ANGOLO DI POESIA: TANIA DI MALTA – intrecci amorosi oppure terminali?

(by I.T.Kostka)

Oggi, in occasione della Festa degli Innamorati, sarebbe assai scontato parlare d’amore nel modo tradizionale. Cuoricini, palloncini ma… dov’è la vera essenza del sentimento? Frizzante o squarciante, piccante o melenso, infantile o maturo, vero o fasullo: l’amore è come gli scatti di un cortometraggio e riesce a sorprenderci sempre, come la talentuosa e scintillante poetessa Tania Di Malta, un’ autrice appartenente da poco alla corrente del Realismo Terminale, poliedrica e coinvolgente, intensa e scherzosa. Tania è capace di usare la sua penna come un pennello, dipingendo sui nostri volti sia sorrisi che stupore. Semplicemente perfetta! Buona lettura.

ARTURO

Arturo mio ti amo ancora,
il ricordo di te è una ferita,
una soluzione di continuo
che continua, continua…
Una vite spanata
su un bullone arrugginito.
Scaglie di mandorle e torrone
frantumate dal martello della vita.
Eri camino e canna fumaria
treno e locomotiva
pane e tostapane
bistecca e graticola,
pisello e baccello.
Eri il mio Colombo,
mentre tu… la Nina, la Pinta e la Santa Maria…
Arturo eri tutto per me:
Eppure mi hai lasciata!!!

IL CAPPELLO

Scusa caro pigolai
ti ho comprato un bel cappello
caruccio a dire il vero,
ma per te ogni cosa, amore.
Mi guardasti un po’ freddino
tu che non amavi le burlone,
a te la donna piaceva asciutta
con scudiscio nello sguardo.
E gli anni son passati
oggi di me saresti fiero:
vedessi che marescialla,
che piglio battagliero.
Ogni tanto metto il cappello,
che alla fine non ti ho dato
e in ricordo di come ero
scuoto le orecchie… e ti penso.

L’ADDIO

Se non avessi smagliato le calze
forse tu mi ameresti ancora,
e invece rimasi li con i miei alluci
a fare ciao ciao dalle pantofole.

Tania Di Malta

Tutti i diritti riservati all’autrice

ANGOLO DI POESIA: Izabella Teresa Kostka “TURBINA” (testo aderente al Realismo Terminale)

(by I.T.Kostka)

Carissimi Lettori!

Oggi, soffocata dallo smog e dalla realtà quotidiana, vorrei proporre alla Vostra attenzione un mio testo appartenente al Realismo Terminale: la corrente artistica fondata dal poeta melegnanese di fama internazionale Guido Oldani. Il mio primo incontro col M° Oldani è avvenuto nel lontanissimo 2004. Dopo la nascita ufficiale del RT nel 2010, mi sono avvicinata molto alla sua stilistica e ho deciso di abbracciarla nel 2015. Ovviamente è una delle sfumature della mia scrittura ma, lo affermo onestamente, il suo manifesto considero in piena simbiosi col mio modo di vedere il Mondo. Siamo come marionette soppresse dal sistema, sottomesse alla supremazia degli oggetti.

Buona lettura!

Testo “Turbina” in versione bilingue in italiano (originale) e in polacco (traduzione).

TURBINA

Nei labirinti mentali
scaviamo come ruspe,
spostando i grumi di dogmi
che pesano sul fertile suolo.

Ci impregnano di leggi
– solvente della resistenza
messa nello sgabuzzino
dei tempi migliori.

Siamo sostituibili rotori
nella spietata turbina
creata per alimentare
i Mai Sazi di questo Mondo.

Generatore della sofferenza.

TURBINA

W labiryntach umysłu
zagłębiamy się jak koparki
przesuwając grudy dogmatów
obciążające urodzajną glebę.

Nasycają nas przepisami
– rozpuszczalnikiem każdego oporu
umieszczonego w poczekalni
lepszego czasu.

Jesteśmy wymiennymi wirnikami
w bezlitosnej turbinie
stworzonej by wykarmić
Nienasyconych tego Świata.

Generator cierpienia.

