ANGOLO DI POESIA: “Oltre i fili spinati” di Izabella Teresa Kostka

Siamo tutti figli della Terra, indipendentemente dal colore della nostra pelle. Non dimentichiamolo, dedicato a tutte le vittime delle guerre razziali e di religione.

OLTRE I FILI SPINATI

Ci siamo incontrati oltre i fili spinati
che dividevano la mezzaluna da una vecchia croce,
due mondi sbagliati, chiari e scuri,
due figli innocenti in una gregge di pecore.

Non badavamo alle bombe
dividendo l’unica caramella tirata fuori da una tasca rotta,
eravamo come due ingenui cuccioli
svezzati troppo presto dal grembo materno.

(S’intrecciavano le nostre mani
mentre scartavamo quel miserabile dolcetto)

Eravamo bambini,
ottimi amici
imprigionati nel Mondo dei folli adulti,
due lati opposti della stessa moneta
che rendeva “scontata” la vita umana.

Ci hanno visti abbracciati,
accucciati come conigli,
legati per sempre dal sapore del dolciume,
nessuno ha chiesto i nostri nomi
giudicandoci soltanto dal colore della pelle.

E fu uno sparo bianco – nero,
l’ultimo regalo su questa Terra.

Gemono ancora le nostre madri
versando le lacrime nello stesso fiume.

Izabella Teresa Kostka

2018, tutti i diritti riservati

Foto: Pixabay

SEZIONE POLACCA: Fotografia – Wiosna, wiosna, ach to Ty!

(by I.T.Kostka)

Szukam oryginalności w zdjęciach i w wersach, lubię myśli nieuczesane i rozwichrzone jak moja czupryna. Mimo wszystko nie potrafię przejść obojętnie obok spektaklu natury, który eksploduje orgią kolorów każdej wiosny. Może to dla niektórych banalne i wyświechtane, ale kwitnące magnolie, krzewy i drzewa owocowe zatykają dech w piersiach. Czasami i ja pozwalam sobie na chwilę poetyckiej łagodności!

I szczęście rozkwita
w wyjałowionej po zimie duszy,
gdy magnolie ubierają się w kwiaty.

Chowam pazury,
bo wiosna pragnie miłości
i pieszczot tak,
jak dziecko słodkiego cukierka.

Suknie wiśni powiewają na wietrze
gubiąc płatki w alejkach parku,
rozkręca się zardzewiały zegar życia
a każdy liść to odrodzenie młodości.

Otulę nagą duszę wonią kwiecia,
powędruję na kres świata
w starych, ukochanych sandałkach.

Tekst i zdjęcia zatrzymane w kadrze na przedmieściach Mediolanu, 2019.

Izabella Teresa Kostka © copyright

SEKCJA POLSKA: Sztuka łagodzi obyczaje. Czy na pewno?

By I.T.Kostka

Sztuka łagodzi obyczaje…

To przysłowiowe stare powiedzonko, które pragnęłabym widzieć w “codziennym użyciu”. Niestety, większość środowisk kulturalnych, poetyckich i artystycznych jest opętane przez maniakalną zawiść, nieżyczliwość, chęć obrażania każdej inności i… nepotyzm typu “rączka rączkę myje” wśród “przyjaciół i znajomych królika”. To parafrazując mego ukochanego autora z dzieciństwa A.A. Milne. Co się z ludźmi dzieje? Dlaczego tyle agresji i chamstwa tam, gdzie powinna szerzyć się miłość do kreatywnego widzenia świata, do nowości, do demokratycznej wolności słowa, myślenia i niezależności poglądów? Być albo mieć, tworzyć albo poddać się nawałowi dzikiej złośliwości? To pytanie, na które trudno odpowiedzieć, gdyż wszystko zależy od siły naszego charakteru. Osobiście wolę być samotnym żaglem, niż uległą służką rozbestwionych samozwańczych “guru”. Dwór Apolla jest piękny, gdyż z założenia tradycyjnych poglądów na wartość i przesłanie sztuki, dla każdego wielbiciela Muzy jest w jego obrębie miejsce. To, co w przeszłości często jawiło się skandaliczne, dzisiaj uważane jest za klasyk danego nurtu czy epoki. Któż ma prawo rzucić pierwszy kamień, by atakować każdą awangardię artystyczną czy rewolucję stylistyczną? Tylko małe móżdżki, które własną ignorancję lub kompleksy uzbrajają w chamskie zachowania. I to wszystko najczęściej pod… bezpieczną ochroną ekranu portali społecznościowych typu Facebook czy Instagram.

