Sergio Pizio, un piccolo omaggio letterario all’amico poeta e scultore Giuliano Saba

Sergio Pizio, un piccolo omaggio letterario all’amico poeta e scultore Giuliano Saba

di Pier Carlo Lava,

Alessandria today è lieta di condividere questo post appena pubblicato sul Gruppo facebook News online di Alessandria e non solo.

Lo scrittore Sergio Pizio scrive un piccolo omaggio letterario all’amico scultore Giuliano Saba, entrambi alessandrini con la loro arte, ciascuno nel proprio campo danno lustro alla città di Alessandria.

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Giuliano Saba scultore Alessandria

Sergio Pizio Alessandria: Un’improvvisa quanto violenta folata di vento entrò dalla finestra spalancata. Facendo rovinare per terra un cavalletto di legno di betulla assieme a una grande tela bianca. ” Accidenti! ” esclamò Giuliano chiudendo immediatamente la finestra, rimettendo successivamente a posto sia il cavalletto che la tela e alcuni fogli sparpagliati sul pavimento.

Mentre il vento continuava a soffiare con una certa forza su tutta la città. Scuotendo insegne luminose e sollevando polvere lungo le strade accecando i passanti con un insidioso e dannato pulviscolo alimentato da mini vortici d’aria. Giuliano odiava quella maledetta città, invasa da gentaglia idiota e superficiale con la puzza sotto al naso, nonché arroganti e falsamente umili nel loro incerto aspetto esteriore.

Ma presto avrebbe lasciato quella città, trasferendosi in campagna, in una tranquilla e stupenda fattoria immersa nel verde lontano dal caos cittadino e con un piccolo ruscello che scorreva da un lato. Un posto quello, che poteva essere collocato all’interno di una fiaba. Giuliano era un vero artista, geniale e creativo.

Molto cordiale e disponibile verso il prossimo, senza mai sconfinare nell’arroganza. I suoi dipinti e sculture rappresentavano qualcosa di sublime, plasmando l’arte con l’emozione disegnata nell’animo e cuore. Mescolando colori e calore da elargire a chi le osservava con sguardo rapito da tale bellezza.
” Eccomi! ” la voce squillante della giovane stilista lo colse di sorpresa. ” Ops…scusa Giuliano, la porta era aperta…” si giustificò la ragazza sollevando le spalle.
” Ah… d’accordo ” pronunciò lui invitandola a sedersi su uno sgabello di metallo.
” Il vento mi ha rovinato la pettinatura ” sussurrò lei scuotendo il capo.
” No, sei perfetta così ”
” Scherzi…? ” esclamò lei gesticolando con le mani, aggrottando un poco la fronte.
” Il vento ha solo messo in evidenza i tuoi bei capelli, in maniera naturale…”
” Sembro un mostro invece! ” sottolineò la giovane guardandolo con occhi interrogativi.
” E un disordine artistico, che lascia intravvedere l’essenza del tuo aspetto, che non ha nulla a che vedere con un’acconciatura perfetta. Credimi Laura, ti trovo splendida”
La giovane ridacchiò abbassando per un attimo lo sguardo.
” Pensi che io sia vanitosa? La verità ”
” Forse. Ma quello che penso io non ha nessuna importanza ”
” Ti sbagli, per me ne ha molta invece” insistette lei con una certa apprensione. Teneva molto al suo parere.
” Diciamo che sei una giovane e talentuosa stilista in cerca di un’immagine tutta tua. Ognuno mostra la merce che ha sul proprio banchetto ”
” E come credi esponga la mia merce” sostenne lei sorridendo, prestandosi a quel gioco di parole.
” Una buona merce, che vale la pena acquistare”
” Sei tutto matto Giuliano” dichiarò lei ridendo.
” Lo so, ma ricordati che solo i matti riescono a vedere oltre l’apparenza ”
” Capisco quello che intendi dire ” mormorò lei dondolando un poco il capo.
” Va bene, ora possiamo cominciare…”
” Resto in questa posizione per il ritratto? ”
” Certamente, proprio così come sei “