Izabella Teresa Kostka

2018, edita

Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)

Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)

Novi Ligure: Che cos’è: il Laboratorio di Scrittura è uno spazio aperto a tutti coloro che vogliono esprimere quello che sentono, guardando in se stessi e osservando il mondo esterno, alla ricerca di stimoli per raccontare e raccontarsi. È progettato per chi desidera scrivere racconti, poesie e sceneggiature, condividendo con altri lo stesso spirito di ricerca e lo stesso tipo di emozioni.

lab scrittura-creativa2018-A4

Obiettivi: l’obiettivo principale è quello di favorire la padronanza dei metodi della narrazione: si prevede la presentazione e il com- mento in plenaria di brani di autori famosi, l’illustrazione delle tecniche di base della scrittura creativa, l’approfondimento delle competenze necessarie e la proposta di una serie di esercizi ap- propriati.

Caratteristiche: da intendersi come un primo avvicinamento alla scrittura creativa, il Laboratorio è libero, compatibilmente con le esigenze didattiche, da schemi, imposizioni, regole rigide. Si può correttamente intendere come una proposta per vivere la magia dello scrivere, tenendo conto che ognuno di noi ha un proprio modo di sentire, percepire e vedere il mondo e una propria origi- nalità comunicativa ed espressiva che, in quanto tale, verrà ade- guatamente tenuta in considerazione e valorizzata.

Metodologie didattiche: l’attività didattica è quella tipica del labo- ratorio, che alterna momenti di illustrazioni teoriche del docente con letture in comune di testi famosi e con sperimentazioni attive dei partecipanti. La metodologia si fonda su alcuni momenti chia- ve: ricercare, sperimentare, creare, condividere.

Il metodo utilizzato è dunque interattivo (forte coinvolgimento dei partecipanti) ed esperienziale (basato sui vissuti individuali): gli interventi del docente (e ugualmente quelli dei partecipanti!) non sono di tipo dottrinale, ma si ispirano alla propositività, alla liber- tà espressiva e naturalmente alla creatività individuale. Continua a leggere “Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)”

RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia

Foto: Umberto Barbera, Omar Gellera al 22° Verseggiando sotto gli astri “Il coraggio di ribellarsi” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone, 26.01.2019

(by I.T.Kostka)

La poesia non è morta, anzi, sta bene e trova sempre un Apostolo Nuovo. La giovane generazione è ricca di vari interessanti volti, di anime artistiche stimolanti e talentuose, che con garbo e forza espressiva esplorano i sentieri della Musa, portando “freschezza” della scoperta e delle novità. Omar Gellera sicuramente farà strada sia come un giovane scrittore e poeta esordiente, sia come un bravo e coinvolgente performer. Ecco il suo breve ritratto letterario e due poesie scelte. Buona lettura!

OMAR GELLERA nasce il 17 Agosto 1988 a Milano. Studia lingue al liceo mentre nel 2016 si laurea alla magistrale
in psicologia sociale, con una tesi sull’identità di genere.
Attualmente si occupa di interventi sociali sul territorio di Milano: coordina un progetto di prevenzione
all’abuso di alcol e droghe e lavora in un progetto inclusione sociale rivolto a madri con bambini. Fuori dal
lavoro fugge appena può in montagna o al cinema, ha una singolare passone per le tartarughe marine e
naturalmente per la scrittura.
Il 22 settembre 2018 vince un Poetry Salm presso lo Spazio delle arti – Museo Alda Merini di Milano,
classificandosi quarto alla finale del torneo. Con la vittoria del 22 Settembre parteciperà alla finale del
campionato nazionale di Slam Italia 2018-2019.
Il 13 e 14 ottobre 2018 partecipa a “La Piuma sul Baratro” una maratona poetica di 25 ore promossa dal
Piccolo Museo della Poesia di Piacenza.
A metà gennaio 2019 è uscita la sua prima silloge poetica dal titolo “Saltando nel vuoto ho raccolto l’oro”, edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
Da febbraio 2018 collabora anche con il Festival internazionale di poesia di Milano, ormai giunto alla sua terza edizione.

Continua a leggere “RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia”

ANGOLO DI POESIA: TITO TRUGLIA

Foto: Umberto Barbera, Tito Truglia durante la serata organizzata nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” dal titolo “Yin e Yang”, Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, presso la Cascina Linterno, via Fratelli Zoia 194 MI.

(by I.T.Kostka)

Una boccata di freschezza condita con una sana dose di frizzante ironia. Il poeta Tito Truglia ha mille volti e la sua brillante penna sa sorprendere sempre. Oggi, con gioia e grande simpatia, vorrei proporre alcuni suoi testi ironici, così leggeri e divertenti come un soffione! Buona lettura Carissimi.

MINERVA, TRA IL DIRE E IL FARE

Minerva, ora capisco il detto di Marziale
quando afferma che prometti
tutto quello che non dai.

