NEI MIEI PANNI, il primo romanzo di Steve Fortunato

NEI MIEI PANNI, il primo romanzo di Steve Fortunato

Nei miei panni

biografia dell’autore: https://alessandria.today/2019/03/18/lo-scrittore-steve-fortunato-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Sinossi

Una storia contemporanea. Vera. Un imprenditore che si trova ad affrontare la chiusura dell’azienda a causa degli effetti della crisi economica. Anni duri e difficili, avvilenti, tra entusiasmi e sconforti, aggravati da problemi di salute contro i quali la determinazione e la caparbietà man mano si frantumano.

Disoccupato, in una Milano quasi trasparente, chiuso in sé stesso, rivive un passato di ricordi e un presente arido e mortificante. Impermeabile e indifferente agli stimoli è rassegnato a non reagire e a non riuscire più a cambiare un futuro, che sembra già scritto o forse non c’è nemmeno.

Ma persone conosciute, amici, situazioni che ritornano a ravvivare il suo passato, nella ricerca di una consolazione e di una ragione che potrebbero servire ad affrontare il domani.

foto: http://free-magazine.info/

 

Lo scrittore Steve Fortunato si presenta ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Steve Fortunato si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore Steve Fortunato, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista a cura del poeta Marcello Comitini.

STEVE FORTUNATO PRIMO PIANO

Steve Fortunato, breve biografia

Piemontese di origine. Inquieto e insoddisfatto ha lasciato da giovane il piccolo paese sulle colline, per scoprire cosa c’era oltre.

Imprenditore da sempre, ha sfogato principalmente nel marketing e nella comunicazione la creatività e il desiderio di nuovi orizzonti e di nuove sfide.

Vive a Milano e racconta la vita, le relazioni, gli accadimenti con una visione nichilista, attraverso ricordi, persone, emozioni.

Del mondo contadino affiorano il timore reverenziale di fronte alla grandezza della natura e il fascino suscitato dalla sua ineffabilità.

Razionale e impulsivo, istintivo e sensibile, usa un linguaggio crudo, duro, scarno a volte, che cede a momenti delicati, di sottile nostalgia.

“Nei miei panni” è il suo primo romanzo.

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] “La maestra veniva dalla città e sebbene capisse perfettamente il dialetto, parlava solo in italiano, per insegnarlo agli alunni, che invece parlavano sempre e soltanto in dialetto, tra loro e in famiglia. A scuola erano obbligati a parlare in italiano, ma si esprimevano con molta difficoltà. A Gora piaceva immensamente ascoltarla: anche lei avrebbe imparato a parlare bene l’italiano, perché il dialetto non le piaceva per niente!” […]

Associazione Iplac: Presentazione “Settanta volte sette” , un thriller a sfondo sociologico di Luca Manfredini

Associazione Iplac: Presentazione “Settanta volte sette” , un thriller a sfondo sociologico di  Luca Manfredini

Roma: Sabato 16 marzo alle ore 18.00, presso la Libreria Horafelix presenteremo il meraviglioso thriller a sfondo sociologico e di grande attualità “Settanta volte sette” . L’Autore sarà presente e sosterrà il viaggio da Viareggio.

manfrediin

 

E’ necessario onorarlo! Oltre ai relatori, alla nostra Segretaria – Consigliera Silvia Cozzi, in veste di Lettrice, avremo l’ottimo cantautore Stefano Panzarasa, che aprirà e chiuderà la serata.

Approfitteremo dell’evento per festeggiare i compleanni degli Iscritti a Iplac nati sotto il segno dei pesci, tra i quali la sottoscritta, Franca che è nata proprio il 16 e Pio, al quale chiedo di farci sapere se può festeggiare con noi. Sarebbe molto bello.

Per coloro che lo desiderassero è possibile fermarsi alla cena – buffet: per 13 euro antipasti, primo, secondo, dolce e vino a volontà. E’ importantissimo dare con tempestività le adesioni per la cena. Potete farlo rispondendo a questa mail o telefonando al numero della sottoscritta: 3475789139.

Associazione Iplac

Maria Rizzi

Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio

a cura di Laura Bottoni

Capita molto spesso, soprattutto nel caso di autori esordienti – e non solo, purtroppo – che ci si imbatta in una pessima scrittura: frasi fatte, narrazione ridondante, ripetitiva, avverbi e pronomi come se piovesse e, ancor peggio, punteggiatura inesistente o seminata a caso. Basta uno solo di questi appunti per affossare un intreccio che potrebbe altrimenti essere interessante e originale.

Grazia Pecoraro Cover Amanita Phalloides

Non è questo il caso di Amanita Phalloides di Aldo Di Virgilio il quale, sia detto per la cronaca, certo non può essere considerato un esordiente.