Życzę wszystkim odwagi do walki o własną indywidualność, o prawo do swobodnego wyrażania własnych myśli i do wolnej, nieujarzmionej kreatywności w pełnym szacunku do każdej tożsamości artystycznej i kulturowej.

Z gorącymi pozdrowieniami dla Wszystkich niepokornych wielbicieli Muzy.

Izabella Teresa Kostka

Mediolan, 31.03.2019.

Zapraszam do wizyty na nowym niepokornym blogu rozwichrzonych pomysłów artystycznych:

“WICHRZYSKO”

https://wichrzysko.wordpress.com

ANGOLO DI POESIA: Trilogia poetica sulla Primavera di Maria Rosa Oneto

Primavera a Milano, foto: I.T.Kostka 2019

Trilogia Poetica sulla Primavera di Maria Rosa Oneto

• I GIORNI MIGLIORI

S’alza il vento
e odo
il richiamo della primavera.
Trastullano i bimbi
con mani
d’acqua pura,
la barchetta di carta
sulla riva del fiume.
Adagio il cuore
al pulsare delle viole
che come uccellini
al primo nido,
gorgheggiano d’amore.
Si spacca la gemma
al tocco di una semplice carezza.
Respiro piano
per non turbare
la compostezza
teatrale
di un prato fiorito.
La melodia che
il mare va raccontando al cielo.
Vedo una rondine
sotto tetto
imbeccare i
suoi piccolini.
Cade una lacrima
su questa Terra
osannata
e risorge la vita
a passi di danza!

• A GARGANELLA

Su muri
scrostati
abbaglia il sole.
Un riverbero di mare
porta lontano
la caducità del pensiero.
Non è tempo
per morire
con Cristo pronto
a scendere dalla Croce.
Sopra uno scoglio
attendo
il levarsi del vento,
l’incresparsi
delle onde,
un pezzo di cielo
dove scrivere
il tramonto.
Sono donna,
raccolta
in un fagotto
di speranza.
I piedi dolenti.
La schiena stanca.
Non ho molta vita
davanti
per sentirmi infelice.
Il peggio è passato.
Almeno credo.
L’Inferno l’ho già
bevuto a garganella,
trattenendo il fiato.
Rimanendo
strozzata…
Risorgi Signore
al peccato di Noi Umani
e fa che ancora germogli
l’alba
di un nuovo giorno!

• UN MERLO

È venuto un merlo
a farmi compagnia.
Una spiga di velluto
tra le ali.
Voleva che fossi
felice, radiosa,
come fanciulla
al primo Amore.
È arrivato cantando,
spargendo
sementi,
lucide le piume
incoronate
di speranza.
Sulla spalla
si è posato
un attimo soltanto.
“Non crescere”
mi ha detto,
sussurrando.
Anche se oramai
era troppo tardi!

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti riservati all’autrice

Primavera a Milano, foto: I.T.Kostka 2019

Per la Giornata Mondiale della Poesia: sei liriche scelte di autori vari

(by I.T.Kostka)

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia dedico a tutti i lettori “Sei poesie scelte” di vari autori contemporanei: Loredana Borghetto, Anna Vercesi, Giuseppe Leccardi, Candido Meardi, Massimiliana Pieri e Maria Rosa Oneto.

Buona lettura!

• LOREDANA BORGHETTO

PAROLE

Parole incise sulla carne
con pennini spuntati
lasciate a macerare
in una scatola di latta
cadono sul foglio
come respiri
che tremano appena
lacrime dolci
di pensieri traditi
raschiano cicatrici
di antiche ferite
coprono segni
di schiaffi
sul volto battuto
dalla vita.

