Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare in esclusiva per il blog un interessante intervista, al poeta e scrittore Gregorio Asero, che ringraziamo per la sua cortese disponibilità, ecco le sue risposte alle nostre domande:

Intervista al poeta e scrittore Gregorio Asero Gregorio ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa del paese del Piemonte dove vivi?

Certo, con molto piacere. Sono nato a Paternò, un paese alle “falde” del Kilimangiaro, mi verrebbe da dire scherzosamente; invece in quelle, allo stesso modo affascinanti e misteriose, dell’Etna.

Cosa faccio nella vita? Vivo.

Abito a Castelletto Ticino, un piccolo paese di circa diecimila abitanti in provincia di Novara, svenduto alle lobbies dei centri commerciali. Pensate che i soli centri commerciali esistenti sul territorio comunale possono soddisfare le esigenze di oltre tre milioni di persone. Una cosa pazzesca direbbe Fracchia! A mio parere, visto che il paese è adagiato sulle sponde del Lago Maggiore, gli Amministratori avrebbero dovuto “puntare” sul ramo turistico-sportivo, così da poter avere maggiori benefici economici per i residenti, incrementando le attività commerciali di bar, ristoranti, B&B, alberghi, vitalizzando in tal modo il centro storico del paese invece di far incassare denaro alle catene commerciali, le quali hanno impiegato, per la maggior parte, maestranze non residenti; ma tant’è, certe scelte politiche sono fuori dalla logica di noi comuni mortali. Ma questa è un’altra storia. Continua a leggere “Intervista a Gregorio Asero, poeta e scrittore, che si definisce: “uno che scrive”… a cura di Pier Carlo Lava”

UN CORPO E UN’ANIMA, di Vittoriano Borrelli

UN CORPO E UN’ANIMA, di Vittoriano Borrelli

UN CORPO E UN ANIMA

Negli anni ’70 sbancarono le classifiche di vendita dei dischi aggiudicandosi la palma del duo canoro più famoso e riuscito. Wess e Dori Grezzi, l’uno di colore, l’altra bionda e dalla pelle eburnea, formarono una coppia ben assortita dalle voci perfettamente sovrapponibili e complementari: un corpo e un’anima, come il titolo della loro canzone di maggior successo che valse il primo posto nella “Canzonissima” del 1974.

Era il periodo in cui ci si identificava nel sodalizio artistico uomo-donna con la variante, in questo caso, della diversa etnia quale modello rappresentativo di una emancipazione etico-culturale che è stata pioniera della grande globalizzazione multirazziale di qualche decennio più tardi.

E non ci lasceremo mai. Abbiamo troppe cose insieme …”, ritornello di facile presa che è rimasto nella mente di almeno due generazioni, forse il “cliché” più appropriato per esprimere l’amore semplice e alla portata di tutti.

Wess e Dori Grezzi debuttano nel 1972 con “Voglio stare con te” (per sempre con te, ma io speravo che l’avessi detto tu…) ed è subito un successo in tutti i palcoscenici televisivi, tra i quali “Senza rete”, programma trasmesso dalla Rai di Napoli nel mese di Luglio quale anticipazione dei successi dell’estate. Continua a leggere “UN CORPO E UN’ANIMA, di Vittoriano Borrelli”

Presentazione del libro “Correndo a vuoto”, di Lia Tommi

Presentazione del libro “Correndo a vuoto”, di Lia Tommi

Pres

Alessandria: Venerdi 20 luglio con l’associazione Libera Mente- Laboratorio di Idee
Beppe Giuliano Monighini racconta il suo libro ‘Correndo a vuoto’ e la campagna di crowdfunding editoriale, in corso con la casa editrice Bookabook, in una nuova presentazione, la prima ad Alessandria, dove il libro è in gran parte ambientato, alle ore 18 di venerdì 20 luglio.

La presentazione avverrà in via Tortona 71 alla Residenza Basile.
L’incontro è organizzato dall’associazione “Libera Mente, Laboratorio di Idee”, e con l’autore intervengono i giornalisti Ettore Grassano di CorriereAL e Antonella Mariotti de La Stampa. Porta la propria testimonianza anche l’olimpionica di atletica leggera Maddalena Grassano, che gareggiò a Monaco 1972.

A proposito dell’incontro, cui seguirà un rinfresco offerto a tutti i presenti, ci dice Fabrizio Priano, Presidente dell’Associazione: “La presentazione di Correndo a Vuoto di Beppe Giuliano abbina un libro che parla di un periodo storico molto interessante e lo fa in modo assolutamente originale, al crowdpublishing che è un sistema di finanziamento che può davvero innovare il mondo dell’editoria.” Continua a leggere “Presentazione del libro “Correndo a vuoto”, di Lia Tommi”

Dal divano verde, di Marcello Comitini

Dal divano verde, di Marcello Comitini

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https://marcellocomitini.wordpress.com

Edouard Manet, Le Déjeuner sur l’herbe, 1863

La sera mi distendo sul divano
verde-prato che i miei nonni hanno calpestato
quando si sedevano a dejuner
assieme ai figli di Manet e le due fanciulle – quella che si rinfresca i piedi
sulla riva del lago e l’altra però tutta vestita
per non scandalizzare i piccoli che girano per casa.
Guardo i telegiornali. Il mio interesse sono gli affari interni
e la politica internazionale. Ascolto senza far nulla
senza neppure pensare. Non guardo mai lo schermo.
Sono rigoroso. Non voglio lasciarmi influenzare. Ma il cuore
a volte sfugge al mio controllo.
Bisogna che io stia sveglio e lo sorvegli.
Qualche volta sbanda come un aquilone che vola in alto
ed io gli vado dietro . Ma guardo sempre dove metto i piedi.
Lo immaginate uno che corre senza guardare?
Anche il cuore è un figlio di buona donna
che si ferma ad ascoltare.
Qualcuno borbotta in mezzo al mare verde
che una barca s’è rovesciata e qualcosa l’ha soccorsa.
Guardo. La nave si allontana come una macchia gialla
vista dall’elicottero.
Si muove verso terra e tutto sembra finito bene.
Le barelle scendono sul molo con i cadaveri recuperati.
Qualcuno enumera gli annegati e i dispersi.
Gli occhi sbarrati nel volto nero di una negra
di circa quarant’anni mi fissano dallo schermo.
Le sue cornee bianche brillano come due macchie di latte
incredule per il mare che l’ha tradita.
Le ha rapito i figli e adesso li culla tra le sue braccia di vetro.
È imbarazzante. Nessuno deve morire con tanta facilità.
I fiori del mio divano hanno il tepore della nuvola leggera
che avvolge la mia tristezza col bagliore di quegli occhi.
Non tutto finisce bene. Chi non lo sa? Bisogna evitare
di dare retta al cuore.

La Donna Dei Fiori Di Carta, di Donato Carrisi

La Donna Dei Fiori Di Carta, di Donato Carrisi

La Donna Dei Fiori Di Carta

Roberto Baldini  http://scrivoleggo.blogspot.com/

Una Donna che…

Un fiore ogni giorno…

Monte Fumo, scenario di una guerra che sembra sul punto di finire. Ma le guerre danno sempre quell’impressione, è risaputo.

Due uomini: un prigioniero e un medico.

Il primo ha le ore contate, tutto dipende soltanto se dirà quello che i suoi carcerieri vogliono sentire o meno.

Il dottore ha poco tempo per convincerlo a parlare e, forse, salvargli la vita.

Due uomini agli antipodi, due uomini che non hanno nulla in comune. O forse sì?

Magari nel loro passato si cela qualcosa che li avvicina e, anzi, ci fa quasi credere di aver finalmente riunito due spiriti affini. Continua a leggere “La Donna Dei Fiori Di Carta, di Donato Carrisi”

Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Valerio Villari Arte & Poesia

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Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari

Con il mio treno,
un treno lento,
un treno a vapore,
ho esplorato
le alte montagne
della solitudine,
senza pensare
al ritorno
nel mondo di
soldati inquadrati,
di uomini schiavizzati,
senza coscienza.

Ho navigato
nelle onde cerebrali
di donne e bambini
per una notte intera,
nei loro sogni,
nei loro bisogni
e mi ha sommerso
l’onda della speranza,
Continua a leggere “Ho viaggiato in treno, di Valerio Villari”

Il Segreto Dell’Acqua, di Fabio Mundadori

Il Segreto Dell’Acqua, di Fabio Mundadori

Il Segreto Dell'Acqua

La caccia è (ri)aperta…

Un segreto vecchio di anni…

Lo scenario? Le valli della Garfagnana.

Tra quei luoghi meravigliosi si aggira un serial-killer che miete vittime da anni.

Un serial-killer silenzioso, anonimo.

Forse per questo nessuno si è mai accorto di lui.

Fino a oggi, quando il commissario Marchi incappa in qualcosa che lo potrebbe portare direttamente a lui.

Insieme a lui l’ispettore della scientifica Anna Disegni, che in teoria sarebbe in vacanza.

Ma esistono davvero vacanze, per persone così?

Tanti, troppi interrogativi frullano nelle loro teste.

Perché quella mente malata uccide?

Per giustizia o per vendetta?

Cosa nasconde nella sua mente, nel suo cuore?

Soprattutto, a chi vuole arrivare?

Proprio quando tutto sembra perduto, un importante tassello si aggiungerà e… Continua a leggere “Il Segreto Dell’Acqua, di Fabio Mundadori”

Della lentezza, di Marco Drvso

Della lentezza, di Marco Drvso

Una cosa fatta bene richiede tempo e attenzione.

