Ravetti. PD: Politiche per la Salute in provincia di Alessandria 

Politiche per la Salute in provincia di Alessandria 

Domenico Ravetti (Capogruppo PD Consiglio regionale): “Esprimo soddisfazione per Alessandria nel giorno del test d’ammissione a Medicina ma fortissime preoccupazioni per il perdurare dell’assenza del Direttore Generale dell’Asl Al e per il ritardo nella ricomposizione della Conferenza e della Rappresentanza provinciale dei sindaci dell’Asl Al.”

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Esprimo grande soddisfazione nel giorno in cui in Italia gli studenti affrontano il test d’ammissione al corso universitario di Medicina. La soddisfazione è anche personale per 60 posti dedicati all’Ateneo alessandrino che rappresentano il risultato di un lungo lavoro istituzionale e di positiva “lobby territoriale”.

Al contempo non voglio sottacere le mie preoccupazioni che nascono invece dalla mancanza di programmazione per il futuro. Voglio evitare la polemica politica di giornata, non la trovo interessante, ma intendo manifestare con determinazione i miei dubbi circa il fatto che da novanta giorni la più importante azienda della provincia di Alessandria, l’ASL AL, è priva del Direttore Generale. Non giudico l’operato della “facente funzioni” ma esprimo la certezza che ogni possibile scelta per il futuro deve essere programmata dall’assessorato regionale alla Sanità e applicata nel concreto dalla direzione generale. Io non sono a conoscenza del pensiero di Cirio e del suo Assessore sul destino dell’ospedale di Alessandria e sulle politiche per la salute nella nostra provincia; di questo e di altro chiederò conto prossimamente. Ma non sono nemmeno a conoscenza della ragione per cui la nomina del dirigente più importante per la sanità alessandrina non sia ancora avvenuta. Continua a leggere “Ravetti. PD: Politiche per la Salute in provincia di Alessandria “

L’Agenzia del farmaco approva la terapia CAR-T per i tumori del sangue

L’Agenzia del farmaco approva la terapia CAR-T per i tumori del sangue

La cura si basa su globuli bianchi «ingegnerizzati» per riattivare il sistema immunitario del paziente. Debutta anche un nuovo modello di rimborsabilità: pagamento al risultato

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Arriva l’ok dell’Aifa alla terapia CAR-T contro i tumori del sangue

7 agosto 2019

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha datoil via libera alla rimborsabilità e quindi alla disponibilità in Italia della prima terapia con cellule CAR-T. La nuova terapia (Kymriah) con cellule immunitarie modificate contro i tumori potrà essere utilizzata presso i centri specialistici selezionati dalle Regioni, per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (LLA) a cellule B.

Le terapie CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell), sottolinea l’Aifa, rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici. Utilizzano i globuli bianchi (linfociti T) prelevati dal paziente e appositamente ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario: una volta reinfusi nel paziente, entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle. Con l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di Aifa, si è concluso l’iter procedurale per garantire l’accesso a queste nuove terapie salvavita, dopo «una negoziazione – rileva l’Agenzia italiana del farmaco – contrassegnata da uno spirito di responsabile collaborazione con l’azienda»… continua su: https://www.ilsole24ore.com/art/l-agenzia-farmaco-approva-terapia-car-t-i-tumori-sangue-ACPcghd?refresh_ce=1

Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells

Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells

Stiamo parlando di una fra le tante malattie rare esistenti, questo il riassunto sul sito di orpha.net

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La sindrome di Muckle-Wells (MWS) è una malattia rara caratterizzata da orticaria cronica ricorrente, artrite periodica, sordità neurosensoriale, segni generali di infiammazione e amiloidosi secondaria (tipo AA).

I primi sintomi della MWS sono la febbre non elevata e l’orticaria non-pruriginosa, che possono diventare invalidanti in quanto sono quasi sempre persistenti e esordiscono nell’infanzia. Altri segni infiammatori importanti si localizzano alle articolazioni (artralgia o artrite) e agli occhi (congiuntiviti).

La sordità neurosensoriale compare durante l’adolescenza. La malattia può essere grave se si associa a amiloidosi generalizzata tipo AA. La diagnosi si basa sui segni clinici, anche se è diventata disponibile la diagnosi genetica.

