“Note di viaggio” di Ermanno Librasi, Daniel Kolle e Laura Zahira: un progetto fiabesco diventato spettacolo da togliere il fiato

” Gli scienziati dicono che siamo fatti di atomi, ma un albero mi ha sussurrato che siamo fatti di sogni, un’onda mi ha detto che siamo fatti di viaggi, un bambino che gioca con le fate mi ha raccontato che siamo fatti di meraviglia”.
(cit. Fabrizio Caramagna)

Siamo fatti di viaggi e sogni fiabeschi, di fragranze speziate e magia dei Paesi lontani, dove le donne velate con le loro danze sensuali dipingono davanti ai nostri occhi immagini surreali di sorprendente bellezza e raffinatezza. Sicuramente da un grande incanto è nata una coraggiosa e preziosa idea artistica dal nome “Sharg Uldusù” che: ” … propone progetti che hanno in comune l’amore per le musiche del vicino e medio Oriente con le possibili collaborazioni che ne possono derivare”. Un progetto che “… abbraccia una vasta area geografica che parte dall’ agorà Mediterraneo, il Mare Nostrum, ricco di storia e culture che abbiamo condiviso per secoli e che oggi ci appaiono così lontane. Uno sguardo rigorosamente laico che abbraccia l’arte e la bellezza, condividendo valori estetici di un mondo che si vorrebbe migliore (…)” cit. Ermanno Librasi, fonte originale http://www.sharguldusu.it/

Proprio all’interno dell’appena menzionato “Sharg Uldusù” è nato un incantevole spettacolo dal titolo “Note di viaggio”: un incontro magico di tre personaggi di estrema sensibilità e attitudine artistica, di tre straordinari professionisti del settore uniti dalla stessa passione e voglia di far conoscere attraverso un linguaggio musicale, canoro e del corpo le antiche e moderne culture del Mediterraneo, un connubio sublime di tre grandi personalità artistiche come Ermanno Librasi, Daniel Kolle e Laura Zahira. Nessuno può rimanere indifferente alla loro travolgente arte che racconta con estrema spiritualità e carisma il pellegrinaggio dell’umanità intera dall’Oriente all’Occidente, la storia e la ricchezza culturale di popoli lontani ma, allo stesso tempo, così vicini al Mare Nostrum.

Lo spettacolo “Note di viaggio”, con la sua prima ufficiale durante il programma “Verseggiando sotto gli astri di… Fagnano Olona” organizzato nell’ambito della rassegna “Percorsi Culturali”, ha lasciato tutto il pubblico senza fiato, con i cuori battenti all’impazzata e con gli occhi lucidi e stregati da cotanta bellezza.

La visione di “Note di viaggio” è un’emozione unica e imperdibile, consigliata a Tutti!

Izabella Teresa Kostka, Milano 2019

ERMANNO LIBRASI – Metal & Bass Clarinet, S. Sax, Balaban (Duduk Azerbaijan), Furulya (Flauto balcanico), Zurna (Oboe turco), EWI, Elettronica

