Dell’amministrazione e della politica, di Angelo Marinoni

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di Angelo Marinoni https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Mi è capitato più volte di scrivere sulle ragioni dell’attualità di pensare la Sinistra e la Destra come linee di pensiero eclettiche e divergenti contestando grossolane approssimazione che vogliono superata questa distinzione. I motivi che hanno spinto molte persone e anche alcuni capi politici a dichiarare superata la distinzione non risiedono nell’azione politica, ma nell’agire amministrativo, e, in effetti, una visione oggettiva di molte scelte di giunte di Sinistra e di Destra variamente sfumate possono seminare il dubbio anche in terreni aridi a queste approssimazioni.

Indipendentemente dal naufragio nel “Mar dei Smargiassi” in cui alcuni capi politici nazionali irresponsabili stanno cercando di trasformare la campagna elettorale per le imminenti elezioni del 4 marzo diventa interessante analizzare il fenomeno della compenetrazione Destra-Sinistra nell’azione amministrativa. Continua a leggere “Dell’amministrazione e della politica, di Angelo Marinoni”

Prima proiezione Senato: boom del M5S, il Pd crolla sotto il 20%, exploit Lega che supera Forza Italia

Movimento Cinque Stelle primo partito, nel centrodestra testa a testa tra Lega e Forza Italia (con il Carroccio avanti alla Camera), è un deciso passo indietro per il Pd.

Questo in sintesi il risultato del voto per le Politiche 2018 secondo gli exit poll realizzati dal Consorzio Opinio Italia (Istituto Piepoli, Emg e Noto Sondaggi) per la Rai.

Al Senato il secondo exit poll vede il M5S tra il 29 e il 32%, Forza Italia e Lega entrambi tra il 13 e il 16%, Fratelli d’Italia tra il 4 e il 6%, il Partito democratico tra il 20 e il 23,5 per cento.

Liberi ed uguali è dato tra il 3 e il 5 per cento, mentre +Europa Bonino è al 2,5-4,5 per cento. In termini di seggi l’exit poll stima a Palazzo Madama tra i 112 e i 152 seggi per la coalizione di centrodestra, tra 75 e 115 seggi per il M5S, mentre la coalizione di centro sinistra avrebbe tra 57 e 97 seggi. Leu ne avrebbe tra 2 e 6, altri uno…. continua su Prima proiezione Senato: boom del M5S, il Pd crolla sotto il 20%, exploit Lega che supera Forza Italia – Il Sole 24 ORE

Alle 23.00 ad Alessandria affluenza intorno al 70%, dati finali

Comune

Alessandria, alle ore 23, l’affluenza alle urne per le Elezioni Politiche nel Comune di Alessandria, è stata pari al:

affluenza alle urne per la Camera dei Deputati:

70.28% per un totale di 48.672 votanti su un totale di 69.255 aventi diritto al voto

affluenza alle urne per il Senato della Repubblica:

70.24% per un totale di 45.569 votanti su un totale di 64.875 aventi diritto al voto;

Complessivamente hanno votato:

per la Camera dei Deputati

maschi: 24.067

femmine: 24.605

totale: 48.672

per il Senato della Repubblica

maschi: 22.400

femmine: 23.169

totale: 45.569

Dati tessere elettorali ad Alessandria

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Il Servizio Elettorale del Comune di Alessandria dal 15 febbraio ad oggi ha rilasciato complessivamente 2.870 tessere elettorali. Di tali tessere 1.799 sono state rilasciate negli ultimi tre giorni (dal 2 al 4 marzo); nella sola giornata di oggi (dalle 7.00 alle 23) sono state rilasciate 1.242 tessere.

foto: http://www.ilrestodelcarlino.it/

 

Elezioni politiche Exit Pool: Netta affermazione del M5S, crollo del Pd, conferma del Centro destra, con un testa a testa Forza Italia e Lega Nord

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Secondo i primi Exit Pool, ovviamente da prendere con le molle, si profila una netta affermazione del M5S 29,5% – 32,5%%, dovuta prevalentemente ai risultati del centro sud, un crollo del PD 20,0% – 23,0%% e un testa a testa fra Forza Italia 12,5% – 15,5% e Lega nord  12,5 – 15,5%, dovuta prevalentemente ai risultati del Nord.