Atena è donna casta e non la dà
anche se non dice mai di no;
tu la dai sempre invece
e sempre dici no!

Sii sincera finalmente,
se vuoi darla dalla,
oppure dillo quanto costa
il cammino dell’amore
tra il dire e il fare.

VARIANTE PER GUIDO GOZZANO

L’amore non muove il sole,
l’amore non muove nemmeno le stelle,
l’amore muove il nostro stupido sesso
verso piccole cose
di pessimo gusto.

AMOROSA VISIONE

La notte era davvero gelida
e io avevo bisogno del tuo calore.
Tu hai fatto del tuo meglio,
non dico di no…
Però come potevi…
se nel sogno mi sei apparsa
divisa in due
stipata nel frigo.

L’ AMORE

L’amore è un’arancia matura
in un bicchiere di vino bianco.

SUL VERO AMORE

La moglie chiese
al filosofo: “Perché
mi ami così tanto?”
Egli rispose: “Quando
dici così tanto, ti riferisci
all’intensità, alla profondità,
alla frequenza o
alla durata?”

Tito Truglia

Tutti i diritti riservati all’autore

SEKCJA POLSKA: Refleksje o czasie (by I.T.Kostka)

(by I.T.Kostka)

Nigdy nie przejmowałam się swoim wiekiem i upływem czasu. Myślę, że mam to po Mamie, która od zawsze dodaje sobie lat w rozmowach z nieznajomymi. Czym to tłumaczyć? Nie, nie chodzi o to jak obchodzi się z nami Matka Natura, ale o radość z przeżytych doświadczeń, o wspomnienia czyli nasze bogactwo wewnętrzne, które rzeźbi nas jak dłuto artysty. Z doświadczenia wiem, jak i Wy również, że nie każdemu z nas jest dane szczęście liczenia pierwszych zmarszczek, czy “… pierwszych siwych włosów na skroni”. Wielu z moich włoskich i polskich Przyjaciół już nie ma na tej zwariowanej planecie… Odeszli młodo, zbyt młodo, u szczytu świeżego piękna i młodzieńczych uniesień. Jestem pewna, że oddaliby wiele za kurze łapki, czy nawet postępującą łysinkę.

Kochani!

Dlaczego dzisiaj to moje wynurzenie? Carpe Diem, cieszmy się życiem, jego każdą chwilą i odcieniem bo, jak uczy nas okrutna historia ludzkości, jesteśmy ulotnym dymem i pyłem tego świata. Ileż to istnień ludzkich zostało bezlitośnie unicestwionych przez wojny, epidemie, klęski żywiołowe, zamachy terrorystycznych itd.

Nie, nie chcę wygłaszać pustego, retorycznego kazania. Proszę Was tylko o jedno: kochajcie siebie i Bliskich o każdej porze ich życia… Wiosna, lato, jesień czy zima: kochajcie się wzajemnie, bo tak szybko przemijamy. Cieszcie się śladami czasu na Waszej twarzy, bo to właśnie ząb czasu świadczy o tym, że jeszcze żyjecie.

Pozdrawiam Was serdecznie!

Izabella

RITRATTI: SERENA VESTENE – a spasso col tautogramma

Foto: Umberto Barbera, Serena Vestene durante la serata “Yin e Yang” nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” alla rassegna letteraria internazionale BOOKCITY di Milano, Cascina Linterno, 18 novembre 2018.

(by I.T.Kostka)

Un’artista poliedrica e sorprendente, la sua creatività spazia tra la poesia e la musica, tra la pittura e le performance quasi teatrali con l’accompagnamento d’arpa o violino. Serena Vestene, una donna di spiccata sensibilità e raffinatezza poetica, molto femminile nella stilistica eppure mai scontata né banale. Ama osare e sperimentare creando, con successo, molto interessanti e stimolanti tautogrammi, raccolti nella sua ultima silloge dal titolo ” Inginocchiata a picco sul cielo” (Robin Edizioni, 2018). Oggi conosceremo meglio il suo ricco di sorprese mondo artistico:

SERENA VESTENE

Poetessa veronese.

Nell’aprile 2013 ha pubblicato la sua prima silloge di poesie “Ad occhi spenti” edita “Edizioni Photocity”.

