La posizione di DemoS sugli sgomberi senza alternativa

Sulle politiche abitative c’è molto lavoro da fare, ma sicuramente c’è un tema urgente che è quello degli sgomberi.

“Bisogna valutare attentamente l’opportunità degli sgomberi senza alternativa abitativa. È un segnale politico chiaro di vicinanza alle persone e alle famiglie in stato di bisogno – afferma Paola Ferrari, coordinatrice provinciale di DemoS-Democrazia Solidale – Noi siamo e rimarremo dalla parte degli ultimi, e tali sono coloro che vivono il dramma degli sgomberi senza il tempo per decidere un’alternativa (che forse non c’è). Troppe persone, tanti bambini senza casa, tanti luoghi, anche pubblici, vuoti. La sicurezza e la giustizia non sono mettere per strada chi un tetto sulla testa ce l’ha”.

Ferrari ha inviato al Prefetto di Alessandria la richiesta di blocco di tutti gli sgomberi senza alternativa. “Un atto di umanità”.

I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise

di Mauro Calise www.cittafutura.al

Sembra ci sia una maledizione vichiana sulla – povera – politica italiana. Con la leadership di Renzi costretta a rincorrere – ricorsare – la parabola che fu del ventennio (pardon, venticinquennio) berlusconiano. Con una serie di scese in campo, discese ardite e – tentativi di – risalite che sono state il tratto distintivo del coriaceo tycoon di Arcore. E che il segretario Pd – ex premier ed ex sindaco – sta provando a replicare. Ovviamente, con personalità e contenuti molto diversi. Ma con la stessa determinazione a non mollare – mai – la scena. Se qualcuno sta aspettando sulla riva il cadavere – politico – di Renzi, è bene che si armi di pazienza. Moltissima.

I duellanti

E’ questo il messaggio – duro e puro – della Leopolda. Confezionato con le armi migliori del repertorio proto-renziano: la freschezza dei contenuti ancorati, al tempo stesso, a una solida radice identitaria, e la capacità di comunicare e appassionare il segmento oggi più vitale e dinamico dell’opinione pubblica italiana. Si, agli occhi del vecchio – e nuovo – establishment il segretario Pd potrà pure apparire alquanto malconcio e per lo più sulla difensiva. Ma non si intravede nessuno capace di strappargli lo scettro di innovatore riformista, che lo differenzia – e avvantaggia – nettamente nella competizione interna. E lo contrappone aspramente all’identikit di Berlusconi o di Di Maio. Entrambi o troppo vecchi o troppo nuovi per essere credibili agli occhi di quell’Italia che vuole davvero «cambiare verso». Continua a leggere “I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise”

La lezione di ‘Pepe’ Mujica: la vita umana non può ridursi a lavorare, pagare le bollette e accumulare debiti

Pepe Mujica come simbolo di una politica sobria, onesta ed al servizio del popolo. Antitetico rispetto alla politica italica.

L’ex presidente dell’Uruguay “Pepe” Mujica è il simbolo vivente di come vorremmo fossero i politici in Italia, per poter risanare questo paese martoriato dai politicanti parassiti a lui antitetici. Nell’articolo sottostante lo vediamo mentre esce da una “lussosa” autovettura, totalmente privo di qualsiasi scorta, con un’abbigliamento da pensionato vittima della Fornero.

Durante il suo mandato, oltre a realizzare riforme economico sociali che sono  rimaste modelli di riferimento per coloro che auspicano una politica sobria ed al servizio del popolo, ha anche espresso concetti rivoluzionari per i nostri tempi e che mai in precedenza si sono sentiti pronunciati da un presidente di una repubblica, e mai purtroppo si sentiranno pronunciare.

A differenza di altri ex presidenti che vengono invitati a tenere conferenze in cambio di generose “donazioni” ad anbigue fondazioni gestite a livello familistico, lui ancora oggi si pone gratuitamente a disposizione di coloro che lo invitano, col solo rimborso spese, perché non ha mai voluto emolumenti derivanti dall’attività politica, vivendo in assoluta austerità e sobrietà.

Pepe Mujica.jpg

Un alieno rispetto ai nostri ignobili politicanti italici. Un esempio vivente che ci rammenta costantemente di chi sia la responsabilità della rovina del nostro paese, non imputabile alle circostanze avverse o contesti epocali ma al parassitismo ed inettitudine della nostra classe politica.

Claudio Martinotti Doria.

Fonte: L’ANTIDIPLOMATICO

La lezione di ‘Pepe’ Mujica: la vita umana non può ridursi a lavorare, pagare le bollette e accumulare debiti

http://www.lantidiplomatico.it

«L’unica cosa che non si può comprare è la vita. La vita si consuma. Ed è da miserabili consumare la vita per perdere la libertà»

  «La vita umana non può ridursi – come impone il capitalismo – a lavorare, a pagare le bollette e ad accumulare debiti», ha dichiarato l’ex presidente uruguaiano Jose ‘Pepe’ Mujica in una conferenza a Montevideo finalizzata all’organizzazione contro le riforme neoliberiste che colpiscono l’America Latina e il mondo. Continua a leggere “La lezione di ‘Pepe’ Mujica: la vita umana non può ridursi a lavorare, pagare le bollette e accumulare debiti”