Le coalizioni alla Camera:

Centro destra dal 33% al 36%

M5S dal 29,5% al 32,5%

Centro sinistra dal 24,5 al 27,5%

Liberi e Uguali dal 3,00% al 5,00%

Altre dal 3,5% al 5,5%

Se questi risultati verrano confermati, ne consegue che nei numeri non sussiste una maggioranza di Governo e quindi si vedrà se nei prossimi giorni sorgeranno maggioranze trasversali, poco probabili, oppure si più probabilmente il Presidente Mattarella, dopo le consultazioni di rito con tutti i partiti politici, riconfermerà il Premier Gentiloni per il periodo strettamente necessario per fare una nuova legge elettorale e richiamare gli italiani al voto. Continua a leggere “Elezioni politiche Exit Pool: Netta affermazione del M5S, crollo del Pd, conferma del Centro destra, con un testa a testa Forza Italia e Lega Nord”

Elezioni politiche 2018, affluenza alle 23.00, dati parziali

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Elezioni oggi 4 marzo 2018: Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato

Affluenza ore 23.00

2018                                  Precedenti

Italia 73,91%                    75,49%

Piemonte 75,96%             75,87

Alessandria 75,27%         77,88

Calma piattona, di Dario Fornaro

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di Dario Fornaro https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Verso la fine del settembre scorso commentavamo – sotto il titolo “Calma piatta” – i primi mesi della nuova Giunta comunale. Il titolo alludeva ad una situazione di fatto e non celava, in allora, nessuna critica; anzi trapelava un certo apprezzamento per un esordio meno polemico e stralunat8o di quanto messo in campo da certi sindaci predecessori.

Ad oggi, dopo ulteriori sei mesi di governo comunale, non possiamo evitare di chiederci le ragioni di un “basso profilo” che sembra concretamente ascrivibile al nuovo corso di Palazzo Rosso: scelta o necessità (o quale mix delle due)?
Putacaso la scelta di non complicare, con iniziative locali controverse, una rotta politica che si presentava generalmente a favor di vento nei confronti delle imminenti elezioni generali? Mah. O forse c’entra la lunga gestazione del “programma di mandato”, emendato infine di ogni possibile asperità rilevabile dalla cittadinanza? Mah.
Sta di fatto – prescindendo dalle polemiche del caso – che l’azione più incisiva e risonante di questa giunta, dal suo insediamento ad oggi, si riassume nel proclamato contrasto all’accattonaggio urbano, in pronta risposta a “quanto ci chiedono i nostri elettori”.
Per una serie di altri problemi incontrati per strada, l’atteggiamento reso noto è stato mediamente: conosciamo il caso e stiamo pensando al se e come intervenire.
Unica eccezione la politica urbanistica e la riproposta necessità di una revisione-aggiornamento integrale del PRG comunale, che mostra ormai tutti i suoi anni e i suoi acciacchi. Operazione troppo lunga e complessa – si è detto da Palazzo Rosso – possiamo ragionevolmente attenerci alla prassi delle varianti e variantine, secondo estro o necessità, e poi qualcuno, in futuro, se ne occuperà. Comprensibile, ma anche all’insegna del non prendiamoci impegni affascinanti ma difficili da gestire. Che se poi si continuerà a costruire edilizia commerciale e di servizi, affacciata sui principali assi di penetrazione urbana (tipo antico e deprecato modello Via Emilia), si potrà ben accampare che così fan tutti e ringraziano pure il cielo.
Analoga cautela traspare nella gestione – che tocca sempre ai nuovi arrivati – dell’eredità progettuale ricevuta (senza beneficio d’inventario) dalle precedenti Amministrazioni. Tra i tanti, tre esempi importanti: il teleriscaldamento esteso a tutta la città, il parcheggio sotterraneo di Piazza Garibaldi e l’area commerciale – cosiddetta “Panorama due” – che sta sorgendo, a differenza delle altre due ancora sulla carta, a grandi falcate e grandi capannoni, all’incrocio della Tangenziale con la SR 10 – Padana inferiore.
Di quest’ultima iniziativa è tra l’altro segnalabile la vistosa sproporzione tra quanto i cittadini vedono sorgere e quanto i medesimi cittadini hanno capito, o cercano di capire, relativamente ad un insediamento di tanto oggettivo impatto urbanistico e commerciale, eppure singolarmente semi-ignorato dai media locali.
Altri esempi a parte, gli stimoli per alzare – dopo la “pausa di normalizzazione” indotta dal cambio alessandrino della guardia – il tiro del dibattito e della proposta politico-progettuale potrebbero utilmente agganciare anche i temi di “area vasta”, per riconquistare quella dignità, spesso invocata, di capoluogo reale e non solo formale. Specie dacché il ruolo politico della Provincia è stato improvvidamente azzoppato e il territorio e le cittadinanze si sono di fatto riassestate, almeno psicologicamente, sugli antichi circondari piuttosto che sui nuovi reticoli amministrativi (o ambiti settoriali, o distretti, o quant’altro di scopo) che frammentano di necessità ogni visione territorialmente unitaria e compatta.
Nel pratico: dove sarebbe utile e opportuno localizzare, senza dare ombra alcuna alle specifiche competenze, un dibattito sul futuro a medio termine dello smaltimento rifiuti in questa provincia, visto che la precaria coabitazione tra discariche locali e mega-inceneritori regionali si va, ineluttabilmente quanto discretamente, risolvendo a favore di questi ultimi? Tutto ok?
Come che sia, un vecchio consiglio, che si dava ai nuovi amministratori comunali, era di affrontare nel primo anno i temi più difficili o controversi, proprio per darsi il tempo di aggiustare il tiro e assorbire, negli anni successivi e prima della verifica elettorale, gli eventuali contraccolpi nell’opinione pubblica. Non so se ancora, ma il calendario dice che il primo anno dei Nostri (più o meno coincidente con i festeggiamenti per l’850° della città) si sta approssimando.
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Elezioni politiche 2018, Alessandria e province Regione Piemonte, affluenza alle 19.00, dati definitivi

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Alessandria, alle ore 19, l’affluenza alle urne per le Elezioni Politiche nel Comune di Alessandria, è stata pari al 61,56%.

L’affluenza relativa alla votazione per l’elezione del Senato della Repubblica sarà comunicata alle ore 23, alla chiusura dei seggi.

Elezioni politiche 2018,, Alessandria, affluenza alle 19.00

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Alessandria, alle ore 19, l’affluenza alle urne per le Elezioni Politiche nel Comune di Alessandria, è stata pari al 58,01% per un totale di 40.176 votanti su un totale di 69.254 aventi diritto al voto iscritti nelle liste elettorali di questo Comune (dato relativo all’affluenza alle urne per l’elezione della Camera dei Deputati).

L’affluenza relativa alla votazione per l’elezione del Senato della Repubblica sarà comunicata alle ore 23, alla chiusura dei seggi.

Elezioni politiche 2018, affluenza alle 19.00, Italia 57,77%, Alessandria 62,43%

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Elezioni oggi 4 marzo 2018: Seggi aperti dalle ore 7 alle 23 in tutta Italia.  Alle urne sono chiamati 46.604.925 elettori per la Camera e 42.871.424 per il Senato

Affluenza:

Italia 57,43%

Piemonte 61,05%

Alessandria 62,43%

Saranno 4 milioni di elettori a decidere, di Francesco Bei

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da: La Stampa

Oggi, domenica 4 marzo, fino alle 23.00 non avremo che i dati dell’affluenza. Sarà alta o bassa? E soprattutto come influenzerà l’esito del voto? Qualche idea i sondaggisti se la sono fatta, applicando modelli statistici e incrociando i dati con le votazioni del passato. Intanto il numero degli indecisi è ancora alto e tra questi si annidano milioni di possibili disertori del voto. Secondo le ultime analisi dell’Istituto Demopolis circa 15 milioni di italiani potrebbero non votare alle Politiche.

“Il numero più significativo di essi, 11 milioni – spiega Pietro Vento – è assolutamente determinato a non recarsi alle urne; 4 milioni di italiani fanno parte invece di quel segmento che l’analisi di Demopolis ha definito “astensione revocabile”: sono elettori che potrebbero ancora cambiare idea e recarsi alle urne domenica”. Dunque saranno quei 4 milioni di astenuti “revocabili” a far pendere la bilancia da una parte o dall’altra.

I sondaggi non si possono citare ma ce n’è uno che sta girando tra i partiti e le redazioni dei giornali. Gli scenari sono tre, appuntateveli. Con un’affluenza sotto il 65% sarebbe avvantaggiata la coalizione di centrosinistra e Liberi e Uguali avrebbe un risultato migliore. Al salire dell’affluenza tra il 68 e il 72% cresce soltanto il centrodestra, scendono centrosinistra, Leu e Cinque Stelle. Infine, ultimo scenario: affluenza sopra il 75%. In questo caso la coalizione Fi-Lega-Fdi arriva al suo massimo e così anche i grillini, mentre le forze di sinistra, Pd e alleati ma anche Leu, si ridimensionano.

E ora… buon voto a tutti!

Francesco Bei

Capo della Redazione Romana, La Stampa

VERSO IL VOTO: LINK UTILI

I programmi elettorali a confronto

Scopri qual è il partito che si avvicina di più alle tue idee

Elezioni politiche, ad Alessandria alle ore 12.00 affluenza al 19,31%

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Alessandria: Elezioni politiche del 4 marzo affluenza alle urne alle ore 12.00.

Alle ore 12, l’affluenza alle urne per le Elezioni Politiche nel Comune di Alessandria, è stata pari al 19.31% per un totale di 13.372 votanti su un totale di 69.254 aventi diritto, al voto iscritti nelle liste elettorali del Comune (il dato relativo all’affluenza alle urne per l’elezione della Camera dei Deputati).

L’affluenza relativa alla votazione per l’elezione del Senato della Repubblica sarà comunicata alle ore 23, alla chiusura dei seggi.

Il Millepiedi, il Rospo e Renzi

Al Circolo della Concordia abbiamo commentato le dichiarazioni che l’ex Presidente del Consiglio Renzi ha rilasciato durante l’intervista su LA 7 dicendo che “comunque vada non mi dimetto”.

Giuseppe Castronovo

IL MILLEPIEDI  IL  ROSPO  E  RENZI

Franco: amici… avete sentita l’ultima di Renzi?

Marco: ma è l’ultima o la penultima? Parla così tanto che l’ultima dopo qualche ora diventa penultima!

Franco: no, caro Marco. Mi riferisco, e così ci capiamo, proprio all’ultima di stamattina: intervistato dalla giornalista Tortora sulla rete televisiva  LA 7  durante il programma OMNIBUS.

Marco: e cosa ha detto?

Franco: alla giornalista, che gli chiedeva cosa avrebbe fatto in caso di sconfitta, Renzi  ha risposto con poche parole ma perentorie, decise e inequivocabili. Ha detto “Comunque vada io sarò segretario fino al 2021, lo hanno deciso le primarie” Continua a leggere “Il Millepiedi, il Rospo e Renzi”

Sussurri e veleni sul lungomare di Salerno. De Luca jr. rimette le deleghe sotto l’occhio attento del padre Vincenzo. Renzi cauto, ma il caso monta nel Pd

Indagine Napoli: De Luca jr indagato per corruzione

C’è chi vede lo spiraglio per far saltare il “tappo” della dynasty salernitana. E spunta il caso del procuratore Lembo

Sul lungomare di Salerno soffia un vento gelido. Dopo due giorni a rispondere colpo su colpo (“Andremo avanti come un carro armato, vi faremo ringoiare tutto”, scriveva appena ieri su Facebook), Vincenzo De Luca sceglie la strada del passo indietro del figlio. Ma non è una resa. Roberto comunica di aver presentato le dimissioni da assessore al Bilancio del Comune nella luccicante cornice del Grand Hotel di Salerno, sotto gli occhi attenti del padre, in occasione della presentazione della candidatura alla Camera del fratello Piero. Una mossa studiata nei minimi dettagli, curata nei tempi e nella scenografia. Una strategia difensiva che non può nascondere come la vicenda dell’inchiesta di Fanpage sia piovuta come un fulmine a ciel sereno nell’entorurage del presidente della Campania. Sorpresa che si è mescolata a una forte preoccupazione allorché si è mossa a stretto giro la procura, indagando il più piccolo dei figli per corruzione, mettendogli a soqquadro casa e ufficio.Perché la questione ha un orizzonte molto largo. E in città e in regione i sussurri e i veleni hanno ormai rotto gli argini e si stanno spandendo senza controllo. Perché De Luca jr. si occupava con la massima naturalezza dello smaltimento delle ecoballe di Giugliano, questione prettamente attinente ai compiti della Regione? Perché lo faceva con quello che si è presentato per chi era, cioè Nunzio Perrella, un ex camorrista, quello che teorizzava al procuratore Franco Roberti “per noi la monnezza è oro”? In attesa degli altri capitoli dell’inchiesta del sito napoletano (dovrebbero essere cinque in tutto), le domande lacerano il Pd campano e alimentano la polemica degli avversari politici. Continua a leggere “Sussurri e veleni sul lungomare di Salerno. De Luca jr. rimette le deleghe sotto l’occhio attento del padre Vincenzo. Renzi cauto, ma il caso monta nel Pd”

MATILDE SIRACUSANO SU ARTICOLO DI REPUBBLICA “PROGRAMMA SCRITTO DA FRIEDMAN”

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CHIARIMENTO DI MATILDE SIRACUSANO SU ARTICOLO DI REPUBBLICA DAL TITOLO “PROGRAMMA SCRITTO DA FRIEDMAN”. IL RETTORE DEM BACCHETTA LA CANDIDATA-MISS FORZISTA: “È MORTO”.

Messina, 18/02/2018 – La vicenda è raccontata da Manuela Modica su La Repubblica di ieri 17 febbraio 2018: “Un programma fatto da 21 esperti di cui (Berlusconi, ndr) non ricordava i nomi”, racconta alla platea Pietro Navarra e Matilde Siracusano si inserisce pronta: “Friedman”. Occasione per l’ex rettore ed economista, candidato per il Pd, Pietro Navarra: “Friedman non sostiene la flat tax, tra l’altro è morto”.Questo il siparietto tra i due candidati, contendenti alla Camera dei Deputati nel collegio messinese, all’auditorium Fasola. “In realtà – specifica Siracusano – fra gli economisti che hanno parlato di flat tax, figura anche Milton Friedman che, a dirla tutta, è stato il primo ad idearla negli anni ‘50, come il professor Navarra ben sa”.In riferimento al confronto tenutosi nella mattinata di ieri, nello specifico al botta e risposta della candidata di Forza Italia al collegio uninominale di Messina, Matilde Siracusano, con il candidato del Partito Democratico Prof. Pietro Navarra, sui temi fiscali, ripreso anche da Repubblica (cui è stata già inoltrata richiesta rettifica), la Siracusano specifica quanto segue: “Nel confronto con il candidato del Partito Democratico, Prof. Pietro Navarra, circa il programma fiscale di Forza Italia, ho sommessamente ricordato all’ex Rettore che, fra gli economisti che hanno parlato di flat tax, figura anche Milton Friedman che, a dirla tutta, è stato il primo ad idearla negli anni ‘50, come il prof. Navarra ben sa. Rivendendo le immagini disponibili, ritengo sia abbastanza chiaro che non ho affatto attribuito a Friedman la paternità del programma di Forza Italia. Preciso ciò per chiarezza”.

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