Clarinettista di formazione classica, insegnante di Educazione musicale e organizzatore di eventi culturali e lezioni/concerto presso diversi istituti.
Si dedica successivamente allo studio della musica jazz e del saxofono esibendosi con numerosi gruppi e dirigendo la Saint Gregory Jazz Band, formazione di 21 elementi dedita allo swing.
Nei primi anni ’90 segue la svolta etnica intrapresa da molti artisti che praticano l’improvvisazione come possibile linguaggio di incontro tra culture musicali diverse. Collabora con parecchi gruppi multietnici dedicandosi allo studio di strumenti musicali appartenenti alle tradizioni araba, turca e persiana come Duduk, Zurna, Kaval, e Baglama. Compone e arrangia il repertorio del gruppo Armonia Mundi sui cd “ Cigana “ ed. Aria – 1998 e “Baladi “ ed. Mingus – 1999.
Insieme al musicista di Teheran Darioush Madani fonda l’Ensemble Karevan che, tra l’altro, accompagnerà lo scrittore Younis Tawfik nelle presentazioni del suo libro “ La Straniera “ ed. Bompiani.
Si esibisce col gruppo tedesco Embryo col quale registra una suite che vede la partecipazione del virtuoso cinese di erh-hu Xizhi Nie.
Con Zakaria Aouna, percussionista di Rabat, crea Sahara Karevan che propone musica arabo-andalusa con danza del ventre.
Nel 2002 conosce Fakhraddin Gafarov, virtuoso di Tar azero e già direttore del Conservatorio Nazionale di Baku, capitale dell’Azerbaijan. Da questo incontro nasce l’Ensemble Sharg Uldusù (Stella d’Oriente) che propone una accurata selezione di melodie del vicino e medio oriente in numerosi concerti sia in Italia che all’estero e registra i CD “Sarevan “ ed. Nuvole in Viaggio – 2004, “ Sahara Karevan “ ed. SK – 2005 e “ Ghel Ghel “ ed. SK-2008.
Il 2012 è l’anno dell’incontro con l’armonicista jazz Max De Aloe che invita l’Ensemble Sharg Uldusù al decimo Gallarate Jazz Festival.
Nasce così una proficua collaborazione che porterà alla fondazione di Sharg Uldusù 4Tet con il virtuoso di Oud Elias Nardi e il poliedrico percussionista Francesco D’Auria.

Ermanno Librasi, foto: Umberto Barbera

DANIEL KOLLE – voce e percussioni.

Nato a Douala in Camerun nel ‘69, Daniel Kollè è figlio di un pastore protestante e titolare di un diploma in filosofia e lettere. Fa le sue prime apparizioni musicali in Italia nel ‘96, collaborando con vari gruppi e associazioni di tendenze afro, etnico e tribali.
Dall’esperienza maturata nei cori delle zone centrali dell’Africa, si esibisce inizialmente come corista vocalista. Ben presto però arricchisce il suo messaggio musicale esibendosi contemporaneamente come vocalista-percussionista accompagnatore.
Nello stesso periodo approfondisce le sue conoscenze partecipando a vari corsi e seminari in prestigiosi istituti milanesi, come il C.P.M. (Centro Professione Musica) e la Civica Scuola Jazz affiancando personaggi come Giorgio PALOMBINO e Toni ARCO.
Quello di Daniel è un percorso acustico che vanta molte tappe, dalle collaborazioni con diversi ensemble musicali, alla costituzione della Bantu Band, gruppo con il quale ha partecipato a innumerevoli manifestazioni canore e Festival in tutta Italia, in Europa e in Sud America. Tra queste,una tappa di rilievo è stata il Festival in memoria di Lucio Battisti a Poggio Bustone (città natale del cantautore italiano) nel 2001, dove ha emozionato la platea con una versione afro del brano “Canto Libero“; ma anche il Tour europeo e quello brasiliano con il coro Cantosospeso, la cantante americana Liz Mc Comb, Mouna Mari della Tunisia, Angelique Kidjo del Benin, Sandro Cerino, Mauro Pagani e Luca Dell’Anna (Italia); Rubens de la Corte e Davi Vieira (Brasile), Kolon Kandya (Burkina Faso); Lazare Ohandja (Camerun); Mercan Dede (Turchia); Ermanno Librasi (Medio Oriente). Tutte situazioni nell’ambito delle contaminazioni world music. Tra i riconoscimenti ricevuti vi è il primo posto conquistato all’Extra Festival di Radio Popolare nel 2004 con i likembe, per la rivisitazione all’africana del celebre pezzo “Lo shampoo” di Giorgio Gaber.
Dal ’96 ad oggi, musicista docente, impegnato in educazione alla mondialità ed inter-culturalità in varie scuole, palestre e biblioteche sul territorio nazionale. Continua a leggere ““Note di viaggio” di Ermanno Librasi, Daniel Kolle e Laura Zahira: un progetto fiabesco diventato spettacolo da togliere il fiato”

