LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA

LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA

di Renzo Penna

Alessandria: Il vero tema del convegno di venerdì 22 marzo, promosso da “Città Futura” e dalla Camera del Lavoro a Palazzo Monferrato, non si trova nel titolo e riguarda il declino di Alessandria. L’oggetto: “il recupero e il rilancio dello Scalo merci” o, meglio, dello “Smistamento”, come è più conosciuto da ferrovieri e alessandrini, indica una possibile soluzione per la quale esistono sia i tempi giusti che le opportunità.

Renzo Penna

Va però detto che affrontare seriamente il tema del declino della città, cercando di reagire, di invertire la tendenza non è un’operazione né semplice e né facile.

Con il declino si può convivere e persino ci si può illudere di star bene, mentre reagire costa fatica, impegno, determinazione e mette in conto scontri e incomprensioni. Perché, in fondo, lo status quo va bene a molti, a tutti coloro che coltivano interessi particolari e vedono come un intruso, un avversario chi si occupa e vuole realizzare, nell’interesse della città, un progetto collettivo.

Anche per questa ragione ponendo il tema, non nuovo, del rilancio del nostro Scalo delle merci su ferro che, inevitabilmente, richiama lo status, la condizione più generale della logistica in questa parte di territorio piemontese, abbiamo deciso di non occuparci delle diverse e numerose responsabilità per gli scarsi risultati di questi anni. Non perché sia impossibile individuarle, ma in quanto non utili allo scopo.

E la ragione è duplice, da un lato le Amministrazioni di Regione, Provincia e Comune che si sono alternate hanno riguardato i diversi schieramenti politici, dall’altro ciò che oggi più necessita è un lavoro di squadra di tutti i soggetti responsabili e interessati. Un obiettivo, nella nostra realtà, poche volte raggiunto, ma che, in questo caso, risulta indispensabile.  Continua a leggere “LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA”

Riflessioni di Renzo Penna sulla manifestazione sindacale del 9 febbraio a Roma, di Lia Tommi

Alessandria. Renzo Penna ci illustra le novità positive della manifestazione di Roma del 9 febbraio.

“Ritengo che uno degli aspetti più importanti della straordinaria manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio a Roma sia stato il ritorno, dopo molti anni, all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil.

Un’unità del mondo del lavoro tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi. Un evento di rilievo non solo per le tre Confederazioni, ma per il futuro della politica italiana e, in particolare, della sinistra che per ritrovarsi deve ripartire dalla centralità del lavoro, dalla sua dignità e dai diritti.

Con una severa, ma indispensabile autocritica nei confronti delle idee neoliberiste, monetariste che, ad iniziare dagli anni ’90, sono state condivise in Europa anche dai principali partiti socialisti e socialdemocratici. Un’ideologia incentrata sul mercato senza regole, sul principio della concorrenza e della stabilità dei prezzi, il lavoro precario e sottopagato, la privatizzazione delle imprese pubbliche, il ridimensionamento dello Stato sociale universalistico e la riduzione del potere sindacale.E’, inoltre, significativo che la nuova segreteria della Cgil abbia inaugurato il suo mandato con un’iniziativa unitaria e Maurizio Landini abbia posto al centro della sua elezione a Segretario Generale, come punto fondamentale dell’impegno Confederale, la rivendicazione e il sostegno in Italia, qui ed ora, ad una politica di investimenti pubblici e privati, unica in grado di far ripartire lo sviluppo, creare il lavoro e combattere la disoccupazione. Continua a leggere “Riflessioni di Renzo Penna sulla manifestazione sindacale del 9 febbraio a Roma, di Lia Tommi”

Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL

Alessandria. Editoriale di Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL

Ritengo che uno degli aspetti più importanti della straordinaria manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio a Roma sia stato il ritorno, dopo molti anni, all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil. Un’unità del mondo del lavoro tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi.

Renzo Penna

Un evento di rilievo non solo per le tre Confederazioni, ma per il futuro della politica italiana e, in particolare, della sinistra che per ritrovarsi deve ripartire dalla centralità del lavoro, dalla sua dignità e dai diritti. Con una severa, ma indispensabile autocritica nei confronti delle idee neoliberiste, monetariste che, ad iniziare dagli anni ’90, sono state condivise in Europa anche dai principali partiti socialisti e socialdemocratici.

Un’ideologia incentrata sul mercato senza regole, sul principio della concorrenza e della stabilità dei prezzi, il lavoro precario e sottopagato, la privatizzazione delle imprese pubbliche, il ridimensionamento dello Stato sociale universalistico e la riduzione del potere sindacale.