Nel luglio del 2017 è uscito il cd audio di poesia “I volti della luce” – Freecom srl – nel quale la poetessa recita 16 delle sue poesie intrecciate alla musica d’arpa. Nel febbraio 2018 esce la sua seconda silloge poetica dal titolo “Inginocchiata a picco sul cielo” con la Robin Edizioni. Qui la peculiarità è l’utilizzo della forma stilistica del TAUTOGRAMMA. I suoi lavori vengono presentati in librerie e spazi culturali sparsi per l’Italia, oltre a Verona, anche a Firenze, Roma, Bologna, e in Radio (sulle frequenze di Verona, Milano fino ad Adelaide, in Australia), si presenta anche in locali e mostre di pittura con la formula di reading con accompagnamento d’arpa o violino, oppure in reading conciliati per tematica alla musica d’autore. Alcune sue poesie hanno ricevuto menzioni di merito in concorsi nazionali e internazionali. Da qualche anno organizza rassegne di poesia nel veronese con la partecipazione anche di poeti contemporanei di rilievo da tutta Italia. Serena Vestene è anche pittrice, e peculiare è la sua pittura su velluto, partecipando a mostre collettive, nelle quali unisce, in occasione dei vernissage, la parola poetica e l’arte pittorica con il suono d’arpa.

• DUE TAUTOGRAMMI

AMARSI

Amarsi.
Avremmo altrimenti anteposto
attrazioni arcane
all’assaporarsi appariscente?
Avvolgente abbandonarsi
accettandosi
azzurrità abissali,
acque amare.
Abbeverarsi, assetarsi, abbeverarsi ancora.
Assaggiarsi ancora.
Affinché avvengano
antiche appartenenze,
angelico annidarsi
all’alba agrumata.
Assediarsi,
assestandosi angoli atomici.
Accogliersi,
ad anime allargate.
Ascoltarsi all’apice
ansimanti alveoli
alleggerite, agitate
ali alle arterie.
Abbandonarsi.
Accaldandosi attorno all’altro
andare avanti
ad accadersi ancora.

DIAMANTI

Decidi dove depormi.
Dopo dedicherò dita
dorso, denti,
delicati dimenamenti
dal direzionarti
dentro dune
dorate di desiderio.
Disarcionante destriero.
Delizia delirante.
Dimorerai.
Divorerai.
Danzerai.
Dappertutto.
Diverremo diamanti.
Dal denudarci
di dimenticati deserti.
Dal disorientarci
dentro duplici debolezze,
da dentro dolcezze dissipate,
disperse, denutrite,
dilateremo desiderio
dal dolore,
distingueremo durezza
da dita dominanti.

Dappertutto.

Dimorandoci. Dappertutto.
Divorandoci. Dappertutto.
Destandoci. Degustandoci.
Dappertutto. Dappertutto.

Serena Vestene

Tutti i diritti riservati all’autrice

ANGOLO DI POESIA: ANTONIO LANEVE – la crudeltà del realismo

(by I.T.K)

Oggi nel nostro “Angolo di poesia” invito alla lettura dei versi di Antonio Laneve. Testi molto contemporanei, incisivi e compatti, una bella dose del crudo e “scarno” realismo. Buona lettura!

VOCE DISTORTA

I compagni di branco
non tollerano dubbi
durante i filmati
fatti in overdose
d’impotenza altrui.

E allora sia voce
distorta su quell’ordine
d’obbedienza impura
è schiaffo urlante
contrario alla mimetica
della vigliaccheria.

E sia rivolta
di tutte le schiavitù
dal guinzaglio dei codardi.

STECCATO MORTALE

In ogni recinto
c’è una morte che attende
collaudata e graziosa
come frusta di norme
da osservare silenti.

Vattene in fretta
e clamorosamente!

Sputa al destino
apparecchiato alla nascita,
getta i tuoi sogni
dove vinti e obbedienti
non sapranno mai perdersi.

Vattene ora
perché il salto fatale
è rinuncia da fermi.

Antonio Laneve

Tutti i diritti riservati all’autore

Foto: Umberto Barbera

RITRATTI: ELISA LONGO – poetessa e performer tutta da scoprire

(by I.T.Kostka)

Una rivelazione della Maratona Poetica del Piccolo (ma Grande) Museo della Poesia a Piacenza: Elisa Longo. Una poetessa di grande originalità e carisma, apprezzata durante numerosi Poetry Slam e performance sul territorio nazionale. I suoi libri d’esordio in formato ebook si trovano in cima alle classifiche della piattaforma digitale Amazon. Una donna sensibile e intelligente, creativa e sorprendente come anche i suoi novativi versi. Oggi tra gli ospiti della testata giornalistica online “Alessandria Today”!