Finalmente
navigano leggere
sulla schiuma del mare
accarezzate dai freddi
colori dell’alba
lanciando scaglie di luce
nell’abisso popolato
di orchi e di fate.

• ANNA VERCESI

POESIA AL MASCHILE

donna
donna ti chiamo
dalle tue costole
dai tuoi seni forse nascosti
è il desiderio che ti apre il volto negli occhi
parevan sipari chiusi
parevan sepolcri abbandonati
io so
che dietro a quella polvere respiri
voglio strappare le tue zavorre
voglio ghermire i tuoi lutti
sarò l’uomo che non hai mai ascoltato
sarò la voce che ti ha tradito
nel tuo ventre troverò i colori sperduti
la voce del padre che ti generò
OH DONNA
dal capo ostinato
dal volto ingabbiato
io ascolterò la tua carne
io abbraccerò i tuoi ginocchi
pregando che il tuo precipizio
diventi il mio
il tuo ventre non è l’autunno
è un’alba
che oggi esplode
OH DONNA
se sei mia
appartieni al vento
là da dove arrivo anch’io. Continua a leggere “Per la Giornata Mondiale della Poesia: sei liriche scelte di autori vari”

RITRATTI: MARIA CAPUTO – uno tsunami progressivo che trascina, ma non sconvolge

(by I.T.Kostka)

“E poi, ho la natura e l’arte e la poesia, e se questo non è sufficiente, che cosa posso volere di più?” (cit. Vincent van Gogh)

Immersa nel verde come un’antica Musa, la personificazione dell’arte e della poesia, la poetessa Maria Caputo descrive se stessa confessando senza fronzoli: “Non sono io che faccio la poesia, è la poesia che fa me: mi rapisce, mi trascina, mi trasforma, mi sorride; e io sorrido alla vita. Sembra che diventi un’altra, ma questa sono io…” (cit.)

Maria Caputo trae la sua ispirazione dalla natura, dal mutamento delle stagioni e della Madre Terra, trasmettendo attraverso le immagini inizialmente ben conosciute e familiari (fiori, prati, pioggia, tsunami, sole) ogni tormento e ogni tappa del nostro pellegrinaggio esistenziale. L’autrice scrive con grazia sia della gioiosa primavera che della povertà che affligge il Mondo, del traguardo finale di ogni essere vivente, delle apparenze e dell’inganno così futile e fasullo (“La foto sulla lapide sorride”). Usa un linguaggio trasparente e apparentemente semplice, senza le ricercate e spesso “pompose” forme stilistiche, riesce a esternare ogni stato d’animo e mette in evidenza anche i più delicati e difficili aspetti della vita, addirittura la morte stessa. Nonostante lo spessore del pensiero lirico, la scrittura di Maria Caputo non è mai pesante né artificiale, ma mantiene la sua leggerezza e naturalezza senza diventare incomprensibile. È uno tsunami progressivo che lambisce e trascina un lettore con delicatezza e raffinatezza, lasciando nella sua mente una profonda commozione ma, allo stesso tempo, una sensazione di benessere psicologico mai sconvolto dalla serietà degli argomenti trattati.

Izabella Teresa Kostka, Milano

• BREVE NOTA BIOGRAFICA

MARIA CAPUTO, nata a Villamaina un paesino in provincia di Avellino, scrive poesie, racconti e testi di canzoni da quando era ragazza. Alcune sue poesie sono state lette in programmi radiofonici e una di esse da Maurizio Costanzo, nel programma “L’uomo della notte”, su Radio Uno. Ha pubblicato due silloge: “Sprazzi” e “Tsunami”, prossimamente altre pubblicazioni in cantiere.

• ALCUNE POESIE SCELTE TRATTE DALLA RACCOLTA “TSUNAMI”

LE MIE TASCHE SONO PIENE DI FIORI

Le mie tasche
sono piene
di fiori dai
mille colori…
Di rose senza spine
e di sorrisi.
I miei sogni
sono accarezzati
da un cielo stellato.
Mi riposo cullata
da una nuvola
di emozioni.
Dalla mia finestra
vedo solo prati verdi,
gente allegra e sole,
non vedo altro,
di quello che
c’è e non
voglio vedere…
Un filo di vento
mi scompiglia
i capelli,
dolcemente,
mi accarezza.
Un altro sorriso,
inizia e finisce
un altro giorno…
E ritrovo
sempre
me stessa,
ogni qual volta
che guardo
l’ immagine
mia
riflessa. Continua a leggere “RITRATTI: MARIA CAPUTO – uno tsunami progressivo che trascina, ma non sconvolge”

Ti piace scrivere e vederlo pubblicato sul blog ?

ti-piace

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, cronaca, politica, cinema, teatro, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: https://alessandriatoday.wordpress.com/

e ovviamente anche su varie pagine social…

ps. siamo disponibili a valutare anche una tua collaborazione diretta sul blog

RITRATTI: CIPRIANO GENTILINO (psichiatra appassionato di poesia)

( by I.T.Kostka)

Navigando tra le onde dell’internet riesco, a volte, a scoprire qualche Terra Promessa. Stavolta, con grande gioia ed entusiasmo, sono rimasta affascinata dalla poetica di Cipriano Gentilino. I suoi versi privi di qualsiasi vuota retorica scorrono mai scontati, sono ben lontani dalla banalità mediatica di tante “produzioni poetiche” dei nostri tempi. La sua poesia segnata da un linguaggio schietto e diretto è compatta e immediata, trasmette le emozioni in maniera trasparente ed estroversa. Con piacere e a sorpresa ho scoperto nelle sue liriche alcuni elementi comuni con la stilistica del Realismo Terminale “… siamo geroglifici / sul quaderno a righe” e… mi sono sentita subito a mio agio. In seguito una brevissima bio dell’autore e alcune poesie scelte. Buona lettura!

GENTILINO CIPRIANO, nato a Erice, psichiatra e psicoterateuta a Mondovì, sin dagli studi liceali classici si interessa di poesia, blogger su:

https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com

ha pubbicato l’e-book ” Facciamo due passi incauti ” curato dal poeta Flavio Almerighi:

https://almerighi.files.wordpress.com/2018/09/libri-amargine-5-gentilino-cipriano1.pdf

Ha in corso di edizione un libro di poesie con Oedipus Editore.

• Poesie scelte

MEDITERRANEA

ti avrei amato
mediterranea
madre meticcia
di gelsomini
venere puttana
di imam
savoiardi e babbà
ti avrei amato
fossi stata
oriente di pretini
in camporella
e ti avrei tradito

CODICE BINARIO

siamo geroglifici
sul quaderno a righe
storte dall’umido
caduto alle palpebre
sul grembo incerto
senza madrasse,
candore tra tepori
di tagliole evanescenti
a caccia chiusa,
geroglifici ritagliati
senza sesso

Intervista alla scrittrice e poetessa Monica Pasero, di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista, in esclusiva per il blog, alla scrittrice e poetessa Monica Pasero.

Monica, ciao. Che cosa fai nella vita oltre a scrivere?

Ciao, Pier Carlo. Nella vita, principalmente, mi occupo dei miei  due figli, oltre a questo, lavoro nel mondo editoriale e continuo a scrivere e creare, giorno dopo giorno, il mio sogno.

Ci vuoi raccontare qualcosa della città, dove vivi?

Sono nata e cresciuta a Dronero, un piccolo e affascinante borgo antico che oggi conta circa 7400 abitanti. Attraversando le sue strade, i due ponti, che lo contraddistinguono, le sue  piazze e i suoi antichi portici possiamo rivivere la storia di questo paese che conserva, ancor oggi, uno straordinario patrimonio architettonico fatto di monumenti, chiese e palazzi nobiliari di rara bellezza. Un borgo, direi magico, da visitare in ogni stagione. Sia per le bellezze del luogo, sia per la sua storia e il buon cibo. Tappa immancabile per chi passa nelle terre piemontesi.  Dronero vi aspetta all’imbocco dell’ incantevole Valle Maira ad una ventina di chilometri da Cuneo, la provincia Granda. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice e poetessa Monica Pasero, di Pier Carlo Lava”