Un esempio: oggi ho scritto un altro post, in una pausa di lavoro, di corsa, senza rubare il giusto tempo per elaborare e correggere. Il risultato è stato un guazzabuglio di concetti alla rinfusa e, orrore degli orrori, osceni lemmi generati direttamente da quel terribile analfabeta noto come correttore automatico, che non avevo notato ad una rilettura superficiale ed uccidevano le frasi. Per fortuna, c’è chi mi salva.

Quando scrivevo su Windows queste cose non succedevano, ma dovendomi dotare di un dispositivo mobile ad un prezzo ragionevole e dopo essermi sentito tradito, come utente affezionato, per la questione Windows mobile, ho optato per Android, conscio che, presto o tardi, mi toccherà finire nelle grinfie del robottino, non avendo scelta per il futuro cellulare. “L’avessi mai fatto….”. Continua a leggere “Della lentezza, di Marco Drvso”

La Giostra Dei Fiori Spezzati, di Matteo Strukul

La Giostra Dei Fiori Spezzati, di Matteo Strukul

La Giostra Dei Fiori Spezzati

Fiori e morte…

Un serial killer quasi romantico…

Padova, 1888

Fa freddo, la gente vive tra gli stenti e la pellagra non dà tregua.

Un mattino, tra la neve, viene ritrovato il cadavere di una donna.

Una prostituta.

Le tracce parlano chiaro: prima di morire è stata seviziata nei modi più atroci.

Il caso sarà affidato all’ispettori Roberto Pastrello, che inizia a indagare con l’aiuto del giornalista Giorgio Fanton e del criminologo Alexander Weisz.

I tre cominciano a mettere insieme gli indizi ma l’assassino continua a colpire, sempre più preciso e più feroce.

Sembra averla vinta sempre lui, quando una cosa salta all’occhio: le vittime hanno il nome di un fiore…

Inizierà una vera e propria corsa contro il tempo per fermare un sadico criminale e, alla fine… Continua a leggere “La Giostra Dei Fiori Spezzati, di Matteo Strukul”

Meglio tardi, di Marco Drvso

Meglio tardi, di Marco Drvso

“Quando il bambino era bambino” così inizia uno dei miei film preferiti, recitando una poesia di Handke (di cui ammetto di conoscere solo quella poesia), in un magico susseguirsi di immagini, che introducono lo spettatore alla meravigliosa vicenda dell’angelo che si toglie le ali, per provare la vita vera, su consiglio di uno strepitoso ex angelo, interpretato da Peter Falk.

Da quando ho intrapreso questo nuovo viaggio interiore, scopro tante cose sui meccanismi interiori che mi hanno condotto fin qui. Come ho scritto anni fa, noi funzioniamo come un computer e le parole che ci rivolgono agiscono sul nostro sistema operativo come stringhe di comando, che possono attivare o disattivare funzioni. Continua a leggere “Meglio tardi, di Marco Drvso”

Rubare il tempo, di Marco Drvso

Rubare il tempo, di Marco Drvso

Non c’è tempo, è una delle frasi più ricorrenti di questi tempi pazzi.
Si dedica tutto il tempo al lavoro e poco altro, trascurando quel che si ama fare, spesso buttandolo.
La vita è tempo, il mondo ci ruba il tempo e forse dobbiamo diventare più ladri del mondo e rubare il nostro tempo, per fare ciò che amiamo.
Adoro scrivere, ma non vergo un rigo da mesi. Adoro passeggiare, ma da mesi non percorro più di cinque passi. Adoro leggere, ma non riesco a dedicarmi ad un buon libro. Adoro vivere, ma passo il tempo a lavorare e sprecarlo.
È tempo che diventi ladro e riprenda ciò che è mio. Avrò l’eternità per riposare e sprecare tempo.
Marco Drvso

Il Cigno Reale, di Fabio S. P. Iacono

Il Cigno Reale, di Fabio S. P. Iacono

Il Cigno Reale

Una storia che…

Una storia da comporre.

Una storia nata anni fa, un libro che doveva chiamarsi “Il cigno di cristallo”.

Poi il tempo è passato, questa vicenda ha subito ulteriori modifiche, nel nome e nel contenuto, fino a divenire “Il cigno reale”, il libro che sto recensendo in questo momento.

Un libro che è il risultato di scelte, cambi di rotta e sensazioni contrastanti.

Un libro che è un puzzle, come spiega la quarta di copertina, un puzzle che si ricomporrà sotto il nostro sguardo, rapito da parole poste in un preciso ordine che si scaglieranno contro di noi, inondandoci con le loro emozioni.

Tre donne e un uomo, un affresco dalle tinte forti che esploderà con una forza impressionante.

Poche pagine, frasi veloci e precise, dirette, che non lasciano scampo. Continua a leggere “Il Cigno Reale, di Fabio S. P. Iacono”

Hallucigenia e brontosauri, di Marco Drvso

Hallucigenia e brontosauri, di  Marco Drvso

Quando si intrattiene una discussione, su qualsivoglia argomento, sarebbe cosa buona e giusta partire dal presupposto che si potrebbe anche dire una cazzata, a causa di dati incompleti, fanatismo nei confronti di una data scuola di pensiero o una visione troppo ristretta rispetto ad un quadro generale molto più ampio.

Per spiegare tale tesi, parlerò di due simpatici animali, ormai estinti, che sono stati al cento di ricostruzioni discordanti, diatribe e scoperte. Nel vasto mondo delle scienze fisiche e naturali ci sarebbero molteplici esempi, taluni esilaranti, come la disputa tra plutonisiti e nettunisti agli albori della geologia (la leggenda vuole che finirono a botte), altri fin troppo noti e discussi, come il confronto tra le idee di Tolomeo e Galileo, ma sarebbero lunghe, verbose e non aggiungerei nulla, oltre alla noia.Unico dettaglio che mi preme far notare è: Claudio Tolomeo (qualunque fosse il suo vero nome) non aveva torto, alla luce delle conoscenze dell’epoca e in un mondo dominato dalla fisica aristotelica, che non conosceva concetti base come gravità, relatività, contemplava l’idea di corpi assolutamente immobili ed era carente di strumentazione, il Mathematike syntaxis o Almagesto, che dir si voglia, era realmente la somma espressione della scienza astronomica. Continua a leggere “Hallucigenia e brontosauri, di Marco Drvso”

Il Cigno Reale, di Fabio S. P. Iacono 

Il Cigno Reale di Fabio S. P. Iacono

Il Cigno Reale

Una storia che…

Una storia da comporre.

Una storia nata anni fa, un libro che doveva chiamarsi “Il cigno di cristallo”.

Poi il tempo è passato, questa vicenda ha subito ulteriori modifiche, nel nome e nel contenuto, fino a divenire “Il cigno reale”, il libro che sto recensendo in questo momento.

Un libro che è il risultato di scelte, cambi di rotta e sensazioni contrastanti.

Un libro che è un puzzle, come spiega la quarta di copertina, un puzzle che si ricomporrà sotto il nostro sguardo, rapito da parole poste in un preciso ordine che si scaglieranno contro di noi, inondandoci con le loro emozioni.

Tre donne e un uomo, un affresco dalle tinte forti che esploderà con una forza impressionante. Continua a leggere “Il Cigno Reale, di Fabio S. P. Iacono “

Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini

Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare in esclusiva per il blog un intervista tutta da leggere, al poeta e scrittore Marcello Comitini, che ringraziano per la sua cortese disponibilità

Marcello ciao e benvenuto su Alessandria today. È veramente un piacere ospitarti. Ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie del benvenuto, Pier Carlo. Sono io che ti ringrazio di questa ospitalità che mi permette di far conoscere anche ai vostri numerosissimi lettori quali realtà si muovono nella mente di chi scrive poesie per mestiere, il mestiere che ha sempre desiderato in cuor suo, anche se, come tutti i lavori o mestieri, richiede fatica. 

Non so cosa faccio nella vita, come non so cosa faccio io della mia vita perché non sono mai stato in grado di coniugare ciò che avrei voluto essere e ciò che sono stato costretto a fare. Ho svolto diversi lavori ma non l’insegnamento che era il solo che avrei voluto svolgere.

Sino al mio ventinovesimo anno di età il posto di insegnante mi ha tenuto in una condizione di precarietà. Le situazione economica della mia famiglia non poteva consentirmi quell’incertezza. Così sono stato costretto a dirottare su altri lavori che hanno assicurato a me, ma soprattutto alla mia famiglia, la sicurezza economica. In cambio il lavoro ha preteso che io mi allontanassi dalla mia città natale (Catania), dalla famiglia e dalla poesia. Una condizione dolorosa che mi ha spinto a sentirmi estraneo in qualunque città abbia lavorato e affetto da bipolarismo contrastante con processi ideativi che occupavano il mio intimo e quelli che dovevo mettere in atto per svolgere il mio lavoro. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Marcello Comitini”

Intervista al poeta e scrittore Valerio Villari: “La sua penna ha rispetto solo per se stessa”

Intervista al poeta e scrittore Valerio Villari: “La sua penna ha rispetto solo per se stessa”

di Pier Carlo Lava

Abbiamo effettuato un interessante intervista, tutta da leggere… al poeta e scrittore Valerio Villari, definito dai suoi lettori un esponente della poesia maledetta, che siamo lieti di pubblicare in esclusiva su Alessandria today.

Valerio ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie a voi per l’ospitalità!

