Momenti di poesia. Quanti tramonti, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Quanti tramonti, di Rosetta Amoroso

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Quanti tramonti
dentro al tempo
Che scorre , senza
Tempo , lui non aspetta
Non ha fretta scandisce sereno
Inesorabile , non conta il passato mai , ma
Va avanti con albe e tramonti sempre belli .
A,, R
Dentro la clessidra @

Palermo. “I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, Rosetta Amoroso

“I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, Rosetta Amoroso

Palermo dentro e fuori Vucciria Palermo

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Un tempo si diceva “I balati ra Vucciria ‘un s’asciucanu mai”, le strade della Vucciria non si asciugano mai, tanta era l’acqua che si utilizzava per tenere fresco il pesce.

In realtà dell’antico e grande mercato, restano oggi solo un paio di fruttivendoli, alcune pescherie e la Taverna Azzurra, frequentata da bevitori locali ma anche punto di riferimento di tanti giovani che dopo il tramonto si riversano qui per bere per pochi euro il rinomato “sangue siciliano” o il classico “zibibbo”.

La Vucciria è anche storia
Passeggiare per le vie della zona è una cosa che vi consigliamo di fare per apprezzarne la bellezza decadente e scoprire un pezzetto di storia della città. Infatti, lungo la strada che da Piazza Caracciolo porta a Piazza Garraffello si può ammirare la statua del Genio di Palermo, una figura mitologica considerata simbolo della città e la Chiesa di Santa Eulalia che ospita l’Istituto Cervantes.

Piazza Garraffello tra Street Art e dj set
A Piazza Garraffello, le facciate dei palazzi bombardati durante l’ultima grande guerra, tuttora abbandonati e disabitati, sono diventate quinta scenografica della piazza grazie alle installazioni e i graffiti dell’artista austriaco Uwe.
Il fine settimana la Piazza Garraffello si trasforma in discoteca a cielo aperto con giovani dj emergenti.

L’urlo nel silenzio, di Rosetta Amoroso

L’urlo nel silenzio, di Rosetta Amoroso

17 settembre 2017 · Partinico

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L’urlo nel silenzio
Boato nel beato ,luogo di pace
di erbe,officinali ,incontaminate ,
di fiori minuscoli d un colore lilla ,erbette
Muschi , licheni,una pace un’aria,serena
Profumata da essenze da alberi sempreverdi ,
Ogni pietra ogni sasso , tutti gli alberi ciclopici li intorno ,portano rispetto ,si odiano uccellini cinguettare ,con delicata sinfonia ,quel
Cancello,di ferro battuto ,e ferri tornati semplici ,da già sensazione di tristezza ,ma
Entrando e come ,un messaggio plurale ,
Immaginare le 115 persone , ognuno la propria vita ,famiglia ,amici mogli , figli chi avrebbe mai immaginato ,che sarebbero rimasti lì per sempre ,un luogo a loro sconosciuto ,e diventato ,eterno
Rispettiamo quel luogo sempre .e i loro cari
Rimasti
Amoroso Rosetta
Seytembre@Diritti Riservati.
Dedica

Era stanca … di Rosetta Amoroso

Era stanca … di Rosetta Amoroso

era stanca

Era stanca lei ,la luna
Si stanca e delusa ,delusa
da cio che da lassù ,osserva ,
Malvagità , cattiveria,l uomo
non ha parato nulla ,anzi sta perdendo
le cose più preziose ,l onesta ,l amore fraterno
La fede ,la pace ,anzi fa guerra ,nei vicoli ,nelle
Piazze ,nei borghi ,è mattanza nelle spiagge ,di poveri migranti ,attirati e trasportati non so da chi ,e perché ,in tale maniera ,no non è aiutare
I popoli ,è un altra cosa luna ,tu che da lassù vedi tutto ,illumina l uomo a ritrovare il lume terreno ,quello che gli fa luce per vie giuste e fraterne. Riposati ancora un po’ e fa come le mamme riprendo la tua quota e va
luna Amoroso Rosetta
Luglio. @#D,,R,,,,

Quel posto era il tuo preferito. Madre, di Rosetta Amoroso

Quel posto era il tuo preferito. Madre, di Rosetta Amoroso

Quel posto era il tuo preferito. Madre
Passavo molto tempo d inverno li ,
Il giardino fuori da quella finestra era x te svago , gli uccellini che il tuo albero ospitava nel nido , ti allietavano con i loro svolazzanti voli brevi x poi ritornare dai loro piccoli in attesa del cibo. I loro cinguettio eRa musica x le tue orecchie , quel giardino solitario era una volta il giardino dei tuoi figli e nipoti numerosi ,dove c’era allegria. Giochi e anche

d estate di tavolate e grigliate.
Tutto cambia con il tempo ormai sola con la compagnia a turno di familiari e badante. Ma mi contentavo. Almeno ti trovavo li al calduccio e tranquilla immersa nei tuoi ricordi.
Ma ora la sedia e vuota e gli uccellini non cantano più x te
Amoroso. Rosetta 9. 1. 2017

