FATE NELL’IMMAGINARIO, di Silvia De Angelis

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Nelle pagine del buio s’appressano irrequiete fate , addentrandosi in quell’immaginoso nascosto e creativo, al sapore d’onirico, che sa presagire, in parte, eventi fuori  dell’usuale, stupendo le nostre tempie concentrate nei solchi del giorno, da percorrere principalmente col pensiero….

Fate eteree, dolcissime nel proferire parole fluttuanti, che si imprimono nel nostro inconscio, lasciandovi un’impronta…forse sbiadita, ma che riprende il suo nitido colore in fasi particolari del nostro giorno.

Siamo costretti allora ad avere dei ripensamenti, sulle nostre decisioni, influenzati da quanto le magiche donzelle ci hanno narrato in sogno….e piccole utopie, e idee abbozzate, prendono improvvisamente vita, come trasferite da una realtà antecedente, che le ha preannunciate.

Le fate sono affascinanti e il suono della loro voce è avvincente e positivo, e non appena ricordiamo il loro volto, un guizzo di euforia si fa strada in noi, donandoci sicurezza in quell’universo sconfinato della nostra vita, che non fa altro che sbalordirci per le sue meraviglie.

@Silvia De Angelis

 

SOFFI DI TELEPATIA, di Silvia De Angelis

S’appressano volatili

enigmatiche tracce d’energia

plesso di biscrome intonate

nel pensiero fluttuante

veicolato da dita di vento

Soggioga a  forza

il fraintendere d’un  gemito lieve

molto  insistente

in un’aura che riluce

sbalordita da  una realtà

spinta oltre la saggezza dello sguardo

@Silvia De Angelis

SESTO SENSO, di Silvia De Angelis

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Sesto senso …o supposizioni, sono quegli avvertimenti velati che, di tanto in tanto, bussano dentro la massa del nostro cervello, per allarmarci su una situazione, o uno stato di cose, che quanto prima si modificheranno per un qualche misterioso motivo, o in ogni caso, subiranno dei cambiamenti.

E’ stranissimo come questo enigmatico segnale, si faccia strada in noi, in modo sempre più definito, sbalordendoci, quando improvvisamente quella enigmatica sensazione si tramuti in un dato di fatto.

Forse in questi frangenti della vita non ci rendiamo esattamente conto, se si verifichino delle strane elettricità nell’aria, che giungano fino alla nostra mente, oppure se sottilissime sfumature nei comportamenti, del nostro dintorno, subiscano delle impercettibili variazioni….comunque quel sentore indefinibile, diviene di giorno in giorno più preciso, fino ad occupare una parte dei nostri pensieri.

C’è chi parla di telepatia, o empatia profonda nei contatti con le persone del nostro circondario, secondo me si tratta di una sensibilità assai speciale, di cui non tutti siamo dotati, che unita a una certa base di esperienza, nel tempo, fa si che in noi maturi quasi “un terzo occhio” che riesca a vedere ben al di là  della realtà del momento.

In questo caso sarebbe bene attuare dei piani di difesa, per rimanere il meno lesi possibile da una situazione che potrebbe non piacerci e procurarci, un malessere, da tamponare con molta buona volontà.

Un’ottima tattica per accasciarsi, il meno possibile, in caso di sgradevole notizia, che ci riguardi assai da vicino, è cercare di allontanare quel pensiero sgradevole, cimentandosi in un’attività cerebrale, che ci impegni in modo notevole, e che ci gratifichi per risollevarci moralmente da un evento che abbiamo ritenuto non positivo per il nostro ego.

Quell’ego si riprenderà dall’episodio sgradevole, ma aumenterà ancor più la sua sensibilità per il futuro, forse anche dando meno fiducia al suo prossimo, ma preservando il suo benessere  e cercando di nutrire, sempre più quel campanello d’allarme, tanto utile, per comprendere in un tempo utile, quando bisogna prendere delle decisioni, forse drastiche, per evitare di trovarsi, poi, in un labirinto difficile da districare…..

@Silvia De Angelis

Attenzione: Non sempre quello che appare rispecchia la realtà

Attenzione: Non sempre quello che appare rispecchia la realtà

Proverbi: L’abito non fa il monaco

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today: Alla voce “l’abito non fa il monaco” Wikipedia recita così, L’espressione invita a diffidare delle apparenze, non di rado ingannevoli, nel giudicare una persona, evitando quindi di esprimere valutazioni precipitose e superficiali sul conto di qualcuno. Spesso le persone non sono come appaiono a prima vista, anzi molte volte sono l’opposto”.

Contrariamente ad altri proverbi che come tutti risalgono alla notte dei tempi e quindi oggi in molti casi sono superati dall’evoluzione del mondo, “L’abito non fa il monaco”, considerando gli strumenti che la tecnologia ci ha messo ha disposizione come ad esempio i social, la messaggistica, le chat, le video conferenze, ecc. è senza ombra di dubbio più attuale che mai.

Va detto inoltre che anche nella vita reale come ben sappiamo c’è chi sa abilmente presentarsi per quello che non è e solitamente con allo scopo di trarne qualche vantaggio se non addirittura per delinquere, come sovente i fatti di cronaca ci riportano.

E qui giunge in nostro soccorso un altro antico proverbio al quale ricorrere quando serve, anche questo più che mai attuale, “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”… perciò a buon intenditor poche parole ma fatti concreti…

foto:http://footage.framepool.com/

È realtà. E combatte il virtuale, di Miriam Piga

di Miriam Piga

La vera passione per l’arte in genere, si cela tra le viuzze e le piazze dei paesi di provincia. Non ha nomi altisonanti e non cerca prestigio e preminenza. È l’arte che respiri sul territorio, nel concreto. È realtà, non è apparenza. È l’impegno delle associazioni, quello volontario e senza secondi fini. È condivisione, senza invidie, senza gelosie e competizioni. È l’arte che piace a me.

È poesia, quella genuina, quella che esce dalla bocca dei contadini, degli operai, anche dei colti, dei laureati. È poesia solo se si fonde, se si amalgama. E non ci sono Vip, solo amanti della poesia. Non c’è posto per i prepotenti, per coloro che scalciano per essere i primi. La poesia è per gli umili.

È realtà. E combatte il virtuale.