Chi sono? Sono un uomo come tanti altri, pieno di difetti e con pochi pregi, nella vita oltre a scrivere mi occupo di programmazione web, vivo a Palermo, città bellissima, ma che mai ho amato e dalla quale tra non molto mi separerò, finalmente, per dare inizio alla mia nuova esistenza da essere umano e non da “palermitano”. Sia ben chiaro che non ho nulla contro i miei attuali concittadini, ma il mio modo di essere e la cultura propria di questa città, non hanno contribuito a che vivessi una vita serena. Questa città è piena del mio passato ed io da questo devo, sottolineo il devo, allontanarmi.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho iniziato da bambino perché da bambino ho iniziato a leggere; sapevo leggere ancor prima d’iniziare la scuola e chi lo fa, prima o poi, finisce con lo scrivere che, per quanto mi riguarda è l’unico mezzo a mia disposizione per comunicare, liberamente, con tutti quanti.

La società influenza tutto e tutti, ma non la mia scrittura! Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Valerio Villari: “La sua penna ha rispetto solo per se stessa””

IL MIO CONCETTO DI DESTINO, di Gregorio Asero

IL MIO CONCETTO DI DESTINO, di Gregorio Asero

IL MIO CONCETTO DI DESTINO.
Prima di tutto bisogna stabilire qual è il senso che attribuiamo alla parola”DESTINO”.
Per definirlo si intende il complesso di circostanze che toccano a un individuo, comprendendo quegli eventi che sfuggono al suo controllo, dove egli non ha alcun potere decisionale.

A mio modo di vedere devono essere inclusi i motivi diciamo … interni, infatti se un individuo ha una intelligenza limitata e si prefigge fini sbagliati, questo fa parte del suo destino : continuare a sbagliare. Il destino è quel complesso di fattori che determinano il corso della nostra esistenza. Continua a leggere “IL MIO CONCETTO DI DESTINO, di Gregorio Asero”

E’ così …  di Gregorio Asero

E’ così …  di Gregorio Asero

E’ così …
A me piace scoprire che le persone con le quali ho contatti, lungo il corso della mia vita, manifestino al mio animo intelligenza e un briciolo d’ironia, che non guasta mai, perché per associazione risvegliano in me quel sentimento che si chiama dolcezza.
Così, come si chiama dolcezza, dopo averlo assaggiato, il sapore di un frutto e che ci lascia in bocca quella soddisfazione che è univoca di ogni palato.


Con questo voglio dire che è bello scoprire improvvisamente che una persona, che magari hai avuto la ventura di conoscere da poco tempo, risvegli in te quella voglia di ritornare ragazzo, dove ogni cosa aveva il sapore delle scoperte universali; e d’improvviso ti vien voglia di “assaggiare” le sue labbra, così, solo perché ti sembrerebbe che con quel bacio, tu possa scoprire una nuova leggiadria.
Continua a leggere “E’ così …  di Gregorio Asero”

LA MIA ESISTENZA, di Gregorio Asero

LA MIA ESISTENZA, di Gregorio Asero

La mia esistenza si arrotola in quello che cerco di fare e quello che realizzo. La mia anima resta incantata per come io la faccio volare su qualcosa che non esiste e, come punizione per quell’ardito volo il fato mi riserva qualcosa di crudele.

E pur sempre un ambito premio, un dono, un onore, …..un castigo. Sì un castigo, perché il destino mi guarda negli occhi e vede in essi l’idolatria per la vita, per l’amore, questi il più crudele dei sentimenti.

Non c’è via di scampo a questa vita fatta di gioie e dolore che non la morte, dove i sentimenti si azzerano, ed io vago in un limbo senza fine. Quando salirò su quell’inesistente nave, forse non penserò più di aver vissuto invano.

Gregorio Asero

Constatazioni, di Valerio Villari

Constatazioni, di Valerio Villari

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Ti Amo…

Non so controllare questo pensiero e dopotutto, non vedo perché dovrei farlo!?

Non posso fare a meno di amarti. Ti amo perché esisti e perché mi fai stare bene, ti amo! Ti amo perché quando ti penso nasce un dolce sorriso ed il tempo, questo tempo, diventa meraviglioso, per tutto ciò ti amo!

Ti amo perché non posso sfiorarti ed allora non mi resta che desiderarti e già questo è sublime. Ti amo perché non posso dimenticare il suono della tua voce e da quando è in me, anche se sconosciuto, non ho potuto più ascoltare melodia più armoniosa. Continua a leggere “Constatazioni, di Valerio Villari”

Così ti amo… di Valerio Villari

Così ti amo… di Valerio Villari

Bacio

COSI’ TI AMO… (Diario: oggi)

E’ strano che oggi, quando la lancetta delle ore segnala quasi l’ora del pasto, non abbia ancora scritto nulla!

Ho riposato solamente per qualche ora questa notte. Sto rileggendo un saggio sul Carattere Umano che sta chiedendomi una particolare concentrazione e quindi sono stato distante dalle righe di questo quaderno. Poco male, infatti già da qualche giorno non produco nulla d’interessante. Non che abbia peccato di volontà, tutt’altro,sono semplicemente stato incapace di concludere un pensiero traducendolo in parole da scrivere.

Quanto tempo trascorrerà prima di poterti vedere? In me si fa strada il triste pensiero di questo tempo da rincorrere. Non sono uomo da facili parole e spesso tendo a complicare, con la continua ed ossessiva ricerca di nuovi termini da utilizzare, la trascrizione di ogni mia idea, finendo così in un’inconcludenza che ritengo patologica. Continua a leggere “Così ti amo… di Valerio Villari”

LEGGIMI SE PUOI, di Vittoriano Borrelli

LEGGIMI SE PUOI, di Vittoriano Borrelli

LEGGIMI SE PUOI

Gli scrittori hanno dieci, cento, mille vite da vivere tutte le volte che lo desiderano facendo leva semplicemente sull’immaginazione, l’unica in grado di spaziare da un contesto all’altro in ogni tempo. Ma lo stesso privilegio può essere goduto dal lettore che si appassiona ad una storia, un racconto, uno scritto che regala emozioni forti ed indescrivibili. Il dono della lettura è ambivalente sia per chi scrive che per chi legge.

Una delle soluzioni migliori per spendere bene il proprio tempo è aprirsi a questo connubio, riporre lo smartphone nel cassetto, spegnere la radio, la tele, regalarsi il silenzio facendo parlare le sole parole della lettura. Volare via da tutto il resto, anche solo per poche ore, è un esercizio semplice da seguire se si ha voglia di appartenersi, di esplorare le vie infinite dell’anima.

Il rapporto che si crea tra l’autore ed il lettore è qualcosa che somiglia molto ad un incantesimo: l’uno diventa l’altro e viceversa, le distanze si annullano in luogo di una sintonia intersensoriale, unica ed indissolubile. Lo scopo di uno scrittore è creare le premesse affinché ciò avvenga, quello del lettore è lasciarsi incuriosire, rapire, estasiare dalle cose che si raccontano. Continua a leggere “LEGGIMI SE PUOI, di Vittoriano Borrelli”

Il Piacere, di Gabriele D’Annunzio

Il Piacere, di Gabriele D’Annunzio

Il Piacere

da Roberto Baldini

Cos’altro dire di questo Capolavoro?

Pietra miliare.

Il primo romanzo moderno, questa è la definizione che molti danno a questo volume.

Il Capolavoro di D’Annunzio, un qualcosa d’inestimabile da tramandare alle generazioni future.

Un libro che non ha perduto il suo fascino e la sua potenza comunicativa.

Casomai è vero il contrario.

Inutile narrare dello scandalo che questa pubblicazione provocò ai suoi tempi. Se fossero esistiti i social, sai che putiferio…

La storia di Andrea Sperelli, inguaribile dandy che antepone l’immagine alla sostanza, segno di decadenza di quei tempi, tempi che si ripropongono a noi ogni giorno, poiché le cose non sono cambiate. Affatto. Continua a leggere “Il Piacere, di Gabriele D’Annunzio”

EL AUTOBÚS, di Manuel Echegaray

EL AUTOBÚS, di Manuel Echegaray

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El autobús viajaba hacia la esperanza. 

Iba por un camino donde el paisaje cambiaba y las aves se posaban en los trigales 

De pronto se oyó el trueno y de arriba cayeron las bombas ensordecedoras. 

Se levantó la tierra en columnas y el fuego pareció brotar de ella. Luego una nube de polvo y humo lo cubrió todo. 

La esperanza quedaba al otro lado de la frontera: ahora no importaba.

Imagen: www.quirkyscience.com

MANUEL ECHEGARAY.

BLOGS:

manologo.wordpress.com

eltigredepapel.wordpress.com

jacuzzimartinez.wordpress.com

REGALATE CULTURA, di Miriam Maria Santucci autrice

REGALATE CULTURA, di Miriam Maria Santucci autrice

regalate cultura

REGALATE CULTURA

Regalate e regalatevi gradevoli momenti di poesia, recitazione, musica e riflessione, con i volumetti di Miriam Maria Santucci editi da Sogni in Scena:

– “Le Impronte della Vita” – con DVD (€ 25,00 – scontato € 20,00)
– “Le Impronte della Vita” – solo cartaceo (€ 15,00 – scontato € 13,00)

– “Il Sentiero del Destino” (€ 15,00 – scontato €13,00)
– “La Luce dei Pensieri” (€ 18,00 – scontato €15,00)
– “Oltre l’Orizzonte” (€ 15,00 – scontato €13,00)

IVA e spedizione sul territorio italiano, comprese.
Contattateci in privato per l’acquisto e per info su eventuali ordini.

NAVEGACIÓN, di Manuel Echegaray 

NAVEGACIÓN, di Manuel Echegaray 

Navegacion

El barco se he despegado de la costa, han pasado las horas y flota en medio de una calma chicha.

Pasarán los días y los meses; el tiempo será una especie de soga que enrollada, se desenvuelve. Si el mar, el buen Dios y el tiempo lo quieren, llegarán a puerto. A un puerto desconocido para él, viajero de mares pequeños, en una tierra que se está estrenando y ofrece de todo para el que quiera tomarlo.

Comprobará después que es diferente querer de poder, cuando las montañas y el frío se interpongan entre él, su gente y los sueños. Esto será antes de enfrentarse a una monstruosidad verde exuberante, alimañas, insectos innombrables y fiebres que no cesan y convierten el cuerpo en un dolor ardiente. Continua a leggere “NAVEGACIÓN, di Manuel Echegaray “

Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava

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Vito ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie a Voi per l’ospitalità. Chi sono? Per definire chi sono prendo in prestito le parole, assai calzanti, che il Centro d’Arte Coreografica “Aglaia” Premio “Nicola Mirto” 2009, ha utilizzato per attribuirmi il Premio Cultura “Adriano Angelo Gennai” “per alti meriti poetici”:  “Uomo di grande rettitudine morale, signorile nei modi, colto e sensibile…”.  Per oltre 40 anni ho svolto la professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica dapprima presso Il Centro Traumatologico Ortopedico di Milano e successivamente presso l’INAIL. Ora, da pensionato, mi dedico ai miei affetti e alle mie passioni, in primis alla poesia, e, in pari tempo, assisto, dolente e impotente, ai tragici eventi che si dipanano, giorno dopo giorno, sotto i nostri occhi. Dal 1978 vivo a Sesto San Giovanni, una città ricca di storia, che al momento del mio arrivo era disseminata di grandi fabbriche che ne facevano uno dei maggiori poli industriali non solo della Lombardia ma dell’intero Paese. Nel corso degli anni ho avuto modo di assistere ai suoi profondi cambiamenti che l’hanno trasformata da città industriale a città del terziario avanzato.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Le prime poesie l’ho scritte all’inizio dell’età adolescenziale per un amore segreto che è rimasto tale. Subito dopo, quando ancora non avevo compiuto i 16 anni, sono andato via da casa per lavorare. E il lavoro di giorno e la scuola di sera, mi hanno assorbito completamente. Successivamente il matrimonio e la nascita dei figli… Insomma per un lungo periodo non ho scritto niente ma ho utilizzato il mio poco tempo libero per leggere tutto quello che mi destava interesse e piacere e appuntare sui miei diari le riflessioni che le letture mi destavano. Solo intorno ai 35 anni, in seguito a un evento che mi ha tenuto lontano dal lavoro per alcuni mesi, si è riaffacciata l’ispirazione insieme al desiderio di registrare il mio sentire. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava”

Marcello Comitini, scrittore e poeta, note biografiche in attesa dell’intervista

Marcello Comitini, scrittore e poeta, note biografiche in attesa dell’intervista

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Alessandria today è lieta di pubblicare la biografia dello scrittore e poeta Marcello Comitini, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva.

Biografia 

Marcello Comitini, siciliano, nato a Catania, laureato in Giurisprudenza, vive attualmente a Roma.

Ha svolto diversi mestieri, tra i quali insegnante di fotografia e cinematografia, analista dei processi produttivi delle aziende creditizie, direttore organizzativo del teatro Ambra Jovinelli.

Ha smesso di lavorare nel 2003.

A ventinove anni ha pubblicato la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” (Misuraca Editore). È seguita una pausa trentennale, durante la quale ha tradotto parecchi autori dal francese, fra cui “I fiori del Male” di Baudelaire, “Pescatore d’acqua” di Guy Goffette, “La penombra dell’oro” di Jean Mambrino, “Lignes de fuite” di Pascal Hermouet.

Ha pubblicato: “Formule dell’anima” nel 2011, il libro di poesia e arte “Di cremisi e azzurro” nel 2012, “Terra colorata” nel 2014, “Il fiato del mondo” nel 2015, “I Fiori del Male” di Charles Baudelaire di cui ha curato la traduzione nel 2017. Continua a leggere “Marcello Comitini, scrittore e poeta, note biografiche in attesa dell’intervista”

I ricordi portano malinconia, di Augusto Salati

I ricordi portano malinconia, di Augusto Salati

I ricordi

NON SI DOVREBBE MAI TORNARE INDIETRO NEI RICORDI, ESSI PORTANO TROPPA MALINCONIA.

Ho ripercorso una stradina che frequentavo molti anni fa, in fondo alla strada quattro case e una torre, formavano una contrada da me tanto amata. Da una di quelle case, mi veniva incontro una ragazza di sedici anni, io ero poco più grande di lei e in quegli incontri, non so che timidi sguardi ci davamo e che teneri baci timorosi ci scambiavamo in fretta per non farci vedere.

E che delizia quando ci prendevamo la mano e camminavamo lentamente per la stradina imbrecciata. Una volta ci prendemmo la pioggia e ci riparammo in fretta sotto una quercia enorme, eravamo felici e io per la prima volta la strinsi alla vita e la baciai con tutto l’ardore dei miei anni. Continua a leggere “I ricordi portano malinconia, di Augusto Salati”

Faccio un attimo di silenzio, di Andrea Improta

Faccio un attimo di silenzio, di Andrea Improta

Faccio

Faccio un attimo di silenzio. Voglio provare a sentire, voglio provare a vedere dov’è adesso quell’ultima possibilità. Quella piccola ombra tra i rami o la più grande onda del mare di notte.

La conosci anche tu lo so, la cerchi anche tu vero? Sospeso su un filo dal cielo, quando nascondi che tremi prima che il sole poi torni. Sì, voglio provare a vedere che c’è. Che cosa posso fare, cosa vuoi che faccia? Qua ognuno è solo come il mondo e io scrivo ancora lettere d’amore, povero pazzo.

Povero pazzo, ancora scrivo e viaggio, con la musica e il finestrino giù. Ancora scrivo lettere d’amore. Povero me, se non ci fossi te e quella strana e storta, meravigliosa ultima possibilità. Come la terra che si incastra e cambia il giro; come un altro modo di vedere il cielo e le cose. Balla pure sulla sabbia, prendi, scappa, vai. Ma come ti ho guardato quella notte non scordarlo mai.

(#AndreaImprota – 2018 – Tutti i diritti riservati)
Foto dal Web
#Permiafortunaamandomisonorovinatolavita

La cucina, di Francesco Colaci

La cucina, di Francesco Colaci

La cucina

Nel bilocale arredato , con cucina abitabile ,Pippo aveva stabilito la sua torre d’avorio , il limite invalicabile circondato da filo spinato .
-Alt! Da qui non si passa.Non ho bisogno di nessuno,io!-si ripeteva soddisfatto.
Aveva sistemato tutto per bene: l’impianto stereo,la musica classica ,la libreria e la TV in salotto ; distribuito i libri
in accordo con i suoi luoghi preferiti di lettura: un romanzo sulla sedia , accanto al divano, un “mattone” di filosofia ,uno di psicologia insieme ad un giallo sul comodino, nella camera da letto ;qualche fumetto sulla lavatrice vicino al water, mentre nel mobiletto del corridoio aveva nascosto un paio di video cassette porno ,caso mai, in un momento di debolezza , gli venisse voglia di cercare compagnia, fuori casa .
Di rado entrava in cucina , non si trovava a proprio agio . Ci metteva il naso solo per aprire il frigorifero e bere un po’ d’acqua, sorvolando sul mezzo limone ammuffito , sul latte scaduto ed il prezzemolo ingiallito.Il tavolo poi, per quanto cercasse di “occuparlo” con vassoi da frutta ,gli sembrava vasto quanto uno stadio vuoto.
Continua a leggere “La cucina, di Francesco Colaci”

Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Urla

Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Squarci di cielo – poesie di Tania Scavolini

Ecco l’ultimo nato, interamente a sfondo sociale, temi diversi con poesie e brevi racconti a introdurre ogni tema

URLA DAL SILENZIO edito da CTL EDITORE LIVORNO
prefazione a cura di Marzia Carocci
immagine di copertina a cura dell’autore Tania Scavolini

Ringrazio la CTL, in particolare il direttore editoriale Nino Bozzi che ha seguito personalmente le varie delicate fasi della edizione del libro.

Ringrazio la bravissima Marzia Carocci che ha realizzato una prefazione attenta e incisiva, sottolineando la forza della poesia quando si trasforma in denuncia.

Chi fosse interessato può contattarmi direttamente in pagina, se volesse dedica personalizzata. altrimenti può ordinarlo anche sule principali librerie on line
https://www.ibs.it/urla-dal-silenzio-ediz-…/e/9788885575349…

Urla dal silenzio, di Tania Scavolini

Intervista alla poetessa Rossana Angeli, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla poetessa Rossana Angeli, a cura di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava
Rossana Angeli vive a Camaiore, tra un lavoro e l’altro si dedica per amore alla poesia, sinora ha pubblicato tre libri e partecipato a diverse antologie, l’abbiamo intervistata in esclusiva per il blog Alessandria Post, ecco le sue risposte alle nostre domande. Ciao Rossana e ben venuta nel blog.
Ci racconti chi sei e qualcosa della città dove vivi?
Ciao a tutti e grazie di questa opportunità che mi dai per farmi conoscere.
Io abito in Versilia, sopra i colli di Camaiore.
La mia vita é semplice,  amo la natura e l’arte in ogni sua forma.
Del mio paese posso dire che é un paradiso.
Il territorio di Camaiore si estende dal mare ai monti.
Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una scrittrice?
 
