Ragazzo di 13 anni colpito da una pallonata è grave

Ragazzo di 13 anni colpito da una pallonata è grave

da redazione Alessandria today

Succede a Gozzano in provincia di Novara, dove un ragazzino senegalese di 13 anni mentre stava giocando una partita su un campetto di calcio dopo essere colpito al petto da una pallonata stramazza al suolo con un arresto cardiaco, portato al pronto soccorso di Borgomanero è risultato grave e trasferito in elicottero all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove è ricoverato in condizioni gravissime.

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Secondo quanto scrive Marcello Giordani nel suo articolo su La Stampa il ragazzo era cardiopatico, in passato aveva subito alcune operazioni al cuore.

Anche i compagni di gioco come lui stesso aveva raccontato sapevano degli interventi al cuore e quindi delle sue attuali condizioni.

Ovviamente ci auguriamo che i medici riescano a salvarlo, ma alla luce dei fatti ci corre l’obbligo di fare una considerazione, comprendiamo che un ragazzo di 13 anni voglia giocare e divertirsi come fanno tutti i suoi compagni, l’età infatti lo richiede, ma vista la sua storia clinica, dovevano essere i genitori a porre dei limiti a quello che si poteva o non si poteva fare in tali condizioni, allo scopo di prevenire per quanto possibile simili rischi.

foto: http://www.novaratoday.it/

Torino, bimba in ospedale per denutrizione. Genitori la portano via e spariscono

Torino, bimba in ospedale per denutrizione. Genitori la portano via e spariscono

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Una bimba di 10 anni ricoverata per denutrizione all’ospedale Regina Margherita di Torino è stata portata via dai genitori senza l’autorizzazione dei medici.

A quanto racconta  la Stampa, è accaduto mercoledì, quando i genitori, accompagnati da un uomo che si è detto il loro avvocato, forse temendo che i servizi sociali potessero togliere loro la bambina, sono andati al reparto dove si trovava la figlia e se la sono portata via tra le proteste degli infermieri e dei medici, che poi hanno allertato la polizia.

Della famiglia si sono quindi perse le tracce e il caso è finito all’attenzione della procura dei minori, alla quale la Direzione sanitaria dell’ospedale ha fatto avere atti e cartelle sanitarie. 

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