Andammo, di Rosetta Amoroso

Andammo, di Rosetta Amoroso

Andammo

Andammo
A trovare amici
Che una volta abitavo lì vicino ,
Da ragazzina avevo fatto amicizia con tanta brava gente , ma la mia amica del cuore , lei è la sua famiglia erano veramente brave persone, eravamo inseparabili , alcuni pomeriggi li passavo in questo angolo cottura , che calore , che odori di pesce Stocco ( a ghiotta ) sarde salate o in agrodolce , C’era un mondo li in quella cucina di fon Michele. Il
Pescatore , anni di mare di esperienza, conosceva il cielo
e il mare come le sue tasche , bastava uno sguardo e sapeva il meteo , sua moglie brava cuoca e brava madre di famiglia , faceva le conserve che ci piacevano tanto , le olive cunzate che bontà . La mia amica era simpatica , le prodi che un giorno sposata che poi si presentò dopo pochi anni , andavo. Trovarla ,è così io e mio giovane sposo , alla guida lui della Giulia alfa Romeo , andammo in pr, di Messina , passammo li un po’ di giorni bellissimi , siamo stati alle isole Eolie partendo da Milazzo con L , aliscafo , andammo a trovare la sorella della mia cara amica Venera. Che ci accolsero con gioia. .
Che bei tempi.
Che belle le Eolie
Quella cucina la ricordo spesso con tanto piacere ,,,
Continua ……

Che ne sarà, di Rosetta Amoroso

Che ne sarà, di Rosetta Amoroso

che ne sarà

Che ne sarà
Più in là ,fra cent ‘anni,
del Natale,se oggi sento dire già
Che non è più uguale ,non si sente gioia nei cuori e armonia nell’ aria ,cosa rimarrà,chi lo sa solo vivendo si vedrà , intanto noi che abbiamo conosciuto ,il Natale gioioso che fu ,
Insegniamo ,lasciamo noi una scia di bei ricordi ,un carretto carico di tradizioni ,preghiere , canzoni ,musiche celestiale, di biscotti e dolcetti che l’ odore che esce dal forno ,inondi le case le strade ,,e arrivi fino alla capanna di ogni bambino e a Gesù .
Amoroso Rosetta

Chissà chi lo sa, di Rosetta Amoroso

Chissà chi lo sa, di Rosetta Amoroso

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Chissà chi lo sa. .

Chi ha vissuto lì
Li in quei ruderi
Ormai abbandonati ,
La prateria che li circonda
quelle mura ci porta a sognare
Famiglie felici , panni a sciorinare al
Sole ventilate da dilci venti , profumi dalla cucina antichi e sani cibi raccolti e cucinati , dai comignoli vivi sempre accesi
Negli inverni freddi e bui , ma sempre avventurosi , non cambierei una casa visi. Per un palazzo dove tutti cercano regole di vita e poi non le conosce nessuno , respirare e vedere cemento no preferisco una semplice casa resa bellissima da famiglie che si amano , dai vicini gentili e premurosi , vogliosi di rispetto reciproco e di scambiarsi dolcetti e primizie di stagione La vita complicata mi sta stretta vorrei poter vivere così in mezzo alla natura , tra profumi e frutti tra aromi e veri figlie che mutano ad ogni stagione come la nostra vita .
Amoroso Rosetta

Foto e pensiero mio

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!, di Rosetta Amoroso

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!, di Rosetta Amoroso

La mia pagina, ma anche vostra

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!

LA LEGGENDA DELLA STELLA DI NATALE!

Si racconta che durante la vigilia di Natale, vi era una bambina molto povera che però voleva con tutto il suo cuore fare un regalo a Gesù per dimostrargli il suo amore.

La bambina non aveva sufficienti mezzi economici per farlo e si rinchiuse nella sua camera a piangere finchè non le apparve un angelo che le chiese il motivo per il quale piangeva. Ella rispose che voleva fare un regalo a Gesù ma non poteva permetterselo e che questo la rendeva molto triste.

L’angelo allora le disse: “Gesù sa quanto lo ami” e quindi le suggerì di incamminarsi verso la chiesa e raccogliere delle sterpaglie e delle erbe lungo la strada per poi posarle sull’altare. La bambina fece così e quando arrivò in chiesa depositò l’erba raccolta e rese omaggio al bambino Gesù.

