Russia, collassa un palazzo di dieci piani: quattro morti, 40 persone disperse. Putin sul posto. La Stampa

È accaduto all’alba di oggi a Magnitogorsk. All’origine del cedimento un’esplosione forse dovuta a fuga di gas. I soccorritori al lavoro da ore a -22 gradi.

GIUSEPPE AGLIASTRO

Putin ha visitato il luogo della tragedia, i soccorritori lavorano a 22 gradi sottozero, i dispersi sono 36-40. Un palazzo di dieci piani è parzialmente crollato a Magnitogorsk, in Russia meridionale, per un’esplosione che pare sia stata provocata da una fuga di gas.

I morti sono almeno quattro e i feriti ricoverati in ospedale sono cinque, tra cui due bambini.

Ma il numero delle vittime potrebbe aumentare: secondo il ministero delle Emergenze, 36-40 persone risultano infatti al momento disperse e i soccorritori stanno scavando tra le macerie sfidando il gelido inverno russo e il termometro che segna i 22 gradi sottozero. Stando al governatore della regione di Chelyabinsk, Boris Dubrovsky, tra le decine di persone ancora sotto le rovine dell’edificio ci sarebbero anche sette tra bambini e ragazzini.continua su: Russia, collassa un palazzo di dieci piani: quattro morti, 40 persone disperse. Putin sul posto – La Stampa

Fiodor Dostoievskij, di Cristina Saracano

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Fiodor Dostoievskij – oggi ricorre l’anniversario della sua nascita, avvenuta a Mosca l’11 novembre 1821, trasferitosi successivamente a Pietroburgo, lo scrittore seguì studi tecnici, senza troppo entusiasmo, essendo già appassionato alla letteratura.

A soli diciotto anni, dopo aver frequentato un circolo socialista, fu condannato a morte, solo all’ultimo ottenne la grazia, con l’obbligo, però, di un periodo di lavori forzati che svolse per otto anni in Siberia, anni durissimi, che lo segnarono profondamente anche a causa delle continue crisi epilettiche.

Tutto ciò influenzo’ il suo pensiero e i personaggi dei suoi romanzi: spesso complessi, tormentati, posseduti dal male e da conflitti laceranti.

La morte, intesa come vendetta, è spesso raccontata, soprattutto in “Delitto e castigo” e “I Fratelli Karamazov”, opera che avrebbe dovuto avere un seguito, mai scritto, a causa della morte dell’autore, avvenuta nel 1881. Continua a leggere “Fiodor Dostoievskij, di Cristina Saracano”

Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia

Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia

di Enrico Sozzetti ttps://160caratteri.wordpress.com

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l tasso di mortalità dei lavoratori esposti all’amianto negli Stati Uniti d’America è il doppio rispetto alle stime degli ultimi anni. Emerge da una ricerca presentata a Washington, durante la quattordicesima Conferenza annuale sulla sensibilizzazione delle malattie da amianto, da Jukka Takala, presidente della Commissione internazionale per la salute sul lavoro (Icoh).

Lo riporta l’Asbestos disease awareness organization (Adao – Organizzazione per la consapevolezza delle malattie in amianto), organizzazione no-profit indipendente dedicata alla prevenzione dell’esposizione all’amianto.

In base ai dati della ricerca, le malattie legate all’amianto causano 39.275 decessi negli Stati Uniti ogni anno, più del doppio delle precedenti stime di 15.000 all’anno. In particolare, l’amianto causa 34.270 decessi per cancro al polmone, 3.161 morti per mesotelioma, 787 decessi per cancro ovarico, 443 morti per cancro alla laringe e 613 decessi per asbestosi cronica. Continua a leggere “Sozzetti: Amianto dalla Russia agli Usa. E l’asbesto ringrazia”

Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti”

Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti”

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Il presidente americano oggi a Helsinki per il summit con il russo. La May rivela: Donald mi ha detto di fare causa a Bruxelles

Donald Trump con la moglie Melania Trump in arrivo a Helsinki con l’Air Force One

PAOLO MASTROLILLI INVIATO A HELSINKI

http://www.lastampa.it/

«L’Unione europea è nemica degli Stati Uniti». Alla vigilia del vertice tra il presidente americano Trump e quello russo Putin, il mondo come lo abbiamo conosciuto dalla Seconda Guerra Mondiale in poi si è rovesciato. Naturalmente può darsi che il capo della Casa Bianca abbia lanciato questa accusa solo come una mossa tattica, nell’ambito della disputa commerciale in corso con Bruxelles.

