Salone di Rappresentanza della Basile: Presentazione del libro di Pier Franco Quaglieni

Presentazione del libro di Pier Franco Quaglieni

Alessandria, organizzato da Libera Mente – Laboratorio di Idee, venerdì 27 settembre 2019 alle ore 18,00 presso il Salone di Rappresentanza della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria si terrà la presentazione del libro di

Pier Franco QUAGLIENI dal titolo

“MARIO SOLDATI – LA GIOIA DI VIVERE”

Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee

“Un gradito ritorno, Per Franco Quaglieni è ospite per la terza volta della nostra associazione ed in questo incontro presenta il suo ultimo lavoro dedicato all’amico Mario Soldati con il quale, insieme ad Arrigo Olivetti, aveva fondato il Centro Pannunzio ”.

 Pier Franco Quaglieni.jpg

“Mario Soldati – La gioia di vivere”

Il libro esce nel ventennale della morte dello scrittore e regista torinese e – curato da Pier Franco Quaglieni, che gli dedica un corposo saggio iniziale – contiene testimonianze autorevoli sull’attività poliedrica di Soldati nella letteratura, nel cinema, nel giornalismo, nella TV, nel campo enogastronomico…

Un’appendice raccoglie degli inediti di Soldati ed interviste con lui di

particolare significato e interesse. Il libro consente di ripercorrere la vita e l’opera di Soldati in modo organico e rapido contemporaneamente.

Pier Franco Quaglieni docente e saggista di storia risorgimentale e contemporanea, è giornalista dal 1968 a 21 anni appena compiuti. È direttore dalla sua fondazione del Centro di studi e ricerche “Mario Pannunzio”. Ha vinto, tra gli altri, i premi “Voltaire”, “Tocqueville”, “Popper” e “Venezia”.

Ha scritto di lui Aldo Cazzullo: “È un cavaliere solitario che da decenni tiene viva la memoria di una grande tradizione culturale spesso misconosciuta”. Autore di numerosi saggi, con Golem Edizioni ha già pubblicato Figure dell’Italia civile (2017) e Grand’Italia (2018).

Miriam Maria Santucci poetessa e scrittrice presenta Gora alla biblioteca di Alessandria

Miriam Maria Santucci poetessa e scrittrice presenta Gora alla biblioteca di Alessandria

Gora 1.png

di Pier Carlo Lava

Alessandria, ieri 19 settembre 2019 ho finalmente avuto il piacere di incontrare e conoscere di persona Miriam Maria Santucci, una cara amica prima ancora che splendida poetessa e brava scrittrice.

Miriam nel contesto di un evento organizzato dall’Associazione Liberamente Laboratorio di Idee di Fabrizio Priano, ha presentato alla biblioteca di Alessandria il suo libro autobiografico “GORA” che avevo avuto il piacere di leggere in anteprima rispetto all’uscita.

La mia recensione su “GORA”:

«L’Autrice, che conosco e apprezzo da tempo, con “Gora” ha dimostrato di essere non solo una splendida poetessa, autrice di diversi libri di poesie, ma anche una grande scrittrice. Uno spaccato di vita del secondo dopoguerra, nel quale si racconta la storia di “Gora” sugli Appennini, con un finale a sorpresa…

Gora 2.png

Leggere “Gora” è piacevole, scorrevole e per quelli della mia generazione fa rivivere i tempi difficili ma pieni di entusiasmo e speranze nel futuro, del primo decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale.

La lettura di “Gora” è consigliata anche alle generazioni successive sino a quella attuale, perché dà modo di comprendere, quasi come lo si stesse vivendo, un periodo importante della storia del nostro Paese. “Occorre ricordare chi eravamo per capire dove dobbiamo andare”. La lettura di “Gora” è un’oasi di serenità e relax in un’epoca di grande stress come la nostra.»

leggi anche: https://alessandria.today/2019/09/19/gora-per-il-progetto-letture-in-biblio

leggi anche: https://alessandria.today/2019/09/15/151178/

leggi anche: https://alessandria.today/2019/08/23/ho-letto-gora-romanzo-autobiografico-di-miriam-maria-santucci/

Un poeta per amico, di Dal Santo Fabio (Autore)

Un poeta per amico, di Dal Santo Fabio (Autore)

Un poeta per amico di Dal santo Fabbio.jpg

“La poesia è il mio gesto d’amore alla vita, la mia umile forma di gratitudine, per tutto quello che le mie mani hanno sfiorato. Non solo rose hanno visto i miei occhi, ma anche spine hanno sentito le mie dita, ma ogni volta che il mio cuore avrebbe voluto dichiarare la sua resa, ho trovato in queste righe, un respiro per i miei affanni. I miei passi sono acerbi, ma la passione che mi guida, saprà tracciare la mia strada, in questo mondo di emozioni, che chiamiamo vita.”

Un poeta per amico, di Dal Santo Fabbio

BIOGRAFIA AUTORE

Sono nato a Desenzano del Garda nel 1974, sono diplomato in agraria, e lavoro come addetto vendite nella grande distribuzione. Le mie grandi passioni? Amo la musica in modo smisurato, e mi piace ascoltarla preferibilmente la notte, mentre scrivo. Apprezzo molti generi, ma quello che prediligo in certi momenti, è il jazz. Un posto importante è riservato anche ai cantautori italiani, primo tra tutti, Fabrizio De Andrè. Altri interessi che vorrei citare sono la fotografia e i viaggi.

Credo esista un legame molto forte tra le due cose ed io non perdo occasione per immortalare ogni luogo nuovo che visito. Ricordi che amo sfogliare, come le pagine di un libro…

La passione per la scrittura la coltivo da molti anni, ma ho sempre lasciato che i miei pensieri ed i miei sogni rimanessero chiusi in un cassetto. Finalmente ho deciso di dare loro voce, sperando di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che le hanno fatte nascere. Ecco ora sapete qualcosa in più su di me!

Nel tempo libero, collaboro come Amministratore in un importante gruppo culturale sul web e curo una mia pagina autore, intitolata le”Pagine dal Faro”, dove mi racconto attraverso i pensieri e le immagini che posto quotidianamente.

Un poeta per amico, di Dal Santo Fabbio

Un poeta per amico, di Dal Santo Fabbio

BIOGRAFIA AUTORE

Sono nato a Desenzano del Garda nel 1974, sono diplomato in agraria, e lavoro come addetto vendite nella grande distribuzione. Le mie grandi passioni? Amo la musica in modo smisurato, e mi piace ascoltarla preferibilmente la notte, mentre scrivo. Apprezzo molti generi, ma quello che prediligo in certi momenti, è il jazz. Un posto importante è riservato anche ai cantautori italiani, primo tra tutti, Fabrizio De Andrè. Altri interessi che vorrei citare sono la fotografia e i viaggi.

Credo esista un legame molto forte tra le due cose ed io non perdo occasione per immortalare ogni luogo nuovo che visito. Ricordi che amo sfogliare, come le pagine di un libro…

La passione per la scrittura la coltivo da molti anni, ma ho sempre lasciato che i miei pensieri ed i miei sogni rimanessero chiusi in un cassetto. Finalmente ho deciso di dare loro voce, sperando di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che le hanno fatte nascere. Ecco ora sapete qualcosa in più su di me!

Nel tempo libero, collaboro come Amministratore in un importante gruppo culturale sul web e curo una mia pagina autore, intitolata le”Pagine dal Faro”, dove mi racconto attraverso i pensieri e le immagini che posto quotidianamente.

Pagina Autore:

https://www.facebook.com/paginedalfaro/

L’ACQUISTO:
Disponibile in versione digitale e cartacea.
Lo trovate nei migliori store on line e su prenotazione in tutte le librerie.
Cartaceo:

Lo scrittore.jpg

Ebook:
https://www.amazon.it/…/B07XVQJB…/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til…

Un poeta per amico

Sinossi

Il romanzo, racconta la storia di uno scrittore che si trova a vivere un vero incubo:la perdita dell’ispirazione. Questa situazione si rifletterà inevitabilmente sulla sua vita e su quella delle persone che gli stanno a fianco. Le continue pressioni della casa editrice lo costringeranno, pur di rispettare le scadenze contrattuali, a rivolgersi ad un ghost writer. Avrà tra le mani un nuovo manoscritto che porterà la sua firma, ma che non sentirà mai completamente suo. Inizierà la promozione del libro fino al momento in cui, deciderà di confessare pubblicamente l’inganno. A questo punto, tutto cambierà, la sua vita si modificherà radicalmente. Rinuncerà alla carriera e il rapporto d’amore con la moglie, verrà messo a dura prova. Per trovare nuove forze per ripartire, si trasferirà anche in un’altra regione. A quel punto, con un nuovo lavoro e nuovi orizzonti per i suoi occhi, finalmente le sue labbra ritroveranno il sorriso. Le persone al suo fianco potranno riscoprire il lato dolce del suo cuore e nuove emozioni torneranno a far brillare il suo sguardo. Ma con tutti questi cambiamenti, ritroverà nuovamente l’ispirazione perduta?

IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli

IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Da qualche giorno sono assalito dal dubbio di avere ammazzato qualcuno. Esattamente da trentasette ore e quarantacinque minuti, il tempo trascorso da quando mi sono recato al supermercato fino adesso che sono a letto a rimuginare su quello che è (o sarebbe) successo.

IL DUBBIO

Ho passato una notte piena di ripetizioni: mi sono alzato e sono andato in cucina, ho aperto il frigo per cercare qualcosa da bere, sono ritornato a letto per poi rialzarmi e rifare le stesse cose. Niente. Non c’è stato modo per acquietarmi e spegnere la mia sete di risposte alle domande che in rapida successione hanno iniziato a pungolarmi come una spilla su tutto il corpo.

Ricordo perfettamente quello che ho fatto al supermercato, le cose che ho comprato, la spesa che ho prelevato dal carrello e che ho riposto con cura nel bagagliaio della mia macchina. Ho bene impressa ognuna delle azioni che ho compiuto prima di imboccare la strada del ritorno, come la chiave d’accensione con la quale ho fatto partire l’auto al primo colpo e la retromarcia che ho inserito per uscire dal parcheggio.

Poi un tonfo, qualcosa contro cui avrò urtato con la macchina e che mi ha fatto pensare ad una persona per le grida che si sono levate subito dopo l’impatto.

Non ricordo altro. Black-out completo, come se tutto si fosse fermato al momento in cui ho creduto di avere investito qualcuno. Un dubbio che mi ha accompagnato nelle ore a seguire e che ora mi sta lacerando come un rimorso acerbo e incalzante, benché inspiegabile e immotivato. Continua a leggere “IL DUBBIO, di Vittoriano Borrelli”

AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli

AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Si dice che l’infedeltà sia tipica del genere umano a differenza degli animali (e dei cani in particolare) che invece riescono a sviluppare un legame affettivo costante e duraturo. Siamo per costituzione portati più facilmente a distaccarci dagli affetti o a provarne di nuovi quando quelli che abbiamo non ci soddisfano più.

AMORE MIO

Questo accade soprattutto per incapacità di amare o per bisogno di colmare certe carenze affettive che ci trasciniamo fin dall’infanzia. Eterni scontenti o forse tendenzialmente proiettati a idealizzare l’amore che quello reale o a portata di mano ci appare sempre pieno di difetti.

Non so se la crisi della coppia, oggi sempre più crescente a giudicare dal numero dei divorzi o delle separazioni, sia associabile a questa instabilità affettiva in nome della quale molte persone sono inclini a cambiare partner o a decuplicarli con una serie infinita di tradimenti.

E c’è chi pensa di passarla liscia costruendosi una doppia vita o procurandosi degli stratagemmi più fantasiosi per non essere scoperto.

Per l’infedele incallito, ad esempio, vi sono due paroline magiche che potrebbero toglierlo da ogni imbarazzo: Amore mio. Che si chiami Lucrezia, Ermenegilda o Teresa, o che si chiami  Saverio, Arturo o Tarcisio, meglio sostituirli tutti con un caro ed affettuoso Amore mio. Continua a leggere “AMORE MIO, di Vittoriano Borrelli”

QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli

QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Le fonti d’ispirazione per scrivere un romanzo sono tante, molteplici, talvolta persino ingovernabili. Si parte da un’idea, uno spunto, un pensiero fuggente che si sviluppa strada facendo e che diventa molto spesso qualcosa di diverso rispetto a ciò che lo ha originato.

QUANDO NASCE UN ROMANZO.jpg

Umberto Eco, ad esempio, quando scrisse “Il nome della rosa” non aveva in mente di realizzare un romanzo storico: era partito semplicemente dall’idea di scrivere un giallo-poliziesco fondato su “I delitti dell’abbazia”, titolo originario dell’opera. L’impronta storico-filosofica nacque soltanto durante la narrazione, dopo un anno passato a cestinare centinaia di fogli bianchi.

Percorso simile venne compiuto due secoli prima da Alessandro Manzoni con “I Promessi Sposi”, l’opera più famosa della nostra letteratura, nata dal romanzo iniziale “Fermo e Lucia” per poi svilupparsi in una capillare rappresentazione (e sovrapposizione) delle vicende dei due protagonisti sotto la dominazione spagnola del seicento, che in verità erano speculari e riproduttive di quelle vissute dall’autore durante il dominio austriaco dell’ottocento.

Più travagliato è stato l’iter seguito da Alberto Moravia per scrivere “La vita interiore”: ben sette anni e sette stesure (1971-1978), mentre l’Italia precipitava nel baratro del terrorismo sconfinando nell’esaltazione ideologica della rivoluzione studentesca post-sessantottina. Il deterioramento socio-culturale incarnato dalla giovane protagonista, Desideria, fu uno dei primi esempi del personaggio anti-eroe che si frappone come punto di rottura tra la decadente borghesia pariolina e il comunismo rivoluzionario. Continua a leggere “QUANDO NASCE UN ROMANZO, di Vittoriano Borrelli”

Fabio Dal Santo, Lo Scrittore Ombra

Fabio Dal Santo, Lo Scrittore Ombra

Biografia Autore

Sono nato a Desenzano del Garda nel 1974, sono diplomato in agraria, e lavoro come addetto vendite nella grande distribuzione. Le mie grandi passioni? Amo la musica in modo smisurato, e mi piace ascoltarla preferibilmente la notte, mentre scrivo. Apprezzo molti generi, ma quello che prediligo in certi momenti, è il jazz. Un posto importante è riservato anche ai cantautori italiani, primo tra tutti, Fabrizio De Andrè. Altri interessi che vorrei citare sono la fotografia e i viaggi.

Lo scrittore.jpg

Credo esista un legame molto forte tra le due cose ed io non perdo occasione per immortalare ogni luogo nuovo che visito. Ricordi che amo sfogliare, come le pagine di un libro…

La passione per la scrittura la coltivo da molti anni, ma ho sempre lasciato che i miei pensieri ed i miei sogni rimanessero chiusi in un cassetto. Finalmente ho deciso di dare loro voce, sperando di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che le hanno fatte nascere. Ecco ora sapete qualcosa in più su di me!

Nel tempo libero, collaboro come Amministratore in un importante gruppo culturale sul web e curo una mia pagina autore, intitolata le”Pagine dal Faro”, dove mi racconto attraverso i pensieri e le immagini che posto quotidianamente.

Pagina Autore:

https://www.facebook.com/paginedalfaro/?modal=admin_todo_tour

PER L’ACQUISTO:
Disponibile in versione digitale e cartacea. Lo trovate nei migliori store on line e su prenotazione in tutte le librerie.
Cartaceo:

https://www.amazon.it/…/88316377…/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til…
Ebook:
https://www.amazon.it/…/B07XVQJB…/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til…

Il romanzo, racconta la storia di uno scrittore che si trova a vivere un vero incubo:la perdita dell’ispirazione. Questa situazione si rifletterà inevitabilmente sulla sua vita e su quella delle persone che gli stanno a fianco. Le continue pressioni della casa editrice lo costringeranno, pur di rispettare le scadenze contrattuali, a rivolgersi ad un ghost writer. Avrà tra le mani un nuovo manoscritto che porterà la sua firma, ma che non sentirà mai completamente suo. Inizierà la promozione del libro fino al momento in cui, deciderà di confessare pubblicamente l’inganno. A questo punto, tutto cambierà, la sua vita si modificherà radicalmente. Rinuncerà alla carriera e il rapporto d’amore con la moglie, verrà messo a dura prova. Per trovare nuove forze per ripartire, si trasferirà anche in un’altra regione. Con un nuovo lavoro e nuovi orizzonti per i suoi occhi, finalmente le sue labbra ritroveranno il sorriso. Le persone al suo fianco potranno riscoprire il lato dolce del suo cuore e nuove emozioni torneranno a far brillare il suo sguardo. Ma con tutti questi cambiamenti, ritroverà nuovamente l’ispirazione perduta?

MI BASTANO CINQUE MINUTI, di Vittoriano Borrelli

MI BASTANO CINQUE MINUTI, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Lidia è la donna dei cinque minuti. In così poco tempo riesce a fare una quantità di cose che a confronto io sono una vera e propria lumaca. Quello che mi sorprende di lei è la contemporaneità delle azioni, tutte compiute al punto giusto e senza alcuna sbavatura.

5 MINUTI

Eccola al telefono che parla con un’amica e nel contempo tirare fuori dal frigo le bistecche appena scongelate, deporle sulla piastra già calda e con un piede aprire la credenza per prelevare, tenendo la cornetta ben ferma tra l’orecchio e la spalla, le spezie e il pane. In mezzo a questi gesti in rapida sequenza si permette persino di sorridermi mentre la osservo affascinato e nello stesso tempo interdetto da cotante acrobazie.

Non sta ferma un minuto. Come adesso che la vedo andare avanti e indietro per il soggiorno, guardare l’orologio e fermarsi al centro della sala con aria pensierosa.

Sono le 13 e 55. Alle due devo essere giù che viene Rosetta per accompagnarmi in ufficio.

