Reddito di cittadinanza, pochi controlli e boom di irregolari

Reddito di cittadinanza, pochi controlli e boom di irregolari

Giovedì 15 Agosto 2019 di Francesco Pacifico

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Dall’Inps, informalmente, fanno sapere che dall’inizio dell’anno la Guardia di Finanza ha scoperto 3mila furbetti che hanno ottenuto il reddito di cittadinanza, ma nonostante questo continuavano a lavorare in nero.

I controlli sarebbero poco meno di 4.500 a fronte di 922.487 sussidi già erogati. Finora, poi, le Fiamme gialle avrebbero ricevuto sempre da via Ciro il Grande non più di 600mila nominativi dei beneficiari…. continua: https://www.ilmessaggero.it/pay/edicola/reddito_cittadinanza_irregolari_controlli_oggi_ultime_notizie-4676718.html

Il Messaggero. Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

POLITICA

È ormai guerra senza esclusione di colpi tra Di Maio eSalvini. Il leader M5S attacca l’ex alleato incolpandolo di aver tradito gli italiani, di essere il responsabile di un eventuale aumento dell’Iva, nonché di essere tornato tra le braccia di Berlusconi. «La Lega – chiede Di Maio – faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo Governo.

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I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

Next

Crisi di governo, Casellati: «Se non decide la capigruppo decide l’Aula»

«Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio», accusa Di Maio parlando ai parlamentari M5S riuniti in assemblea. «Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi.

Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa»… continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/di_maio_salvini_reddito_cittadinanza_quota_100-4672638.html

Reddito di cittadinanza, commerciante non pagava le tasse ma si intascava l’assegno

Reddito di cittadinanza, commerciante non pagava le tasse ma si intascava l’assegno

Due le attività sequestrate dalle fiamme gialle nel centro storico di Palermo: i dettagli del blitz

Redazione 10 agosto 2019 10:36

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Aveva un’attività abusiva e al contempo si intascava anche i soldi del reddito di cittadinanza. Il nuovo caso è stato scoperto nel centro storico di Palermo dove la Guardia di Finanza ha sequestrato due negozi abusivi completamente sconosciuti al fisco. Uno dei due commercianti aveva anche chiesto ed ottenuto il sussidio. All’interno delle due attività venivano venduti articoli per la casa e prodotti per igiene personale. 

Guerra agli abusivi (e ai furbetti del reddito): blitz in due negozi

Il primo intervento delle Fiamme gialle insieme alla Polizia di Stato ha interessato un minimarket del quartiere Ballarò. All’interno del negozio i militari hanno trovato scatoloni impolverati con migliaia di prodotti perla casa, per l’igiene della persona e paramedicali, come detersivi, carta igienica, cosmetici, sacchetti per alimenti, guanti, pannolini ecerotti del tutto privi di documentazione sull’origine e il trasporto... continua su: http://www.today.it/cronaca/reddito-cittadinanza-negozio-abusivo.html

Scovati i primi “furbetti” del Reddito di Cittadinanza in provincia di Alessandria

Scovati i primi “furbetti” del Reddito di Cittadinanza in provincia di Alessandria

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: A nostro avviso era prevedibile che considerando i vizietti di certi italiani (vedi i numerosi casi alcuni anche recenti dei furbetti del cartellini negli Enti pubblici) non sarebbero di certo mancati anche i “furbetti” del Reddito di Cittadinanza e che i primi a seguito dei relativi controlli, che a quanto pare in questo caso funzionano, sarebbero già stati immediatamente scovati anche nella provincia di Alessandria.

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“Tra le province di Asti e Alessandria (di competenza dell’Agenzia sotto la direzione di Sergio Fossati) sono già stati scoperti sei trasgressori, almeno tre della nostra provincia. Sono i primi dati suscettibili di variazione, al rialzo: su questi sei l’indagine è già conclusa con esito negativo (per i trasgressori), ma dagli uffici dell’Ispettorato non escludono che nei prossimi mesi la lista dei “cattivi” potrebbe allungarsi”. da da: http://www.ilpiccolo.net/ di Alessandria – Giordano Panaro.

Del resto era risaputo che sarebbe stato altamente probabile che una percentuale non piccola di chi ora lo percepisce stia da tempo svolgendo un lavoro di ogni genere in nero, per “sbarcare il lunario”.

In tal senso va ricordato che i requisiti per avere effettivo diritto a percepirlo erano chiari perciò chi non li ha rispettati questa volta dovrà ovviamente pagarne le conseguenze come prevede la legge.

Queste le sanzioni per chi lo percepisce senza averne i requisiti .

Il reddito di cittadinanza può essere revocato in caso di irregolarità. Il legislatore ha previsto che qualcuno potesse fare il “furbetto”, presentando dichiarazioni mendaci al fine di ottenere comunque il sussidio. Le pene previste dalla legge per dati del reddito di cittadinanza errati sono:

  1. da due a sei anni di reclusione per chi rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o omette informazioni dovute;
  2. da uno a tre anni di reclusione per l’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, o di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca del beneficio;
  3. la revoca del beneficio con effetto retroattivo alla condanna in via definitiva per i due reati precedenti o per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato previsto all’articolo 640-bis del codice penale: dunque il soggetto incriminato dovrà restituire tutto quanto indebitamente percepito;
  4. la revoca del beneficio, con retroattività, quando l’amministrazione accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e delle informazioni poste a fondamento dell’istanza o la mancata comunicazione di variazioni del reddito.

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Equità, giustizia sociale e redistribuzione del reddito non sono optional

Equità, giustizia sociale e redistribuzione del reddito non sono optional

di Pier Carlo Lava

A proposito di Reddito di cittadinanza e Salario minimo… secondo recenti studi sono circa 5 milioni gli italiani in difficoltà o “poveri” che in buona parte devono ricorrere all’aiuto di parenti e amici e/o rivolgersi alla Caritas e ad altri enti assistenziali per cercare di sopravvivere.

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Alessandria today: Abbiamo apprezzato e condiviso l’iniziativa voluta dal M5S relativa al Reddito di cittadinanza anche nel caso che questa non porti ai risultati sperati in termini di aumento dell’occupazione e rilancio dell’economia ma ovviamente si deve attendere per esprimere qualsiasi considerazione in merito, ritenendo comunque che sia stato compiuto un grande atto di giustizia sociale con un minimo di redistribuzione del reddito a  famiglie in grave difficoltà economica spinte da tempo ai margini della società.

Allo stesso modo anche se non è ancora stato approvato ma ci auguriamo che lo sia al più presto, condividiamo la necessità di attuare il salario minimo per tutti i lavoratori, come proposto dal M5S, che consideriamo un giusto e adeguato riconoscimento all’importanza del lavoro  svolto e un’iniziativa di riequilibrio che tra l’altro contribuirà a mettere più soldi nelle tasche degli italiani contribuendo al rilancio della nostra economia.

L’equità sociale in Italia negli ultimi decenni è stata alterata continuamente a senso unico determinando un considerevole aumento del divario fra le classi sociali ricche e tutte le altre che invece hanno da tempo difficoltà crescenti sino a precipitare verso livelli di povertà e oltre, queste iniziative ed altre che dovrebbero essere attuate in seguito sono finalizzate a riportare nel paese una situazione di giusto equilibrio visto  che ha ormai raggiunto livelli insostenibili.

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale

di Pier Carlo Lava

Premettiamo che con quanto segue non vogliamo fare il difensore d’ufficio di nessuno ma solo esternare le nostre considerazioni come cittadini su un argomento alquanto discusso e come al solito in politica criticato, senza attendere i tempi tecnici necessari per valutare serenamente quale potrà essere l’effettiva dimensione dei risultati conseguenti.

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Foto dall’archivio Ansa

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale e per come sono andate le cose negli ultimi 20 anni è un salto di qualità non da poco, lo aspettano poco meno del 10% degli italiani, sono circa 5milioni di poveri che negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati (infatti erano 2,5 milioni).

“In Italia vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell’intera popolazione). È il dato – aggiornato al 2017 – che ha fornito il presidente dell’Istat Maurizio Franzini durante un’audizione sulla Nota al Documento di economia e finanza del governo. Il fenomeno interessa il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349 mila) e il 32,3% degli stranieri (1 milione e 609 mila persone)”.*** Continua a leggere “Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava”

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava

Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo lava

Alessandria today: Il Reddito di Cittadinanza è una legge prevista dal contratto definito delle due forze di maggioranza e approvata dal Governo Giallo Verde, M5S e Lega, ma fortemente voluta dal Movimento di Luigi di Maio che ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia con cui ha vinto le elezioni politiche.

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Un provvedimento che secondo il Governo era finalizzato a perseguire i tre seguenti obiettivi:

– Un aiuto concreto per circa 2,5 milioni di famiglie, con circa 5 milioni di italiani in difficoltà

– Un incentivo per agevolare la ricerca di un posto lavoro e aumentare l’occupazione

  • Un rilancio per l’asfittica economia italiana

Ovviamente essendo ancora nella fase iniziale è difficile valutare gli effetti del Reddito di Cittadinanza ma una cosa è certa è la prima volta che un Governo vara una legge che aiuterà concretamente alcune milioni di italiani in stato di difficoltà.

Ulteriori considerazioni in merito, saranno meno di quelli previsti dal Governo ad averne diritto, infatti in molti casi le domande presentate non sono state accettate in quanto mancanti dei requisiti di legge, oltre ai cittadini che non hanno ritenuto di presentare la richiesta e infine come sempre succede in Italia ci sarà anche chi lo  percepirà senza averne il diritto e che almeno per ora è sfuggito alle maglie di controllo dello Stato. Continua a leggere “Reddito di cittadinanza, aspettative, risultati e considerazioni, di Pier Carlo Lava”

Matrisciano. REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA”

REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA”

Matrisciano M5S: si tratta dei dati aggiornati al 7 aprile. Il 44.5% erogato a Regioni del Centro-Nord. Tra le prime dieci regioni Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna.

“Sono 4461 le domande per il Reddito di Cittadinanza già presentate nella provincia di Alessandria presso le sedi INPS.

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Si tratta di primi dati aggiornati al 7 aprile per questa misura di aiuto, formazione e inserimento nel mondo del lavoro che si sta dimostrando molto richiesta anche nelle regioni del Centro-Nord con il 44.5% delle richieste (359.106 su 806.878) tanto che tra le prime dieci regioni per richieste ci sono Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna”. Lo annuncia la senatrice Susy Matrisciano Capogruppo M5S in Commissione Lavoro e Previdenza sociale al Senato.

“I dati sono aggiornati al 7 aprile – spiega la senatrice Matrisciano – e si riferiscono, in particolare, alle richieste presentate nella sede di Alessandria (2549), Acqui Terme (583), Casale Monferrato (876) e Novi Ligure (653) Continua a leggere “Matrisciano. REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA””

M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA

M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA

Il Movimento 5 stelle di Alessandria ringrazia tutti gli alessandrini che hanno partecipato all’evento di sabato scorso all’ex Taglieria del pelo: “Dalla manovra del popolo al reddito di cittadinanza”.

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In molti desideravano saperne di più su ciò che è stato fatto dal Governo del cambiamento ed hanno avuto l’opportunità di chiedere chiarimenti direttamente agli esponenti politici che hanno lavorato agli interventi presentati.

“Si è trattato di un evento riuscito dal punto di vista delle presenze: la cittadinanza c’era, ma i media no – commenta la senatrice alessandrina Susy Matrisciano, che ha promosso l’incontro – Triste constatare che un sottosegretario e sette parlamentari che si mettono a disposizione della cittadinanza per parlare della manovra finanziaria e del reddito di cittadinanza non facciano notizia in Alessandria.

Ci spiace comunque per tutti i cittadini potenzialmente interessati all’evento che, purtroppo, non ne hanno avuto notizia. Invitiamo tutte queste persone a seguirci direttamente sui nostri canali di comunicazione, in particolare Facebook e Telegram”.

A parte pochissime eccezioni, infatti, il Movimento 5 Stelle sottolinea che non è stata data notizia dell’incontro, né prima, né dopo. Continua a leggere “M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA”

UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

La scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza penalizza le famiglie numerose con figli minori.

A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali

La questione fiscale si presenta anche nel Reddito di Cittadinanza.

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E’ pur vero che il Reddito di Cittadinanza (RdC), è uno strumento che deve coniugare contrasto alla povertà con l’inserimento lavorativo e, quindi il sussidio deve tenere insieme queste due esigenze, spiega Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL, ma d’altra parte con gli stessi redditi un lavoratore dipendente o autonomo vi paga le imposte.

Infatti il Reddito di Cittadinanza, per chi ha reddito familiare zero, per una persona può arrivare a 9.360 euro l’anno, che diventano 15.960 euro per una famiglia numerosa.

Contestualmente un lavoratore dipendente o una partita IVA con gli stessi redditi dovrà pagare sia l’IRPEF che le relative addizionali regionali e locali.

In un “pianerottolo” di un condominio in tre appartamenti risiedono in affitto (300 euro al mese), tre giovani di 27 anni. Continua a leggere “UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE”

UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni

UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni

Servizio Politiche Previdenziali UIL

Il Decreto sulle pensioni risponde ad una parte delle attese dei lavoratori, mentre lascia senza risposte alcune questioni rilevanti del sistema previdenziale.

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Quota 100 è un passo importante verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione. Essa costituisce una buona opportunità per lavoratori con carriere continue e strutturate, un intervento utile per i lavoratori del nord e del settore pubblico, meno per quelli del centro sud e del tutto insufficiente per le donne, che raramente raggiungono i 38 anni di contribuzione. Inoltre, l’introduzione del meccanismo delle finestre è penalizzante per tutti i lavoratori ed in particolare penalizza i lavoratori del settore pubblico, poiché per loro la finestra di accesso alla pensione è di 6 mesi, il doppio di quella prevista per i lavoratori del settore privato.

Per l’introduzione di una piena flessibilità di accesso alla pensione la UIL valuta come necessario varare misure previdenziali che valorizzino la maternità ed il lavoro di cura, svolto prevalentemente dalle lavoratrici, occorre operare interventi che sostengano il futuro previdenziale dei giovani lavoratori con meccanismi che coprano i buchi di contribuzione e la frammentarietà del lavoro, stabilire criteri che tengano conto delle diverse aspettative di vita dei lavoratori in relazione alla mansione svolta ed alla storia lavorativa. Continua a leggere “UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni”

M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza”

M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza”

Confronto sabato 9 marzo con i parlamentari 

Alessandria – “Dalla manovra del popolo al reddito di cittadinanza”: questo il titolo del convegno, organizzato dalla senatrice alessandrina Susy Matrisciano (capogruppo Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato) che si terrà sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15,30 ad Alessandria, presso l’ex Taglieria del pelo di Via Wagner 38/D. L’ingresso è libero.

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“Perché vale la pena partecipare? Perché parleremo di interventi come la manovra finanziaria, il reddito di cittadinanza e quota cento, che hanno ripercussioni sulla vita di tutti noi ed ogni alessandrino avrà l’opportunità di conoscerne gli effetti direttamente dalla voce delle persone che hanno contribuito alla loro realizzazione. Tutto ciò senza filtri ed avendo l’opportunità di interfacciarsi e chiedere risposte”, commenta Susy Matrisciano.

ll parterre di relatori è nutrito e di alto livello. All’evento parteciperanno infatti il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa ed i parlamentari Elisa Pirro (capogruppo Commissione Bilancio del Senato); Lucia Azzolina (Commissione Istruzione della Camera); Luca Carabetta (vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera); Fabiana Dadone ed Elisa Tripodi (Commissione Affari Istituzionali della Camera); Celeste D’Arrando (capogruppo Commissione Affari Sociali della Camera) e Paolo Romano (Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera). Ogni invitato relazionerà sui lavori e le attività svolte nella propria commissione. Continua a leggere “M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza””

Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto

Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto

“Il Reddito di Cittadinanza è una misura che pone un’attenzione altissima sulle donne. A maggior ragione visto il fatto che l’Italia, come testimoniato da un rapporto del World Economic Forum sul Global Gender Gap, è il Paese con il più alto numero di donne iscritte all’università ma, allo stesso tempo, fanalino di coda per occupazione femminile.

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Un circolo vizioso che dobbiamo assolutamente spezzare, e per farlo il Reddito di Cittadinanza è un elemento importantissimo”.

Così Susy Matrisciano, senatrice del MoVimento 5 Stelle membro della Commissione Lavoro, intervenendo in Aula durante la discussione del Decretone. “Infatti questa è una misura per il lavoro equa, giusta, di vera emancipazione visto che alle donne viene riconosciuto un ruolo assolutamente paritario all’interno del nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza.

Sarà un’occasione di vero riscatto per quelle tantissime donne che abbiamo incontrato in questi anni e ci hanno raccontato le loro difficoltà, le paure, i progetti che avrebbero voluto realizzare per loro e per i loro cari ma che si sono infranti contro le difficoltà che comporta il non avere un impiego”, prosegue. Continua a leggere “Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto”

Un atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava

Un atto di giustizia sociale

di Pier Carlo Lava

Premettiamo che con quanto segue non vogliamo fare il difensore d’ufficio di nessuno ma solo esternare le nostre considerazioni come cittadini su un argomento alquanto discusso e come al solito in politica criticato, senza attendere i tempi tecnici necessari per valutare serenamente quale potrà essere l’effettiva dimensione dei risultati conseguenti.

Un atto di grande giustizia sociale Poveri

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale e per come sono andate le cose negli ultimi 20 anni è un salto di qualità non da poco, lo aspettano poco meno del 10% degli italiani, sono circa 5milioni di poveri che negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati (infatti erano 2,5 milioni).

“In Italia vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell’intera popolazione). È il dato – aggiornato al 2017 – che ha fornito il presidente dell’Istat Maurizio Franzini durante un’audizione sulla Nota al Documento di economia e finanza del governo. Il fenomeno interessa il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349 mila) e il 32,3% degli stranieri (1 milione e 609 mila persone)”.***

Stiamo parlando del reddito di cittadinanza e di pensione, una misura di giustizia sociale e di equità nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, disoccupati e pensionati al minimo, varata dal tanto criticato Governo giallo verde, che per alcune decisioni potrà anche essere discutibile ma a nostro modesto avviso non per questa. Continua a leggere “Un atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava”

DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA

DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA

“PAGANO (PRESIDENTE ANMIC): “E’ UNA BEFFA, QUESTO REDDITO DI CITTADINANZA NON MIGLIORA AFFATTO LA CONDIZIONE DEI DISABILI E LE PENSIONI DI INVALIDITA’ PURTROPPO NON AUMENTERANNO. SIAMO PRONTI ALLA MOBILITAZIONE.” 

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La Presidente provinciale degli invalidi civili (ANMIC) di Alessandria, Maria Luisa Cotroneo, si attendeva che dopo mesi di ripetute promesse sul nuovo reddito di cittadinanza, giunti alla fase operativa, fosse decente che tale provvedimento avrebbe dovuto “automaticamente” innalzare tutte le misere pensioni di invalidità, ancora ferme a 285 euro al mese. Invece oggi “prevale fra i disabili – rimarca la Cotroneo – delusione e sconcerto.”

Ci aveva pensato già qualche ora fa il Presidente nazionale Nazaro Pagano ad evidenziare le ragioni di tale insoddisfazione: “Il testo sul reddito di cittadinanza finalmente presentato ieri sera dal Governo delude le legittime aspettative di migliaia di cittadini con disabilità che in concreto si vedranno esclusi, nella stragrande maggioranza dei casi, da ogni beneficio collegato all’introduzione del reddito di cittadinanza.

In questa nuova guerra fra poveri innescata da tale misura il mondo della disabilità viene anzi danneggiato. Sarebbe stato più semplice ed equo garantire a tutti un semplice aumento seppur minimo dell’importo, compatibile con la copertura finanziaria disponibile, mantenendo così fede alle promesse elettorali. Consapevoli delle difficoltà di bilancio – aggiunge Pagano – noi della Anmic avevamo nei giorni scorsi anche fatto pervenire al Governo una serie di richieste concrete per migliorare il testo della bozza di decreto.” Continua a leggere “DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA”