Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Patrizia Umilio. Patrizia afferma che: “Essere” se stessi, uscire dalle prigioni invisibili in cui siamo sprofondati, è una sfida che richiede impegno e coraggio. Ma è l’unico dono che abbiamo per noi e per gli altri.

Queste le sue risposte alle nostre domande:

Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti! Sono davvero onorata di essere qui con voi.

Sono nata a Cossato, in provincia di Biella, il primo giorno d’aprile del 1963, secondogenita in una famiglia di operai. Sono arrivata in questo mondo per una sorta di “miracolo” e, fin dalla primissima infanzia, la mia vita si è rivelata “dedicata” alla spiritualità.

All’età di sei anni, un sogno premonitore, il primo di molti, annunciava una sciagura che, improvvisamente, si sarebbe abbattuta sulla mia famiglia e su tutto il mio mondo. E questo accadde: mia madre, in seguito ad un  incidente stradale, sprofondò in un coma profondo riemergendo, mesi dopo, completamente cambiata nel corpo e nella psiche. Da questa esperienza e dalle immediate, disastrose conseguenze, dal radicale cambiamento nel carattere di mia madre, sono nate le domande sul coma e, soprattutto, sul senso dell’esistenza.  Era iniziato un viaggio che mi avrebbe portata, con gli anni, a crescere interiormente e a sviluppare quelle sensibilità innate.

Ma non posso sopravvivere di sola spiritualità, per cui ho un lavoro in una scuola come Direttore Amministrativo, occupazione che assorbe quasi tutta la mia giornata. Nel tempo che rimane scrivo, faccio un po’ la nonna e anche, ancora, un po’ la mamma.

Abito fuori Biella, ma trascorro le mie giornate in città. Ricordo ancora i tempi floridi di questa provincia, mentre oggi ne vivo la decadenza. Ricca di industrie, in passato questa zona è stata vivace e attiva. Oggi, invece, i luoghi si sono spopolati, la crisi economica ha minato, in profondità, le speranze della gente. Di contro la Natura, nel suo inesorabile avanzare non più oscurata dai fumi e dalle ombre delle fabbriche, ha riconquistato il giusto spazio e sta restituendo una terra più a dimensione umana, ricca di torrenti, prati, monti e luoghi antichi mistici e silenziosi nei quali ritrovare se stessi.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho sempre avuto una naturale predisposizione alla scrittura, forse perché amavo leggere qualsiasi libro mi capitasse. Nell’adolescenza ero capace di stare sveglia notti intere per arrivare alla fine dei libri che mi piacevano. A scrivere davvero, però, ho cominciato dopo la morte di mia madre, forse per la necessità di interpretare il grande dolore che sentivo dentro, per tradurlo ed esorcizzarlo. Una terapia.

Ci vuoi definire il termine scrittrice?

“Essere” un medico, uno scienziato, una scrittrice, credo significhi interpretare qualcosa che è tuo. E’ una vocazione che hai, a volte nemmeno ne sei consapevole. Ma quel che sei è già lì. Devi solo formalizzarlo. E’ in te, E’ te. E’ qualcosa di spontaneo, senza forzature, naturale.

Ne ho spesso discusso. Aver scritto un libro fa di me una scrittrice? E averne scritti due o tre? Non credo. Scrivo, ma fatico a etichettarmi come “scrittrice”.

Che libri leggi solitamente?

Mentre da ragazzina divoravo libri senza sosta, purtroppo, negli anni, ho dovuto fare i conti con il tempo. Prediligo i libri a carattere spirituale o filosofico. Di solito sono la prima lettrice di ciò che io stessa scrivo.

 

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto:  “Londra 1870”, “Il Quadro Rosa” e “Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po”?

“Il Quadro Rosa” è un romanzo autobiografico pubblicato nel 2013 con la casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese. Narra la mia storia personale, fra sogni, visioni e comunicazioni con Entità Superiori che, con molta pazienza, mi hanno sorretta e confortata nei momenti più drammatici dell’esistenza. Contiene una parte filosofica che mi è stata appositamente dettata affinché venisse divulgata. Voleva essere un messaggio di aiuto e incoraggiamento per chi, come me, doveva continuamente attraversare i mari in tempesta della Vita.

“Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po” (edite sempre dalla casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese) sono, invece, nate per gioco, un po’ la traduzione dei concetti espressi ne “Il Quadro Rosa” adattati ai bambini. Scritto a quattro mani con l’editore, i diritti d’autore interamente devoluti a favore della Fondazione Angelino di Biella che opera nel campo della cura delle leucemie nei bambini.

“Londra 1870” (Libereria – Roma – aprile 2018), invece, è una storia diversa. Il romanzo è completamente “ispirato”, scritto un quarto d’ora ogni mattina all’alba in più di tre anni. Liberamente tratto dalla vita di Madame Blavatsky, narra le vicende di una donna libera e indipendente che, per un moto improvviso di ribellione, si troverà a viaggiare, seguendo una voce interiore e un destino già scritto nelle stelle, dalle steppe della Mongolia dapprima verso Londra, centro del mondo per quell’epoca, e poi verso il Canada dove vivrà, per un breve periodo, a stretto contatto con i Nativi Americani. Assetata di conoscenza, Helena, attraverso esperienze dirette, svilupperà quelle idee che verranno tramandate, nei secoli, dalla Società Teosofica da lei fondata. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava”

La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today

La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori i romanzi, le poesie e la biografia della scrittrice Mapi Tenerife.

Mapi

Biografia

Nata a Uccle (Belgio) il 5 giugno 1946, vissuta per un lungo periodo a Roma, attualmente vive a Tenerife.

Laureata in filosofia alla Sapienza di Roma, ha insegnato Lingua e Letteratura italiana e Storia per trentatré anni nei trienni delle scuole superiori.

Dopo la morte del marito ha prestato volontariato, come ispettore, presso la CROCE ROSSA ITALIANA, portando soccorso alle popolazioni terremotate.  Da questa esperienza dolorosa nascono i suoi romanzi e poesie.

Romanzi:

I romanzi: “L’amore corre via internet”, Europa edizioni 2013, presentato alla Feltrinelli di Ancona e Pescara e alla Mondadori di Roma, oltre che in diretta su “Toscana mattina”, è stato candidato al premio Viareggio. “Storia di Carlo… ovvero il dolore di una madre”, Irda edizioni 2015, racconta la storia di un giovane di buona famiglia che per amore finisce nelle grinfie della mafia.

Una storia vera di cui parlarono i giornali negli anni ‘80. “Parole del cuore”, Irda edizioni 2016, silloge poetica presentato alla libreria Arion di Roma ottenendo un buon successo. “Colori dell’anima”, Irda edizioni 2016, “Poesie e dipinti”, poesie ispirate ai dipinti dell’artista forlinese Paolo La Bruna, presenti nell’opera.

“Le scale del tempo” edito da Le Mezzelane Editrice  i cui dritti di autore sono devoluti alla SMA associazione nazionale genitori per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale.

“ Il  vento della vita”, edito da Le Mezzelane Editrice i cui diritti d’ autore vanno ‘ANGSA LAZIO associazione nazionale genitori soggetti autistici. Continua a leggere “La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today”

“L’UOMO DEL FUTURO”, di Federica Colamaria

“L’UOMO DEL FUTURO”, di Federica Colamaria

(seguito di “Gocce di rugiada in un mare di noia”)

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Genere: in linea con il primo romanzo, sebbene più intimo e riflessivo.

Trama:

“Senza passato non c’è futuro. Ma il passato è pericoloso, per quelli come noi… Il passato ci ucciderà.” Seguito di “Gocce di rugiada in un mare di noia”, il romanzo si concentra sulla vita di Fred Newman a New York: il ragazzo, improvvisamente privo dei ricordi del passato, si trova a scontrarsi con i dubbi sulla propria identità e con le verità che via, via riaffiorano nella sua memoria e che lo portano a Boston, Milano e Praga: è in queste città che troverà – forse – le risposte che cerca, nonché le persone a lui più care. Fra questi, ritroviamo Francesca Lanotte, l’unica a conoscerne ogni segreto, e l’ex-commissario Ferdinando Inverardi, alle prese con il suo dramma di padre.

Tema:

Il tema centrale è il passato e il suo legame con il presente e il futuro. Ma il passato uccide oppure no? Non resta che scoprirlo. Continua a leggere ““L’UOMO DEL FUTURO”, di Federica Colamaria”

“GOCCE DI RUGIADA IN UN MARE DI NOIA”, di Federica Colamaria

“GOCCE DI RUGIADA IN UN MARE DI NOIA”, di Federica Colamaria

Genere: romanzo onirico / fantascienza. A tratti, giallo.

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Trama:

«La vita è gocce di rugiada in un mare di noia. Se ti svegli per tempo, puoi riuscire a vederle prima che svaniscano.» Tra Boston, Praga, Milano, sogni e déjà vu, si svolge la vicenda che lega i protagonisti del romanzo: una ragazza con il bisogno di svegliarsi dal sonno profondo di una vita senza sconvolgimenti; un ricercatore del MIT alla ricerca di se stesso; un commissario tormentato dal caso di un inspiegabile incidente.

Tema:

Il romanzo parla di sogni. In contrapposizione all’esistenza frenata di ogni giorno, in cui spesso ci si limita ad assistere da spettatori, senza avere il coraggio di agire, di lasciarsi andare, di lasciarsi amare.

Ma parla anche della necessità di svegliarsi: letteralmente e metaforicamente dal sonno della realtà e della noiosa routine, per vivere più appieno la propria vita. Rischiando anche di deviare verso l’oscurità con esperimenti al limite della legalità o inseguendo l’immagine illusoria di qualcun altro o, ancora, ostinandosi a ricostruire i fatti senza ascoltare le verità del cuore. Continua a leggere ““GOCCE DI RUGIADA IN UN MARE DI NOIA”, di Federica Colamaria”

Lo scrittore Bruno Brundisini si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Bruno Brundisini si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore Bruno Brundisini.

Bruno Brundisini

Bruno Brundisini, è nato a Taranto. Dopo aver conseguito la laurea in Medicina presso l’Università La Sapienza di Roma, ha sempre lavorato in ospedale, come dirigente medico, prima a San Giovanni Rotondo (FG), poi a Subiaco (RM)  ed attualmente a Tivoli (RM).

In passato ha pubblicato lavori biografici per l’Enciclopedia Treccani, poi lavori scientifici su riviste italiane ed internazionali.

Successivamente ho pubblicato numerosi articoli a carattere divulgativo su giornali online.

Qui di seguito ne cito alcuni:

  1. I nostri due cervelli: non sappia il destro quello che fa il sinistro. Quadernii Cannibali, Gen. 2011
  2. Pazienti in stato vegetativo. Alcuni sono coscienti, Zenit, 3 Nov. 2014
  3. Guarigione o lunga sopravvivenza ai tumori. Oggi è possibile. Zenit, 16 Nov. 2014
  4. La forza coinvolgente delle metafore. Zenit, 29 Nov. 2014
  5. Dal big bang al principio antropico: una straordinaria storia universale Zenit 16 dic. 2014
  6. L’effetto analgesico dell’innamoramento. Quaderni cannibali, Febr. 2015

Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo, IL CHIODO NEL PUPAZZO, un noir in cui vengono affrontate tematiche quali l’amore e la corruzione. Ma soprattutto assume un ruolo di protagonista  il male che può permeare di sé anche le istituzioni a più alta valenza morale, quali la Legge e la Chiesa. Il libro ha riscosso molto successo di pubblico e di critica, e si è classificato finalista al VI CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE CITTA’ DÌ SARZANA 2018.

E’ in fase di pubblicazione un suo racconto lungo IL SECONDO LADRONE che parla di una donna  ebrea romana  deportata dai nazisti ad Auschwitz  nel 1943. Qui ritrova un ufficiale tedesco col quale aveva avuto una relazione un anno prima a Roma.

Attualmente è in cantiere un secondo romanzo IL VESTITO NUOVO DI HELENE, un thriller dalle tinte cupe,raccontato in prima persona dalla madre di una ragazza affetta da psicosi ed accusata ingiustamente di un orribile omicidio.

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese

Alla biblioteca civica di Alessandria, nell’ambito degli incontri “Letture in biblioteca”, a cura dell’associazione LiberaMente è stato presentato il libro di Piero Milanese ” La violinista”, una storia d’amore e di guerra nella Val D’Ossola, hanno dialogato con l’autore il professor Pier Luigi Cavalchini e Fabrizio Priano, presidente dell’associazione stessa. Letture a cura di Lia Tommi e Cristina Saracano.

video: https://youtu.be/_O8dMwtpeT8

La violinista di Piero Milanese copia

Trama del libro “La Violinista”

“La violinista”

Conclusa la trilogia sugli anni ‘60’70, l’autore prosegue la riflessione sul Novecento spostando l’attenzione su uno dei periodi più drammatici del nostro recente passato, la Guerra di Liberazione o Resistenza, da lui ritenuto evento formativo fondamentale, pur se non direttamente vissuto, per quelli della sua generazione.

L’esperienza delle Repubbliche Partigiane sorte nell’Italia del Nord durante l’estateautunno del 1944, da cui il libro trae spunto, suscitò speranze (e illusioni) per una fine del conflitto ritenuta prossima tanto dai combattenti delle montagne quanto dalla popolazione stremata da quattro lunghi anni di guerra.
Continua a leggere “Lia Tommi legge un brano del romanzo “La violinista” di Piero Milanese”

Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina

Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina

La storia di Emma Wilson, una bambina orfana che viene cresciuta da alcuni zii che ad amarla è l’unico zio, che muore prematuramente. La zia pertanto la affida ad una sorta di collegio, dove vengono ospitate tutte bambine senza genitori.

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È tenuta a dare una mano e a fare tanti sacrifici, crescendo in fretta, affrontando ogni giorno un ambiente difficile e soprattutto la morte della migliore amica, avvenuta per tubercolosi a causa delle pessime condizioni igieniche della struttura. Qui però continua i suoi studi e riesce anche a diventare insegnante.

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Da donna indipendente trova un lavoro presso la casa degli  Stewart come maestra della figlia di Charlotte Lenz, la piccola Bianca. Emma lavora molto bene in questo clima fino all’arrivo di Mr Charles, un uomo altezzoso che però viene subito colpito dalla bellezza della ragazza.

Egli le chiede la mano ma c’è un segreto nascosto: l’uomo è già sposato con Anna Wilson una donna forte ed avida e e viene tenuta rinchiusa nel castello. Emma quindi scappa, profondamente delusa e decide di andare a vivere presso Robert Bridge e le sue sorelle.

Questi le propone di sposarlo e di andare a vivere con lui, ma Emma rifiuta, perché ancora innamorata di Mr Charles. Torna a casa degli Stewart e trova uno scenario devastato: il castello era stato bruciato da un incendio, in seguito al quale Anna era morta e Mr Charles aveva perso la vista. Emma e il Charles convolano finalmente a nozze e lui ritrova parzialmente la vista. Continua a leggere “Il coraggio di Emma, di Patrizia Gallina”

NEI MIEI PANNI, il primo romanzo di Steve Fortunato

NEI MIEI PANNI, il primo romanzo di Steve Fortunato

Nei miei panni

biografia dell’autore: https://alessandria.today/2019/03/18/lo-scrittore-steve-fortunato-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Sinossi

Una storia contemporanea. Vera. Un imprenditore che si trova ad affrontare la chiusura dell’azienda a causa degli effetti della crisi economica. Anni duri e difficili, avvilenti, tra entusiasmi e sconforti, aggravati da problemi di salute contro i quali la determinazione e la caparbietà man mano si frantumano.

Disoccupato, in una Milano quasi trasparente, chiuso in sé stesso, rivive un passato di ricordi e un presente arido e mortificante. Impermeabile e indifferente agli stimoli è rassegnato a non reagire e a non riuscire più a cambiare un futuro, che sembra già scritto o forse non c’è nemmeno.

Ma persone conosciute, amici, situazioni che ritornano a ravvivare il suo passato, nella ricerca di una consolazione e di una ragione che potrebbero servire ad affrontare il domani.

foto: http://free-magazine.info/

 

Lo scrittore Steve Fortunato si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Steve Fortunato si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore Steve Fortunato, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista a cura del poeta Marcello Comitini.