Che aspetti allora? Comincia a scendere.

C’è ancora tempo. Possiamo fare l’amore.”

In cinque minuti?”

E che ci vuole? Se sei pronto quanto basta possiamo saltare i preliminari. Lo sai che li trovo inutili e dispendiosi.”

A questo punto è accaduto qualcosa di comico. Nella fretta la lampo dei miei pantaloni si è impigliata negli slip. Lidia tuttofare non si è persa d’animo. Con una forbicina che aveva, guarda caso, a portata di mano, è riuscita a sbrogliare la “matassa” e a tirare giù gli indumenti in un sol colpo procurandomi un breve ma intenso piacere. Il tutto nello spazio di tre minuti e quarantacinque secondi. Continua a leggere “MI BASTANO CINQUE MINUTI, di Vittoriano Borrelli”

IL MIO NOME È NESSUNO, di Vittoriano Borrelli

IL MIO NOME È NESSUNO, di Vittoriano Borrelli

https://vittorianoborrelli.blogspot.com

I tablet e gli smartphone dell’ultima generazione fanno ormai parte delle nostre abitudini quotidiane e sonoaccessori irrinunciabili di ciò che indossiamo. Se ci capita di osservare le persone che ci girano intorno, scopriamo che sono sempre di più quelle intente a parlare al cellulare, a messaggiare o a seguire l’ultima moda del selfie, ovvero l’autoscatto fotografico.

IL MIO NOME E' NESSUNO.jpg

Voglia di visibilità, di sentirsi qualcuno in mezzo a tanta anonimia, sembra essere questa la molla che ha fatto scattare una tendenza sociale sicuramente innovativa e intrigante che ha stimolato non  poco l’interesse di sociologi e psicologi, veri o presunti, del nostro tempo.

Ma qual è il prezzo da pagare e, soprattutto, l’effetto di cotanto protagonismo?

Chi mi segue sa che ho trattato questo argomento in diversi articoli con accenti quasi sempre negativi. Le infinite strade comunicative rese possibili dalle tecnologie del momento, se da un lato hanno accorciato, e di molto, certe distanze un tempo impensabili e irraggiungibili, dall’altro hannovirtualizzato le relazioni sociali creando più solitudine che appartenenza al contesto, più esclusione che inclusione, in una parola, più emarginazione. Continua a leggere “IL MIO NOME È NESSUNO, di Vittoriano Borrelli”

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

https://www.lafeltrinelli.it

La ragazza.jpg

Descrizione

In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti vagamente infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, “come fosse stata forgiata nell’acciaio”. Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyushu per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente.

L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto più per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo.

Sono solo gli antefatti da cui prende il via questo noir di Matsumoto. Dove un “caso-fantasma”, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano, andando a segno quasi per caso. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione sotterranea, un “rumore di nebbia” accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, “la ragazza del Kyushu”, non otterrà ciò che le spetta.

La voce del violino, di Andrea Camilleri

La voce del violino, di Andrea Camilleri

https://www.lafeltrinelli.it

la voce

Descrizione

La voce del violino è la storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d’altro ancora. Soprattutto, è una storia di scambi: e Montalbano – delle cui vicende private rimaste in sospeso ne Il ladro di merendine seguiamo lo svolgersi – dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova.

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

https://www.lafeltrinelli.it

Vado.jpg

Descrizione

Solamente se sei disposto a guardarti dentro, nel tuo profondo, potrai capire davvero chi sei e quale cammino intraprendere nella vita.

Non conta quanto tempo ci impiegherai, se sbaglierai, se dovrai “correggere il tiro”, se dovrai fermarti e ripartire, se dovrai cambiare strada, se i tuoi piani saranno sconvolti, sparigliati, scombinati, ma importa se sarai capace di ascoltare la carezza del vento, di farti toccare dal calore del sole, di scrutare l’irruenza del mare, di annusare la grazia della pioggia, di gustare la forza della vita.

Conta se, alla fine, sarai capace di osservarti allo specchio e riconoscerti realmente. Nick è lì e si guarda; ripercorre il suo passato, costruisce il suo presente e pensa al suo futuro; per fortuna non è solo, non lo è mai stato, e questa, insieme ai suoi amici, è l’unica certezza che lo accompagnerà in questo viaggio.

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

https://www.lafeltrinelli.it

Il profumo.jpg

Descrizione

Londra anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata per procura, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro.

Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio abito da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba…

Poco tempo dopo, Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. In sala parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

https://www.lafeltrinelli.it

Malanottata.jpg

Descrizione

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira.

Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini.

Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno,

Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi.

Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.