14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori del blog, a cura di Pier Carlo Lava

14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori blog

di Pier Carlo Lava

Silvia ciao, dopo la biografia e i post che hai pubblicato nel blog, molto apprezzati dai nostri lettori, vogliamo conoscerti meglio, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

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FOTO 3 ALEX INTERVISTA(METTEREDI SEGUITO ALLA FOTO 2)

Sono nata e vivo a Roma.

Sono una persona molto attiva, infatti ho sempre avuto svariati interessi.

Attualmente non sto lavorando, ma nel corso della vita ho avuto molte esperienze lavorative: presso una redazione giornalistica sportiva, presso una società metalmeccanica, presso l’ufficio legale del Comune di Roma e infine sono stata rappresentante di pubblicità e in seguito titolare di una tabaccheria.

Sono comunicativa ed estroversa, e, in generale, ho un buon rapporto con le persone.

La mia città, nonostante negli ultimi anni sia diventata caotica, anche per l’eccessiva espansione urbanistica dei numerosi quartieri periferici, mantiene sempre uno speciale fascino grazie soprattutto allo sconfinato patrimonio monumentale, ed artistico, e alle particolari atmosfere che si respirano in tutti gli angoli e vicoletti del centro storico.

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Come autrice su Alessandria today voi raccontare ai lettori la tua esperienza in merito?

Pubblicare sul blog di Alessandria Today è stato, per  me, uno stimolo, ad ampliare i miei orizzonti di scrittura, infatti oltre a poesie e racconti, mi sono soffermata su svariati altri argomenti, allargando così la misura della mia creatività. Inoltre vivo entusiasticamente la vita del blog, commentando gli articoli degli autori.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Mi è sempre piaciuto scrivere e, negli ultimi anni della mia vita, questo impulso è diventato quasi una necessità e ha reso la mia vita più colma e più motivata.

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Ci vuoi parlare dei libri che hai pubblicato sinora: “Conosciamoli meglio”, “Coralli di parole intagliate col fiato”, “N’anticchia de Roma mia”, e due libri di poesie: “Inganni travestiti d’incanto” e “Screzi nel vento” ?

I libri che ho pubblicato finora, sono una raccolta di poesie di vari argomenti che ho voluto imprimere su carta per farne dono alle persone più care, trasmettendo loro le mie emozioni più sentite. In particolare “N’anticchia de Roma mia” è un volume che ho voluto dedicare alla mia città, sottolineandone,  soprattutto, gli aspetti più  caratteristici.

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Rifiuti a Roma. Il Presidente della regione Zingaretti: 48 ore all’Ama per ripulire Roma

Rifiuti a Roma. Il Presidente della regione Zingaretti: 48 ore all’Ama per ripulire Roma

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ITALIA Firmata l’ordinanza della Regione Lazio

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Entro 7 giorni dovrà raccogliere i rifiuti nel resto del territorio di Roma e dovrà provvedere a distribuire 300 cassonetti in 3 giorni  

Entro 48 ore l’Ama deve ripulire Roma. Lo stabilisce l’ordinanza della Regione Lazio sui rifiuti nella capitale.   Tra l’altro l’ Ama deve provvedere  all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e disinfezione e disinfestazione vicino a siti sensibili come strutture sanitarie e socio-assistenziali, strutture per l’infanzia, mercati rionali, esercizi di ristorazione.

L’ordinanza  prevede anche di provvedere alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia nel restante territorio di Roma Capitale entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza. Inoltre entro entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della ordinanza, Ama dovrà  assicurare la provvista dei primi 300 cassonetti entro 3 giorni.   

L’ordinanza chiede ad Ama l’impiego di “mezzi per la raccolta rifiuti sia differenziata che indifferenziata, stradale o porta a porta, al fine di minimizzare la permanenza dei rifiuti per le strade, anche con l’ausilio di ditte appaltatrici, entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza”.

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti sottolinea che il problema a Roma è legato innanzi tutto alla raccolta dei rifiuti in città. Inoltre l’Ama dovrà disporre entro una settimana dalla notifica dell’ordinanza l’attivazione dell’impianto mobile di Ostia (tritovagliatore)  

Gli impianti del Lazio dovranno operare “con decorrenza immediata al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi, secondo le richieste che Ama formalizzerà. – aontinua su: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Rifiuti-a-Roma-Zingaretti-48-ore-ama-per-ripulire-Roma-870af14c-49c3-48db-9dd1-ae9b43aba434.html?refresh_ce

Terremoto: scossa 3.7 tra Lazio e Abruzzo, epicentro a 3 km da Colonna (Roma) – ANSA

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata avvertita tra Lazio e Abruzzo.