(Nota: un piccolo omaggio letterario all’amico poeta e scultore Giuliano Saba )

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Sergio Pizio scrittore Alessandria

La poetessa e scrittrice Grazia Denaro nuova autrice di Alessandria today – presentiamo la biografia e due poesie

La poetessa e scrittrice Grazia Denaro nuova autrice di Alessandria today – presentiamo la biografia e due poesie

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e le opere della poetessa e scrittrice Grazia Denaro che da oggi è anche una nuova autrice della redazione.. Le diamo il benvenuto e attendiamo con piacere di leggere i suoi post. 

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Biografia di Grazia Denaro

Nata a Messina, ho compiuto lì i miei studi. Mi sono trasferita in seguito a Torino, dove vivo da molti anni. Ho sempre amato l’arte e la letteratura in tutte le sue manifestazioni, sentendo in seguito l’esigenza di esternare e riportare su carta le mie emozioni.

Ho pubblicato i miei scritti, principalmente poetici, in vari siti letterari, prestando la mia attenzione anche agli elaborati di altri autori per comparare termini e assonanze espressive alla mia sensibilità interiore.

La lettura dei classici mi ha appassionato, in modo particolare, e i brani poetici del Pascoli hanno suscitato in me infinite emozioni. Queste ultime mi hanno ricondotto ai tempi della mia adolescenza.

Un altro autore su cui mi sono soffermata, e mi ha affascinato tantissimo, è Neruda, scrittore e poeta amante della natura, nonchè schietto e cristallino nella musicalità dei suoi innumerevoli scritti.

Ho creato il blog “Prati Fioriti” sulla piattaforma di Blogger, inserendo, in esso, la maggior parte delle mie liriche di varia ispirazione. Ho pubblicato due libri di poesie: “Canto d’anima” (poesie di vari argomenti) e “Fiori in versi” (liriche dedicate a mia madre).

Alcune mie poesie compaiono anche nelle antologie di Aletti e di Matteo Cotugno trattanti i vari aspetti della vita: dall’amore, al sociale etc. Continua a leggere “La poetessa e scrittrice Grazia Denaro nuova autrice di Alessandria today – presentiamo la biografia e due poesie”

MAGLIANO DEI MARSI – L’autrice Roberta Placida presenterà “Haikugrafia”,  il suo primo libro di haiku e immagini fotografiche

MAGLIANO DEI MARSI – L’autrice Roberta Placida presenterà “Haikugrafia”,  il suo primo libro di haiku e immagini fotografiche

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L’evento si terrà venerdì 19 luglio alle ore 21, per permettere a tutti di essere presenti e di godere di una soirée culturale unica nel suo genere.

Per la prima volta in Abruzzo, infatti, la Daimon Edizioni presenterà l’opera, che unisce l’abilità fotografica dell’autrice alla sua ispirazione poetica più profonda.

Il libro ha già riscontrato l’apprezzamento del pubblico al CUBO Festival, la Fiera del Libro a Ronciglione (VT), e all’Abruzzo Book Festival, a Castellalto (TE).

Nella cornice del giardino dell’ex asilo a Magliano dei Marsi interverranno l’avvocato Antonio Iannucci, presidente dell’associazione Amici dell’immagine, il professore Ilio Leonio, l’editore Alessandra Prospero e l’attore Alessandro Scafati, che leggerà dei versi tratti dal libro.

Ingresso libero.

Dove il sole va a dormire, un romanzo di Giusy Caligari

Dove il sole va a dormire, un romanzo di Giusy Caligari

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Sinossi

Una scrittrice costretta a cambiare nome per raggiungere il meritato successo, un cantautore che diverrà un produttore discografico.

Cosa c’è alle spalle di questi personaggi?

Una lettura che porterà il lettore alla fine del racconto tutto d’un fiato, facendogli scoprire i fatti della vita, a volte crudeli, a volte meravigliosamente appaganti.