La protesi acustica può migliorare le capacità uditive nei pazienti non udenti; recentemente, il trattamento con un inibitore ricombinante umano del recettore dell’IL-1, anakinra, ha mostrato un effetto importante sui segni infiammatori della MWS. Continua a leggere “Che cos’è la Sindrome di Muckle-Wells”

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta

Secondo alcuni studi 2 adulti su 10 sono ipertesi, cioè hanno la pressione arteriosa troppo alta ma metà di loro lo ignora perché questa condizione di solito non dà disturbi, ma, al massimo, piccoli segnali non sempre facili da cogliere. L’ipertensione si sviluppa quando le pareti delle arterie perdono la loro elasticità naturale, diventano rigide e i vasi più piccoli si restringono. Ideali per la salute sono valori inferiori a 130 massima e 85minima, mmHg.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Tenere sotto controllo la pressione arteriosa quindi è importante per salvaguardare il nostro fisico da vari rischi fra i quali, infarti, ictus, collassi, ecc. che a volte possono anche rivelarsi fatali e questo indipendentemente dall’età e dal sesso di ogni individuo.

Pressione arteriosa alta e sbalzi non controllati nel tempo determinano effetti negativi sul nostro motore il cuore, che sottoposto a continui sforzi rischia di avere dei problemi di funzionamento che a volte non sono risolvibili solo con i farmaci ma  è necessario ricorrere ad interventi chirurgici.

leggi anche La mia esperienza al pronto soccorso di Alessandria: https://alessandria.today/2019/07/08/la-mia-esperienza-al-pronto-soccorso-di-pier-carlo-lava/

Le cause che possono alterare la nostra pressione arteriosa sono molteplici, fra le quali il sovrappeso, obesità e quindi l’alimentazione ricca di grassi e con troppo sale, la mancanza di esercizio fisico e il ruolo dello stress giornaliero a cui siamo sottoposti nell’attuale società, responsabile della secrezione di adrenalina e altre sostanze che causano modificazioni a livello dei vasi sanguigni.

A questo proposito se non si vuole andare in palestra sarebbe buona norma, ma una cosa non esclude l’altra, muoversi camminando tutti i giorni almeno per 30 minuti e ovviamente per le persone anziane in orari consentiti, ed inoltre alimentarsi con una dieta sana ed equilibrata che tenga conto dell’energia consumata dal nostro fisico in base all’età e al lavoro svolto. Continua a leggere “Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava”

Antibiotici entro i due anni le allergie da grandi

Antibiotici entro i due anni le allergie da grandi

Scritto da Dr. Filippo Fassio https://www.allergologo.net

Quando l’eczema e la rinite allergica compaiono in tarda età, l’origine potrebbe essere ricercata nell’assunzione di antibiotici nei primissimi anni di vita.

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Un gruppo di ricercatori dell’università olandese di Utrecht ha considerato dozzine di studi condotti tra il 1996 e il 2015, che a loro volta avevano preso in esame alcune centinaia di migliaia di soggetti.

È emerso che, nei soggetti che nei primi due anni di vita sono stati curati con antibiotici, la probabilità di sviluppare reazioni allergiche rispetto a chi non ha assunto gli stessi farmaci, incrementa: dal 15 al 41% nel caso di eczemi e dal 15% al 56% in più nel caso di rinite allergica.

Questi dati assumono una valenza maggiore al crescere del numero di antibiotici presi: chi si è curato in due occasioni con l’aiuto degli antibiotici, rispetto a chi li ha assunti una sola volta, vede aumentare il rischio di sensibilizzazione a fattori allergici negli anni successivi. Continua a leggere “Antibiotici entro i due anni le allergie da grandi”

Allergia alla banana: ne esistono di 3 tipi!

Allergia alla banana: ne esistono di 3 tipi!

Scritto da Dr. Filippo Fassio  https://www.allergologo.net

Nella rassegna dei frutti maggiormente consumati, ma potenziale causa allo stesso tempo, di allergie nei soggetti sensibili, non può mancare la banana. Anche se non viene coltivata nel nostro Paese, la si trova in tutti i supermercati, in tutte le bancarelle di frutta e verdura.

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Ma soprattutto è utilizzata per la preparazione di dolci, gelati, budini, sciroppi, macedonie, yogurt, mix di frutta secca, cereali per la colazione, barrette energetiche ed anche alcolici e cocktail con frutta. La banana rientra tra i componenti di alcuni cosmetici e profumi.