Secondo l’Ingv, l’epicentro della scossa di terremoto avvertita alle 22.43 si trova a 3 chilometri dal comune di Colonna (Roma), ad una profondità di 9 chilometri. Tra i Comuni vicini all’epicentro, anche San Cesareo, Gallicano nel Lazio, Zagarolo e Monte Compatri. La scossa è stata avvertita anche a Roma… continua su: Terremoto: scossa 3.7 tra Lazio e Abruzzo, epicentro a 3 km da Colonna (Roma) – Cronaca – ANSA

ROMA, IL QUARTIERE COPPEDE’, di Silvia De Angelis

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Amo moltissimo questo quartiere della mia Roma, che ho frequentato assiduamente in momenti giovanili e che mi ha sempre affascinato per la sua inestimabile bellezza e il suo custodire notevoli tesori architettonici.

Pur non essendo famoso, come altri angoli di Roma “il Coppede’”, piccolo quartiere, si tempra di una bellezza unica, che lo rende davvero speciale, e molto diverso dalle altre attrazioni della capitale.

Vicino al centro storico, tra la via Salaria e la via Nomentana, è ornato da un fantastico miscuglio di arti, infatti qui si fondono LibertY e Art Decò e non mancano stralci di arte greca, gotica, barocca e addirittura medioevale.

Più che un vero e proprio quartiere, Coppedè rappresenta un piccolo angolo, composto da un complesso di ventisei palazzine e diciassette villini.

Un grande arco realizzato tra il 1913 e il 1926  dall’eclettico architetto Gino Coppedè, definisce l’ingresso nell’area. La volta ampiamente decorata, congiunge i due palazzi degli ambasciatori, ed è impreziosita, al centro da un grande lampadario in ferro battuto, che alla sera diventa davvero suggestivo! Continua a leggere “ROMA, IL QUARTIERE COPPEDE’, di Silvia De Angelis”

ROMA, CHIESA SAN GIORGIO AL VELABRO, di Silvia De Angelis

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Sono stata per molti anni una dipendente del Comune di Roma e  mi ritengo davvero fortunata per aver lavorato negli uffici centrali del Campidoglio. Questi locali che ancora oggi, nelle loro mura riservano tracce d’antichità notevoli, mischiate in modo sorprendente all’era moderna, suscitano in chi visita questi luoghi un senso di particolare meraviglia.

Mi voglio soffermare oggi, sulla speciale bellezza della Chiesa di San Giorgio al Velabro, sita proprio al centro del Velabro in un crocevia di fondamentali strade romane, come l’Arco di Giano e l’Arco degli Argentari, nelle vicinanze del porto fluviale.

La basilica, appartata e nascosta, è una delle più antiche diaconie romane. Essa fu creata per svolgere attività caritativa.

La costruzione della chiesa risale al VII secolo ad opera di Papa Leone II, ma sembra sia stata edificata su strutture preesistenti.

La pianta della chiesa, assai irregolare, dimostra che nel corso del tempo siano state effettuate, in essa varie trasformazioni. Consistenti lavori di rifacimento, ne mutano l’assetto architettonico nel corso del IX secolo sotto il pontificato di Gregorio IV.Nel XIII secolo pare sia stato eretto il campanile. Continua a leggere “ROMA, CHIESA SAN GIORGIO AL VELABRO, di Silvia De Angelis”

NEI FORI DE ROMA, di Silvia De Angelis

foro romano

Quer capitello mozzo

de Roma vecchia

‘ndo s’embizzarì

er cervello d’Augusto

è ‘ncora degno

d’en gran rispetto

fra ‘n portico e ‘na piazza

Tra resti scompenzati de circhi

e templi de  divinità

se tramanneno

avanzi de storia

e gesta ‘ndimenticabbili

de Cesare ne ‘e conquiste

de tere lontane

mete che solo lui

seppe toccà co’mano

e fa d’impero ‘na dittatura

che ‘nfine jè costò cara

pe’ quer complotto

che segnò a ‘ fine sua

@Silvia De Angelis

T R A D U Z I O N E

NEI FORI DI ROMA

Quel capitello monco

della vecchia Roma

in cui lavorò la mente d’Augusto

è ancora degno

di grande rispetto

fra un portico e una piazza

Tra resti rovinati di circhi

si tramandano

tratti di storia

e gesta indimenticabili

di Cesare nelle conquiste

di terre lontane

mete che solo lui

seppe toccare da vicino

e fare d’un impero una dittatura

che infine gli costò cara

per quel complotto

che segnò la sua fine

Mostra ‘Materiale Immateriale’, di Maura Mantellino

A Roma con la mostra “Materiale Immateriale” sarà inaugurata oggi, 24 maggio, la “Navicella sospesa”, la nuova struttura progettata dallo studio di architettura Spazi Multipli che corona la sede all’EUR della Enterprise, società di produzione di software per il settore finanziario.

La mostra, a cura di Melania Rossi, presenta opere di undici artisti «scelte per suggerire e richiamare – spiega la curatrice – le attività che si svolgono all’interno di Enterprise: la gestione di dati immateriali che hanno un’importantissima funzione sociale oltre che finanziaria; la costruzione e il perfezionamento di un sistema di valori che è oggi il veicolo con cui società, paesi e organizzazioni mondiali si muovono e interagiscono; il traffico di dati sensibili ma “invisibili”, che si trasforma in movimenti e accadimenti concreti e tangibili. Enterprise è un luogo che incarna l’idea di flusso immateriale che ha ormai oggi un peso reale». 

OSTIA ANTICA, di Silvia De Angelis

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Ostium, ovvero “bocca di fiume” è il nome da cui trasse origine Ostia, città commerciale cresciuta intorno all’omonimo porto. Fu uno strategico punto di collegamento tra Roma e importantissime vie di comunicazione come il Tevere e il Tirreno; ebbe quindi un ruolo di primo piano nella storia romana.

Quanto rimane oggi ,di questa antica metropoli, rappresenta uno dei migliori esempi di città romane giunti fino a noi. Visitandola, abbiamo un’idea di vari aspetti della vita del passato,infatti accanto a templi, terme, case signorili e palazzi, notiamo anche botteghe, osterie e magazzini.

Ci è stato tramandato che Ostia venne fondata nel VII secolo a.C: da Anco Marzio, quarto re di Roma, ma antichi resti testimoniano che il primo nucleo, _costituito dal “castrum”(cittadella fortificata), risale invece al IV secolo a.C.

Nel II secolo a.C., la città si ampliò anche fuori dal castrum, ebbe un notevole sviluppo e l’aumento della ricchezza e della popolazione, indusse a trasformazioni sociali ed urbanistiche.

L’antico Capitolium (tempio dedicato a Giove, Giunone e Minerva) divenne il foro; in esso si edificarono la basilica, la curia e le terme; con Augusto sorse il teatro. L’uso del mattone nelle costruzioni diede inizio alle insulae (palazzi) di affitto a vari piani e sorsero così interi quartieri cittadini.

Vista la natura commerciale di Ostia, rappresentava una città cosmopolita, con abitanti di diverse razze, lingue, culture, religioni. Sono stati eretti templi dedicati, oltre che divinità locali, a Mitra (persiana), Cibele (frigia), Iside (egiziana) e di recente è stata anche scoperta una sinagoga.

L’autentico porto di Ostia fu costruito da Claudio nel 42 d.C., nei pressi dell’attuale porto di Fiumicino, in seguito ampliato da Traiano. Ostia rappresentò il centro di smistamento dei beni commerciali diretti a Roma, e crebbe in ricchezza e prestigio, fino a  toccare il massimo splendore con la ristrutturazione urbanistica di Adriano (contava 100.000 abitanti).

Con le invasioni barbariche, declinò l’impero romano e iniziò anche la decadenza di Ostia, che lentamente venne abbandonata e le sue imponenti rovine finirono interrate.