Se però uno ci aggiunge la linea adottata durante il vertice Nato dei giorni scorsi, e il consiglio dato alla premier britannica May di fare causa alla Ue invece di negoziare la Brexit, il messaggio che arriva sembra quello di una strategia premeditata, come forse neppure il Cremlino si sarebbe sognato di vedere prima dell’appuntamento di oggi a Helsinki.   Continua a leggere “Trump vede Putin ma sfida la Ue: “É il nemico degli Stati Uniti””

Mondiali 2018: illusione Inghilterra ma l’ultima parola è sempre della Croazia

Mondiali 2018: illusione Inghilterra ma l’ultima parola è sempre della Croazia

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Storica finale per Modric&C: rimonta completata ai supplementari. Grande reazione nella ripresa, decisivi i gol di Perisic e Mandzukic

Lo juventino Mario Mandzukic, 32 anni, segna nel 2° tempo supplementare lo storico 2-1 che porta la Croazia in finale

ANTONIO BARILLÀ INVIATO A MOSCA

http://www.lastampa.it/

Una rimonta «made in Italy», griffata Ivan Perisic e Mario Mandzukic, trascina la Croazia in finale: domenica partitissima con la Francia, sognando il primo Mondiale della storia. Gli inglesi, illusi da Trippier in apertura e in partita fino ai supplementari, traslocano invece a San Pietroburgo per contendere al Belgio un posto su podio. 

Inutile gol di Trippier 

Il ritorno di Brozovic davanti alla difesa è l’unica novità di Dalic, immutata invece la nazionale dei Tre Leoni rispetto all’ultima partita. Il centrocampista dell’Inter deve portare equilibrio, catturare palloni senza trascurare il rilancio: il conseguente 4-1-4-1, con lo juventino Mandzukic terminale offensivo, diventa 4-2-3-1 quando Rakitic oscilla. Soutghate sceglie il 3-5-2, ma anche Henderson, a ben guardare, è staccato dalla mediana: dovrebbe organizzare il gioco, avviare le geometrie destinate a raggiungere Sterling e Kane, in realtà il regista trotterella e dei due attaccanti si perdono presto le tracce.  Continua a leggere “Mondiali 2018: illusione Inghilterra ma l’ultima parola è sempre della Croazia”

Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil”

Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil”

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Il presidente Usa contro la Merkel: la difendiamo dalla Russia e lei manda miliardi per comprare energia

AP

La cancelliera tedesca Angela Merkel con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump

PAOLO MASTROLILLI

INVIATO A BRUXELLES  http://www.lastampa.it/

Il presidente Trump si è abbattuto sul vertice Nato con l’ormai abituale forza perturbatrice. Prima ha attaccato la Germania, accusandola di essere «prigioniera» della Russia per gli accordi sulle forniture di gas, e poi ha rilanciato la sfida sui finanziamenti, chiedendo agli alleati di raddoppiare i contributi investendo il 4% del prodotto interno lordo nella difesa, confermando questa mattina via tweet il concetto. Però ha firmato il comunicato conclusivo della giornata, evitando almeno per ora di ripetere lo strappo provocato al G7 in Canada. 

