A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…

A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…

Redazione 16/08/2019 http://www.cittafutura.al.it/

Alessandria. Una data da ricordare: 16 agosto 1924. Un monito per tutti noi. Un’esortazione a tenere la schiena dritta e, soprattutto, limpidezza nel pensiero. Un modo di pensare che si è affinato negli anni e che ha trovato nella migliore tradizione socialista (ma anche, per certi aspetti, veramente liberale e con sensibilità di lontana influenza cristiana) la migliore origine. Temuto dalle gerarchie fasciste per la sua intransigenza, per non aver mai taciuto violenze e soprusi,  conditi da un clima di odio strisciante ed  un sostanziale attacco alla democrazia. Non andiamo oltre in paragoni forzati ma…. ci è facile trasporre quel “clima” nella velenosa Italia di oggi.

giacomo-matteotti-antifascista-326x245.jpg

Giacomo Matteotti acquisì definitivamente la consapevolezza che sarebbe stato ucciso dai fascisti un anno prima di quel tragico 10 giugno 1924.

Siena, 2 luglio 1923. Fa caldo in piazza del Campo e fra la folla il leader socialista e sua moglie Velia avanzano lentamente, sperando di avvicinarsi il più possibile alla piazza. Fra poco, infatti, inizierà il Palio e loro non vogliono perdersi neppure un istante di quella magia. Si tratta di un evento antichissimo, a cui tutta la città di Siena è legata e che richiama ogni anno centinaia di persone da tutta Italia, come Giacomo Matteotti che è nativo di Fratta Polesine, piccolo paese in provincia di Rovigo. Per Giacomo e Velia stare insieme, oltretutto in quello scenario straordinario, sembra davvero un sogno. I due si sono conosciuti durante una breve vacanza. Lui giovane politico socialista, lei apprezzata poetessa, nonché sorella del celebre baritono Ruffo Titta. Continua a leggere “A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…”

Renzo Penna: Reintegrato nel posto di lavoro il delegato sindacale che si è battuto per i diritti dei lavoratori Outlet

Ottima notizia, tra i responsabili dell’azienda Lardini è prevalso il buon senso. Certo è stata necessaria la mobilitazione del sindacato e le molte prese di posizione contro un provvedimento particolarmente grave perché colpiva un rappresentante dei lavoratori.

renzo-penna

Il delegato sindacale Alexander Delnevo che si era impegnato nel sindacato con la Filcams-Cgil per i diritti dei lavoratori all’Outlet di Serravalle Scrivia (AL), dopo essere stato licenziato senza una giusta causa e un giustificato motivo, è stato reintegrato nel posto di lavoro dai titolari della ditta Lardini

Se fosse ancora in vigore l’art. n.18 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) questo licenziamento, chiaramente discriminatorio, non sarebbe comunque stato possibile.

Per questo sulle decisioni contrarie al sindacato e ai lavoratori prese dal Governo di Matteo Renzi e non messe in discussione dai governi che si sono succeduti non basta, come sostiene l’onorevole Bersani, “tirare una riga e guardare avanti”. Continua a leggere “Renzo Penna: Reintegrato nel posto di lavoro il delegato sindacale che si è battuto per i diritti dei lavoratori Outlet”

PER LA SINISTRA: UNA NUOVA IDENTITA’ SOCIALISTA, di Renzo Penna

PER LA SINISTRA: UNA NUOVA IDENTITA’ SOCIALISTA, di Renzo Penna

Alessandria today: Pubblichiamo un post con le considerazioni politiche di Renzo Penna sulle elezioni Europee 2019.

renzo-penna

Questa volta il compito dell’Istituto Cattaneo nel calcolare i flussi dei voti riguardanti le Elezioni Europee 2019 non è risultato particolarmente gravoso. La Lega “pigliatutto” di Salvini ha conquistato voti dall’alleato di governo, dai partiti di centrodestra, in particolare Forza Italia (10%), e (qualche volta) anche dal Pd; Il M5S ha “traghettato” in maniera consistente voti verso la Lega (17%) ed è stato fortemente penalizzato dall’astensione; Il Pd ha limitato le perdite, ma non attratto nuovi elettori.

