ragazzo, con la famiglia, si trasferisce in un paese del Piemonte, dove abita tuttora. La sua formazione culturale è essenzialmente autodidatta e molto lo deve al periodo “Parigino” quando, a diciotto anni, vi si trasferisce dopo aver abbandonato la scuola (ambiente troppo angusto per i suoi sogni di libertà), dove inizia un percorso “culturale” a contatto con la vera istruzione: quella della strada degli anni 70.

Al posto dei banchi, dei libri e degli accademici, conosce altri maestri: gli artisti di strada, che lo proiettano in uno spazio fatto di conoscenze concrete: il mondo reale. Questa esperienza lo porta a riconsiderare il suo stile di vita e ad arricchire la sua spiritualità.

Fa propri alcuni modi di vivere e di vedere la vita dei giovani “clochards” post sessantotto, traendone insegnamenti che lo guidano tuttora e che, anche nella scrittura, lo fanno rimanere fuori dalle mode, per seguire il suo libero pensiero e innato spirito di libertà. Continua a leggere “Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero”

NON SONO UN POETA, di Poeta Scrittore Osvaldo Rosi

NON SONO UN POETA, di Poeta Scrittore Osvaldo Rosi

NON SONO UN POETA

Non sono un poeta
se resto insensibile
allo sguardo di un cane
o un pianto innocente,
a il richiamo di un vecchio.
come a un passero
ucciso.
Non sono un poeta
se tolgo a un bambino
qualcosa di caro,
se guardo vicino
e non vedo lontano.
Non sono un poeta
se in una donna
non vedo un bel fiore
da amare,
e come un ruscello
con l’acqua che scorre
come nel mare
i pesci nuotare
e sopra i monti la mucca
pascolare.
Non sono un poeta
se smetto di amare
e di pesare
se tutto ho davanti senza vedere.
Non sono un poeta
se non riempio jl vuoto
nel cuore degli altri
con il mio amore.
Non sono un poeta
quando mi sento
vuoto di dentro.

O R

All’alba, di Alfonso Gatto, a cura di Elvio Bombonato

All’alba, di Alfonso Gatto, a cura di Elvio Bombonato

Alfonso_Gatto

Come la donna affonda e dice vieni
dentro più dentro dov’è largo il mare…

Come la donna è calda e dice vieni
dentro più dentro dov’è caldo il pane…

E dirla noi vorremmo mare pane
la donna sfatta che ci prese all’alba
dentro il suo petto e ci nutrì di sonno.

ALFONSO GATTO  (1949)

Il significato della lirica è quello che si percepisce alla prima lettura? Sì.  “Vieni” è un complemento di moto a luogo figurato? Sì: figuratissimo. “Dentro più dentro”, l’anafora enfatizza l’invito? Sì. “Dov’è” vuol dire…Sì.  Il titolo anticipa l’originale e memorabile immagine finale? Sì. “Vorremmo” è un ottativo (condizionale che esprime desiderio)? Poffare. “Ci prese” vuol dire mi prese? Sì.  “Nutrì di sonno”, dopo?  Certo, succede spesso.  Notare i puntini di sospensione, reticenza che allude al non detto, deducibile per inferenza.

Gli endecasillabi di Gatto sono dotati  di “ritmi tanto recitativi quanto cantabili” (Contini). Il 2° distico è una ripresa del 1° con rima identica, e assonanza. La terzina inizia con la doppia anafora “mare pane”.  “Come”, a mio avviso, significa quando.  “Ci”, pronome personale, plurale maiestatis (= al posto del singolare mi). “Dentro il suo petto”, sineddoche (la parte per il tutto). I versi 5 e 7 sono due allitterazioni di R, costrittiva alveolare vibrante, e di T, anzi TR, occlusiva dentale sorda.

foto: Wikipedia

Donne a Cavalcioni d’Asino, di Sebastiano Impalà

Donne a Cavalcioni d’Asino, di Sebastiano Impalà

35360469_1312580812219249_6572919517737910272_n

Il Convivio Editore è con Sebastiano Impalà.

Sebastiano Impalà è poeta versatile che ha fatto delle emozioni, delle proprie e di quelle altrui, il perno fondamentale attraverso cui cerca di ricordare al lettore-protagonista la bellezza della vita, sebbene mostrata e declinata anche in frangenti che non sempre appaiono del tutto “a colori”.

Le occasioni, offerte dal poeta per svolgere questo inesorabile viaggio in noi stessi, provengono da suggestioni che sono prevalentemente interiori e che, poi, gradualmente tendono ad allargarsi e a penetrare nel mondo esterno, nella bellezza della descrizione di un paesaggio, di un tramonto o semplicemente del risveglio tempestoso in una notte d’estate, nella bellezza di scoprire il buon odore del caffè… con un’attenzione particolare al mondo femminile, inteso come guida ed ispirazione per ogni persona. (Mariagrazia Mazzella)

SANDRO PENNA (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

SANDRO PENNA  (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

      Sandro_Penna_1974

       Forse la giovinezza è solo questo

       perenne amare i sensi e non pentirsi.