STEVE FORTUNATO PRIMO PIANO

Steve Fortunato, breve biografia

Piemontese di origine. Inquieto e insoddisfatto ha lasciato da giovane il piccolo paese sulle colline, per scoprire cosa c’era oltre.

Imprenditore da sempre, ha sfogato principalmente nel marketing e nella comunicazione la creatività e il desiderio di nuovi orizzonti e di nuove sfide.

Vive a Milano e racconta la vita, le relazioni, gli accadimenti con una visione nichilista, attraverso ricordi, persone, emozioni.

Del mondo contadino affiorano il timore reverenziale di fronte alla grandezza della natura e il fascino suscitato dalla sua ineffabilità.

Razionale e impulsivo, istintivo e sensibile, usa un linguaggio crudo, duro, scarno a volte, che cede a momenti delicati, di sottile nostalgia.

“Nei miei panni” è il suo primo romanzo.

NON E’ IL NOME DELLA ROSA, di vittoriano borrelli

NON E’ IL NOME DELLA ROSA, di vittoriano borrelli

E’ stato uno dei primi romanzi che ho letto nella mia tarda adolescenza. Di matrice storica con ampie venature di giallo, Il nome della rosa ha collezionato oltre cinquanta milioni di copie vendute ed è considerato tutt’oggi uno dei fiori all’occhiello della letteratura italiana. 

NON E' IL NOME DELLA ROSA

In genere i romanzi storici piacciono a chi è appassionato a questo genere. Non è stato così per il best-seller di Umberto Eco che ha avuto l’astuzia di coniugare la prosa impegnata della tematica storica con la narrazione tipica del racconto “noir” riuscendo ad allargare la platea dei lettori, molto più variegata e popolare, fino a divenire un’opera facilmente ricettiva e alla portata di tutti. 

Il tema del romanzo è incentrato sulla forza (distruttiva) del sapere che all’epoca in cui si svolge la storia (siamo nel 1327) era un privilegio di pochi, uno strumento attraverso il quale si tendeva a dominare e a condizionare l’imperante ignoranza che regnava su gran parte dei consociati di quel periodo. Infatti, i misteriosi delitti che si succedono in una sperduta abbazia dell’Italia settentrionale porteranno alla soluzione del giallo grazie proprio ad un manoscritto detenuto nella biblioteca del convento, la cui conoscenza doveva essere inibita a chi improvvidamente ne veniva in possesso. Continua a leggere “NON E’ IL NOME DELLA ROSA, di vittoriano borrelli”

Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

a cura di Laura Bottoni

Capita molto spesso, soprattutto nel caso di autori esordienti – e non solo, purtroppo – che ci si imbatta in una pessima scrittura: frasi fatte, narrazione ridondante, ripetitiva, avverbi e pronomi come se piovesse e, ancor peggio, punteggiatura inesistente o seminata a caso. Basta uno solo di questi appunti per affossare un intreccio che potrebbe altrimenti essere interessante e originale.

Grazia Pecoraro Cover Amanita Phalloides

Non è questo il caso di Amanita Phalloides di Aldo Di Virgilio il quale, sia detto per la cronaca, certo non può essere considerato un esordiente.

Giornalista pubblicista con diversi articoli al suo attivo, ha pubblicato una raccolta di racconti e altra ne ha in cantiere. Amanita Phalloides, è il suo secondo romanzo, ideale seguito de Il Codicista, entrambi pubblicati  dalla Casa Editrice Argento Dorato di Ferrara.

Fin dalle prime righe si viene folgorati dalla bellezza della sua scrittura: un uso ragionato e misurato dei vocaboli, nessun neologismo petaloso ad appesantire il testo, e una perfetta costruzione delle frasi al ritmo di una punteggiatura impeccabile a far da contrappunto a uno spartito musicale di parole.

