LA CRIPTA DEI CAPPUCCINI, A ROMA, di Silvia De Angelis

Vicinissima alla fontana del Tritone del Bernini e da piazza Barberini, dai luoghi della dolce vita romana e della grande bellezza, esiste un luogo che più di tutti incarna il lato oscuro, che Roma cela, nei suoi tanti strati sovrapposti in oltre due millenni di storia. In via Veneto si trova la Cripta di Cappuccini di Roma, luogo famosissimo, quanto inquietante, che da diversi secoli, meraviglia, spaventa e induce, chi lo visita, a profonde riflessioni sulla morte e sulla vita.

E’ un luogo che non si adatta alle persone sensibili e facilmente impressionabili, ma è per coloro che sopportano la vista delle ossa umane. E’ una visita da non perdere, per quanto rimarrà impressa nella mente.

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La cripta si trova sotto alla chiesa di Santa Maria della Concezione, annessa ad un convento cappuccino risalente alla prima metà del ‘600 per volere di Papa Urbano VII. Nell’800 il convento fu demolito per ricostruire la nuova via Veneto, salvando però la chiesa e la sottostante cripta.

La chiesa formata da una piccola navata con cinque cappelle laterali, è arricchita da molte reliquie, sepolcri illustri e importanti opere d’arte, tra cui alcuni dipinti realizzati da Pietro da Cortona e dal Domenichino. Tutto è interamente decorato con ossa umane, ordinatamente composte a creare complessi motivi; sono i resti mortali di oltre 4000 frati vissuti nel convento e morti tra il 1500 e il 1800.

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Quando si scendono le scale si entra in un  ambiente molto particolare,annunciato da un “memento mori” molto comune in passato : “QUELLO CHE VOI SIETE NOI ERAVAMO; QUELLO CHE NOI SIAMO, VOI SARETE”. Le ossa compongono particolari simboli legati alla morte, come clessidre, orologi, farfalle, e addirittura lo scheletro di un bambino, che regge una bilancia e la falce del mietitore, anch’essa costituita da ossa; dal soffitto pendono lampadari fatti con falangi o coccigi. Sulle pareti si trovano migliaia di tibie, femori e teschi, tramutati in materiale da costruzione per creare nicchie architettoniche che accolgano gli scheletri vestiti con il saio di alcuni frati.

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Di fronte alla alla Cripta dei Cappuccini non si rimane indifferenti..lascia sempre il segno! I resti umani sono svuotati di ogni significato spirituale e interpretati come semplici oggetti materiali, ma la pazienza dei frati li ha investiti di un nuovo scopo e un nuovo significato : divenute parti di complesse decorazioni simboliche, tutte queste ossa servono come “memento mori”, e come spunto di riflessione per i visitatori, che sono obbligati a osservare la morte, e la speranza di una vita eterna, attraverso un linguaggio assai crudo, quanto artistico.

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All’interno della Cripta è vitato toccare, fare fotografie e filmare, sia per rispetto ai corpi, che per preservare questo delicatissimo allestimento.

 

 

Racconti – Moderno Emigrante [VIDEO]

Dedicato a tutte quelle persone che hanno perso il lavoro.

(Palermo, gennaio 2004)

Il tardo pomeriggio a Palermo, seppur invernale, era tiepido. Una delle tante giornate che al suo volgere regalava, giochi di colori e di sfumature tali da rasserenare l’animo. Il sole ormai era dietro le montagne. Alla stazione dei treni era un viavai di persone, chi era pronto a partire, chi invece era sopraggiunto per salutare amici e parenti in procinto di lasciare l’isola.

Il convoglio pronto sul binario, cominciava a riempirsi, gli scompartimenti del treno cominciavano a brulicare di vita. Luigi era da solo, come sempre puntuale aveva già sistemato le valigie e viveva in silenzio l’attesa, prima della partenza. Aveva appena trascorso le feste natalizie in casa sua insieme alla moglie, al figlio, ai suoi genitori e ai suoi fratelli

L’attesa era carica di nostalgiche sensazioni, di solitudine che gli facevano compagnia e delle quali era pervaso. Luigi non piangeva, non poteva permettersi di mostrare la sua debolezza e giocava con se stesso a fare il duro. I soliti ritardatari, invece, con il sorriso tirato cercavano il loro posto riservato, tra sbuffi di fatica e valigie tirate a forza. Il capostazione con il suo tipico berretto e la paletta fischiò, confermando il via libera al convoglio ormai pronto per la sua corsa verso il continente!

I macchinisti diedero dunque corrente ai motori ed il treno uscì sferragliante, ma deciso nella sua possente forza, dalla stazione di Palermo, attraversando la ragnatela di binari. Si sentiva nell’aria come un ruggito: il profondo dolore di Luigi si fondeva con con il rumore emesso dal locomotore.

Luigi si accese una sigaretta. Era seduto sul suo sedile lato finestrino, perché amava vedere lo scorrere del paesaggio, che cambiava velocemente come fosse fotogrammi di un film. Sperava di rimanere solo nello scompartimento che aveva scelto, sentiva come se i suoi pensieri, un misto di fallimento e frustrazione, potessero essere letti dagli altri viaggiatori. E lui non voleva.

Palermo era alle spalle ormai e pensò che mancavano molti chilometri per arrivare alla sua meta, oltre mille chilometri di freddi binari inumiditi dalla notte. Attraversando la dorsale tirrenica della sua Sicilia, seppur a ritmi lenti, arrivò a Messina, propaggine estrema di un trampolino che lo avrebbe proiettato su, su, verso il continente. Continua a leggere “Racconti – Moderno Emigrante [VIDEO]”

ANSA. Incidenti: su A1 1 morto e 3 feriti

ANSA. Incidenti: su A1 1 morto e 3 feriti

Furgone si è ribaltato. Le vittime erano tutte nel mezzo

Redazione Ansa http://www.ansa.it

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ROMA 31 agosto 2019

(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Sulla A1 Milano Napoli é stato chiuso lo svincolo di uscita del parcheggio di Villa Costanza, all’altezza del Km 289.700 nei pressi di Firenze, per chi proviene da nord, a causa dell’incidente capitato ad furgone che si è ribaltato nella corsia di decelerazione, poco dopo le 7.30. Nell’incidente uno dei sei occupanti del furgone ha perso la vita ed altre tre sono rimasti feriti. Sul luogo sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della polizia stradale oltre al personale della Direzione di Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia. Non si registrano ripercussioni alla viabilità che è regolare. Lo rende noto Autostrade per l’Italia.

Il Secolo XIX. Troppi ubriachi e vittime in strada. L’Italia fallisce l’obiettivo europeo

Troppi ubriachi e vittime in strada. L’Italia fallisce l’obiettivo europeo

Gli ultimi dati indicano un trend superiore ai 3000 incidenti mortali all’anno, entro il 2020 si doveva scendere sotto i 2000

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FLAVIA AMABILE 19 AGOSTO 2019

ROMA. Era ubriaco l’uomo che due sere fa centrato un cassonetto con il suo Suv, proiettandolo contro una donna che stava passeggiando, ferita in modo grave. Era ubriaco l’uomo che ha investito e ucciso tre giorni fa un padre che stava andando al pub sotto casa a prendere dei panini per il figlio e la moglie.

Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo, velocità troppo elevata si confermano, anche nel 2018, le prime tre cause di incidente (complessivamente il 40,8% delle circostanze), secondo gli ultimi dati diffusi dal rapporto Aci-Istat che lancia l’allarme: l’obiettivo Ue 2020 sarà sicuramente mancato dall’Italia, dovevamo arrivare a circa 2000 vittime e invece siamo ben oltre i 3mila. All’interno della categoria «distrazione» si confermano molto elevati gli incidenti creati da persone in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.

Dai dati forniti dal Comando generale dell’Arma e dalla polizia stradale (che rilevano circa un terzo degli incidenti stradali con lesioni) risulta che su un totale di 58.658 incidenti, sono stati 5.097 quelli in cui almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza e 1.882 quelli sotto l’effetto di stupefacenti. L’8,7% e il 3,2% degli incidenti rilevati da carabinieri e Polstrada è correlato dunque ad alcol e droga, in aumento rispetto al 2017 (7,8% e 2,9%). Tra i conducenti sottoposti a controllo con etilometro nel 2018 il 5,1% è risultato positivo…. continua su: https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/cronaca/2019/08/20/news/troppi-ubriachi-e-vittime-in-strada-l-italia-fallisce-l-obiettivo-europeo-1.37361386