E’, inoltre, significativo che la nuova segreteria della Cgil abbia inaugurato il suo mandato con un’iniziativa unitaria e Maurizio Landini abbia posto al centro della sua elezione a Segretario Generale, come punto fondamentale dell’impegno Confederale, la rivendicazione e il sostegno in Italia, qui ed ora, ad una politica di investimenti pubblici e privati, unica in grado di far ripartire lo sviluppo, creare  il lavoro e combattere la disoccupazione.

Siccome alcuni, che sostengono l’attuale maggioranza Lega-M5S, polemicamente domandano dov’era il sindacato in questi ultimi anni, mentre i governi che si succedevano approvavano leggi sul lavoro e il sociale regressive, mi piace ricordare – anche per avervi direttamente partecipato – che nell’ottobre del 2014 la Cgil di Susanna Camusso organizzò una grande manifestazione nazionale, conclusa anch’essa in piazza San Giovanni, per criticare le politiche del governo Renzi sul Jobs Act, le modifiche allo Statuto dei lavoratori (articolo 18, demansionamento, controllo a distanza, etc.) e i contenuti della legge di stabilità. Continua a leggere “Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL”

CONGRESSO CGIL: “BUON LAVORO A MAURIZIO LANDINI” 

CONGRESSO CGIL: “BUON LAVORO A MAURIZIO LANDINI” 

Alessandria: L’Associazione “Città Futura” (www.cittafutura.al.it) esprime soddisfazione per l’andamento e le conclusioni unitarie del XVIII Congresso Nazionale della CGIL che costituiscono un sicuro punto di riferimento e dovrebbero anche rappresentare un utile insegnamento per la sinistra italiana. Particolari congratulazioni e auguri di buon lavoro a Maurizio Landini nuovo Segretario Generale, eletto a larghissima maggioranza, e alla nuova Segreteria.

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Di Landini riportiamo una breve testimonianza che bene illustra il carattere del neo Segretario e di come lui consideri l’autonomia un elemento fondamentale del Movimento sindacale.

“Ho cominciato a lavorare a 15 anni, a fare l’apprendista saldatore. Eravamo un gruppo di ragazzi giovani. Lavoravamo in una cooperativa di Reggio Emilia. Dovevamo lavorare all’aperto, faceva freddo d’inverno e c’era un disagio. Non è che volessimo lavorare meno, volevamo vedere riconosciuto questo disagio e abbiamo chiesto alla cooperativa di affrontare questo problema.

Era una cooperativa rossa, eravamo tutti iscritti al Partito Comunista e i dirigenti ci dissero che si, avevamo ragione, però dovevamo tenere conto che la cooperativa aveva dei problemi e che dovevamo fare degli sforzi. Io ero giovane e d’istinto mi venne di interromperlo e dirgli: ‘Guarda, tu sei un dirigente, e io in tasca ho la tessera del partito che hai anche tu. Però ho freddo lo stesso’. Li ho capito una cosa: il sindacato deve rappresentare le condizioni di chi lavora e non deve guardare in faccia nessuno”.

Renzo Penna

Presidente “Città Futura”

Renzo Penna. Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

Renzo Penna. Presidente di Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista a tutto campo a Renzo Penna Presidente di Città Futura.

Una parziale sintesi delle risposte alle domande:

Il contratto di Governo è in crisi. Oggi manca un alternativa democratica.

Sino a che ci saranno le diseguaglianze e la povertà ci sarà sempre la Destra e la Sinistra.

Il Governo non parla di Scuola e Sanità, ma taglia le risorse.

Per il PD la sconfitta sembra che la colpa sia stata degli elettori.

Il declino di Alessandria a radici antiche e condivise fra Amministratori pubblici e imprenditori.

La Giunta di Alessandria galleggia e non risolve i problemi importanti è in ordinaria amministrazione.

Negli ultimi decenni sono mancati gli insediamenti industriali e terzo settore di qualità, l’ultimo è quello dell’Università.

Contrariamente a Novara gli imprenditori di Alessandria non hanno dato il loro contributo alle varie Amministrazioni per realizzare la città universitaria.

Cosa si aspetta a concedere l’ex caserma dei Carabinieri all’Università.

video: https://youtu.be/laiKdg61N0o

Il recupero della Chiesa di Gardella. Appello di Città Futura, di Lia Tommi

Alessandria: L’ex Consigliere Comunale e attuale Presidente dell’Associazione Città Futura, Renzo Penna, intende sensibilizzare le autorità competenti e i candidati alle elezioni regionali sulle condizioni precarie in cui versa la piccola chiesa dell’ex Sanatorio Borsalino, che risulta essere la prima opera completa e ufficiale realizzata da Gardella, negli anni Venti.
Il Sanatorio “Teresio Borsalino”, colpito dalla disastrosa alluvione del novembre 1994, è stato completamente ristrutturato dalla società “Borsalino 2000” e trasformato, a partire dal dicembre 2006, in un Centro riabilitativo.