Nel IX secolo d.C. papa Gregorio IV costruì qui un centro abitato denominato Gregoriopoli; si persero così le tracce dell’antica Ostia

Gli scavi iniziarono nell’800 e proseguono ancora oggi, sebbene molto sia stato fatto, per l’ammirazione del visitatore moderno. (@Silvia De Angelis)

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Ostia Antica, sarcofago decorato

 

Maria Rizzi: Circolo I.P.la.C. – Insieme per la Cultura

Circolo I.P.la.C. – Insieme per la Cultura

Maria Rizzi, Presidente del Circolo I.P.la.C. – Insieme per la Cultura -, un’Associazione nata nel 2005 e fondata da mio padre Nicola Rizzi.

Il nostro Circolo attualmente conta circa 700 Soci, tra cui personaggi illustri come il candidato al Premio Nobel Hafez Haidar, il professor Nazario Pardini e molti altri. E’ possibile visitare il nostro sito: www.circoloiplac.com

Nasce con l’intento di essere innanzitutto una realtà culturale distribuita su tutta la Penisola per creare ponti e abbattere barrire.

Logo IPLAC

Da circa 10 anni, soprattutto a Roma, i Soci , 12 dei quali ora sono stati eletti Consiglieri, portano avanti gratuitamente eventi di ogni genere. Presentazioni di libri – vagliati da un Comitato di lettura -, reading di poesia, conferenze, eventi di commistioni artistiche – musica e poesia, pittura e poesia o narrativa, teatralizzazioni, opere cinematografiche, fotografia e poesia -,.

Organizziamo più un Premio Letterario, tra cui “Le parole per l’insegnante – Imma Maurino”, destinato alle scolaresche di tutto il territorio, ma il fiore all’occhiello dell’Associazione è il Premio “Voci” arrivato alla  XIV Edizione, che inizialmente si svolgeva a Mestre, poi è passato ad Abano Terme e dall’anno scorso si svolge a Roma. Continua a leggere “Maria Rizzi: Circolo I.P.la.C. – Insieme per la Cultura”

Umberto Donato Di Pietro, scrittore e poeta romano si presenta ai lettori di Alessandria today

Umberto Donato Di Pietro, scrittore e poeta romano si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia dello scrittore e poeta romano Umberto Donato Di Pietro.

Umberto Donato Di Pietro

Umberto Donato Di Pietro, nasce a Roma, il 16 di aprile 1938.

Ha trascorso, i suoi anni in questa città, esercitando per diverso tempo l’attività di Controllore del Traffico Aereo, presso l’Aeroporto di Ciampino.

Ha poi intrapreso l’attività di commercialista, scrivendo alcuni trattati fiscali, tra i quali, “Del ricorso Tributario”. Consulente del Tribunale civile e penale di Roma.

Autore dei romanzi: “Il mistero della spilla”, “Il velo bianco”, “Il senso della vita- Giulia”

Ha prodotto diversi volumi di poesie, tra cui:

“La Valle”, “Parlo alla Luna”, “Quando parla il cuore”, e diversi altri.

Nel 2018, al compimento dei suoi ottanta anni, si è dedicato un volume, di oltre 220 pagine, dal titolo: “Er profumo de Roma”, dove, in romanesco, in lingua ed aforismi, ha voluto esprimere gioie e dolori del suo percorso di vita.

È scrittore e poeta. Innamorato delle donne, della poesia ma, soprattutto, della sua città: Roma. Nei suoi testi ritornano spesso spaccati di vita vissuta, in particolar modo i bombardamenti di Roma del 1943 e la quasi distruzione del suo quartiere.

È però, soprattutto, un poeta: cantore di quell’Amore genuino che ha rappresentato sempre per tutti il motore della vita.

Nelle sue liriche è possibile nutrirsi di questo sentimento nobile che, per il poeta, rappresenta la memoria storica del vissuto e il tentativo di inviare, alle future generazioni, il messaggio educativo che l’Amore sincero, sentito, porta con sé il trionfo di una vita, che vale la pena di essere vissuta in autenticità e pienezza d’animo.

Ha vinto numerosi concorsi poetici e letterari a vari livelli.

In libreria Dossier Isabella Morra, il saggio di Giuseppe Lorin

In libreria Dossier Isabella Morra, il saggio di Giuseppe Lorin

di Michela Zanarella

Dall’11 aprile in libreria Il ritratto vero, appassionato, commovente e lancinante di una delle penne poetiche più intense del XVI secolo

Dopo il successo di “Transtiberim. Trastevere, il mondo dell’oltretomba” Giuseppe Lorin torna in libreria da aprile con “Dossier Isabella Morra” edito da Bibliotheka Edizioni, il ritratto di una delle penne poetiche più intense del XVI secolo.