La musica e le parole si incontrano in uno spartito che sarà difficile dimenticare.

E se questo che recita la quarta di copertina è di per sé intrigante sarà nell’analisi dei personaggi e del passato la vera valenza di questo terzo romanzo di Giusy Caligari.

Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Giusy Caligari, appena entrata come autrice nella nostra redazione.

D: Ciao Giusy e ben tornata nel Blog.

Ci vuoi parlare di te e di quando e perché hai iniziato a scrivere?

R: Ciao e grazie per ospitarmi nuovamente. Parlare di me? Mamma mia… con voi mi sono quasi spogliata nella scorsa intervista!  Facciamo un copia/incolla? O magari la ripubblichiamo? Se non erro era il 2016…

(Ride)

No dai, facciamo che, invece di partire da quando ho iniziato a scrivere racconti a cinque anni, delle mie esperienze come attrice, segretaria di produzione, trovarobe, burattinaia, artista di strada, che mi rendo conto siamo un po’ tante… ma non perché, come qualcuno si è permesso di dire, sia un soggetto instabile, ma per quel fuoco che brucia dentro di me che è la curiosità per la conoscenza, facciamo che mi racconto da dove eravamo rimasti.

D: Quindi? Ci vuoi parlare della tua associazione?

R- Si. Nel 2015 nasce L’associazione “Caligari & Friends – Academy of Arts” ed è stata la realizzazione di un sogno. Anni di fatiche per arrivare a produrre, rappresentare, guadagnare visibilità, anni condivisi con tanti artisti, bravi artisti divenuti amici. Anni che mi hanno mostrato un paese pietrificato nei suoi meccanismi e che non da opportunità a chi non si sa vendere l’anima, la penna. Per loro, per l’arte, la musica, la pittura, lo scrivere, per la poesia che circonda il nostro mondo, per gli spiriti puri nasce l’associazione e porta il mio nome perché ne voglio essere garante: i Friends sono e saranno gli amici veri quelli per i quali e con i quali lottare per rendere il mondo artistico un mondo migliore. Sarò anche ripetitiva ma ci credo!

Quindi, per tornare a bomba, con l’associazione abbiano posto in essere un concorso letterario nazionale “La lettera, ti scrivo perché”. Non potevo pensare ad indire un concorso più facile, magari a tema libero e senza pretendere che la lettera fosse scritta anche a mano… ad ogni modo la partecipazione si è rivelata non eccessivamente numerosa ma sicuramente di qualità ed è nata una raccolta “Florilegium” che contiene le lettere, le lettre in poesia dei temi proposti: Lettera a un genitore, lettera ad un amore. E, mi permetto di aggiungere, la partecipazione delle giovani penne del territorio nazionale è stata forse la maggior soddisfazione!

D: Giusy… prendi fiato!

R: Hai Ragione, ma sai che il mio pensare è così veloce da rincorrere le parole! (Ride)

D: Riprendiamo. E dopo il Concorso letterario?

R: Torno indietro di un passo o due. Questa associazione è stata aperta per gli artisti e in buna fede, mio malgrado qualcuno non ha capito fosse un sostegno come visibilità non un posto di lavoro a tempo indeterminato! Quindi un po’ di energie sono state mal spese ma con Giorgio Angelo Cazzola il cantautore in arte Tabaccobruciato con il quale abbiamo aperto l’associazione e lo zoccolo duro dei veri Friends ci simo rimboccati le maniche, eletto un nuovo direttivo ed abbiamo messo in essere presentazioni, eventi, mostre, concerti. Ora devo proprio dire che il Comune di Opera con i suoi patrocini è stato messo a dura prova per la nostra esuberanza! Ci tengo a ringraziare qui l’amministrazione tutta il Sindaco in carica Antonino Nucera ed il Sindaco uscente ora vice Sindaco Ettore Fusco per la pazienza e l’amichevole considerazione. C’è altro.