Il capo della Casa Bianca ha lanciato la sua accusa subito, durante la colazione di lavoro con il segretario generale della Nato Stoltenberg, con cui ha aperto il vertice dell’Alleanza in programma ieri e oggi a Bruxelles.  Continua a leggere “Trump rilancia sulle spese della Nato: “Dovete investire il 4 per cento del Pil””

Conte conferma il “doppio binario” con la Russia, all’insegna della “fermezza e del dialogo”

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Il presidente del Consiglio ha incontrato Jens Stoltenberg, il norvegese segretario generale della Nato

Attenzione al «fianco sud dell’alleanza» e conferma dell’approccio «del doppio binario» con la Russia, che coniughi «fermezza e dialogo». Al suo primo incontro con Jens Stoltenberg, il norvegese segretario generale della Nato, nel breve incontro con i giornalisti a Palazzo Chigi per rilasciare dichiarazioni alla stampa (senza però consentire domande), il neo premier Giuseppe Conte fissa i punti che interessano al suo governo, in vista del vertice Nato in programma a Bruxelles per l’11 e 12 luglio. Toccando gli argomenti caldi del momento: il rapporto con Mosca, da una parte, e quello con l’area del Mediterraneo, dall’altro. La settimana scorsa, all’indomani del primo discorso in Parlamento di Conte – quello in Senato per ottenere la fiducia – era stato proprio Stoltenberg a reagire al proposito annunciato di «rivedere» le sanzioni alla Russia, decise come reazione alla crisi ucraina. «Sono importanti per mandare un messaggio chiaro su ciò che la Russia ha commesso in Ucraina», era stata la risposta da lontano. Stamane, alle 9 del mattino, prima che il presidente del consiglio salisse in auto per l’annunciata visita sui luoghi del terremoto, i due hanno avuto modo di parlarne a tu per tu.  Continua a leggere “Conte conferma il “doppio binario” con la Russia, all’insegna della “fermezza e del dialogo””

Buon Compleanno Marx !, di Margherita Bassini

Buon Compleanno Marx !, di Margherita Bassini

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Alessandria: Il 5 Maggio 1818 nasceva Karl Marx a Treviri, cittadina tra le più belle e sicuramente la più antica della Germania che contava allora 15.000 abitanti circa.

Situata nella valle della Mosella, circondata da vigneti ed immersa in una vegetazione di tipo quasi mediterraneo, con il nome di Augusta Treverorum era stata la Roma del nord ed il quartier generale dei più potenti eserciti romani.

La Porta Nigra, alla cui ombra ( letteralmente) Marx mosse i suoi primi passi, e l’enorme basilica del IV secolo costituivano i resti della gloria imperiale di Treviri.

Sono passati due secoli ed il pensiero del Moro è, in quest’anniversario celebrato con convegni, ricorrenze e anche con la posa di una statua nel centro storico della città natale proprio il giorno del suo compleanno.

La statua alta sei metri e del peso di oltre due tonnellate è opera dell’artista Wu Weishan ed è stata donata dalla repubblica Popolare Cinese, iniziativa e dono fortemente contestati dai partiti della destra locale. Continua a leggere “Buon Compleanno Marx !, di Margherita Bassini”

Trump compatta gli alleati sullo stop alle armi chimiche e stacca Erdogan dai russi

I raid non cambiano la strategia Usa: i soldati andranno via
Paolo Mastrolilli inviato a new york http://www.lastampa.it

Ha vinto la linea Mattis, perché Trump ha scelto la risposta misurata suggerita dal capo del Pentagono, per evitare un’escalation. Così, quasi in continuità con l’amministrazione Obama, ha prevalso chi si oppone ad un intervento più profondo degli Usa nella guerra civile siriana. La strategia dunque resta quella di aspettare che Assad vinca militarmente sul terreno, con l’aiuto di Russia e Iran, per poi definire attraverso il processo di Ginevra guidato dall’Onu un accordo sul futuro del Paese.

Il giorno dopo l’attacco, Trump ha chiamato il collega francesce Macron e la premier britannica May. La loro posizione sul piano strategico e diplomatico è compatta: «L’obiettivo era colpire le armi chimiche siriane ed impedire che vengano ancora usate», non rovesciare il regime, o aggredire Russia e Iran. Fonti della Casa Bianca hanno spiegato che queste armi vengono utilizzate da Damasco per compensare i suoi limiti militari, e quindi vietarle significa indebolire Assad.

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L’Occidente non è più il centro del mondo, la Russia lo sta capendo e dimostrando

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L’Occidente non è più il centro del mondo, la Russia lo sta capendo e dimostrando

La Russia per decenni, dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 ha ammirato e puntato sui presunti “valori” dell’Occidente, ma negli ultimi anni si sta ricredendo e sta recuperando la propria identità storica, culturale, sociale e nazionalistica, e hanno perfettamente ragione a farlo, perché l’Occidente sta degradando in una maniera vergognosa, dando di sè una pessima immagine di assenza di consapevolezza che le cose sono cambiate e che l’Occidente non è più il centro del mondo e non ha alcun diritto di imporsi prepotentemente come in precedenza, la sua egemonia sta collassando e non vuole accettarlo.

Allora si inventa falsi pericoli e nemici, incentivando in maniera perversa, patetica e pericolosa una sorta di russofobia che porterà solo danni, anche gravi, non solo commerciali e di potenzialità sprecate, ma anche il rischio di conflitti bellici assolutamente privi di senso.

Sarebbe ora che le popolazioni europee manifestassero la loro disapprovazione verso questa politica di subordinazione idiota verso gli USA e di ingiustificata russofobia, mandando a casa tutti i politici prostituitisi agli USA, che non fanno gli interessi delle reciproche nazioni e popolazioni ma solo quelli americani.

Claudio Martinotti Doria Continua a leggere “L’Occidente non è più il centro del mondo, la Russia lo sta capendo e dimostrando”

Il caso Skripal rivela con precisione lo stato del vassallaggio europeo verso gli USA

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Il caso Skripal rivela con precisione lo stato del vassallaggio europeo verso gli USA

Quando si parla di Russia, è Washington a dettare l’agenda. Gli alleati europei in realtà sono clienti e non c’è molto che possano fare.

di Niccolò Locatelli per LIMES

http://www.limesonline.com/sanzioni-e-distinguo-nelloffensiva-usa-contro-la-russia/105694

L’ampiezza geografica e numerica del gruppo di paesi che stanno espellendodiplomatici russi in risposta all’avvelenamento dell’ex spia del Gru (servizio segreto militare russo) nel Regno Unito, attribuito al Cremlino, indica come il caso Skripal sia solo un pretesto.

Gli Stati Uniti inaugurano il quarto e forse ultimo mandato presidenziale di Vladimir Putin compattando l’Anglosfera (la Nuova Zelanda “vorrebbe ma non può”) e i sociveterocontinentali contro la Russia in un’offensiva senza precedenti nell’era post-guerra fredda. Continua a leggere “Il caso Skripal rivela con precisione lo stato del vassallaggio europeo verso gli USA”

Dalla Russia per studiare biodigestore e mozzarelle

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Dalla Russia per studiare biodigestore e mozzarelle

Delegazione dal Kazan alla Cia di Alessandria

Si chiama Sergei Chernih ed è il tecnologo russo dell’azienda Kozi in Kazan (Russia), uno dei più importanti stabilimenti del continente per la lavorazione dei formaggi. E’ in visita, in questi giorni, in Italia e ha fatto tappa anche ad Occimiano, nell’azienda SS San Martino di Umberto Signorini per studiare le tecnologie del biodigestore che vorrebbero prendere ad esempio.

L’azienda russa, a tre ore di volo da Mosca, conta seimila capi di capre allevati, per una produzione di 7 tonnellate al giorno di latte e il risultato di 150 tipi diversi di formaggio, attraverso il lavoro di 300 dipendenti. Continua a leggere “Dalla Russia per studiare biodigestore e mozzarelle”

Exit poll presidenziali Russia: Putin rieletto con il 73,9%

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Urne chiuse alle 19 ora italiana. Chiamati al voto 113 milioni di russi –

Chiusi i seggi in Russia per le elezioni presidenziali nelle quali la vittoria di Vladimir Putin, che corre per il suo quarto mandato, appare scontata. Gli exit poll diffusi alla choiusura delle urne gli assegnano il 73,9% dei voti. Sono quasi 111 milioni gli aventi diritto al voto residenti in patria, ai quali si aggiungono 1,8 milioni all’estero.  L’affluenza alle urne alle 17 ora di mosca (le 15 in italia) è del 51,9%: lo fa sapere la commissione centrale elettorale.

Vittoria scontata

 La Russia si prepara dunque ad altri sei anni di presidenza Putin. La vittoria elettorale e il conseguente quarto mandato da capo dello Stato per Vladimir Vladimirovich appaiono scontati. L’annessione della Crimea ha fatto aumentare a dismisura la popolarità dello zar e le tensioni con l’Occidente sono state sfruttate dalla propaganda del Cremlino per compattare i russi attorno al loro presidente. Stando a un recente sondaggio del centro demoscopico statale Vtsiom, Putin dovrebbe ottenere tra il 69 e il 73% dei voti. Il presidente russo uscente Putin accolto da una folla di giornalisti russi e stranieri, ha votato al seggio numero 2151 presso l’Accademia delle Scienze.  Continua a leggere “Exit poll presidenziali Russia: Putin rieletto con il 73,9%”

da La Stampa. May caccia 23 diplomatici russi: “Sono agenti sotto copertura”, di Alessandra Rizzo

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May caccia 23 diplomatici russi: “Sono agenti sotto copertura”

Scaduto l’ultimatum a Putin per fare chiarezza sull’avvelenamento dell’ex spia Londra alza il tiro: nessun reale ai mondiali. La replica: « Inaccettabile, reagiremo»

Theresa May

ALESSANDRA RIZZO LONDRA

È escalation nella crisi diplomatica tra Mosca e Londra in seguito all’avvelenamento di una ex spia russa in territorio britannico. Theresa May ha annunciato l’espulsione di 23 diplomatici russi, dando loro una settimana di tempo per lasciare il Paese; revocato ogni prossimo invito al ministro degli Esteri Lavrov, sospendendo i contatti bilaterali; e comunicato che nessun membro del governo o della famiglia reale accompagnerà la nazionale di calcio in Russia per i Mondiali. E, ha aggiunto, il governo è pronto a congelare qualunque risorsa dello Stato russo che possa essere usata a scopi ostili. «Molti di noi avevano guardato alla Russia post-sovietica con speranza», ha detto la premier britannica in un discorso a Westminster. «Volevamo delle relazioni migliori, ed è una tragedia che Putin abbia deciso di agire in questo modo». … continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/15/esteri/may-caccia-diplomatici-russi-sono-agenti-sotto-copertura-vJDw1x8DFC1BnoTTm4McLP/pagina.html

Il Pentagono rilancia il piano sul nucleare: testate a potenza ridotta come “deterrente per Cina e Russia”

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La strategia Trump prevede un’espansione dell’arsenale, mettendo definitivamente fine all’era Obama

Il Pentagono delinea e diffonde la “dottrina Trump” sul nucleare che, prevedendo un’espansione dell’arsenale, mette definitivamente fine all’era Obama con l’impegno dell’ex presidente a contenere il potenziale Usa e il ruolo stesso delle armi nucleari nella politica di Difesa americana. E punta i riflettori su Russia e Cina come possibili antagonisti. Il presidente Donald Trump sottolinea come il documento (Nuclear Posture Review), scaturito dalla verifica da lui richiesta un anno fa nei primissimi giorni alla Casa Bianca, «affonda le sue radici in una valutazione realistica nell’ambito della sicurezza globale, nella necessità di avere un deterrente verso l’uso delle armi più distruttive del mondo e dell’impegno da parte del nostro paese alla non proliferazione nucleare». Si tratta del primo aggiornamento che Washington apporta dal 2010 alla sua politica sulle armi nucleari e, nella nota introduttiva del documento, è il segretario alla Difesa James Mattis a sintetizzare bene lo spirito e gli obiettivi dei cambiamenti apportati: rispondono alla necessità di «guardare in faccia la realtà» e «guardare il mondo per come è, e non per come vorremmo che fosse». Continua a leggere “Il Pentagono rilancia il piano sul nucleare: testate a potenza ridotta come “deterrente per Cina e Russia””