• BIOGRAFIA

Elisa Longo nasce a Tradate (Va) il 14 maggio 1974 da genitori pugliesi. Cresce e respira l’aria di Panni, un paesino a 801 m.s.l.m del Subappennino Dauno. Si laurea in lingue e letterature straniere all’ Università Cattolica di Milano. Lavora come correttrice di bozze ed editor per case editrici medio piccole e collabora con una grande casa editrice nella redazione di schede libro. Si occupa di campagne di ufficio stampa ed è una giornalista free lance. Partecipa al Premio Italo Calvino nel 2017. Scrittrice di racconti, poesie e sceneggiature teatrali, decide di partecipare alla sua prima lettura pubblica solo nel novembre 2017. Il pubblico si incuriosisce e comincia a interessarsi alla sua poetica che sembra emergere dal nulla. Nel maggio 2018 vince il “No Lunch Poetry Slam” dell’edizione del Festival Internazionale di Poesia di Milano e comincia la sua collaborazione con alcuni poeti della scena milanese. Partecipa a uno spettacolo poetico reinterpretando la poetica di Cristina Campo a cui dedica la poesia Cristina.
Impegnata per i diritti civili, contro la violenza di genere e il razzismo, partecipa attivamente a campagne di sensibilizzazione.
Il 3 agosto 2018 pubblica la sua prima silloge poetica “Buttate la Poesia tra le gambe di una donna” che passeggia curata da Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni in versione Ebook.
Il 25 ottobre pubblica “Come se qualcuno vi vedesse nudi”, sempre con Stefano Donno de I Quaderni del Bardo edizioni, in versione Ebook, una raccolta di racconti che possono essere riassunti con una delle frasi contenute nel libro: “Forse siamo solo ombre su un muro, la proiezione di una concretezza sfumata”.
Nel 2019 è in arrivo il suo terzo libro, in versione cartacea per I Quaderni del Bardo di Stefano Donno.
“La poesia risuona per le strade, quando è viva dialoga con il panorama circostante. Vedere una donna passeggiare è poesia. Io scrivo una poesia del quotidiano e la metto a disposizione di chiunque voglia leggerla: nei salotti, sulle riviste poetiche, negli slam o per strada.”

• Alcune poesie scelte:

LA MULA PEPPINA

Orizzonte di campo:
sole e schiene chinate
a strappare bozzoli avorio.
Cresce l’aglio
e cresco anche io.
Io in groppa a Peppina
mula secca, sudata e lucida.
Io a sciabolare parole all’aria
e giocare tra inchiostro e carta.
Mula sferza la coda ispida.
Mula mangiata dalle mosche,
si mangiano anche me,
si mangiano anche i sogni.
Mangiasogni che volano,
ronzano, pungono,
iniettano tracoma,
cecità e buio nell’anima.
Mosche che portano pensieri stagnanti,
Medioevo e forconi.
Io scaccio mosche,
mi faccio aria nuova
in groppa a Peppina,
io sento vertigine di altezze grandi.
Io seminata nella terra,
guardo il cielo,
gioco,
mi batto il petto nudo.
Io cresco con l’aglio,
sogno,
in groppa a una mula
che sogna anche lei.

PUÒ BASTARE COSÌ

Può bastare così
la vita,
se la vuoi depilata,
smussata,
senza buchi in cui inciampare.
Invece
se osi avventurarti
oltre il ruvido dei bordi,
da quei pertugi scuri,
si aprono vuoti d’aria
fatti per rovesciarti lo stomaco,
appenderti per i piedi
o prenderti alla gola.
Sentirsi vivi
è spesso
soffocare

Elisa Longo

Tutti i diritti riservati all’autrice

Elisa Longo durante “Yin e Yang” – Verseggiando – Bookcity di Milano, 2018. Foto: Umberto Barbera

ANGOLO DI POESIA: “Tenete lontano” di Izabella Teresa Kostka

(by I.T.Kostka)

Oggi vorrei proporre alla Vs attenzione un mio testo contro la violenza sui minori. Spero che possa risultare di vs gradimento.

TENETE LONTANO

Tenete lontano
gli orchi dai bambini,
non fateli entrare nei loro letti,
tagliate gli artigli ai sanguinari
che come spade scarnano i loro corpi.

Salvate vergini
i sogni dei bambini,
nascondeteli di notte dai mercenari,
lasciate passare i freschi giorni
sui prati fioriti distanti dalla melma.

Maledite sempre
le vipere velenose
che succhiano il sangue delle piccole spose
sfruttate dal mondo come manichini
comprati e distrutti dal nefasto commercio.