Sono in attesa del patrocinio oneroso per un nuovo concorso, questa volta letterario- musicale.

Vi racconterò poi.

D: Ci puoi fare un riassunto dei libri che hai scritto?

R: Mi vuoi mettere alla prova per vedere se me li ricordo tutti?

Ok. Sono arrivata a quattro sillogi poetiche: “IO”, “@at the rate of”, “Lanù del mare”, “A vele spiegate”. Poi due di racconti: “L’immortale” che e stato pubblicato in lingua spagnola con il titolo “La immortal”, “FruFru storia di una gatta, anzi la mia” che ho firmato ma è stato scritto dalla mia gatta dopo la sua dipartita per raccogliere fondi per i gatti randagi di Palermo e tre romanzi: “La scatola dei cappelli”, “Sulla rotta del destino”, e l’ultimo uscito da pochi giorni “Dove il sole va a dormire”.  Anche un DVD di poesia, immagini e accompagnamento musicale…vale? Continua a leggere “Intervista alla Scrittrice Giusy Caligari, a cura di Pier Carlo Lava”

14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori del blog, a cura di Pier Carlo Lava

14 domande a Silvia De Angelis autrice di Alessandria today dai lettori blog

di Pier Carlo Lava

Silvia ciao, dopo la biografia e i post che hai pubblicato nel blog, molto apprezzati dai nostri lettori, vogliamo conoscerti meglio, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

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Sono nata e vivo a Roma.

Sono una persona molto attiva, infatti ho sempre avuto svariati interessi.

Attualmente non sto lavorando, ma nel corso della vita ho avuto molte esperienze lavorative: presso una redazione giornalistica sportiva, presso una società metalmeccanica, presso l’ufficio legale del Comune di Roma e infine sono stata rappresentante di pubblicità e in seguito titolare di una tabaccheria.

Sono comunicativa ed estroversa, e, in generale, ho un buon rapporto con le persone.

La mia città, nonostante negli ultimi anni sia diventata caotica, anche per l’eccessiva espansione urbanistica dei numerosi quartieri periferici, mantiene sempre uno speciale fascino grazie soprattutto allo sconfinato patrimonio monumentale, ed artistico, e alle particolari atmosfere che si respirano in tutti gli angoli e vicoletti del centro storico.

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Come autrice su Alessandria today voi raccontare ai lettori la tua esperienza in merito?

Pubblicare sul blog di Alessandria Today è stato, per  me, uno stimolo, ad ampliare i miei orizzonti di scrittura, infatti oltre a poesie e racconti, mi sono soffermata su svariati altri argomenti, allargando così la misura della mia creatività. Inoltre vivo entusiasticamente la vita del blog, commentando gli articoli degli autori.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Mi è sempre piaciuto scrivere e, negli ultimi anni della mia vita, questo impulso è diventato quasi una necessità e ha reso la mia vita più colma e più motivata.

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Ci vuoi parlare dei libri che hai pubblicato sinora: “Conosciamoli meglio”, “Coralli di parole intagliate col fiato”, “N’anticchia de Roma mia”, e due libri di poesie: “Inganni travestiti d’incanto” e “Screzi nel vento” ?

I libri che ho pubblicato finora, sono una raccolta di poesie di vari argomenti che ho voluto imprimere su carta per farne dono alle persone più care, trasmettendo loro le mie emozioni più sentite. In particolare “N’anticchia de Roma mia” è un volume che ho voluto dedicare alla mia città, sottolineandone,  soprattutto, gli aspetti più  caratteristici.

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Intervista a 360° allo scrittore alessandrino Piero Milanese, di Lia Tommi

Alessandria: Ho incontrato Piero Milanese, noto scrittore alessandrino, in un elegante caffè sotto i portici della splendida Piazza Garibaldi. È una persona semplice, immediata e spontanea.

– Gli chiedo innanzitutto di raccontarci qualcosa della sua vita.

Risponde che è nato nel 1947 ad Alessandria. Lavorava come tecnico elettronico in aziende del gruppo FIAT su sistemi di automazione varia e componentistica per auto, dal 2002 è in pensione. Da sempre appassionato di letteratura, nel 1975 pubblica il romanzo «Il posto alla FIAT». Nel 1998 pubblica la raccolta di poesie dialettali «El cór an Piasa» (Il cuore in Piazza) cui seguono i premi letterari «Cesare Pavese» al Grinzane Cavour nel 2000, e due «Guido Gozzano» a Terzo d’Acqui nel 2001 e nel 2016, per altre sue raccolte inedite di versi. Nel 2012 collabora con l’Istituto per la Storia della Resistenza di Alessandria alla stesura dell’antologia «El lén-ni an Tani» (Le lune in Tanaro) del poeta Giovanni Rapetti. Altri suoi saggi sull’opera di questo poeta compaiono ne «Il canto di Orfeo» (Atti del convegno internazionale di Rocca Grimalda, 2012), e nel volume «Fame e abbondanza» (2017) patrocinato dall’IRCrES-CNR e dalla CRT.
Nel 2013 torna al romanzo con «Parola sospesa» cui seguono nel 2014 «Amamialfredo», nel 2015 «La scappatella», e nel 2016 «La violinista – Amore e guerra nella Repubblica Partigiana dell’Ossola», tutti pubblicati dalle edizioni «Araba Fenice» di Cuneo. Vive con la moglie a Fubine, nel Monferrato alessandrino.

– Veniamo all’attività di scrittore: domando quali sono i quattro romanzi che ha scritto e se hanno un filo conduttore.

Denominatore comune ai quattro romanzi è il rapporto tra l’individuo e la Storia, lo svolgersi delle vicende particolari dei personaggi intrecciate ad avvenimenti politici e sociali del periodo preso in esame.
Nei primi tre, Parola sospesa, Amamialfredo, La scappatella (la cosiddetta “trilogia degli anni ’60) sono appunto gli anni del boom economico, della contestazione, del terrorismo e dell’emancipazione femminile a fornire gli spunti per lo sviluppo delle trame.Il quarto, La violinista, rappresenta invece una riflessione sugli anni precedenti, non vissuti dall’autore, ma diretti ispiratori di quell’idealità, la Resistenza, cui direttamente o indirettamente fanno riferimento tutti i suoi lavori (in Parola sospesa emerge ad esempio, anche se in maniera acerba e indefinita, un’ipotesi di Unione Europea proprio nella love story di due giovani di nazionalità diversa).

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LE MANI SU DI ME, di vittoriano borrelli

LE MANI SU DI ME, di vittoriano borrelli

Faccio la vita da quando … è passato così tanto tempo che non ricordo più da quando ho iniziato a battere il marciapiede. Necessità? Senso di colpa? Piacere di farmi del male? Forse saranno state tutte queste cose messe insieme o forse nessuna perché certe scelte sono così forti e innaturali che non c’è mai una ragione per giustificarle. 

MANI FINALE

Mi chiamo Generosa, nome che mia madre mi donò come simbolo della sua battaglia sociale a favore dei poveri e dei derelitti. Faceva parte di un’associazione di volontariato dedita agli emarginati, ai disadattati e sventurati del pianeta, sempre presa ad organizzare campagne e iniziative in difesa dei diritti civili. L’ho delusa, come ho deluso tante altre persone che hanno scommesso su di me. 

Se non ricordo gli anni che avevo quando tutto è iniziato, ho invece ben presente le circostanze che mi hanno indotto ad imboccare quella che per i benpensanti è la strada della maledizione e della perdizione eterna. Non parlo della ragione principale, la si capirà dal mio racconto, ma di un aspetto particolare che fa da cornice a questo “lavoro”: il fuoco. 