Roma, gemelli si ribaltano con l’auto: uno muore, l’altro accusato di omicidio stradale

Roma, gemelli si ribaltano con l’auto: uno muore, l’altro accusato di omicidio stradale

ROMA > NEWS

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Lunedì 12 Agosto 2019 di Chiara Rai

Muore a 19 anni in un incidente stradale ad Artena, sulla strada provinciale 81. Tornava verso casa a bordo di una Fiat Panda insieme al fratello gemello, alla guida dell’auto e a un altro amico che sedeva sul sedile posteriore.

La vettura si è capovolta più volte dopo aver preso in pieno un muro. A perdere la vita è stato Valerio Felici, di Giulianello di Cori, figlio di un consigliere comunale di Cori, Massimo Felici. Sono rimasti feriti il conducente, Riccardo Felici e l’altro passeggero. Nessuna altra automobile è rimasta coinvolta… contiuna su: https://www.ilmessaggero.it/roma/news/incidente_artena_gemello_morto-4671678.html

Dzeko, nuovi segnali social all’Inter: quanti like a Lukaku FOTO

Dzeko, nuovi segnali social all’Inter: quanti like a Lukaku FOTO

del 10 agosto 2019 alle 21:02 https://www.calciomercato.com/

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Edin Dzeko vuole l’Inter, non è più un mistero. La Roma continua a fare muro, Fonseca lo dichiara incedibile. Ma l’attaccante bosniaco sembra avere idee diverse, ed inizia a parlare, se non pubblicamente, a mezzo social.

L’ex City ha infatti messo quattro like strategici, su Instagram, ad alcune delle ultime foto pubblicate da Romelu Lukaku, neo nerazzurro.

Il gradimento di Dzeko è arrivato a quattro foto del belga, tutte inerenti al trasferimento all’Inter dal Manchester United. Un altro segnale lanciato dal giocatore alla Roma: vuole far coppia con Lukaku: starà all’Inter ora trovare la giusta formula per convincere i giallorossi.

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Fermato per un controllo, 18enne colpisce carabiniere con un casco in faccia

Fermato per un controllo, 18enne colpisce carabiniere con un casco in faccia

Il ragazzo che, non ha precedenti, dopo il violento e immotivato gesto ha tentato di scappare ma è stato arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale

Quadraro: 18enne colpisce carabiniere con un casco in faccia

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Redazione 09 agosto 2019 13:10 http://pigneto.romatoday.it/

Alla richiesta dei documenti da parte dei carabinieri ha risposto con un casco in faccia ad uno dei militari. Così un cittadino romano, appena 18enne, ieri sera verso le 21, in viale Opita Oppio, con una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Roma Tuscolana che lo stava identificando.

Il ragazzo che non ha precedenti dopo il violento e immotivato gesto ha tentato di scappare ma è stato arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Trattenuto ai domiciliari sarà processato questa mattina per direttissima presso le aule di piazzale Clodio. Il Carabiniere ferito al sopracciglio sinistro, se la caverà con 8 giorni di prognosi, salvo complicazioni.

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ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta

ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta

https://www.giornalelavoce.it

Andrea Bucci

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Il 9 agosto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso del Mibac, dall’insediamento del nuovo governo, che riguarda l’assunzione di 1052 vigilanti. Lo annuncia lo stesso ministero dei Beni culturali in una nota.
Ieri Ripam ha concluso l’istruttoria – si spiega nella nota – ed è dunque tutto pronto. A breve, inoltre, il ministero della Funzione Pubblica bandirà un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, nel quale sono previste 250 posizioni di funzionari amministrativi per il Mibac. Ancora, con ottobre si apre una nuova occasione di assunzioni per complessive 5400 unità circa.
“Era stata una delle priorità del mio mandato. Avevo cercato immediatamente le coperture economiche e ho lavorato fin dal primo momento per adempiere al più presto a tutti i passaggi burocratici. Ora finalmente ci siamo”, sottolinea il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. Continua a leggere “ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta”

Carabiniere ucciso, ‘Aveva dimenticato l’arma, non c’era tempo per reagire’

Carabiniere ucciso, ‘Aveva dimenticato l’arma, non c’era tempo per reagire’

Assistenza Usa agli americani in carcere

Redazione Ansa

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“Vorrei esprimere disappunto e dispiacere per le ombre e i presunti misteri che sono stati sollevati e diffusi in merito a questa vicenda”. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Francesco Gargaro, nella conferenza stampa sull’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. “La ricostruzione attenta e scrupolosa ha dimostrato la correttezza e regolarità di questo intervento – ha sottolineato -, analogo e ricorrente nella città di Roma”.

Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale “sono stati aggrediti immediatamente” dai 2 americani: “non c’è stata possibilità di usare armi, di reagire”. Così il comandante dei carabinieri di Roma Francesco Gargaro. “Nel momento in cui si sono qualificati sono stati immediatamente aggrediti, pochi attimi in cui Varriale è stato sopraffatto e buttato a terra” ha aggiunto Gargaro che poi ha sottolineato che in zona “c’erano 4 pattuglie, che non dovevano essere visibili per non pregiudicare l’operazione e che sono intervenute pochi minuti dopo l’allarme”…. continua su: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/07/30/carabiniere-ucciso-attesi-nuovi-particolari-sulle-indagini_361ac17d-fb68-4647-bb26-07af74224c99.html

Roma, turista cade da muretto su banchina Tevere e muore

Roma, turista cade da muretto su banchina Tevere e muore

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https://www.ilmessaggero.it

Un turista brasiliano di 29 anni è morto ieri alle 18 circa all’ospedale San Camillo dove era stato trasportato dopo essere caduto da un muretto sulla banchina del Tevere all’altezza dei giardini di Castel Sant’Angelo. Secondo una prima ricostruzione, alle 16 circa il 29enne mentre era seduto sul muretto di lungotevere Castello in compagnia della moglie e due amici è caduto all’indietro precipitando accidentalmente sulla banchina.

L’ipotesi al momento più accreditata, dopo aver ascoltato i testimoni dell’incidente, è che l’uomo si sia girato indietro per guardare verso il basso e abbia perso l’equilibrio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Roma Prati e il 118. La salma è stata portata all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.

Carabiniere ucciso a coltellate nella notte a Roma, stava solo facendo il proprio dovere. Rivedere le norme e migliorare l’addestramento degli operatori

Carabiniere ucciso a coltellate nella notte di Roma, stava solo facendo il proprio dovere. Rivedere le norme e migliorare l’addestramento degli operatori

La nostra opinione

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Una mission pericolosa quella delle forze dell’ordine che presidiano il territorio sia di giorno che di notte per garantire l’ordine pubblico e con ciò tutelare la sicurezza dei cittadini, se si considera che anche nelle apparentemente semplici operazioni di routine come quelle di fermo per controllo dei documenti, si può improvvisamente scatenare la furia omicida di criminali, che per tentare di evitare l’arresto per un furto di 100 euro uccidono rischiando come è giusto che sia di prendersi l’ergastolo.

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Questi fatti sanguinari devono fare riflettore il legislatore affinchè provveda a inserire, sempre rimanendo nell’ambito della nostra attuale Costituzione, nuove norme per tutelare maggiormente gli operatori della sicurezza nell’espletamento del loro lavoro sulle nostre strade.

Nel contempo occorre migliorare ulteriormente l’addestramento degli operatori nello svolgimento delle mansioni di pattuglia e specificatamente durante i fermi per controllo dei documenti che comunque presumiamo venga già effettuato, alfine di mettere nelle migliori condizioni di sicurezza possibili carabinieri e poliziotti durante lo svolgimento del loro lavoro, una necessità inderogabile anche alla luce dell’ennesimo e recente fatto criminale di Roma nel quale ha perso la vita un Carabiniere.

Siamo scioccati e arrabbiati per quanto è successo, ci uniamo al cordoglio della famiglia del vice brigadiere Mario Cerciello Rega di soli 35 anni ucciso a Roma e auspichiamo che tutti i responsabili vengano al più presto assicurati alla giustizia (ci sarebbero già quattro persone fermate) e dopo un processo condannati con il massimo della pena previsto dal nostro codice di procedura penale, senza sconti di sorta, in questo caso più che mai la certezza della pena deve essere garantita.

foto: https://roma.repubblica.it/

Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere

Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere,

di Mauro Fornaro

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Aprendo casualmente la televisione stamane 26 luglio, m’è capitato di assistere ad alcune battute del talk show Agorà, condotto da una giovane moderatrice. Nel bel mezzo delle solite discussioni sull’attualità politica, la moderatrice annuncia con brevi parole l’assassinio stanotte di un carabiniere, al quartiere Prati di Roma, accoltellato a quanto pare da un extracomunitario.