Lorin

Gli scritti di Isabella Morra, riflettono il valore mediatico della Poesia stessa, che entra a far parte della linfa appartenente ad una natura troppo ricca, tanto da essere predestinata a causa del suo eccesso intatto e virginale, allo stupro e al saccheggio della sua essenza. Isabella confida che i posteri non la ricordino soltanto come fanciulla uccisa, pregandoli invece di non dimenticare i suoi lavori, le sue poesie scritte nella sofferenza di adolescente privata del padre, unico punto di riferimento in una terra amara. È nel primo sonetto, più che in altri, che si avverte la necessità di essere ricordata come poetessa, poiché, come sostiene, è la Poesia a mantenere in vita il poeta stesso.

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E, come sempre sostengo, si tratta di un riscatto di notorietà in forza della scrittura, ovvero della poesia, unico “ponte” tra il poeta e il lettore. Hanno contribuito per questo saggio storico di Giuseppe Lorin con loro poesie originali dedicate ad Isabella Morra: Dacia Maraini, Dante Maffia, Michela Zanarella, Corrado Calabrò, Marcella Continanza, Vittorio Pavoncello, Antonella Radogna.

Giuseppe Lorin è attore, poeta, regista, critico letterario, conduttore e giornalista, ha studiato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Ha pubblicato: Manuale di dizione; Da Monteverde al mare; Tra le argille del tempo; Roma, i segreti degli antichi luoghi; Roma la verità violata; Transtiberim, Trastevere il mondo dell’oltretomba.

75 anni fa il massacro delle Fosse Ardeatine, di Lia Tommi

Ogni anno il 24 marzo a Roma si commemorano le 335 vittime del massacro delle Fosse Ardeatine avvenuto il 24 marzo 1944 per mano dei militari tedeschi. Si tratta di un anniversario importante, di un modo per rendere omaggio ad ebrei, antifascisti, militari, religiosi e a tutti quegli uomini e quelle donne che sono caduti a causa della feroce rappresaglia nazifascista seguita all’attentato di via Rasella, nel pieno della Seconda guerra mondiale.

L’attentato di via Rasella del 23 marzo ’44 è considerato come un atto di Resistenza estrema da parte della città di Roma, occupata dai tedeschi dall’8 settembre del 1943, giorno dell’armistizio di Cassibile. Il giorno dell’attentato dodici partigiani membri dei GAP romani fecero esplodere una bomba in via Rasella, occultandola in un carretto per l’immondizia.

A seguito dell’attentato, Hitler avrebbe chiesto una rappresaglia “in grado di far tremare il mondo”, per la quale avrebbe proposto di uccidere dai trenta ai cinquanta italiani per ogni tedesco ucciso. Di questo ordine, però, non esistono tracce documentali: la decisione di far fucilare dieci italiani per ogni tedesco ucciso arrivò in effetti dal Feldmaresciallo Albert Kesselring.

I rastrellamenti partirono già nel tardo pomeriggio e proseguirono nel corso della nottata: vennero portati via prigionieri già arrestati e su cui pendeva una probabile sentenza di morte, detenuti del Regina Coeli e di via Tasso, ebrei e civili deportati anche grazie alla collaborazione della polizia fascista. Ogni volta che dall’ospedale arrivava la notizia della morte di un soldato tedesco, alla lista dei condannati si aggiungevano dieci nomi in più.

335 persone vennero così fucilate, in ginocchio, a gruppi di cinque. Man mano che l’eccidio procedeva uomini e donne furono costretti ad inginocchiarsi sui cadaveri di coloro che avevano già perso la vita. Alla fine l’ingresso della cava venne fatto saltare. Le fosse Ardeatine rimasero un segreto fino al mese di giugno del 1944 e a lungo le famiglie delle vittime dovettero accontentarsi di un semplice certificato di morte che nulla diceva loro sulla fine dei loro cari.

PREMIO ECCELLENZA EUROPEA DELLE ARTI AD ALESSIA PIGNATELLI

PREMIO ECCELLENZA EUROPEA DELLE ARTI AD ALESSIA PIGNATELLI

Redazione – Il Faro 24

Il 27 e 28 Febbraio 2019 nel nobiliare Palazzo Velli di Roma, si è tenuta la solenne cerimonia di premiazione per le grandi firme del panorama artistico contemporaneo e la videoesposizione  delle loro opere. Un evento importantissimo sottoposto alla cura del comitato critico e alla presenza delle autorità competenti.