La Lega, che nei confronti delle elezioni politiche dello scorso anno ha raddoppiato la sua percentuale passando dal 17,4 al 34,3%, vede crescere i propri consensi attingendo sia dalla generazione dei “Baby Boomers” (persone nate dal 1946 al 1964), che dalla generazione “Z” (persone maggiorenni nate dopo il 1997), rispettivamente +19 e +21%. Analogamente il M5S li vede ridursi del -11 e del -25%. Da questi due gruppi di votanti il PD raccoglie il 25% (+1%) e il 23% (+9%).

Per quanto riguarda i flussi delle categorie sociali e considerando solo le tre principali forze politiche, circa la metà degli operai, il 48%, vota la Lega (+29%), il 19% sceglie il M5S (-20%), e solo il 13% il PD (-1%). Anche i cittadini più poveri premiano il partito di Salvini con il 47% (+18%), scelgono con il 20% il M5S (-17%) e con il 9% il PD (+6%). Più equilibrata la distribuzione del voto del ceto medio: il 35% vota la Lega (+15%), il 20% il M5S (-14%), il 18% il PD (+2%).

Un andamento confermato anche dai risultati delle Elezioni regionali in Piemonte dove la coalizione di centrosinistra ottiene, con il 33,3%, il peggiore risultato della storia in questo tipo di competizione. Mentre il centrodestra raggiunge il 53,5% dei consensi. Il M5S, con il 12,6%, registra un tracollo (-7,7%). Nei confronti delle Regionale di cinque anni fa il PD passa dal 36,2 al 22,4% (-13,8), La Lega, ancora Nord, dal 7,3 al 37,1% (+29,8%) e Forza Italia dal 15,6 all’8,4% (-7,2%). Continua a leggere “PER LA SINISTRA: UNA NUOVA IDENTITA’ SOCIALISTA, di Renzo Penna”

ALESSANDRIA – LA DESTRA IN FUGA DAL COMUNE

ALESSANDRIA – LA DESTRA IN FUGA DAL COMUNE

di Renzo Penna

Riassumendo. Si candidano alle elezioni regionali: il Vice sindaco, nonché Assessore alle Società partecipate e al governo del territorio Davide Buzzi Langhi (Forza Italia); l’Assessora al bilancio Cinzia Lumiera (Lega) che ha dichiarato di candidarsi per ‘poter essere più utile alla città dalla Regione’; l’Assessora alle politiche giovanili e manifestazioni Cherima Fteita (Fratelli d’Italia); l’Assessore ai lavori pubblici e welfare animale Gianni Barosini (Udc).

Renzo Penna.jpeg

Il governo dell’Ente Locale quando le risorse sono limitate e i problemi da risolvere complessi non è certo semplice, sovente poco gratificante, ma la responsabilità nei confronti dei cittadini di chi si è candidato ed è stato eletto sta proprio nel saper dare, in condizioni difficili, prova di buona e corretta amministrazione.

Questa corsa alla candidatura, dopo due anni scarsi di governo del Comune e con i rilevanti problemi che incombono, ha tutta l’aria di una fuga dalle responsabilità, una esplicita ammissione di incompetenza nel saper affrontare e portare a soluzione le indifferibili necessità dell’Ente rispondendo alle aspettative della cittadinanza.

In questo contesto di generale disimpegno è apprezzabile la tranquillità del Sindaco il quale, dovendo fare i conti anche con le esternazioni di un improbabile presidente della Commissione Cultura, da tempo ha annunciato che, terminato l’incarico, non si ricandiderà, ma punterà a realizzare in un solo mandato le cose che, normalmente, si fanno in due.

Occorre però che si affretti perché al momento, e due anni sono già trascorsi, all’orizzonte grandi realizzazioni non si intravedono

La Festa della Liberazione è ‘divisiva’ solo per i nostalgici dell’uomo ‘forte’

La Festa della Liberazione è ‘divisiva’ solo per i nostalgici dell’uomo ‘forte’

di Renzo Penna

Alessandria: Cerco di dare una risposta, sotto il profilo storico, a due questioni ricorrenti che si pongono, entrambe, un obiettivo strumentale: la prima di mettere in discussione la Festa del 25 aprile, la seconda di considerare in maniera benevola il Fascismo e l’opera di Mussolini.

Renzo Penna

a) –  Periodicamente c’è chi punta a considerare il 25 aprile una festa di parte, ritenendola ‘divisiva’. Vediamo, allora, perché si celebra il  25 aprile come “Festa Nazionale della Liberazione” e chi lo ha deciso. L’occupazione tedesca e fascista in Italia non terminò in un solo giorno, ma si ritiene il 25 aprile come la data simbolo della Liberazione perché quel giorno del 1945 coincise con l’inizio della ritirata da parte dei militari della Germania nazista e dei fascisti della Repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano; dopo che la popolazione si era ribellata e i partigiani avevano organizzato un piano coordinato per riprendere le città.

La nostra Provincia, ad esempio, si liberò completamente il 29 aprile ’45 con la resa dei tedeschi a Valenza, mentre il pomeriggio del  28 venne firmata la resa ad Alessandria – all’interno della Cattedrale – dal generale tedesco Hildebrand e, per i partigiani, da Luigi Longo, l’ammiraglio Girosi e il prefetto Livio Pivano. Ma per la vera pace si dovette attendere l’8 maggio con la definitiva resa della Germania.

La decisione di scegliere il 25 aprile come “Festa Nazionale della Liberazione” fu presa il 22 aprile del 1946, quando il governo italiano provvisorio, guidato da Alcide De Gasperi, propose la data che fu stabilita con decreto da Filippo II di Savoia, in quanto era ancora in vigore la monarchia. Continua a leggere “La Festa della Liberazione è ‘divisiva’ solo per i nostalgici dell’uomo ‘forte’”

Viguzzolo: Programma 25 aprile

Viguzzolo: Programma 25 aprile

Segnalo e allego il programma degli eventi previsti il 25 aprile a Viguzzolo.

Renzo Penna

viguzzolo 25 aprile Viguzzolo 2019 (2).jpg

Ore 9.15 Piazza della Libertà Raduno dei partecipanti alla manifestazione

Ore 9.30 Saluto del Sindaco

Formazione del corteo

A seguire:

Monumento a Virginio Arzani

Deposizione corona a “Chicchirichì”

Targa a Domenico Salvatico

Deposizione corona

Via Virginio Arzani

Posa della targa a “Chicchirichì

Via Generale Giuseppe Bernardelli

Posa della targa a “Claudio”

Ore 11 Pieve Romanica Santa Messa

Ore 11.30 Saluto del presidente ANPI sezione di Viguzzolo

Segue: Orazione ufficiale del On. Renzo Penna, storico della Resistenza

Nel corso della manifestazione è previsto l’intervento degli alunni della scuola secondaria

In caso di maltempo si terrà nella Sala Consigliare

A SINISTRA I PARTITI NON SI IMPROVVISANO, di Renzo Penna

A SINISTRA I PARTITI NON SI IMPROVVISANO, di Renzo Penna

Alessandria: Le forze politiche che hanno formato la lista di LeU (‘Liberi e Uguali’) non sono riuscite a costruire –  come avevano promesso agli elettori – un nuovo partito socialista, di sinistra, pluralista e si stanno presentando in ordine sparso all’appuntamento delle Elezioni Europee.

renzo-penna

Dove, in presenza di uno sbarramento al 4%, con ogni probabilità, disperderanno i voti e la loro azione  risulterà, in ogni caso, pressoché ininfluente. Mentre la necessità di una formazione alla sinistra del PD risulta, anche dopo l’elezione a Segretario di Nicola Zingaretti, quanto mai necessaria. Anche perché il nuovo responsabile del PD, al di là di una maggiore disponibilità alle alleanze e al confronto con le parti sociali, non ha modificato in nulla l’indirizzo economico e politico.

E non sembra manifestare il coraggio che sarebbe necessario per stare al passo con le novità che, a sinistra, stanno accadendo: negli Stati Uniti con il ‘socialista’ Bernie Sanders, in Inghilterra con il labour di Geremy Corbyn e riguardano anche la sinistra portoghese e spagnola. Per far fronte al capitalismo di mercato e alle politiche liberiste che nella UE stanno imperando. Continua a leggere “A SINISTRA I PARTITI NON SI IMPROVVISANO, di Renzo Penna”

LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA

LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA

di Renzo Penna

Alessandria: Il vero tema del convegno di venerdì 22 marzo, promosso da “Città Futura” e dalla Camera del Lavoro a Palazzo Monferrato, non si trova nel titolo e riguarda il declino di Alessandria. L’oggetto: “il recupero e il rilancio dello Scalo merci” o, meglio, dello “Smistamento”, come è più conosciuto da ferrovieri e alessandrini, indica una possibile soluzione per la quale esistono sia i tempi giusti che le opportunità.

Renzo Penna

Va però detto che affrontare seriamente il tema del declino della città, cercando di reagire, di invertire la tendenza non è un’operazione né semplice e né facile.

Con il declino si può convivere e persino ci si può illudere di star bene, mentre reagire costa fatica, impegno, determinazione e mette in conto scontri e incomprensioni. Perché, in fondo, lo status quo va bene a molti, a tutti coloro che coltivano interessi particolari e vedono come un intruso, un avversario chi si occupa e vuole realizzare, nell’interesse della città, un progetto collettivo.

Anche per questa ragione ponendo il tema, non nuovo, del rilancio del nostro Scalo delle merci su ferro che, inevitabilmente, richiama lo status, la condizione più generale della logistica in questa parte di territorio piemontese, abbiamo deciso di non occuparci delle diverse e numerose responsabilità per gli scarsi risultati di questi anni. Non perché sia impossibile individuarle, ma in quanto non utili allo scopo.

E la ragione è duplice, da un lato le Amministrazioni di Regione, Provincia e Comune che si sono alternate hanno riguardato i diversi schieramenti politici, dall’altro ciò che oggi più necessita è un lavoro di squadra di tutti i soggetti responsabili e interessati. Un obiettivo, nella nostra realtà, poche volte raggiunto, ma che, in questo caso, risulta indispensabile.  Continua a leggere “LO ‘SCALO MERCI’ PER CONTRASTARE IL DECLINO DI ALESSANDRIA”

Riflessioni di Renzo Penna sulla manifestazione sindacale del 9 febbraio a Roma, di Lia Tommi

Alessandria. Renzo Penna ci illustra le novità positive della manifestazione di Roma del 9 febbraio.

“Ritengo che uno degli aspetti più importanti della straordinaria manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio a Roma sia stato il ritorno, dopo molti anni, all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil.

Un’unità del mondo del lavoro tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi. Un evento di rilievo non solo per le tre Confederazioni, ma per il futuro della politica italiana e, in particolare, della sinistra che per ritrovarsi deve ripartire dalla centralità del lavoro, dalla sua dignità e dai diritti.

Con una severa, ma indispensabile autocritica nei confronti delle idee neoliberiste, monetariste che, ad iniziare dagli anni ’90, sono state condivise in Europa anche dai principali partiti socialisti e socialdemocratici. Un’ideologia incentrata sul mercato senza regole, sul principio della concorrenza e della stabilità dei prezzi, il lavoro precario e sottopagato, la privatizzazione delle imprese pubbliche, il ridimensionamento dello Stato sociale universalistico e la riduzione del potere sindacale.E’, inoltre, significativo che la nuova segreteria della Cgil abbia inaugurato il suo mandato con un’iniziativa unitaria e Maurizio Landini abbia posto al centro della sua elezione a Segretario Generale, come punto fondamentale dell’impegno Confederale, la rivendicazione e il sostegno in Italia, qui ed ora, ad una politica di investimenti pubblici e privati, unica in grado di far ripartire lo sviluppo, creare il lavoro e combattere la disoccupazione. Continua a leggere “Riflessioni di Renzo Penna sulla manifestazione sindacale del 9 febbraio a Roma, di Lia Tommi”

Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL

Alessandria. Editoriale di Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL

Ritengo che uno degli aspetti più importanti della straordinaria manifestazione sindacale di sabato 9 febbraio a Roma sia stato il ritorno, dopo molti anni, all’unità d’azione di Cgil, Cisl e Uil. Un’unità del mondo del lavoro tanto più necessaria dopo che, nell’ultimo decennio, il sindacato ha duramente pagato lo scotto della crisi.

Renzo Penna

Un evento di rilievo non solo per le tre Confederazioni, ma per il futuro della politica italiana e, in particolare, della sinistra che per ritrovarsi deve ripartire dalla centralità del lavoro, dalla sua dignità e dai diritti. Con una severa, ma indispensabile autocritica nei confronti delle idee neoliberiste, monetariste che, ad iniziare dagli anni ’90, sono state condivise in Europa anche dai principali partiti socialisti e socialdemocratici.

Un’ideologia incentrata sul mercato senza regole, sul principio della concorrenza e della stabilità dei prezzi, il lavoro precario e sottopagato, la privatizzazione delle imprese pubbliche, il ridimensionamento dello Stato sociale universalistico e la riduzione del potere sindacale.

E’, inoltre, significativo che la nuova segreteria della Cgil abbia inaugurato il suo mandato con un’iniziativa unitaria e Maurizio Landini abbia posto al centro della sua elezione a Segretario Generale, come punto fondamentale dell’impegno Confederale, la rivendicazione e il sostegno in Italia, qui ed ora, ad una politica di investimenti pubblici e privati, unica in grado di far ripartire lo sviluppo, creare  il lavoro e combattere la disoccupazione.

Siccome alcuni, che sostengono l’attuale maggioranza Lega-M5S, polemicamente domandano dov’era il sindacato in questi ultimi anni, mentre i governi che si succedevano approvavano leggi sul lavoro e il sociale regressive, mi piace ricordare – anche per avervi direttamente partecipato – che nell’ottobre del 2014 la Cgil di Susanna Camusso organizzò una grande manifestazione nazionale, conclusa anch’essa in piazza San Giovanni, per criticare le politiche del governo Renzi sul Jobs Act, le modifiche allo Statuto dei lavoratori (articolo 18, demansionamento, controllo a distanza, etc.) e i contenuti della legge di stabilità. Continua a leggere “Renzo Penna: NOVITA’ POSITIVE DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA, di CGIL, CISL e UIL”

CONGRESSO CGIL: “BUON LAVORO A MAURIZIO LANDINI” 

CONGRESSO CGIL: “BUON LAVORO A MAURIZIO LANDINI” 

Alessandria: L’Associazione “Città Futura” (www.cittafutura.al.it) esprime soddisfazione per l’andamento e le conclusioni unitarie del XVIII Congresso Nazionale della CGIL che costituiscono un sicuro punto di riferimento e dovrebbero anche rappresentare un utile insegnamento per la sinistra italiana. Particolari congratulazioni e auguri di buon lavoro a Maurizio Landini nuovo Segretario Generale, eletto a larghissima maggioranza, e alla nuova Segreteria.

is-1

Di Landini riportiamo una breve testimonianza che bene illustra il carattere del neo Segretario e di come lui consideri l’autonomia un elemento fondamentale del Movimento sindacale.

“Ho cominciato a lavorare a 15 anni, a fare l’apprendista saldatore. Eravamo un gruppo di ragazzi giovani. Lavoravamo in una cooperativa di Reggio Emilia. Dovevamo lavorare all’aperto, faceva freddo d’inverno e c’era un disagio. Non è che volessimo lavorare meno, volevamo vedere riconosciuto questo disagio e abbiamo chiesto alla cooperativa di affrontare questo problema.

Era una cooperativa rossa, eravamo tutti iscritti al Partito Comunista e i dirigenti ci dissero che si, avevamo ragione, però dovevamo tenere conto che la cooperativa aveva dei problemi e che dovevamo fare degli sforzi. Io ero giovane e d’istinto mi venne di interromperlo e dirgli: ‘Guarda, tu sei un dirigente, e io in tasca ho la tessera del partito che hai anche tu. Però ho freddo lo stesso’. Li ho capito una cosa: il sindacato deve rappresentare le condizioni di chi lavora e non deve guardare in faccia nessuno”.

Renzo Penna

Presidente “Città Futura”

Renzo Penna. Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

Renzo Penna. Presidente di Città Futura: La giunta galleggia e non risolve i problemi importanti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Intervista a tutto campo a Renzo Penna Presidente di Città Futura.

Una parziale sintesi delle risposte alle domande:

Il contratto di Governo è in crisi. Oggi manca un alternativa democratica.

Sino a che ci saranno le diseguaglianze e la povertà ci sarà sempre la Destra e la Sinistra.

Il Governo non parla di Scuola e Sanità, ma taglia le risorse.

Per il PD la sconfitta sembra che la colpa sia stata degli elettori.

Il declino di Alessandria a radici antiche e condivise fra Amministratori pubblici e imprenditori.

La Giunta di Alessandria galleggia e non risolve i problemi importanti è in ordinaria amministrazione.

Negli ultimi decenni sono mancati gli insediamenti industriali e terzo settore di qualità, l’ultimo è quello dell’Università.

Contrariamente a Novara gli imprenditori di Alessandria non hanno dato il loro contributo alle varie Amministrazioni per realizzare la città universitaria.

Cosa si aspetta a concedere l’ex caserma dei Carabinieri all’Università.

video: https://youtu.be/laiKdg61N0o

Il recupero della Chiesa di Gardella. Appello di Città Futura, di Lia Tommi

Alessandria: L’ex Consigliere Comunale e attuale Presidente dell’Associazione Città Futura, Renzo Penna, intende sensibilizzare le autorità competenti e i candidati alle elezioni regionali sulle condizioni precarie in cui versa la piccola chiesa dell’ex Sanatorio Borsalino, che risulta essere la prima opera completa e ufficiale realizzata da Gardella, negli anni Venti.
Il Sanatorio “Teresio Borsalino”, colpito dalla disastrosa alluvione del novembre 1994, è stato completamente ristrutturato dalla società “Borsalino 2000” e trasformato, a partire dal dicembre 2006, in un Centro riabilitativo.

Purtroppo nei lavori di ristrutturazione non è stata inserita la piccola chiesa realizzata da Ignazio Gardella e oggi la struttura, oltre a risultare inagibile, presenta parti pericolanti.
Un vero peccato perché la piccola chiesa rappresenta un originale gioiello architettonico.
In particolare della struttura meritano di essere considerati la pianta che ha un’insolita forma di parabola, la torre campanaria che, partendo dal portale centrale, si innalza come semplice traliccio stilizzato e, inoltre, la bicromia che differenzia il
basamento dalla fascia alta della costruzione.

Della necessità di intervenire per riportata alla originaria solidità e bellezza l’opera prima di Ignazio Gardella si è discusso in Consiglio Comunale nella primavera del 2017, in occasione della presentazione di una interpellanza proprio di Renzo Penna. In tale occasione l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto si impegnò a contattare la Regione Piemonte, proprietaria della struttura.

Con le elezioni comunali, afferma Renzo Penna, vi è stato il cambio dell’Amministrazione e ora tocca all’Attuale Sindaco e alla sua Giunta farsi carico del bene.

In previsione delle prossime Elezioni regionali e nel generale interesse della città di Alessandria non dovrebbe essere difficile impegnare i candidati alla presidenza della Regione Piemonte ad inserire tra i loro programmi il pieno recupero della piccola chiesa di Gardella e il suo utilizzo in favore di coloro che, a diverso titolo, frequentano il Centro che di tutti gli altri cittadini.

Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna

Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna

da: http://www.cittafutura.al.it/

La carente e arretrata cultura ecologica di Alessandria o, meglio, di chi la amministra, risulta evidente non solo per vicende eclatanti come l’improvviso e incomprensibile taglio delle 50 piante di piazzale Berlinguer, ma, e direi soprattutto, per interventi meno vistosi come quello in atto in via Giordano Bruno.

Qui negli scorsi anni, secondo uno dei progetti del P.I.S.U. (Progetto Integrato di Sviluppo Urbano), si è proceduto alla ristrutturazione di un tratto di via, quello compresa tra la rotonda a valle del ponte Tiziano e la nuova zona commerciale prossima alla “Cittadella”. In particolare sono state separate le due carreggiate e al centro attrezzato uno spazio adibito a verde. E, lungo tutto il tratto, si sono messe a dimora delle piccole piante che, col tempo, avrebbero dovuto formare una siepe di divisione. Un intervento che, come per tutte le nuove piantumazioni, avrebbe avuto bisogno di manutenzione e cura.

Chi transita oggi per via Giordano Bruno trova la situazione che le fotografie allegate chiariscono meglio di tante parole: lo spazio centrale della via, pensato e progettato come una lunga aiuola verde, è stato, per una parte, già coperto dal cemento, mentre la restante è predisposta per esserlo. Una decisione e una modifica del progetto assunta senza suscitare, credo, proteste o clamori. Ma è con queste sbrigative “soluzioni” che la città diventa, non solo meno verde, ma più brutta e più triste. Continua a leggere “Alessandria. Il cemento al posto del verde, di Renzo Penna”