Con queste premesse, essere risucchiati nel mondo magico di Amanita Phalloides è facile come per un chiodo andar verso la calamita. Continua a leggere “Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio”

“Il potere delle ombre” incontra i lettori: al via i tour promozionali dell’ultimo thriller di Luca Cozzi

Di Maria Luisa Pirrone

Luca Cozzi, scrittore genovese trapiantato nel Basso Piemonte, sta per iniziare i tour promozionali per il suo ultimo romanzo, “Il potere delle ombre” (Edizioni della Goccia), uscito nel novembre del 2018.

Un action-thriller molto atteso dai suoi lettori poiché si tratta della terza missione del suo ormai famoso personaggio, Luke McDowell, intrepido ex agente FBI ed ex Navy SEALs, che, dopo aver inseguito criminali per mezzo mondo, questa volta si trova ad indagare anche nelle viscere della nostrana Val Borbera.

Cozzi ha creato attorno al suo protagonista una vera e propria trilogia, dopo “Senza nome e senza gloria”(2016) e “Shaytan” (2017), anch’essi Edizioni della Goccia, già diventati bestseller su Amazon.

Continua a leggere ““Il potere delle ombre” incontra i lettori: al via i tour promozionali dell’ultimo thriller di Luca Cozzi”

Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare in esclusiva per il blog un interessante intervista, al poeta e scrittore Gregorio Asero, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità, ecco le sue risposte alle nostre domande:

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Intervista al poeta e scrittore Gregorio Asero Gregorio ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa del paese del Piemonte dove vivi?

Certo, con molto piacere. Sono nato a Paternò, un paese alle “falde” del Kilimangiaro, mi verrebbe da dire scherzosamente; invece in quelle, allo stesso modo affascinanti e misteriose, dell’Etna.

Cosa faccio nella vita? Vivo.

Abito a Castelletto Ticino, un piccolo paese di circa diecimila abitanti in provincia di Novara, svenduto alle lobbies dei centri commerciali. Pensate che i soli centri commerciali esistenti sul territorio comunale possono soddisfare le esigenze di oltre tre milioni di persone. Una cosa pazzesca direbbe Fracchia! A mio parere, visto che il paese è adagiato sulle sponde del Lago Maggiore, gli Amministratori avrebbero dovuto “puntare” sul ramo turistico-sportivo, così da poter avere maggiori benefici economici per i residenti, incrementando le attività commerciali di bar, ristoranti, B&B, alberghi, vitalizzando in tal modo il centro storico del paese invece di far incassare denaro alle catene commerciali, le quali hanno impiegato, per la maggior parte, maestranze non residenti; ma tant’è, certe scelte politiche sono fuori dalla logica di noi comuni mortali. Ma questa è un’altra storia.

Agata

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Quando ho iniziato? Quando iniziano tutti i sognatori, da ragazzo, quando si pensa di essere immortali e padroni del mondo, quando si crede che tutto sia possibile, anche il fatto di poter realizzare sempre tutti i propri sogni; insomma, quando credevo di essere immortale: da giovane… non immaginando che di immortale c’è solo quello che si lascia dopo di noi e non prima, come ad esempio i propri scritti, la propria arte … i propri figli.

Le esperienze maturate e vissute nel periodo parigino, cosa ti hanno insegnato?

Che la vita è qualcosa di meraviglioso e che bisogna gustarsela goccia dopo goccia, come si fa con un buon bicchiere di vino o di acqua fresca, e non ingurgitarla tutta d’un fiato come fa l’assetato; si corre il rischio di non coglierne il vero gusto.  Continua a leggere “Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava”

NOIR versus POLIZIESCO

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Cari lettori,

chi mi conosce sa che scrivo gialli/polizieschi e alcuni (2 finora) thriller storici. Amo il genere Giallo sia come lettrice sia come scrittrice perché spinge la mente a ragionare, a fare attenzione alle sequenze temporali degli eventi, a evitare contraddizioni e a dare “false piste” al lettore prima di arrivare al colpo di scena finale.

Riconosco che molti di noi hanno, però, le idee poco chiare sui vari generi. Oggi vorrei parlarvi della differenza tra NOIR e POLIZIESCO.

Ciao e trovate i miei romanzi su Amazon

Marcella

NOIR <> POLIZIESCO

Il noir (francese e significa nero, misterioso, cupo) o romanzo nero è una variante del genere letterario poliziesco, e più specificatamente del sottogenere hard boiled, nato negli Stati Uniti alla fine degli anni venti del XX secolo.

Del noir sono state date diverse definizioni che provano ad esplicitare le caratteristiche che differenziano il noir dal genere principale. Il noir o romanzo nero, non va confuso con il “romanzo nero” in senso classico, sinonimo di romanzo gotico, un genere letterario sviluppatosi tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.
Il protagonista del romanzo noir non è un investigatore, ma o una vittima o un sospettato o un esecutore. Una delle caratteristiche più importanti del genere è la qualità auto-distruttiva del protagonista.
Il protagonista noir, oltre al persecutore deve anche affrontare il sistema legale e politico che non sono meno corrotti del criminale di cui il protagonista è vittima, e/o deve perseguitare altri personaggi in una situazione senza nessuna possibilità di vincere.

Noir metropolitano

Diventa un elemento caratterizzante l’ambientazione del noir. Nel noir metropolitano la città e la metropoli non fanno soltanto da sfondo ma diventano veri protagonisti della storia, così come la violenza, la criminalità e il degrado ambientale e morale. Il delitto si trasferisce sempre più sui marciapiedi metropolitani.

Tra gli esponenti del noir metropolitano vanno ricordati Ed McBain per New York, James Ellroy per Los Angeles, Jean-Claude Izzo per Marsiglia.

Noir mediterraneo

In questo genere, tipicamente ambientato nell’area del sud Europa, il messaggio sociale si accompagna al gusto dell’intrigo poliziesco che qui non è fine a se stesso, ma veicolo per trasmettere un messaggio più profondo.

Jean-Claude Izzo è riconosciuto come il fondatore del “noir mediterraneo” avendo saputo dare vita ad un genere nel quale la bellezza del paesaggio Mediterraneo contrasta profondamente col crimine che vi si incontra.

Massimo Carlotto ha definito il noir mediterraneo come una percezione nata dal “senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli.

Il noir mediterraneo inteso come tale è figlio di quel giornalismo d’inchiesta che è stato (almeno in Italia) distrutto da un oggetto incredibilmente efficace: la querela.

Oltre agli autori già citati, tra i rappresentanti di questo genere troviamo Sandrone Dazieri, Bruno Morchio, Gianrico Carofiglio, Valerio Varesi, Gianni Biondillo, Giancarlo De Cataldo, Carlo Lucarelli, Enrico Pandiani, Loriano Macchiavelli, Bruno Vallepiano, Eraldo Baldini, Armando d’Amaro, Alda Teodorani, Andrea Camilleri

 

“Un’estate particolare”. Presentazione del romanzo di Susan Berry

“Un’estate particolare”. Presentazione del romanzo di Susan Berry

Serravalle Scrivia. Venerdì 14 febbraio in Biblioteca.

Venerdì 14 febbraio, alle 17.00, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, verrà presentato il romanzo-novità della scrittrice Susan Berry, pubblicato nel 2018 da “Tigulliana”.

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“Questo volume vuole essere un’analisi introspettiva e quasi spietata sulla condizione della donna da parte dell’autrice, nella narrazione di alcune vicende attuali vissute nell’ambito delle loro condizioni anche familiari.

Ovviamente il comportamento maschile verso la donna non è simile per tutte le persone tuttavia è assodato che in una coppia, finché continua il sentimento d’amore che la unisce, la vita scorre serenamente ma nel momento i cui sorgono le incomprensioni, le divergenze d’opinione, i coflitti e talvolta le infedeltà, esula dal rapporto anche il rispetto, la comprensione reciproca e nella maggioranza dei casi è la donna a soffrirne.

Le storie descritte in questo libro sono frammenti di vita vissuta, di emozioni, di delusioni che apportano ad una donna sensazioni di nullità ed addirittura di angosce profonde. Comunque anche se per antonomasia la donna è considerata “sesso debole” alcune di loro sanno e riescono ad emergere con esaltante dignità dalle situazioni più disagiate e qualche volta drammatiche con estremo coraggio e a ritrovare ancora una ragione di vita.” Continua a leggere ““Un’estate particolare”. Presentazione del romanzo di Susan Berry”