“Sfarsi”, di Simona Chiesi, recensione a cura di Antonio de Cristofaro

“Sfarsi”, di Simona Chiesi, recensione a cura di Antonio de Cristofaro

Simona Chiesi. Nuova recensione per il mio “Sfarsi” ricevuta ieri: grazie Antonio De Cristofaro!!

” Ho finito di leggere la raccolta di poesie dal titolo “Sfarsi” della poetessa Simona Chiesi, edita dalla casa editrice Aletti Editore, a notte fonda come mi capita quasi sempre quando sono preso dalla lettura di opere che assorbono completamente il mio essere, estraniandomi dalla nozione del tempo e dello spazio.

Sfarsi Simona Chiesi

Leggendo le poesie che compongono la silloge mi sono imbattuto in una scrittura limpida e profonda, intrisa di una sfera affettiva che promana dal più profondo dei meandri dell’animo umano. L’autrice traccia con immagini toccanti la parabola delle emozioni che albergano in lei in modo semplice e, ciononostante, ammirabile. In alcune poesie l’incanto poetico tocca le vette in cui il lettore attento e sensibile ai temi da lei proposti non potrà non apprezzare in sommo grado.

Alcune poesie mi sono rimaste particolarmente nella mente e nel cuore. Ne citerò solo alcune per amore di brevità, lasciando al lettore la piacevole scoperta di tutte le altre che non menzionerò. La prima che mi viene in mente si intitola: ”In punta di piedi”, il cui il tema centrale è l’amore per l’amato declinato con soavità e leggerezza quasi impalpabile, ma nello stesso tempo toccante e profondo. Continua a leggere ““Sfarsi”, di Simona Chiesi, recensione a cura di Antonio de Cristofaro”

Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

di Fabio Squeo

BIOGRAFIA

Katarzyna Beata Marciszuk nasce in Polonia, a Hrubieszow nel 1971. Laureata in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Lublino. E’ saggista, recensore, e traduttore letterario. È mamma di due maschietti: Jakub e Jozef.

Katarzyna Beata Marciszuk

Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk

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Premessa

L’essere umano è la pietra miliare della sua esistenza; è altresì il fondamento morale di una realtà in cui non vi è spazio per una identità rimediata e acquisibile mediante lo schermo delle convenzioni. La ricerca pedagogica di Katarzyna Beata Marciszuk è tutta qui: si tratta di una teoresi dai toni semplici, efficaci, denunciatari, senza travestimenti, laddove il nucleo problematico è da rintracciare proprio nella costellazione delle osservazioni che ruotano intorno alla incapacità dell’uomo di cogliere i pericoli derivati dalla società del consumo, della multimedialità e del bieco formalismo. Continua a leggere “Quaderni per una responsabilità pedagogica, di Katarzyna Beata Marciszuk”

ULTIMA CENA A BERLINO, di Pierluigi Selmi

ULTIMA CENA A BERLINO, di Pierluigi Selmi

da http://www.ibuc.it/

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Un romanzo di grande respiro, che compone numerosi aspetti della migliore letteratura: rigore storico nella ricostruzione dell’ambiente (il protagonista vive di qua e di là dal muro di Berlino in tempo di guerra fredda); qualità microdrammaturgica, che impronta le emozioni di ogni paragrafo; ricchezza di elementi espressivi, che mostrano la personalità di una scrittura versatile, piena di esperienza umana e di cultura; rilievo filosofico, qualificato dalla dovizia e profondità degli inserti autoriali; spigliatezza della narrazione, ove l’autore si permette licenze che il lettore è entusiasta di accordargli, grazie al piacere umanissimo che lui gli somministra abilmente.Giovanni Cancellieri, il grande chef modenese giramondo, questa volta è preso nel vortice di un intrigo politico finanziario internazionale, anche se quasi da spettatore, e sembra dire: “Ne ho passate così tante l’ultima volta, in “Un cuoco quasi fritto”, tra Bangkok e Mosca, che devo riposare…”.

Pur con questa distanza, vi regala un gradito servizio: ricette meravigliose che nel tessuto drammaturgico si collocano proprio in momenti strategici, quando la tensione, l’unheimlich (siamo o non siamo nelle viscere della Germania?), lo straniante del romanzo spionistico-storico-amoroso, cerca respiro. Continua a leggere “ULTIMA CENA A BERLINO, di Pierluigi Selmi”

Il poeta Domenico Ruggiero si presenta ai lettori di Alessandria today

Il poeta Domenico Ruggiero si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia del poeta Domenico Ruggiero, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog a cura di Marcello Comitini.