Due forme di reattività crociata

Esistono almeno ben tre forme di allergia alla banana. La prima è generalmente associata all’allergia al polline di betulla o di altre piante. Le persone sensibili agli allergeni in questione possono sviluppare i primi sintomi immediatamente dopo l’assunzione della banana (di solito consumata cruda, la cottura/lavorazione di solito riduce questo tipo di sintomi), ma prurito o gonfiori possono manifestarsi anche un’ora dopo. Continua a leggere “Allergia alla banana: ne esistono di 3 tipi!”

Mutamento del clima, diffusione dell’ambrosia e febbre da fieno

Mutamento del clima, diffusione dell’ambrosia e febbre da fieno

Scritto da Dr. Filippo Fassio https://www.allergologo.net

Esiste un legame diretto tra il polline di ambrosia e la febbre da fieno. Ma soprattutto esiste una connessione tra i mutamenti climatici in corso e l’aumento della sensibilità al polline di ambrosia.

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Secondo una ricerca pubblicata dalla University of East Anglia in collaborazione con diversi istituti europei, le modificazioni in corso negli ultimi decenni nel clima del nostro pianeta starebbero provocando una maggior diffusione dell’ambrosia. Il polline di questa piccola erbacea però affligge milioni di italiani e di europei, provocando la febbre da fieno, una forma di rinite allergica, che si manifesta con una irritazione della mucosa degli occhi, del naso e delle vie respiratorie.

Alla proliferazione dell’ambrosia consegue un aumento della sensibilizzazione della popolazione europea, con una maggior incidenza laddove si trova (e si troverà) un maggior numero di piante: Ungheria, Balcani, ma soprattutto Germania, Polonia e Francia. In particolare in Francia e nel nord ovest dell’Italia, il periodo di fioritura si sta progressivamente anticipando a metà luglio (nelle aree più ad est e a nord invece i pollini si diffondono principalmente a partire da metà settembre). Continua a leggere “Mutamento del clima, diffusione dell’ambrosia e febbre da fieno”

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il pronto soccorso di un ospedale svolge un ruolo determinante per tutelare la salute delle persone che ogni giorno s presentano allo sportello del triage, ciascuno con i problemi e vari livelli di urgenza.

Relativamente a quello di Alessandria i numeri dicono che ci sono circa 40.000 accessi ogni anno con una conseguente grande mole di lavoro per il personale.

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Nel corso di ogni anno gli accessi crescono nel periodo invernale a causa dei malanni di stagione come influenze, problemi polmonari, ipotermia e congelamento, particolarmente colpite sono le persone anziane i bambini, quelle sotto l’effetto dell’alcool e chi per motivi di lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al freddo; mentre nel periodo estivo i ricoveri aumentano per malori dovuti al caldo, sincopi, esaurimenti e colpi di calore che a volte possono anche essere mortali, le persone particolarmente colpite sono gli anziani, chi ha problemi cardiaci e chi per lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al sole.

Purtroppo nonostante l’importanza d questo servizio che in diversi casi può salvare delle vite umane, così come succede anche in altri reparti dell’ospedale ci sono non poche carenze di personale. Continua a leggere “Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale”

Normale o alta? La tabella dei valori pressori

Normale o alta? La tabella dei valori pressori

Come interpretare i valori della pressione arteriosa? La classificazione dell’ipertensione secondo l’OMS/IISH

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https://www.fondazioneveronesi.it

Il valore della pressione arteriosa andrebbe sempre interpretato con l’aiuto del proprio medico e alla luce del profilo individuale.

In ogni caso gli esperti suggeriscono anche di imparare a tenerla sotto controllo regolarmente, a casa.

Per sapere come si misura la pressione arteriosa è bene seguire alcunisemplici consigli che possono aiutare a non commettere errori, scegliendo gli strumenti e le tempistiche migliori nell’arco della giornata.

Come leggere i valori? L’esposizione a una delle patologie legate all’ipertensione aumenta con l’aumentare dei valori pressori.

In generale, gli esperti concordano nel definire ipertensione la situazione in cui i valori della pressione sistolica (la “massima”) siano superiori a 140 mm Hg e quelli della pressione diastolica (la “minima”) siano superiori a90 mm Hg.

Ipertensione: conta di più la massima o la minima?

Qui di seguito ecco una classificazione dei valori di pressione arteriosa e della loro portata di rischio.

