Jaime Sabines, poeta messicano, di Yuleisy Cruz Lezcano

Jaime Sabines, poeta messicano, di Yuleisy Cruz Lezcano

Un giorno come oggi, il 25 marzo del 1926, è nato a Tuxtla Gutiérrez, Chiapas, Jaime Sabines, poeta messicano, uno dei più importanti e riconosciuti poeti del Messico del XX secolo, uno fra i miei preferiti. Il suo libro “Tarumba” fu uno dei libri meno compresi nel suo paese, ma è stato, anche, il più apprezzato all’estero.
La poetica di Jaime Sabines cattura perché è quasi ipnotica. I suoi versi sono impregnati di amore, della sua mancanza; fanno riferimento alla morte, alla lotta e alla solitudine.

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Il loro contenuto ci porta a creare immagini che, fino al giorno di oggi, ci hanno ispirato come lettori, perché ci portano a pensare la poetica di Sabines come nostra, così da poterla usare a seconda i vari periodi della nostra vita, sia quando siamo di fronte a: un’amore impossibile, quando dobbiamo riconoscere gli amanti, quelli che senza porre davanti la ragione, come folli, si danno completamente tutto.

I suoi scritti ci insegnano ad amare in poco tempo, perché l’amore non sente il tempo. Si può amare qualcuno in una settimana e donare in quel poco tempo, ogni cosa, perfino uno spazio di eternità.
A seguito ho tradotto alcune delle sue poesie:

Mi auguro di poter curarmi di te

Mi auguro di poter curarmi di te fra qualche giorno. Devo lasciare di fumarti, di bere te, di pensarti. È possibile. Seguendo le prescrizioni della morale di turno. Mi prescrivo tempo, astinenza, solitudine.

Espero curarme de ti

Espero curarme de ti en unos días. Debo dejar de fumarte, de beberte, de pensarte. Es posible. Siguiendo las prescripciones de la moral en turno. Me receto tiempo, abstinencia, soledad.


Te desnudas igual que si estuvieras sola
y de pronto descubres que estás conmigo.
¡Como te quiero entonces entre las sábanas y el frió!

Te pones a flirtearme como a un desconocido
y yo te hago la corte ceremonioso y tibio.
Pienso que soy tu esposo y que me engañas conmigo.
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SENZA NOME, di Miriam Maria Santucci

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SENZA NOME
di Miriam Maria Santucci

E’ morto…
Così…
Come un uccello patito
che attende la morte benigna.
Passato è ormai,
come un soffio.
Come un fiore
cresciuto in un bosco
troppo tenebroso
per il suo stelo gentile… 

 

(1961)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
Copyright © 2016 – Miriam Maria Santucci

ODE AL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci

ODE AL PAPÀ
di Miriam Maria Santucci

La Vita è un canto eterno di bellezza
e il più bel canto sei tu, “papino mio”,
come solevo chiamarti da bambina
al tocco lieve di una tua carezza.
Il tuo amore leniva le mie pene
ed addolciva ogni triste pensiero
e come torcia di luce sempre accesa
illuminavi l’impervio mio sentiero.
– Ama la vita – mi dicevi spesso
perché la vita è una, una soltanto! 
Solo il sorriso scaccia l’amarezza 
e dà la forza di asciugare il pianto! 
Ora non ci sei più…
ma in me tu vivi…
ed io per te, stasera,
prego e canto… 

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FESTA DEL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci

FESTA DEL PAPÀ
di Miriam Maria Santucci 

Su una panchina del piccolo piazzale
siede un anziano con la testa china.
Rughe profonde ricoprono il suo volto,
come solchi di terra, arata di recente.
Stringe una foto tra le mani giunte.
La guarda e l’accarezza dolcemente.
Rintoccano a festa le campane.
Son tutti a Messa.
È Festa del Papà! Messa Solenne!
Canta per i fedeli la Corale…
Mi siedo silenziosa accanto al vecchio,
sulla fredda panchina di cemento.
Vorrei parlare, ma non ci riesco.
Qualcosa mi si sta spezzando dentro…
– Era mia moglie – dice – Mamma esemplare!
I figli sono in giro per il mondo… Poi tace.
Lentamente, si alza e ripone nel taschino
quella foto sgualcita e sorridente.
Una lacrima gli scorre dentro un solco.
Solco di terra arata di recente.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

Il poeta Stefano Polo si presenta ai lettori di Alessandria today

Il poeta Stefano Polo si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia del poeta Stefano Polo di Genova, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista a cura del poeta Marcello Comitini.

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Stefano Polo nasce il 24/05/1968 a Genova, in un paese chiamato S. Eusebio, dove vive con la famiglia. Da qualche anno si è avvicinato alla poesia per dare sfogo ai suoi sentimenti più intimi. Scrive per “La pergamena dell’anima”, un gruppo online di poesia.

Recentemente è stata edita una sua composizione, Il coro, dall’Associazione Culturale “Luna Nera” nel 2012. In passato ha partecipato con i suoi testi ad eventi pubblici. Con La Caravella Editrice ha già pubblicato la raccolta di poesie “Le chiavi del mio cuore”.

Ha partecipato all’Antologia “Anime in poesia” edito da Irda Edizioni, nel 2012 e sempre nel 2012 ad un’altra Antologia “Senza trucchi né ritocchi” edito da Cassandra Edizioni.

Ha pubblicato “Vorrei essere creta” e “Il giardino dei miei desideri” nel 2013 e sempre nel 2013 è arrivato in finale al concorso “Salice d’ Oro” classificandosi decimo.

La sua ultima pubblicazione risale al 2014 con la raccolta di poesie intitolata “Come un aquilone in cielo”  di Ga Edizioni.  Nel 2016 è arrivato in finale al concorso  “Il canto delle muse” con la poesia “L’essere nulla”.

E’ di prossima uscita l’Antologia “Alessandro Quasimodo legge i poeti contemporanei” che comprenderà la sua poesia “I miei sogni da bambino”.

“Solo un minuto” e “Come un Aquilone in Cielo”, presentazione delle ultime opere di Stefano Polo

“Solo un minuto” e “Come un Aquilone in Cielo”, presentazione delle ultime opere di Stefano Polo

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Genova. Molassana: La presentazione avverrà il 26 marzo presso il municipio di Molassana (Genova) dalle 17 alle 19.

Introduzione e intervista al poeta a cura di Stefania Russo. 

Gli addii (a Francesca) di Luciano Erba – recensione di Elvio Bombonato

Gli addii (a Francesca) di Luciano Erba – recensione di Elvio Bombonato

potrebbe essere l’ultima volta che li vedo
mi dici dei tuoi compagni di classe
che ti hanno fatto far tardi
oggi che è finita la scuola
dovrei sgridarti e sto invece ad ammirare
i tuoi quaderni ben ordinati
(con qualche sbavatura d’inchiostro
di dita sudate di giochi di giugno)
in autunno andrai alle superiori
e questa tua bella scrittura un po’ tonda
potrebbe essere l’ultima volta che la vedo.

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LUCIANO  ERBA   (1980)

La figlia adolescente ha finito la terza media, arrivando tardi a casa. Il padre si intenerisce, e pensa al tempo che vola. Un’Italia che non c’è più, come il corsivo dei quaderni di  Francesca.

La quale non è una futura velina, che aspira a mostrarsi in televisione, e non ha lo smartphone.  Sapiente andamento prosastico per riprodurre il lessico famigliare; assenza di punteggiatura –  tranne l’inciso –, mimesi del parlato. 

Notevole il telaio metrico: il primo verso e l’ultimo – quasi identici – sono di 14 sillabe; il secondo e il penultimo di 12; il v.6 è un decasillabo in mezzo ai v.5 e 7, endecasillabi.

foto: http://www.italian-poetry.org/

 

La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today

La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e le opere della poetessa e scrittrice Grazia Bologna, della quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista a cura del poeta Marcello Comitini.

Grazia Bologna

Grazia Bologna nasce a Palermo dove ha conseguito il diploma di Ragioneria avvalendosi dei vari attestati: Stenografia, Dattilografia e Perforazione Meccanografica grazie ai quali ha lavorato, per un periodo, come Segretaria presso uno Studio Legale.

In seguito ha ottemperato ad un percorso di formazione di Psicologia Sociale e partecipato in svariati seminari che l’hanno indotta a diventare un’ Imprendidtrice di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor” curando le varie problematiche che incombono nelle disagiate famiglie, conducendo, altresì, trasmissioni in TV regionali ed Emittenti Radiofoniche private, svolgendo, inoltre, il ruolo di Assistente Trader.

Sin da piccola ha avuto una dedizione per la Musica Classica che l’ha indotta a studiare Pianoforte per un breve periodo.

Amante dall’Arte in genere: Pittura, Scultura, Musei e Teatri.

Appassionata di Astrologia, trasportata nel viaggiare e catturata dal mare, ne ha attinto ispirazione per comporre i suoi versi, miscelando, nel tempo, la Scrittura e la Foto, grazie alle quali ha rafforzato il suo “Estro Artistico” come Poetessa e si è ispirata, soprattutto, all’Amore verso la Vita che la raffigura vulnerabile e gioiosa come l’alternarsi delle stagioni che variano nei vari periodi dell’anno, ma ciò che che la rendono particolarmente, solare e radiosa sono i due Figli per cui prova un Amore incommensurabile. Continua a leggere “La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today”

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

12 Ai confini del cielo
AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci
Umilmente ti appresti a ritornare

nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FIORE RECISO, di Miriam Maria Santucci

03 Fiore reciso
FIORE RECISO
di Miriam Maria Santucci
Ti ho visto lì,
seduto tra le foglie,
tra gli aceri d’un viale senza fine,
come un petalo rimasto chissà come.
In mano reggevi le tue scarpe
e un orsettino che chiamavi “Amore”.
Petalo vivo tra le foglie morte…
Occhi perduti in un punto lontano
e nel tuo sguardo ho letto il tuo dolore,
nel tuo silenzio ho udito il tuo richiamo.
Ho poggiato la mano sul tuo viso
e il tuo calore mi ha marchiato il cuore.
Tu mi hai fissato pieno di stupore
e hai lasciato un attimo le scarpe.
Fiore reciso, senza più parole…
Fiore reciso, senza più un affetto…
Petalo vivo tra le foglie morte…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

Libri: “La vita nascosta” di Felice Serino, recensione di Donatella Pezzino

Il poeta: sognatore, visionario, angelo caduto. Nel caso di Felice Serino, anche viandante. La cui strada sta in quella sottile zona intermedia tra il mondo sensibile e la dimensione trascendente. Per questo viandante, la vita stessa è viaggio; una ricerca continua e instancabile, un afflato spirituale, prima ancora che lirico, verso quell’oltre che ogni realtà sembra sempre celare in sé.

Non a caso, “La vita nascosta” è il titolo della pluriennale raccolta di liriche nelle quali, dal 2014 al 2017, l’anima del viandante si è voluta raccontare, riversare, svelare: nelle dolcezze dell’attimo, negli inciampi sotto la pioggia battente, nei vuoti incolmabili, nelle domande senza risposta; nei lunghi dialoghi con sé stessa e con Dio.

Questo è Felice Serino, fine artigiano di sogni reali e di realtà sognante, aedo di una dimensione parallela in cui tutto parla con il linguaggio perfetto, intellegibile solo all’anima: il silenzio. E in Serino il silenzio racconta i ricordi, le lotte, gli affanni segreti; facendosi racconto di un lungo percorso verso  quel punto luminoso e vitale che, lungi dall’essere il punto d’arrivo, diventa abbandono catartico.

In questo percorso, l’anima errante si fa parola, e parola silenziosa; in quella contemporaneità di passato, presente e futuro che è, in fondo, la vera estensione del nostro vissuto. Come ogni silenzio, anche la parola silenziosa di Serino è coincidenza di opposti: tutto e niente, vita e morte, trascendenza e immanenza, carne e spirito. In quanto tale, ogni parola è un infinito: di voci, di suoni, di odori; di ricordi, di percezioni; di gioie incontenibili e di dolori laceranti. Continua a leggere “Libri: “La vita nascosta” di Felice Serino, recensione di Donatella Pezzino”

La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today

monica

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia della scrittrice e poetessa Monica Pasero, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog anche un intervista, per ora ecco la sua:

Biografia: Monica Pasero, nasce il 24 febbraio 1973, vive a Dronero in provincia di Cuneo. Inizia il suo percorso letterario nel 2009. A oggi ha al suo attivo dodici  pubblicazioni  tra narrativa e poetica.

E come diceva sempre mia nonna (Non disponibile)

Lungo viaggio verso il ritorno, (Narrativa  Gruppo Edicom)

L’abbandono, (Narrativa  Gruppo Edicom)

Scritto tra le pagine del fato, (Narrativa  You can print  Edizioni)

Leggenda di un amore eterno (Non disponibile)

Messaggi dalla storia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Le avventure di Lillo il coccodrillo, (Narrativa You can print  Edizioni)

Oltrefiaba, ( Narrativa You can print  Edizioni)

La Mia Venezia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Thyrrell e Ilve Messaggeri dal Cielo, (Narrativa  You can Print Edizioni)

SILLOGI POETICHE : I miei sogni di carta, (Ebook  Amazon.it)

Alchimia, (E.E.E esordienti ebook)

Ha tenuto in questi ultimi anni, visto i suoi libri di narrativa per ragazzi,  alcune lezioni nelle scuole secondarie sull’importanza del sogno e della memoria storica. Alcuni  suoi brani,  poesie e aforismi  sono inseriti in diverse antologie. Negli anni ha avuto esperienze nel mondo editoriale, lavorando free per alcune Case  Editrici. È stata curatrice di diverse uscite editoriali e ha collaborato, con i suoi testi, per due cataloghi d’arte. Ha introdotto il Catalogo d’ arte di Fabrizio Gavatorta (Pittore delle Ombre).

Una sua recensione è presente nel catalogo d’arte dell’artista  internazionale Ester Crocetta. Continua a leggere “La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today”

“DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito

“DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito

Sono due miei lavori simili
Dopo una mostra il primo
“SORRISI IN APNEA” è proprio quando stai per soffocare che impari a respirare” (100×80)
tornò con un piccolo taglio in un angolo, costernata cercai di restaurarlo e sul piccolo segno rimasto dipinsi un’altra bolla d’aria ma quando lo guardavo l’occhio cadeva sempre là…
Avevo inviato la foto ad un concorso ed il dipinto era stato selezionato allora lo rifeci più piccolo, 80×60 ma non venne per niente identico, lo sguardovolgeva a sinistra e i toni davano sul verde.
Questo nuovo lavoro si classificò al primo posto nel Concorso “DA UNA GOCCIA D’ACQUA” organizzato dall’Associazione Pittori di Sorrento ed ebbe il suo nome:
Continua a leggere ““DA UNA GOCCIA D’ACQUA” e “SORRISI IN APNEA” di Nina Esposito”