Matrisciano. REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA”

REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA”

Matrisciano M5S: si tratta dei dati aggiornati al 7 aprile. Il 44.5% erogato a Regioni del Centro-Nord. Tra le prime dieci regioni Lombardia, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna.

“Sono 4461 le domande per il Reddito di Cittadinanza già presentate nella provincia di Alessandria presso le sedi INPS.

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Si tratta di primi dati aggiornati al 7 aprile per questa misura di aiuto, formazione e inserimento nel mondo del lavoro che si sta dimostrando molto richiesta anche nelle regioni del Centro-Nord con il 44.5% delle richieste (359.106 su 806.878) tanto che tra le prime dieci regioni per richieste ci sono Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna”. Lo annuncia la senatrice Susy Matrisciano Capogruppo M5S in Commissione Lavoro e Previdenza sociale al Senato.

“I dati sono aggiornati al 7 aprile – spiega la senatrice Matrisciano – e si riferiscono, in particolare, alle richieste presentate nella sede di Alessandria (2549), Acqui Terme (583), Casale Monferrato (876) e Novi Ligure (653) Continua a leggere “Matrisciano. REDDITO DI CITTADINANZA: M5S, “4461 DOMANDE GIA’ PRESENTATE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA””

M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA

M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA

Il Movimento 5 stelle di Alessandria ringrazia tutti gli alessandrini che hanno partecipato all’evento di sabato scorso all’ex Taglieria del pelo: “Dalla manovra del popolo al reddito di cittadinanza”.

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In molti desideravano saperne di più su ciò che è stato fatto dal Governo del cambiamento ed hanno avuto l’opportunità di chiedere chiarimenti direttamente agli esponenti politici che hanno lavorato agli interventi presentati.

“Si è trattato di un evento riuscito dal punto di vista delle presenze: la cittadinanza c’era, ma i media no – commenta la senatrice alessandrina Susy Matrisciano, che ha promosso l’incontro – Triste constatare che un sottosegretario e sette parlamentari che si mettono a disposizione della cittadinanza per parlare della manovra finanziaria e del reddito di cittadinanza non facciano notizia in Alessandria.

Ci spiace comunque per tutti i cittadini potenzialmente interessati all’evento che, purtroppo, non ne hanno avuto notizia. Invitiamo tutte queste persone a seguirci direttamente sui nostri canali di comunicazione, in particolare Facebook e Telegram”.

A parte pochissime eccezioni, infatti, il Movimento 5 Stelle sottolinea che non è stata data notizia dell’incontro, né prima, né dopo. Continua a leggere “M5S: BUONA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO DI SABATO 9 MARZO SU MANOVRA E REDDITO DI CITTADINANZA, NEL SILENZIO DELLA STAMPA”

UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE

La scala di equivalenza del Reddito di cittadinanza penalizza le famiglie numerose con figli minori.

A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali

La questione fiscale si presenta anche nel Reddito di Cittadinanza.

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E’ pur vero che il Reddito di Cittadinanza (RdC), è uno strumento che deve coniugare contrasto alla povertà con l’inserimento lavorativo e, quindi il sussidio deve tenere insieme queste due esigenze, spiega Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL, ma d’altra parte con gli stessi redditi un lavoratore dipendente o autonomo vi paga le imposte.

Infatti il Reddito di Cittadinanza, per chi ha reddito familiare zero, per una persona può arrivare a 9.360 euro l’anno, che diventano 15.960 euro per una famiglia numerosa.

Contestualmente un lavoratore dipendente o una partita IVA con gli stessi redditi dovrà pagare sia l’IRPEF che le relative addizionali regionali e locali.

In un “pianerottolo” di un condominio in tre appartamenti risiedono in affitto (300 euro al mese), tre giovani di 27 anni. Continua a leggere “UIL. A.A.A. CERCASI EQUA ED EFFICIENTE RIFORMA FISCALE”

UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni

UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni

Servizio Politiche Previdenziali UIL

Il Decreto sulle pensioni risponde ad una parte delle attese dei lavoratori, mentre lascia senza risposte alcune questioni rilevanti del sistema previdenziale.

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Quota 100 è un passo importante verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione. Essa costituisce una buona opportunità per lavoratori con carriere continue e strutturate, un intervento utile per i lavoratori del nord e del settore pubblico, meno per quelli del centro sud e del tutto insufficiente per le donne, che raramente raggiungono i 38 anni di contribuzione. Inoltre, l’introduzione del meccanismo delle finestre è penalizzante per tutti i lavoratori ed in particolare penalizza i lavoratori del settore pubblico, poiché per loro la finestra di accesso alla pensione è di 6 mesi, il doppio di quella prevista per i lavoratori del settore privato.