Confessate gli occulti peccati…

E quando,
all’albore,
il giorno nascerà,
unite insieme tutti i bambini
fate volare le loro risate
come aquiloni che guidano verso la Pace!

Izabella Teresa Kostka
per l’antologia “Le mani dei bambini ” a cura di Maria Teresa Infante e Massimo Massa, Oceano Ed. 2018.
Tutti i diritti riservati all’autrice

Foto Pixabay

RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.

(by I.T.Kostka)

Ho conosciuto Maria Teresa Tedde durante uno degli incontri nell’ambito del programma “Verseggiando sotto gli astri…” e sono stata piacevolmente travolta dalla sua grande energia, dalla voglia di vivere e, soprattutto, dal suo solare sorriso circondato da una ribelle chioma azzurra. “Fata Turchina” – ho pensato subito e così la chiamo ancora oggi.

È una poetessa e una donna di bellezza interiore oltre il tempo, sfida le difficoltà della vita quotidiana con la forza di una vera guerriera, lasciando in ogni situazione la testimonianza della sua grande e sincera umanità. Porta con sé il calore della Sardegna, delle emozioni vere che, nella loro nobile semplicità, diventano come diamanti elaborati nei versi delle sue poesie. Maria Teresa Tedde non passa mai inosservata e non grazie alla sua celeste “testa di mare”, ma grazie all’aura di luce e di preziosa empatia che la circonda.

In seguito vorrei presentare il suo libro di poesie fresco di stampa dal titolo “Senza scudo”, edito con grande professionalità dalla casa editrice Pluriversum Edizioni.

NOTA BIOGRAFICA

MARIA TERESA TEDDE, docente in pensione, si dedica con passione alla scrittura di racconti, di qualche romanzo ed ora prevalentemente è dedita alla poesia. Ha partecipato a vari reading poetici, su selezione, in varie città sia sarde che lombarde e altro.
Ha presentato le sue raccolte poetiche (con oggi cinque) a Sassari nei locali Museali della FRUMENTARIA, insieme alla mostra personale del pittore Pier Domenico Magri, a P.Torres ( libreria Koinè- Artemisia Art Cafè), Sassari (Biblioteca Universitaria- Auser- Ex Tappezzeria Dettori- Spazio Arte-Kaos), Cagliari ( MEM) Nuoro ( Caffè Culturale Tettamanzi –Locali ex Convento), Bolotana-Biblioteca Comunale- Alghero (Res-Publica), Roma( Casa Internazionale delle Donne). Milano, varie volte (– Spazio Casa Di Alda Merini- Le Trottoir Caffè Culturale sui Navigli – Università Terza Età-), Biassono ( Monza) e Lissone( MB) -Atelier Spazio Galleria di Ronzoni. Nel marzo 2017 le è stato conferito il Titolo di “ACCADEMICO D’ONORE NELLA CLASSE DELLE LETTERE “ dal Prof. Alfonso Mura- Rettore DELL’ACCADEMIA INTERNAZIONALE DEGLI EMPEDOCLEI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI FILOSOFICI DI AGRIGENTO.

Continua a leggere “RITRATTI: MARIA TERESA TEDDE – una poetessa di bellezza interiore oltre il tempo.”

RITRATTI: CIPRIANO GENTILINO (psichiatra appassionato di poesia)

( by I.T.Kostka)

Navigando tra le onde dell’internet riesco, a volte, a scoprire qualche Terra Promessa. Stavolta, con grande gioia ed entusiasmo, sono rimasta affascinata dalla poetica di Cipriano Gentilino. I suoi versi privi di qualsiasi vuota retorica scorrono mai scontati, sono ben lontani dalla banalità mediatica di tante “produzioni poetiche” dei nostri tempi. La sua poesia segnata da un linguaggio schietto e diretto è compatta e immediata, trasmette le emozioni in maniera trasparente ed estroversa. Con piacere e a sorpresa ho scoperto nelle sue liriche alcuni elementi comuni con la stilistica del Realismo Terminale “… siamo geroglifici / sul quaderno a righe” e… mi sono sentita subito a mio agio. In seguito una brevissima bio dell’autore e alcune poesie scelte. Buona lettura!

GENTILINO CIPRIANO, nato a Erice, psichiatra e psicoterateuta a Mondovì, sin dagli studi liceali classici si interessa di poesia, blogger su:

https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com

ha pubbicato l’e-book ” Facciamo due passi incauti ” curato dal poeta Flavio Almerighi:

https://almerighi.files.wordpress.com/2018/09/libri-amargine-5-gentilino-cipriano1.pdf

Ha in corso di edizione un libro di poesie con Oedipus Editore.

• Poesie scelte

MEDITERRANEA

ti avrei amato
mediterranea
madre meticcia
di gelsomini
venere puttana
di imam
savoiardi e babbà
ti avrei amato
fossi stata
oriente di pretini
in camporella
e ti avrei tradito

CODICE BINARIO

siamo geroglifici
sul quaderno a righe
storte dall’umido
caduto alle palpebre
sul grembo incerto
senza madrasse,
candore tra tepori
di tagliole evanescenti
a caccia chiusa,
geroglifici ritagliati
senza sesso

ANGOLO DI POESIA: “Canne di vetro” di Maria Rosa Oneto

(by I.T.K.)

Per non dimenticare mai propongo un testo poetico scritto in occasione del Giorno della Memoria: “Canne di vetro” della bravissima e intensa poetessa ligure Maria Rosa Oneto.

CANNE DI VETRO

I corpi suonavano
come canne di vetro.
Povere anime
spolpate della carne.
I capelli rasati, la fame
su volti anonimi,
emaciati, morenti
al freddo dell’inverno…
Quando Mio Padre
tornò a casa
una grossa ferita
gli disegnava un piede… Nessuno riuscì
mai a fargli dire il perché
di quella svastica
a impronta del male…
Pianti e latrati
si confondevano
tra quella folla
impazzita di dolore.
Ognuno era solo
all’oltraggio della Razza.
Disperato, umiliato
in attesa della fine.
Nel Campi di Sterminio
non nasceva grano.
Passavano gli aguzzini
con il fucile carico
e ogni colpo
era un pezzo di Storia
che veniva cancellato.
Famiglie intere
decimate nei forni crematori, gettati vivi
tra le fiamme
di un orribile passato.
Dov’era Dio
che non mosse un dito per fermare
quel massacro?!
Dov’era!
Ancor oggi, non ho pace e piango inutilmente il dolore d’altre vite.
Scaviamo fosse e ghetti di filo spinato,
interi Popoli alla fame,
senza potersi curare, in balia del mare e
della cattiveria
del genere umano.
Dov’è Dio che tace!

Tutti i diritti riservati all’autrice

Foto Pixabay

RITRATTI: MARA CONSOLI (Alessandra Solina)

(by I.T.Kostka)

Accogliamo tra di noi i nuovi, valenti autori emergenti: ALESSANDRA SOLINA, conosciuta anche come MARA CONSOLI. Nella sua scrittura ondeggia tra il classico, descrittivo poetare e il moderno sperimentare. Usa un linguaggio spesso fantasioso, onirico che sottolinea la vivace creatività dell’autrice. Versi liberi, sciolti, scorrono spontaneamente come un racconto, a tratti sfiorano quasi “prosa poetica”. Sicuramente il mondo visionario e interessante, segnato dalla sensibilità e dall’infinita immaginazione di Alessandra.

• NOTA BIOGRAFICA

Alessandra Solina ha iniziato a scrivere poesie on line sotto lo pseudonimo di Mara Consoli nel luglio del 2017.
Alessandra è nata e vive a Cecina (Livorno), ed è appassionata da sempre di letteratura, arte e lingue straniere. Si è laureata in Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere di Pisa.
Per alcuni anni è stata impiegata nel settore turistico, svolgendo contemporaneamente attività presso l’associazione culturale con la quale tuttora collabora. Presso la stessa si occupa della promozione di eventi riguardanti la violenza di genere ed il confronto interc\nulturale ed interreligioso, nonché iniziative di vario genere, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti.
A febbraio 2018 è uscita la sua prima silloge, “Atomi sparsi”, nella collana “Gli Emersi” della Aletti Editore. Sue poesie sono state scelte per l’antologia “Le Maree della vita” ed edita da CTL. Una sua opera è arrivata finalista al Contest Letterario “E in arrivo Santander” a cura dello scrittore e attore Giuseppe Carta (edita da Il Caso Editore Paradigma NOUU). Una sua poesia è stata selezionata al Concorso Nazionale di Poesia Coelum 2017.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IDENTIKIT

Amo sparire dalle immagini,
foto ritoccate di risa.
Rannicchiata nell’alveolo
di una conchiglia
ormai lontana dal mare,
lontana da sozze spume,
non può cancellarmi l’ombra del vento.
Le orme di passi secolari
sono state inghiottite da comete.
Implodono gli astri,
gara di fossili inceppati.
Con sforzo erculeo
oltrepasso il cadavere di una poseidonia
e giungo al mirto dal solitario fiore.
Ora so chi sono.