ANGOLO DI POESIA: ALICJA KUBERSKA – il vento poetico dalla lontana Polonia

(by I.T.Kostka)

Oggi alcune poesie della poetessa Alicja Kuberska nata a Świebodzin in Polonia, una delle artiste partecipanti alla prima serata dell’edizione polacca del programma culturale ciclico “Verseggiando sotto gli astri – Poetując pod gwiazdami”, tenutasi presso la Galleria Kamea a Poznań, il 28 dicembre 2018. Alicja Kuberska è una delle poetesse già ben riconosciute sul panorama letterario nazionale e internazionale, ha ottenuto numerosi riconoscimenti anche nel nostro Bel Paese. Da ricordare sicuramente quelli ottenuti al Premio “Nosside” (2014, 2015), al Concorso Internazionale Letterario “Tra le parole e l’infinito” (2018) e il riconoscimento assegnato dalla prestigiosa European Academy of Science Arts and Letters (Francia, 2018). Scelta come Poetessa dell’anno 2017 dalla fondazione Soflay Literature Foundation.

Alicja Kuberska su YouTube:

https://youtu.be/E3iV4EVWMj8

Traduzione in italiano a cura della poetessa polacca Joanna Kalinowska.

• ZAMIANA

Szkoda, że nie można kupić nowej duszy.
W supermarketach nie ma napisów
– Dusza! Promocja!
Stara jest niefunkcjonalna.

O wiele łatwiej mieć prostą wizję świata.
Twardo stąpać po ziemi, nie mieć marzeń.

Tkanka chciwości zabezpiecza byt.
Życie ma wymiar materialny. Ideały uwierają.

Zająć czołowe miejsce w wyścigu szczurów.
Wyrzucić sentymenty, łzy.

Moja dusza potrafi wybaczyć.
Nie umie zapomnieć – zaufać na nowo.

Mówi, że nie wstępuje się do tej samej rzeki.
Nierozsądna – wyrywa się do ludzi.

Nie słucha rozumu. Zapomina, że czasem boli.
Wiecznie głupia, nie uczy się niczego. Continua a leggere “ANGOLO DI POESIA: ALICJA KUBERSKA – il vento poetico dalla lontana Polonia”

ANGOLO DI POESIA: TANIA DI MALTA – intrecci amorosi oppure terminali?

(by I.T.Kostka)

Oggi, in occasione della Festa degli Innamorati, sarebbe assai scontato parlare d’amore nel modo tradizionale. Cuoricini, palloncini ma… dov’è la vera essenza del sentimento? Frizzante o squarciante, piccante o melenso, infantile o maturo, vero o fasullo: l’amore è come gli scatti di un cortometraggio e riesce a sorprenderci sempre, come la talentuosa e scintillante poetessa Tania Di Malta, un’ autrice appartenente da poco alla corrente del Realismo Terminale, poliedrica e coinvolgente, intensa e scherzosa. Tania è capace di usare la sua penna come un pennello, dipingendo sui nostri volti sia sorrisi che stupore. Semplicemente perfetta! Buona lettura.

ARTURO

Arturo mio ti amo ancora,
il ricordo di te è una ferita,
una soluzione di continuo
che continua, continua…
Una vite spanata
su un bullone arrugginito.
Scaglie di mandorle e torrone
frantumate dal martello della vita.
Eri camino e canna fumaria
treno e locomotiva
pane e tostapane
bistecca e graticola,
pisello e baccello.
Eri il mio Colombo,
mentre tu… la Nina, la Pinta e la Santa Maria…
Arturo eri tutto per me:
Eppure mi hai lasciata!!!

IL CAPPELLO

Scusa caro pigolai
ti ho comprato un bel cappello
caruccio a dire il vero,
ma per te ogni cosa, amore.
Mi guardasti un po’ freddino
tu che non amavi le burlone,
a te la donna piaceva asciutta
con scudiscio nello sguardo.
E gli anni son passati
oggi di me saresti fiero:
vedessi che marescialla,
che piglio battagliero.
Ogni tanto metto il cappello,
che alla fine non ti ho dato
e in ricordo di come ero
scuoto le orecchie… e ti penso.

