A capo, di Fabrizio Centofanti

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di fabrizio centofanti

Poesia è andare a capo, per qualcuno. In effetti, il segno di riconoscimento più evidente è che non si arriva al bordo della pagina: la frase si interrompe prima, come a creare un effetto di sorpresa, affrancato dalle righe tutte uguali, che rimandano, indifferentemente, a un referto medico, un articolo di cronaca, il bilancio annuale di un’azienda.
La poesia, in realtà è qualcosa di diverso: un testo che dà maggiore informazione, un condensato di simboli che spalanca mondi, lasciando intravedere scenari inaspettati, che estasiano, turbano, commuovono.
Chiunque può scrivere versi: basta leggere, studiare, compulsare manuali di metrica e retorica, esercitarsi ogni volta che si sente una profonda ispirazione, appuntando parole su un foglio di giornale, uno scontrino, un biglietto del tram.
Per me è ancora altro, la poesia: sapere che c’è Uno che mi aspetta, che è fedele; che lo senta o non lo senta, è lì, inspiegabile come l’attrazione, irriducibile come la speranza. Ogni volta che ci penso, mi nascono parole, una specie di poesia che non va a capo, ma mi riempie la vita di bellezza.

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com

Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Maria Cannatella

Parlo di me con chi mi capisce,

sa apprezzarmi e rispettarmi.

Piango di me,

quando i miei silenzi,

diventano neri abissi.

Quando la nostalgia,

cattura la mia anima.

Canto con me,

perchè amo le belle canzoni,

quelle che mi fanno emozionare,

le stesse che mi fanno sognare e piangere. Continua a leggere “Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella”

LOVE STORY, Luca Oggero

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LOVE STORY

Lorenzo era un dark o, come dicono gli inglesi, un “goth”. Lo era sempre stato, fin da ragazzino. Quando aveva iniziato ad ascoltare Joy Division, Cure e Bauhaus, negli anni ottanta, quella dei dark era una moda ed erano in molti a imitare Robert Smith cotonandosi i capelli in punte spettinate e mettendosi lo smalto nero alle unghie.

Ma l’animo cupo di Lorenzo e la sua fascinazione per il lugubre erano qualcosa di molto radicato e pertanto destinato a resistere al passare delle mode e delle tendenze. Egli rimase un dark per tutto il resto della sua vita e si appassionò alla poesia di Baudelaire, all’esistenzialismo sartriano e ai filosofi tedeschi.

Dipinse le pareti di casa sua di nero come di nero andava sempre vestito. Si prese come animali domestici un pipistrello e una grossa tarantola pelosa che chiamò Siouxsie. Quando era di buon umore scriveva lunghe composizioni poetiche sulla Morte e viveva sostanzialmente nell’assenza di alcuna speranza e nella più oscura decadenza.
La prima volta che si incontrarono Lorenzo era al capezzale del padre. Questi era da tempo vittima di un male incurabile che era progredito man mano fino a ridurlo in fin di vita.

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Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Urla

Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

Ecco l’ultimo nato, interamente a sfondo sociale, temi diversi con poesie e brevi racconti a introdurre ogni tema

URLA DAL SILENZIO edito da CTL EDITORE LIVORNO
prefazione a cura di Marzia Carocci
immagine di copertina a cura dell’autore Tania Scavolini

Ringrazio la CTL, in particolare il direttore editoriale Nino Bozzi che ha seguito personalmente le varie delicate fasi della edizione del libro. Continua a leggere “Urla dal silenzio, di Tania Scavolini”

Racconti di Fenoglio e Pavese di Cristina Saracano

Oggi, alle 17,30, a Palazzo Monferrato, via San Lorenzo 21, Alessandria, a cura del ciclo “Racconti italiani dell’800 e del 900”, Fabio Prevignano, saggista e docente di italiano, commentera’ alcuni racconti di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese.

Letture di Gianluigi Ferraris.

Organizzato da Unitre e Società di Italianistica.

L’arte, di Antonietta Fragnito

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Mi piace scoprire la fratellanza fra produzioni artistiche di diverso genere

Cogliere, ad esempio, la veste poetica indossata da una tela.

Oppure leggere una poesia che si fa colore, suono , danza.

L’ arte tutta vive in un grande convento genuflessa al genio di eletti,

silenziosa e meravigliosa.

È essa il bello esistente e universale.

È una tana. È lì che si torna primitivi.

Fruire della bellezza creativa è come scoprire il fuoco.

E’ come abbattere il muro di ogni paura.

E dunque, magicamente, restare esterrefatti, inermi, indifesi,

come al cospetto di un grande spettacolo.

Penso agli amici, di Antonietta Fragnito

Penso agli amici per me senza un corpo, quelli a cui non ho mai stretto la mano, con cui non ho mai fatto una passeggiata . Penso agli amici poeti del web. Penso ad Antonio Di Bartolomeo il mio Editore, che e’ Plurale nel mio cuore, a Marino Monti che
mi ha convinto a pubblicare e che ha creduto in me, al suo animo poetico, a tutte le volte che mi ha mandato a quel paese, alle sue subitanee, burbere riconciliazioni.
Penso a Luca, alle sue poesie speciali, al racconto della sua vita bohemien, a Luca che scrive poesie come me. Penso a Vittoria Alices, al suo cuore biondo, al suo sorriso invasivo.Penso al gruppo del mio cuore “Sintetizziamoci” di cui è responsabile.
Penso a Francesco Colaci, al suo genio. A Franco Roberto Rinaudi, ai suoi commenti che tante volte sono poesie. Penso al dottore Francesco psichiatra , che amo talmente tanto, da non poterlo quantificare,. E poi Antonella La Frazia che gratis mi regala la sua amicizia, senza nulla a pretendere.

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RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino

RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino

Un libro della scrittrice Maura Mantellino:   RIFLESSI ALLO SPECCHIO edito da La Collina dei Ciliegi nella collana Le cose che pensano.

RIFLESSI ALLO SPECCHIO

Tre racconti brevi nei quali troviamo l’intimità del rapporto che l’autrice instaura con la realtà: narratrice lineare, prende per mano il lettore che va a sedere accanto a lei per ascoltare fatti ed emozioni. 

Il primo racconto, intitolato ‘Audrey’, è una storia dolcissima dove la protagonista Audrey, gattina randagia, verrà coinvolta nella vita di una mamma single, Elena e del suo bambino speciale. 

Nel secondo, chiaramente autobiografico, dedicato al nonno Mauro, i ricordi di una bimba sono racchiusi come in un scrigno dove la minuziosa attenzione messa nella descrizione della realtà a volte si immerge nella dimensione simbolica del sogno. Il protagonista ama profondamente la sua famiglia e, se a volte, il mondo che lo circonda viene percepito quasi come un’entità senza luce, non ha spento in lui l’amore e la voglia di vivere intensamente fino in fondo.  Continua a leggere “RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino”

Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita

Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita

Oltre la linea gialla di Marisa Papa Ruggiero, prefazione di Ivano Mugnaini, prossima uscita. Edizioni Divinafollia, 2018

Prefazione di Ivano Mugnaini

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Ci si meraviglia, a volte, del nostro allontanarci dalle cose che più ci appartengono e non si lasciano conoscere. Per non sentire le crude voci gridare il nostro nome da un pozzo senza fondo. Ci si meraviglia, ancora, di una cosa a cui non sappiamo dare nome, del nostro essere fuori da noi stessi, a cui non chiediamo più di tornare.

Brani come quello citato dimostrano il notevole livello di scavo e di indagine che sono connaturati a questo romanzo di Marisa Papa Ruggiero. Testimoniano il lavoro intenso sia a livello lessicale e strutturale sia nell’ambito dello studio psicologico. Il tutto si innesta nella trama con un amalgama frutto di elaborazione attenta che tuttavia non diventa macchinosa, ma, in virtù di un’immedesimazione empatica con i personaggi e le loro istanze, scorre fluida.

La narrazione non è mai asfittica o incolore. La sinuosità della frase è sempre finalizzata alle curve e alle ellissi della vicenda narrata, possiede l’agilità e lo scatto consoni ad un racconto che fa della tensione conoscitiva e della vividezza delle passioni il proprio fulcro e la propria sostanza.

La specificità del rapporto fondamentale di ogni storia raccontata, quello tra il narratore e la dimensione temporale in cui si colloca e ci trasporta, è, qui, anch’essa originale e specifica: la vicenda del pensiero sembra venire allo scoperto e prendere corpo e voce non per evocazione memoriale, ma, potremmo dire, per processi psichici che vengono fuori nell’immediato del momento emotivo e intuitivo dell’io. Continua a leggere “Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita”

VACANZE VENEZIANE, di Lucia Lanza, edito da Antologica Atelier Edizioni

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di Maura Mantellino

In questi giorni ho letto VACANZE VENEZIANE di Lucia Lanza. Un originale racconto che mi ha subito incantato. Memorie, ricordi, nostalgie, profumi,  istantanee in bianco e nero della scrittrice durante le vacanze estive trascorse a Venezia. E’ un attento ritratto di personaggi che attraverso vari momenti di vita quotidiana circondano l’autrice. Gli incontri  e l’ambiente vengono descritti con attenzione e ci rivelano un piccolo mondo antico frequentato da persone dell’alta borghesia e del popolo. Si notano diversità culturali e ambientali, vengono descritti i piccoli vizi, gli stati d’animo e momenti delicati dell’infanzia della protagonista. 

La tecnica narrativa  utilizzata da Lucia Lanza è notevole e, a volte, si sofferma su piccoli particolari, su un intersecarsi di ricordi, di fugaci apparizioni, di frammenti di conversazioni. Un  raccontare fresco e pieno di colori, ironia, umorismo e paziente gioco delle parti. La sua scrittura è la scrittura dei sussurri, delle sfumature e della quiete che si esprime con una tecnica imperturbabile nella potenza evocativa,  e vibrante di tocchi frementi. Continua a leggere “VACANZE VENEZIANE, di Lucia Lanza, edito da Antologica Atelier Edizioni”

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

ASSENZA

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

Gli assenti hanno sempre torto ma nel mondo interiore sono molto più presenti di quanto non lo siano nella vita reale.  C’è un cordone ombelicale tra noi e le persone che reputiamo importanti che non si spezza mai nemmeno quando pensiamo che siano uscite definitivamente dalla nostra vita.

E’ l’assenza che si fa presenza, a volte inconsolabile quando è l’effetto ultroneo di un amore spezzato, a volte ingombrante quando invece emana flussi negativi contro cui nessun antidoto sembra essere efficace. Sono assenze che derivano da presenze, ancorché sporadiche, che ci procurano molto dolore e che rappresentano una ferita aperta che non si rimargina mai. Continua a leggere “L’ASSENZA, di vittoriano borrelli”

Oltre i Padri, di Marina Lovato

Oltre i Padri definitiva

Oltre i Padri, di Marina Lovato

Oltre i padri

Il poeta, un uomo anziano e giunto ormai alla fine dei suoi anni, si interroga sulla vita ed osserva ciò che gli rimane: la scrittura, la fede, la solitudine e la casa. Quegli oggetti materiali, a lui tanto cari, gli fanno nascere ricordi e poesia. 

I componimento tentano di andare oltre i padri della letteratura italiana (Caproni, Corazzini, Dante, De Angelis, Leopardi, Montale, Pascoli, Petrarca, Sereni), non certo con l’idea di superiorità linguistica, ma con la consapevolezza di continuità e superamento temporale: fare propri gli insegnamenti del padre, portarli avanti e, per una questione temporale, doverli necessariamente superare perché il tempo trascorre inesorabilmente. Ecco allora che la scrittrice, in ogni poesia, riprende un tema, un concetto, un verso di un grande autore del passato rielaborandoli, però, in modo personale e attuale. Continua a leggere “Oltre i Padri, di Marina Lovato”

Lacrime dell’anima, ‎di Rosamaria Alagna‎

Lacrime dell’anima, ‎di Rosamaria Alagna‎

Lacrime dell’anima, Rosamaria Alagna
La Pluriversum Edizioni ha il piacere di presentare a dicembre il mio libro lacrime dell’anima. 
Chi è interessato all’acquisto può rivolgersi direttamente a me in chat privata oppure direttamente alla Pluriversum Edizioni.
Vi invito tutti a visitare il sito ci sono tutte le pubblicazioni in uscita.
Il mio libro sarà in vendita nelle librerie e nei siti online della Pluriversum.
Grazie a tutti
Copertina un dipinto gentilmente concesso da Giorgio Melis che dal Paradiso spero che la vedrà 

Un celeste divenire, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

Che bello, finalmente torni a trovarmi con un nuovo romanzo. Non vedo l’ora di leggerlo!

“Un celeste divenire” è soprattutto un racconto. Mi piaceva l’idea di sperimentare una narrazione fluida ma allo stesso tempo portatrice di intrecci suggestivi. Una cronaca, il resoconto di un’ampia fetta d’esistenza dei protagonisti e nulla più. Non ho inseguito il colpo di scena o l’effetto speciale, non ho cercato trame surreali o stupori troppo collocati in una realtà letteraria. Mi sono limitato alla semplice narrazione di accadimenti e destini. E ancora una volta è  il destino a tracciare il disegno che farà incontrare, conoscere, vivere Cosimo e Claudia, i due protagonisti della storia. E ancora una volta la trama narrativa cederà il posto a un racconto reale e privo di miracoli. E ancora una volta l’eroismo della vita è nascosto nella normalità. Sì, quella benedetta normalità ormai fuori moda, ma che racchiude il vero miracolo dell’essere umano.

Continua a leggere “Un celeste divenire, di Guido Mazzolini”

La lettera di Leone alla sua Natalia, di Francesca

la Lettera

di FRANCESCA

Non c’è modo migliore di chiudere il topic dedicato agli amori degli scrittori condividendo la bellissima ed emozionante lettera che Leone Ginzburg scrisse a sua moglie Natalia poco prima della sua morte che avvenne il 5 febbraio 1944. Di Leone Ginzburg Noberto Bobbio ha detto: Leone è morto senza dire la sua ultima parola, senza dire addio a nessuno, senza concludere la sua opera, senza lasciarci un messaggio. Per questo non possiamo rassegnarci; né perdonare. È morto solo, come se non avesse più nulla da dire. E invece il suo discorso era appena cominciato. Gli siamo grati della lezione di umanità, di nobiltà, di coraggio, di serenità, di fiducia nella vita, di fermezza nella tragedia, che egli ci ha lasciata. Ma avremmo voluto averlo ancora con noi. Oltre alle parole d’amore che Leone riserva alla sua Natalia, la sprona a continuare la sua attività culturale e sociale in cui entrambi si erano dedicati anima e corpo.  Continua a leggere “La lettera di Leone alla sua Natalia, di Francesca”