UN “NON SENSO”,di Silvia De Angelis

gabbiano-in-volo

Si assottiglia

in modo irreversibile

il senso della vita.

Ti coinvolge

in un “non senso”

dell’andare quasi indietro

che rispecchia un riverbero

d’ infante

ma senza la curiosità

morbosa dell’intorno.

Si fa sfocato lo scenario

privo di colori base

e dei numeri necessari

alla conta delle idee.

Sfumano lente

come una vela alla deriva

in un mare privo d’onda

ove il gabbiano

rivolge l’ala

a un cielo di cemento

nel volo amaro

divenuto

a ritroso

@Silvia De Angelis 2018

OSVALDO, di Silvia De Angelis

donna sognante

E’ una sera qualunque e le sovrastrutture della giornata fanno il loro gioco nella mente, facendola soffermare sulle varie incombenze, che si sono portate a termine, e i particolari non ancora conclusi… insomma il solito canovaccio del quotidiano….

Il riflesso di luce, che arriva di sbieco dalla finestra, trasmette un imput gioioso, che dà adito alla crescita di nuove idee da mettere in pratica nell’ arco delle ore a venire..

Ma ecco, inaspettatamente, mentre controllo la corrispondenza del giorno, che una busta dalla forma insolita e dal cartaceo anticato, colpisce la mia attenzione. La scrittura non è rotondeggiante, ma a tratti piuttosto rigidi….finalmente riesco a leggere il contenuto dell’ affascinante missiva.

Si tratta dell’ invito, di un fantomatico corteggiatore, ad un coctail di beneficienza….

Inizio una faticosa ricerca nei meandri della memoria, ma non riesco a ricordare, fra le mie conoscenze qualcuno che si chiami Osvaldo.

Penso che si tratti di uno scherzo, o di un errore….ma e  non è possibile perché il nome e l’ indirizzo, riportati sulla lettera, sono inequivocabilmente precisi, si riferiscono proprio alla  mia persona…

Tra l’ altro Osvaldo si rivolge a me  con toni assai garbati, direi da vero gentiluomo, cosa assai rara, in tempi come questi, ove sono tutti sbrigativi e molto poco intriganti…

Non perdo l’ occasione per cominciare a sognare che Osvaldo sia un nobile, residente in un castello tramandato, e nel fascino d’ uno scenario autunnale, ospiti delle persone speciali, nella sua residenza  per mettere all’ asta delle antichità di famiglia e narrare agli ospiti l’ avvincente storia dei suoi antenati…

Comincio già a pensare a quale sarà il mio abbigliamento per quel giorno… certamente romantico, per essere intonata ad un’ atmosfera, forse medioevale, e provo un abito che sarà perfetto per l’ occasione.

Il tempo sembra togliere respiri alle giornate, trascorrendo velocissimo, fino alla data del fatidico incontro…

Aziono, nella mia piccola autovettura, il navigatore satellitare per giungere alla meta senza problemi, e sono visibilmente emozionata, e pronta, a vivere questa avventura, inedita, propostami dalla vita…

Ma a metà del percorso il mio veicolo inizia a fare i capricci, finchè, inesorabilmente, arresta la sua corsa… scendo dalla macchina, piuttosto adirata e mettendo un piede in fallo, cado in una buca  sottostante, colma di fango….non ci posso credere, il vestito si è tutto stropicciato e macchiato e ora sono davvero impresentabile e impanne!

Improvvisamente sento dei rumori, che si fanno sempre più densi… sono dei passi decisi … intravedo la sagoma precisa di una persona che si avvicina a me….sorridendo mi porge la mano e mi aiuta a tirarmi su, poi con voce suadente mi ricorda che ogni evento che accade, ha un suo preciso significato e soprattutto che non bisogna mai eccedere nell’ intensità d’ un desiderio, perché in quel caso la nostra ferrea volontà metterà in azioni delle energie opposte, che si interporranno,  fra l’ urgenza dell’ evento,  e la sua realtà, creando delle complicazioni….

Mi soffermo col pensiero su questo ragionamento e, nel frattempo, sento una forte strattonata sul braccio….è mio figlio….. mi ricorda che abbiamo un appuntamento e mi sono assopita sul divano…

Ci rechiamo all’ ufficio immobiliare per trattare la vendita d’ un appartamento e la persona che ce lo propone stranamente si chiama Osvaldo!

@Silvia De Angelis

ESCENARIO, di Manuel Echegaray

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ESCENARIO, di Manuel Echegaray
Donde el mar se funde con el cielo habitan las quimeras, las hadas y los duendes; por allí se pasean los grillos uncidos a carretas doradas, llevando como pasajeros a los sueños.
Donde el cielo y el mar se juntan, también navega la esperanza.
Imagen: http://www.materialesdelengua.org
MANUEL ECHEGARAY.
BLOGS:
manologo.wordpress.com
eltigredepapel.wordpress.com

SCENARIO, di Manuel Echegaray
Dove il mare si fonde con il cielo, abitano chimere, fate ed elfi; è lì che i grilli attraversano carri dorati, portando i passeggeri ai sogni.
Dove il cielo e il mare si incontrano, così fa la speranza.