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Dopo il fuggevole inciso, la moderatrice fa proseguire il dibattito in corso. Personalmente sono rimasto subito colpito dal tono distaccato e piuttosto freddo dell’annuncio, come per una cosa di routine; mi veniva inoltre alla mente per associazione il contesto ilare e trullare in cui in altre trasmissioni venivano date analoghe notizie drammatiche.

In uno dei successivi interventi, veniva data  la parola alla Santanché: ecco la stessa giustamente tornare sul caso, ma purtroppo con le espressioni enfatiche che la caratterizzano, fino a tonalità isteriche: “Mi sorprende – riferisco a senso le sue parole – come si comporta lei moderatrice . Fa passare con due parole questa notizia, quando un servitore dello Stato che ci protegge, ecc. ecc….  Se invece fosse stato un extracomunitario morto  chissà quale spazio gli avreste dato”. E giù improperi alle trasmissioni della sinistra, ecc.. Tanto infuriata era che se ne è andata, abbandonando il talk show a una moderatrice quanto meno imbarazzata: “…ma noi abbiamo avuto il merito di dare la notizia in tempo reale…”,  pressappoco queste  le sue parole. Continua a leggere “Nota a caldo, anzi a “caldissimo” sulla morte di un carabiniere”

Carabiniere ucciso a coltellate nella notte in centro a Roma. Quattro sentiti in caserma

Carabiniere ucciso a coltellate nella notte in centro a Roma. Quattro sentiti in caserma

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Quattro persone sentite in caserma. Secondo le ricostruzioni Mario Rega Cerciello aveva fermato due persone, probabilmente nordafricane, per estorsione e durante l’operazione è stato accoltellato

Il luogo dove il carabiniere è stato ucciso il carabiniere e una immagine di Rega tratta Redazione Ansa

ROMA

Almeno quattro persone si trovano in caserma per essere ascoltate nell’ambito delle indagini sulla morte del carabiniere ucciso a Roma nella notte con alcune coltellate mentre era in servizio.

L’aggressione è avvenuta in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati. Da una prima ricostruzione, il vice brigadiere 35enne durante un servizio con alcuni colleghi stava fermando due uomini considerati responsabili di furto e estorsione quando uno di loro avrebbe estratto il coltello ferendolo più volte, il vice brigadiere, Mario Cerciello Rega, è morto poco dopo in ospadale. L’uomo sarebbe stato ucciso per cento euro: è questa la cifra che sarebbe stata chiesta in cambio della restituzione di un borsello rubato dai due. Quello che in gergo si chiama “cavallo di ritorno”. I due sono al momento ricercati…. continua su: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2019/07/26/carabiniere-ucciso-a-coltellate-nella-notte-in-centro-a-roma_482696fb-02a9-40ba-aab0-947848076977.html

SUL MODELLISMO, di Silvia De Angelis

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ENDEAVOUER LEGGENDARIA NAVE DEL CAPITANO COOK (NAVE OCEANOGRAFICA BRITANNICA)

La storia del modellismo navale arsenale risale ai tempi dell’antica Roma.

Intorno al secolo XI, con i traffici marittimi, si costruivano modelli di imbarcazioni e di velieri, da offrire in voto alle chiese per ringraziare Dio di aver salvato gli equipaggi dai naufragi.

Si possono far risalire all’antichità anche macchine di difesa/offesa, costruite in legno,come catapulte ( lancio di massi e di palle incendiarie verso il nemico, allo scopo diaprire varchi in città fortificate)

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CATAPULTA ROMANA DA ASSEDIO

In seguito l’attività dei cantieri navali si ingrandì notevolmente, e si realizzarono mezzimodelli, fatti con tavolette di legno sovrapposte, per mettere in evidenza i vari dettagli strutturali e tecnici delle imbarcazioni, utili ai fini della costruzione delle navi vere; infatti fino al XVIII, la  maggior parte delle navi veniva costruita senza un piano preciso a cui attenersi.