La passione per lo scrivere è incominciata da piccola. Allora il mio obiettivo era scrivere testi per cantanti.  Ricordo la mia prima canzone, “al Diavolo l’estero”, poi i biglietti nascosti con i primi pensieri.

Continua a leggere “Intervista alla poetessa Rossana Angeli, a cura di Pier Carlo Lava”

IL PADRE NATURALE (2016) di Luca Oggero

IL PADRE NATURALE (2016) di Luca Oggero

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IL PADRE NATURALE (2016)

Anche il sesso fatto senza sentimenti può generare figli. E io ne sono la prova vivente.
Mia madre mi ha raccontato tutto più di una volta, di come per lei e per il mio sconosciuto padre quella fosse una semplice, stupida avventura, di come non provassero uno per l’altra nient’altro che una certa attrazione fisica, probabilmente amplificata dall’alcol. Erano semplicemente amici, o meglio amici di amici, che una sera, dopo aver bevuto troppo, si ritrovarono quasi per caso a consumare un fugace amplesso nel cesso di un locale in cui stavano festeggiando la laurea di non so più chi.
Detto così sembra che mia madre sia una troia che la dà al primo che arriva. In realtà da quanto mi dice lei e da quanto la conosco non è mai stata affatto solita fare cose del genere e, anzi, è una che difficilmente si lascia andare da subito anche con chi le piace veramente.
Ma quella sera l’atmosfera era particolarmente gioiosa: la primavera era appena iniziata, i balli portavano al contatto fisico tra le persone, l’alcol e la temperatura alta all’interno del locale fecero il resto e fu così che venni concepito al cesso. Dove normalmente la gente libera il corpo delle sostanze in eccesso, mia madre riempì invece il suo ventre della mia presenza. Il tizio che in sostanza sarebbe mio padre era nient’altro che un conoscente per mia madre e non ebbero altre occasioni di rivedersi se non dopo che mia madre, fatto l’opportuno test, scoprì di aspettare un figlio e decise quindi di parlargliene per vedere quantomeno cosa ne pensasse a riguardo.
Quando si videro mia madre non aveva alcuna aspettativa nei confronti di questo tizio: primo perché era più che sicura che l’uomo della sua vita non poteva certo essere quello studente belloccio ma dall’aria alquanto scialba e mediocre con cui aveva copulato più che altro grazie a un paio di bicchieri di troppo in corpo. Secondo perché in ogni caso sapeva che da parte sua lui provava per lei all’incirca le stesse cose. Se dopo quella sera nessuno dei due aveva più cercato l’altro per più di due mesi qualcosa avrà pur voluto dire…
Continua a leggere “IL PADRE NATURALE (2016) di Luca Oggero”

Vagando con la mente (2002) di Vito Sorrenti Riedizione 2017 Vai al sito Amazon

Vagando con la mente (2002) di Vito Sorrenti

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Prefazione  di  Neuro Bonifazi

VITO SORRENTI: VAGANDO CON LA MENTE Edizioni Helicon – Arezzo 2002
Riedizione 2017
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Il poeta Vito Sorrenti ci dimostra, nel migliore modo possibile, in questa sua raccolta di proclamata delusione e sofferta ira, che anche nella nostra epoca, segnata da un generalizzato disimpegno morale e dalla comune indifferenza, la vera e appassionata poesia può trovare la voce giusta e l’efficace cadenza della parola, per essere ascoltata. E può colpire il lettore, quando denuncia l’angosciante “umano dolore” nella sua spietata realtà e il dramma di quel “tragico teatro moderno” che è il nostro mondo (“incessantemente immerso in un mare di dolore”)…

La concezione su cui l’autore fonda la forza accattivante del suo discorso, sembra, ma solo in apparenza, in contrasto con il dispiegato e insistente ritmo dei lunghi e facili versi, inchiavati fluentemente dalle ripetizioni e dalle rime. Si tratta di una sorta di poetica della “sofferenza” e della partecipazione, come matrice ardua e travagliata e difficile dei versi. I quali non devono sgorgare fluidi come acqua di sorgente, ma devono stillare lenti “come gocce di sangue”! Continua a leggere “Vagando con la mente (2002) di Vito Sorrenti Riedizione 2017 Vai al sito Amazon”

SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli

SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli

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L’aria leggera e spensierata dell’estate mette sempre un po’ di allegria ed è capace di strappare sorrisi anche a chi ha poca voglia di farlo. I miracoli dell’estate, che somigliano tanto a quelli della trentaquattresima strada di un famoso film, riescono a rimodellare gli stati d’animo, a tirare fuori dal letargo fantasia e un pizzico di sregolatezza a lungo intorpidite dai rigori dell’inverno.

Sarà per le belle giornate di sole che si riesce a vedere tutto con più limpidezza, a respirare un clima vacanziero anche quando si sta al lavoro sia pure alle prese con i condizionatori, ventilatori o fogli di carta usati a mo’ di ventaglio per rimediare al caldo umido e afoso. Si contano i giorni o le ore per raggiungere finalmente le mete di villeggiatura premendo sull’acceleratore per il disbrigo delle pratiche d’ufficio.

E’ un fatto statistico quello che vede migliorata la propria performance lavorativa a ridosso della pausa feriale, quasi che questa attesa, che sembra non finire mai, faccia raddoppiare le forze fisiche e mentali prima del sospirato riposo. E si sa che le vigilie sono sempre migliori delle feste vere e proprie. Continua a leggere “SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli”

Intervista allo scrittore Giannunzio Visconti, di Pier Carlo Lava

Giannunzio Visconti nasce a Pratola Peligna (AQ) il 24 maggio 1955 da madre casalinga e padre graduato della Guardia di Finanza. 

E’ ancora adolescente quando interrompe gli studi per imparare il mestiere di meccanico, ma privo dell’appoggio familiare per coltivare questa sua grande passione, all’età di 17 anni lascia il paese natio e si arruola nell’arma dei Carabinieri, dedicando 25 anni della sua vita agli ideali di giustizia e legalità. Dal 1979 vive con la sua famiglia a Vasto (CH), ed è qui che, nel 2009, ha dato vita alla sua prima opera letteraria “Scuola di vita di un eroe senza nome”. Al successo riscosso da questa prima opera, è seguito un altro capolavoro intitolato “Storie dimenticate”, pubblicato nel 2012 e in seguito “Soli nella tormenta” nel 2014. Lo abbiamo intervistato in esclusiva per il blog Alessandria today. Continua a leggere “Intervista allo scrittore Giannunzio Visconti, di Pier Carlo Lava”

IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti

IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti

In cambio della speranza Vagando

IN CAMBIO DELLA SPERANZA

Il casolare di campagna
Con gli ulivi intorno
Il pergolato
Col glicine fiorito
Le rose e il giglio
Tutt’intorno al ciglio
Un cielo di foglie
Alcune forcelle
Le sedie di paglia
Una panca
Un ceppo
Un tavolino mezzo rotto
Ecco il salotto rurale
Assai modesto
Non adatto alle signore
dell’aristocrazia
Né dell’alta borghesia
Vogliose di mettere in mostra
Lussuose toilettes
Ombrellini da sole
Cappellini parigini
Scarpe firmate
Vestiti di seta
L’ultimo gioiello avuto in regalo
E spettegolare sulle corna di tizio o di caio
Conversando in modo brillante
Sulla prima teatrale al “Diamante”

Continua a leggere “IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti”

Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava

Vito ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Grazie a Voi per l’ospitalità. Chi sono? Per definire chi sono prendo in prestito le parole, assai calzanti, che il Centro d’Arte Coreografica “Aglaia” Premio “Nicola Mirto” 2009, ha utilizzato per attribuirmi il Premio Cultura “Adriano Angelo Gennai” “per alti meriti poetici”:  “Uomo di grande rettitudine morale, signorile nei modi, colto e sensibile…”.  Per oltre 40 anni ho svolto la professione di Tecnico Sanitario di Radiologia Medica dapprima presso Il Centro Traumatologico Ortopedico di Milano e successivamente presso l’INAIL. Ora, da pensionato, mi dedico ai miei affetti e alle mie passioni, in primis alla poesia, e, in pari tempo, assisto, dolente e impotente, ai tragici eventi che si dipanano, giorno dopo giorno, sotto i nostri occhi. Dal 1978 vivo a Sesto San Giovanni, una città ricca di storia, che al momento del mio arrivo era disseminata di grandi fabbriche che ne facevano uno dei maggiori poli industriali non solo della Lombardia ma dell’intero Paese. Nel corso degli anni ho avuto modo di assistere ai suoi profondi cambiamenti che l’hanno trasformata da città industriale a città del terziario avanzato.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Le prime poesie l’ho scritte all’inizio dell’età adolescenziale per un amore segreto che è rimasto tale. Subito dopo, quando ancora non avevo compiuto i 16 anni, sono andato via da casa per lavorare. E il lavoro di giorno e la scuola di sera, mi hanno assorbito completamente. Successivamente il matrimonio e la nascita dei figli… Insomma per un lungo periodo non ho scritto niente ma ho utilizzato il mio poco tempo libero per leggere tutto quello che mi destava interesse e piacere e appuntare sui miei diari le riflessioni che le letture mi destavano. Solo intorno ai 35 anni, in seguito a un evento che mi ha tenuto lontano dal lavoro per alcuni mesi, si è riaffacciata l’ispirazione insieme al desiderio di registrare il mio sentire. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Vito Sorrenti, a cura di Pier Carlo Lava”

Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

La redazione di Alessandria today, è lieta di presentare ai propri lettori il Professor Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta,  docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi

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La lirica di Giangiacomo Amoretti è il frutto di uno studio approfondito della metrica. I suoi versi, sempre velati da un alone di mistero, si snodano agili e avvolgenti grazie  al sapiente utilizzo dell’enjambement.
E’ inevitabile lasciarsi trascinare da uno stile coinvolgente in un’atmosfera a tratti mistica e surreale.
Lo presento ai lettori di Alessandria Today con una breve biografia e tre delle sue splendide poesie.