L’ADDIO

Se non avessi smagliato le calze
forse tu mi ameresti ancora,
e invece rimasi li con i miei alluci
a fare ciao ciao dalle pantofole.

Tania Di Malta

Tutti i diritti riservati all’autrice

ANGOLO DI POESIA: Izabella Teresa Kostka “TURBINA” (testo aderente al Realismo Terminale)

(by I.T.Kostka)

Carissimi Lettori!

Oggi, soffocata dallo smog e dalla realtà quotidiana, vorrei proporre alla Vostra attenzione un mio testo appartenente al Realismo Terminale: la corrente artistica fondata dal poeta melegnanese di fama internazionale Guido Oldani. Il mio primo incontro col M° Oldani è avvenuto nel lontanissimo 2004. Dopo la nascita ufficiale del RT nel 2010, mi sono avvicinata molto alla sua stilistica e ho deciso di abbracciarla nel 2015. Ovviamente è una delle sfumature della mia scrittura ma, lo affermo onestamente, il suo manifesto considero in piena simbiosi col mio modo di vedere il Mondo. Siamo come marionette soppresse dal sistema, sottomesse alla supremazia degli oggetti.

Buona lettura!

Testo “Turbina” in versione bilingue in italiano (originale) e in polacco (traduzione).

TURBINA

Nei labirinti mentali
scaviamo come ruspe,
spostando i grumi di dogmi
che pesano sul fertile suolo.

Ci impregnano di leggi
– solvente della resistenza
messa nello sgabuzzino
dei tempi migliori.

Siamo sostituibili rotori
nella spietata turbina
creata per alimentare
i Mai Sazi di questo Mondo.

Generatore della sofferenza.

TURBINA

W labiryntach umysłu
zagłębiamy się jak koparki
przesuwając grudy dogmatów
obciążające urodzajną glebę.

Nasycają nas przepisami
– rozpuszczalnikiem każdego oporu
umieszczonego w poczekalni
lepszego czasu.

Jesteśmy wymiennymi wirnikami
w bezlitosnej turbinie
stworzonej by wykarmić
Nienasyconych tego Świata.

Generator cierpienia.

Izabella Teresa Kostka

2018, edita

Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)

Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)

Novi Ligure: Che cos’è: il Laboratorio di Scrittura è uno spazio aperto a tutti coloro che vogliono esprimere quello che sentono, guardando in se stessi e osservando il mondo esterno, alla ricerca di stimoli per raccontare e raccontarsi. È progettato per chi desidera scrivere racconti, poesie e sceneggiature, condividendo con altri lo stesso spirito di ricerca e lo stesso tipo di emozioni.

lab scrittura-creativa2018-A4

Obiettivi: l’obiettivo principale è quello di favorire la padronanza dei metodi della narrazione: si prevede la presentazione e il com- mento in plenaria di brani di autori famosi, l’illustrazione delle tecniche di base della scrittura creativa, l’approfondimento delle competenze necessarie e la proposta di una serie di esercizi ap- propriati.

Caratteristiche: da intendersi come un primo avvicinamento alla scrittura creativa, il Laboratorio è libero, compatibilmente con le esigenze didattiche, da schemi, imposizioni, regole rigide. Si può correttamente intendere come una proposta per vivere la magia dello scrivere, tenendo conto che ognuno di noi ha un proprio modo di sentire, percepire e vedere il mondo e una propria origi- nalità comunicativa ed espressiva che, in quanto tale, verrà ade- guatamente tenuta in considerazione e valorizzata.

Metodologie didattiche: l’attività didattica è quella tipica del labo- ratorio, che alterna momenti di illustrazioni teoriche del docente con letture in comune di testi famosi e con sperimentazioni attive dei partecipanti. La metodologia si fonda su alcuni momenti chia- ve: ricercare, sperimentare, creare, condividere.