Purtroppo nei lavori di ristrutturazione non è stata inserita la piccola chiesa realizzata da Ignazio Gardella e oggi la struttura, oltre a risultare inagibile, presenta parti pericolanti.
Un vero peccato perché la piccola chiesa rappresenta un originale gioiello architettonico.
In particolare della struttura meritano di essere considerati la pianta che ha un’insolita forma di parabola, la torre campanaria che, partendo dal portale centrale, si innalza come semplice traliccio stilizzato e, inoltre, la bicromia che differenzia il
basamento dalla fascia alta della costruzione.

Della necessità di intervenire per riportata alla originaria solidità e bellezza l’opera prima di Ignazio Gardella si è discusso in Consiglio Comunale nella primavera del 2017, in occasione della presentazione di una interpellanza proprio di Renzo Penna. In tale occasione l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto si impegnò a contattare la Regione Piemonte, proprietaria della struttura.

Con le elezioni comunali, afferma Renzo Penna, vi è stato il cambio dell’Amministrazione e ora tocca all’Attuale Sindaco e alla sua Giunta farsi carico del bene.

In previsione delle prossime Elezioni regionali e nel generale interesse della città di Alessandria non dovrebbe essere difficile impegnare i candidati alla presidenza della Regione Piemonte ad inserire tra i loro programmi il pieno recupero della piccola chiesa di Gardella e il suo utilizzo in favore di coloro che, a diverso titolo, frequentano il Centro che di tutti gli altri cittadini.

Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna

Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna

da: http://www.cittafutura.al.it/

La carente e arretrata cultura ecologica di Alessandria o, meglio, di chi la amministra, risulta evidente non solo per vicende eclatanti come l’improvviso e incomprensibile taglio delle 50 piante di piazzale Berlinguer, ma, e direi soprattutto, per interventi meno vistosi come quello in atto in via Giordano Bruno.

Qui negli scorsi anni, secondo uno dei progetti del P.I.S.U. (Progetto Integrato di Sviluppo Urbano), si è proceduto alla ristrutturazione di un tratto di via, quello compresa tra la rotonda a valle del ponte Tiziano e la nuova zona commerciale prossima alla “Cittadella”. In particolare sono state separate le due carreggiate e al centro attrezzato uno spazio adibito a verde. E, lungo tutto il tratto, si sono messe a dimora delle piccole piante che, col tempo, avrebbero dovuto formare una siepe di divisione. Un intervento che, come per tutte le nuove piantumazioni, avrebbe avuto bisogno di manutenzione e cura.

Chi transita oggi per via Giordano Bruno trova la situazione che le fotografie allegate chiariscono meglio di tante parole: lo spazio centrale della via, pensato e progettato come una lunga aiuola verde, è stato, per una parte, già coperto dal cemento, mentre la restante è predisposta per esserlo. Una decisione e una modifica del progetto assunta senza suscitare, credo, proteste o clamori. Ma è con queste sbrigative “soluzioni” che la città diventa, non solo meno verde, ma più brutta e più triste. Continua a leggere “Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna”

Qualche ragione per l’insuccesso di “Liberi e Uguali”

Renzo+Penna

Qualche ragione per l’insuccesso di “Liberi e Uguali”
Renzo Penna http://www.cittafutura.al.it
Alle recenti elezioni politiche del 4 marzo il risultato di “Liberi e Uguali” non può che essere definito deludente. Appena 6 mila voti in più di quanto raccolto dalla sola SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) nel 2013, quando Vendola e Bersani si accordarono per “Italia Bene Comune”. Da allora,  però, molte cose sono cambiate e va riconosciuto che la nascita di “Sinistra Italiana” non è stata pari alle attese. Invece di ampliare le adesioni e i consensi ha subito distacchi nei gruppi parlamentari e manifestato incertezze programmatiche e ambiguità nella leadership.

Anche per questo le attese per i risultati di “LeU” erano più contenute tra i militanti di “SI” rispetto a quelle presenti in “Mdp-Articolo 1”, dove ci si era spinti a ipotizzare le due cifre. La buona riuscita dell’assemblea del 2 dicembre a Roma e l’investitura di Pietro Grasso a leader della formazione avevano alimentato un certo ottimismo. Che l’andamento della campagna elettorale – con l’oscuramento dei media, l’accusa agli “scissionisti” e la riproposizione del voto utile da parte del PD, unite alle polemiche sulla definizione delle candidature e le poco brillanti prestazioni televisive di Grasso – si era già incaricata di ridimensionare. Continua a leggere “Qualche ragione per l’insuccesso di “Liberi e Uguali””

Intervista a Renzo Penna, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Abbiamo incontrato Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura, ex Assessore Provinciale all’Ambiente ed ex Consigliere Comunale.

Gli chiediamo di esprimere considerazioni sui 10 mesi di governo del centro-destra: afferma che questa amministrazione appare sostanzialmente ferma, non dà continuità ai progetti precedenti, ma neanche indica con fermezza le sue priorità.

Riguardo l’idea di Alessandria come Città Universitaria, ritiene che , dopo 20 anni di autonomia dell’Università del Piemonte Orientale, la città avrebbe dovuto essere più dotata di servizi, residenze, foresterie, luoghi di studio e di incontro, che invece risultano carenti, mentre a livello di docenza si è affermata come uno degli Atenei migliori.

Sul tema della Cittadella sottolinea che l’Amministrazione di centro sinistra ha il merito di aver portato su questa struttura l’attenzione del Governo e della Regione, ottenendo cospicui fondi. Ora c’è stato l’insediamento della Sovrintendenza e auspica quindi l’avvio di un progetto, evitando di mettere in secondo piano questa, che dovrebbe essere una priorità . Continua a leggere “Intervista a Renzo Penna, di Lia Tommi”

Intervista a Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura

Intervista a Renzo Penna, Presidente dell’Associazione Città Futura

di Pier Carlo Lava

Alessandria, intervista a Renzo Penna Presidente dell’Associazione Città Futura, ex Assessore provinciale per l’ambiente ed ex Consigliere comunale. Le domande:

Considerazioni su 10 mesi di Governo di Centro destra di Alessandria

La questione  della città Universitaria

La Cittadella e l’ ex ospedale militare

La questione rifiuti e la discarica di Solero

Il Teatro chiuso

Il Commercio

Il Piano mobilità

I migranti sono un problema o un opportunità

video: https://youtu.be/l0UNSOHfNpY

Associazione Città Futura Alessandria, note biografiche

Associazione Città Futura

Associazione Città Futura Alessandria, note biografiche

Città Futura

Nella primavera del 2002 deteneva solidamente il potere una classe politica che poteva apparire – e appariva a molti – da un lato estranea ai valori fondanti della Repubblica e della Costituzione, dall’altro distante sia dal pensiero liberaldemocratico che da quello socialdemocratico, ai quali si erano ispirate in vario modo e misura le maggiori forze politiche nel corso del mezzo secolo precedente. Parimenti ad Alessandria si stava concludendo il secondo mandato consecutivo dell’amministrazione presieduta da Francesca Calvo, formata da forze politiche analoghe alla maggioranza nazionale, in totale discontinuità con la tradizione democratica di sinistra e di centro-sinistra che aveva caratterizzato il capoluogo provinciale dalla fine della guerra. Continua a leggere “Associazione Città Futura Alessandria, note biografiche”

1968. L’anno degli studenti Renzo, di Penna

1968

di Renzo Penna

http://www.cittafutura.al.it/

Nel mondo le premesse del ’68 risalgono al 20 novembre 1964, quando 5 mila studenti occuparono il campus universitario di Berkeley, sede dell’Università della California. Un anno dopo, il 17 aprile 1965, a Washington, ci fu la prima manifestazione contro la guerra del Vietnam; nel 1966, il 5 agosto, in Cina, fu pubblicato il documento di Mao Tse-tung (Bombardare il quartiere generale) che dava inizio alla Rivoluzione culturale; il 1967 fece registrare l’uccisione di Che Guevara in Bolivia (9 ottobre); tre eventi che, secondo lo storico Giovanni De Luna, incisero profondamente nell’immaginario e nelle scelte politiche degli studenti.[1]

Mentre in Italia, se le prime mosse hanno origine a Trento nell’occupazione della facoltà di Sociologia (26 gennaio 1966) e a Pisa con l’occupazione del Palazzo della Sapienza, sede dell’università (febbraio 1967), i due atti di nascita del movimento di protesta avvengono negli ultimi mesi del ’67. A Milano, il 17 novembre, quando l’Università Cattolica è occupata dagli studenti e a Torino, il 27 dello stesso mese, con l’occupazione di Palazzo Campana, la sede delle facoltà umanistiche, decisa in assemblea da 500 universitari. Continua a leggere “1968. L’anno degli studenti Renzo, di Penna”