Bambina passavo ore intere seduta sulle ginocchia di mio padre a guardare il camino di casa mia. Ero affascinata dalle fiamme che si sprigionavano dai ceppi rosolati, ampie e folgoranti che m’inondavano di calore e di vitalità. Quasi mi commuovevo nell’assistere a quello spettacolo luminoso fatto di scintille intermittenti che si perdevano e si rigeneravano nell’aria. Mi piaceva udire lo scoppiettio della legna bruciata che scandiva lo scorrere del tempo dei miei inverni di città.  Continua a leggere “LE MANI SU DI ME, di vittoriano borrelli”

Il poeta e scrittore Giovanni Roberto Busembai su Alessandria today, biografia e due poesie 

Il poeta e scrittore Giovanni Roberto Busembai su Alessandria today, biografia e due poesie 

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia e alcune poesie del poeta e scrittore Giovanni Roberto Busembai.

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Biografia:

Busembai Roberto Giovanni è nato a Lucca nel 1955 e da sempre ha riportato attitudini alla scrittura, soprattutto quella dedita ai bambini e ai ragazzi  (con “ Il gioco dell’oca” un romanzo per ragazzi ha ottenuto un grande riconoscimento e premiazione)e con la capacità anche di disegnare e pitturare (ha contribuito a varie scenografie d’immagini teatrali per ragazzi). Da vari anni ha riportato alla luce la passione innata per la poesia, che nel periodo adolescenziale era maturata per poi cadere quasi in disparte per vicissitudini familiari e lavorative.

Ha all’attivo pubblicato in self-publishing alcune raccolte poetiche il primo “Vorrei dire qualche cosa” un approccio alla scrittura con garbo e quasi chiedendo permesso ai grandi poeti, a seguire “Nonostante solitudine” un inno alla forza di lottare e in ultimo “Ti sposerei in riva al mare” un canto all’amore in tutte le sue forme. Per bambini un piccolo racconto da lui stesso disegnato a matita, “Pesciolino il palloncino”. E’ risultato vincitore per un concorso di fiabe di cui la Giovannelli Edizioni di Bologna gli ha pubblicato in omaggio il libro con la fiaba “L’aereo”. Ultimamente è stato menzionato e premiato come finalista alla sezione racconti per il VI Premio Bukowski di Viareggio (LU). Continua a leggere “Il poeta e scrittore Giovanni Roberto Busembai su Alessandria today, biografia e due poesie “

ABBANDONO, di Miriam Maria Santucci 

8. ABBANDONO

NO all’abbandono!

ABBANDONO
di Miriam Maria Santucci

Piccolino, non so chi tu sia.
Ti han lasciato in mezzo al cammino…
Guardi intorno e non trovi la via.
Senti vivo il tuo amaro destino
e ti abbandoni sull’erba di un campo.
Piccolino, non so a chi appartieni,
ma di certo non era tuo amico.
Hai lo sguardo perduto nel vuoto
e il mio cuore con te sta tremando.
Mi avvicino… Ascolto un guaito…
Ti accarezzo… Ma già stai volando…

(2014)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

 

COSA LEGGERE SOTTO L’OMBRELLONE? IL MEGLIO DELLA NARRATIVA ITALIANA DA (RI)SCOPRIRE QUEST’ESTATE

COSA LEGGERE SOTTO L’OMBRELLONE? IL MEGLIO DELLA NARRATIVA ITALIANA DA (RI)SCOPRIRE QUEST’ESTATE

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di Francesca Cerutti 

È finalmente arrivata l’estate, il momento in cui tanti di noi ritrovano il tempo per leggere la montagna di libri comprati durante l’inverno e “messi in pausa” in attesa di periodi di minor stress.

Se non avete fatto la vostra scorta di libri i mesi scorsi, non preoccupatevi. Vi proponiamo qui quelli che secondo noi sono i romanzi italiani contemporanei che vanno letti almeno una volta nella vita. Per dare qualche spunto in più agli indecisi…

PS. Questa non è una classifica! I libri che presentiamo sono in ordine sparso. Quattro storie diverse, quattro stili diversi. Per citare Daniel Pennac, «il verbo leggere non sopporta l’imperativo». Fatevi trasportare dal cuore nella vostra scelta.

Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti

«Vieni qua.»
Si avvicinò e Flora lo abbracciò forte. Pietro le mise le braccia intorno al collo e il cuore della professoressa si colmò di una tenerezza e di una pena che la fece vacillare un istante. Questo bambino doveva essere figlio mio. La gola le si strozzò. Dio mio…

È un romanzo corale ambientato in un paesino della Toscana, in cui si intrecciano le storie di diversi personaggi: Pietro, dodici anni, unico in tutta la scuola a essere stato bocciato; la sua amica Gloria, diversissima da lui ma da cui Pietro si sente inevitabilmente attratto; la loro professoressa di lettere, Flora Palmieri, la donna più misteriosa del paese;Graziano Biglia, sciupa femmine tornato in paese dopo una delusione sentimentale.– continua su: https://www.frammentirivista.it/cosa-leggere-sotto-lombrellone-il-meglio-della-narrativa-italiana-da-riscoprire-questestate/

Racconti: PER CHI DECIDE DI AVERNE AVUTO ABBASTANZA, di Gregorio Asero

Racconti: PER CHI DECIDE DI AVERNE AVUTO ABBASTANZA, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

PER CHI DECIDE DI AVERNE AVUTO ABBASTANZA

Quando un essere umano decide che la sua corsa è finita, io penso che non faccia neanche in tempo a dire: muoio.
Forse il mondo, la solita vita o la solita situazione, agli occhi di chi decide di averne avuto abbastanza, appaiono diversi, inutili.
È vero sono sicuramente depressi e forse non sanno neanche se riusciranno a morire, e questo, penso, aumenta il loro dramma.
Chi si suicida ama la solitudine e se decide di togliersi la vita, evidentemente non gliene importa niente.
Vanno a morire con le mani in tasca e forse anche fischiettando.
Prima che un aspirante suicida decida di compiere un gesto senza ritorno, e lo sente che il giorno si avvicina inesorabile, ci lascia sempre qualche messaggio scritto o d’azione, che poi, a noi sembrano aghi infilati nella carne e suonano come rimprovero, come accusa.
Certo che chi resta si consola pensando che il suo cervello sia voltato sulla luna e che, in fondo in fondo, non era tanto a posto, così ci si lava la coscienza.
Non è così! Certo i benpensanti non possono che considerare matto colui che valuta di aver vissuto abbastanza.
“Sicuramente è matto colui che compie un gesto simile”, si sbracciano a urlare i forti, i maci, gli audaci, i coraggiosi.
E la chiesa che fa? Peggio ancora di tutti, ricorda che uccidersi è peccato, invece di scavare nei motivi di tale gesto.
Non penso che chi suicida sia diventato matto e non penso neanche che sia un vigliacco.
Non credo che non capisca il grande gesto che sta compiendo. Bisogna avere il coraggio di rispettare e anche “onorare” chi un giorno ha deciso, con grande dignità, di aver vissuto abbastanza e si rifiuta di vivere di illusioni.
I suicidi, sicuramente, a mio parere, hanno un posto importante, ad accomodarsi a fianco al creatore. Per chi ci crede ovviamente.

da “PENSIERI SOSPESI ”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Però, quante ne ho passate! Ovvero: Vita di Gian, da tagliato fuori a figlio del 68 e cittadino impegnato

Però, quante ne ho passate! Ovvero: Vita di Gian, da tagliato fuori a figlio del 68 e cittadino impegnato.

di Gianluigi Radaelli https://gianrelli.blogspot.com/

Prezzo per Unità (pezzi): €20.00  €17.00  Risparmi: 15.00%

Formato: 15×21 cm Rilegatura: brossura Pagine: 516

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Presentazione

Interessante esempio di romanzo autobiografico, a tratti poetico, con innesti sotto forma di diario Però, quante ne ho passate! si configura come ottimo prodotto letterario, assemblato con cura dei dettagli, con stile puntuale, chiaro e immediato, con la volontà di pescare dal passato occasioni di riflessione per il presente o il futuro, con abilità nel rendere vivide le immagini evocate, tanto da far vivere empaticamente al lettore le esperienze narrate.

Il modus scribendi di Redaelli denota una buona conoscenza della nostra lingua, il ritmo risulta mediamente elevato, l’ironia che viene usata in certi passaggi e la veridicità che si respira leggendo, sono ulteriori valori aggiunti di un’opera che può risultare interessante sia per il lettore giovane, che cerca storie dalle tinte vivaci, sia per quello più maturo, che aspira a profondità di narrazione.

Insomma, una gran bella “storia”, da ascoltare, da apprezzare in tutte le sue sfumature. Un uomo che si mette a nudo, che racconta quello che adesso è passato è di moda: lottare per un ideale, crederci, fino all’inverosimile.

Infatti, benché molto personale, ci sembra in grado di raccontare, in maniera appunto originale, un ampio scorcio della nostra storia recente.

Intervista all’Autore: https://www.librinews.it/autori/pero-quante-ne-ho-passate-gianluigi-redaelli/

da: http://www.eraclesrl.it/

foto: https://www.amazon.it

Dentro l’oscurità, di Loredana Berardi

Dentro l’oscurità, di Loredana Berardi

Dentro

Descrizione

“Cosa c’è dentro una lacrima? Una gioia ma talvolta può esserci anche un gran dolore. Questa è stata la mia vita, laceranti segni che non perdonano, che mi hanno massacrata, calpestata per riuscire a carpire fino a che punto potesse arrivare il mio coraggio ma soprattutto la mia forza, lasciandomi senza via di scampo”.

Inizia con queste parole il racconto autobiografico di Loredana Berardi. Una storia, con incredibili colpi di scena, piena di dolori e tristezze, ma pian piano illuminata dal grande amore di persone speciali grazie alle quali riuscirà a sconfiggere i suoi fantasmi.

La Feltrinelli

La scrittrice Carla Maria Russo su Alessandria today, biografia e presentazione del suo libro: L’acquaiola

La scrittrice Carla Maria Russo su Alessandria today, biografia e presentazione libro

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e la prefazione del libro della scrittrice Carla Maria Russo.

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BIOGRAFIA:

Sono nata a Campobasso, in Molise, dove, stando alle cronache familiari, sono vissuta solo i miei primi quindici giorni di vita. Poi ho abitato in diverse altre città seguendo i trasferimenti di mio padre, agente di pubblica sicurezza, fino a quando, all’età di tredici anni, sono approdata a Milano, da dove non mi sono più mossa e che considero la mia città. Qui ho compiuto gli studi superiori nel liceo classico A. Manzoni  e quelli universitari presso L’Università degli Studi, dove mi sono laureata in Lettere Moderne con una tesi in storia del Risorgimento.

Dopo la laurea, ho insegnato Italiano e Latino nel triennio del liceo, tornando come docente nello stesso liceo classico Manzoni che avevo frequentato come studente.

Agli inizi degli anni ’90 però ho deciso di lasciare l’insegnamento e dedicarmi ad altre attività con le quali mi piaceva misurarmi. Una di queste è stata la ricerca storica, mia antica passione, un’altra la scrittura. All’inizio ho scritto per me stessa, desiderosa di mantenere traccia delle bellissime storie nelle quali mi imbattevo attraverso le mie ricerche, così intense, appassionanti e vive da annullare il tempo e parlare all’uomo di ogni epoca. Perché ogni “vera” storia è sempre contemporanea, sempre moderna. Continua a leggere “La scrittrice Carla Maria Russo su Alessandria today, biografia e presentazione del suo libro: L’acquaiola”