La sua silloge “Come un canzoniere” edita da Aracne di Roma, è acquistabile online  tramite il seguente link
http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788854839700

Silvia Cozzi

************

Giangiacomo Amoretti è nato ad Imperia e vive a Genova, dove ha insegnato per molti anni Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università.

Ha scritto saggi sulla storia della critica letteraria, sulla poesia romantica, sulla letteratura ligure ottocentesca e novecentesca e sulla poesia italiana più recente. Con Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis ha curato una Storia e antologia della letteratura italiana in sei volumi per i licei (editore Atlas).

Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre poeti (Genova, Zaccagnino, 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis. Successivamente ha dato alle stampe un volume di liriche: Come un canzoniere (Roma, Aracne, 2011), con il quale ha vinto il Premio Gozzano per la poesia 2015.

Nel 2006, nel 2007, nel 2008, nel 2011 e nel 2012 ha vinto il primo premio del concorso di poesia in forma chiusa organizzato dal Cenacolo studi “Michele Ginotta” nel comune di Barge in provincia di Cuneo.

Altre poesie di Giangiacomo Amoretti sono apparse in diverse riviste in cartaceo e online. Continua a leggere “Giangiacomo Amoretti, scrittore e poeta, docente universitario di letteratura e filosofia, di Silvia Cozzi”

Con Sebastiano Impalà parte la seconda edizione di Incontriamoci in Piazza

Con Sebastiano Impalà parte la seconda edizione di Incontriamoci in Piazza

Con Sebastiano

Inizierà 7 sette luglio alle 18.30 presso Piazza della Ginestra (nelle vicinanze del costruendo Palazzo di Giustizia) a Reggio Calabria la seconda edizione di Incontriamoci in Piazza.
L’appuntamento promosso dalla sinergia fra le associazioni Rete Sociale, Opera ed Il Giardino di Morgana vedrà come protagonista la terza raccolta di poesie del poeta siciliano ma ormai calabrese d’adozione Sebastiano Impalà dal titolo “Donne a cavalcioni d’asino”.
La serata che prenderà avvio alle 18.30 prevede i saluti di Filippo Quartuccio, delegato alla cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria e gli interventi di Giuliana Favara, presidente dell’ass. OPERA e di Bruno Monorchio presidente dell’ass. RETESOCIALE.
Continua a leggere “Con Sebastiano Impalà parte la seconda edizione di Incontriamoci in Piazza”

SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli

SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli

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L’aria leggera e spensierata dell’estate mette sempre un po’ di allegria ed è capace di strappare sorrisi anche a chi ha poca voglia di farlo. I miracoli dell’estate, che somigliano tanto a quelli della trentaquattresima strada di un famoso film, riescono a rimodellare gli stati d’animo, a tirare fuori dal letargo fantasia e un pizzico di sregolatezza a lungo intorpidite dai rigori dell’inverno.

Sarà per le belle giornate di sole che si riesce a vedere tutto con più limpidezza, a respirare un clima vacanziero anche quando si sta al lavoro sia pure alle prese con i condizionatori, ventilatori o fogli di carta usati a mo’ di ventaglio per rimediare al caldo umido e afoso. Si contano i giorni o le ore per raggiungere finalmente le mete di villeggiatura premendo sull’acceleratore per il disbrigo delle pratiche d’ufficio.

E’ un fatto statistico quello che vede migliorata la propria performance lavorativa a ridosso della pausa feriale, quasi che questa attesa, che sembra non finire mai, faccia raddoppiare le forze fisiche e mentali prima del sospirato riposo. E si sa che le vigilie sono sempre migliori delle feste vere e proprie. Continua a leggere “SAPORE D’ESTATE, di Vittoriano Borrelli”

Padrona di giochi di luce, Silvia Cozzi  

Padrona di giochi di luce, Silvia Cozzi    

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http://www.enolibreria.it/prodotto/padrona-giochi-luce/#reviews

Leggendo la silloge di Silvia Cozzi, ci si accorge soprattutto di un fatto emblematico. Dunque: cos’è un emblema se non , parlando in senso figurato, la rappresentazione di qualcosa?.  La sua poesia simboleggia e filtra il suo presente, in essa Silvia  rappresenta il suo sentimento nei confronti dei vari aspetti della vita, verso ciò che le viene e ci viene offerto e verso ciò che ci andiamo a cercare, sia nel sole del mezzogiorno, sia  nei meandri più bui dell’esistenza , dove lei si inoltra con quella curiosità che è caratteristica di una mente che possiede inventiva, di una mente che ha bisogno di indagare sul mondo per carpirne i segreti e per sentirsi parte della meraviglia nella quale è immersa.

In generale il suo sguardo appare distaccato da quello che ci racconta con le sue liriche, ed è come fosse un’osservatrice della sua anima e degli eventi che con amabile maestria va a descriverci. Il suo lato poetico, che trascende e  trasforma la realtà  con  metafore e con  allegorie, ovviamente è ben diverso da quello umano, che vive la realtà agendo all’interno di essa in maniera più razionale, ma in questa poesia i due aspetti sono ben amalgamati e di fronte ad argomenti come amore, solitudine, gioia  e anche tristezza, il lato poetico usa la fantasia per sbrogliare positivamente le matasse interiori, che sono una realtà. Continua a leggere “Padrona di giochi di luce, Silvia Cozzi  “

ESTRIDENCIA, di Manuel Echegaray

ESTRIDENCIA, di Manuel Echegaray

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No soportaba el ruido. 

Desde pequeño, los sonidos fuertes lo asustaban al extremo de hacerlo llorar. Lloraba bajito porque no parecía resistir su propio ruido. Nunca gritó y por no hacerlo o por no poder hacerlo le sucedieron cosas que a otros no les pasaban. No se hacía oír a lo lejos y los truenos le producían pánico.

Lo hicieron ver por médicos especialistas, pero no sacaron nada en claro nunca. “Es normal, no tiene ningún defecto” decían.

En la familia se acostumbraron a hablar quedo y él instintivamente se protegió evitando en absoluto todo lo que fuera estruendoso. Su protección le llevó, tiempo después, a insonorizar su habitación, a casi no oír radio, a no poner televisión porque asociaba los colores brillantes al ruido y no la soportaba. Usaba unas orejeras especiales que dejaban fuera el mundo de sonido que le producía un rechazo casi fisiológico (recordaba haber vomitado varias veces).  Continua a leggere “ESTRIDENCIA, di Manuel Echegaray”

La prodigalità dell’avarizia, di Antonietta Fragnito

La prodigalità dell’avarizia, di Antonietta Fragnito

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Riflessioni filosofiche sull’avarizia prodiga

A ben pensarci il mondo umano è governato dall’avarizia, perfino da quella del gesto, della parola che non costano nulla in termini economici. Penso al danno che produce il genitore quando commette il peccato dell’assenza in presenza.

Il bambino non visto, non ascoltato, si metterà a vagare nel mondo alla ricerca di un surrogato d’ amore, ma non troverà altro che misere controfigure che recitano più o meno lo stesso copione del genitore distratto o di quello psichicamente malato. Continua a leggere “La prodigalità dell’avarizia, di Antonietta Fragnito”

Il Suggeritore, di Donato Carrisi

Il Suggeritore di Donato Carrisi

Il Suggeritore

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Tra le ombre…

Un’ombra…

Un nemico camaleontico. Un nemico che si nasconde proprio davanti a noi.

La squadra speciale guidata da Goran Gavila si ritroverà una bella patata bollente tra le mani, ve lo posso assicurerà.

Il buio cela gli incubi peggiori, lo sappiamo.

La paura più grande non è affrontarli, bensì guardare questi orrori negli occhi. E poi scoprire che in quell’abisso ci siamo proprio noi, solo che non lo sapevamo. O lo sapevamo fin troppo bene…

Mila Vasquez, specializzata nel ritrovare le persone scomparse, sarà chiamata a investigare su questa strana vicenda, una vicenda che si rivelerà lentamente, mostrando uno spiraglio di luce che la condurrà ad altre zone d’ombra, un domino inafferrabile che la porterà a scoprire che…

Donato Carrisitesse una trama ricca di colpi di scena che ci faranno sussultare pagina dopo pagina. Continua a leggere “Il Suggeritore, di Donato Carrisi”

D’Amore E Ombra, di Isabel Allende

D’Amore E Ombra di Isabel Allende

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D’Amore E Ombra  di Isabel Allende

Da leggere col cuore.

Sentimenti liberi.

Lo scenario? Il Cile, le sue meravigliee i suoi orrori.

Due giornalisti e un amore che sboccia.

In tutto questo Evangelina sparisce, sequestrata dalla polizia.