La classificazione è suggerita dall’OMS/ISH, basata sui livelli della pressione arteriosa nei soggetti adulti di età uguale o superiore a 18 anni (dal sito della SIIA – Società Italia dell’Ipertensione Arteriosa). Continua a leggere “Normale o alta? La tabella dei valori pressori”

Tipi di frutta secca: nomi, quali scegliere, quanta al giorno, calorie e proprietà

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di Staff. di Medicina OnLine

La frutta secca è oggi molto diffusa, e specialmente nei mesi autunnali ed invernali viene consumata in quantità elevate. Ricca di sali minerali, di vitamine e di grassi “buoni”, la frutta secca è la soluzione perfetta per integrare la colazione e grazie alle sostanze nutritive che essa contiene crea quel mix di salute e benessere essenziale specialmente quando la giornata si prevede molto impegnativa.

Come consumare la frutta secca?

La frutta secca può essere consumata da sola, oppure assieme ad un panino con la marmellata, con una spremuta per integrare la vitamina C, con uno yogurt (ed in quest’ultimo caso è anche perfetta da aggiungere direttamente nello yogurt). I Italia molti tipi di frutta secca vengono comunemente usati per molte gustose ricette culinarie o di pasticceria. Continua a leggere “Tipi di frutta secca: nomi, quali scegliere, quanta al giorno, calorie e proprietà”

CISL, seminario su salute e Fake News

CISL, seminario su salute e Fake News

IL 14 MAGGIO ALLA CISL DI ALESSANDRIA UN SEMINARIO PER PARLARE DI SALUTE E SMASCHERARE FAKE NEWS

La vaccinazione antinfluenzale può provocare l’influenza? I farmaci generici non sono come quelli “di marca”? Usare dolcificanti al posto dello zucchero fa bene alla salute?

Sono solo alcune delle domande che i partecipanti al seminario “DOTTORE, MA E’ VERO CHE…?” che si terrà martedì 14 maggio 2019 alle ore 15, presso la sede CISL di ALESSANDRIA in via Parma 36,potranno rivolgere al  dott.Giancarlo Faragli, medico preventivo e divulgatore scientifico.

Domande a tutto campo sulla prevenzione: da quella cardiovascolare a quella delle malattie metaboliche e a quella oncologica.

Per Cisl, FNP e Anteas, organizzatori dell’incontro, é un contributo per mettere a fuoco alcune situazioni critiche in ambito sanitario e per fare il punto sugli attuali progressi nel campo della medicina preventiva, con parole semplici e con tanti esempi.

Seguirà lo spazio dedicato un “question time”,  con domande-risposte a disposizione dei partecipanti.

Al termine dell’incontro verrà offerto un aperitivo.

Paola Toriggia

Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti

LILT: IL CANCRO NEL MIRINO

LILT: IL CANCRO NEL MIRINO

Con l’intento di informare, educare, assistere, stimolare la responsabilità individuale, affinchè ogni persona diventi protagonista e responsabile della propria salute e delle proprie scelte con un’attenta prevenzione, insieme LCIF  e LILT organizzano il giorno

4 maggio 2019 alle ore 9,30

Presso il Cinema Moderno in via Girardengo 42 – Novi Ligure

Il convegno:

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IL CANCRO NEL MIRINO

Presidio ospedaliero di Novi Ligure: la qualità della nostra chirurgia al servizio del territorio

Relatori, soci Lion e non, sono i Dirigenti del Presidio ospedaliero e medici di famiglia. I temi sui quali si soffermeranno saranno la diagnosi e la terapia dei vari tipi di tumori estendendosi alle patologie oncologiche in età pediatrica, alla comunicazione ai giovani, agli aspetti psicologici connessi alla malattia ed all’impegno dei medici di famiglia per la prevenzione.

La locandina evidenzia il nome dei relatori ed il titolo dei loro interventi.

Sarà l’occasione per la cittadinanza di incontrare i massimi dirigenti del Presidio ospedaliero novese e porre loro eventuali domande.

Si ringraziano tutti gli Oratori, l’Amministrazione comunale, l’ASLAL e la Multisala che hanno raccolto con entusiasmo il messaggio della LCIF e della LILT.

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un’indagine sugli ospedali più performanti per volume d’interventi per frattura del collo del femore e per tempestività dell’operazione (fondamentale per il buon esito e per la sopravvivenza del paziente). Nel comunicato stampa riportiamo, oltre ai dati relativi alla frattura del collo del femore, anche le classifiche regionali (e nazionali in un allegato a parte) dei 5 ospedali ai primi posti per numero di interventi per protesi d’ancaprotesi di ginocchio e protesi di spalla. Inoltre, le percentuali dei residenti che scelgono di farsi operare nella propria Regione (fonte dati: PNE 2017).

