Stamattina a letto… di Dario Ricciardo

Stamattina a letto… di Dario Ricciardo

Stamattina a letto, al termine di una notte di sogni agitati che non hanno però prodotto in me alcuna modificazione che possa interessare un entomologo, rifletto sull’annosa questione tra apparire ed essere e giungo alla parziale conclusione che è una falsa questione o perlomeno relativa.

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Riprendendo il pensiero di due geni, Martin Heidegger e Hannah Arendt (bella copia, nulla da dire, loro sì che si sono saputi scegliere), noi siamo “gettati” nel mondo – che esiste al di fuori di noi, e non c’è solipsismo o idealismo che tengano – impariamo a conoscerlo sulla base alla rappresentazione che ne facciamo – sulla base delle nostre capacità rappresentative, più correttamente – e nel conoscerlo scopriamo prima di ogni altra cosa la nostra esistenza, perchè per avere consapevolezza di sè è necessario averla di qualcos’altro altrimenti si è un uno indistinguibile, e nello scoprire il mondo come rappresentazione, cioè nel suo apparirci, riconosciamo apparenze che identifichiamo simili a noi, “altri” che si muovono come noi, che vediamo come noi e che quindi immaginiamo provare le nostre stesse sensazioni e avere le medesime rappresentazioni.

Ma anche i loro sentimenti e sensazioni ci arrivano tramite l’apparenza del loro corpo, per mezzo del cambiare delle espressione del viso o gestualità o incedere eccetera. Continua a leggere “Stamattina a letto… di Dario Ricciardo”

Quattro passi nella notte, in via Don Giovine ad Alessandria

Quattro passi nella notte, in via Don Giovine ad Alessandria

Nel silenzio della notte nella periferia alessandrina c’è il tempo per meditare, si sente solo il suono dei propri pensieri che si inseguono veloci nella mente è il momento migliore per riflettere con una diversa prospettiva, alla ricerca di nuovi orizzonti per il giorno che verrà…

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