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DOMENICO RUGGIERO

Domenico Ruggiero nasce a Bitonto (Ba) il 6 marzo del 1950; vive la sua giovinezza a Trani e compie la prima parte degli studi diplomandosi al Liceo Ginnasio “F. De Sanctis”.

Si iscrive all’università di Bari e si laurea in Ingegneria Elettrotecnica. Nel 1980 si trasferisce a Pordenone e si dedica all’insegnamento presso l’ITIS “J.F. Kennedy”. 

Già esperto del gioco del BRIDGE, nel 1996 è nominato dalla F.I.G.B. “precettore” del gioco del Bridge a scuola, nell’ambito delle iniziative intercorse tra il Ministero della Pubblica Istruzione e il C.O.N.I..

Interviene con tale qualifica in corsi sperimentali presso gli Istituti Superiori, portando la propria esperienza al servizio degli studenti che apprendono il dono della logica e della riflessione, nonché l’arte della comunicazione, con favorevole beneplacito delle Autorità Scolastiche. Continua a leggere “Il poeta Domenico Ruggiero si presenta ai lettori di Alessandria today”

Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia del  poeta Fabio Squeo che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/11/26/il-poeta-fabio-squeo-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, Fabio!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio il pensiero di un autore giovanissimo, che dimostra di essere già pienamente inserito nel tessuto culturale italiano.
Ho notato che a ventisei anni hai pubblicato la prima raccolta di poesie. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di scrivere in versi?

Si, ho pubblicato la mia prima raccolta a ventisei anni;anche se, va precisato, che ho cominciato a scrivere i primi versi all’età di tredici anni. E’ stata la rivelazione improvvisa di un mondo fatto di sensazioni meravigliose, sogni e dolori resi più sopportabili da un dialogo interiore con me stesso. I primi versi scritti erano piuttosto timidi, discreti fino a quando entrai nella convinzione dell’importanza di scrivere poesie. Eppure non mi sono mai definito “poeta”, poiché – secondo il mio modesto punto di vista – ho sempre pensato che la poesia, intesa nel significato più alto e genuino del termine come “creazione, invenzione e composizione”(dal greco poiêsis che attiene a poièô) avesse sicuramente a che fare con Dio e le sue proprietà. C’è tuttavia un dato da non tralasciare: All’età di sedici anni nella mia classe di liceo leggevo le poesie ai compagni, e le declamavo nelle ore di ricreazione: ricordo che il professore di latino fece di tutto per dedicarmi un angolo poetico all’interno del giornalino della scuola. Fui felicissimo.

Esiste un nesso culturale tra te e la città dove vivi? Un nesso che si è forse concretizzato nella fusione di due mentalità (quella della cittadina dove vivi e quella che hai respirato frequentando le Università di Bari e di Lublino) ?

Certo. Trani, la mia città, è stata un rifermento per me. Passeggiavo spesso lungo le vie del porto, della cattedrale romanica e del castello e mi ritrovavo subito con me stesso. Formulavo domande sul senso della vita e sul reale bisogno di rispondere alle domande che accadevano in me e fuori di me. La mia vita mi ha permesso di viaggiare pur restando fermo. I luoghi che visitavo erano cornici di un quadro che in me si costituiva di volta in volta. E ho riscoperto la voglia di viaggiare, di studiare in Polonia, di apprendere una nuova lingua, proprio grazie alla lettura. Perché ho sempre pensato che il miglior viaggio è proprio la lettura, o comunque la letteratura e la filosofia. La Polonia è una terra straordinari. L’ho vissuta e la sto vivendo per motivi di studio: il verde è ovunque e le viole dei campi rigenerano continuamente il mio estro, la mia meraviglia. Continua a leggere “Fabio Squeo, conoscenza e libertà. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Franco Bonvini, sintesi di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia del  poeta Franco Bonvini, che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/11/26/il-poeta-franco-bonvini-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Franco Bonvini
Franco Bonvini

Benvenuto, Franco!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Devo subito sottolineare con piacere che, leggendo la tua biografia, si ha la gradevole sensazione di conoscerti bene perché hai la capacità di presentarti a cuore aperto. Questa intervista dunque non può avere altro scopo che consentire ai lettori di Alessandria today di approfondire la conoscenza delle tue attività letterarie e musicali.
Ho notato che la tua prima pubblicazione è avvenuta all’inizio di quest’anno 2018 . Hai iniziato a scrivere da giovane o da adulto? E com’è nata l’esigenza di scrivere poesie?

Questa è una gran domanda, e difficile. Ho iniziato da adulto, per non usare “anziano”, Già nonno ma non ancora in pensione come sono ora.
Non so se sia un’ esigenza, è nata leggendo poesie di grandi poeti ma anche di amici che mi hanno fatto conoscere questo mondo. Vedendo come riuscivano a descrivere emozioni che poi erano anche le mie.

Nella tua biografia affermi che non hai alcuna pretesa d’essere chiamato poeta. Tuttavia hai composto ben 529 poesie, come risulta dal sito La Recherche, che evidenzia anche 23 aforismi, 19 brani di narrativa, 27 riflessioni sui temi più diversi della vita. Non ti sembra di mostrarti eccessivamente modesto?

E’ vero, ho scritto parecchio ma all’inizio erano solo lì, alla Recherche, come fosse un mondo a parte, diverso dal mio, nel quale non sapevo se sarebbero state apprezzate.
Poi un giorno il mio batterista m’ ha “beccato” e gli sono pure piaciute, così ho cominciato a uscire un po’ su altri social, ancora non pubblico nella mia pagina fb però, solo su qualche gruppo di poesia o WordPress che ho aperto da quest’ anno. Continua a leggere “Franco Bonvini, sintesi di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini”

News online di Alessandria e non solo: Rising Stars 12, ecco chi sono questo mese

News online di Alessandria e non solo (Gruppo facebook) : Rising Stars 12, ecco chi sono questo mese

di Pier Carlo Lava

https://www.facebook.com/groups/1765609773652359/?source=unknown

Nuovo distintivo Stella nascente Rising StarQuesto badge riconosce i nuovi membri che inseriscono post interessanti nel loro primo mese.

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New Rising Star Badge: This badge recognizes new members who make engaging posts within their first month.

Gruppo: News online di Alessandria e non solo: Rising Stars 12, ecco chi sono questo mese (chi saranno quelli del prossimo mese?…)

Grazia Torriglia
Amministratore Visualizza 15+ post recenti
LICEO CLASSICO

Lia Tommi
Amministratore Visualizza 15+ post recenti
Lavora presso insegnante scuola primaria

Cristina Saracano
Amministratore Visualizza 15+ post recenti
ITC Leonardo Da Vinci


Gianni Regalzi
Amministratore Visualizza 15+ post recenti
Lavora presso Seat Pagine Gialle

Maria Luisa Pirrone
Amministratore Visualizza 8 post recenti
Visite guidate/laboratori didattici presso Palatium Vetus

Ester Mastroianni
Rising Star Visualizza 10 post recenti
Pavia Continua a leggere “News online di Alessandria e non solo: Rising Stars 12, ecco chi sono questo mese”

The stone runner – il Corriere, di Pierluigi Selmi

The stone runner – il Corriere, di Pierluigi Selmi

da http://www.ibuc.it/

TheStoneRunner

Ancora uno stupendo esercizio letterario di Pierluigi Selmi.
Con lo spunto fantastico della scoperta di una nuova pietra filosofale, lo scrittore modenese riordina la cosmogonia politico-economica del mondo prossimo venturo, tracciando ritratti intenzionali di personalità e Stati. E mentre tycoon e politici si confrontano a colpi di fantatecnologia, la vita scorre attraverso il piacere umanissimo della tavola e dell’alcova, come a sollecitare una domanda: l’umano si salverà dalle diatribe, sempre più forti, per il potere nel mondo?
Fino all’ultimo la risposta dovuta ci tiene sospesi: sarà Jus primae noctis o Utopia? Leggete che cosa ne pensa Selmi e, poi, riflettete…

Un giorno il mondo si sveglia e scopre che la Cina è sbarcata su Marte, che la navetta è bloccata da un incidente ma riesce a rientrare riportando sulla Terra delle pietre misteriose. Attorno a queste pietre si scatenano gli interessi di tutti, le grandi potenze e le grandi lobby, ma anche i giochi di potere degli stessi cinesi.  Continua a leggere “The stone runner – il Corriere, di Pierluigi Selmi”

Un cuoco quasi fritto, di Pierluigi Selmi

Un cuoco quasi fritto, di Pierluigi Selmi

da http://www.ibuc.it/

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Dagli anni ’60, in Unione Sovietica e negli Stati Uniti, gruppi di scienziati erano impegnati a mettere a punto applicazioni che si riferivano alla teoria fisica dei quanti. “Un cuoco quasi fritto” è un’altra avventura dello chef modenese Giovanni Cancellieri, inseguito a Bangkok da un mandato di cattura per avere ucciso due prostitute, madre e figlia, che esercitavano in viale Gramsci a Modena. Sembrerebbe un normale fatto di sangue: la polizia segue le solite piste ma non fa passi avanti.

Il vicequestore Anfuso incaricato delle indagini, non sa che pesci pigliare. In quei giorni il Presidente del Consiglio è colpito da ictus e il mondo della politica è in ebollizione, come l’acqua per la pasta. Che cosa c’è di meglio che scodellare il colpevole dell’efferato delitto, per distogliere l’attenzione dalla malattia del Presidente? All’inettitudine della Polizia si affianca la spregiudicatezza dei servizi segreti, e scatta una falsa accusa contro uno a caso, il cuoco internazionale Cancellieri appunto, la cui unica fortuna è di trovarsi all’estero all’epoca dei fatti. E all’estero rimane. Continua a leggere “Un cuoco quasi fritto, di Pierluigi Selmi”

Borsalino e Champagne, di Pierluigi Selmi

Borsalino e Champagne, di Pierluigi Selmi

di Pier Carlo Lava

Alessandria today presenta lo scrittore Pierluigi Selmi, che questa sera alle 18.00, in Via Tortona 71, nel salone di rappresentanza della “Basile” presenterà il suo libro: Borsalino e Champagne.

Così scrive Selmi sul suo profilo facebooK: Venerdì 14 dicembre 2018 sarò ad Alessandria a presentare il mio romanzo: Borsalino e Champagne. Alessandria è la città simbolo della Borsalino che dopo infauste vicissitudini aziendali è pronta al rilancio. Porterò la mia solidarietà e miei auguri alla città e all’azienda raccontando un episodio ai più sconosciuto che ha come protagonista proprio il più famoso produttore di cappelli del mondo.

Alle 18.00, Via Tortona 71, nel salone di rappresentanza della “Basile”

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BORSALINO E CHAMPAGNE  di Pierluigi Selmi

Vi siete mai chiesti come mai, nei paesi andini, quasi tutte le donne locali portano la bombetta? Quel copricapo, da noi classico, sembrava una strana coincidenza etnica… Un giorno, però, Selmi ha incontrato una persona che gli ha raccontato una storia vera, che ha svelato perché la bombetta (in lingua locale bombin) della ditta Borsalino (i famosissimi cappellai italiani) fosse divenuta in pochissimo tempo un oggetto di culto per le donne indio della Cordigliera. Il piccolo, grande mistero è come di consueto svelato con maestria dall’autore che, con la proverbiale generosità d’informazioni e curiosità, spiega come tante donne andine in pochissimi anni lo abbiano scelto e indossato…
Certo, deve esserci sotto qualcosa di grosso!
La storia si è intrecciata con quella dello champagne, in particolare dello champagne Mumm. Sorpresa! Insieme ai bombin, sono state vendute navi intere del lussuoso nettare francese, creando, in Cile e in Perù, un mercato del tutto particolare.
Quasi ci fosse qualcosa d’importante da… festeggiare!
Continua a leggere “Borsalino e Champagne, di Pierluigi Selmi”

Yukimi, di Valentina Meloni

Yukimi, di Valentina Meloni

Lentamente ogni cosa va facendosi bianca e silenziosa. Più salgo verso il rifugio, più il paesaggio s’inabissa in un tutt’uno indistinto. Anche io affondo fino al ginocchio. Nessuna corsa. Nessuna furia di arrivare. Arranco, alzo gli occhi dai miei passi, sento la fatica, mi guardo intorno. Nessuno mai sembra essere passato di qui prima di me, la terra è una pagina bianca. Mancano ancora poche centinaia di metri alla meta ma io non voglio più camminare, non m’interessa più salire in cima. Sto ferma come un abete a cui la neve ha smussato gli aghi e i contorni. In ascolto.

Valentina Meloni

Non avevo mai sentito davvero che rumore fa il silenzio. Non avevo mai afferrato il senso del vuoto. Non avevo mai guardato con gli occhi pieni di bianco. Sono sola, ma ogni cosa intorno a me aleggia di presenze. Non parlo ma, lentamente, inizia a crescere una voce, quasi un sussurro, in me. Non so cosa dica, la sento chiamarmi, la seguo.  La mia bambina dai capelli bianchi ha dormito nascosta per tutto questo tempo e adesso, con un piccolo ramo appuntito incide, meticolosamente, dei segni sulla neve. La sua mano è decisa e non freme, nessun tentennamento. Segue una traccia solo a lei conosciuta, continua, intenta, senza mai interrompere il movimento. Ora li guarda: tre piccoli versi, tre sorsi di bianco per chi andrà ad abbeverarsi a quell’acqua, domani, senza sapere…

Non appena termina di scrivere, mi sorprendo: alcune impronte tradiscono una presenza, proprio nel punto in cui la bambina ha tracciato i segni. È tutto qui, in un pugno di bianco: la nostalgia di quel che ero, l’incertezza di quel che sarò. Piccoli solchi, già quasi del tutto coperti dalla neve che continua a cadere.

fugge un capriolo

è la mia fanciullezza

rimasta intatta?

NEI CAMPI, di Miriam Maria Santucci

 

17 Nei campi - Cover [R1] 1080pNEI CAMPI
di Miriam Maria Santucci

Il sole picchia forte
sulla terra arata.
Volti cupi e stanchi
affrontano la giornata.
All’ombra dell’ulivo
un neonato dorme…
la madre lo rimira
mentre vanga le zolle.
Nell’affettuoso sguardo
al frutto del suo amore,
brilla la speranza
di un domani migliore… 

(1964)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

In uscita ‘La nuova favola di Amore e Psiche’, di Liliana Manetti

In uscita ‘La nuova favola di Amore e Psiche’, di Liliana Manetti

da Michela Zanarella

Il giorno 13 dicembre 2018 uscirà ufficialmente il romanzo ‘La nuova favola di Amore e Psiche’ della poetessa, giornalista e scrittrice Liliana Manetti, edito da edizioni ‘L’Erudita’, marchio indipendente della Giulio Perrone editore.

Amore e Psiche

Il romanzo tratta di una storia d’amore tra due ragazzi giapponesi dei nostri giorni: un sentimento che cercherà a tutti i costi il lieto fine. Un mix tra arte e narrativa, dove la protagonista, oltre a essere la giovane Kiyomi, è la statua di ‘Amore e Psiche’ di Canova e la favola omonima di Apuleio.

Il 15 dicembre 2018 ci sarà la prima presentazione ufficiale del romanzo, che si terrà alle ore 18.30 all’interno della splendida cornice del ‘Polmone Pulsante’, gestito da Andrea Ungheri, alla Salita del Grillo n. 21, in Roma. Continua a leggere “In uscita ‘La nuova favola di Amore e Psiche’, di Liliana Manetti”

Doris e i puntini sulle ali delle coccinelle, di Dario Menicucci

Doris e i puntini sulle ali delle coccinelle, di Dario Menicucci

Doris e i puntini sulle ali delle coccinelle (per bambini)

Tempo fa passeggiavo assorto nei miei pensieri in una stradina di campagna. Intorno a me c’erano soltanto immensi prati verdi e file di alberi che arrivavano fino alle colline più lontane.

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All’improvviso qualcosa si posò sul mio orecchio e iniziò a camminarmi lungo la guancia.
Quando si fermò era esattamente sulla punta del mio naso. Riuscii finalmente a vedere che era un piccolo insetto colorato di rosso.
Incuriosito, rimase immobile per qualche secondo a fissarmi in silenzio, poi cominciò a parlare:
“Non avevo mai visto un uomo così da vicino”.
Un pò infastidito, anche per il gran solletico che mi faceva, risposi:
“Se tu mi facessi la cortesia di scendere dal mio naso forse potremmo presentarci”.
Avvicinai la mano al viso e l’animaletto ci volò sopra raggiungendo il centro del palmo.
Lo guardai attentamente ma non capivo cosa fosse; un esserino tondeggiante, con le antennine e le zampette nere e due alucce tutte rosse.
Mentre pensavo, il piccolo insetto mi tolse ogni dubbio e con una vocina delicata disse:
“Sono una coccinella, mi chiamo Milù, sono nata da pochi giorni e ho imparato da poco a volare.”
Devo dire che rimasi stupito e dopo un attimo di incertezza le risposi:
“Io mi chiamo Dario e stavo facendo una passeggiata.
” Poi aggiunsi:
” Non avevo mai visto una coccinella senza i suoi puntini neri. Sei di una specie particolare?”

Continua a leggere “Doris e i puntini sulle ali delle coccinelle, di Dario Menicucci”