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Quanto alle fratture del collo del femore – raddoppiate in Europa in 50 anni – evidenziamo che solamente poco più di un terzo degli ospedali italiani accreditati (37%) rispetta gli standard minimi per volume e per percentuale d’interventi eseguiti entro 48 ore dal ricovero.

C’è, però, un dato positivo: migliora la tempestività dell’operazione sugli over 65. Le strutture che eseguono almeno il 60% delle operazioni entro 48 ore dal ricovero sono passate, infatti, dal 31% nel 2010 al 58% nel 2016.

Francesco Traina, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Chirurgia Protesica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dice in un’intervista (che alleghiamo) che l’obiettivo è arrivare al 100% e che gli studi invitano a intervenire addirittura entro 24 ore. Spiega, poi, quale prevenzione è possibile contro l’osteoporosi – prima causa delle fratture del collo del femore – fin dall’infanzia e a quali controlli sottoporsi se si rientra nella fascia di rischio di sviluppare la malattia (che, nel nostro Paese, colpisce 1 donna su 3 e 1 uomo su 5).

Segnaliamo che la struttura che effettua un maggior numero di interventi per frattura del collo del femore rispettando al contempo il valore di riferimento istituzionale per cui almeno il 60% delle operazioni sono eseguite entro 48 ore dal ricovero è l’Ospedale Maggiore Carità di Novara. Al 1° posto, per volume di interventi per protesi d’anca, invece, c’è il Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino; per protesi di ginocchio, la Casa di Cura Città di Bra (CN); mentre per protesi di spalla, la Casa di Cura Villa Igea di Acqui Terme (AL). L’Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio di Alessandria è al  posto in Piemonte per protesi d’anca mentre la Clinica Salus di Alessandria è al  per protesi di spalla. Continua a leggere “Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi”

‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità

‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità

di Enrico Sozzetti   https://160caratteri.wordpress.com

«Dove si fa ricerca, si cura meglio». Giacomo Centini, direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ va diritto al punto, dopo avere tracciato il quadro generale dell’attività aziendale.

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E lo fa guardando a un obiettivo del 2023 che non vedrà perché l’incarico è triennale e lui è stato nominato dalla giunta regionale nel mese di maggio del 2018. Ma quello che ha voluto fare subito dopo l’insediamento è stato imprimere una svolta manageriale e gestire una riorganizzazione che ha trovato, dopo alcuni mesi, una sintesi nel piano strategico 2018 – 2023.

Un impegno di cinque anni «perché il piano non è della direzione, ma di tutti gli operatori che lavorano all’interno dell’azienda» come aveva detto lo stesso Centini in apertura della presentazione. Un concetto ribadito durante la relazione svolta di fronte ai soci del Lions Club Alessandria Marengo (presidente è Giuliana Cellerino), dove è stato invitato per una serata intitolata ‘Aso 2023, sfide e opportunità in anni di crescita e trasformazione’ Continua a leggere “‘Dove si fa ricerca, si cura meglio’ fra Irccs e università. Alessandria, Centini, l’ospedale e il futuro della sanità”

La medicina di genere per garantire equità e appropriatezza della cura, di Lia Tommi

SALUTE DI GENERE
Definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

La Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 1948 ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità. (WHO Constitution. World Health Organization, Geneva 1948)
I fattori che influenzano la salute sono molteplici e tra loro collegati. L’OMS definisce i determinanti di salute (“determinants of health”) come l’insieme di fattori personali, sociali, economici ed ambientali che determinano lo stato di salute di individui o popolazioni. (Health Promotion Glossary. World Health Organization, Geneva 1998).

La medicina di genere

La medicina di genere si occupa delle differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia e rappresenta un punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale . Differenze tra uomini e donne, infatti, si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci nonché’ negli stili di vita e nella risposta ai nutrienti. Un approccio di genere nella pratica clinica consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando un circolo virtuoso con conseguenti risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale. Recentemente, Agenzie ed Istituzioni internazionali, quali FDA (Food and Drug Administration), WHO (World Health Organization) e ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) hanno promosso questo nuovo approccio alla medicina suggerendo l’adozione di politiche atte allo sviluppo di nuove strategie sanitarie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali e socio- economici.