Latte: pastori sardi bloccano tir in scalo P.Torres – Sardegna – ANSA.it

La loro azione è stata interrotta dall’intervento dei carabinieri e degli uomini della polizia inassetto anti sommossa. (ANSA)

La protesta dei pastori sardi per il crollo del prezzo del latte arriva nello scalo di Porto Torres (Sassari). Oltre un centinaio di contestatori ha fermato i tir frigo imbarcati a Genova. Gli allevatori hanno fermato un mezzo che trasportava carni suine provenienti dalla Francia e hanno gettato gran parte del carico a terra, chiedendo l’intervento delle autorità sanitarie e denunciando “le pessime condizioni della merce destinata al mercato locale”. La loro azione è stata interrotta dall’intervento dei carabinieri e degli uomini della polizia in assetto anti sommossa… continua su: Latte: pastori sardi bloccano tir in scalo P.Torres – Sardegna – ANSA.it

Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa

di Pier Carlo Lava

Tania Di Malta è di origine lampedusana, dopo varie vicende e grazie all’insistenza di sua figlia ricomincia a scrivere poesie nel 2008. Diverse sue poesie sono state inserite in Antologie e Raccolte. Ama anche scrivere novelle e racconti. L’abbiamo intervistata in esclusiva per Alessandria today, queste le sue risposte alle nostre domande:

Ciao Tania e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei e qualcosa delle tue origini?

Provengo da una famiglia lampedusana.  Sono nata a Porto Empedocle nel 58. Fu consigliato a mia madre di non partorire a Lampedusa perché il parto si prospettava difficile.  All’età di tre anni mi trasferii con la famiglia in Sardegna per motivi legati al lavoro di mio padre. Ci rimasi fino alla maturità. Bellissimi anni in un Liceo Artistico molto valido e stimolante. Poi Firenze; mi ero iscritta alla Facoltà di Architettura, mai finita. Anni difficili, di grandi ideali e l’ingenua certezza, che avremmo costruito un mondo migliore. In seguito l’esigenza di conquistare l’autonomia economica. A Firenze a quel tempo era facile per gli studenti trovare  lavoro serale nella ristorazione. Qualche anno dopo, un movimentato matrimonio, una bellissima figlia, una separazione e in seguito un divorzio. Da qui  l’esigenza di completare gli studi per garantire a me e mia figlia un futuro stabile. Presi  una Laurea triennale in Infermieristica e un Master in Coordinamento Infermieristico. Attualmente lavoro in sala operatoria come strumentista e parallelamente sono responsabile della formazione.

Tania Di Malta copia

Nella tua biografia scrivi che gli eventi della vita ti hanno portato a trasformarti in una persona totalmente diversa; rigorosa, spigolosa, lontana anni luce dalla bambina fiduciosa e inerme che eri stata, c’e ne vuoi parlare?

Una storia di emigrazione è sempre traumatica per una famiglia. Anche nei casi più felici, porta con se una nota di malinconia, una sensibilità più acuta, fosse solo per lo sforzo di adattamento ad un ambiente nuovo. Se poi la vita ti presenta delle prove veramente difficili, hai poche alternative, o soccombi o ti fortifichi. In quest’ultimo caso, necessariamente subisci una trasformazione. Soprattutto io la ebbi dopo la morte di mio padre, che avvenne nel 96, anno in cui le cose divennero veramente pesanti. Per andare avanti e garantire un futuro stabile a mia figlia, lavoravo duramente e studiavo la sera.  Ero sola, con una bambina e una madre anziana.  Continua a leggere “Tania Di Malta: La poesia racconta la nostra epoca meglio della narrativa”

Ma di quale U.E. stiamo parlando? Ma se non ci rispetta neppure la Francia, che sta fagocitando le nostre acque al nord della Sardegna!, di Claudio Martinotti Doria

Ma di quale

Ma quale U.E pretendiamo?. Se non ci si rispetta neppure tra gli stati fondatori della presunta unione, come l’Italia e la Francia, quest’ultima continua a commettere angherie e vessazioni al nostro paese, storicamente l’elenco sarebbe interminabile anche solo riferendosi agli ultimi decenni, senza andare troppo indietro nel tempo. L’ultima porcata che i francesi stanno facendo ai nostri danni è impossessarsi subdolamente delle pescose acque a nord della Sardegna, come se appartenessero alla Corsica, regione per altro francese solo formalmente perché se potesse avrebbe già dichiarato l’indipendenza. Ed i nostri politici ovviamente dormono, lasciano fare, nel più perfetto stile parassitario, pusillanime e incompetente, che da sempre caratterizza la classe politica italica, serva e colonizzata.

Speriamo almeno i sardi tirino fuori gli attributi e impediscono questo ennesimo sconcio, impedendo materialmente ai francesi di invadere e sfruttare le acque che non gli appartengono,

I sardi hanno già dovuto subire fin troppi soprusi e danni ambientali e sanitari, avendo trasformato la loro incantevole isola in un poligono militare e luogo di esercitazioni con continui passaggi anche di imbarcazioni e sottomarini nucleari americani. Che i francesi invidiosi degli americani vogliano partecipare a colonizzare il nostro paese? Nel frattempo lo stanno comprando anche loro pezzo per pezzo. Venghino signori, venghino, che i nostri politici in quanto a prostituzione sono imbattibili, sopratutto con quello che non appartiene a loro ma agli italiani, quelli che sono abituati da generazioni a lavorare seriamente e non a parassitare come i politici e che si vedono gradualmente depauperare il loro patrimonio e peggiorare la loro qualità di vita.

Claudio Martinotti Doria Continua a leggere “Ma di quale U.E. stiamo parlando? Ma se non ci rispetta neppure la Francia, che sta fagocitando le nostre acque al nord della Sardegna!, di Claudio Martinotti Doria”

La Sardegna secondo Andrés Garò, di Iskultone

Andrés Garó. Un artista spagnolo che ha deciso di dedicare un progetto alla nostra amata isola, intitolato: “Natura Sarda”

Introduzione

Spero possiate concordare con me sul fatto che l’arte, in questo caso il disegno, sia, innanzi tutto, una forma di divulgazione, di trasmissione, oltre che un atto creativo, libero e liberatorio, che permette all’artista di esprimere se stesso e di plasmare la realtà secondo la sua visione personale.

L’arte pittorica si fa specchio del mondo o, comunque, di un universo, in cui l’artista è l’ideatore di una concezione primigenia che lo avvicina al pubblico nel momento della fruizione dell’opera. Se così non fosse, non si realizzerebbe il fine ultimo del disegno che è, come accennato poc’anzi, quello di fare da tramite, ovvero, di comunicare qualcosa… continua su: La Sardegna secondo Andrés Garò – Iskultone

Recensione: UN NURAGHE PER TUTTI, di Iskultone

La recensione del libro “Un Nuraghe per Tutti” di Antonello Gregorini, editato da Condaghes.

Un Nuraghe per Tutti, di Antonello Gregorini, edito da Condaghes,  è un libro che tratta i temi che in questi anni hanno gettato le basi per le fondamenta di NURNET. Dopo averlo letto e riletto più volte, ho deciso di dedicargli una recensione in modo tale da poter offrire al pubblico un idea del lavoro e della passione che sono custodite all’interno delle sue pagine… continua su: Recensione: UN NURAGHE PER TUTTI – Iskultone

La Street art riqualifica angoli di città

Alessandria, piazza Gobetti e i murales di Tellas

di Pier Carlo Lava

Alessandria, a pochi passi dal Centro città, piazza Gobetti, con la Street art del sardo Tellas e il palco per gli spettacoli di Capodanno 2017, ma chi è Tellas?

Cresciuto in Sardegna, Tellas è uno degli street artist più interessanti nel panorama internazionale. La sua ricerca è basata su una estetica non urbana, i suoi lavori sono una versione intima e personale di elementi del paesaggio naturale. Un processo meditativo che combina spazio e forma caratterizza il suo lavoro.

Tutti i suoi lavori possono essere visti come esposizione su una vasta gamma di supporti dal grande muro al pezzo di carta, alla tela. Citato tra i 25 street artist più interessanti del mondo, dall’Huffington Post US nel 2014, Tellas sviluppa l’arte nei vari campi: disegno, pittura, installazione, stampa, produzioni audio visive. Continua a leggere “La Street art riqualifica angoli di città”

Lino Balza: Le spiagge militari sono le più belle e povere della Sardegna.

Le spiagge

Alessandria: Interrompere in estate le esercitazioni militari per aprire le spiagge-poligono ai turisti: non soddisfa assolutamente il movimento “Gettiamo le basi” che si batte da anni contro le servitù militari e i danni alla salute. Mariella Cao: noi chiediamo la dismissione delle basi (la regione è occupata dal 60% dei poligoni italiani) e la loro bonifica, perché provocano povertà e morti (sono in corso processi per l’inquinamento ambientale).

Rete Ambientalista

Lino Balza