Il metodo utilizzato è dunque interattivo (forte coinvolgimento dei partecipanti) ed esperienziale (basato sui vissuti individuali): gli interventi del docente (e ugualmente quelli dei partecipanti!) non sono di tipo dottrinale, ma si ispirano alla propositività, alla liber- tà espressiva e naturalmente alla creatività individuale. Continua a leggere “Laboratorio di Scrittura (narrazione, poesia e sceneggiatura)”

RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia

Foto: Umberto Barbera, Omar Gellera al 22° Verseggiando sotto gli astri “Il coraggio di ribellarsi” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone, 26.01.2019

(by I.T.Kostka)

La poesia non è morta, anzi, sta bene e trova sempre un Apostolo Nuovo. La giovane generazione è ricca di vari interessanti volti, di anime artistiche stimolanti e talentuose, che con garbo e forza espressiva esplorano i sentieri della Musa, portando “freschezza” della scoperta e delle novità. Omar Gellera sicuramente farà strada sia come un giovane scrittore e poeta esordiente, sia come un bravo e coinvolgente performer. Ecco il suo breve ritratto letterario e due poesie scelte. Buona lettura!

OMAR GELLERA nasce il 17 Agosto 1988 a Milano. Studia lingue al liceo mentre nel 2016 si laurea alla magistrale
in psicologia sociale, con una tesi sull’identità di genere.
Attualmente si occupa di interventi sociali sul territorio di Milano: coordina un progetto di prevenzione
all’abuso di alcol e droghe e lavora in un progetto inclusione sociale rivolto a madri con bambini. Fuori dal
lavoro fugge appena può in montagna o al cinema, ha una singolare passone per le tartarughe marine e
naturalmente per la scrittura.
Il 22 settembre 2018 vince un Poetry Salm presso lo Spazio delle arti – Museo Alda Merini di Milano,
classificandosi quarto alla finale del torneo. Con la vittoria del 22 Settembre parteciperà alla finale del
campionato nazionale di Slam Italia 2018-2019.
Il 13 e 14 ottobre 2018 partecipa a “La Piuma sul Baratro” una maratona poetica di 25 ore promossa dal
Piccolo Museo della Poesia di Piacenza.
A metà gennaio 2019 è uscita la sua prima silloge poetica dal titolo “Saltando nel vuoto ho raccolto l’oro”, edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
Da febbraio 2018 collabora anche con il Festival internazionale di poesia di Milano, ormai giunto alla sua terza edizione.

Continua a leggere “RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia”

ANGOLO DI POESIA: TITO TRUGLIA

Foto: Umberto Barbera, Tito Truglia durante la serata organizzata nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” dal titolo “Yin e Yang”, Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, presso la Cascina Linterno, via Fratelli Zoia 194 MI.

(by I.T.Kostka)

Una boccata di freschezza condita con una sana dose di frizzante ironia. Il poeta Tito Truglia ha mille volti e la sua brillante penna sa sorprendere sempre. Oggi, con gioia e grande simpatia, vorrei proporre alcuni suoi testi ironici, così leggeri e divertenti come un soffione! Buona lettura Carissimi.

MINERVA, TRA IL DIRE E IL FARE

Minerva, ora capisco il detto di Marziale
quando afferma che prometti
tutto quello che non dai.

Atena è donna casta e non la dà
anche se non dice mai di no;
tu la dai sempre invece
e sempre dici no!

Sii sincera finalmente,
se vuoi darla dalla,
oppure dillo quanto costa
il cammino dell’amore
tra il dire e il fare.

VARIANTE PER GUIDO GOZZANO

L’amore non muove il sole,
l’amore non muove nemmeno le stelle,
l’amore muove il nostro stupido sesso
verso piccole cose
di pessimo gusto.

AMOROSA VISIONE

La notte era davvero gelida
e io avevo bisogno del tuo calore.
Tu hai fatto del tuo meglio,
non dico di no…
Però come potevi…
se nel sogno mi sei apparsa
divisa in due
stipata nel frigo.

L’ AMORE

L’amore è un’arancia matura
in un bicchiere di vino bianco.

SUL VERO AMORE

La moglie chiese
al filosofo: “Perché
mi ami così tanto?”
Egli rispose: “Quando
dici così tanto, ti riferisci
all’intensità, alla profondità,
alla frequenza o
alla durata?”

Tito Truglia

Tutti i diritti riservati all’autore