CONSTITUTION (fregata appartenente agli Stati Uniti d'America nel 1797)

CONSTITUTION (FREGATA APPARTENENTE AGLI STATI UNITI D’AMERICA)

Alcuni modelli di velieri da guerra, o mercantili, realizzati da artisti del modellismo, erano portati in dono agli aristocratici, spesso per ricordare le gesta delle flotte di famiglia, in particolare di ricchi commercianti o sovrani.In seguito il modellismo fu praticato anche da marinai, che erano stati imbarcati per molti anni, oppure dai prigionieri delle numerose battaglie tra gli stati europei; in particolare Francia e Inghilterra.

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NAVE DA GUERRA (SECONDA GUERRA MONDIALE)

Si affermò poi, il moderno concetto del modellismo navale arsenale, basato sulladocumentazione e sulla ricerca. Nella nostra epoca esistono dei kit navali, che permettono di costruire il modellismo esattamente come la nave vera. Il modellismo comprende anche la costruzione di altre categorie di riferimento, come aerei, auto, cannoni,ed altro.  Possiamo anche distinguere due categorie di modellismo : quello statico, come detto sopra e quello dinamico, in cui i modellisti costruiscono riproduzioni di barche, scafi, aereoplani, che tramite un telecomando partecipano a vere e proprie competizioni.

Motoscafo veloce da gara

MOTOSCAFO TELECOMANDATO DA COMPETIZIONE

Possiamo infine  ricordare la costruzione di diorami (scene di eventi di qualsiasi tipo), nonché riproduzioni in scala di soldatini d’epoca.

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TUTTI I MODELLI FOTOGRAFATI, IN QUESTO ARTICOLO, SONO STATI COSTRUITI DA MIO MARITO ROBERTO (MODELLISTA)

14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori del blog, a cura di Pier Carlo Lava

14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori blog

di Pier Carlo Lava

Silvia ciao, dopo la biografia e i post che hai pubblicato nel blog, molto apprezzati dai nostri lettori, vogliamo conoscerti meglio, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

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Sono nata e vivo a Roma.

Sono una persona molto attiva, infatti ho sempre avuto svariati interessi.

Attualmente non sto lavorando, ma nel corso della vita ho avuto molte esperienze lavorative: presso una redazione giornalistica sportiva, presso una società metalmeccanica, presso l’ufficio legale del Comune di Roma e infine sono stata rappresentante di pubblicità e in seguito titolare di una tabaccheria.

Sono comunicativa ed estroversa, e, in generale, ho un buon rapporto con le persone.

La mia città, nonostante negli ultimi anni sia diventata caotica, anche per l’eccessiva espansione urbanistica dei numerosi quartieri periferici, mantiene sempre uno speciale fascino grazie soprattutto allo sconfinato patrimonio monumentale, ed artistico, e alle particolari atmosfere che si respirano in tutti gli angoli e vicoletti del centro storico.

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Come autrice su Alessandria today voi raccontare ai lettori la tua esperienza in merito?

Pubblicare sul blog di Alessandria Today è stato, per  me, uno stimolo, ad ampliare i miei orizzonti di scrittura, infatti oltre a poesie e racconti, mi sono soffermata su svariati altri argomenti, allargando così la misura della mia creatività. Inoltre vivo entusiasticamente la vita del blog, commentando gli articoli degli autori.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Mi è sempre piaciuto scrivere e, negli ultimi anni della mia vita, questo impulso è diventato quasi una necessità e ha reso la mia vita più colma e più motivata.

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Ci vuoi parlare dei libri che hai pubblicato sinora: “Conosciamoli meglio”, “Coralli di parole intagliate col fiato”, “N’anticchia de Roma mia”, e due libri di poesie: “Inganni travestiti d’incanto” e “Screzi nel vento” ?

I libri che ho pubblicato finora, sono una raccolta di poesie di vari argomenti che ho voluto imprimere su carta per farne dono alle persone più care, trasmettendo loro le mie emozioni più sentite. In particolare “N’anticchia de Roma mia” è un volume che ho voluto dedicare alla mia città, sottolineandone,  soprattutto, gli aspetti più  caratteristici.

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