Epigramma, con tono asseverativo  Distico di due endecasillabi non rimati.  Nostalgia e rimpianto.

       Amore, gioventù, liete parole,

       cosa splende su voi e vi dissecca?

       Resta un odore come merda secca

       Lungo le siepi cariche di sole.

Quartina di endecasillabi, a rima incrociata ABBA. Il primo distico è un’interrogativa.  Il secondo una risposta parziale, con un sintetico paragone, segnato dal  repentino calo di registro verso il basso corporeo.  Citata nell’opera prima di Francesca Archibugi, “Mignon è  partita”, 1988.

foto: https://it.wikipedia.org

SANDRO PENNA  (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

SANDRO PENNA  (1906-1977) recensione di Elvio Bombonato

Sandro_Penna_1974

       Forse la giovinezza è solo questo

       perenne amare i sensi e non pentirsi.

Epigramma, con tono asseverativo  Distico di due endecasillabi non rimati.  Nostalgia e rimpianto.

       Amore, gioventù, liete parole,

       cosa splende su voi e vi dissecca?

       Resta un odore come merda secca

       Lungo le siepi cariche di sole.

Quartina di endecasillabi, a rima incrociata ABBA. Il primo distico è un’interrogativa.  Il secondo una risposta parziale, con un sintetico paragone, segnato dal  repentino calo di registro verso il basso corporeo.  Citata nell’opera prima di Francesca Archibugi, “Mignon è  partita”, 1988.

foto: https://it.wikipedia.org

CANZONETTA, di Alfonso Gatto, recensione di Elvio Bombonato

CANZONETTA, di Alfonso Gatto, recensione di Elvio Bombonato

Alfonso_Gatto

Le ragazze moderne
non sono eterne.

Oh, che bella novità,
ma dànno fresco alla città.

L’una nell’altra
l’altra nell’una
chi si fa scaltra
non ha fortuna.

Oh, che bella sciocchezza,
ma insieme fanno la giovinezza.

Il rosso le veste di blu
l’azzurro le veste di rosa,
un poeta non sa più
quale scegliere per sposa.

Sceglierà la più bella?

Nessuna è tutta brutta
nessuna è tutta bella.

Sceglierà la più caduca,
sceglierà la passeggera
della fresca primavera
col nastrino sulla nuca.

ALFONSO  GATTO  (1953)

Una filastrocca, quasi rodariana. Il ritmo è lieve, grazie ai versi brevi, quinari settenari ottonari, con le rime baciate nei distici, e alternate nelle quartine. Alcuni mimano il parlato: “Oh, che bella novità” , “Oh che bella sciocchezza”, “Sceglierà la più bella?”.  Anafore: ”ma, una/altra, le veste, sceglierà”.  Immagini colorate e visive. Incipit asseverativo di constatazione; explicit (“col nastrino sulla nuca”), delizioso nella sua irrilevanza.  Poesia allegra, gioiosa come le ragazze (non indossano jeans strappati), che in gruppo camminano per la città. Il poeta guarda divertito la loro giovinezza –  “non sono eterne”- che durerà poco, ripresa da “caduca”. “Danno fresco alla città” anticipa il grande Caproni. “Chi si fa scaltra”: perde la propria ingenuità.

La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte

La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte

Chi pensa che i poeti vivono al di fuori della realtà evidentemente non li conosce bene, dato che  invece come dimostra questa opinione, sono ben consci di quello che succede in politica nel nostro paese. Ecco una lucida, interessante e obiettiva (fatto non comune) analisi pubblicata su facebook dei fatti politici italiani, del poeta Maurizio Donte, del quale i nostri lettori apprezzano da tempo le sue bellissime poesie, che pubblichiamo con piacere.

Alessandria today

Maurizio Donte.jpgMaurizio Donte: Vorrei ricordare a tutti i benpensanti che agitano gli animi gridando al fascismo tornato al potere, che questo è un governo eletto dal popolo, secondo le norme costituzionali.
Ricordo inoltre che in una democrazia, una forte istanza al cambiamento della classe politica si ha soltanto quando il popolo la giudica inadatta a guidarlo. Ed è esattamente questo che è successo in Italia: a fronte di una crisi economica nata negli Usa con lo scandalo
Lehman Brothers dei titoli sub prime, l’Italia già gravata da un tremendo debito pubblico, che risale al malgoverno del pentapartito della cosiddetta prima Repubblica, e della vergognosa condotta morale della seconda Repubblica, in particolare del decennio berlusconiano, è entrata nel mirino delle agenzie di Rating e dei creditori Europei.

La politica di tagli, se da una parte ha condotto ad un avanzo primario di fondi, buono soltanto per pagare gli interessi, o “consolidare” il debito, ha letteralmente massacrato l’imprenditoria medio piccola e la classe debole del Paese. Continua a leggere “La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte”

Il Poeta, di Gregorio Asero

Il Poeta, di Gregorio Asero

Il poeta ha come fine quello di celebrare il sentimento autentico, egli deve aprire al “rispetto dei sentimenti” deve investigare il fondo dell’anima e solo trovandosi da soli con se stessi riesce a essere originale.

La poesia in ultima analisi è la scissione di se stessi, all’interno della quale, le rappresentazioni delle realtà esterne o dei personaggi diversi da lui non sono altro che pretesti per comunicare all’esterno le sue riflessioni, i suoi dolori,piaceri passioni, il proprio IO.

In sintesi il poeta è un uomo come tutti gli altri, con gli stessi gusti, desideri, doveri, dove però al contrario di tanti riesce a interiorizzare l’argomento che vuole esteriorizzare. Si lo so che sembra un controsenso, ma è quello che penso.

Gregorio Asero

Peppino Impastato, a 70 anni dalla nascita, di Lia Tommi 

20180105_175231532816488.jpg

di Lia Tommi,  Alessandria 
“Io voglio fottermene! Io voglio gridare che la mafia è  una montagna di  merda!”

Il 5 gennaio 1948 nacque a Cinisi Peppino Impastatogiornalista, attivista e poeta. Nel 1976 fondò  Radio Aut, radio libera e autofinanziata,  con cui denunciò gli affari mafiosi di Cinisi e Terrasini. Due anni  dopo si candido’ nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali,  ma durante la campagna elettorale  venne assassinato. Il suo corpo venne fatto esplodere con il tritolo sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo,  Cinisi lo elesse simbolicamente.

Sulla sua storia è  stato realizzato nel 2001  il film “I cento passi”, di Marco Tullio Giordana, che prende il titolo dalla distanza tra casa Impastato e quella del boss  Gaetano Badalamenti.

Stesso nome è  stato scelto per l’azienda vinicola, costituita vicino a Palermo da due cooperative del progetto Libera Terra, che gestiscono beni confiscati  ai boss di  Cosa  Nostra. 

James Joyce e le sue opere più importanti, di Pasquale De Falco

di pensieripasqualedefalco

James Joyce fu un poeta e romanziere irlandese nato a Dublino nel 1882 e morto a Zurigo nel 1941

Joyce ha dovuto lasciare l’Irlanda perché il suo genio potesse esprimersi  compiutamente  in  un’opera che sembra trattare esclusivamente, almeno a prima vista, della sua patria e della sua città natale, Dublino, ed attraverso la quale quest’esiliato, che conosceva molte lingue straniere, ha tracciato la via della modernità  in letteratura con vertiginosi giochi linguistici. 

Distante  dalla politica e dagli eventi della sua epoca, Joyce è tuttavia nel cuore del suo tempo grazie alla rappresentazione completamente nuova che ha saputo dare dell’uomo moderno,rompendo gli schemi  dei metodi narrativi convenzionali, ha liberato la lingua: in questo, James Joyce è uno degli autori più originali e più significativi del XX° secolo.  Continua a leggere “James Joyce e le sue opere più importanti, di Pasquale De Falco”

Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  

di Ettore Marini

  • Corriere della Sera
  • 8 Dec 2017
  • Di Paolo Di Stefano

Sebastiano Vassalli negli anni 60. A destra: il manoscritto della Notte della cometa e i volumi delle edizioni autoprodotte Ant. Ed.

Nel percorso degli scrittori c’è spesso un momento di svolta in cui tutto o almeno qualcosa cambia nel rapporto con il lettore: si avverte un’accoglienza che prima non c’era, e forse una comprensione più ampia. È anche questione di numeri. Prendiamo Sebastiano Vassalli. Il suo nome oggi, per il pubblico, coincide con La chimera, il romanzo storico del 1990 che narra la vita e la morte della giovane Antonia, la strega di Zardino vittima dell’Inquisizione. Quel libro, uscito da Einaudi con una bella immagine di copertina (un ramo autunnale, con sopra un corvo nero, disegnato da Giuliano della Casa), ha vinto il premio Strega, è diventato prima un bestseller poi un tascabile, infine un longseller che ha circolato nelle scuole e ha superato il milione di copie. Da allora Vassalli si è imposto come autore di romanzi storici di ampio respiro ambientati nella Roma augustea, nel Settecento veneziano, durante la Grande Guerra, nell’epoca dei movimenti studenteschi eccetera. Continua a leggere “Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  “