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La EA Editore, Effetto Arte e il noto critico Prof. Paolo Levi che da sempre mirano a promuovere gli artisti che si contraddistinguono, hanno candidato la pittrice Alessia Pignatelli per ricevere ufficialmente il Premio Eccellenza Europea delle Arti, un riconoscimento per evidenziare maggiormente il suo valore artistico.

Il Prof. Paolo Levi prendendo visione dell’operato dell’artista, le ha conferito la sua personale critica: “La sua partecipazione è prova dell’indiscusso valore del suo lavoro nel panorama artistico internazionale.

L’impegno profuso e la capacità di andare oltre i canoni del comune pensare, hanno contribuito a creare nuove esperienze creative e a catalizzare un cambiamento positivo in Europa e nel mondo. Continua a leggere “PREMIO ECCELLENZA EUROPEA DELLE ARTI AD ALESSIA PIGNATELLI”

Associazione Iplac: Presentazione “Settanta volte sette” , un thriller a sfondo sociologico di Luca Manfredini

Associazione Iplac: Presentazione “Settanta volte sette” , un thriller a sfondo sociologico di  Luca Manfredini

Roma: Sabato 16 marzo alle ore 18.00, presso la Libreria Horafelix presenteremo il meraviglioso thriller a sfondo sociologico e di grande attualità “Settanta volte sette” . L’Autore sarà presente e sosterrà il viaggio da Viareggio.

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E’ necessario onorarlo! Oltre ai relatori, alla nostra Segretaria – Consigliera Silvia Cozzi, in veste di Lettrice, avremo l’ottimo cantautore Stefano Panzarasa, che aprirà e chiuderà la serata.

Approfitteremo dell’evento per festeggiare i compleanni degli Iscritti a Iplac nati sotto il segno dei pesci, tra i quali la sottoscritta, Franca che è nata proprio il 16 e Pio, al quale chiedo di farci sapere se può festeggiare con noi. Sarebbe molto bello.

Per coloro che lo desiderassero è possibile fermarsi alla cena – buffet: per 13 euro antipasti, primo, secondo, dolce e vino a volontà. E’ importantissimo dare con tempestività le adesioni per la cena. Potete farlo rispondendo a questa mail o telefonando al numero della sottoscritta: 3475789139.

Associazione Iplac

Maria Rizzi

UIL: Assemblea di oltre 150 lavoratori ad Arquata Scrivia in vista dello sciopero generale costruzioni del 15 marzo a Roma

UIL: Assemblea di oltre 150 lavoratori ad Arquata Scrivia in vista dello sciopero generale costruzioni del 15 marzo a Roma

Si moltiplicano proprio in questi giorni in tutte le regioni le iniziative dei sindacati delle costruzioni di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per far conoscere le ragioni dello sciopero generale proclamato per il prossimo 15 marzo, con manifestazione nazionale a Roma, in Piazza del Popolo a partire dalle ore 9:30.

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Anche nell’alessandrino si terrà una grandissima assemblea dei lavoratori, a partecipare saranno sia operai che impiegati nel cantiere del Terzo Valico.
Venerdì 8 marzo dalle 13 alle 15 ad Arquata Scrivia verranno radunati in assemblea oltre 150 lavoratori. A presenziare all’assemblea, che si svolgerà al campo base di Arquata Scrivia, sarà il Segretario nazionale Feneal, Francesco Sannino.

I segretari di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil da mesi hanno presentato una piattaforma contenente proposte concrete e fattibili per difendere il lavoro e per crearne di nuovo, per dare risposta agli oltre 600 mila lavoratori che hanno perso il posto di lavoro in questa crisi che dura da anni. Per queste ragioni il prossimo 15 marzo si svolgerà lo sciopero generale di tutte le lavoratrici e lavoratori dei settori delle costruzioni.

Paolo Tolu, Segretario Feneal Uil Alessandria: “L’obiettivo dello sciopero è concordare un tavolo con il Governo in modo da poter gettare le basi per rilanciare il settore delle costruzioni, in forte crisi ormai da 11 anni e determinante per la crescita del Paese, volano per l’economia e l’occupazione italiana”.