All’improvviso, quell’erba che sembrava senza valore nè bellezza, si trasformò in meravigliose stelline di un colore rosso acceso e le sue foglie erano verdi splendenti.

Da allora la stella di natale è diventata il simbolo di questa notte magica.

Domani ‘ all’Alba, di Rosetta Amoroso

Domani ‘ all’ Alba, di Rosetta Amoroso

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Domani ‘ all’ Alba
Si sentirà già nell ‘ aria
L odore buono delle arancine , al burro alla carne , agli spinaci ,…del fritto caldo di panelle e cazzille , e il dolce soave profumo di crema e vaniglia , di cannella e cioccolato , la cuccia di tuffera in una crema latte squisita , dolci e salate tradizioni , che per fortuna continuano , aiutano a mandare la vita piacevolmente avanti .
Amoroso Rosetta@”

Le favole, di Rosetta Amoroso

Le favole, di Rosetta Amoroso

Le favole

Le favole
Esistono ancora
Basta entrare con fantasia
In quest mondo incantato gelato
Si può immagginare la gente , i bambini li giocare le loro voci gioiose.I comignoli vivi, fumanti felici cin case piene di famiglia , di pace , abitudini , seduti al caminetto , chi sferruzza o fa uncinetto , o fa la pipa.O legge beatoal dolce tepore , c’è chi scrive al suo solito angolo. E mentre mamma prepara la cena le bimbe apparecchiano la tavola , si attende gioiosi il papà che torna dal lavoro .
Sara bello accerchiare di umano vivere sereno insieme e parlare del giorno che volge al termine. La neve continua silenziosa ,si posa silenziosa su ogni cosa.
AmorosoRosetta @

Che bello, di Rosetta Amoroso

Che bello, di Rosetta Amoroso

che bello

Che bello
Il mare stamattina,mi appare come un velo
di sposa, arriva dolcemente sulla riva agita appena Una schiuma che frizza come un brindisi felice dentro un calice spumoso,
L odore di salsedine rende la pelle salmastra
e gradevole il respiro, l acqua limpida ci
Permette di osservare la rena bionda accarezzata dalle. Tiepide onde baciate dal sole,,,,
Amoroso Rosetta 6. 6. 2017. @d,,r,,.

Vorrei avere colori, di Rosetta Amoroso

Vorrei avere colori, di Rosetta Amoroso

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Vorrei avere colori
Magici x ridipingere
Il pensare
E il fare della gente
Li farei tornare alla ragione
Amare il prossimo .
Veramente ,non falsamente
Sincerità ,e generosità
Rispetto,x tutti x tutto
X la natura ed ogni essere vivente
Che tutti abbiamo un lavoro
Una casa ,il cibo quotidiano
Tutti però uguali ,senza chi più chi meno
Cancellero il colore nero. Perché
In fondo non c’è nell arcobaleno ,
Le guerre gli attentati ,gli omicidi
Le malattie ,si vivrà fino a vecchi con
Serenità ,senza affanni ,tanto vivere male
Non serve ,se poi si va via lo stesso ,
Meglio vivere sereni ,non ricchi ,ma felici
Ma lo so vi sembro matta ,
ma non importa questo è il mondo che vorrei ,spero lo sia x figli e nipoti e tutte le genti a venire .
Amoroso Rosetta
@d,,r,,1luglio. 2017

Nonna, di Rosetta Amoroso

Nonna, di Rosetta Amoroso

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Nonna
E una vita che osservi.
Aspetti ,dietro alla grande
Finestra, eri bimba e aspettavi
Il ritorno di tuo padre.
Eri fanciulla e poi donzella
e aspettavi il tuo amato
Col batticuore
Poi madre ossevavi
i tuoi pargoli nel cortile
Giocare gioiosi, a far baldoria ,tu felice come una chioccia ,come fa coi suo,i pulcini
Proteggendoli sotto le ali ,
Tu ora nonna, dalla chioma bianca argentea
Fissi ancora dietro i vetri appannati,
Ormai i tuoi occhi stanchi , velati aspetti
Forse che i tuoi figli trovino il tempo
Per colmare almeno un minuto dei giorni tuoi ormai troppo lunghi e solitari ,ma i ricordi.
Per te nonna sono come film ripassi e rivedi
Ogni attimo ogni gesto ogni battito dei loro cuori. I tuoi cari e passi così le tue interminabili giornate ,
Colme li riempi come ceste di frutti prelibati
Chiudi nello scrigno i ricordi più belli
Madre
Nonna Donna .
Amoroso Rosetta d..R..
15. 5. 2017.