ME E ALICE

E bello leggerle negli occhi
l’amore.
Un tempo ne ero affetta anch’io
e travisavo il mondo,
lo traboccavo ovunque.
Ora neanche uno scalpello
per il mio cuore d’ebano
a lenire anni di privazioni.
Ammiro il suo sguardo,
increspo le mie labbra
che subito tornano monolitiche e assenti,
a ricordarmi che la radice è defunta
a causa di stagioni di siccità non corrisposte.
Adesso è arrivata la pioggia.
Troppo tardi.
Non germoglieranno
né le secche sterpaglie,
né le aride pietre.
Guardo i suoi occhi ricolmi di fiori,
e nel loro riflesso i miei di tenerezza.

DRIADE

Questa sono.
Battezzata Driade da mia madre.
Non conosco altro sentimento
che non sia ritorto malleolo,
verde contorsione,
ventagli ventosi di intarsi
e ipotesi annodate alla terra.
Credesti fosse un sogno di caldo
all’ombra delle Esperidi
e non ti accorgesti
che eri impigliato a me.
Allora decisi di versare
antica saggezza nei rovi d’amore
dove si addentrano
i cuori disperati come il tuo.
Non volevo che spine mi imbrattassero
del tuo sangue amaro.
Sebbene non comprenda il tuo male,
conosco l’arboreo conforto.
E te ne feci dono.

Alessandra Solina

Tutti i diritti riservati all’autrice

Novità: “Frasi d’acqua” di Patrizia Varnier

(by I.T.K.)

La nascita del primo libro è un evento indimenticabile e rimane impresso per sempre nell’animo di ogni autore. Patrizia Varnier scrive da anni ma, testimoniando la sua grande determinazione e sempre più raffinata maturità letteraria, evitava di raccogliere i suoi preziosi versi in una vera raccolta cartacea. Dopo un lungo periodo di ricerca e crescita stilistica è arrivato anche per Lei il Grande Momento: Patrizia ha deciso di concludere il 2018 con la pubblicazione della sua silloge poetica d’esordio dal titolo “Frasi d’acqua”, edita con cura dalla casa editrice Oceano Edizioni.

Un passo cruciale ed estremamente importante per la carriera di questa interessante, intensa e mai banale poetessa, sempre tanto apprezzata durante le sue numerose performance tra cui vari reading, Verseggiando sotto gli astri di Milano, Bookcity, Poetry Slam etc.

In seguito alcuni frammenti della prefazione, nota biografica e tre poesie scelte tratte dal libro. Alla nostra promettente Artista auguriamo IN BOCCA AL LUPO!

● DALLA PREFAZIONE

– Patrizia scriveva, scriveva versi, pensieri, considerazioni personali e lo faceva nel silenzio, sin da ragazza. Finché un giorno, col suo sorriso dolce e il suo atteggiamento schivo, mi “confessò” che anche lei scriveva poesie. Lessi e capii la sua profondità e la stimolai ad uscire allo scoperto ed a partecipare a selezioni: da allora abbiamo iniziato a marciare insieme ed a confrontarci ad ogni ispirazione. Patrizia è una donna forte, che sa affrontare tempeste guardando verso l’infinità, che sa vedere germogli sotto la neve, che sa commuoversi per un amico e per i suoi drammi, pronta a vedere soluzioni e luce anche nel tunnel più scuro. Ma la sua poetica lascia indagare la fluidità del presente, in cui vero e verosimile rimbalzano in ricerche di certezze sempre mutevoli fra passato e futuro.

Dalla presentazione di Maria Teresa Tedde, poetessa

– Nel leggere le poesie della Varnier si coglie subito la scorrevole piacevolezza del suo verseggiare: v’è una soavità di accenti che colpisce il lettore vuoi per il naturale dispiegarsi dei pensieri che affluiscono in raffinate emozioni vuoi per l’adeguata assunzione di temi, capaci di intenerire e commuovere, di meravigliare e sorprendere, di incuriosire ed interessare. In queste composizioni poetiche non si trova un compiaciuto vaniloquio, frutto di piacere estetico, ma si presenta un fruttuoso colloquio di sé con la natura e gli uomini, di sé con sé stessa, che senza dubbio trae origine da qualche piega dolorosa e triste di un animo non mai tranquillo. Continua a leggere “Novità: “Frasi d’acqua” di Patrizia Varnier”