Per l’introduzione di una piena flessibilità di accesso alla pensione la UIL valuta come necessario varare misure previdenziali che valorizzino la maternità ed il lavoro di cura, svolto prevalentemente dalle lavoratrici, occorre operare interventi che sostengano il futuro previdenziale dei giovani lavoratori con meccanismi che coprano i buchi di contribuzione e la frammentarietà del lavoro, stabilire criteri che tengano conto delle diverse aspettative di vita dei lavoratori in relazione alla mansione svolta ed alla storia lavorativa. Continua a leggere “UIL. Commento ed Analisi del Decreto Legge n. 4 del 2019 Disposizioni urgenti concernenti il Reddito di cittadinanza e le Pensioni”

M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza”

M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza”

Confronto sabato 9 marzo con i parlamentari 

Alessandria – “Dalla manovra del popolo al reddito di cittadinanza”: questo il titolo del convegno, organizzato dalla senatrice alessandrina Susy Matrisciano (capogruppo Commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato) che si terrà sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15,30 ad Alessandria, presso l’ex Taglieria del pelo di Via Wagner 38/D. L’ingresso è libero.

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“Perché vale la pena partecipare? Perché parleremo di interventi come la manovra finanziaria, il reddito di cittadinanza e quota cento, che hanno ripercussioni sulla vita di tutti noi ed ogni alessandrino avrà l’opportunità di conoscerne gli effetti direttamente dalla voce delle persone che hanno contribuito alla loro realizzazione. Tutto ciò senza filtri ed avendo l’opportunità di interfacciarsi e chiedere risposte”, commenta Susy Matrisciano.

ll parterre di relatori è nutrito e di alto livello. All’evento parteciperanno infatti il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa ed i parlamentari Elisa Pirro (capogruppo Commissione Bilancio del Senato); Lucia Azzolina (Commissione Istruzione della Camera); Luca Carabetta (vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera); Fabiana Dadone ed Elisa Tripodi (Commissione Affari Istituzionali della Camera); Celeste D’Arrando (capogruppo Commissione Affari Sociali della Camera) e Paolo Romano (Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera). Ogni invitato relazionerà sui lavori e le attività svolte nella propria commissione. Continua a leggere “M5S: “Dalla Manovra del Popolo al Reddito di Cittadinanza””

Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto

Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto

“Il Reddito di Cittadinanza è una misura che pone un’attenzione altissima sulle donne. A maggior ragione visto il fatto che l’Italia, come testimoniato da un rapporto del World Economic Forum sul Global Gender Gap, è il Paese con il più alto numero di donne iscritte all’università ma, allo stesso tempo, fanalino di coda per occupazione femminile.

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Un circolo vizioso che dobbiamo assolutamente spezzare, e per farlo il Reddito di Cittadinanza è un elemento importantissimo”.

Così Susy Matrisciano, senatrice del MoVimento 5 Stelle membro della Commissione Lavoro, intervenendo in Aula durante la discussione del Decretone. “Infatti questa è una misura per il lavoro equa, giusta, di vera emancipazione visto che alle donne viene riconosciuto un ruolo assolutamente paritario all’interno del nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza.

Sarà un’occasione di vero riscatto per quelle tantissime donne che abbiamo incontrato in questi anni e ci hanno raccontato le loro difficoltà, le paure, i progetti che avrebbero voluto realizzare per loro e per i loro cari ma che si sono infranti contro le difficoltà che comporta il non avere un impiego”, prosegue. Continua a leggere “Decretone, Matrisciano (M5S): reddito cittadinanza equo e giusto”

Un atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava

Un atto di giustizia sociale

di Pier Carlo Lava

Premettiamo che con quanto segue non vogliamo fare il difensore d’ufficio di nessuno ma solo esternare le nostre considerazioni come cittadini su un argomento alquanto discusso e come al solito in politica criticato, senza attendere i tempi tecnici necessari per valutare serenamente quale potrà essere l’effettiva dimensione dei risultati conseguenti.

Un atto di grande giustizia sociale Poveri

Mal che vada sarà stato un grande atto di giustizia sociale e per come sono andate le cose negli ultimi 20 anni è un salto di qualità non da poco, lo aspettano poco meno del 10% degli italiani, sono circa 5milioni di poveri che negli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati (infatti erano 2,5 milioni).