Francisco e Irene, i due giovani sopracitati, partiranno lancia in resta alla ricerca della giovane.

Un’odissea tra comandi di polizia e carceri, campi di concentramento e cadaveri che si paleseranno dinanzi a loro.

Nel frattempo qualcosa sta mutando, nel Cile, e sta prendendo sempre più le sembianze di una dittatura.

Qualcosa sta davvero cambiando, dentro i loro cuori e nel mondo che prima conoscevano e che ora sembra un amico che ha voltato loro le spalle. Continua a leggere “D’Amore E Ombra, di Isabel Allende”

La Fine Del Mondo Storto, di Mauro Corona

La Fine Del Mondo Storto, di Mauro Corona

La Fine Del Mondo Storto

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La Fine Del Mondo Storto  di Mauro Corona

Finire. E ricominiciare. Lo stesso errore o un nuovo inizio?

La fine. Davvero?

E se un giorno finisse il petrolio?

Basta auto e trasporti in generale.

Se mancasse l’elettricità? Si legge, si lavora, si vive di giorno.

Di notte? Candele, finché ce ne sono, altrimenti si dorme.

O magari si fa l‘amore. Al giorno d’oggi ci sono tanti letti matrimoniali occupati ma in stato di coma apparente…

Basta cellulari, si parla tra di noi.

Lo scenario? Un qualcosa di apocalittico, una sorta di Kenshiro in tempo reale. Continua a leggere “La Fine Del Mondo Storto, di Mauro Corona”

Il Segno Dell’Untore, di Franco Forte

Il Segno Dell’Untore, di Franco Forte

Il Segno Dell'Untore

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Il Segno Dell’Untore di Franco Forte

Indagini…

Una morte oscura.

Milano, 1576.

Un nemico invisibile, potente e infingardo sta mietendo vittime con una facilità impressionante.

Se avete qualche reminiscenza dei banchi di scuola ricorderete certo che in quel periodo imperversava la terribile peste bubbonica.

La popolazione è decimata, l’incubo è lontano dall’epilogo e la gente è disperata.

L’aria è irrespirabile, aria che odora di morte e del fumo dei roghi disseminati in giro.

Uno scenario inquietante che vedrà protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna.

Il nostro verrà convocato dal capitano di Giustizia per un caso di omicidio.

La vittima risponde al nome di Bernardino Savona, commissario della Santa Inquisizione. Continua a leggere “Il Segno Dell’Untore, di Franco Forte”

Testimone Inconsapevole di Gianrico Carofiglio

Testimone Inconsapevole di Gianrico Carofiglio

Testimone Inconsapevole

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Testimone Inconsapevole di Gianrico Carofiglio

La verità e la speranza.

La verità. Almeno sembra…

Una notizia orribile, una notizia che non vorremmo mai leggere o sentire.

Il corpo di un bambino viene ritrovato in fondo un pozzo. Un bimbo che giocava fino a un minuto prima, una vita spezzata da una mano ignobile, una mano manovrata da una mente che deve essere assolutamente fermata.

Il sospettato è un commerciante senegalese che risponde al nome di Abdou Thiam, un uomo che tira a campare costeggiando i limiti della legalità. E passandoli un poco…

Niente di così grave, intendiamoci, nessun omicidio o cose simili, giusto qualche griffe contraffatta o poco più. Continua a leggere “Testimone Inconsapevole di Gianrico Carofiglio”

Ieri e oggi, di Alisa Milani

Ieri e oggi, di Alisa Milani

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Ieri e oggi

Cecità di un mondo senza ideali

Andiamo via
con la tristezza
sulle labbra,
conserviamo ancora
la speranza
dentro le viscere
della pelle.
Saltiamo
dentro le pozzanghere
delle strade,
quasi a voler lavare
l’angoscia dell’attimo.
Sentiamo la pioggia
battere sul selciato
e a piedi scalzi
corriamo sotto il ponte
che attraversa la città.
I capelli spettinati
incorniciano i nostri visi,
gli occhi spalancati
guardano il cielo
e la tua mano
stringe la mia
per paura di perdermi.

Continua a leggere “Ieri e oggi, di Alisa Milani”

Le lacrime dell’inverno, di Dario Menicucci

Le lacrime dell’inverno, di Dario Menicucci

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Le lacrime dell’inverno

Un sole diverso
dietro il mantello
di nuvole.

I suoi fasci dorati
formano a terra
drappi
di morbida luce.

La primavera straripa
irrompe nell’aria
la riempie di suoni
di profumi e colori.

Alla fine del cielo
uccelli lontani
i loro voli segreti,
misteriosi percorsi
dietro le colline.

Continua a leggere “Le lacrime dell’inverno, di Dario Menicucci”

C’era una volta, di Maria Cristina Sabella

C’era una volta, di Maria Cristina Sabella

 

C’era una volta
Tutte le favole incominciano sempre con : c’era una volta.
Anche questa incomincerà così ….
C’era una volta un grande e cucciolone.
C’era una volta uno sguardo nobile e fiero che scrutava sempre l’orizzonte del cuore.
C’era una volta quattro zampe agili e forti che scorrazzavano sulla collina del sole.
C’era una volta un pelo nero e folto che ondeggiava nel vento….
Poi un giorno qualcosa andò storto, un evento terribile travolse il tenero cucciolone dal nero mantello come il cielo della notte, il tenero Pisolo si trovò all’improvviso “Solo”… triste, in un sentiero di montagna, infreddolito raggomitolato su se stesso, con quelle zampe che non erano più forti e fiere e il suo sguardo annebbiato dagli stenti e dalle privazioni,nessuno per giorni, mesi ed anni, lo aveva soccorso, abbandonato a se stesso alle intemperie.
Il suo manto lucido e folto si era arruffato, i suoi occhi tristi e spenti, la sua maestosità ridotta a quattro ossa con la poca carne e la tanta pelle attaccata.
Pisolo era proprio sfinito, ma la sua dolcezza non si era spenta con i suoi occhi opacizzati dalle cataratte.
Un giorno, su per quel sentiero di montagna , l’eco delle voci di bimbi echeggiava nell’aria e flebile arrivavano alle orecchie di Pisolo, che nascosto tra gli arbusti di rovi di more si era acciambellato.
Le voci gioiose , si avvicinavano sempre più velocemente e Pisolo alzò le sue orecchie perché quelle voci per lui erano Amore, gli ricordavano quello che aveva perso, il calore di una casa, gli abbracci e le coccole,la ciotola dell’acqua e della pappa sempre colma.
Piano piano con tanta fatica e timore si tirò su e scrutando tra i rovi vide un cucciolo nero e forte,dallo sguardo fiero e le zampe forti come lui, quando rimase solo, in quel sentiero di montagna. Continua a leggere “C’era una volta, di Maria Cristina Sabella”

MEMORIE, di Maya Cau

MEMORIE, di Maya Cau

MEMORIE

Memorie che il vento
riporta nel cuore.
Ricordi lontani,
di spiagge deserte, di
vuote conchiglie,
di amori finiti;
di attimi persi in attesa
di un bacio sognato.
Tutto riemerge nei
ricordi del cuore.
La tua risata,
risuonava dentro me è
il cuore colmo d’amore gioiva;
il sole salutava il nostro
amore seguendo i
passi sulla sabbia dorata.
Tutto riprende vita
negli angoli del cuore,
rivvivo la sofferenza del
tuo addio è la notte,
nei risvolti del cielo
cerco ancora di te invocando
la pace che più non ho.
Memorie…
ricordi di vita,
ricordi di un tempo che
nai più tornerà.
Tutto sospingo nel cuore,
come fa il vento
con le onde del mare,
il vento del cuore sospinge
i ricordi è conserva l’amore.

Maria Cau
L633/1941
Da “Framenti di Vita”
L’ISPIRATRICE DI SOGNI

POI VENNE GIORNO, di Poeta Scrittore Osvaldo Rosi

POI VENNE GIORNO, di Poeta Scrittore Osvaldo Rosi

POI VENNE GIORNO

Un canto di grilli
poi venne la notte
con il tuo vestito
a farfalla
seduti sulla panchina
insieme si fece giorno,
con frasi d’amore
e la promessa nel
cuore.
Poi venne giorno
ti tenni per mano
ancora un momento,
poi te ne andasti
senza ritorno.


Oggi è passato
un anno e un giorno
son qui seduto sulla
panchina che in vano
aspetto
il tuo ritorno.
Cantano i grilli
nulla è cambiato
sulla panchina
c’è un posto vuoto
di una promessa
non mantenuta.
Si è fatto notte
si è fatto giorno,
e ancora aspetto
il tuo ritorno.

O R

Silvia Cozzi poetessa, sin da giovanissima teneva un diario segreto dei suoi pensieri

Silvia Cozzi poetessa, sin da giovanissima teneva un diario segreto dei suoi pensieri

Silvia Cozzi una poetessa in erba, da giovanissima teneva un diario segreto dove scriveva i suoi pensieri
by Pier Carlo Lava
Alessandria Post è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista alla poetessa e scrittrice Silvia Cozzi.
Silvia Cozzi nasce a Roma dove tuttora risiede, da sempre è affascinata dalla letteratura e sin da giovanissima ha sviluppato una grande passione per la poesia. Alfine di conoscerla meglio l’abbiamo intervistata, queste le sue risposte alle nostre domande:
 
Ci racconti chi sei, qualcosa della città dove vivi e cosa fai nella vita oltre a scrivere?
Grazie per l’ospitalità nel tuo blog Pier Carlo.
Mi presento.
Sono nata a Roma ma le mie origini sono per meta’ siciliane  e  per metà napoletane.
Da anni abito in provincia anche se la mia vita si svolge quasi prevalentemente nella capitale, dove lavoro.
Mi occupo di Formazione professionale nel settore trasporti : ne seguo la parte organizzativa e amministrativa. 
Sono madre di due splendidi ragazzi: Francesca ed Andrea.
Amo la musica ed ogni espressione artistica. Canto in un coro amatoriale: Eretum Jazz Singers.
 
Cosa ti ha spinto a scrivere e come definiresti una poetessa e scrittrice?
Ho cominciato a scrivere molto presto: avevo un diario segreto dove annotavo tutti i miei pensieri. A dodici anni ho scritto le mie prime poesie.
Con gli anni ho accantonato questa passione, presa dalla famiglia e dai molteplici impegni di mamma lavoratrice.
Tre anni fa mi sono guardata intorno ed ho avvertito un grande vuoto emotivo: i miei figli ormai stavano crescendo e presto avrebbero preso la loro strada. 
Così ho ripreso la penna in mano dopo tanto tempo. Ho ricominciato con le poesie, per lo più filastrocche, mi piace giocare con rime e assonanze. Poi ho scritto i miei primi racconti, stimolata da un Gruppo di scrittura che organizza gare a tema e per due volte mi sono classificata terza. 
Sempre nel Gruppo ho affinato le mie capacità imparando anche l’arte orientale degli haiku, composizioni in metrica di tre versi a contenuto contemplativo.
Definisco scrittore o poeta chi possiede quella caratteristica in più che lo distingue dalla mediocrità espressiva; può essere fantasia, originalità, abilità con le parole, saper toccare le giuste corde del lettore. Non sono di certo qualità comuni a tutti quelli che si spacciano per tali.
Io non mi reputo una scrittrice e nemmeno una poetessa, amo esprimere quello che sento e lo metto a disposizione, con umiltà, di chi vorrà leggerlo e farlo suo.
Non ci si improvvisa scrittori o poeti. Fondamentale, a mio avviso, e’ avere padronanza della propria lingua e possedere quella sensibilità e quella ricchezza interiore che  possano donare emozioni. Sensibilità e capacità di espressione devono camminare sempre a braccetto. Una

poesia ben scritta ma arida non trasmette nulla così come una dal contenuto profondo ma grammaticalmente scorretta.

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Solitudine, di Domenico Mamone

Solitudine, di Domenico Mamone

Scrivo una poesia…

Solitudine:

Stamattina ti lascio
A letto solitudine,
E vado a spasso
Per incontrare la vita.
La troverò oh se la troverò ,
Ballero’ anche con lei,
Pranzero’, e andrò al mare con,
Lei…ma tu non temere,
Tu sei la mia preferita,
Ed io con te ho giocato,
E giocherò all’,amore,
Fino a quando l’ oblio
Non troverà la porta
Aperta,e da padrone
Entrerà ad interrompere
Il nostro idillio.

Mamme domenico

VITA DA PENSIONATO, di Antonio Solimand

VITA DA PENSIONATO, di Antonio Solimand

VITA DA PENSIONATO
Sono nel centro del mio paese
Cose strane che succedono
Di fa il gruppo e discutono
Una passeggiata in compagnia
Tre amici e quattro cagnolini
Un po cresciutelli a far compagnia
C’è una strada messa a nuova
Cambiando nome in corso Roma
Fatto il giro poi il ritorno
Facendo il gruppo si discute
Tra il pallone e la politica
A volte si parla bene
E a volte c’è chi sdrammatizza
Con critica e polemica
Poi c’è il saluto buonasera
Per domani ,ma meglio i quadrupedi
Che non discutono ma sono
Amici e li accompagnano
Per un tratto poi di va .
Mentre scorre la notte.

A.S.

 

IPOTESI D’AMORE, di Vittoriano Borrelli

IPOTESI D’AMORE, di Vittoriano Borrelli

IPOTESI

Fammi un po’ pensare che ho bisogno di te

che l’amore è grande quando è pieno di te

Fammi concepire un rapporto per cui

tu potresti amarmi anche senza di lui

Fammi ricordare che ho bisogno di te

quando cerco un senso nel deserto che c’è

Nella mia disperazione sai che vorrei

fare pace con il mondo accanto a te

Stare sul tuo cuore

per ipotesi d’amore

fare confusione

col mio istinto che ti vuole

Dolce tentazione

è un’ipotesi d’amore

caldo ma violento

e che ti travolge dentro Continua a leggere “IPOTESI D’AMORE, di Vittoriano Borrelli”

” DOPO IL MARE, DOPO IL CIELO “, di Rosella Lubrano

” DOPO IL MARE, DOPO IL CIELO “, di Rosella Lubrano

” DOPO IL MARE, DOPO IL CIELO “

Fosforescente la luna appare,
silenti i suoi occhi
tra i rami del ciliegio fiorito,
mi scruta, scandaglia
i meandri di un’ anima in attesa,
la mia,
dentro di me percepisco
i suoi sospiri
nell’ incanto del tutto.
Non mettere fretta ai sogni,
pare lei sussurrare,
danza lieve tra cirri arditi
e sbuffi di mare
crestati di neve,
srotola il vento
in mille nastri di velluto,
qui io ti amo
tra splendidi soli
impazziti di luce
e vele bianche di gabbiani
su acque erranti
di puro smeraldo.

Mio padre, di Antonietta Fragnito

Mio padre, di Antonietta Fragnito

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Quel giorno mio padre
mi era seduto accanto
come uno scolaro
Pensava e ripensava a una lettera
da inviare al Comune.
Cominciò a dettarmela
con frasi ad effetto
per quel pezzo di terra
divorato a zappate dalla frana
Aveva la testa colma di pensieri
mio padre
dei figli vivi e di quelli morti
travolti come piante spontanee
Mio padre ci insegnava ogni giorno la marcia dei fiori
Il giovedì si andava tutti insieme al mercato
a comprare qualche etto di pace
e un paio di scarpe nuove
di due numeri più grandi
A volte si dava arie da dotto
mio padre
Come quando
ci parlava del frutto deforme.
Si rammaricava tanto egli
per gli errori di dio.

 

 

Dalla tempesta al cielo, di Cecilia Minisci

Dalla tempesta al cielo, di Cecilia Minisci

Grazie alla Sensibile e Unica Poetessa Elisabetta Bagli per questo articolo sul mio libro “Dalla tempesta al cielo”!

Infinita gratitudine ad Elisabetta, soprattutto per la sua capacità di leggere nell’animo e nel pensiero di ogni autore!

La Bellezza che porti dentro di te, cara Elisabetta Bagli, è respiro per la Cultura!

ANIMA BESTIALE, di Vittoriano Borrelli

ANIMA BESTIALE, di Vittoriano Borrelli

ANIMA BESTIALE

Non vedo l’ora di mostrartelo. Sono certo che stavolta cederai alle mie lusinghe e finalmente ti abbandonerai a me.  Non sentirò più il tuo sguardo rigido e cattivo che tante volte mi hai rivolto dall’alto della tua superbia e imperturbabilità inibendo ogni mio gesto, ogni mia reazione timida o scomposta.

Si abbasseranno le barriere che hai voluto innalzare tra di noi e che mi hanno impedito di sfiorarti, di accarezzarti, di esplorare il tuo corpo bellissimo e sinuoso che ho solo intravisto tra le ampie aperture della tua camicetta scollata. Sempre pronta a mostrarti a me con fare civettuolo e spregiudicato per poi chiuderti a riccio non appena provavo a spingermi oltre nel corteggiamento.

“Vorresti conquistarmi con quella faccia? Ma ti sei mai guardato allo specchio? Sei così brutto che un rospo a confronto è un animale splendido”. Continua a leggere “ANIMA BESTIALE, di Vittoriano Borrelli”

EMILY DICKINSON,  Lettere, a c. di Barbara Lanati, Einaudi, di Elvio Bombonato

EMILY DICKINSON,  Lettere, a c. di Barbara Lanati, Einaudi, di Elvio Bombonato

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“Sono due le cose che ho perso con l’infanzia:  l’estasi di perdere una scarpa nel fango, mentre a fatica avanzavo in cerca di Lobelia (1), e di tornare a casa a piedi nudi; e il rimprovero di mia madre, più per il mio bene che per quello del suo stanco io.  Si scurì in volto con un sorriso. Adesso mia madre e Lobelia fanno parte di un mondo chiuso. Ma poi è tutto qui quello che ho perso.  La memoria copre di drappi le sue labbra”.

EMILY DICKINSON,  Lettere, a c. di Barbara Lanati, Einaudi.      (1) Lobelia è un fiore, mi segnala l’amica Marina Nocera.

Presentimento  è  l’ombra  allungatasi sul prato

per avvertirlo che sta tramontando il sole;                  

e così rendere noto all’erba spaventata

che stanno arrivando  le tenebre notturne.

EMILY DICKINSON   (764 – traduzione mia)

Presentiment is that long shadow on the lawn

Indicative that suns go down;

The notice to the startled grass

That darkness is about to pass.

Ho tradotto la quartina utilizzando il doppio settenario. Il settenario è un agile verso breve, il settenario doppio lo rallenta. Non sono riuscito a riprodurre la doppia rima baciata dell’originale (due distici, più che una quartina), né le allitterazioni interne dei  vv. 1 e 4; soltanto la timida consonanza  “prato/spaventata”.