Giornalista pubblicista con diversi articoli al suo attivo, ha pubblicato una raccolta di racconti e altra ne ha in cantiere. Amanita Phalloides, è il suo secondo romanzo, ideale seguito de Il Codicista, entrambi pubblicati  dalla Casa Editrice Argento Dorato di Ferrara.

Fin dalle prime righe si viene folgorati dalla bellezza della sua scrittura: un uso ragionato e misurato dei vocaboli, nessun neologismo petaloso ad appesantire il testo, e una perfetta costruzione delle frasi al ritmo di una punteggiatura impeccabile a far da contrappunto a uno spartito musicale di parole.

Con queste premesse, essere risucchiati nel mondo magico di Amanita Phalloides è facile come per un chiodo andar verso la calamita. Continua a leggere “Recensione del Romanzo “Amanita Phalloides” di Aldo Di Virgilio”

IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli

IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli

Per spazzare via le cose inutili, le parole e gli sguardi furtivi in un giorno qualunque che si fa subito sera. Per annientare le ipocrisie, quelle subdole e sottili come le polveri inquinanti che si ammassano nell’atmosfera in una coltre di neve invisibile.

IL VENTO BASTERA

Basterà il vento per scacciare via i cattivi pensieri, quello che poteva essere e non è stato, le illusioni e le speranze che ti hanno inebriato, ubriacato e deluso al risveglio. Basterà per alzare il bavero e coprirsi dal freddo pungente di un inverno di città, tra le macchine che sfrecciano per andare sempre nello stesso posto che quasi non si riconosce più.

Il vento basterà per sollevare cumuli di carta, lettere scritte a metà o lasciate in bianco perché le parole sono state trattenute in gola senza mai uscire dal letargo dei pensieri. Basterà per non ascoltare il solito brusio di voci noiose e pettegole che sbraitano come cani randagi e non dicono niente. Continua a leggere “IL VENTO BASTERÀ, di vittoriano borrelli”

La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today

La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e le opere della poetessa e scrittrice Grazia Bologna, della quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista a cura del poeta Marcello Comitini.

Grazia Bologna

Grazia Bologna nasce a Palermo dove ha conseguito il diploma di Ragioneria avvalendosi dei vari attestati: Stenografia, Dattilografia e Perforazione Meccanografica grazie ai quali ha lavorato, per un periodo, come Segretaria presso uno Studio Legale.

In seguito ha ottemperato ad un percorso di formazione di Psicologia Sociale e partecipato in svariati seminari che l’hanno indotta a diventare un’ Imprendidtrice di Call Center nel ruolo di “Guidance Counselor” curando le varie problematiche che incombono nelle disagiate famiglie, conducendo, altresì, trasmissioni in TV regionali ed Emittenti Radiofoniche private, svolgendo, inoltre, il ruolo di Assistente Trader.

Sin da piccola ha avuto una dedizione per la Musica Classica che l’ha indotta a studiare Pianoforte per un breve periodo.

Amante dall’Arte in genere: Pittura, Scultura, Musei e Teatri.

Appassionata di Astrologia, trasportata nel viaggiare e catturata dal mare, ne ha attinto ispirazione per comporre i suoi versi, miscelando, nel tempo, la Scrittura e la Foto, grazie alle quali ha rafforzato il suo “Estro Artistico” come Poetessa e si è ispirata, soprattutto, all’Amore verso la Vita che la raffigura vulnerabile e gioiosa come l’alternarsi delle stagioni che variano nei vari periodi dell’anno, ma ciò che che la rendono particolarmente, solare e radiosa sono i due Figli per cui prova un Amore incommensurabile. Continua a leggere “La poetessa e scrittrice Grazia Bologna si presenta ai lettori di Alessandria today”

La scrittrice Simona Bertocchi si presenta ai lettori di Alessandria today

La scrittrice Simona Bertocchi si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia della scrittrice Simona Bertocchi, della quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog a cura del poeta Marcello Comitini.

Simona Bertocchi

Mi chiamo Simona Bertocchi, sono nata a Torino, toscana di adozione, vivo attualmente a Montignoso, provincia di Massa Carrara. Lavoro nel settore del turismo da oltre vent’anni, ma l’altro mestiere è scrivere e nel 2016 sono ricorsi 10 anni di attività letteraria.

Delle mie due terre ho preso l’elegante rigore sabaudo e la creatività istintiva toscana.

Al momento ho 7 libri editi tra romanzi, romanzi storici, raccolta di racconti e silloge di poesie.

I miei testi sono stati presentati e premiati in tutta Italia; sono stata invitata ad intervenire ad eventi letterari importanti come il Salone Internazionale del libro di Torino, lo storico caffè Le Giubbe Rosse di Firenze, l’Isola del Cinema Tiberina a Roma, il festival della letteratura femminile di Narni, il piccolo festival del romanzo storico a Ischia, il Palazzo Cassano degli Studi Filosofici di Napoli, il Castello della Gherardesca in Toscana e altri ancora.