“In Italia vivono 5 milioni di individui in condizione di povertà assoluta, il massimo dal 2005 sia in termini di famiglie (1,778 milioni, pari al 6,9% delle famiglie residenti) che in termini di singole persone (8,4% dell’intera popolazione). È il dato – aggiornato al 2017 – che ha fornito il presidente dell’Istat Maurizio Franzini durante un’audizione sulla Nota al Documento di economia e finanza del governo. Il fenomeno interessa il 6,2% dei cittadini italiani (3 milioni 349 mila) e il 32,3% degli stranieri (1 milione e 609 mila persone)”.***

Stiamo parlando del reddito di cittadinanza e di pensione, una misura di giustizia sociale e di equità nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, disoccupati e pensionati al minimo, varata dal tanto criticato Governo giallo verde, che per alcune decisioni potrà anche essere discutibile ma a nostro modesto avviso non per questa. Continua a leggere “Un atto di giustizia sociale, di Pier Carlo Lava”

DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA

DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA

“PAGANO (PRESIDENTE ANMIC): “E’ UNA BEFFA, QUESTO REDDITO DI CITTADINANZA NON MIGLIORA AFFATTO LA CONDIZIONE DEI DISABILI E LE PENSIONI DI INVALIDITA’ PURTROPPO NON AUMENTERANNO. SIAMO PRONTI ALLA MOBILITAZIONE.” 

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La Presidente provinciale degli invalidi civili (ANMIC) di Alessandria, Maria Luisa Cotroneo, si attendeva che dopo mesi di ripetute promesse sul nuovo reddito di cittadinanza, giunti alla fase operativa, fosse decente che tale provvedimento avrebbe dovuto “automaticamente” innalzare tutte le misere pensioni di invalidità, ancora ferme a 285 euro al mese. Invece oggi “prevale fra i disabili – rimarca la Cotroneo – delusione e sconcerto.”

Ci aveva pensato già qualche ora fa il Presidente nazionale Nazaro Pagano ad evidenziare le ragioni di tale insoddisfazione: “Il testo sul reddito di cittadinanza finalmente presentato ieri sera dal Governo delude le legittime aspettative di migliaia di cittadini con disabilità che in concreto si vedranno esclusi, nella stragrande maggioranza dei casi, da ogni beneficio collegato all’introduzione del reddito di cittadinanza.

In questa nuova guerra fra poveri innescata da tale misura il mondo della disabilità viene anzi danneggiato. Sarebbe stato più semplice ed equo garantire a tutti un semplice aumento seppur minimo dell’importo, compatibile con la copertura finanziaria disponibile, mantenendo così fede alle promesse elettorali. Consapevoli delle difficoltà di bilancio – aggiunge Pagano – noi della Anmic avevamo nei giorni scorsi anche fatto pervenire al Governo una serie di richieste concrete per migliorare il testo della bozza di decreto.” Continua a leggere “DISABILI PENALIZZATI DAL REDDITO DI CITTADINANZA”

I giovani italiani che creano il lavoro, non solo reddito di cittadinanza

I giovani italiani che creano il lavoro, non solo reddito di cittadinanza

Assemblea nazionale Coldiretti Giovani Impresa in programma venerdì

All’importante appuntamento parteciperà anche il delegato provinciale Fabio Bruno

Parteciperà parte anche il delegato Giovani Impresa Alessandria, Fabio Bruno, all’Assemblea della più grande organizzazione di giovani imprenditori presente in Italia, “Giovani Impresa Coldiretti”, che eleggerà il nuovo leader under 30 delle campagne italiane dove si registra un ritorno epocale che non avveniva dalla rivoluzione industriale.

Non solo reddito di cittadinanza, le nuove generazioni in Italia sono una realtà da primato nell’inventarsi il lavoro come dimostra lo studio che verrà presentato per l’occasione su I giovani italiani che creano lavoro” con le dimensioni del fenomeno, le scelte più gettonate nell’agricoltura, artigianato, industria e commercio, il confronto europeo e le nuove opportunità.