RITRATTI: MARIA CAPUTO – uno tsunami progressivo che trascina, ma non sconvolge

(by I.T.Kostka)

“E poi, ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?” (cit. Vincent van Gogh)

Immersa nel verde come un’antica Musa, la personificazione dell’arte e della poesia, la poetessa Maria Caputo descrive se stessa confessando senza fronzoli: “Non sono io che faccio la poesia, è la poesia che fa me: mi rapisce, mi trascina, mi trasforma, mi sorride; e io sorrido alla vita. Sembra che diventi un’altra, ma questa sono io…” (cit.)

Maria Caputo trae la sua ispirazione dalla natura, dal mutamento delle stagioni e della Madre Terra, trasmettendo attraverso le immagini inizialmente ben conosciute e familiari (fiori, prati, pioggia, tsunami, sole) ogni tormento e ogni tappa del nostro pellegrinaggio esistenziale. L’autrice scrive con grazia sia della gioiosa primavera che della povertà che affligge il Mondo, del traguardo finale di ogni essere vivente, delle apparenze e dell’inganno così futile e fasullo (“La foto sulla lapide sorride”). Usa un linguaggio trasparente e apparentemente semplice, senza le ricercate e spesso “pompose” forme stilistiche, riesce a esternare ogni stato d’animo e mette in evidenza anche i più delicati e difficili aspetti della vita, addirittura la morte stessa. Nonostante lo spessore del pensiero lirico, la scrittura di Maria Caputo non è mai pesante né artificiale, ma mantiene la sua leggerezza e naturalezza senza diventare incomprensibile. È uno tsunami progressivo che lambisce e trascina un lettore con delicatezza e raffinatezza, lasciando nella sua mente una profonda commozione ma, allo stesso tempo, una sensazione di benessere psicologico mai sconvolto dalla serietà degli argomenti trattati.

Izabella Teresa Kostka, Milano

• BREVE NOTA BIOGRAFICA

MARIA CAPUTO, nata a Villamaina un paesino in provincia di Avellino, scrive poesie, racconti e testi di canzoni da quando era ragazza. Alcune sue poesie sono state lette in programmi radiofonici e una di esse da Maurizio Costanzo, nel programma “L’uomo della notte”, su Radio Uno. Ha pubblicato due silloge: “Sprazzi” e “Tsunami”, prossimamente altre pubblicazioni in cantiere.

• ALCUNE POESIE SCELTE TRATTE DALLA RACCOLTA “TSUNAMI”

LE MIE TASCHE SONO PIENE DI FIORI

Le mie tasche
sono piene
di fiori dai
mille colori…
Di rose senza spine
e di sorrisi.
I miei sogni
sono accarezzati
da un cielo stellato.
Mi riposo cullata
da una nuvola
di emozioni.
Dalla mia finestra
vedo solo prati verdi,
gente allegra e sole,
non vedo altro,
di quello che
c’è e non
voglio vedere…
Un filo di vento
mi scompiglia
i capelli,
dolcemente,
mi accarezza.
Un altro sorriso,
inizia e finisce
un altro giorno…
E ritrovo
sempre
me stessa,
ogni qual volta
che guardo
l’ immagine
mia
riflessa. Continua a leggere “RITRATTI: MARIA CAPUTO – uno tsunami progressivo che trascina, ma non sconvolge”

La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today

monica

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia della scrittrice e poetessa Monica Pasero, della quale in seguito pubblicheremo in esclusiva per il blog anche un intervista, per ora ecco la sua:

Biografia: Monica Pasero, nasce il 24 febbraio 1973, vive a Dronero in provincia di Cuneo. Inizia il suo percorso letterario nel 2009. A oggi ha al suo attivo dodici  pubblicazioni  tra narrativa e poetica.

E come diceva sempre mia nonna (Non disponibile)

Lungo viaggio verso il ritorno, (Narrativa  Gruppo Edicom)

L’abbandono, (Narrativa  Gruppo Edicom)

Scritto tra le pagine del fato, (Narrativa  You can print  Edizioni)

Leggenda di un amore eterno (Non disponibile)

Messaggi dalla storia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Le avventure di Lillo il coccodrillo, (Narrativa You can print  Edizioni)

Oltrefiaba, ( Narrativa You can print  Edizioni)

La Mia Venezia, (Narrativa You can print  Edizioni)

Thyrrell e Ilve Messaggeri dal Cielo, (Narrativa  You can Print Edizioni)

SILLOGI POETICHE : I miei sogni di carta, (Ebook  Amazon.it)

Alchimia, (E.E.E esordienti ebook)

Ha tenuto in questi ultimi anni, visto i suoi libri di narrativa per ragazzi,  alcune lezioni nelle scuole secondarie sull’importanza del sogno e della memoria storica. Alcuni  suoi brani,  poesie e aforismi  sono inseriti in diverse antologie. Negli anni ha avuto esperienze nel mondo editoriale, lavorando free per alcune Case  Editrici. È stata curatrice di diverse uscite editoriali e ha collaborato, con i suoi testi, per due cataloghi d’arte. Ha introdotto il Catalogo d’ arte di Fabrizio Gavatorta (Pittore delle Ombre).

Una sua recensione è presente nel catalogo d’arte dell’artista  internazionale Ester Crocetta. Continua a leggere “La scrittrice e poetessa Monica Pasero, si presenta ai lettori di Alessandria Today”

UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza

UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza

UNA DISPERATA RICERCA

Il romanzo scritto dall’autore Giovanni Scudieri, giornalista specializzato in critica musicale ed ex insegnante di lingua straniera, è edito da Tullio Pironti.

una disperata

Racconta l’amore non convenzionale con le vicissitudini del protagonista, tormentato da un disagio emotivo che lo conduce in una disperata ricerca dell’amore autentico, attraverso occasioni perse o sfruttate male ed infinite esperienze di rapporti occasionali, descritti sapientemente nella connotazione dei desideri compulsivi nella ricerca di occasioni sempre diverse e nuove. Figure e situazioni sono sapientemente esposte così come le vicissitudini, sviscerando i pezzi delle sue storie esistenziali in dettagliati tempi e luoghi della narrazione.

Quasi tutta una vita volta alla speranza di trovare l’appagamento nel vero amore, ovvero nella donna della sua vita.

Il bisogno di amare ed essere amati che lo porta a vivere relazioni sbagliate, a vedere l’altro come mezzo per il raggiungimento della sua soddisfazione in una visione materialistica ed oggettiva vissuta nel ristretto ambito della sopravvivenza materiale tra seduzione, sesso, denaro, successo. L’esigenza di affetto esclusivo, di attaccamento ed appartenenza ad un’unica donna è impedito al personaggio che, ricercando l’amore vero, svilisce la sua essenza per il mero soddisfacimento naturale di essere inappagato. Il tutto si consuma negli anni attraverso dubbi ed ombre della solitudine quotidiana, un sentimento che cala col passare dell’età e segna la constatazione reale e dura, con sentimenti spezzati, delusioni e ragionamento finale. Continua a leggere “UNA DISPERATA RICERCA, di Giovanni Scudieri, recensione di Mary Potenza”

Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra

Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra

di Miriam Maria Santucci
Edizioni Sogni in Scena www.sogninscena.it
Uno spaccato dell’Italia contadina del primo dopoguerra (’45-’56) vista attraverso i limpidi, intelligenti, curiosi occhi di una bimba. Le tante e ingenue scoperte: i campi, i monti, gli animali, la radio. “La famiglia di Gora fu la prima nel paese a fare il memorabile acquisto di un apparecchio radio”. Nel 1951 la prima edizione del Festival di Sanremo. “Le canzoni servivano, tra l’altro, a diffondere la lingua italiana” E il Festival a far conoscere al mondo la canzone italiana.

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La scuola. “La maestra veniva dalla città e sebbene capisse perfettamente il dialetto, parlava solo italiano, per insegnarlo agli alunni, che invece parlavano sempre e soltanto in dialetto, tra loro e in famiglia”.
La dura e semplice vita in un paese di montagna, la Vespa Piaggio, il furgone e lo stupore del trasloco nel casolare vicino alla città: affascinante con le sue case, le luci, le strade, le automobili ma soprattutto il treno! ” Ed ecco che Gora avrebbe potuto vedere, dall’alto del casolare, il treno passare tutti i giorni e ascoltare il suo fischio, che pareva ogni volta voler ricordare a tutti che la miseria se ne stava andando e il progresso, che si era tanto cercato in tutto il dopoguerra, stava velocemente arrivando”.
Gli uliveti e le vigne, la raccolta delle olive e la vendemmia, l’olio e il vino e la piccola, illegale produzione di acquavite casalinga. Vita semplice. Piccoli, grandi momenti di felicità come vincere il Ballo di Carnevale e di dolore come la morte del suo amato cagnolino Frizze. Continua a leggere “Società Dante Alighieri – Torino. Loretta Del Ponte presenta il romanzo del fine-settimana: GORA Appunti di un’infanzia nel dopoguerra”

ATTESA, di Vincenzo Cardarelli  (1936) recensione di Elvio Bombonato

ATTESA, di Vincenzo Cardarelli  (1936) recensione di Elvio Bombonato

Vincenzo-Cardarelli

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.
Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti.

I poeti grandi, come l’ingiustamente dimenticato Cardarelli, hanno la capacità di prendere un evento minimo, che tutti hanno vissuto, per trasformarlo in motivo di riflessione. Un appuntamento mancato: lei non è venuta.

Il poeta, deluso, pensa che si sia pentita, come un temporale estivo che sta per arrivare e invece si allontana.

Il TU rivolto alla donna non è aggressivo (Cavalcanti), nostalgico (Leopardi “A Silvia”), complice (Montale); connota il disincanto di colui che cerca di rassegnarsi, dicendosi: “succede”. 

Ma il catulliano ”odi et amo” finale lo smentisce. Metrica libera, non prosastica: versi perfetti: 5 endecasillabi, 5 novenari, 3 settenari, 3 quinari.

UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli

UN ANNO DI ME

di vittoriano borrelli

Il 2017 sta per chiudere i battenti ed è tempo di bilanci. Come ogni anno mi appresto a tirare le somme di ciò che avvenuto negli ultimi dodici mesi su questo blog. 

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà. Io mi sto preparando, è questa la novità”. Così cantava Lucio Dalla nella sua mitica ed indimenticabile “L’anno che verrà”. Sembra essere questo il rendiconto tipico delle nostre storie che passano inesorabilmente con il tempo senza che ce ne accorgiamo, salvo ricordarcene proprio nell’ultimo giorno dell’anno.

Ma c’è un vissuto che resta e che ci rende più forti o più deboli a seconda di come sono andati gli eventi. Ogni attimo che respiriamo è già passato, sta a noi farlo prolungare o sopravvivere nel futuro prossimo che è già qui. Continua a leggere “UN ANNO DI ME, di vittoriano borrelli”

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

ottobre 19, 2018  https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Pubblicato nel 1979, il romanzo “Un uomo” di Oriana Fallaci ebbe un enorme successo (c.a. tre milioni e mezzo di copie vendute)  raccogliendo consensi da parte dei migliori esponenti della critica letteraria.

UN UOMO

Il romanzo racconta la storia del rivoluzionario greco Alekos Panagulis, compagno nella vita della scrittrice, che tenta in tutti i modi di sovvertire il regime dittatoriale di Georgios Papadopoulos, leader della Grecia. Ma il golpe fallisce e Panagulis viene rinchiuso in carcere e condannato a morte.

La sentenza non viene eseguita e Panagulis ottiene la grazia. Uscito dal carcere incontra la Fallaci che lo intervista e s’innamora di lui. Inizia tra i due una tormentata storia d’amore che li porterà a fuggire in Italia cercando aiuto negli esponenti della politica nostrana per liberare la Grecia dal tiranno Papadopoulos.

Il rientro in Patria avviene poco dopo la caduta del dittatore e Panagulis si iscrive all’Unione di Centro- Nuove forze, diventa deputato ma non accetta le logiche del partito. Continua a leggere “UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli”

AUTUNNO, di VINCENZO  CARDARELLI, recensione di Elvio Bombonato

AUTUNNO, di VINCENZO  CARDARELLI,

recensione di Elvio Bombonato – Alessandria

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AUTUNNO    (1931)

Autunno. Già lo sentimmo venire
nel vento d’agosto,
nelle pioggie di settembre
torrenziali e piangenti,
e un brivido percorse la terra
che ora, nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest’autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.

TEMPO CHE MUTA

Come varia il colore
delle stagioni,
così gli umori e i pensieri degli uomini.
Tutto nel mondo è mutevole tempo.
Ed ecco, è già il pallido,
sepolcrale autunno,
quando pur ieri imperava
la rigogliosa quasi eterna estate.

Poeta delle stagioni e dei mesi, Cardarelli, come Pascoli, predilige l’autunno.        

Tranne la prima parola replicante il titolo, la lirica è divisa in due periodi sintattici, con ORA, quello in punta di verso, che segna anaforicamente il mutamento di prospettiva. Continua a leggere “AUTUNNO, di VINCENZO  CARDARELLI, recensione di Elvio Bombonato”

Fotografia nel cuore scatti, di Rossana Angeli

Fotografia nel cuore scatti, di Rossana Angeli

Rossana Angeli ha la passione per l’arte sotto tutte le sue forme, cimentandosi con successo nella poesia, nella fotografia e nel decoupage.
In ogni cosa che fa ci mette se stessa.
Non pensa mai al suo ego, rispondendo unicamente ai richiami del cuore.
Cerca sempre una via di uscita ai problemi della vita.

Rossana Angeli


Il suo è un continuo volo nell’arte, sebbene senta che questa é bandita dalle coscienze ed è considerata futile, non essendole di sostentamento economico, e quindi considerata una perdita di tempo.
Rossana non puó farne a meno perché lei vede l’arte ovunque.
Perfino nella magia della natura ha scoperto l’arte nel fare mazzetti composizioni floreali.
La sua casa é fatta di lei, di quello che porta nel cuore, senza fronzoli e umile, ma le persone che sono state da lei dicono che c’é tanta pace ed armonia.
Rossana ama il tutto nel tutto, molto meditativa nell’osservazione di sé stessa e ció che la circonda, questo la rende percettiva al sentire e percepire ció che il mondo moderno non sente più.

Critica a cura di Valentino Bucciarelli.

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A UN VINCITORE NEL PALLONE, di Giacomo Leopardi, recensione di Elvio Bombonato

A UN VINCITORE NEL PALLONE, di Giacomo Leopardi, recensione di Elvio Bombonato

Beata allor che ne’ perigli avvolta,
Se stessa obblia, nè delle putri e lente
Ore il danno misura e il flutto ascolta;
Beata allor che il piede
Spinto al varco leteo, più grata riede. 

(Giacomo Leopardi, 1821)

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Parafrasi:  Beata è la vita quando, essendo trascorsa nel pericolo, dimentica sé stessa, e non valuta il danno delle ore putride e lunghe, né avverte il passare del tempo;  altrettanto beata quando, dopo aver spinto il piede fino al passo del Lete (il fiume dell’oblio: alle soglie della morte), torna indietro più “cara e pregiata” di prima.

E’ il finale di questo poco conosciuto canto. Il tema verrà ripreso nell’operetta morale “Dialogo Colombo Gutierrez”, in cui L. esalta il coraggio di vivere nuove esperienze noncuranti del pericolo, come antidoto alla noia (leggi taedium vitae). Attenzione però: L. intende il pericolo calcolato razionalmente e finalizzato a uno scopo per cui valga la pena vivere.

Esclude pertanto la banale e furbastra “vita spericolata/maleducata/esagerata/scemata”, né esorta a “guidare come un pazzo a fari spenti nella notte, per vedere se poi è tanto difficile morire”.  Quanto a coloro che si fanno legare i piedi a un elastico per buttarsi dal ponte, a mio parere, siamo all’interno di un’auspicabile darwiniana selezione naturale. Continua a leggere “A UN VINCITORE NEL PALLONE, di Giacomo Leopardi, recensione di Elvio Bombonato”

L’amore che mi resta, di Michela Marzano

L’amore che mi resta, di Michela Marzano

L'amore che

recensione di, Cristina Saracano 

Alessandria: Un romanzo che narra la storia di un disagio dalle proporzioni enormi. Una madre riceve una telefonata. Una figlia sta molto male. È in pericolo di vita. La madre non ce la fa a vederla ancora una volta viva.

È ispirato alla vita dell’autrice, che vent’anni fa, anoressica e depressa, ha tentato il suicidio, ma, fortunatamente, in questo caso, ce l’ha fatta: ha rivisto sua madre, gli amici, i parenti, è ritornata a vivere.

Giada, la protagonista del libro, no.

Inizia così la storia, la narrazione di un dolore, il tentativo di trovare le parole per descriverlo, per conviverci. È molto difficile. Non esiste parola in nessuna lingua che indichi la perdita di un figlio: esiste orfano, per la perdita di un genitore, esiste vedovo, per la perdita di un compagno di vita, ma un genitore che perde un figlio come si può definire? È una situazione insopportabile. Pare impossibile poter continuare, o ricominciare a vivere.

Si ricorda tutto di lui: sembra presente in ogni angolo della casa, ci si ricorda degli odori collegati a lui. Continua a leggere “L’amore che mi resta, di Michela Marzano”

Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava

Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava

Google maps 1a Schermata 2018-04-24 a 18.51.58 copiaGoogle maps 1aa Schermata 2018-04-25 a 17.13.14 copia

Le recensioni su Google maps, uno strumento importante per i consumatori e per le attività commerciali.
Alessandria: La pubblicità e aggiungerei il passa parola sono determinanti per qualsiasi attività commerciale, anche se su questo argomento non tutti i commercianti la pensano allo stesso modo.
In tal senso si passa da commercianti che investono un budget consistente in comunicazione media e altri che invece non investono nulla ritenendo che basti il passa parola. Come sempre la giusta soluzione sta nel mezzo, cioè investire in pubblicità un budget sostenibile dal fatturato che si può quantificare intorno all’8-10% dello stesso.
Ovviamente è determinante investire con attenzione, cioè sui media più funzionali per le caratteristiche della propria attività commerciale, alla location del punto vendita, in periodi dell’anno idonei per la propria merceologia e con un claim accattivante che catturi l’attenzione dei propri potenziali consumatori.

Continua a leggere “Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava”

Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava

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Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava

Le recensioni su Google maps, uno strumento importante per i consumatori e per le attività commerciali.
Alessandria: La pubblicità e aggiungerei il passa parola sono determinanti per qualsiasi attività commerciale, anche se su questo argomento non tutti i commercianti la pensano allo stesso modo.
In tal senso si passa da commercianti che investono un budget consistente in comunicazione media e altri che invece non investono nulla ritenendo che basti il passa parola. Come sempre la giusta soluzione sta nel mezzo, cioè investire in pubblicità un budget sostenibile dal fatturato che si può quantificare intorno all’8-10% dello stesso.
Ovviamente è determinante investire con attenzione, cioè sui media più funzionali per le caratteristiche della propria attività commerciale, alla location del punto vendita, in periodi dell’anno idonei per la propria merceologia e con un claim accattivante che catturi l’attenzione dei propri potenziali consumatori. Continua a leggere “Google maps le recensioni dei consumatori, di Pier Carlo Lava”