La nostra vita, una riflessione di Pier Carlo Lava

La nostra vita, una riflessione di Pier Carlo Lava

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Alessandria: Cara Cristina, la nostra quotidianità può essere noiosa, triste o allegra, dipende dal nostro stato d’animo e da come sappiamo affrontare con coraggio, passione e voglia di vivere la vita e i problemi che questa ci pone ogni giorno sul nostro cammino. “Come sappiamo l’importante non è cadere ma sapersi rialzare…”.

Riflessioni, di Cristina Saracano:

https://alessandria.today/2018/09/26/riflessioni-di-cristina-saracano/

(foto: tumbir)

Riflessione sulla verità, di Fabio Avena

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La verità dell’esistenza terrena per ogni essere vivente che si reputi tale va urlata a gran voce, predicata sempre, portando avanti senza inibizioni o censure la propria testimonianza personale di verità, rettitudine comportamentale nella trasparenza morale di una condotta meritoriamente sincera e coerente.  Continua a leggere “Riflessione sulla verità, di Fabio Avena”

Riflessione mattutina di Fabio Avena

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Riflettevo sul fatto che anche chi è sempre stato “l’ultimo dei Mohicani”: la persona più incompresa, inascoltata, emarginata della terra può rinascere sul serio. Ogni essere umano di qualunque nazionalità, etnia, ceto sociale, sesso, religione, che non ha mai avuto modo di dire la sua e viene spesso tacciato, additato da chi è più in vista o semplicemente messo a tacere, può rinascere interiormente anche da solo. Chi invece sta ai vertici, al potere, chi ha ruoli sociali di un certo rilievo in vari ambiti umani e lavorativi, non sempre è coerente con ciò che dice, enuncia, proclama dai pulpiti o dalle cattedre del nulla. Quindi, diamo voce agli ultimi, a tutti coloro i quali sono sempre stati in quell’angolino che è diventata testata d’angolo per chi li ha trascurati, per chi li ha feriti a morte moralmente in passato. Soprattutto cerchiamo di essere veri al cento per cento, umani con vera umanità, senza pregiudizio alcuno verso il nostro prossimo chiunque esso sia. Coerenti seriamente, alla luce del sole. Parlare, dialogare, ascoltarsi reciprocamente in trasparente empatia, solidale affetto, amore vero tra esseri umani sinceri e trasparenti, non penso rimanga semplicemente utopia se tutti nel nostro piccolo modifichiamo i nostri lati negativi, le spigolature della nostra indole e del nostro comportamento verso gli altri. Indipendentemente dalle cariche, dai ruoli sociali, dalla nazionalità, ognuno di noi ha già, per grazia e volontà del PadrEterno (anche per chi non crede nella Sua esistenza) un dono, il dono più grande: la vita stessa. Riflettiamo maggiormente su noi stessi e sulla nostra condotta.  

Foto e testo di Fabio Avena – Tutti i diritti riservati

Riflessione sull’amore, di Fabio Avena

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Quando amate una persona dopo averla conosciuta a fondo e ne cogliete davvero il suo reale e reciproco amore verso di voi, non dovete mai essere titubanti, né pensare troppo al dopo.

Gli scarti, le briciole, le seconde (terze, o quarte scelte), vanno ‘rifilate’ a quelle persone che si accontentano e non vi amano genuinamente, ma, vivono nel loro alone di mistero, doppiezza.

Quelle persone non erano mai state presenti nelle vostre esistenze o fingevano di esserci, solamente per far credere di amarvi. Chi non è stato mai sincero con voi, va allontanato senza troppi problemi (che magari nemmeno lui/lei si creano).
Le ‘vie di mezzo’ non vanno affatto bene. Non si può vivere di ripensamenti, né avere ‘contatti’ con gente che appartiene al vostro passato. Non è nemmeno corretto che chi vi ha trattati male riemerga nelle vostre vite, facendovi illudere di essere cambiato. Continua a leggere “Riflessione sull’amore, di Fabio Avena”

‘Su baby gang serve seria riflessione’

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di  Federica Ghisolfi

Purtroppo è un fenomeno, del quale s sente parlare sempre più spesso, coinvolge ragazzi giovani e soprattutto minorenni, che dal mio punto di vista non sanno che cosa vuole dire, la parola “vita”, sono ragazzi esasperati che non ricevono nessuna educazione, sia in ambito famigliare che scolastico. Un fenomeno che merita una grande riflessione.

don Ciotti, ‘non deleghiamo solo a famiglia o scuola’

PORTICI (NAPOLI) – Il fenomeno delle baby gang “merita un momento di grande e seria riflessione” intorno al quale “bisogna cogliere i nodi e le contraddizioni e, nello stesso tempo, cercare di capire cosa si può fare”. Lo ha detto il presidente di ‘Libera’ don Luigi Ciotti intervenuto al Cammino della Pace promosso dalle comunità parrocchiali del dodicesimo decanato a Portici (Napoli). “Credo che la strada sia quella della conoscenza che è la via maestra del cambiamento”, ha spiegato Ciotti, “e inoltre occorre prendere coscienza che questo è un problema accentuato oggi dalla dimensione virtuale che amplifica e penetra in tutti i contesti con estrema velocità. Quello che dicevamo anni fa rispetto agli adolescenti oggi viene tutto anticipato su ragazzi di 11, 12, 13 e 14 anni”. Del problema, ha annunciato Ciotti, se ne discuterà dal 2 al 4 febbraio in un convegno a Roma con rappresentanti di ‘Libera’, magistrati, educatori ed operatori. “La scuola, per quella che è la sua parte, e la famiglia in primo luogo sono i principali responsabili di un cammino educativo ma non possono essere i soli. Ma il sogno che deve però diventare impegno di tutti è la città educativa”, ha detto ancora. “E’ la dimensione dell’educare che deve chiamare in gioco tutte le forze presenti nella città perché la città è un organismo vivente. E la città, per vivere, ha bisogno del contributo di tutte le sue componenti che devono reciprocamente fecondarsi. Non deleghiamo solo alla famiglia o solo alla scuola – ha concluso don Ciotti – ma chiediamoci come è possibile costruire percorsi in cui tutte le componenti entrino in gioco”

http://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/2018/01/28/don-ciotti-baby-gang-meritano-riflessio_a3195371-8c03-4891-b5bc-262e0b9a2104.html

 

Riflessione, di Antonella Commendatore

Riflessione.

di Antonella Commendatore

Riflessione.

Mi ero smarrita per giorni.
Avevo perso voi nel cuore
perché non volevo più sentire
dolore.
Presa dallo sconforto
vi ho allontanati ma
a vacillare ho cominciato.
Ma poi ad un tratto
mi sono fermata ed
ho riflettuto, vedendo
il bene che quell’ amore
ha seminato, le anime
che ha aiutato a riscoprire
i sentimenti, le carezze
gli abbracci e il loro calore.

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