L’assise si svolgerà venerdì, 25 gennaio, alle ore 9,30 al Centro Congressi Rospigliosi di Roma con centinaia di giovani da tutte le regioni all’apertura dell’open space sull’innovazione dove saranno presenti, con dimostrazioni pratiche, le esperienze più creative realizzate grazie al talento giovanile lungo tutta la Penisola, dalla biocosmetica antispreco ai tessuti a km zero, dalla canapa multiuso al grande fratello dei pascoli fino alla prima wellness SPA delle api e molto altro. Continua a leggere “I giovani italiani che creano il lavoro, non solo reddito di cittadinanza”

Reddito cittadinanza, dopo un anno prima offerta lavoro va accettata. Sky TG24

Lo prevede la bozza del decretone, che conterrà anche quota 100 ed è ancora oggetto di limature. Il sussidio si perde non solo dopo tre impieghi rifiutati. L’Inps potrà scrivere ai potenziali destinatari del sostegno

Il reddito di cittadinanza (COSA E’) si perde non solo se si dice “no” a tre proposte di lavoro dei centri per l’impiego. Viene sospeso anche quando l’offerta è la prima ma è passato un anno da quando il beneficiario disoccupato ha iniziato a percepire il sussidio. Lo prevede la bozza del decretone, che conterrà anche quota 100 ed è ancora oggetto di limature.

Decade dal beneficio, come si legge, non solo chi “rifiuta una offerta congrua dopo averne già rifiutate due” ma anche chi “rifiuta un’offerta congrua dopo il dodicesimo mese di fruizione del beneficio, indipendentemente dal numero di offerte precedentemente ricevute”. 

Il provvedimento arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì, come ha assicurato anche il vicepremier Luigi Di Maio, ricordando gli incentivi fino a 18 mesi previsti per imprese e p.a. che assumono chi entra nel programma del reddito.

Leggi su Sky Tg24 l’articolo Reddito cittadinanza, dopo un anno prima offerta lavoro va accettata… Sorgente: Reddito cittadinanza, dopo un anno prima offerta lavoro va accettata | Sky TG24

Reddito e quota 100, slitta consiglio ministri. «Ammessi 260.000 invalidi»

Reddito e quota 100, slitta consiglio ministri. «Ammessi 260.000 invalidi»

Giovedì 11 Gennaio 2019

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Un tesoretto di 400 milioni per il reddito di cittadinanza. Che «non perde 400 milioni, anzi c’è un tesoretto di 400 milioni perché – ha spiegato Luigi di Maio a Radio Anch’io – alzando la soglia dei soggiornanti a 10 anni, abbiamo ridotto la platea degli stranieri e ci avanzano questi soldi che ridistribuiremo in pensioni di cittadinanza e di invalidità e nei centri di impiego»… continua su: https://www.ilmessaggero.it/economia/news/reddito_cittadinanza_news_oggi_ultime_notizie-4221918.html

Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single. ANSA.it

ANSA

La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza sarà di 1.437.000 famiglie per 8,5 miliardi di spesa. Lo si legge nella bozza del decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza secondo la quale i nuclei che potranno accedere al beneficio composti di una sola persona saranno 387.000 pari a oltre un quarto del totale (1,64 miliardi la spesa per questa componente).

Saranno 198.000 le famiglie coinvolte con cinque componenti o più per 1,4 miliardi di spesa. E’ quanto emerge dal decreto  legge per il reddito di cittadinanza e quota 100 che (“Decreto legge contenente disposizioni relative all’introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica”) che l’ANSA è in grado di visionare. Il decreto è composto da 27 articoli… Sorgente: Reddito di cittadinanza a 1,4 milioni di famiglie, 27% sono single – Economia – ANSA.it

Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

https://www.adnkronos.com

“Il reddito di cittadinanza è per coloro che sono cittadini italiani”. Ad affermarlo è il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, a margine della sua visita ad Alleghe, smentendo così che il reddito di cittadinanza possa essere destinato anche ai migranti. Di Maio, inoltre, conferma che a breve verrà definito il decreto per il reddito di cittadinanza e per quota 100.

“Il decreto è la naturale continuazione dei soldi che abbiamo inserito nella legge di bilancio per il reddito di cittadinanza e quota 100”, sottolinea il ministro.

Sorgente: Di Maio: “Reddito cittadinanza è per gli italiani”

Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda. ANSA.it

Andrà ai nuclei con un’ Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.(ANSA)

Sorgente: Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domanda – Economia – ANSA.it

Reddito cittadinanza, Salvini: «Chi ha il macchinone o più case non vedrà un euro»

«I furbi non vedranno un euro», promette Matteo Salvini parlando del reddito di cittadinanza durante la visita agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano. A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito a chi non ne ha diritto, ha spiegato che «stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro».

Sorgente: Reddito cittadinanza, Salvini: «Chi ha il macchinone o più case non vedrà un euro»