L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA, di Gianni Regalzi

Regalzi

di Gianni Regalzi

L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA

Nella metafisica evanescenza

del tramonto, ferisce la coscienza,

l’eterno sciabordio di quell’onda.

Quell’onda sempre uguale e assai diversa,

a volta lenta e lieve, a volte irosa,

a volte del colore dei suoi occhi,

a volte limacciosa come il male.

L’ascolto e nel fantasma dei suoi echi

risento quell’aroma inebriante

che un giorno profumava il mio dolore.

Ora la luce trema, il buio avanza

e l’onda a poco a poco torna mare.

Alessandria, 2 Kheshvan 5777 (3/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto By Web)

INTORNO SPIRA PACE, di Gianni Regalzi

Intorno

di Gianni Regalzi

INTORNO SPIRA PACE

Il peso di una luce

e il soffio di un ricordo

mi svelano una vivida emozione

in questo breve spazio senza tempo.

All’orizzonte l’alba,

nel timido tepore del mattino

e il lento divenir dell’onda mare,

fa da cornice alle ginestre in fiore.

E intorno spira Pace.

Alessandria, 1 Kheshvan 5777 (2/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto by Web)

E nella notte, di Antonio Scarito

e nella notte

di Antonio Scarito

E nella notte in noi si rincorrono

tutte le paure del nostro vivere,

il buio che circonda ci confonde e

cumuli di pensieri ossessionano.

Così si va in giro senza sosta,

sfiorando tanti angoli di palazzi,

dove nell’andare ci si confronta

con le imprevedibili sorprese e

con le tante paure li nascoste .

Arriva qualche attimo di speranza,

un lampione acceso in lontananza,

lo segui come fosse un miraggio

anche se non permette di lasciare

tutte le paure e le ossessioni che

ci seguono comunque nelle notti.

E non si fermano se non quando

ti lasci andare a un dolce sonno,

nel quale ogni cosa si dimentica

per accender sogni più sicuri che

al mattina ti lasciano svegliare

con il piacere di volere vivere.

Posare le mani sul cuscino, di Antonio Scarito

Posare le mani sul cuscino

di Antonio Scarito

Posare le mani sul cuscino

mentre piano chiudo gli occhi

che mi porteranno in un mondo,

dove si mescola ogni cosa e

lascia che io viva come voglio.

Il viso si poggia e sente tenero

quel cuscino che non è di seta e

fa che questa notte io confonda

la sua morbida tela col suo viso .

Con lei volo oltre queste nuvole

per accarezzarla con le parole

sparate a raffica per di lei colpire

il cuor che sento mi appartiene.

Corro e mai in cielo io mi fermo ,

vado dove la vita corre eterna e

lascia che io viva senza il timore

che d’ogni cosa arrivi presto la fine

e di noi non resti che questo sogno. Continua a leggere “Posare le mani sul cuscino, di Antonio Scarito”

L’egoismo del tuo cuore, di Aiello Giuseppe

L'egoismo

by, Aiello Giuseppe

L’egoismo del 

      tuo cuore

fa eco ai miei

    Sentimenti

nelle Favole è

     Esistito

un lieto fine.

Li nel Paradiso

nella valle del

  non ritorno

     Vivi TU. Continua a leggere “L’egoismo del tuo cuore, di Aiello Giuseppe”

POZZI, di Miriam Maria Santucci autrice

 
POZZI
 
«E’ più facile riempire un pozzo senza fondo che soddisfare l’avidità di certi individui!»
(Miriam Maria Santucci)
© Copyright – Miriam Maria Santucci
foto web
(Pozzo di San Patrizio – Orvieto)

24 AGOSTO di Miriam Maria Santucci

24 agosto

di Miriam Maria Santucci autrice

Per non dimenticare…

24 AGOSTO

Sono tornati dai campi i contadini

ed il bestiame riposa nelle stalle,

in strada giochi allegri di bambini

e in cielo già miriadi di stelle.

Il sogno aleggia lieve su ogni viso,

intorno tutto tace, è notte fonda.

Un tremore di terra e all’improvviso

in un istante tutto si trasforma!

Montagne spaventose di detriti.

Grida intorno a quel poco che resta.

Sogni stritolati mai vissuti.

Boati orrendi, come demoni in festa!

(Gennaio 2017)

© Copyright – Miriam Maria Santucci

foto di Patrizia Minervini

CERTEZZE, di Miriam Maria Santucci autrice

CERTEZZE

di Miriam Maria Santucci autrice

CERTEZZE

«L’arroganza offre certezze che fanno dimenticare che ognuno di noi non è che una virgola in un romanzo chiamato Vita.» 

(Miriam Maria Santucci)

(2017)

© Copyright – Miriam Maria Santucci

foto web

LA DANZA DELLA NEVE, di Ada Negri

La danza

di Ada Negri

dalla pagina facebook di Miriam Maria Santucci autrice

LA DANZA DELLA NEVE

di Ada Negri (1870 – 1945)

Sui campi e sulle strade

silenziosa e lieve

volteggiando, la neve

cade.

Danza la falda bianca

nell’ampio ciel scherzosa,

Poi sul terren si posa

stanca.

In mille immote forme

sui tetti e sui camini,

sui cippi e sui giardini

dorme.

Tutto d’intorno è pace;

chiuso in oblio profondo,

indifferente il mondo

tace.

(foto propria)

E QUANDO, di  Anna De Filpo

e quando

di Anna De Filpo

E QUANDO

E quando… non possiamo

più raggiungerli

e le parole si fermano in gola

e la neve scende in petto,

isola buia che strazia

perde il sole,

nell’ irreversibile miraggio

dei giorni in festa,

dentro le latitudini di un maggio

fiorito di bei giorni e di intenzioni. Continua a leggere “E QUANDO, di  Anna De Filpo”

Paese: di Anna De Filpo e Mario De Santis. In amichevole sfida a tema

Paese

PAESE

Mugoli sonno

declini le opre del giorno

Sulle tue tue curve

la luna si adagia

Sei gregge che sogna

e richiama la pace

Anna De Filpo

PAESE

Prime luci dell’alba

Tra le antiche case 

svetta l’orologio della chiesa

Lassu’ un castello 

contro il cielo si staglia

Mario De Santis

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO e Mario DE SANTIS @ COPYRIGHT – 21/11/2017 PHOTOWEB – VIGGIANELLO (PZ)

Ciao Papà, di Cristina Saracano

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di Cristina Saracano.foto di Enrico Barbetti. Alessandria

Am avìs ancùra d’me pàri

ch’u stàva ant’i Òrt

daušén a Tàni e a i mòrt:

l’éra fanciòt con la crivéla

e la giurnà nénta tònt bèla.

U travajàva a la Bursalén

quòndi che la gént la purtàva capè e caplén.

L’éra ün òmi precìš, curèt,

co’só vèg’l parlàva el dialët.

Chiccòš am ricòrd, chiccòš ajó amparà,

per fè stà rìma ajó bità na giurnà!

Continua a leggere “Ciao Papà, di Cristina Saracano”

Non chiedermi se ci sei, di Antonio Scarito

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di Antonio Scarito

Non chiedermi se ci sei,
lascia perdere già lo sai ,
sei dentro il mio cuore
in un angolo sperduto
dove io posso trovarti e
darti amore fnchè lo vuoi.
Chiedimi cosa io farei,
se soltanto restassi solo.
Morirei di nostalgia e
terrei gli occhi chiusi per
non vedere altra gente,
pur se solo nella mente
tu sarai sempre con me ,
da quando nasce il sole
o in ciel spunta la luna
come fosse una falce .

Continua a leggere “Non chiedermi se ci sei, di Antonio Scarito”

LA CANTINA, di Gianni Regalzi

LA CANTINA

di Gianni Regalzi

LA CANTINA

L’azzurro poco a poco si fa nero

e scaglie arroventate di passato

feriscono lo scorrer del mio tempo.

Il peso di un pensiero,

il dolce-amaro acerbo di un inganno,

lo specchio arrugginito

e in fondo alla cantina quel lamento.

Lamento che svaniva

ogni qualvolta con mano tremante

sfioravo la maniglia della porta.

Chissà cos’era, mah, chissà chi era.

Resta un mistero, resta la paura

e la cantina ormai è solo un sogno

…un ricorrente sogno.

 

Alessandria, 1 Kheshvan 5776 (14/10/2015)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto da Google immagini)