Ho avuto l’onore di presentare i miei romanzi storici nel palazzo del consiglio della Regione a Firenze con l’intervento del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani.

Tanti i media che si sono occupati della promozione e recensione delle mie pubblicazione dalle testate giornalistiche, alle radio, alle televisioni nazionali e locali.

http://simonabertocchi.it/

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

12 Ai confini del cielo
AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci
Umilmente ti appresti a ritornare

nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FIORE RECISO, di Miriam Maria Santucci

03 Fiore reciso
FIORE RECISO
di Miriam Maria Santucci
Ti ho visto lì,
seduto tra le foglie,
tra gli aceri d’un viale senza fine,
come un petalo rimasto chissà come.
In mano reggevi le tue scarpe
e un orsettino che chiamavi “Amore”.
Petalo vivo tra le foglie morte…
Occhi perduti in un punto lontano
e nel tuo sguardo ho letto il tuo dolore,
nel tuo silenzio ho udito il tuo richiamo.
Ho poggiato la mano sul tuo viso
e il tuo calore mi ha marchiato il cuore.
Tu mi hai fissato pieno di stupore
e hai lasciato un attimo le scarpe.
Fiore reciso, senza più parole…
Fiore reciso, senza più un affetto…
Petalo vivo tra le foglie morte…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

ANGOLO DI POESIA: “Trittico sul dolore” di Izabella Teresa Kostka

(by I.T.Kostka)

La sofferenza è condizione della vita umana esistente fin dall’inizio del nostro tempo. A volte paralizzante, a volte costruttiva, plasma la storia influenzando tutti gli esseri viventi in ogni luogo della Terra. Ispira e fa paura, arricchisce e rende più forti, spezza e ricostruisce, affetta la realtà come un bisturi affilato. La sofferenza si addormenta per essere ancora più forte al prossimo risveglio, ci insegna i valori della vita stessa.

TRITTICO SUL DOLORE

I

Curativo è il pianto
che resetta il dolore

putrida bava di parole
pallottole
che s’incarnano nel cervello

lenta agonia
ove da tempo non fu la vita

cucite son le palpebre
che fingono di non vedere

straccio
di una dignità muta

II

Ho versato il sangue
sull’altare dell’ignoranza
ho spezzato l’ostia invano

ride Lucifero
perché ingenue son le pecore
– non sanno indietreggiare –

È morto l’ulivo
non ha conosciuto la pace

III

Indigeste scuse
sputate come lava
per zittire la coscienza

– indosso l’indifferenza –

È troppo tardi
per far resuscitare la mia Pompei

Izabella Teresa Kostka
2018, diritti riservati, edita

RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

(by I.T.Kostka)

Che, poi, io il mare lo ascolterei all’infinito. A tutto volume. Con gli occhi piantati sul soffitto del cielo. A immaginarmi la vita.
(Fabrizio Caramagna)

Maria Rosa Oneto lo ascolta da sempre, quel mare ligure, custodito tra le rocce sporgenti e l’animo ipersensibile del suo ego interiore.

La sua vita è segnata da una fragilità eterna causata da una malattia invalidante ma, allo stesso tempo, forse grazie a questa disabilità fisica Maria Rosa è riuscita a sviluppare una sensibilità e saggezza surreali, esternando con grande talento i suoi desideri negati, i sogni mai realizzati, i pensieri e le riflessioni attraverso i versi sempre più toccanti e profondi come gli abissi del mare. Da ogni lirica, da ogni breve frase scritta in prosa si percepisce perfettamente il grande amore dell’Autrice per la Vita.

L’amore difficile e tormentato, spesso negato e difficoltoso come la sua esistenza “scolpita” dal dolore e dalla sofferenza, l’amore universale e vincente, perché proprio nell’arte trova il suo Nirvana.

La scrittura ha per la nostra Poetessa un valore quasi catartico, diventa “grazia e misericordia”, aiuta ad alleviare le sue ferite spirituali, quelle più nascoste e taciute, cicatrizzate e incarnite da sempre. Leggendo le opere di Maria Rosa addentriamoci in un Mondo personale impregnato di bellezza raffinata e nostalgia esistenziale, di femminilità e malinconia, di rabbia e rassegnazione, di sessualità desiderata ma ingiustamente spezzata, di empatia e di immensa, matura saggezza.

Le maree della vita non sono mai state generose con Lei, ma nonostante questo la sua anima non è amareggiata, l’autrice non accusa nessuno ma porta la sua croce, accettando il destino con dignità e pazienza. Io ho pianto, sì, ho pianto sfogliando le pagine della sua ultima silloge dal titolo “Prima che la notte”. Mi sono commossa leggendo quel Suo grido “Cerco l’amore” intrappolato sulle pagine bianche del libro, imprigionato come Lei in una stanza sulle sponde del mare.

Ho versato lacrime di commozione assaporando la bellezza invocativa della lirica “Benedetto sia…”, della preghiera “Signore” e del monologo “Al ramo più alto” in cui Maria Rosa “seduta davanti al vetro della cucina / ricomponeva i pezzi di un esistere tenace/ sull’onda del martirio/ della disperazione nera”. Soffermiamoci un attimo dedicando la nostra attenzione alle sue poesie, al suo “Essere Donna” fragile ma forte, al suo spirito guerriero e allo sconforto di una martire mai consolata. Maria Rosa Oneto merita la nostra ammirazione, non è una poetessa qualunque ma un simbolo di una Vita vissuta a testa alta anche nell’incessabile burrasca dell’esistenza.

Izabella Teresa Kostka

MARIA ROSA ONETO nasce a Rapallo (Genova) il 23 novembre di un anno lontano.
L’amore per la scrittura lo coltiva sin da bambina, diventando stimolo creativo per un vivere meno infelice. Continua a leggere “RITRATTI: MARIA ROSA ONETO – una donna nell’incessabile burrasca dell’esistenza.”

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

[…] E non ho tempo di guardare se fuori/ è rimasta la comicità della luna/ o la crudeltà dell’alba.” ‒ “La casa dell’infanzia”

Angelo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” edito nel 2010 dalla casa editrice Negretto Editore è una silloge poetica di Angelo Lamberti. L’autore nato nel 1942 a Castel d’Ario, in provincia di Mantova, vanta un ricco curriculum di pubblicazioni tra poesia e teatro.

Ricordiamo brevemente ‒ per non tediare il lettore in un elenco troppo vasto ‒ la prima raccolta poetica del 1994 con la casa editrice Trito e Ritrito “Colpevoli d’innocenza” e l’ultima nel 2018 con Ace International “La morte non esiste”; in campo teatrale sono varie le collaborazioni con registi quali Mattia Giorgetti, Nanni Fabbri, Buno Garilli, Maria Grazia Bettini, Luigi Tani, Pino Manzari, Gherardo Coltri, Ruggero Jacobbi e le rappresentazioni a New York, Lugano, Mantova, Milano, Roma, Verona.

“Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze” è suddiviso in quattro parti, la prima denominata “Scene di vita da un cimitero” presenta le date 1942-1958; la seconda “Alfredo, non fu possibile diversamente” vede come determinazione gli anni che vanno dal 1980 al 1988; la terza “Lea, il malessere dell’attesa” va dal 1995 al 2007; infine la quarta “Parole di sesamo” che chiude la raccolta con un pugno di versi che mettono in luce ciò che si è seminato nelle precedenti parti.

La raccolta di cui parleremo in questa intervista è risultata vincitrice nel 2011 al Premio “Garcia Lorca” di Torino.

Angelo Lamberti ---

A.M.: Angelo ti ringrazio per aver accettato questa intervista. Vorrei partire da una domanda che forse ti avranno già rivolto ma a cui non posso fare a meno: “Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”, perché un titolo così particolare?

Angelo Lamberti: Colgo l’occasione di questa intervista per dire che il libro è uscito soprattutto per le insistenze di Giorgio Bàrberi Squarotti, il quale, per convincermi alla pubblicazione, mi ha sedotto con il dono della sua preziosa prefazione. Nella prefazione Bàrberi Squarotti svela il mistero del titolo, che mi è stato ispirato dalla didascalia di un’immagine calcistica, più precisamente di un derby milanese disputato nei primi anni cinquanta. Infatti, il “Pompiere” è l’ex centravanti del Milan Gunnar Nordhal; il “Kamikaze” è l’ex portiere dell’Inter Giorgio Ghezzi. Il ricordo della succitata didascalia, lo devo alle letture (quand’ero bambino) del quotidiano socialista “l’Avanti”, a casa di mio nonno. Il cosiddetto mistero è poeticamente svelato a pagina 40 del volume. Nelle sezioni che compongono la silloge, può esserci per il lettore, il mistero di un altro titolo, aggravato perdipiù, (per colpa mia), da un refuso. Si tratta del titolo assegnato a una sezione: “unciduncitrinciquariquarinci”, che altri non è che un conteggio giocoso e progressivo, (uno-due-tre-quattro-cinque…), armoniosa-mente deformato a scioglilingua-filastrocca, e adottato da noi bambini a mo’ di conta, per l’assegnazione dei ruoli nei giochi di gruppo. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci ad Angelo Lamberti: vi presentiamo Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze”